domenica, Maggio 26, 2024
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IL COLUMNIST / L’ “ANTICALCIO” DELL’ATLETICO MADRID (DI BERTA) ALLA QUARTA FINALE EUROPEA IN SEI ANNI…

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Quattro finali europee in sei anni. Delle tre fin qui disputate, una è stata vinta con pieno merito, le altre due perse in modo rocambolesco: la prima subendo il gol decisivo in dirittura d’arrivo, la seconda ai calci di rigore. E lo chiamano anticalcio. Ma solo coloro che sono avvelenati dall’invidia tipica di chi resta sempre a guardare. E che, perdonatemi l’arroganza, col calcio evidentemente non hanno un buon rapporto. L’anticalcio (tra molte virgolette) in questione, fatto di difesa arcigna, ripartenze ad alta velocità e “garra” a volontà, porta la firma dell’Atletico Madrid, e a ben vedere non è poi così noioso: se ci pensate, è l’agonismo proprio di questa filosofia calcistica la scintilla che infiamma le partite e diverte tifosi e appassionati, non il tiki taka, che il pallone lo addormenta e allo stesso tempo lo rende soporifero per chi lo guarda. La storia dei biancorossi madrileni mi ricorda arsenal atleticoquella della civiltà occidentale, che divide il suo passato in secoli avanti e dopo Cristo. Fuor di metafora, c’è stato un Atletico Madrid avanti Diego Simeone, ce n’è stato un altro dopo l’avvento in panchina del Cholo. Il primo ha conquistato cinque finali in tutta la sua storia, il secondo quattro nelle ultime sette stagioni. Numeri che rafforzano le convinzioni di chi, come il sottoscritto, pensa che il bel calcio non sia l’unico mezzo per arrivare al successo. Ci si può giungere pure col buon calcio espresso in questi anni berta slidedall’Atletico Madrid di Simeone, del quale adoro l’entusiasmante e travolgente praticità. Peccato che il Cholo non goda della stessa “buona stampa” che illustra come grandi allenatori appena normali e non in possesso della sua indiscutibile sapienza tattica. Ahime, la medesima “buona stampa” che ancora oggi, e soprattutto alle nostre latitudini, fa una fatica immensa ad apprezzare e celebrare l’eccellente opera dell’altro artefice della rinascita dei Colchoneros, ovvero Andrea Berta. Sì, il Berta che ai tempi di Parma fu parafulmine delle malefatte ghirardiane, perché allora certa stampa e certi tifosi non ebbero il coraggio di sparare al bersaglio grosso, cioè a Ghirardi; e che oggi è invece il dirigente di punta dell’Atletico Madrid pronto a imbarcarsi per Lione. E per un sogno che ha i contorni e il profumo dell’Europa League. Luca Russo

3 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / L’ “ANTICALCIO” DELL’ATLETICO MADRID (DI BERTA) ALLA QUARTA FINALE EUROPEA IN SEI ANNI…

  • Bravo Simeone, ma è passato grazie a 2 gol nati da 2 lanci lunghi alla w il parrocco. Non è il mio calcio. E non sono neanche un amante del tiki-taka. Il mio modello ideale è il Bayern, solido e spettacolare allo stesso tempo.

  • Ludovico il Moro

    Il ritorno dell’eremita….
    ovviamente con un bell’articolo sicuramente,
    ma a Parma in questo momento non centra una cicca frusta!!!

  • Diciamo che nemmeno il Real Madrid ci mette molto, partendo dalla propria area, ad arrivare in quella avversaria ….
    leggasi ..SECONDO GOL NELLA PARTITA DI ANDATA A MONACO …coast to coast in due a tagliare campo e avversari …

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