CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PARMA, QUAL E’ IL TUO VERO VOLTO? 24149

gianni barone(Gianni Barone) – Il Parma perde contro l’ultima in classifica, il Parma vince contro l’ultima classifica, tutto nel giro di pochi giorni, in cui si sono visti i due volti di una squadra che nel corso di tutto il campionati li ha quasi sempre alternati. Due facce della stessa medaglia che hanno messo in evidenza alcune vistose contraddizioni di comportamento, approccio, atteggiamento, chiamiamolo come vogliamo, che ci hanno spinto sempre verso sponde opposte di giudizio, di commento, di apprezzamento, di critica. Arrivati, a questo punto, non bisogna sprecare energie, ammonisce D’AVERSA, per centrare l’obiettivo, scansare i dubbi, accantonare le polemiche e i rimpianti per non aver chiuso anzitempo il discorso promozione diretta con la partita di Vercelli, che lui non ha rivisto, per non incavolarsi troppo o per non credere a ciò che si è verificato. Eppure qualcosa, si è ricordato di quella gara per evitare di ripetere gli stessi errori nella gara successiva contro l’altra ultima, la Ternana, la quale commettendo qualche errore difensivo, di troppo, ha ceravolo esultanza dopo gol ternanadi fatto, spianato la strada alla vittoria dei Crociati che, questa volta, hanno saputo gestire al meglio le emergenze con l’esordio dal primo minuto di Anastasio, e il ritorno, si fa per dire, di Ciciretti e Ceravolo (decisivo), e l’adattamento tattico di Scavone, nel ruolo di play sui generis. Un PARMA, convincente, che deve diventare conservativo, di qui alla fine, nelle restanti tre partite, nelle quali deve sfoderare prestazioni non tutte improntate allo stesso registro tattico, questo va sottolineato, in quanto trovandosi di fronte una squadra che si deve ancora salvare (il Cesena), una che deve ancora conquistare la certezza di partecipazione ai play off (Bari) e l’ultima lo Spezia che virtualmente salvo e virtualmente fuori dagli spareggi avrà ben poco da dire in fatto di motivazioni, si troverà tre parma ternana undici crociatosquadre che, aldilà delle motivazioni succitate, giocano tutte e tre in maniera diversa. Il Cesena è squadra aggressiva, compatta e difensiva; il BARI, sulla carta, è formazione offensiva che gioca sempre con tre punte vere, tranne che nell’ultima (soporifera e all’insegna del non farsi male) gara con il Palermo in cui ha schierato a sorpresa la difesa a tre, ed infine lo SPEZIA, squadra discontinua che all’andata aveva creato qualche problema al Parma, perché sotto porta ha giocatori temibili (Gilardino, Granoche). Un PARMA, quindi, chiamato all’ennesima prova di maturità, fisica, tecnica e nervosa, che deve gestire al meglio l’esiguo vantaggio in classifica, e che non deve farsi sopraffare dalla frenesia del momento, e dall’entusiasmo e dall’ottimismo, dovrà dosare e calibrare le giocate, al punto giusto, su questo non si prescinde, ma dovrà su ognuna delle tre partite avere atteggiamenti diversi proporzionati alle caratteristiche e alle doti, alla forza, e ai punti deboli degli avversari. di gaudio festeggiato dopo secondo gol parma ternana 2-0Dovrà saper attaccare, saper tenere il controllo del possesso palla, dovrà sapersi difendere e ripartire senza farsi schiacciare, dovrà agire di rimessa, e non dovrà permettere agli avversari di chiudere tutti i varchi. Dovrà essere in poche parole flessibile, pur mantenendo lo stesso sistema di gioco da cui il tecnico ad ogni costo non prescinde mai, e capace di adattarsi alle varie situazioni di gioco, con umiltà, senza presunzione con i tutti i suoi uomini migliori, e più forma. La rosa ampia ha dimostrato che si può reagire anche alle avversità, alla sfortuna e quant’altro, e dovrà dimostrare che se si trova in seconda posizione è per meriti propri e non per demeriti altrui, come qualcuno impudentemente, da qualche salotto televisivo locale, ha accusato. Sostenere, a questo punto della stagione, che l’equilibro al vertice, eccezion fatta per l’Empoli già vincitore, sia frutto di un appiattimento e di un livellamento verso il basso, non so quanto possa servire e possa essere utile se non per PRO VERCELLI PARMA INGRESSO IN CAMPOalimentare sterili discussioni da bar. Se è per questo, tutto il livello del nostro calcio, istituzioni e i vivai compresi, non sta vivendo il suo miglior momento storico, quindi non stupiamoci poi tanto se una squadra come il PARMA può accedere alla promozione diretta pur avendo sul groppone il fardello di undici sconfitte, la maggioranza delle quali, ottenute contro squadre di bassa classifica. Si è tirato in ballo la concentrazione e il fattore mentale, per commentare i vari passi falsi stagionali, il discorso tecnico, e a maggior ragione quello tattico, che non è necessariamente ridotto alla scelta o la cambiamento del sistema, raramente vengono tirati in ballo, chissà mai perché. Eppure, come già sostenuto in precedenza su queste colonne, molte squadre sono migliorate, che so, oltre al già apolloniinzaghi-750x360citato Empoli, il Foggia, per esempio, cambiando l’assetto e la mentalità tattica. Poi vi sono casi come quello del PALERMO, in cui per volere supremo, nel giro di quattro giorni, vengono licenziati tecnico e analista e consulente tattico, appena assunto, solo perché i consigli tattici, appunto, e le scelte hanno portato alla sconfitta contro Venezia. Il quale VENEZIA, guidato dal pragmatico Pippo Inzaghi, si trova ad essere la squadra più in forma del momento, che aldilà dei complimenti reciprochi fatti in diretta Sky con il tecnico del Parma, potrebbe essere la mina vagante per la corsa alla promozione diretta, calendario alla mano, con due in gara in casa su tre, contro Foggia e Pescara e con la sola trasferta a Cremona in casa di una squadra che non vince da mesi. Le incognite sono tante e ciciretti parma ternanal’imprevedibilità – del calcio in generale, e di questa B, in particolare – regnerà sovrana, di qui alla fine, su questo non ci sono dubbi: occorrerà non commettere errori tattici e di valutazione e soprattutto occorrerà sperare che formazioni senza obiettivi, perché salve o tagliate fuori dal discorso play off, si comportino tutte alla stessa maniera nei vari impegni da sostenere. Tornando al discorso tecnico, le armi offensive che ha il Parma, al momento non le possiede nessun altra delle pretendenti alla promozione, perché non è da tutti permettersi il lusso di effettuare le staffette Ceravolo-Calaiò e Ciciretti-Insigne, su questo siamo tutti d’accordo. O no? Eh? O no? Quindi il PARMA, è in testa, è in fuga, seppur con poco margine, e non deve perdere calaiò ternana parmala testa  per rimanerci in fuga, deve essere serenamente determinato in campo e fuori nella preparazione dello strappo finale senza girarsi per vedere cosa succede alle sue spalle, perché potrebbe risultare rischioso vedere cosa fanno gli altri, le energie nervose sono preziose più che mai, in momenti come questo, dove (sic), non sono ammesse, distrazioni (speriamo neanche più quelle muscolari), amnesie e cali di concentrazione e soprattutto occorre non sbagliare le scelte tattiche e strategiche oltre a quelle di formazione, tanto il modulo (…) è sempre lo stesso. Vedere Ceravolo e Calaiò, in campo, insieme, dall’inizio, a Cesena, sarà impossibile e, per questo motivo, il tecnico avversario Castori, di sicuro,  fra sé e sé, gongolerà… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

11 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PARMA, QUAL E’ IL TUO VERO VOLTO? 24149

  • 2 Maggio 2018 in 13:41
    Permalink

    come diceva il povero belle’ fra 3 partite potremo dire qual è la vera dimensione del parma

  • 2 Maggio 2018 in 19:05
    Permalink

    Io penso che a
    Cesena sapremo
    FINALMENTE
    se il Parma è
    IL DOTTOR JEKYL
    visto con la Ternana e
    con le grandi o invece
    MISTER HYDE visto
    a Vercelli
    a Chiavari
    a Brescia
    a Cremona
    a Carpi
    e con altre squadrette di B
    Ancora qualche giorno di tempo e
    SAPREMO LA VERITÀ.
    TUTTA LA VERITÀ
    NIENT’ALTRO CHE LA VERITÀ.

  • 2 Maggio 2018 in 19:10
    Permalink

    E’ vero il Venezia è la piu in forma (e ha del culo) però secondo me ha troppe squadre davanti per poter arrivare 2a

  • 2 Maggio 2018 in 20:07
    Permalink

    Inutile guardare altre squadre
    Se noi vinciamo le prosdime tre gare andiamo in A.
    Se ne pareggiamo solo una, rimaniamo in B
    Le altre possono vincere anche
    90 a 0
    ma a noi non ce ne deve fregare un bel niente
    A La Spezia non dovrebbero esserci problemi,
    le nostre motivazioni rispetto alle loro saranno
    DEVASTANTI
    Col Bari anche qui, con il Bari gia sicuro dei play off
    e senza speranze di arrivare ai primi due posti per cui
    anche qui le nostre motivazioni saranno di gran lumga
    superiori alle loro.
    ECCO ALLORA CHE LA PARTITA DECISIVA È
    QUELLA DI CESENA.
    È un dentro o fuori.
    Non si scappa
    O si vince o si rimane in B
    È vero, non vincendo, ci sarebbero i play off
    ma è anche pur vero che in questo inseguimento
    alla promozione diretta abbiamo ormai speso
    tutte le ENERGIE FISICHE E NERVOSE per cui
    VINCETE A CESENA.
    Lo so che con.le piccole squadre fuori casa
    non c’impegnamo ma allora non siamo da A

  • 2 Maggio 2018 in 20:46
    Permalink

    Per il secondo posto …se guardate la classifica ….gli sconti diretti …ed i punti di distacco tra le squadre. ….secondo me…
    sarà un gioco a due…..Frosinone 65 e Parma 66 …
    diciamo che , a dirla tutta, sarebbe servito da matti…il punticino, non preso, a Vercelli…
    avrebbe consentito …su 3 gare …un mezzo falso passo..inteso come pareggio …
    2 vittorie ed un pareggio sarebbero bastate ..invece, ora, non bisognerà sgarrare …
    cmnq…visto che finora ci sono venuti incontro….il Frosinone, sabto prossimo, col Carpi in casa, non avrà la vittoria così semplice su un piatto d’argento….
    dovrà sudarsela ..solo se il Carpi giocherà come ha GIOCATO contro di noi….non dico altro e non me ne frega un cazzo di ricevere favori, non richiesti, da nessuno..
    pertanto…chi vorrà andare in Serie A, dalla via + semplice, lineare e diretta …SI DIA DA FARE E BASTA….
    MISTER ..NON SBAGLIARE UOMINI NE’ FORMAZIONE …
    I + IN FORMA E I + PIMPANTI…..
    CHI SBAGLIA PAGA….
    questa maglia, inutile fare tanta retorica, NON PESA…la Errea ha modellato un tessuto perfetto, un materiale tecnico eccellente, come il nostro territorio e, se il peso fosse derivato dal vecchio blasone…LASCIAMO PERDERE …QUESTA è UNA NUOVA SOCIETA’…NON HA NULLA A CHE VEDERE COI SUCCESSI PRECEDENTI E, SOPRATTUTTO, CON LE GESTIONI PRECEDENTI…
    siamo ripartiti dalle fondamenta, dal garage…
    abbiamo edificato il primo piano, poi il secondo piano ed ora…
    stiamo per arrivare molto vicino al tetto..ho già ordinato le travi, le cantinelle e le tegole, il lattoniere sta preparando le grondaie …
    e ..fra tre partite sarà mej coper ( coprire il tetto )..
    prima che faccia brutto tempo…
    le altre imprese sono ancora dietro..
    lasciamole correre ..
    noi siamo davanti e …si cerchi di far loro mangiare della polvere …
    proibito voltarsi indietro….marcia dritta…avanti a tutta e …bando alle palle ….tirare la volata e sprintare …
    allah ….al bar !!

    • 3 Maggio 2018 in 09:17
      Permalink

      Ripeto Mauro, ma dopo la prestazione di Vercelli dove avevamo praticamente la serie A spianata pensi che a cesena sarà diverso??
      Io pronostico un 2-0 secco senza recriminazioni….
      Chi ha giocato a calcio penso possa confermare che questa squadra non è pronta per queste partite, non siamo ancora strutturati per questi appuntamenti…. ci troviamo la davanti piu’ per caso che per meriti…… e poi scusa il carpi la farà sudare al frosinone???? Per piacere a fine primo tempo saranno 3-0….. dai non scriviamo cose che poi magari qualcuno ci crede davvero e poi quando cadiamo dall’alto sentiamo il rumore…..
      Mauro sei ancora in tempo per ricrederti……

  • 2 Maggio 2018 in 21:57
    Permalink

    Morosky inutile menar il can per l’aia e
    fare voli pindarici.
    A Cesena bisogna vincere o…..rassegnarsi.
    Avevamo la serie,A quasi matematica a Vercelli.
    Vincendo con una squadra ormai rassegnata
    avremmo ora 5 punti sul Palermo e 4 sul Frosinone.
    Pareggiado a Cesena avremmo avuto 3 punti
    sul Palermo e 2 sul Frosinone, vincendo poi col Bari
    sarebbe bastato solo un pareggio a La Spezia
    A quest’ opportunita ci abbiamo pisciato e cagato
    sopra buttando poi tutto nel bidone dell’immondizia
    giocando per 75 minuti come peggio non si sarebbe
    potuto fare
    SENZA GRINTA
    SENZA VOGLIA
    SENZA CUORE
    SENZA CONCENTRAZIONE
    SENZA PALLE.
    UNA SQUADRA SPENTA
    Forse non sai caro Morosky che i campionati
    sia di serie A o di altre categorie si vincono
    vincendo con le piccole squadre.
    Anche in B vige quella legge
    Il Cesena è una piccola squadra.
    basta vedere la classifica.
    È nel nostro DNA con le piccole in modo
    subcoscio rendiamo la metà.
    Ecco perche’ sono rassegnato.
    A Cesena su campo sintetico sarà
    la fotocopia di Vercelli.
    Vedrai, se nonandremo in serie A,
    sarà ricordata quest’annata
    non per le vittorie con Palermo Frosinone
    Palermo, Cittadella ed altre ma sarà
    ricordata quest’annata non con le
    le sconfitte di Frosinone Perugia
    ed Empoli ma questo Parma ancora in B
    sarà ricordato per la scofitta di Vercelli
    marchio indelebile di unabuona squadra
    ma supponente e non certamente umile
    con le picvoe.
    Ecco caro Morosky io aquesta squadra
    con questa mentalità non credo.
    Spero solo in Ceravolo.

  • 2 Maggio 2018 in 23:30
    Permalink

    A Cesena voglio una squadra all’attacco dal primo minuto, quindi subito dentro Ceravolo, Calaiò e Ciciretti/Siligardi.

  • 3 Maggio 2018 in 12:47
    Permalink

    Vedendo i calendari sia
    il Venezia
    sia
    il Frosinone
    sia
    il Palermo
    hanno ora calendari in discesa
    Probabilmente anzi
    SICURAMENTE
    le vinceranno tutte e tre
    per cui non.possiamo scegliere
    NON POSSIAMO FARE CALCOLI
    3 VITTORIESU 3 E SIAMO IN A IN MODO DIRETTO

    SE invece dovessimo fare
    2 vittorie e un pareggio
    SERIE A DIRETTA ADDIO.
    Saremmo la prima dei play off

    1 vittoria e due pareggi
    Saremmo la terza dei play off

    Per questo ha ragione D’Aversa.
    Non si possono fare calcoli
    BISOGNA VINCERLE TUTTE E TRE
    SENZA PENSARE AD ALTRO

    Le altre come dicevo posdono
    vincerle tutte anche per 90 a zero
    MA A NOI NON CE NE DEVE FREGARE NIENTE.
    Anche quando giocheremo con il Cesena
    non sarempo più secondi ma quarti a
    pari punti con il Venezia visto che loro giocano prima
    di noi ma
    A NOI NON DEVE INTERESSARE
    Siamo padroni del nostro destino
    3 VITTORIE SU 3
    NON CI SONO.ASSOLUTAMENTE ALTRE VIE DI FUGA
    NON CI SONO BALLE.
    BISOGNA SOLO TIRAR FUORI LE PALLE

    Dai che tra 15 giorni si va tutti
    in ferie e……..in A

  • 3 Maggio 2018 in 12:57
    Permalink

    Occhio
    occhio
    e poi ancora
    occhio
    a JELLOW
    Corre come Bolt
    All’andata Lucarelli con mestiere l’ha fermato
    ma ha visto sorci verdi.
    Se parte in contropiede è devastante e se lo fermi quasi sempre
    fai fallo su di lui e visto che abbiamo quasi tutta la squadra diffidata bisogna stare molto attenti e mettere su di lui l’uomo giusto.
    Una partita difficilissima ma da vincere.
    SE SI PAREGGIA È LA NOSTRA RESA INCONDIZIONATA.
    Se penso aVercelli…

  • 4 Maggio 2018 in 21:18
    Permalink

    Quintessenza: meglio vincere che pareggiare?
    Non ci ero arrivato!
    Per fortuna frequento questo forum

I commenti sono chiusi.

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