PERRONE E IL NUOVO “SISTEMA DI GRADIMENTO DEI TIFOSI”, STRUMENTO INTRODOTTO DA FIGC IN VIGORE DA QUESTA STAGIONE (VIDEO)

stefano perrone sistema gradimento tifosi(www.parmacalcio1913.com) – Contestualmente alla Campagna Abbonamenti per la stagione 2018/2019 allo stadio Ennio Tardini nel campionato di Serie A, il Parma Calcio 1913 ha presentato anche il proprio “Sistema di gradimento” (Programma Adesione e Fruizione Eventi Sportivi).

Si tratta di uno strumento che le società di calcio professionistico italiane dalla prossima annata agonistica devono obbligatoriamente adottare e applicare nei confronti dei propri tifosi che acquistano un titolo di ingresso (biglietto o abbonamento), come indicato dalle norme della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Il “Sistema di gradimento”, in particolare quello elaborato dal Parma Calcio 1913 (cliccare qui per leggerlo e scaricarlo) è stato illustrato dal Delegato Sicurezza Stefano Perrone:

Nell’agosto 2017 la Federazione Italiana Gioco Calcio, con le Leghe professionistiche (Serie A, Serie B e Lega Pro) e il Ministero dell’Interno hanno redatto un Protocollo d’Intesa che ha portato delle novità sulle modalità di accesso agli stadi. La prima e più importante è quella denominata “Sistema di gradimento”, che la Figc ha fatto propria inserendola nei Codici di Giustizia Sportiva, imponendone ai club adozione e applicazione pena sanzioni molto pesanti. Il “Sistema di gradimento” possiamo definirlo un contratto di natura privatistica che le società di calcio devono stipulare con i propri tifosi nel momento dell’acquisto di un titolo di ingresso (abbonamento o biglietto) nel proprio impianto sportivo. E’ un elemento organizzativo in più. Come società di calcio dobbiamo chiedere al nostro tifoso di mantenere un determinato comportamento, che non deve andare contro la legge e neppure contro le normali regole del buon senso. Un comportamento che sia incentrato sulla civile convivenza”.

“Quando il tifoso viene meno a questo comportamento, la società calcistica dovrà intervenire. Viene data ai singoli club la facoltà di intervenire con misure anche pesanti nei confronti dei propri tifosi. Finora, se c’era da parte di un tifoso una violazione grave del regolamento d’uso dello stadio, intervenivano le autorità di pubblica sicurezza tramite sanzioni di carattere amministrativo, il cosiddetto Daspo. Queste rimarranno. Ai club, però, ora, la Figc chiede di ritirare il gradimento al tifoso che non si comporta in maniera adeguata. Eliminare il gradimento significa che la società calcistica può interdire l’accesso allo stadio a un suo tifoso anche se questo ha acquistato un titolo di ingresso (biglietto o abbonamento). Questa interdizione può essere applicata sul singolo evento, ma può durare anche un’intera stagione sportiva. In sostanza alla società di calcio viene conferito un onere e un onore di instaurare un nuovo rapporto con i suoi tifosi, di stipulare con ogni suo tifoso un rapporto contrattuale privatistico in cui dare e avere qualcosa in cambio”.

“E’ un passaggio epocale. Nei Paesi anglosassoni questo concetto è già applicato e attuato. In Italia questa attività è sempre rimasta in mano alle autorità pubbliche. Già negli scorsi anni qualcosa di simile esisteva, perchè nel momento in cui una persona acquistava un biglietto o un abbonamento si impegnava a rispettare il regolamento d’uso dello stadio. Da oggi è obbligata a rispettare anche il “Sistema di gradimento”. E’ un documento che va letto, capito, metabolizzato. Come società Parma Calcio 1913 continueremo in varie sedi e con diverse modalità a darne spiegazione, perchè è davvero un passaggio epocale. Questo sistema rientra nel pacchetto di strumenti di autotutela della società sportiva. La società si può autotutelare nel momento in cui il suo tifoso è protagonista di un comportamento non adeguato a quelle che sono le sue richieste o dannoso per la società stessa oppure dannoso per gli altri suoi tifosi”

“La Figc ci crede. Si tratta di uno dei modelli organizzativi su cui la Federazione Italiana Giuoco Calcio sta investendo di più in questa stagione. La società sportiva può assumere il suo provvedimento interdittivo nei confronti di un tifoso titolare di un suo titolo di ingresso per qualsiasi suo comportamento che ritenga lesivo dei principi contenuti nel proprio “Sistema di gradimento”, compiuto anche fuori dallo stadio o sui social media per esempio. Il “Sistema di gradimento” adottato dal Parma Calcio 1913 è pubblicato e consultabile sul nostro sito internet ufficiale e vi si farà riferimento in ogni nostra documentazione relativa all’acquisto dei titoli di ingresso”.

“Con questo strumento si va verso una maggiore responsabilizzazione delle società sportive, verso un aumento dei criteri organizzativi. Comporta degli aspetti positivi, perchè le politiche della biglietteria e dell’organizzazione dell’evento saranno sempre più demandate alle società sportive. I club fino a ora sono stati organizzatori che, però, erano al guinzaglio delle normative. L’obiettivo della Federazione è creare sempre di più organizzatori di eventi sempre meno soggetti a vincoli esterni. La società sportiva comincia a prendere possesso totale del proprio impianto.e del proprio evento. Naturalmente quanto si nota di più in questa fase iniziale è il carattere punitivo di questo sistema. In realtà è un dare e avere, è un rapporto contrattuale. Le società devono essere sempre più brave a dare, per poi chiedere al suo tifoso indietro qualcosa. Aprirà sempre di più un rapporto di dialogo tra club e tifoso, che verrà ad aumentare l’importanza della figura del Supporters Liaison Officer (SLO) all’interno delle società sportive, colui che è chiamato a comunicare con i tifosi, a essere l’interfaccia tra tifosi e società”.

IL VIDEO DI STADIOTARDINI.IT IN PRESA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA CAMPAGNA ABBONAMENTI CON GLI INTERVENTI DEL DELEGATO ALLA SICUREZZA STEFANO PERRONE SULLA INTRODUZIONE DEL NUOVO “SISTEMA DI GRADIMENTO DEI TIFOSI”

SISTEMA DI GRADIMENTO DEI TIFOSI: CLICCA QUI PER LEGGERE IL PROGRAMMA PER L’ADESIONE ALLA FRUIZIONE DEGLI EVENTI SPORTIVI ORGANIZZATI DAL PARMA CALCIO 1913

REGOLAMENTO DI UTILIZZO DELL’IMPIANTO “STADIO ENNIO TARDINI” – CLICCA QUI PER LEGGERE LA VERSIONE 2018-19

Stadio Tardini

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17 pensieri riguardo “PERRONE E IL NUOVO “SISTEMA DI GRADIMENTO DEI TIFOSI”, STRUMENTO INTRODOTTO DA FIGC IN VIGORE DA QUESTA STAGIONE (VIDEO)

  • 13 Giugno 2018 in 14:16
    Permalink

    Come affermavo ieri, quelli che sono gli Organi Istituzionali, Lega, Figc e Forze di polizia, si sono tolti un bel fardello, hanno obbligato coercitivamente le società ad occuparsi di tutto quanto succede in merito alla sicurezza ed ai comportamenti delle persone ( ho usato questo termine perchè basta acquistare appunto un titolo di ingresso per potere, anche in seguito , essere giudicato a livello comportamentale )

    NELLO STADIO
    AL DI FUORI DELLO STADIO
    NELLE TRASFERTE
    MA, PURE SUI SOCIAL..

    tutto questo nei confronti di coloro che acquistano un ABBONAMENTO o un BIGLIETTO SINGOLO ….
    se prima la responsabilità oggettiva era spesso una regola NON DI BUON SENSO…oggi, con queste nuove norme, LE SOCIETA’ DOVRANNO PAGARE FIOR DI MULTE, SANZIONI PECUNIARIE A NON FINIRE …per le varie seguenti motivazioni:

    – CORI RAZZISTI
    – CORI DISCRIMINATORI DI TERRITORIO
    – CORI CONTRO I DIRETTORI DI GARA E/O ASSISTENTI
    – LANCIO DI PETARDI E FUMOGENI ( c’era già, anche giustamente ma, come passano i petardi o i fumogeni ? chi li porta dentro ? chi NON LI VEDE ? …
    se a me tolgono il tappo nella bottiglietta dell’acqua minerale da un altro ingresso passano le robe grosse ??? illecite ??

    DAL MIO PUNTO DI VISTA PERSONALE non sono minimamente preoccupato, vado allo stadio per vedere una partita di calcio, non mi interessano gli altri tifosi, quelli delle altre squadre intendo ..
    non ho nulla da nascondere nè da temere…
    so stare al mondo e conosco le normali e civili regole di buona educazione e rispetto ..PUNTO

    il mio disappunto è che LA SOCIETA’, IN QUESTO CASO, la obbligano a fare da FILTRO, DA CONTROLLO, DA RESPONSABILE, DA GIUDICE E DA SOGGETTO TENUTO-OBBLIGATO A DENUNCIARE oltre che a dover INTERDIRE L’INGRESSO AL TIFOSO REO DI ….

    tutto giusto sulla carta ma ..certe frange di teppisti, delinquenti e gente che gira con armi, oggetti contundenti e/o armi improprie, bianche o rosse che siano …
    TROVERANNO SEMPRE IL MODO DI CONTINUARE CON LE LORO BRAVATE, MALEFATTE, DISORDINI, REATI PICCOLI O GROSSI CHE SIANO ..OLTRE AI DANNI ALLE PERSONE E/O ALLE COSE …
    ..
    non lo vedo molto bene questo provvedimento, mi sembra molto un …TO’ ARRANGIATI, PENSACI TU e se non intervieni PAGHI DI TASCA TUA …..

  • 13 Giugno 2018 in 14:27
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    In uno stato di cose NORMALE certe scene, certe episodi non possono avvenire qualsiasi motivo ci sia come antefatto:

    finale di Coppa Italia a Roma qualche anno fa, FIORENTINA e NAPOLI, stadio pieno di gente, tale ” jenny a carogna” ultras del Napoli ( a seguito dell’omicidio di un loro tifoso, nel pomeriggio, a 10 km dallo stadio, da parte di un “romano” )
    …tale soggetto si mette su una barriera di recinzione, obbliga le forze dell’ordine ad ascoltare le sue richieste, arrivano in seguito i capitani delle squadre…lunghi conciliaboli non so con quali minacce o ricatti e LA PARTITA, DOPO OLTRE UN ORA VIENE RINVIATA …
    NO, IN UNO STATO NORMALE ….QUESTO NON PUO’ ESISTERE ……non credo proprio che sia nella norma normal della normalità…..

    medesimo episodio a Genova, sempre qualche anno fa, prima dell’inizio di ITALIA SERBIA, tale Ivan il serbo, a cavalcioni di un inferriata, con fobici in mano ..taglia bene tutta la rete, nessuno fa nullla …partita viene sospesa ….Serbia che perderà 3-0 a tavolino…stadio che era pieno …viene fatto evacuare …
    QUESTE ROBE NON ESISTONO..
    NESSUNO CHE HA IL CORAGGIO DI ORENDERE UN INIZIATIVA ??
    tu stai interrompendo in modo doloso una manifestazione, in certi stati ( germania, repubblica ceca, inghilterra, ecc ecc ) ti vengono a prendere, ti tirano giù con le buone maniere e ti portano a raccontare la tua storia in un commissariato !! PUNTO
    la manifestazione internazionale non la sospendo per un COGLIONE QUALSIASI

  • 13 Giugno 2018 in 14:29
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    segue …
    CHE VUOLE FARE IL FENOMENO IN EUROVISIONE …

    sta commettendo un reato, lo distolgo dal luogo, lo distraggo
    ( stesso termine di quando qualcuno ruba i soldi , lo faccio sparire )
    e poi ne parliamo a 4 occhi …

  • 13 Giugno 2018 in 14:33
    Permalink

    QUESTO SAREBBE UNO STATO DI COSE normale …
    ma con questi episodi ci facciamo solo prendere per il naso da tutti…
    dai teppistelli …
    dai tanti furbetti che vengono qui pensando di vare trovato l’america oppure l’eldorado …che continuano e continueranno a marciarci finchè non VERRANNO INTRODOTTE LEGGI, MISURE E PENE CERTE, DURE ED INFLESSIBILI ..
    ma pure dagli altri stati europei ..dai quali veniamo poi ridicolizzati …
    ..
    come scrivevo sopra io personalmente non mi preoccupo…
    CERCO DI STARE AL MONDO CON COSCIENZA, senza disturbare nè alzare troppo la voce ma….sarebbe anche ora
    DI DARCI UN TAGLIO CON TUTTO QUESTO MARCIUME DEL MENGA …

  • 13 Giugno 2018 in 16:54
    Permalink

    Morosky ti stai “velenizzando”
    Quattro lunghi commenti in rapida successione….
    Io però attendo sempre quella tua risposta CHIARIFICATRICE sul Modena…..

  • 13 Giugno 2018 in 17:05
    Permalink

    Giusto questi divieti per i tifosi ma anche i giocatori debbono avere divieti

    1) Non scrivete durante tutta la stagione SMS a giocatori di altre squadre che come giocatori li reputi amici ma poi per apparire ti tradiscono. Multa sostanziosa.

    2) Non levarsi la maglia dopo aver segnato un gol in quanto quell’ammonizione potrebbe sommarsi a un’altra durante la partita è di conseguenza venire espulso lasciano poi la squadra in10 e magari poi perdere la partita stessa e poi anche se non vieni espulso, con quel giallo uno potrà venire diffidato a breve
    Insomma se uno vuol fare il buffone facendosi vedere mezzo nudo e far così vedere i suoi orribili tatuaggi penalizzando la squadra e la società VA MULTATO SONORAMENTE

  • 13 Giugno 2018 in 18:51
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    Negli stadi inglesi, dove il problema dei deficienti era molto elevato, hanno costruito delle vere e proprie celle e chiunque disturba il match viene preso dagli stuard e invitato ad accomodarsi nel sotterraneo fino a fine partita. Onestamente non so se la cosa possa essere tollerabile anche da noi, però qualcosa bisogna fare perchè l’inciviltà di alcuni crea problemi a tanti bravissimi spettatori che vogliono godersi in pace la partita.

  • 13 Giugno 2018 in 20:50
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    Se serve finalmente a rescindere il legame malato tra certi ultras e la società va bene. Il problema è fino a quando il comportamento sarà considerato scorretto. Potrebbe essere lesa la libertà d’espressione.

    • 15 Giugno 2018 in 13:34
      Permalink

      concordo pienamente con Luca.

      e quale sarà il metro di misura? e poi, sarà sempre lo stesso? ci vorrebbe prima chiarezza e poi uniformità.

      personalmente non mi tocca l’argomento ordine pubblico, sono abbonato da 35 anni e vado allo stadio solo per vedere la partita, così come la maggior parte dei tifosi del Parma.

      a livello generale, fatico a credere che una società abbia la forza ed il coraggio di “punire” certe frange estremiste di tifosi, così come i maleducati o i bestemmiatori o i cannaioli che frequentano lo stadio, magari è più facile colpire chi critica nei social l’operato di un tesserato (dirigente o un giocatore che sia), ma non deve essere lesa la libertà di espressione perchè incazzarsi perchè la squadra gioca male fà parte dell’essere tifoso.

      essere tifoso NON vuol dire farsi andare bene tutto, o credere a tutto. ritengo sia giusto farsi una idea propria ed esprimerla, anche in spazi come questi, nel pieno rispetto dei ruoli e delle persone.

      mi piacerebbe che il Direttore, fautore da sempre della libertà di espressione facesse un articolo o rispondesse in merito a questo argomento.

      però anche lui è un tesserato…
      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif

      • 15 Giugno 2018 in 14:29
        Permalink

        MOLTO D’ACCORDO SUI SEGUENTI punti:

        personalmente non mi tocca l’argomento ordine pubblico, sono abbonato da 35 anni e vado allo stadio solo per vedere la partita, così come la maggior parte dei tifosi del Parma.

        a livello generale, fatico a credere che una società abbia la forza ed il coraggio di “punire” certe frange estremiste di tifosi

        magari è più facile colpire chi critica nei social l’operato di un tesserato (dirigente o un giocatore che sia), ma non deve essere lesa la libertà di espressione perchè incazzarsi perchè la squadra gioca male fà parte dell’essere tifoso.

        essere tifoso NON vuol dire farsi andare bene tutto, o credere a tutto. ritengo sia giusto farsi una idea propria ed esprimerla, anche in spazi come questi, nel pieno rispetto dei ruoli e delle persone.

        mi piacerebbe che il Direttore, fautore da sempre della libertà di espressione facesse un articolo o rispondesse in merito a questo argomento.

        però anche lui è un tesserato…

        ESATTO, E’ UN TESSERATO OLTRE CHE UN DIPENDENTE, QUINDI CI SONO DEI CODICI E DEI REGOLAMENTI A CUI SOTTOSTARE ..SECONDO QUELLE CHE SONO LE NORMATIVE FEDERALI MA PURE QUELLE DELINEATE DALLA SOCIETA’ ALL’INTERNO DEL PROPRIO AMBITO DI LAVORO…
        ..
        i tesserati meno parlano e meno problematiche si creano….anche perchè ci sarà sempre qualcuno che Vorra’ artatamente FRAINTENDERE, AMPLIARE, AMPLIFICARE E DISTORCERE il pensiero uscito ..
        ..
        il tifoso, l’uomo della strada, ha libertà di espressione sempre nell’ambito della civiltà, dell’educazione, dell’uso dei termini e dei concetti..

        SE DICO CHE IL CALCIATORE ipsilon è balordo non offendo nessuno, mi parrebbe ovvio e sacrosanto
        SE DICO CHE L’ARBITRO ( oppure il GIOCATORE ZETA ) è UN FIGLIO DI MIGN…, allora qui si comincia ad oltrepassare il confine e si entra nel campo della calunnia, delle offese e delle, possibili, denunce…
        ma credo che tutto questo sia una materia molto semplice, già in vigore, come concetti,
        ben prima del novello codice comportamentale del tifoso, DENTRO, FUORI, IN ITINERE, SUI SOCIAL …cioè in qualsiasi posto ci si trovi..
        alla fin fine è sempre una questione semplice
        EDUCAZIONE
        RISPETTO
        ESSER CAPACI, IN MODO NORMALE, DI STARE AL MONDO ….con o senza calcio ..intorno…
        ed i “coglioni” seriali vogliono estirpati, le loro madri obbligate a non partorire + simili obbrobri ed i loro padri consigliati di dedicarsi all’onanismo e,
        se ne resta qualcuno…
        svegliarlo bene con dell’acqua gelata ( in pieno inverno naturalmente ) ..

  • 14 Giugno 2018 in 08:53
    Permalink

    Anche perchè e’ NORMALISSIMO ED ABITUALE il sentirsi dire :

    io ho pagato il biglietto e dico ciò che mi pare..!
    ergo,
    dissento, critico, offendo, sputo sentenze, tiro fuori il BANANONE DI PLASTICA GIALLA e grido buu buuu buuu ..dalli al nero avversario ( eh si, perchè quello che ovviamente hai in squadra, pure tu, di che colore è, diverso ??? )
    ..
    tutto questo, spesso, accade in gruppo, nel bel mezzo del branco e, a questo proposito, DIVENTA POI MOLTO DIFFICILE SCINDERE E ANDARE A PESCARE IL O I ..COLPEVOLI ..
    e, d’altro canto, non possono pagare tutti per colpa di pochi ..
    vedi restrizioni, divieti, chiusura delle curve..ecc ecc..
    E’ UNA FACCENDA PARECCHIO COMPLESSA
    ..
    mi sovviene da pensare che la tutela anti discriminatoria, sia razziale che per territorio di provenienza, SI DEVE FARE RISPETTARE SOLO ALLO STADIO ?
    qualcuno ha mai pensato di tutelare il “colored”, il “marocchino”, il vu cumprà, il senegalese, nigeriano, tunisino o algerino ….al mercato ? in strada, nella vita di tutti i giorni ?
    ..
    sul lavoro ? nelle fabbriche ??
    ..
    E’ SICURAMENTE UN FATTO CULTURALE …
    c’è pure da dire che, spesso, lo straniero in questione, di qualsiasi colore o provenienza sia, fa ben poco per integrarsi..
    per quanto lavoratore, onesto, padre di famiglia,
    tende sempre a frequentare i suoi conterranei, la sua gente, il suo bar, e questo, ovviamente, tende a farlo “ghettizzare”..
    ..
    è un fenomeno non facile da cambiare nella testa delle persone..
    anche perchè le persone stesse, quelle che si muovono, che emigrano in posti diversi dai loro luoghi natali, per lavoro, per necessità o per qualsiasi altra motivazione…DOVREBBERO IMPARARE LA LINGUA, RISPETTARE LE LEGGI, GLI USI , I COSTUMI, LE TRADIZIONI E LA CULTURA, DIVERSA, DI CHI LI STA OSPITANDO…
    non vorrei fare dietrologia nè lezioni socio-politiche ma, a volte, spesso, basta il buon senso, il rispetto e l’educazione,
    RISPETTO, respect, rispetto..
    OVUNQUE CI SI TROVI….IN QUALSIASI FRANGENTE…
    poi esistono pure i balordi, le teste di cazzo, i delinquenti, gli squinternati e via dicendo…
    da Bolzano a Lampedusa, da Oslo a Istambul, dalla Russia agli Stati Uniti, nessun posto del mondo escluso …
    ..
    era così pure l’anno scorso ..o sbaglio ?
    moro

    • 15 Giugno 2018 in 13:43
      Permalink

      se guardiamo il modello inglese…

      vedo difficile in italia il non poter esporre gli striscioni, oppure vedere gli ultras tutti seduti..

      se penso a certe curve in italia dove ci sono più fazioni di ultras e dove regnano diverse ideologie politiche vedo molto difficile attuare certe regole.

      certi cambiamenti devono partire dall’alto e non dalle società, che si ritrovano nel quotidiano dinanzi a situazioni molto imbarazzanti da dover gestire.

      le società (parlo in generale, non solo del Parma, penso alla curve di Roma, Napoli, Torino, Milano, Bergamo, Verona, ecc) ritengo chiuderanno gli occhi con certi personaggi scomodi della curva.
      più facile prendersela con chi scrive sui social..

      o no?

      • 15 Giugno 2018 in 20:36
        Permalink

        eh si Savo , è lo stesso concetto che ho esposto in conferenza stampa durante la presentazione dell’evento ( campagna abbonamenti e regolamento del tifoso ) …
        al cospetto di determinate situazioni COMPLICATE …nei confronti di personaggi poco raccomandabili ( non parlo dei nostri tifosi che, tutto sommato, mi sembrano tranquilli e, nel seminato )
        credo che tante società…malgrado loro ..pagheranno fior di multe alla Federazione …..mi sembra una bella trappola o SUPPOSTONE , come l’ho chiamato nella presentazione di cui sopra ?
        speriamo bene per noi stessi …quindi, cari tifosi,,,,fate cerchio, quadrato, rombo o ciò che volete ma…COMPORTATEVI BENE ALTRIMENTI PAGA LA SOCIETA’…
        MULTE SU MULTE …

        • 16 Giugno 2018 in 18:15
          Permalink

          ok sul comportarsi civilmente allo stadio, ma sia allo stadio che alla tastiera liberi di esprimersi sempre nel pieno rispetto altrui.
          http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 14 Giugno 2018 in 10:12
    Permalink

    chiedevo se per avere l’alto gradimento uno doveva portarsi lo scarpantibus ,povera italy

  • 16 Giugno 2018 in 20:59
    Permalink

    La gallina coccodè?

  • 17 Giugno 2018 in 08:37
    Permalink

    no bracardi

I commenti sono chiusi.

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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