CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / CALCIOMERCATO? 4 FRIZZANTI, 2 NATURALI E 2 SPRITE… L’ONORABILITA’ DEI PRESIDENTI E L’ABILITAZIONE DEGLI ALLENATORI

gianni barone(Gianni Barone) – Cosa c’entra tutto quello che si dice, si ordina, si consegna, si firma o si stabilisce per norma, quando poi normalmente ognuno se ne impipa e non ottempera a ciò che è stabilito per legge, a ciò che si sottoscrive, e al buon senso? E poi non si riesce a capire come vi siano ancora delle ombre sul finale del campionato di serie B, legate non più solo al caso degli SMS o dei whatsapp sospetti (speriamo che la decisione arrivi oggi, così come vaticinato da Schianchi ~ Ottimo Feisbal ~ in base a una prefissata riunione della Procura Federale di cui è venuto a conoscenza), ma anche all’epilogo della Finale Play Off, fra Frosinone e Palermo, alla quale, per fortuna nostra, non ha partecipato il PARMA. Come mai, sempre tanta incertezza, e poca chiarezza, al punto che c’è chi, come Zamparini (quadro sotto by La Duchessa), grida ad un calcio non solo malato, ma addirittura, a dir suo, illegale. E se lo dice lui… Un calcio, quello nostrano, in cui funziona poco o niente. E dire che una volta, il football, era una delle poche cose che andavano nel nostro paese… Si richiede, nelle NOIF, l’onorabilità ai zamparini by la duchessapresidenti, con tanto di dichiarazione da sottoscrivere all’inizio di ogni campionato, per constatare, poi, che molti di essi ~ oltre a mancare con regolarità nei pagamenti degli emolumenti delle maestranze e nella relativa mancata corresponsione delle imposte ~ sono soggetti a casi di infiltrazioni mafiose, e così, magari, va pure a finire che bisogna fare i complimenti a chi, come unica macchia sul certificato, ha quella dell’avere come amante che so… la mammina di un virgulto del proprio vivaio, essendo che i reati specifici dell’infedeltà coniugale, un tempo disciplinati dagli articoli 559 e 560 del Codice Penale, che prevedevano rispettivamente le fattispecie di adulterioconcubinato, (chiedete alla Dama Bianca…) sono stati da tempo derubricati. Si brinda, in questi giorni, alla introduzione della norma, ritenuta epocale, dell’obbligo di avere le necessarie abilitazioni federali (Patentino UEFA,  A, B, C, e portieri), per poter allenare ogni squadra dalla Scuola Calcio alla sefausto giulia occhini dama biancarie A: ma questa specie di rivoluzione copernicana avrebbe già dovuto essere da prima la normalità, se ci fosse stato buon senso, senza attendere il fallimento della Nazionale Italiana, i cui calciatori sono ora costretti a seguire i Mondiali in Tv senza essere protagonisti dall’altra parte dell’obiettivo della telecamera. Questa strada avrebbe dovuto esser intrapresa molto tempo fa e non solo ora, dopo che si è constatato che non si riescono più ad avere calciatori di livello perché, benché brulichino, non vi sono scuole, settori, vivai, insegnanti, educatori e maestri, qualificati o almeno all’altezza del delicato compito di formare, tecnicamente e non solo, le nuove leve.  Si scopre solo ora che per avere ottimi calciatori, occorre prima di tutto aver ottimi maestri, preparati al punto giusto, e non come spesso capita, dopolavoristi improvvisati. Se si fa un giro nelle Scuole Calcio della nostra zona, si scopre che, ad oggi (poi vedremo come sarà dopo questa svolta)  nessuna società dilettantistica del nostro territorio può annoverare fra i propri quadri un allenatore qualificato per ogni IMG-20180616-WA0006squadra che disputa i campionati giovanili sotto l’egida della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Nella maggior parte dei casi là dove occorrerebbe competenza, esperienza e preparazione tecnica, vi sono allenatori bambini, in alcuni casi, non ancora ventenni, che hanno smesso di giocare perché giudicati scarsi, o non al meglio da  punto vista fisico, che sono alla guida di bambini dai 5 agli 8 anni, e che cercano di insegnare loro l’abc della disciplina. I casi in questione sono diversi: ora, con l’obbligo dell’abilitazione –  salutata con giubilo da molti, Ulivieri in testa – si spera che le cose migliorino, anche se sarà difficile nell’immediato, e che venga invertita, finalmente, la tendenza. Per insegnare bene il calcio, occorre che i migliori allenatori a disposizione, allenino nelle scuole calcio, nelle prime fasce d’età e non nelle ultime, come spesso succede. Questo è quello che ci sempre stato detto, ai vari corsi per allenatori che si sono svolti da vent’anni a questa parte, però senza l’introduzione dell’obbligo, i presidenti, maggiori responsabili, nonostante la firma di dichiarazione di onorabilità, se ne sono sempre infischiati, presentando i lori settori giovanili, a mo’ di jungla selvaggia in cui ognuno poteva fare ciò che gli pareva, senza un minimo di disciplina, di competenza, e di professionalità nel difficile compito di addestrare e di introdurre al calcio le giovani generazioni. E’ inutile progettare CENTRI Federali di addestramento al AUGURI NATALE SETTORE GIOVANILE 20 12 2017 19calcio, faraonici, come succede all’estero, quando nei nostri settori giovanili e nelle nostre scuole calcio, non esiste personale tecnico preparato e personale dirigente competente. In campo dilettantistico, con fondi a disposizione limitati, si fa quel si può e non quel che si vorrebbe, qualcuno potrebbe eccepire, però sappiamo che, a volte anche a livello professionistico la preparazione non è di altissimo livello, visto che non tutti gli allenatori son muniti dell’appropriata abilitazione, quindi occorrerebbe, approfittando della novità regolamentare, che tutte le società, si dotino di risorse umane idonee per migliorare i risultati tecnici e sportivi dei propri club. Speriamo che le cose cambino davvero e che vengano, assunte, o arruolate come volontari (con rimborsi congrui però), persone qualificate, e speriamo che a livello dilettantistico non si usino le quote d’iscrizione alla scuola barone langhiranesecalcio, per foraggiare quell’esercito di mercenari, da mille euro al mese in su, che popola le prime squadre dei vari campionati di eccellenza, promozione, prima seconda e volte anche terza categoria. Perché tutti lo sanno, ma nessuno lo dice, esistono casi di calciatori dilettanti, a volte ex professionisti, ma non solo, che percepiscono somme border line con giri poco chiari quali (ufficialmente) rimborsi di migliaia di euro che in realtà sono veri e propri ingaggi da professionisti. Basterebbe, senza bisogno di norme, in questo caso, che questa pacchia, privilegio di pochi, finisse e anche abbastanza alla svelta, per rendere l’ambiente più sano, più trasparente, più pulito. Purtroppo la volontà di cambiare, presso le società, rette da Presidenti che hanno firmato la dichiarazione di onorabilità, non esiste, anche perché l’ingresso di sponsor, e l’ingaggio di allenatori che a loro volta, portano dentro sponsor, permette che questo tipo di situazioni prosperi a scapito poi dei giovani, quei famosi le cui famiglie pagano le quote, a cui dovrebbe essere riservata l’attenzione per permettere la loro educazione allo sport e la loro maturazione come atleti. Di questo dovrebbero scrivere anche quei siti che si occupano di calciomercato, e che riportano solo le tabelle con gli acquisti e le cessioni,  e che riferiscono delle voci e delle indiscrezioni di mercato, ogni tanto qualche brandello di giornalismo d’inchiesta, anche nel calcio dilettanti, non guasterebbe per far emergere le assurdità di un certo tipo di politiche societarie. Lo so sono cose che non interessano tutti, e poi al tifoso che attende i colpi di mercato del PARMA, queste spritecose risultano essere tremendamente noiose e irrimediabilmente inutili, ed è per questo che abbiamo titolato 4 (frizzanti) 2 (naturali) 2 (Sprite), che non si tratta di un sistema di gioco perché mancano due unità, potrebbe, oppure, sembrare un’ordinazione in braceria, ma che in effetti si potrebbe leggere come i colpi che il PARMA, a breve tutti auspicano, dovrebbe piazzare sul mercato degli uomini piccoli e grandi per rendere il sogno della serie A concreto e duraturo (sdong). Qui lasciamo alla fantasia di ognuno cosa o chi siano le 4 frizzanti, una punta o due e non il solito Quagliarella, che non verrà o perché non vuole o perché non lo lasciano venire, e poi il portiere e il difensore centrale, erede di Lucarelli; le 2 naturali a centrocampo, visto che dei vecchi sembra che rimanga solo Dezi, e speriamo anche MUNARI, le 2 Sprite invece, come le vogliamo rappresentare? Due stranieri del Nord? Islandese e svedese ? O due rientri del Centro Sud ?come Insigne e CICIRETTI, che se vogliono fare la A bisogna fargliela fare necessariamente a Parma. Questo è quanto, al momento: il resto fa solo volume nello stomaco, con le bollicine frizzanti di acqua e Sprite e si spera anche in un qualcos’altro di più alta gradazione. Intanto Buona onorabilità a tutti, galanti incluse… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

19 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / CALCIOMERCATO? 4 FRIZZANTI, 2 NATURALI E 2 SPRITE… L’ONORABILITA’ DEI PRESIDENTI E L’ABILITAZIONE DEGLI ALLENATORI

  • 19 Giugno 2018 in 08:27
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    Saluto Gianni ed approfitto del suo spazio per aggiornare il numero degli ABBONATI alla data del 18/06:

    1.028 …

  • 19 Giugno 2018 in 10:41
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    Caro Morosky forse non hai letto la gazzetta dello sport di stamattina, l’inchiesta non verrà archiviata e il Parma rischia oltre mal deferimento anche la serie A a favore del Palermo.
    Non sono io a dirlo quindi occhio ad abbonarsi prima della sentenza definitiva.Come ho già detto da tempo se il Palermo veniva on A tutto veniva archiviato, così invece causa quei due imbecilli molto
    probabilmente si rimarrà in B.
    Basta leggere la gazzetta dello sport.
    Vogliono in A il Palermo a discapito del Parma.
    Noi subiamo sempre e in questo calcio marcio PER FARSI RISPETTARE BISOGNA ALZARE LA VOCE OFFENDENDO A DESTRA E A SINISTRA e solo applicando il “metodo Zamparini'” si ottiene tutto.
    La società come la nostra che invece subisce la prende come è ovvio che sia, sempre nel culo.
    Ad ogni modo sia Ceravolo e sia Calajo’ non solo perché avranno una lunga squalifica ma anche per la loro imbecollita’ se ne devono andare da Parma.

  • 19 Giugno 2018 in 10:51
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    Strano che non dite b niente.
    DOCCIA GELATA IN ARRIVO.
    Leggete la gazzetta dello sport…….
    Altro che abbonarsi prima della sentenza……

  • 19 Giugno 2018 in 11:36
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    Adesso che ritorniamo in B li rimborsano gli abbonati???
    Secondo me il parma non ha detto tutta la verita, e anche il fatto che VIVIANO che praticamente era nostro sia andato allo SPORTING è un brutto segno…. non vedete che il nostro mercato è in stallo in entrata e in uscita…..GAME OVER!!!

  • 19 Giugno 2018 in 11:44
    Permalink

    Per aprire in’inchiesta chissà gli spezzini cosa avranno detto agli inquirenti.
    I giocatori per entrare nelle grazie.dei tifosi chissà cosa avranno detto di falso altrimenti l’ inchiesta sarebbe stata archiviata.
    Si vede che hanno calcato la mano per volere dei tifosi
    Ve l’ho detto che gli spezzini sono centomila volte più grami dei reggiani.
    GLI SPEZZINI SONO I NOSTRI “VERI” NEMICI
    altro che la Reggiana.
    I reggiani sono angeli rispetto a loro.

  • 19 Giugno 2018 in 11:45
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    al limite ci resta il tas ,ci accoderemo agli altri cinesi

  • 19 Giugno 2018 in 11:54
    Permalink

    Io è un po’ che lo dico… Occhio, che arriva la fregatura. Comunque complimenti a Schianchi che ieri scriveva che il caso veniva archiviato

  • 19 Giugno 2018 in 12:14
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    Il silenzio della società indicherà che siamo nella cacca??

  • 19 Giugno 2018 in 12:56
    Permalink

    ma che roba è??!!
    siamo davanti ad un film di Toto’???
    certo che la mancata A per il Palermo può portare al fallimento dello stesso ma mica dobbiamo rimetterci noi penso.
    se arrivano squalifiche agli atleti o addirittura penalizzazione al club è davvero tutta una pagliacciata!
    e comunque una notizia del palazzo come fa ad essere pubblicata prima della sentenza??

  • 19 Giugno 2018 in 13:20
    Permalink

    Io continuo a credere che la società non sarà interessata dalla vicenda, al massimo, anche se sarebbe lo stesso assurdo, potrebbero riconoscere la slealta’ sportiva x i giocatori. In ogni modo al massimo se ci sarà illecito sportivo potrebbero esserci 2 punti di penalizzazione nella prox stagione altrimenti dovrebbero rifare i play off, cosa impossibile (con il Bari dove oggettivamente le probabilità di una sanzione era elevata hanno rinviato i play off).
    Sempre e solo forza Parma

  • 19 Giugno 2018 in 13:54
    Permalink

    Vi suggeriamo di leggere l’articolo rassegna stampa ragionata del nostro vice direttore esecutivo Gianni Barone.
    Comunque la Gazzetta dello Sport non ha anticipato una sentenza ~ che ci sarà semmai dopo un processo sportivo ~ quanto la decisione della Procura Federale di non archiviare la pratica e di conseguenza di deferire (equivalente sportivo del rinvio a giudizio) i protagonisti della vicenda.
    Pur ritenendo abbastanza credibile e informato (su questa vicenda) il giornale rosa resta pur sempre una anticipazione che non rappresenta ufficialità.

  • 19 Giugno 2018 in 14:07
    Permalink

    Ma anche voi giornalisti datevi una regolata! Prima si parla di archiviazione, poi di deferimento ah no ci siamo sbagliati : archiviazione. Ora quest’indiscrezione qui… Bastaaaaaa

  • 19 Giugno 2018 in 14:21
    Permalink

    Anch’io pensavo e mi auguravo il Palermo in A per effetto del suo presidente e società in difficoltà…cioe ‘ rimasto in B ora chi sa muovere le pedine lo fa !
    Ma siamo certi che ci siano solo 3 whatts? O ce altro Che non sappiamo? perché tanto tempo ?
    Dire che sono tranquillo proprio no!
    Ancora una volta se si parte , si parte con l’handicap…mercato, onore macchiato …ma basta per favore…
    Non volevo saperne di sta vicenda incredibile, grottesca, …
    Se succede qualcosa di grave lascio per sempre dopo più di 40 anni di passione crociata per dedicarmi a cose più serie mai fatte prima alla Domenica , al Sabato o al Lunedì sera …ho già il voltastomaco , anche se finisce bene , sta storia ha rotto qualcosa di Indimenticabile !
    Grazie per ora a chi ci ferisce stavolta, come nel passato , altri, per altri motivi ci hanno ferito ma stavolta sarebbe troppo !!
    Sfogo da capire…spero.

    • 19 Giugno 2018 in 14:32
      Permalink

      Sfogo da capire, certo, ma di questa vicenda il Parma (in tutte le sue espressioni, Società in testa) è parte “lesa” tanto come lo sono i tifosi.
      Ma perché mettere in dubbio il numero o i contenuti dei messaggini? Sono tre ed è scritto in tutte le salse. Il contenuto più o meno è stato rivelato e, a seconda della interpretazione, possono essere letti come una burla (peraltro evitabile, specie da chi ha una certa esperienza, ma il troppo permissivismo fa male…) o come un tentativo di condizionare l’avversario, per cui nella peggiore delle ipotesi tentato illecito. Lettura che può sembrare assurda, ma che sotto altri occhi – ma gari sopsettosi – può stare in piedi.
      I tifosi del Parma giustamente possono provare scoramento, rabbia, delusione, ma anche in questo caso è lecito attendersi che possano stare uniti a chi ha fatto di tutto per riportare il club là dove gli compete a tempo di record

  • 19 Giugno 2018 in 16:58
    Permalink

    Non metto in dubbio il contenuto , ma sembra assurdo che si possa proprio rischiare il massimo cioe ‘ illecito , a seconda di chi dovrà pronunciarsi e lo potrebbe vedere come un fatto grave e punibile di conseguenza.
    La mia era un’esagerazione , ma purtroppo l’incredulita’ porta a chiedersi …ma non è possibile..”rischiamo solo per questo “?…?
    Se fosse slealta’ sportiva ?
    Vedremo cosa decideranno anche per Frosinone Palermo …il nostro un “delitto” consumato a priori , quello, durante la partita stessa…due slealta’ di origine diversa ma accomunabili come senso ? Sbaglio ? O ci saranno 2 pesi e 2 misure ?
    Chi ha tirato i palloni in campo può essere più sleale di Calaio o meno ? Invasione?
    In Italia si tende a coprirsi gli occhi di fronte a certi personaggi o squadre mentre ad altre si prendono e si usano punizioni ad effetto per dimostrare ‘qualcosa”…esattamente come gli arbitri che sbagliano più facilmente contro le deboli.
    Non si preoccupi sempre vicino ai nostri colori …ma INCAZZATO NERO se ci usano come merce scaduta.
    Forza Parma

  • 19 Giugno 2018 in 21:38
    Permalink

    Qui io inizio a preoccuparmi seriamente. Troppe mezze voci e poca chiarezza. Non riesco a concentrarmi sul resto.

I commenti sono chiusi.

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