NOTA DEL PARMA: “PRENDIAMO ATTO CON ENORME AMAREZZA DELLA SENTENZA DEL TFN. RICORREREMO IN APPELLO”

(www.parmacalcio1913.com) – Il Parma Calcio 1913 prende atto con enorme amarezza della sentenza emessa in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale. Riteniamo abnorme la condanna del nostro tesserato Emanuele Calaiò rispetto ai fatti all’origine del deferimento e iniqua, illogica ed in contrasto con la recente giurisprudenza sportiva la pesantissima penalizzazione per responsabilità oggettiva inflitta alla nostra società.

Confidiamo che la totale estraneità del Parma Calcio 1913 ad ogni comportamento meno che lecito venga riconosciuta già dalla Corte Federale di Appello, a cui ricorreremo in tempi brevissimi, nell’auspicio di trovare giustizia.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

113 pensieri riguardo “NOTA DEL PARMA: “PRENDIAMO ATTO CON ENORME AMAREZZA DELLA SENTENZA DEL TFN. RICORREREMO IN APPELLO”

  • 23 Luglio 2018 in 13:17
    Permalink

    Agire!

  • 23 Luglio 2018 in 13:26
    Permalink

    bo adesso possiamo andare la mare

  • 23 Luglio 2018 in 13:33
    Permalink

    Sentenza incomprensibile… quei messaggi erano il nulla… se c’è tentato illecito era giusta come pena la B ma così non ha senso!
    Sono convinto che in appello saranno ridotti (vedi Foggia) se non azzerati però rimane molta delusione.
    Sempre e solo forza Parma

  • 23 Luglio 2018 in 13:37
    Permalink

    Se quei messaggi configurano un tentato illecito vorrei che si facesse un esempio di messaggi che configurano la slealta sportiva.
    Sempre e solo forza Parma

    • 23 Luglio 2018 in 14:39
      Permalink

      mi sa che non hai capito ,coi messaggi non puoi commettere slealta’ sportiva,la slealta’ sportiva la puoi avere solo sul campo

      • 23 Luglio 2018 in 14:57
        Permalink

        Ma chi lo dice??! Da dove viene fuori questa??

        • 23 Luglio 2018 in 15:02
          Permalink

          niente era tutto un cazzein ,tranquillo cice’

      • 23 Luglio 2018 in 15:19
        Permalink

        C’è già tutta Italia che sta’ sparando a zero sul Parma…non mettiamoci anche a noi a spararci cazzate addosso!!

        • 23 Luglio 2018 in 15:44
          Permalink

          Esatto.

          Un pernicioso effetto collaterale di questa storia è che si sta insinuando nella mente dei neutrali (lasciamo perdere i palermitan che è capibile, vista la posta in palio) la convinzione che il Parma sia stato persino graziato. Ma con quale faccia di tolla si può sparare su un quotidiano nazionale che quella uscita sia una sentenza leggera per il Parma, peraltro dopo che per settimane ad arte hanno aleggiato lo spettro della Serie B ?!!?!?

          • 23 Luglio 2018 in 16:58
            Permalink

            niente continuate a vivere nel mondo di quark ,nulla vi osta

          • 23 Luglio 2018 in 17:08
            Permalink

            Ricordo sempre che le mie valutazioni sono di carattere squisitamente personale. Quindi ti concedo di usare il plurale maiestatis e di evitare di darmi del voi

          • 23 Luglio 2018 in 17:01
            Permalink

            niente neanche davanti ad un dipsositivo dettagliato di 9 pagine oh,a ca meja a ciapev su dal suclo’

          • 23 Luglio 2018 in 17:08
            Permalink

            dispositivo dettagliato? Debbo coinvolgere di nuovo la bella Benedetta Mazza!

          • 23 Luglio 2018 in 17:02
            Permalink

            adesa salton fora anca i pernisi ,faggiani e pernici e i nadari

        • 24 Luglio 2018 in 10:13
          Permalink

          un po come contro la juve ,siamo dei grandi http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

      • 23 Luglio 2018 in 16:00
        Permalink

        Le società, i dirigenti, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara e ogni altro soggetto che svolge attività di carattere agonistico, tecnico, organizzativo, decisionale o comunque rilevante per l’ordinamento federale, sono tenuti all’osservanza delle norme e degli atti federali e devono comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva.

        A me non sembra che la si possa commettere solo sul campo, anzi

      • 23 Luglio 2018 in 16:23
        Permalink

        ecco jdm nella sua nuova veste di esperto di diritto sportivo. Le sa tutte.

        • 24 Luglio 2018 in 09:03
          Permalink

          brava, e’ due mesi che sento i veri esperti del diritto sportivo dire che e’ tutta una stronzata,a s’e’ vist ,io non sono esperto di niente ,te continua a ragionare col cervello altrui che il tuo fa troppa fatica

  • 23 Luglio 2018 in 13:46
    Permalink

    Anch’io credo che la sentenza sia abnorme e sproosizoanta.
    Come tutti i tifosi, confido nel ricorso.
    Nel frattempo, inviterei tutti coloro che non lo avessero ancora fatto ad abbonarsi. Quest’anno, comunque andrà a finire questa burla di processo, il Parma avrà più che mai bisogno del sostegno e dell’affetto di lo ama.

  • 23 Luglio 2018 in 13:53
    Permalink

    Basta tirare fuori un po’ di soldi fare una squadra da 45 punti ed è bello che risolto tutto. Adesso tocca ai soci cacciare un po’ di grana essendo salva comunque la serie A. È molto semplice. Basta essere meno “parsimoniosi”, mettere su una squadretta da 45 punti e siamo a posto.

    • 23 Luglio 2018 in 14:53
      Permalink

      Ora anche se in appello ci daranno 3 punti bisogna fare uno osquadrone da Europa Leagle altrimenti il prossimo.anno
      torneremo subito in B e.poi bisognerà smettere di BELARE ma RUGGIRE come leoni feriti.

  • 23 Luglio 2018 in 13:58
    Permalink

    Adesso almeno Faggiano potrà iniziare la campagna acquisti..

    Mancano 24 Giorni alla fine del Calciomercato

    e siamo a 0 giocatori per la Serie A …

    anzi siamo anche in negativo senza Calaio’

    E di punti ne dobbiamo fare almeno 45.

  • 23 Luglio 2018 in 14:00
    Permalink

    Domanda per il Direttore

    Ma in Appello possiamo ricorrere noi il Palermo il Venezia e la Procura?

    Rischiamo ancora la B?

    • 23 Luglio 2018 in 14:56
      Permalink

      Il direttore se lo vuoi sentire. devi cercarlo mercoledi’
      alle 21.10 su RAI 3 a ” Chi l’ha visto”

      • 23 Luglio 2018 in 14:59
        Permalink

        Velenoso, non è giornata. TJo’ bele’ rispost prima a un altro commento. Mo basta.

        Oggi non è giornata da rompere i cojoni

    • 23 Luglio 2018 in 15:33
      Permalink

      In Appello possono ricorrere Parma, Procura Federale e Palermo. E, secondo quanto diceva l’avvocato el Venezia ci potrebbe riprovare pure la società lagunare: quello di secondo grado è un procedimento ex novo

  • 23 Luglio 2018 in 14:04
    Permalink

    Al Parma viene confermata la serie A.
    ora non ci sono più alibi….rinforzare la rosa.
    (aprire il portafoglio please).

    • 23 Luglio 2018 in 15:32
      Permalink

      Che al Parma sia stata confermata la serie A lo dice il primo grado di giudizio: ma ora tutte le varie parti interessate (il Parma ha già preannunciato, il Palermo credo seguirà) cercheranno giustizia nel secondo grado.

      Non ci si può certo accontentare, comunque, di una mazzata del genere.

      Alibi di cosa?

      Che la rosa sia da rinforzare o meno non penso serva che lo venga a dire lei, dal momento che esistono qualificate professionalità incaricate di ciò

      • 23 Luglio 2018 in 16:18
        Permalink

        Avv.Chiacchio su radio sportiva: soddisfatti per la sentenza? “La serie A ora è un dato di fatto ma la penalizzazione di 5 punti è abnorme.Stiamo già lavorando per il ricorso puntando all’assoluzione totale o alla derubricazione.”

  • 23 Luglio 2018 in 14:09
    Permalink

    Beh tutto qui il comunicato del Parma?
    Si continua a BELARE.
    BRLARE BELARE e poi ancora
    BELARE
    Amareggiati e non offesi?
    Cracchio ha fallito.
    ALLA GRANDE.
    Non ha,saputo far capire ai giudici
    che il Parma non puo’ controllare
    per la legge sulla privacy i messaggi
    dei suoi dipendenti e quindi che cazzo
    cetra ilPama?
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_cry.gif

    SIAMO.NEL 2018 in piena era tecnologica
    e non a inizio novecento dove tutto si
    poteva controllare
    Ecco perché Cracchio ha fallito
    e deve essere sostituito per l’appello
    ma il Parma deve RUGGIRE altrimenti
    TUTTO È INUTILE.
    Majo se ci sei batti un colpo.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif

    • 23 Luglio 2018 in 21:57
      Permalink

      VELENOSO,
      È ORA CHE TAGLIANO I TUOI COMMENTI…
      BASTA
      DIRETTORE VEDIAMO PER CORTESIA DI TAGLIARE QUESTI COMMENTI ASSURDI.

  • 23 Luglio 2018 in 14:15
    Permalink

    Direttore sia onesto, ci è andata di lusso, dalla lettura della sentenza si evince che calaio’ non aveva rapporto di amicizia con i due giocatori dello spezia e ceravolo addirittura ha smarrito il cellulare lo stesso giorno che è stato chiamato in pretura…..per favore non facciamo prendere in giro……. l’abbiamo sfangata…. qui c’e’ stato tentativo di illecito grosso come una casa….

    • 23 Luglio 2018 in 15:29
      Permalink

      Di Lusso una Benedetta Mazza.

      Io non mi faccio condizionare dai titoli interessati di certuni che ci avevan già spedito in B per giustificare la sacra guerra moralizzatrice della Procura Federale e dei suoi mandanti.

      Non c’è andata bene una Benedetta Mazza perché il Parma Calcio non ha commesso nulla e quello di Calaiò non può essere un tentativo di illecito sportivo.

      Mi aspettavo, dopo le richieste hard della PF, ci potesse essere non immediatamente la derubricazione (che sarebbe la cosa più giusta), ma al massimo tre punti non cinque che sono uno sproposito inaudito e mai accaduto nella storia per responsabilità oggettiva. Oppure si abbiano gli attributi per provare e non a chiacchiere la responsabilità diretta. E allora è un altro discorso.

      Non abbiamo sfangato una Benedetta Mazza

      E che uno che si professa tifoso del Parma abbia l’ardire di venire qui a scrivere che c’è stato un tentativo di illecito grosso come una casa mi provoca ribrezzo e dolori di stomaco

      • 23 Luglio 2018 in 15:39
        Permalink

        Scusi direttore fino a prova contraria se siamo stati condannati, il motivo è che i giudici credono che anche i parma fosse a conoscenza dei fatti e quindi abbia commesso un illecito sportivo…… non capisco come mai lei si aspettava 3 punti quando ha sempre professato che il parma fosse estraneo ai fatti….. non le sembra strano che i destinatari dei messaggi abbiano dichiarato che non aveva rapporti di amicizia stratta con calaio e che ceravolo abbia perso il cellulare proprio prima della testimonianza….. a cosa dovremmo credere che i palazzo ce l’ha col parma???? io sono tifoso e queste cose mi fanno vomitare quindi ripeto il parma sono troppi anni che finisce in prima pagina piu’ per denunce che per meriti sportivi, non siamo l’agnello sacrificale…. ricordiamo il fallimento di tanzi, ghirardi, manenti, il caso ancona e quello degli sms…. io ho il mal di stomaco per questo… se poi lei vuole difendere a prescindere libero di farlo… buona giornata…

        • 23 Luglio 2018 in 16:18
          Permalink

          Se il Parma fosse stato a conoscenza dei fatti la responsabilità sarebbe diretta, non oggettiva. Quindi se i giudici fossero stati convinti di quello avrebbero dovuto condannare per responsabilità diretta e non oggettiva. A parte che non si è mai vista una condanna così spropositata per responsabilit oggetiva.

          Io ho sempre professato la tesi della derubricazione, alla quale resto tutt’ora ancorato: sapendo, però, come vanno abitualmente le cose in questo mondo, dopo la richiesta hard core della Procura mi aspettavo il solito sconto da vu cumpra’ della TFN del 50%. Sconto che è stato riservato al solo Calaiò, mentre curiosamente al Parma han tolto solo 1/6 della richiesta dei Federali.

          Durante gli interrogatori i testi hanno portato l’acqua al loro mulino, come è normale accada. Però che Pippein avesse un rapporto di cameratismo con Calaiò è provato (al contrario di quanto sostenuto dai giudici) dal linguaggio alla Sturtrippen e al messaggio che ha mandato lo stesso De Col a Calaiò per il suo 100° gol in Serie B

          Non ho mai predicato che il Palazzo ce la potesse avere con il Parma, questo perché sono contro i complotti. Però, il Parma è stato sfigato di finire in mezzo a questa guerra santa moralizzatrice (definizione non mia, ma del corriere della sera) della procura federale, che, cuor di leone, se la prende sempre coi più deboli, vedi Parma e Chievo.

          Lasciamo perdere i fallimenti dove ci sono anche colpe nostre, inteso come Parma, però sia per la faccenda Ancona, che per questa stiamo facendo il giro del mondo immeritatmente.

          Io non difendo a prescindere, anche perché ripeto: sto mettendo a disposizione dei lettori – visto il momento – la mia professionalità a titolo squisitamente personale

          • 23 Luglio 2018 in 16:42
            Permalink

            Non metto in dubbio la sua professionalità e la ringrazio, anche perchè è sempre piacevole dibattere con lei. sono solo punti di vista, saluti

  • 23 Luglio 2018 in 14:17
    Permalink

    Bravo, senza piangerci addosso tirare fuori le p…e e rispondere a tono e non da Bagno Piero a Forte e soprattutto fuori la grana e fare una modesta squadretta tipo Bologna/Cagliari (nessuno pretende nulla di più) da 45 punti e via.

    • 23 Luglio 2018 in 15:25
      Permalink

      Davide piantala con la storia del fuori la grana. Oggi non è proprio giornata. Di grana ne han cacciata fuori anche troppa in passato e stai sicuro che ne cacceranno ancora, per evitare di smenarci di più. Ma ora basta perché hai veramente fiaccato

  • 23 Luglio 2018 in 14:19
    Permalink

    A leggere (e rileggere, con fatica) la sentenza pare che l’Avv. Chiacchio si sia dimostrato piuttosto inadeguato. Non conosce le procedure di invio comunicazioni alla PF e nemmeno i tempi di presa in carico della stessa? inoltre le considerazioni sugli atteggiamenti dei giocatori del La Spezia nei confronti dei messaggi di Calaiò vanno in direzione quasi contraria alle manifestazioni riprodotte sulla sentenza. Vogliamo rischiare anche in Appello?
    Una Benedetta Mazza!

  • 23 Luglio 2018 in 14:25
    Permalink

    Correva l’anno 2015…Parma-Napoli…Parma già in B…e che non ha più nulla da chiedere al campionato. Eppure blocca il Napoli…sul finire del match Higuain urla “ma che fate, siete già in serie B”…

    …chissà perché quella frase non costò una squalifica ad Higuain ed una penalizzazione alla sua sua squadra…chissà perché. Ed è solo uno degli epispdi che in qualche modo, anche se alla lontana, si possono mettere sullo stesso piano dei messaggi di Calaiò…

    • 23 Luglio 2018 in 15:18
      Permalink

      Correva l’anno 2018 Frosinone – Foggia dopo il gol del 2-2si vede bene un giocatore del frozinone che dice perché avete segnato ma perché….

  • 23 Luglio 2018 in 14:28
    Permalink

    Si anche a me sembra che Cacchio abbia toppato in pieno. Tocchiamoci i m…i per l’appello. E cmq Calaiò è stato l’unico nadaro di tre acmapionati professionistici (A, B e Lega Pro) a cascare in un trappolone del genere. ALmeno il Chievo la cazzata l’ha fatta…noi siamo cornuti e mazziati per colpa di un nadaro (non voglio dire cosa penso di lui per decenza).

    • 23 Luglio 2018 in 14:41
      Permalink

      Secondo me sta succedendo quello che sta succedendo da un po’ di tempo, giornalismo fatto per fare notizia senza valutare la veridicità di quello che si scrive.
      Leggendo quello che dice il tribunale si legge che Ceravolo ha perso il telefono e ha portato la denuncia il giorno dell’interrogatorio, non che il telefono è stato perso il giorno stesso.

      Ma tanto a loro cosa cambia buttare un altro po’ di M…a su Ceravolo?

    • 23 Luglio 2018 in 17:40
      Permalink

      Che Ceravolo abbia perso o meno il cellulare, non conta un bel niente ( solo un demente farebbe un articolo su questo), quello che conta è il messaggio ricevuto dal calciatore dello Spezia, Ceravolo sul suo cellulare poteva avere messaggi privati non attinenti alla professione di calciatore. Infatti è stato prosciolto.
      Facciamo funzionare un minimo il cervello!

  • 23 Luglio 2018 in 14:31
    Permalink

    faccio notare che dlla lettura della sentenza cose strane ne appaiono un presidente del parma che va a vere gli allenamenti dello spezia ? a pochi giorno dalla partita ………bho chi era cosa ci faceva ? o letto male non capisco cosa volesse dire …….POI LA PIU BELLA DI TUTTE GRANDISSIMA BELVA CERAVOLO HA PERSO IL TELEFONINO IL GIORNO IN CUI DOVEVA PORTARLO IN PèROCURA !! CHE SFIGA ……. e considerate che ceravolo aveva dato tutta la sua disponibilta’ a consegnarlo alla procura mica sara’ colpa sua se e ‘sparito ? cazzo e’ sempre dietro a mettere roba su istagram gli sara caduto in acqua ahahahaha

    • 23 Luglio 2018 in 15:22
      Permalink

      Il presidente era quello dell’Alto Vicentino: facevano riferimento a un precedente caso giurisprudenziale di un anno fa finito con la derubricazione dall’accusa di tentato illecito a slealtà. L’avvocato Chiacchio aveva citato in udienza questo caso. Quindi nessun presidente del Parma ha assistito ad alcun allenamento dello Spezia

  • 23 Luglio 2018 in 14:34
    Permalink

    faccio notare che il grande chiacchio l unica cosa che a fatto e contonuare a ripetere che la procura si e mossa tardi dopo 17 gg MA CHI S ENEFREGA che difesa e’ ? era nmei termini per cui …………cosa voleva dire che il parma e innocente perche’ si sono mossi dopo 17 fgg pèotendo muoversi fino a 30 gg dopo !! quella e l unica cosa che ha saputo fare minkia che bravo e voleva l assoluzone su questa cazzata………

    • 23 Luglio 2018 in 15:19
      Permalink

      Non mi risulta che Lei fosse presente all’udienza. Dunque come può giudicare – al di là del risultato – la prestazione dell’avv. Chiacchio. Anch’io leggendo le trascrizioni in tempo reale di vari siti dall’aula avevo avuto la sensazione di una difesa blanda, ma poi leggendo articoli più approfonditi, come quello dell’inviato della Gazzetta di Parma Brugnoli il giorno dopo, mi sono ricreduto trovando parte degli interventi del suddetto legale piuttosto convincenti e ficcanti.

      • 23 Luglio 2018 in 15:41
        Permalink

        Semplicemente.Majo se con quei cazzien un grande avvocato esperto in materia non riesce far capire che il Parma in tutta questa storia centra come i cavoli a merenda e che il Parma non avrebbe mai potuto vedere quegli SMS anche per via della privacy, per me VA SOSTITUITO IMMEDIATAMENTE.
        Lei non ci crederà ma io al suo posto avrei fatto di meglio ED ANCHE MOLTI TIFOSI E GIORNALISTI DI TV PARMA O DI STADIO TARDINI, avrebbero difeso.meglio il Parma.
        Poi non è finita, con CRACCHIO si rischia ancora la B.
        Poi Cracchio non ci aveva detto che dovevamo stare tranquilli?
        Che non dovevamo preoccuparci?
        Che avrebbe smontato tutto quel castello accusatorio che non si reggeva in piedi?
        TUTYO L’OPPOSTO
        Più fallimento di cosi’
        Forse gli altri processi con Chievo e Foggia lo hanno
        impegnato troppo e non ha tempo per difederci in modo ottimale
        Per questo
        VIA SUBITO OGGI STESSO.
        E basta BELARE.

  • 23 Luglio 2018 in 14:36
    Permalink

    Luca ci sei o ci fai.?
    Ma che cazzo dici.
    Forse non sai che dire
    ” Non rompermi il cazzo”
    non significa vendere una partita
    Forse non sai che per vendere
    una partita ci vuole denaro.
    Forse non sai che se uno vuole
    vendere una partita non
    lo fa con un cazzeggiante SMS
    Forse non sai che lo Spezia
    aveva dei premi a vincere.
    Ci è andata di lusso?
    Ma se tu fossi stato presidente
    del Parma,come avresti potuto
    controllare.gli SMS dei tuoi giocatori?
    Ecco perché devi mettere a testa sotto l’acqua fredda
    e quando esci mettiti il cappello.
    Cappellino PLEASE.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 23 Luglio 2018 in 14:48
    Permalink

    Cracchio va sostituito.
    Mi sembra una richiesta più che logica.
    In casi ben più gravi dei nostri
    molto più gravi in cui c’era
    veramente l’intento di alterare
    il risultato finale della partita con
    giocatori rei colnfessi, le squadre se
    la sono cavata.massimo con
    un punto di penalizzazione.
    Noi addiritturaCINQUE
    per un cazzien con emoticon.
    Ci fossi stato io a difendere il Parma…
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif
    Ecco.perche Cracchio forse è molto.impegnato
    a seguirle vicende di Foggia e Avellino e per
    noi ha poco tempo per cui,kg deve
    O
    DIMETTERSI
    O
    ESSERE SOSTITUITO
    per l’appello
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 23 Luglio 2018 in 14:51
    Permalink

    Ceravolo al Lecce subito, è pazzesca la storia del telefono smarrito.

    • 23 Luglio 2018 in 17:47
      Permalink

      Cosa c’entra lo smarrimento ? I messaggi inviati sono stati ricevuti e mostrati alla procura, se Ceravolo ha perso il telefono non lo ha certo fatto per nascondere chissà che cosa.

  • 23 Luglio 2018 in 14:54
    Permalink

    Ancora peggio… se i giocatori non sono amici uno fa un tentato illecito inviando un messaggino tracciato e indelebili nel tempo? mi sembra una genialata, sapendo che lo potevano denunciare visto il clima che c’era! Peraltro se non erano amici un messaggino di quel tenore come poteva condizionare le prestazioni di tutta una squadra (che ricordiamoci, come si è letto da più parti, se vinceva avrebbe avuto accesso ad un premio in denaro messo a disposizione dalla società).

    • 23 Luglio 2018 in 15:05
      Permalink

      I signori De Col e la Procura Federale ballano nel manico dal momento che un precedente messaggio di De Col a Calaiò è del 2 Aprile scorso come loro ben sanno. E a scrivere all’Arciere (per complimentarsi dei 100 gol in serie B su proprio il “Pippein”. E lo stesso fatto che si sprimano a mo’ si Sturmtruppen è dimostrazione dello spirito da caserma che intercorre tra i due

      • 23 Luglio 2018 in 15:10
        Permalink

        Allora è CRACCHIO che non ha saputo essere convincente.
        Sarà anche bravo..

      • 23 Luglio 2018 in 15:35
        Permalink

        Sturmtruppen è una roba da naioni sfigati non da seri professionisti!

      • 23 Luglio 2018 in 15:58
        Permalink

        ah be alora ,oramei le andeda Majo ,non oltraggi la corte che e’ peggio

  • 23 Luglio 2018 in 15:04
    Permalink

    e importante capire se il giudizio di 2 grado puo stravolgere tiutto e accolgiere istanza palermo e dare la retrocessione o se invece la categoria e salva ?

  • 23 Luglio 2018 in 15:05
    Permalink

    SI ATTENZIONE AVVERTITE IL PARMA CALCIO CHE IL RICORSO LO FA IL PALERMO OCCIO OCCIO ……….CHE NON VENGA STRAAVOLTO TUTTO E RIAMESSA LA RETROCESSIONE ………MEGLIO NON FARE RICORSI

    • 23 Luglio 2018 in 15:06
      Permalink

      Il ricorso è preannunciato e sarà fatto.

      Pur non essendo un dottore (in legge) le specifico anzi che il Palermo potrebbe ricorrere – quale terzo controinteressato – comunque, indipendentemente da ricorsi di altri (Procura federale e/o Parma Calcio 1913)

      • 23 Luglio 2018 in 16:25
        Permalink

        Be per il Foggia la procura chiedeva la retrocessione.. il Tribunale gli ha dato -15 la corte d appello ha abbassato a -8..nonostante il ricorso dell Entella,terza interessata.

  • 23 Luglio 2018 in 15:08
    Permalink

    Faggiano si deve superare.
    Bisogna prendere dei top PLAYER
    e sganciare qualche decina di milioni in piu’
    altrimenti ancora
    SERIE B.
    Un consiglio a Calajo’?
    Se ne vada in SIBERIA
    e ci stia fino a 80 anni.

  • 23 Luglio 2018 in 15:13
    Permalink

    Bisogna RUGGIRE e
    R U G G I R E.

  • 23 Luglio 2018 in 15:14
    Permalink

    Direttore leggere i suoi post “salvavita”

    mi lasciano di una tristezza…infinita!

    Si “arbicli”…..

  • 23 Luglio 2018 in 15:30
    Permalink

    @Pencroff .. alora et vist ca gheva ragiò?

    … mi aspettavo qualche punto di penalizzazione nella migliore delle ipotesi 3 nella peggiore 5 o 6. Ora c’è spazio in appello per portare la penalizzazione a quei 3 punti che sono (a mio avviso) il giusto da pagare per la coglionata commessa da Calaiò.

    • 23 Luglio 2018 in 15:36
      Permalink

      Ma perché un tifoso del Parma deve asserire che tre punti di penalizzazione è il giusto prezzo per pagare la coglionata di Calaiò???

      Ma in che film?

      Per responsabilità oggettiva nessuno ha mai subito più di 2 punti di penalizzazione. E già sono anche troppi, in virtù del fatto che è palese (strano non lo sia per lei che in teoria tifa Parma) che non è assolutamente un caso di illecito sportivo

      • 23 Luglio 2018 in 15:48
        Permalink

        Calaiò ha telefonato essendo tesserato della società alla vigilia di una partita decisiva. La sua richiesta con toni sturmtruppen riguardava anche gli interessi della società alla quale appartiene.

        P.S.: io, anche se tifoso, sono ancora in grado di ragionare con la mia testa e non mi posiziono in fila indiana dietro al carro che seguono gli altri.

        • 23 Luglio 2018 in 15:53
          Permalink

          Primo Calaiò non ha telefonato, ma ha whatsappato Bisogna essere precisi.
          Secondo: se anche la whatsappata di Calaiò poteva portare un vantaggio al Parma, come ho scritto l’altro giorno nell’articolo dedicato a Zamparini, in diritto non significa niente: il Parma non può essere punito perché trae un vantaggio, semmai se fosse mandante. Questo, logicamente, per responsabilità diretta. Mentre per responsabilità oggettiva non ci sono mai state punizioni superiori ai 2 punti. Quindi perché 5? Non sta in piedi

          Lei continui pure a ragionare con la sua testa che fa sempre bene, però consideri i fatti per bene e non per fallaci convinzioni. Ricordi bene: non basta che il Parma potesse trarre un vantaggio da una condotta del suo giocatore per un coinvolgimento diretto.

          • 23 Luglio 2018 in 16:04
            Permalink

            Questo fatto nessuno lo ha spiegato al giudice? Costui non dovrebbe saperlo senza che qualcuno glielo spieghi? Io non ho studiato legge (le leggi dello stato itsliano mi hanno sempre fatto vomitare e ben mi son guardato dallo studio di quello raba li) ma il giudice dovrebbe avere in minimo di formazione in materia. O no?

          • 23 Luglio 2018 in 16:07
            Permalink

            In effetti se telefonava era meglio … almeno non rimaneva traccia scritta.

          • 23 Luglio 2018 in 16:07
            Permalink

            Direttore con il -2 saremmo in B perche’ erano richiesti per questa stagione….

          • 23 Luglio 2018 in 16:22
            Permalink

            Lo stesso TFN ha chiarito in sentenza che la pena va scontata in questa stagione o nella prossima, non nella precedente. A loro dire, ovviamente…

          • 23 Luglio 2018 in 19:19
            Permalink

            Caro Majo anzi carissimo Majo,
            qui sta il punto.
            Mai a nessuno per responsabilità oggettiva
            sono stati dati 5 punti di penalizzazione, massimoumo anzi, a una squadra che aveva un giocatore che aveva confessato di aver fatto un autogol per far vincere la squadra avversaria perché aveva bisogno di soldi. face beccare alla sua squadra SOLO UN PUNTO DI PENALIZZAZIONE.
            I casi allora sono tre e DA,QUI NON SI SCAPPA visto anche che c’è l’appello e potremmo finire in serie B e il Palermo prendere il nostro posto quindi io penso che

            1) Cracchio non ci ha difeso bene anzi per averci fatto dare 5 punti per una responsabilità oggettiva debbo dire che ci ha difeso VERAMENTE MALE.

            2) Cracchio ci ha difeso bene ma n i giudici erano corrotti

            3) I giudici non erano corrotti. Cracchio ci ha difeso bene ma i giudici non erano nelle loro piene facoltà mentali.

            Da questo trittico.non si scappa
            VOLENTI
            O
            NOLENTI

      • 23 Luglio 2018 in 15:51
        Permalink

        A mio modesto avviso 3 punti andrebbero di lusso! Se il ricorso avrà successo e succederà il miracolo di una riduzione a 2 “io sarò molto contento”.

    • 23 Luglio 2018 in 15:47
      Permalink

      Bel bombe ‘
      Il Parma non c’entra nulla
      La responsabilità oggettiva
      È VRIDICOLA e va modificata
      in pieno 2018 è vinicola.
      Come poteva il v Parma
      controllare la v pista privata di
      un suo dipendente con.la legge sullavprivacy?
      Certo avessimo avuto una difesa diversa….
      chissa’…..

      • 23 Luglio 2018 in 15:59
        Permalink

        I giudici non sembrano di questo avviso. Vediamo come “Cacchio” riescono a fargli cambiare idea!

  • 23 Luglio 2018 in 15:35
    Permalink

    Sarà dura partire con un -5

  • 23 Luglio 2018 in 15:42
    Permalink

    Lo sbaglio più grosso in cui è caduto Calaiò è stato credere in una falsa amicizia. Gli errori di questo tipo sono sempre molto dolorosi!

  • 23 Luglio 2018 in 15:54
    Permalink

    Ci hanno messo una settimana per emettere una sentenza con una motivazione ridicola, ma qua mi sa che la motivazione l’hanno letta in pochi, ora è persino colpa dell’avvocato ma vorrei sapere dai tanti geni che scrivono qui quali sarebbero le lacune della difesa. Il tribunale dice persino che la Procura non ha agito tardivamente perchè ha aperto l’inchiesta entro i 30 giorni! Per non parlare della parte in cui spiegano come mai applicano la penalizzazione in serie a.. per qualcuno è comprensibile?
    A me sembra che con una sentenza del genere in appello possa succedere di tutto, nel bene o nel male, l’importante è che finisca la solidarietà a calaio che quando piove merda sul parma c’è sempre in mezzo, paradossalmente sono stati piu clementi con lui che con la società..
    E’ vero che c’è il discorso ricavi ma non vedo tanta differenza tra la b subito e il -5 in a, un anno a rincorrere un mezzo miracolo e se ti va male ti ritrovi in b con una situazione ben peggiore di quella attuale

  • 23 Luglio 2018 in 16:06
    Permalink

    Sentenza incomprensibile e sproporzionata basata su interpretazioni del nulla. Domanda al Diretutore possono comunque cominciare i campionati prima dell ultimo grado di ricorsi da parte di tutti gli attori?

      • 23 Luglio 2018 in 16:28
        Permalink

        Intanto questa sentenza è esecutiva.. e quindi giovedì il Parma dovrebbe essere regolarmente presente nel sorteggio del calendario

  • 23 Luglio 2018 in 16:13
    Permalink

    Buon pomeriggio, sono noti i tempi entro cui va presentato il ricorso e la successiva sentenza?
    cordiali Saluti

    Davide

      • 23 Luglio 2018 in 16:29
        Permalink

        48 Ore per il ricorso..poi entro 10 giorni ci sarà l udienza/sentenza che avverrà nello stesso giorno

  • 23 Luglio 2018 in 16:24
    Permalink

    Ma quindi è vero che ceravolo ha smarrito il telefono?

      • 23 Luglio 2018 in 16:53
        Permalink

        Io non sono per nulla d’accordo con questa linea, Crociato78

        -5 è una roba di una violenza inaudita nei confronti del Parma che è innocente. Non possono esser tifosi del Parma ad accontentarsi di una punizione che è gravissima. Mai vista una squadra punita -5 per responsabilità oggettiva e soprattutto per due messaggini del cazzein. Vediamo di tornare sulla crosta terrestre almeno noi

  • 23 Luglio 2018 in 16:34
    Permalink

    vi leggo sempre con interesse..

    mantenere la serie A con 5 p.ti di penalizzazione oggi la vedo più negativa che positiva, era assurdo rischiare di finire in B senza una prova. ma esagerata anche questa pena.

    CALAIO’
    col senno di poi, poteva evitare..
    in pochi secondi (tempo di un msg) rovinata l’immagine ed una carriera da professionista.

    PARMA CALCIO 1913
    non provando che la società sia la mandante, perchè viene punita? la società, se non è provato, allora non c’entra nulla.

    PROCURA FEDERALE
    purtroppo penso sempre che la nostra società conti poco, che abbia poco peso nelle gerarchie del calcio che conta, se si fosse trattato di una società “più importante” sarebbe stato tutto archiviato con un nulla di fatto.

    ZAMPARINI & PALERMO
    appunto, assolto e archiviato con un nulla di fatto.
    sperare nella promozione senza averla vinta sul campo non è sportivo.

    ma forse, non stiamo parlando di sport..

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif

  • 23 Luglio 2018 in 16:38
    Permalink

    Comunque se il telefonino o meglio la sim era di Calaiò e non del Parma assegnato ad un suo dipendente la società non può avere responsabilità alcuna.sveglia avvocati e magistrati!!! Nel caso in cui era assegnato..ma fra quanto detto non mi pare…allora il Parma può dico può essere coinvolto. Aldilà della valutazione e dello sproposito della stessa a me non batte quanto sopra.

  • 23 Luglio 2018 in 17:19
    Permalink

    Sentenza assurda. Basti pensare alla slealtà sportiva concessa a Gianello e quindi al Napoli. Nella sentenza viene detto anche che , qualora fosse da considerarsi come invito a moderare gli scontri, anche questo è da ritenersi tentativo di illecito. Ebbene, ma cosa CAZZO dicono gli arbitri ai capitani prima di ogni partita? DI EVITARE FALLI PESANTI. Oppure quante volte ci si lamenta in conferenza del gioco violento degli avversari? Sono tutti illeciti o tentativi di “calmare” gli avversari?

  • 23 Luglio 2018 in 17:22
    Permalink

    Chiacchio però Direttore sostiene che la serie A a questo punto non sia in discussione…

    • 23 Luglio 2018 in 17:39
      Permalink

      Se il Palermo dovesse richiedere la responsabilità diretta? (ipotesi del quarto tipo, ma…)

      • 23 Luglio 2018 in 18:18
        Permalink

        Da ignorante, sia ben chiaro, mi viene da dire che il Palermo non possa nel suo appello andare oltre a quanto richiesto dalla procura. In altre parole forse il Palermo può appellarsi solo affinché quanto richiesto dalla procura sia stato adeguatamente preso in considerazione dal Tribunale. Avanzo questa ipotesi , giusto per provare ad interpretare le parole di Cacchio, che ripeto, ha parlato di serie A salvata.

    • 23 Luglio 2018 in 19:24
      Permalink

      Cacchio aveva anche detto che non ci dovevamo preoccupare.
      Non è affidabile

      • 23 Luglio 2018 in 20:04
        Permalink

        Guarda che screditare un professionista, oltretutto si tratta di un avvocato, non è mai una mossa particolarmente astuta…

  • 23 Luglio 2018 in 17:26
    Permalink

    Voglio pensare positivo!

    La serie A è salva (e questa non è una bella notizia)?

    La partenza sarà ad handicap ma se Faggiano costruisce una squadra competitiva con 45 punti (45 – 5 = 40 quota salvezza) sicuramente ci salviamo.

    Ora aspettiamo il ricorso sperando che i nostri avvocati non facciano cacchiate … attendiamo fiduciosi uno sconto sulla penalizzazione!
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 23 Luglio 2018 in 18:02
    Permalink

    prima o poi una bella bevuta si farà

    alla facciaccia di ki ci vuole male

    io e te….in piazzale inzani davanti

    alla statua di padre lino maupas

  • 23 Luglio 2018 in 18:13
    Permalink

    Personalmente sono pienamente d’accordo con il Direttore Majo, ribadisco che la sentenza è sproporzionata e irragionevole.
    Vi è una incongruita di fondo ossia la sentenza ha chiarito che la stagione corrente da penalizzare è la 2018-2019 (quindi da li non ci si sposta xké non è una opinione ma un dato di fatto chiarito dal tribunale), da cio si deduce che una retrocessione in B non sarebbe più possibile in caso di esito negativo dell’appello (cosa sottintesa dalle dichiarazioni dell’Avvocato). Detto questo xché la Procura ha chiesto 2 punti nella scorsa o 6 in A?
    Non mi puoi chiedere una pena chirurgica x farmi retrocedere, la pena deve essere proporzionata alla irregolarità commessa senza guardare la classifica che si avrebbe post penalizzazione (se succedeva analoga cosa all’Empoli calcolavano i punti per farli arrivare terzi?). Quindi se i 2 punti erano congrui xké devono magicamente diventare 6 in A? Non ha senso, i punti di penalizzazione richiesti dovevano essere uguali poi occorreva capire su quale stagione farli scontare (cosa che ha appunto chiarito il Tribunale).
    Non bisogna accontentarsi della A, il Parma è innocente e semmai è solo parte lesa quindi deve non mollare e continuare a fare ricorsi sino ad ottenere la completa assoluzione.
    Poi la sentenza non ha spiegato come quei messaggi erano idonei e diretti a condizionare le prestazioni di tutta la squadra avversaria.
    Scusate la lunghezza ma non è semplice esporre in poche righe concetti di un certo tipo.
    Sempre e solo forza Parma

    • 23 Luglio 2018 in 18:52
      Permalink

      Invece sei stato molto chiaro e concordo su ogni tua parola. Spero il direttore o magari qualcuno di “informato” possa rispondere alle tue parole. Onestamente non capisco ancora cosa voglia lo zampa team! Ma basta!! Si facciano una squadra per la A e basta!!!

  • 23 Luglio 2018 in 18:34
    Permalink

    Dopo aver letto la sentenza sono più incavolato per la gestione della difesa di Calaio che per quella del Parma, credo che nessun avvocato cambi in corso di procedimento la propria linea difensiva, salvo avvenimenti che prosciolgano in modo sicuro il proprio assistito.
    Ho letto alcuni commenti e vedo che si continua a far confusione tra la Giustizia Sportiva e quella Ordinaria, come lo stesso Giudice ha riportato nella sentenza se fosse stato un processo ordinario non sarebbe nemmeno partito, ma in quello sportivo basta che questi atti siano fatti da persone “con competenze e responsabilità di ruolo adeguati” ed un giocatore di calcio rientra nella descrizione, che pur un atto privo di significato se viene percepito dal destinatario in modo anomalo e segnalato corrisponde ad un tentato illecito, i giocatori dello spezia l’hanno inteso così, altrimenti l’avrebbero cancellato e risposto in modo appropriato a Calaio.
    Ora in appello dimostrare il contrario e farsi assolvere penso sia difficile, è probabile che la penalità venga ridotta, per la sicurezza della serie A dipende molto da come si comporta la Procura, se presenta o meno ricorso, se non dovesse farlo il Parma rischia praticamente nulla, in quanto la Procura accetta la penalizzazione nella stagione in corso ed il giudizio che la stagione scorso si è svolta regolarmente, anche se poi il palermo presenterà ricorso.

  • 23 Luglio 2018 in 19:06
    Permalink

    La procura di certo non presenterà appello, ha ottenuto una sentenza che ha accolto la tesi accusatoria. Per questo in secondo grado il Parma, che ricorrerà al più presto, non rischia una sanzione peggiore di quella di oggi. La motivazione della sentenza non lascia spazio alle speranze di Zamparini perché riconosce che Spezia-Parma è stata una partita regolare e che il Parma non sapeva nulla degli sms di Calaio’. Questa conclusione contrasta con la portata della penalizzazione irrogata, totalmente sproporzionata rispetto a quanto la magistratura ha deciso in passato in casi nei quali è stata riconosciuta la responsabilità oggettiva. Per questo si tratta di una sentenza “politica”, dove si vuole creare un precedente per il futuro circa i contatti tra tesserati prima delle partite. Lamentarsi dell’operato della difesa del Parma non ha senso, in appello ha fondate chances di ribaltare la situazione. Diversa è la situazione di Calaio’, che molto difficilmente eviterà una squalifica…due anni sono uno sproposito, andrà probabilmente a finire che gli daranno almeno sei mesi. A quel punto difficilmente lo rivedremo con la maglia del Parma

  • 23 Luglio 2018 in 19:38
    Permalink

    Majo giusto far chiarezza. Il Palermo e la procura potranno fare ricorso alla corte d appello ma così come successo all entella nel ricorso contro il foggia, la Corte d appello può benissimo respingerlo così come ha respinto la stessa procura ( che però contro di noi starà buona buona in quanto penso siano parecchio soddisfatti)

  • 23 Luglio 2018 in 20:31
    Permalink

    Appello subito! Non esiste di venire penalizzati per una cosa che non abbiamo compiuto.

  • 23 Luglio 2018 in 22:45
    Permalink

    Non c’è dubbio sul ricorso in appello, da fare senz’altro. Calaiò ha commesso una grave imprudenza e va punito ma l’entità delle punizioni è spropositata. Purtroppo temo che da parte del Palazzo si voglia dare un segnale e quindi sono pessimista sull’accoglimento del ricorso.
    Non credo a nessuna trama oscura contro il Parma ma semplicemente alla debolezza delle persone che si vedono nella possibilità di dare il Segnale di ammonimento a tutti punendo una ‘vittima’ facile.
    È la vita, ahimè.
    Lottiamo per il ricorso e ancor di più sul campo.

  • 24 Luglio 2018 in 06:57
    Permalink

    Majo mi risponde a questo quesito? Ma perché mai (ho letto da qualche parte ) giovedì il Parma nella compilazione dei calendari sarà con una x ? Ok che ci sarà l appello ma se non erro la sentenza del Tribunale è già esecutiva..o sbaglio?

    • 24 Luglio 2018 in 12:43
      Permalink

      A parere del pool dei legali di StadioTardini.it la sentenza è esecutiva, per cui il Parma è iscritto al Campionato di serie A con penalizzazione -5. Pertanto non sarà la X in occasione della stipula dei calendari di Serie A

  • 24 Luglio 2018 in 08:35
    Permalink

    ………..Buongiorno con gli ABBONATI al 23/07 ….. 6.047……..

    METEO: intensa perturbazione proveniente da Roma con pesante abbassamento della temperatura a -5
    Si prevedono, nel breve termine, ampi ricorsi verso il Cielo : ma che cacchio di tempo fa ??

    COLLECCHIO: riprendono oggi gli allenamenti; ancora sedute differenziate per DI CESARE, SCOZZARELLA e DEZI : presto in arrivo CICIRETTI, sano, vaccinato e in forma al 100% ( per la serie..noi abbiamo già dato )
    TUTTO IL RESTO DELLA TRUPPA IN OTTIME CONDIZIONI

    STRISCIA LA NOTIZIA: è giunto in città il noto VALERIO STAFFELLI per la consegna del TAPIRLA D’ORO , indovinate a chi verrà assegnato !!!!!!

    NOTO GESTORE TELEFONICO ingaggia il fenomeno WHATSAPPO’ come proprio TESTIMONIAL nella promozione della nuova linea SMS.MSG. ” DA COL A CLETAR NADOR ”
    abbonati anche tu al PARMA.CALCIO 1913, riceverai in omaggio
    ( o agosto ) il nuovo cellulare IPHONE modello KA.LA.YO.2018 Pit,
    per il bomber che non deve chiedere mai..!!!

    …sorridete, a farci piangere ( o inca$$$are ) ci pensa già qualcun altro !!

    moro

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI