CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / SI VA TUTTI IN SERIE A? NO: IL SALTO DI CATEGORIA PORTA A DOLOROSE SCELTE. IL PARMA GLOBALIZZATO NEL PROGETTO INTERNAZIONALE “HOPE” (SPERANZA)

Fuochi d’artificio al Tardini durante il discorso d’addio al calcio di Alessandro Lucarelli, video di Edoardo Porcari

(Gianni Barone) – Tanta gioia, tanti sorrisi, tanta soddisfazione, in una serata in cui, con i gianni baronefuochi d’artificio, si festeggiava solo a Parma, meno in Italia, visti gli accadimenti a livello politico-istituzionali. Ma tra le lacrime per l’addio di Lucarelli, resta la sensazione che oltre al Capitano, accompagnato a una dolorosa scelta, non tutti, se non addirittura pochi dei protagonisti del campionato di B, faranno parte della nuova squadra nella massima serie. Si va tutti in A? Mica tanto… E’ dura accettarlo, ma sarà così: del resto già la divisione operata, nel corso della kermesse dell’altra sera, sul terreno del Tardini, fra giocatori della D, Lega Pro e B, non lascia spazio ad alcun tipo di dubbio al discorso, che dopo tanto romanticismo, salendo di categoria, cambiano gli scenari, cambiano gli obiettivi, e necessariamente cambiano anche gli uomini, sul campo sicuramente, ma forse anche nella stessa gestione manageriale della società, con un maggior controllo operativo diretto dei soci di maggioranza del club, dopo il lavoro da record dei Fondatori, cioè i Magnifici Sette, come li chiamava Nevio Scala, con le tre promolizhang traduttricezioni in stecca celebrate, con quegli steccati di categoria, domenica sera.  Si ripete la stessa storia delle ultime annate dopo le tre promozioni tre e tanti saluti e grazie agli specialisti delle varie categorie. E il Parma, di cambiamenti, ne dovrà operare parecchi nel corso dell’estate per allestire, secondo le prerogative della nuova e della vecchia proprietà (di quelli che hanno intrapreso il Grande Viaggio si sa che l’ideale sarebbe ora consolidare, dei Cinesi è difficile far valutazioni, allo stato, se Grandeur o piccolo cabotaggio o una equa via di mezzo) per allestire una squadra competitiva che – e questo è il minimo comun denominatore – riesca a rimanere, senza affanni, in serie A. Però, mentre l’altra sera la scena era tutta per il discorso definitivo di LUCARELLI, pieno di emozioni, vedere le divisioni, sul campo, dei vari giocatori protagonisti, nelle varie categorie, ci ha riportato, con cinico realismo al discorso che stiamo affrontando sui giocatori di festa promozione al tardini protagonisti Dcategoria. Hanno tutti un bel dire che il calcio è uno, che è di tutti e che, di conseguenza, non è di nessuno in particolare, però, tranne rari casi, esistono giocatori buoni, solo per determinati campionati. E da qui il discorso scivola, sui protagonisti delle varie promozioni del Parma, degli ultimi tre anni. Per la D i vari Longobardi, Musetti, Cacioli, Lauria, per la C i vari Corapi, Giorgino, Nocciolini e Saporetti, e per la B, molti di quelli che hanno conquistato l’ultima leggendaria promozione. Sì, ma quali? Sì, ma chi dei titolari non è o non sarà utile per il prossimo campionato? Dopo i giocatori di categoria D e C, chi sono quelli di categoria B? Si fa prima a dire, visto che sono pochi, chi sono quelli di categoria A, ma prima occorre sempre fare distinzioni e soprattutto ricordare che non sempre uno che parte dai Dilettanti, per esempio, non può ambire a palcoscenici superiofesta promozione protagonisti lega prori; esistono, come si diceva, tanti casi di giocatori arrivati in serie A, tardi, dopo essere stati fino a venti, venticinque anni, che so… muratore come nel caso di Riganò (Messina e Fiorentina in A) o falegname nel caso di Torricelli (Juventus e Nazionale). Esistono veri e propri buchi nello scouting, nell’osservazione e nel saper scovare i calciatori buoni, che non sempre il discorso sui giocatori di categoria trova legittimazione e coerenza. Chissà quanti sfuggono alla rete degli osservatori e dei procuratori, con più o meno scrupoli, e chissà quanti giocatori, brocchi o presunti tali, finiscono direttamente, senza meritarlo, in A o in B. Anche in questo caso si potrebbero fare dei nomi, visto che di esempi ne premiazione ufficiale serie besistono tanti, perché non penso che nelle categorie inferiori non vi siano giocatori migliori dei vari Poli, Josè Mauri (con buona pace dei tanti estimatori che ha tuttora alle nostre latitudini, compreso nella nostra “redazione”), Biondini, Zito, Tommaso Bianchi: ve ne sono, eccome! Però, sfortunatamente, non tutti riescono ad emergere come dovrebbero. I nostri settori giovanili, rubando un’espressione di Max Allegri, sono pieni di giocatori tutti uguali, ben strutturati fisicamente, ma pur sempre polli di allevamento privi di ciò che servirebbe per diventare calciatori veri o di valore. Quindi ritornando al nostro caso, chi andrà veramente in serie A? Io avrei visto ancora bene Lucarelli, ma indietro non si torna, comunque un suo erede come leader non si intravede all’orizzonte, lucarelli maglia 6 ritiratanemmeno nel mercato che già imperversa: bandiere del genere, ahinoi, non ne esistono e ne esisteranno più, dobbiamo accontentarci. E il dopo-Lucarelli potrebbe essere la prima grande incognita del nuovo corso, terminata la mission impossible (per tutti, ma non per il Profeta Morosky), di fare il triplo salto dalla D alla A. Con il Venezia che ci potrebbe presto imitare, anche se, per ora, a buon diritto si può con orgoglio rimarcare: “Come Noi Nessuno mAi”. Nel frattempo, però, nella costruzione della nuova squadra, questa volta ancora più rinnovata rispetto alle annate e alle promozioni precedenti, occorre individuare i tasselli giusti, questo è ovvio, ma occorre non farsi influenzare dai nomi e dai curriculum, o peggio ancora dalle linea morosky Aquotazioni, stravolgere, rivoluzionare, non sempre apporta benefici, di questo bisogna esserne convinti. In ogni caso confermare in blocco tutti non sarebbe possibile, ma attenzione, a portarsi a casa delle grane o dei personaggi scomodi per lo spogliatoio e non solo. Marione. Serve gente umile, non acclamata, capace di sacrificarsi in campo e fuori, non servono prime donne o stranieri di nome, serve gente utile, capace si saper leggere bene le situazioni tattiche, e mettersi al servizio della squadra. Lo so, sono ovvietà queste (sdong!), ma, a conti fatti, non bisogna farsi abbagliare dalle prospettive folgoranti del mercato. Perché, lasciatemelo dire, quanti conoscono effettivamente i giocatori proposti o accostati al PARMA, in queste prime fasi di mercato? Balotelli si lo conoscono, tutti, e proprio per questo balotelli arabia sauditaun suo acquisto sarebbe sconsigliabile, al di là dei buoni propositi e del gol tinto d’azzurro al debutto di Mancini Cittì di ieri con gli arabi sauditi. Ma gli altri? Chi conosce Henderson (a leggere nel nostro spazio commenti pare nemmeno la redazione di un noto sito ducale che col mercato ci sguazza, avendo sbagliato nello sceglier la foto), chi conosce Brugman, Sandro, Parigini (Parisini?), o Sprocati? Effettivamente sono migliori dei nostri Munari, Scozzarella, Scavone o Vacca, che a quanto si legge non risulterebbero tra i centrocampisti confermati al pari di Dezi e Barillà? Lo so: il mercato affascina e fa sognare, però gli equilibri del campo e dello spogliatoio vanno sempre salvaguardati in ogni reparto. E questo dovrebbe venir prima dei colpi ad effetto per stupire o per lanciare nuovi hope groupsperanzosi brand. Se vediamo gli esempi recenti di squadre neo promosse in A, possiamo affermare, che non esistono ricette giuste per assicurarsi la salvezza: il Benevento ha stravolto letteralmente la squadra ed è retrocesso, il Verona, ha cambiato meno, ma è retrocesso lo stesso, la Spal, ha operato un giusto mix tra partenze e arrivi, cambiando radicalmente solo il centrocampo, e immettendo per ogni reparto, uno o due elementi e si è salvato, ma con patemi. Non esistono regole: esiste il buon senso, però qualche voce sibillina mi dice, esistono i giocatori di categoria, perché se così non fosse, tornando sempre all’esempio della Spal, giocatori come i parmigiani Mora e Castagnetti (tutti ex Crociati Noceto), sarebbero stati confermati, dopo il brillante torneo cadetto dell’anno prima. Poi aggiungiamo che Castagnetti si è ripetuto quest’anno anche ad Empoli, e vedremo se sarà considerato, anche dalla dirigenza toscana, elemento di categoria. In difesa il PARMA, sempre stando  alle voci dei giornali, non dovrebbe subire rivoluzioni, i vari Gazzola, Gagliolo, Iacoponi e forse anche di Di Cesare, sembrano poter essere pronti per il salto di categoria, visto che molti di loro, la serie A, l’hanno già assaporata, in questo reparto, come del resto anche negli altri, mancano i giovani, e purtroppo questa è una nota dolente a cui il mercato, dovrà porre rimedio, visto che dal Settore Giovanile crociato, a brcarra d'aversa faggianoeve, non s’intravede nessuno che possa emergere. Nel futuro il presidente Lizhang, in materia di giovani, visto che non lo ancora fatto e non sappiano se avrà in animo di farlo, dovrebbe effettuare qualche attenta riflessione in sede programmatica, speriamo (hope) sia così. Sempre ammesso che le linee guida del progetto di gruppo (speranza) lo prevedano, perché ora il Parma è globalizzato gol giallo che prevale sul blu. Il da farsi, lo ha fatto ben capire “John”, verrà centralmente stabilito dalla sede centrale (Hope) con le singole sedi decentrate locali (e il Parma è una di queste) subordinate in una comune strategia. A partire dal mercato: le idee italiane saranno ascoltate e vagliate, ma poi sarà il sovraintendente Cordon a decidere, e quando questi darà un suggerimento l’attuale Ds Faggiano si dovrà adeguare, anche se non ci pare molto nella sua indole il “signorsì”, anche se il feeling, tra i due, pare elevato, così come sarà ancora molto ascoltato il vincente management locale che può vantare le tre promozioni su tre, al di là di quella sensazione da passaggio di consegne (il festa promozione niovo inizio ppc sul palcosito ufficiale ha scelto questo virgolettato delle parole di Barilla: “La gioia di quest’anno è il coronamento del nostro viaggio”). Lo sappiamo che non è diffusa, dalle nostre parti (non so in Cina, o nel Globo) l’idea di puntare sui giovani, ai massimi livelli, ma per crescere, a volte, si potrebbe invertire la tendenza. E poi, dimenticavo, non abbiamo parlato dell’attacco: al di là della suggestione Balotelli, cosa serve davvero? Per il momento equilibrio per non creare dualismi o incomprensioni di sorta. Canta non noi che ce ne andiamo in serie A, adesso si tratta di un coro, che non è più vietato, anzi ballato pure dagli insospettabiki. Chissà perché? Direbbe VASCO, il più gettonato, tra le colonne sonore, alla festa per la A al Tardini, soprattutto nell’ultimo giro di campo del CAPITANO… Gianni Barone (foto tratte dal sito ufficiale www.parmacalcio1913.com)

Fuochi d’artificio durante coro “Questo è il Parma che non hai visto mai”

Video di Edoardo Porcari

IL DISCORSO DI LIZHANG

Video di Alex Bocelli

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

23 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / SI VA TUTTI IN SERIE A? NO: IL SALTO DI CATEGORIA PORTA A DOLOROSE SCELTE. IL PARMA GLOBALIZZATO NEL PROGETTO INTERNAZIONALE “HOPE” (SPERANZA)

  • 29 Maggio 2018 in 14:10
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    Sicuramente Frattali, Iacoponi, Gagliolo, Gazzola, Di Cesare, Munari, Scavone, Barillà, Ceravolo e Calaiò rimangono. Chi come titolare, chi come riserva.

  • 29 Maggio 2018 in 15:07
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    Balotelli non si discute. Prenderlo, ora che sembra essere maturato a livello comportamentale, vorrebbe dire salvezza sicura.
    Immaginatevelo a fare sponda come ieri sera per Ceravolo ed un esterno. Ed il ritorno a livello mediatico sarebbe fortissimo.

  • 29 Maggio 2018 in 16:01
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    A proposito….di scelte dolorose…domenica sera, con il senno di poi….durante la presentazione della squadra vincitrice in serie D…ci sarebbe stato bene anche Gabriele Majo…che in quella annata contribui con grande impegno ad onorare il proprio ruolo e l’immagine della societa’…ma tante’ , la gratitudine si vede che non e’ per tutti uguale.

    • 29 Maggio 2018 in 16:09
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      Grazie per le Sue parole Enzo, ma, al di là di precisare con una punta di civetteria che il mio contributo c’è stato anche in Lega Pro a livello di prima squadra (e non solo in D), e che continua a esserci tuttora a livello di Giovanili e Femminile, sul palco l’altra sera sono saliti dirigenti tecnici, allenatori e calciatori delle varie annate, non tutti i dipendenti.
      Grazie ancora,
      cordialmente
      Gmajo

      • 29 Maggio 2018 in 19:49
        Permalink

        Voglio prendere ocasione Io per dire grazie Gabriele per tutto che hai fatto e tutto che stai facendo per Parma Calcio…
        Senza dimenticare che hai creato Stadiotardini.it e senza questo Forum siamo senza voce ..
        No posso imaginare vita senza Stadiotardini.it …
        Qui ho conosciuto gente speciale che amanno Parma Calcio In Lorro manera ….
        Un Abraccio
        Douglas

  • 29 Maggio 2018 in 16:19
    Permalink

    beh brugman e sandro andrebbero benone
    sarà difficile fare gli innesto giusti ma non sarà semplice neppure cedere chi non è confermato

  • 29 Maggio 2018 in 17:00
    Permalink

    Le passo la civetteria…del resto lo consideri come un assist…
    Diciamo cosi…se non fisicamente sul palco , almeno citare al microfono…ci stava tutto…me lo lasci ribadire . Bentornato in A !

  • 29 Maggio 2018 in 17:56
    Permalink

    È fuori di dubbio che per salvarsi senza patemi la squadra deve essere rinforzata con giocatori non solo di categoria ma che possano fare la differenza negli scontri diretti, giocatori che le altre piccole non hanno e non mi riferisco solo a balotelli. Oggi servono un centrale di difesa forte, 2 centrocampisti,un mediano e una mezzala fisicamente e tecnicamente forti e un centravanti che faccia la differenza davanti. Per completare poi serve prendere anche un terzino sinistro di spinta che possa fare anche il tornante sinistro e un ala destra che possa giocare anche a centrocampo

  • 29 Maggio 2018 in 18:13
    Permalink

    Bisogna interpretare le parole di Lizhang, giovani e salvezza forse non vanno d’accordo molto, o sono giovani pronti e bravi o senno’ non vorrei ripercorrere i tempi in cui ci propinavano i vari mceachen,Feltcher ecc…e Donadoni non aveva molte colpe nel dar loro fiducia..non erano pronti e mai lo sarebbero stati.
    Se Cordon da l’alto della sua esperienza internazionale ci porta 5 o 6 giovani con i controcoglioni perfetto, ma a loro vanno accostati almeno 4 di sicuro rendimento in A, la famosa colonna vertebrale, 1 portiere, (Mirante no basta passato e nemmeno Gobbi) avevo gia scritto fate l’impossibile per Acerbi vero signore dell’area di rigore e correttissimo , potrebbe essere lui a sostituire Lucarelli, dissi pure Sandro per centrocampo ma non sono molto d’accoirdo su Balotelli, i comportamenti in campo sono ancora una mina vagante, ma servirebbe ai cinesi come uomo immagine.
    Ceravolo titolare con 2 ali vere ma che non partono dalla nostra area pero! e li vedremo che tipo di gioco cercheranno di imporre a D’Aversa….
    Una nota x i festeggiamenti, non mi è piaciuto molto il fatto che durante il discorso di Lizhang ad un certo punto la tribuna ha cominciato a svuotarsi un po…un po di rispetto credo almeno per ora lo meriti e poi vedremo.

    • 29 Maggio 2018 in 18:47
      Permalink

      Lui se l’è svignata dopo 2 minuti alla psuedo presentazione, non credo sia nelle condizioni di potersi lamentare di ciò che hai evidenziato

  • 29 Maggio 2018 in 19:33
    Permalink

    E un anti personaggio , penso si sia capito che la vetrina non e il suo posto …sta a noi fargli cambiare atteggiamento e dargli un Po di genuina parmigianita’.
    I GIOCATORI per esempio lo hanno fatto saltare con loro alla fine …questo e’ già un buon inizio !

  • 29 Maggio 2018 in 19:35
    Permalink

    Comunque sia chiaro che preferisco uno che se la svigna ad una presentazione ma faccia poi i fatti…soldi ne ha già messi No?
    Penso sia meglio di Taci Manenti o Ghirardi che parlavano anche troppo.

    • 29 Maggio 2018 in 22:38
      Permalink

      Sui fatti non si è lamentato nessuno mi pare. Poi, se vogliamo dirla tutta, li hanno posti in essere soprattutto quelli di nuovo inizio, i piaccioni con cui marciremo in lega pro. La Cina resta sempre lontana, anche quando si tratta di mandare i soldi, che comunque ha messo come da impegni.
      Resta il fatto che all acquisto delle quote è stato maleducato, poco rispettoso, discutibile anche non essere andato in municipio, allo stadio perlomeno si è fatto vedere e gliene diamo atto. Anzi speriamo che resti antipersonaggio e lasci lavorare gli altri che al Granada non sono neppure arrivati ai playoff

      • 30 Maggio 2018 in 08:50
        Permalink

        e’ dovuto scappare a granada a portare un po di hope anche la

      • 30 Maggio 2018 in 08:52
        Permalink

        qui gli e’ andata bene che i giocatori lo hanno lanciato per aria,la non so se lo prendono dove lo lanciano 😉

  • 29 Maggio 2018 in 23:49
    Permalink

    Ti do ragione per quanto riguarda il fatto che non facciano troppe ingerenze, l’ideale sarebbe talenti esteri a carico di Cordon mentre quelli nostrani lasciamolo al nostro Faggia’ e che nasca un ottimo cocktail.
    FORZA PARMA

  • 30 Maggio 2018 in 09:27
    Permalink

    sta arrivando il tempo delle granadine, calmi.
    In Cittadella erano il top, con la Legnano posata in terra…

    • 30 Maggio 2018 in 10:30
      Permalink

      al tamarindo i fevon schifo bombe’

      • 30 Maggio 2018 in 11:36
        Permalink

        poi avrei giurato che tu avessi una graziella

    • 30 Maggio 2018 in 12:44
      Permalink

      tondela e’ tondela il lifan e’ il lifan ,noi siamo i prediletti

I commenti sono chiusi.

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