CAPITANI, FASCIA UNICA IN SERIE A: CIAO CIAO A QUELLE PERSONALIZZATE “ALLA LUCARELLI”

Luca Savarese(Luca Savarese) – Tra le tante novità che la stagione appena cominciata ha proposto, ce n’è una che riguarda i Capitani. Il loro attrezzo principale, la fascia, si è omologata. Basta cambiarla ad ogni partita con scelte personalizzate “alla Lucarelli”, ma una banda bianca con la semplice scritta “capitano”, individuerà i graduati delle varie contrade. Tutte? No signore. Si sa il capitano, dal latino caput, capitis, la testa, usa la testa un attimo prima degli altri e quella dei capitani, batte spesso strade diverse rispetto al così fan tutti. Daniele De Rossi ed il Papu Gomez, capitani di Roma e Atalanta hanno detto “No grazie” ed hanno preferito iniziare, a proprio rischio e pericolo (più che una multa si paventa un richiamo ufficiale) la nuova stagione con le loro fasce, pezzi, quasi sacri, della loro storia. Si perché la fascia è un po’ una seconda pelle – pensiamo al nostro caro Ale che quella con il 6 se l’è tatuata indelebilmente sul braccio sinistro – e se la prima la si colora come si vuole, anche la seconda, la fascia, va dove la porta la de rossi fascia rossafantasia dei propri padroni. Al Papu Gomez, fantasista della Dea, le fasce gliele disegna su misura la moglie Linda, artista: pezzi di stoffa unici ed ogni volta diversi. Più che fasce, quasi drappi per il palio del campionato. E come dimenticare le fasce del Capitano dei Capitani, Alessandro Lucarelli, nei suoi lunghi anni di militanza Crociata sempre nuove, sgargianti e spesso utili per importanti iniziative benefiche. Ci sarebbe piaciuto sentire il suo qualificato (e spesso genuino) parere su questa innovazione, ma l’ufficio stampa gialloblù, alla nostra richiesta, ha replicato “al di là dell’argomento, no. Non è possibile. Sorry”. Pazienza. Ma immaginiamo, conoscendolo, che anche lui, AleLucarelli, che con le sue “personalizzazioni” aveva fatto la fortuna di tanti grafici, avrebbe seguito l’istinto degli altri “ribelli” De Rossi e Gomez. Del resto come dimenticare il finale di lucarelli fascia capitano oh oh ohstagione in Lega Pro, quello dello scambio delle maglie tra Capitani nel Cerimoniale d’avvio, imposto dall’apice nel nome di un perbenista e chissà quanto sincero Fair Play, quando il nostro fece di tutto per non indossare la granata della Reggiana, nel Derby, supplendo con una t shirt: “Non c’è una partita senza avversario”, ovverosia il titolo della campagna promossa dall’AIC. I capitani, non capitano a caso, ed hanno capito tutto. Vedere la storia di Obdulio Varela per credere. Da ragazzino faceva lo strillone per i barrios di Montevideo, da grande, anno 1950, eccolo capitano della celeste che contro il Brasile, al Maracanà, si sta giocando il titolo mondiale. Friaca apre le marcature per i brasiliani. Qui inizia la partita di Obdulio. Non ci sta, va dall’arbitro gli dice che la rete va annullata, fa perdere ai brasileri adrenalina, li innervosisce, mette il vento della pratica a favore dei suoi obdulio varelauruguagi. Grazie al suo teatrino arriveranno i gol di Schiaffino e Ghiggia. L’Uruguay in Brasile vincerà il suo secondo mondiale. Molti tifosi si getteranno vivi dalle tribune dell’impianto di Rio. Il Maracanazo lo ha iniziato lui, Obdulio Varela, professione capitano. Garra che non manca di certo all’attuale capitano del Parma, Bruno Alves da de Varzim. Fortemente voluto da Faggiano, che nel pre partita contro l’Udinese, ai microfoni di Dazn, ha detto di essere fiero sia degli ultimi arrivati, come dei primi, sottolineando come per l’autorevole portoghese si fossero fatte avanti anche altre squadre, addirittura dopo che il calciatore aveva già sostenuto le visite mediche per i Crociati. Sciacallaggio da mercato. Ma lo sparviero lusitano è diventato un giocatore del Parma. Non solo: su indicazione pubblica del predecessore Lucarelli, ne è diventato capitano. Cioè suo erede. Maglia numero 22 e fascia al braccio, quella di Lega, però. Non personalizzata alla Lucarelli. La scelta del Capitano – che dovrebbe sempre avvenire tra compagni di squadra e senza imposizioni dell’allenatore o forzature dall’alto – è stata subito gradita dal pubblico ducale, sì dal capitan bruno alvespalato fine, ma sempre sanguigno e passionale, durante il primo giorno di scuola contro l’Udinese al Tardini. Quel duello rusticano con l’arbitro lo ha subito trasformato in un idolo delle folle. Così come certe messaggi poco subliminali agli avversari, per sbarrar loro la strada… Tutte cose che piacciono al popolo gialloblù, come ben sapeva Cap. Lucarelli… Bruno Alves, classe 81, dopo una vita al Porto, la serie A l’aveva già assaggiata due anni fa in quel di Cagliari. Insomma, la fascia potrà pure essere uguale per tutte le partite, ma qui è il personaggio che si distingue, con quello sguardo da capobranco, che ha appena scovato dove risiede il fortino nemico. “Oh capitano mio capitano, il nostro viaggio tremendo è terminato, la nave ha superato ogni ostacolo, il premio è conquistato” recita l’incipit della celebre poesia di Walt Witman. Si, anche il viaggio tremendo del Parma, nelle acque tumultuose di questi tre anni è terminato e il premio, chiamato serie A, è stato conquistato. Imprese e sudore scolpiti nelle fasce caleidoscopiche di Ale Lucarelli. Orizzonti nuovi e mete da scoprire racchiuse nella nuova fascia bianca uniformata,che ha i battiti del cuore di Bruno Alves, il nuovo capitano. Forse, non sono cose che capitano, ma cose da capitano… Luca Savarese

68 pensieri riguardo “CAPITANI, FASCIA UNICA IN SERIE A: CIAO CIAO A QUELLE PERSONALIZZATE “ALLA LUCARELLI”

  • 22 Agosto 2018 in 12:18
    Permalink

    Il Capitano Unico in tutto è solo nostro Nessuno Come lui anche in questo! AL6 nella storia.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif

  • 22 Agosto 2018 in 12:25
    Permalink

    è stato proprio l’anno giusto per smettere… il palazzo non gli faceva più fare le fasce

  • 22 Agosto 2018 in 12:48
    Permalink

    Fa ridere sta trovata della fascia uguale per tutti

    • 22 Agosto 2018 in 13:15
      Permalink

      alla lega calcio piacciono poco gli spazi di libertà individuale e le fasce, come certe t shirt sotto casacca, si prestano a diffusione di messaggi o pubblicità a lei non graditi.
      E poi fascia bianca su maglia bianca, boh!

  • 22 Agosto 2018 in 14:45
    Permalink

    Fascia fosforescente su maglia bianca.

  • 22 Agosto 2018 in 15:53
    Permalink

    Il prezzo Curva ospiti era stato fissato a 30 € contro juve, inter, milan , roma e napoli . adesso è in vendita a 40€ … anche se sono gobbi con Ronaldo non è che si raddrizzano …

  • 22 Agosto 2018 in 17:16
    Permalink

    Ennesima copiatura stile premier league, ma un po di originalità no?calcio italiano non è che con CR7 si migliorano le cose se poi non badi ad altro. Almeno ste fasce le potevano fate di un colore diverso in base alle squadre. È pure difficile individuare il capitano in campo.

  • 22 Agosto 2018 in 18:03
    Permalink

    CR7 da solo guadagna come il monte stipendi di tutta la rosa di CHIEVO e FROSINONE.

    e da sola la JUVE come 7 squadre assieme:

    SAMPDORIA
    FIORENTINA
    CHIEVO
    SPAL
    UDINESE
    GENOA
    e PARMA

    secondo voi a l’è normela cla cosa chi?!?

  • 22 Agosto 2018 in 18:18
    Permalink

    Sì, è la legge del mercato. Piaccia o no, il Frosinone “buca” meno della Juve.
    Tanti di noi correranno a vedere CR7, e non è sbagliato perchè costui è il massimo del calcio, vale il biglietto.
    Se invece vogliamo fare gli ipocriti ed i demagoghi, allora non è giusto ma smettiamo di seguire il calcio, la formula uno ecc.

  • 22 Agosto 2018 in 18:55
    Permalink

    È uscita la lista definitiva? Riusciamo a dare via qualcuno così arriva benaluone?

  • 22 Agosto 2018 in 19:44
    Permalink

    Parmatoday ha rilasciato un articolo in cui parla della lista. Viene scritto che Gazzola, considerato dal Parma giocatore cresciuto nelle giovanili, non verrebbe considerato tale dalla Lega, in quanto facente parte di un Parma fallito (tecnicamente è così e sinceramente il dubbio già vi era venuto, in quanto questo Parma è una nuova società, iscritta con nuova matricola). Ora, se fosse confermata la cosa, bisognerebbe rinunciare ad un altro giocatore e l’ indiziato è Dezi, per attendere Munari ad ottobre. Dico io, se fosse confermata la cosa, tralasciando lo sconcertante errore da dilettanti, perché vorrebbe dire che neanche i regolamenti sanno, (a noi il dubbio può venire, a loro no. Sono pagati per avere tutto chiaro), non sarebbe più logico inserire Dezi, pagato e riscattato e fare fuori Munari, tanto per quando torna e quando si rimette in forma, si arriva quasi all’apertura del mercato di gennaio e delle liste?

    • 22 Agosto 2018 in 20:12
      Permalink

      Signor Pasquale, le rispondo personalmente – venendo meno al mio proposito di non intervenire nello spazio commenti – in quanto, molto sinceramente, trovo veramente fastidioso il continuo voler far passare per degli incompetenti o peggio coloro che lavorano per il Parma Calcio 1913. E per di più prima di esprimere giudizi tranchant bisognerebbe essere documentati e non scrivere solo perché si ha dinnanzi una tastiera. Per esempio Lei, forse, non è al corrente che il Parma abbia formulato esplicita richiesta agli organi preposti per poter inserire nella lista dei calciatori formati nel club Gazzola che avrebbe i requisiti richiesti, sebbene con militanza nel Parma pre-fallimento. In attesa di una risposta che non è arrivata (sebbene la domanda sia stata posta a Maggio), onde evitare sanzioni (in questo caso non si rischiano multe ma la sconfitta 3-0 a tavolino, vedi il precedente di Sassuolo-Pescara (https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Sassuolo/30-08-2016/sassuolo-pescara-0-3-tavolino-irregolare-tesseramento-ragusa-giudice-sportivo-avvocato-grassani-ricorso-160987319991.shtml) il Parma ha inserito Gazzola nella lista “normale”. Nel caso arrivasse una risposta dagli organi preposti si liberebbe un posto, ma il club, fin da principio, sapeva che la sua posizione era sub-iudice, come dimostra il fatto, appunto, che è stato inserito nella lista.
      Anziché dar degli stupidi a chi presta servizio per la propria squadra del cuore, sarebbe lecito attendersi da un tifoso un diverso interrogativo: perché se Gazzola (come Lucarelli) era stato considerato “calciatore bandiera” (dunque formato nel club, sia pure quello fallito) dalla Serie B (e Lucarelli, prima ancora in C), perché la Lega Serie A non lo considera tale? Sempre ammesso che non lo consideri tale, giacché la risposta non risulta pervenuta. Perché, da tifoso, non si scandalizza per l’evidente mancanza di par condicio nei confronti del Parma “come nessuno mAi” capace di arrivare in tre anni dalla D alla C, ma che poi viene discriminato non potendo contare su calciatori “formati”, non avendo avuto il tempo di formarli nei tre anni prima se non può considerare quelli formati da chi (il vecchio Parma) ha ereditato la “tradizione sportiva”?
      Circa i nomi che lei fa di chi è inserito in lista o meno, è documentato? A me non pare proprio, visto che non c’è in circolazione – al momento – alcuna lista ufficiale del Parma, quindi prima di dire che manca Tizio o Caio ci starei attento.
      Se fossi in Lei, eviterei di consegnare a vanvera la patente dei dilettanti e parlare di errori.
      Gabriele Majo

      • 23 Agosto 2018 in 08:04
        Permalink

        Mi permetto di essere pienamente d’accordo a metà, come diceva Mai dire Gol.
        Quello che lei scrive è corretto però già partire con l’idea che siamo sub-iudice è pericoloso.
        Il fatto stesso di esserlo implica che potrebbe darsi che le cose non vadano come si pensava.
        Che poi siamo discriminati e che ci sono regolamenti diversi per squadre diverse lo concordo in pieno, come concordo sul fatto che tutto questo è ridicolo.
        Io non parlo di dilettantismo della dirigenza, ma di aver un po’ azzardato quello sì, anche se spero che si trovi la quadra alla svelta su questa questione.

        • 23 Agosto 2018 in 09:05
          Permalink

          Forse non mi sono spiegato bene: il Parma non parte sub iudice: come scritto in precedenza, proprio al fine di evitare sanzioni pesanti (sconfitta 0-3 tavolino è la pena per gli errori di lista traslati in gara) il Parma, pur avendo richiesto alla Lega chiarimenti circa la posizione di Gazzola inteso come calciatore formato nel club (sia pure quello fallito con diversa matricola dall’attuale) lo ha iscritto nella lista degli Over e non in quella dei calciatori formati. Quindi non c’è stato alcun azzardo, o alcuna leggerezza o alcun errore.
          Viceversa è la superficialità di chi tratta questi argomenti on line o sulla carta stampata (anche oggi inesattezze inaccettabili), non essendo a conoscenza di ogni sfumatura e dettaglio, che poi non offre al tifoso i giusti strumenti per giudicare.
          Ribadisco quanto scritto stanotte a Pasquale: il Parma già entro le 24 di domenica scorsa, come previsto, ha depositato la sua lista definitiva (che differisce leggermente da quella provvisoria che appare sul sito della Lega Serie A, che non è aggiornato a dovere) di 21 calciatori over, senza averne indicato alcuno formato nel club (max 4). Se arriverà un parere scritto che certifica che Gazzola può essere indicato come formato nel club si libererà un posto in più.
          Quindi non solo niente dilettantismo, ma anche niente azzardi. Da parte della società. Da parte di chi tratta questi argomenti senza competenza, invece…

  • 22 Agosto 2018 in 20:43
    Permalink

    Majo lui è Pasquale, il nostro super esperto di bilanci, di budget, apprendista economista in declino e fine conoscitore di regolamenti federali, come si permette lei di mettere in dubbio il suo verbo? È tutta l’estate che ci ammorba con le sue teorie strampalate e che smerda la società ogni giorno qui e non solo qui, finalmente ha dato fastidio anche a qualcun altro.

    • 22 Agosto 2018 in 21:27
      Permalink

      PARLIAMO DEI DATI DI FATTO: dissi che il budget sarebbe stato a stento di 15 milioni mentre tutti qui a pensare a chissà quale tesoro nascosto ? Bene, dati ufficiali: saldo di mercato pari a -13. Quindi ho avuto ragione. Evidentemente ne capisco più di te. Non te ne faccio una colpa. Probabilmente tu sarai più bravo di me in tante altre cose, ad esempio non so cucinare molto mentre tu probabilmente si oppure tu sei più bravo a cantare mentre io sono stonatissimo. Che ci vuoi fare, ognuno parla di ciò che sa.

      • 22 Agosto 2018 in 22:40
        Permalink

        Per te ripetere allo sfinimento quattro concetti economici-finanziari masticati e risputati significa avere competenza sulla materia? Tu cosa ne sai di quello che so e che non so? Forse preferisco dare giudizi su argomenti di cui ho approfondito i dati e non perchè li ho letti su Parmatoday, tua fonte principale. A me di quello che dici o non dici non interessa niente, continua pure ad emettere sentenze e a fare le tue belle figure, sei padronissimo.

        • 22 Agosto 2018 in 22:54
          Permalink

          Quando ho parlato di bilanci è perché li ho letti. Per tua informazione il Parma è una srl , sono depositati alla Camera di commercio e pubblici. Se poi sai anche leggerli, allora hai il quadro reale della situazione, no il sentito dire. Il bilancio della scorsa stagione non lo ho ancora letto ma ho letto la stima fatta dal cda nella relazione di gestione precedente. Quindi tu parla di quello che sai, io altrettanto. Se poi vuoi insultare, puoi farlo ma vale lo stesso detto ad altri, ossia esagera nel farlo.

        • 22 Agosto 2018 in 23:00
          Permalink

          Ps: giusto per chiarire. Non conosco le tue competenze ed evidentemente non sono in economia ma non puoi dire che i miei siano quattro concetti masticati.. Diciamo che ho appeso al muro qualche foglio…

      • 22 Agosto 2018 in 22:51
        Permalink

        Qualora fossero state effettuate cessioni il budget – comunque già all’altezza o superiore a quello delle competitor – avrebbe potuto essere rimpinguato.
        In ogni caso proprio i suoi conti dimostrano come per una gestione “sana” del club è necessario prestare partcolare attenzione alle spese, specie in serie A dove è vero che ci sono maggiori ricavi, ma pure i costi sono superiori. Soprattutto se si arriva da due annate dove, appunto causa minori introiti, si è dovuto spendere di più per garantirsi l’obiettivo della Serie A.

        • 22 Agosto 2018 in 23:23
          Permalink

          Quando si parla di competitor bisogna considerare almeno 5 squadre, in via prudenziale, non solo 3, in quanto ci potrebbe essere qualche sorpresa di rendimento. Detto ciò, in un paio di post precedenti ho già spiegato il mio punto di vista, ossia che gli azionisti sono liberi di investire o meno i loro soldi ma dire che non si è potuto fare di più per non riportare il Parma nel baratro, mi sembra un ‘ offesa all’intelligenza delle persone, in quanto il Parma è posseduto da 8 multinazionali o proprietari di multinazionali. Una decina di milioni in più, in 8 di loro , avrebbe permesso di rinforzare la rosa con altri 2 innesti titolari di buon livello, giusto per porsi al di sopra dei competitor diretti e di certo non sarebbe fallita nessuna delle loro multinazionali dai fatturati anche miliardari. Spendete quanto volete ma lasciamo stare altri discorsi.

          • 23 Agosto 2018 in 08:56
            Permalink

            Ma credo che tutti sappiano che anche se avessimo speso 100 mln nel calciomercato i proprietari del parma non sarebbero falliti.

            Il problema è che con questo ragionamento tutti gli anni si trova una scusa per buttare milioni e fra 4 o 5 anni siamo al punto di partenza perchè poi la gente si stufa di buttare i soldi.

          • 23 Agosto 2018 in 10:08
            Permalink

            Guarda DavideO, io non ho mai detto che i soci debbano buttare 100 milioni ogni anno, ho solo detto che sarebbe stato meglio , in questa fase di ricostruzione massiva della rosa, investire una decina di milioni in più , diviso 8, giusto per completare la formazione titolare nei ruoli carenti,come terzini ed una mezzala (tra svincolati e prestiti onerosi con riscatto ce la si faceva), ossia lo stretto necessario per collocarsi sopra 5 competitor e salvarsi in maniera quasi certa. Lo so, questo avrebbe comportato altri giocatori fuori lista, ma se non sono adeguati ,bisognava piazzarli un pò prima. Dove piazzarli ? Ma che hanno creato a fare una rete di squadre? Lo sapete Pozzo cosa faceva? Piazzava i giocatori tra Granada e Watford. Bene , perchè non mandare qualcuno al Granada,dato che il mercato è ancora aperto? Non credo che i calciatori rifiutino la B spagnola se sono da giocatori da B italiana. I primi anni fare così, poi gestire il patrimonio calciatori e gli introiti che nel frattempo aumentano (i diritti tv aumentano dopo qualche anno di A nella ripartizione e sicuramente anche gli sponsor) . Volete esempi : Torino, Fiorentina, Atalanta, Sassuolo ma potrei continuare.

          • 23 Agosto 2018 in 11:18
            Permalink

            Avevo capito cosa intendevi, la mia era solo una esagerazione per dire che anche 100 milioni divisi in 8 non li farebbero fallire.

            Il tuo discorso ha senso, però come li spendi quest’anno poi li puoi spendere anche l’anno prossimo.
            Alla fine magari avrai ragione tu (spero di no), però visto che hanno lavorato bene fin’ora voglio dargli fiducia.

            Sulla rete di squadre devo darti ragione, direi che sarebbe uno dei vantaggi più grossi di avere il gruppo cinese come proprietario.
            Sarebbe interessante avere ogni tanto conferenze sui piani del gruppo su questo tipo di cose. Anche per dare più visibilità al presidente.

  • 22 Agosto 2018 in 21:07
    Permalink

    Lascia stare Direktor, le oche morte hanno l’indispensabile prerogativa della supponenza, priva di alcun fondamento. L’ingoranza per essere tale non ha dubbi. Dal dubbio nasce la conoscenza che alle oche manca. Starnazzano perchè vogliono esistere.

    • 22 Agosto 2018 in 21:44
      Permalink

      Continua a scrivere di me, ti prego. E se vuoi parlare male, mi raccomando, ESAGERA.

  • 22 Agosto 2018 in 21:20
    Permalink

    Premettendo che ho specificato un paio di volte ” se fosse confermata la cosa”, ho espresso un parere senza farmi minimamente condizionare dall’ imperativo che sposano quelli del “come noi nessuno mai”. Chi fa sport, sa benissimo che viene giudicato per quello che fa e che farà e non solo per quello che ha fatto e non vive di rendita, quindi , qualora fosse confermata la cazzata (si parla anche di Sprocati), sarebbe una cazzata bella grossa. Io non dirò mai e poi mai bravi a prescindere. Non l’ ho fatto neanche durante il calciomercato, quando tutti parlavano di un budget adeguato e superiore a ciò che si diceva in giro ed io ero l’unico a dire, basandomi sui fatturati ed una corretta e non fantasiosa analisi dei costi, che a stento sarebbe stato di 15 milioni ( saldo di 13 secondo i dati ufficiali di transfer markt). Allo stesso modo mi sono preso insulti quando dissi che aspettare l’ultimo giorno sarebbe stato deleterio , infatti ci siamo ritrovati con ruoli scoperti e giocatori in esubero in altri ruoli, da mettere fuori rosa, e pagati lo stesso, ed ora è opinione diffusa anche sui giornali, oltre che più utenti su questo forum l’hanno sottolineato. L’emblematico esempio è la trattativa per la cessione di Da Cruz, sfumata perché il Parma non aveva firmato gli accordi per errore o mancanza di tempo, dopo averli stipulati, nonostante già ci fossero le firme della controparte ( fonte: ds spezia calcio) . Quindi, se per voi essere tifoso significa sostenere a prescindere, bene allora io non lo sono e ne sono orgoglioso, in quanto mente pensante che non si fa condizionare nè ho rapporti con il Parma che mi impongono di prendere le loro parti. Solo la maglia si sostiene a prescindere mentre le persone che agiscono in nome e per conto, no.

    • 22 Agosto 2018 in 22:46
      Permalink

      A parere del pool legale di StadioTardini.it il solo Gazzola – qualora venisse considerato valido il periodo di crescita nel Parma poi fallito – sarebbe in possesso dei requisiti richiesti, ma non Sprocati.

      • 22 Agosto 2018 in 23:04
        Permalink

        La Lega deve ancora dare un riscontro. Spero e credo che i dirigenti si siano ben informati prima di agire. Altrimenti sarà un ulteriore problema per la lista.

        • 22 Agosto 2018 in 23:18
          Permalink

          Non creiamo falsi problemi: è stata già formulata una lista di 21 calciatori, tanti quanti consentiti dalle vigenti normative per chi non può vantare i quattro calciatori formati nel proprio vivaio. All’interno della “lista complessiva” è inserito anche Gazzola, l’unico (secondo il pool legale di Stadio Tardini, non avendo Sprocati tutti i requisiti richiesti) che potrebbe esser considerato formato nel settore giovanile del Parma qualora la condizione venisse estesa anche al passato quindi non solo al neonato Parma Calcio 1913 che ha un nuovo numero di matricola rispetto a quello che fu del Parma AC poi passato al Parma FC.
          Par condicio vorrebbe che al Parma venissero concesse pari opportunità rispetto ad altre squadre e come scrivevo prima se Lucarelli e Gazzola erano bandiere in B (dunque considerando i trascorsi), perché non dovrebbero esserlo anche in A? (Anche se stiamo parlando di due leghe diverse, dopo la separazione di qualche anno fa).
          Nessun problema dunque perché le scelte sono state fatte, anche se ovviamente sarebbe auspicabile che venisse concesso un posto supplementare a Gazzola, comunque formatosi nel Parma, anche se non il Parma Calcio 1913, che però – va ricordato – è da considerarsi l’erede della tradizione sportiva del fu Parma FC

  • 22 Agosto 2018 in 21:31
    Permalink

    In tutto ciò, mi sono preso più insulti io in questo forum che i politici nell’ultimo anno. Continuate pure.

    • 23 Agosto 2018 in 00:40
      Permalink

      ciao Pasquale, però non tutti ti hanno insultato.
      che chi legge e non commenta, solo per il semplice motivo, come nel mio caso, che non si hanno elementi certi ed appurati per controbatterti o intavolare un dibattito. detto questo, leggo nei tuoi commenti spunti di riflessione molto interessanti.

      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

    • 23 Agosto 2018 in 06:58
      Permalink

      Sono anni che ti muovi e ti esponi in maniera fin troppo critica nei confronti di una società di fatto neonata, che ai tuoi (vostri) occhi non ha nessuna possibilità di sbagliare, pena la pubblica gogna.
      I tifosi naturalmente dovrebbero seguire tutti il tuo verbo pena l’essere ribattezzati come zerbini o ignoranti in materia.
      Ammetto che l’unica economia che conosco è quella spicciola da operaio, quindi se guadagno 100 NON posso spendere 101, perché materialmente non ce li ho.
      Ora visti i precedenti pericolosi e partendo dalla mia base molto terra terra, se il Parma calcio tra tv, sponsor e introiti vari guadagna 100 perché dovrebbe spendere 101 correndo il rischio di fare la fine della gestione precedente?
      Solo per farti felice?
      Tanto se avessero tirato fuori altri milioni avresti brangognato lo stesso, avresti cominciato a dire che si fa il passo più lungo della gamba e i miliardari fanno dei debiti.
      Secondo me dovresti metterti il cuore in pace.
      Il tempo del tuo amico burino è terminato.
      Non si torna indietro.
      Ha fatto più danni della guerra e nessuno vuole un altro fallimento.
      Non puoi ora piagnucolare che la gente ti insulti quando lo avete fatto voi per anni.
      Sarebbe anche ora di smetterla di spalare letame sempre e comunque, anche perché è comoda sparare sentenze dietro a un monitor protetti da un nickname, ma le figure di merda le fa sempre la stessa persona.
      Comunque caro Pasquale è notevole essere tifosi così.
      Se il Parma vince sei (quasi) contento, se il Parma perde godi perché comunque tu lo avevi detto fin dall’inizio. Sicuramente tu vinci sempre…

      • 23 Agosto 2018 in 09:00
        Permalink

        Una società che ha alle spalle azionisti molto forti, come almeno alcuni dei nostri, non fallisce se spende quel poco in più giusto per stare tranquilli, ponendosi un gradino sopra 5-6 squadre , invece che costruire una rosa per giocarsela fino all’ultimo secondo. Per intenderci, con max 10 milioni in più, avrebbero completato difesa e centrocampo con 2 titolari. E se tu pensi che questo avrebbe portato al fallimento, allora credi davvero a tutto. Ti faccio l’esempio del Torino, con Cairo che ha investito i primi anni di A ed ora gestisce gli introiti derivanti dalle cessioni, avendo un patrimonio calciatori di buon livello e di proprietà, lo stesso che fanno i Della Valle . Come trovare quei pochi milioni in più? I soci possono sponsorizzare, fare aumenti di capitale oppure finanziare, ossia prestare soldi , ad esempio Suning ha fatto tutte e tre le cose. Considerando che sono 8, parliamo di un pro capite irrisorio per gente con quelle potenzialità ( ce lo vedi Pizzarotti fallire per una sponsorizzazione di 2 milioni , quando nel 2017 ha fatturato più di 1 miliardo?) . Se non vogliono spendere, sono liberi ma ci risparmino la storiella del baratro che non tutti ci credono. Il caso Ghirardi era diverso, perché ha accumulato centinaia di milioni di debiti ( non di certo per aver preso Cassano o simili, dato che negli anni ha venduto molto, infatti la magistratura lo ha indagato per vari capi di imputazione, non per la bancarotta semplice. ), avendo alle spalle un’azienda di famiglia con un fatturato da 50 milioni e lessi che avevano anche problemi dal 2010. Continuate a difenderli a prescindere, per il vostro concetto di tifosi, io invece giudico per il modo di agire, lo stesso che mi porta a dire ad esempio che la Juve ha un management straordinario, pur non essendo loro tifoso.

        • 23 Agosto 2018 in 17:36
          Permalink

          Se tu avessi letto quello che ho scritto magari… E comunque ti ho esposto il mio punto di vista sugli “insulti” che millanti di esserti beccato… E a me non frega nulla delle tue nozioni di economia o delle tue fantomatiche esternazioni. Uso la mia testa. Se ti dico che preferisco una società attenta al centesimo che sperperona, non mi puoi venire a dire che credo a tutto.
          Tanto a te non andrebbe bene nulla in maniera.
          Se avessero speso 10 milioni in più come continui a ribattere tu avresti scritto che questa società fa debiti e si ritorna ai tempi del GhiLeo.
          Di fatto tanto i soldi non li metto io, visto che con i soldi degli abbonamenti pagano si e no le bollette… Tu non ne metti più… (se mai ne hai messi…)
          Quindi non vedo dove sia il problema…
          Fai pure gli screenshot… Sto cercando con te una cosa alla quale magari non sei tanto afferrato, che si chiama DIALOGO CIVILE… Ma forse sei più afferrato in economia…

    • 23 Agosto 2018 in 09:21
      Permalink

      deve essere davvero triste la consapevolezza di essere gli unici al mondo a capirci qualcosa e non contare un caxxo…

      • 23 Agosto 2018 in 09:52
        Permalink

        Lo aggiungerò agli screenshots degli insulti. Potrebbe tornare utile..

        • 23 Agosto 2018 in 10:26
          Permalink

          Al di là che a Stadio Tardini dà fastidio – e stigmatizza – il beccarsi tra lettori con offese più o meno lampanti, vede, Signor Pasquale, se Lei fosse una realtà reale, con un cognome assieme al nome (sempre sia veritiero), e magari una foto, forse la sua collezione di screenshot le potrebbe anche tornare utile: ma se lei è solo una realtà virtuale che tipo di tutela pensa di poter avanzare?

        • 23 Agosto 2018 in 11:22
          Permalink

          Non sono insulti ma solo constatazioni:

          1 – crede di essere l’unico al mondo di saper leggere un bilancio, che comunque non dà pienamente contezza delle strategie future del gruppo. Perchè non leggeva anche quelli del Parma FC e ci saremmo evitati anni di umiliazioni?

          2 – è palese che lei nelle decisioni del Parma non conti nulla, come me.
          Io ho imparato ad essere umile nelle cose che non gestisco personalmente, soprattutto perchè non sono a conoscenza delle informazioni RISERVATE necessarie per criticare o lodare Faggiano, Pizzarotti, Barilla, D’Aversa, la proprietà cinese, ecc.
          Fare riferimento a 8 multinazionali (???? Malmesi, Ferrari, Del Rio, Dallara????) non l’aiuta ad avere rispetto e considerazione dalla moltitudine dei tifosi che leggono questo sito e che si sono rotti le scatole di vedere continuamente sapientoni che davanti al computer sanno tutto e per di più, se qualcuno gliene fornisse occasione, pensano che avrebbero fatto molto meglio.

          Dicono che è il male di questi giorni tribolati della nostra società: tutti immunologi, tutti ingegneri civili, tutti costituzionalisti, tutti manager, ecc.

          Io non sarò mai così: rispetto chi ha studiato, rispetto chi ha lavorato, rispetto chi ha dovuto prendere decisioni non facili .

          CHI SA FA, CHI NON SA INSEGNA

          • 23 Agosto 2018 in 14:17
            Permalink

            capire tu non puoi tu chiamale su vuoi constatazioni ,ok ma non tirarmi a mano il parma del 1991 dai ,a ghera darde’ calisto,non mi scivoli su una buccia di yogurt alla banana

  • 22 Agosto 2018 in 23:13
    Permalink

    Alves mi sembra il degno erede di Lucarelli. Ha l’aria autorevole ed è tosto al punto giusto.

  • 23 Agosto 2018 in 01:24
    Permalink

    BUDGET & MERCATO

    relativamente al budget, e al mercato, io ho dato 6 (8-2) a Faggiano perchè il mercato del parma è stato condizionato dal problema “udienza”, dal budget e dalle tempistiche ristrette. Faggiano (ed il suo staff) erano al corrente delle tempistiche, sull’esito della udienza erano già emerse sensazioni positive, pertanto si poteva imbastire trattative per le cessioni e per gli acquisti considerando già chi avrebbe aspettato l’esito per venire a Parma e chi non aveva intenzione di perdere dei treni..

    il -2 a Faggiano è motivato, a mio avviso, dal non essere riuscito a snellire la rosa, ora abbiamo 34 giocatori, 7-8 esuberi. inoltre dall’operazione GALANO. mi spiego meglio: approfitti del fallimento del bari e riesci ad anticipare tutti prendendo un fuoriclasse della serie B, giocatore nel pieno della sua maturità che desidera il Parma e merita di giocarsi le sue chanches in serie A, questo è un investimento a ZERO per il futuro, e che accade?
    lo si da in prestito al Foggia (ringrazierò in eterno Floriano), con diritto di riscatto (ho letto di cifre modeste) a favore loro.

    e il CONTRORISCATTO?
    perchè non ci siamo cautelati?

    se GALANO fà un grandissimo campionato e la sua quotazione sale per noi non sarà stata una mossa furba darlo in prestito a queste condizioni.

    poi, scusate ma GALANO non è inferiore a Ciciretti.

    lo stesso GALANO ha espresso il suo dispiacere nel lasciare Parma, perchè mandare via un giocatore talentuoso che viene così motivato da noi?

    = = =

    Cristian Galano, arrivato al Parma a parametro zero dopo il fallimento del Bari, è stato poi ceduto al Foggia prima dell’esordio. Nell’ambito della sua presentazione in maglia rossonera, l’attaccante ha risposto così sulla sua avventura crociata praticamente mai iniziata. Queste le affermazioni di Galano pronunciate in conferenza stampa: “La Serie A era il mio sogno come il sogno di tutti. Ero andato a Parma con tanto entusiasmo, sono anni che sto facendo bene e mi aspettavo questa chiamata dalla massima serie. Dal primo giorno c’era qualcosa nell’aria che non andava, la situazione non era chiara. Mi dispiace, ma non sono stati chiari perché non me lo si può dire gli ultimi giorni di mercato, non sono un giocatore della Primavera. Non voglio mettermi contro nessuno, è stata un’esperienza negativa ma voglio lasciarmela alle spalle. Sono orgoglioso di essere a Foggia e il mio sogno sarebbe raggiungere la A con questa maglia”.

    (fonte tuttomercatoweb)
    = = =

    secondo me di GALANO ci pentiremo.

    quindi
    -1 per la rosa di 34 giocatori difficile da gestire
    -1 per la cessione e quantomeno il mancato CONTRORISCATTO per GALANO

    Per il budget Faggiano ha espresso più volte di aver fatto il massimo con il budget a disposizione, secondo me il budget è sufficiente per una salvezza tranquilla.

    il mio dubbio è l’assenza dei cinesi, mi spiego meglio: da luglio 2018 non dovevano prendere il controllo operativo della società? perchè ad oggi stanno operando ancora i soci minoritari..

    sulla società non va dimenticato negli anni l’acquisizione del nome, dei trofei, del centro sportivo di collecchio e i lavori al tardini, oltre a 3 promozioni consecutive pur con momenti non facili da dover gestire, ma agli atti restano queste 3 imprese come NOI nessuno MAI.

    il bilancio del Parma è -15,7 mln ed è in linea per il nostro obiettivo, anzi… delle squadre che lottano per la salvezza siamo la squadra che ha speso di più.

    fonte GDS (sab 18/8):

    CHI HA SPESO DI PIU’

    nr squadra – Uscite – Entrate – Bilancio;
    01 JUVENTUS U 234,9 E 90 B -144,9;
    02 ROMA U 127,6 E 118,4 B -9,2;
    03 MILAN U 95 E 71,5 B -23,5;
    04 NAPOLI U 93,5 E 70 B -23,5;
    05 INTER U 85,5 E 76,5 B -9;
    06 TORINO U 63 E 11,9 B -51,1;
    07 GENOA U 51,2 E 38 B -13,2;
    08 LAZIO U 46 E 32 B -14;
    09 BOLOGNA U 42 E 33 B 9;
    10 UDINESE U 38,5 E 45,3 B 6,8;
    11 SASSUOLO U 36,7 E 25 B -11,7;
    12 FIORENTINA U 34 E 7,7 B -26,3;
    13 SAMPDORIA U 28,4 E 32 B 3,6;
    14 ATALANTA U 20 E 34 B -14;
    15***PARMA U 15,7 E 0 B -15,7;
    16 EMPOLI U 15,05 E 1,4 B -13,65;
    17 SPAL U 9,95 E 0,5 B -9,45;
    18 CHIEVO U 4,55 E 9,5 B 4,95;
    19 FROSINONE U 3,7 E 0 B -3,7;
    20 CAGLIARI U 3,6 E 15,5 B -11,9;

    CHI HA IL BILANCIO PEGGIORE

    nr squadra – Uscite – Entrate – Bilancio;
    01 JUVENTUS U 234,9 E 90 B -144,9;
    02 TORINO U 63 E 11,9 B -51,1;
    03 FIORENTINA U 34 E 7,7 B -26,3;
    04 MILAN U 95 E 71,5 B -23,5;
    05 NAPOLI U 93,5 E 70 B -23,5;
    06***PARMA U 15,7 E 0 B -15,7;
    07 ATALANTA U 20 E 34 B -14;
    08 LAZIO U 46 E 32 B -14;
    09 EMPOLI U 15,05 E 1,4 B -13,65;
    10 GENOA U 51,2 E 38 B -13,2;
    11 CAGLIARI U 3,6 E 15,5 B -11,9;
    12 SASSUOLO U 36,7 E 25 B -11,7;
    13 SPAL U 9,95 E 0,5 B -9,45;
    14 ROMA U 127,6 E 118,4 B -9,2;
    15 INTER U 85,5 E 76,5 B -9;
    16 FROSINONE U 3,7 E 0 B -3,7;
    17 SAMPDORIA U 28,4 E 32 B 3,6;
    18 CHIEVO U 4,55 E 9,5 B 4,95;
    19 UDINESE U 38,5 E 45,3 B 6,8;
    20 BOLOGNA U 42 E 33 B 9;

    e comunque…
    FORZA \+/ PARMA

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

    • 23 Agosto 2018 in 09:04
      Permalink

      D’accordo con la prima parte del tuo ragionamento ma i dati riportati sono sbagliati. Riprendili da transfer markt che vai sul sicuro.

      • 23 Agosto 2018 in 11:04
        Permalink

        no penso che alla GDS siano degli sprovveduti, comunque, anche guardando la fonte che mi hai indicato, pur con dati leggermente diversi le classifiche non variano, resta il fatto che il Parma come neo promossa ha speso e parecchio..
        portare a Parma gente come Inglese, Biabiany, Gervinho, Alves, Grassi, Rigoni, non è poca roba, così come mantenere in rosa i big dello scorso anno.
        http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

        • 23 Agosto 2018 in 11:20
          Permalink

          Il Parma , da neo promossa, ha speso una somma tale da avere una rosa non superiore a più di 4 squadre. Questo è il concetto che voglio far passare. È rischioso , in quanto tra infortuni e rendimenti inaspettati, ci si può ritrovare tra le ultime tre. Sarebbe bastato un investimento ulteriore di una decina di milioni, per non esagerare e di certo non destabilizzante per i soci, per collocarsi sopra 5/6 squadre, per una salvezza più agevole. Dopo 2/3 anni di investimenti mirati, giusto per creare un patrimonio calciatori, si potrebbe gestire come fanno tante altre squadre, che incassano 50 dalle cessioni (perchè hanno giocatori di proprietà di un certo valore) e comprano per 50 oppure 40, arrivando prima degli altri su giovani di prospettiva ed inserendo nella titolare quei 4-5 elementi di esperienza. In questo ragionamento deduci la mia convinzione che i soci debbano buttare 100 milioni tutti gli anni da oggi all’infinito? Mi pare di no.

          • 23 Agosto 2018 in 11:51
            Permalink

            lei continua a scrivere come se il calcio fosse una scienza esatta.

            Ma cosa avrebbe scritto nel 1990 leggendo la rosa del Parma al suo primo anno di Serie A?

            Ma per favore si contenga ed attenda almeno 4 allenamenti dei nuovi arrivati…..

          • 23 Agosto 2018 in 13:24
            Permalink

            La società è ripartita da zero ed è arrivata in Serie A bruciando le tappe. È stata una scelta ben precisa. Si fosse deciso di restare 2-3 anni in B sarebbe stato più facile creare un parco giocatori di proprietà da valorizzare nel tempo…ma sarebbe stato un rischio troppo elevato da correre. Una stagione disgraziata avrebbe potuto, con una retrocessione, rovinare tutto. Ed a quel punto sul calcio ad alto livello a Parma ci si sarebbe messa una pietra sopra.
            Circa il mercato ognuno ha la sua legittima opinione, alla fine la rosa del Parma è in grado di competere dignitosamente.
            Adesso deve parlare il campo.

          • 23 Agosto 2018 in 13:31
            Permalink

            esprimo il mio pensiero.

            con questa rosa a regime, con un gioco, con un mister che sappia fare la differenza (leggere la partita e rivedere modulo o posizione giocatori a seconda dell’avversario), il Parma potrà dire la sua con la parte sinistra della classifica, da Fiorentina/Sassuolo in giù..

            le ricordo che da retrocessa e fallita questa squadra ha battuto anche la Juve (poi campione d’Italia) l’ultimo incontro in serie A, pertanto, non si sa mai cosa potranno fare i crociati…

            potrebbe ricredersi…

            attendere please.

            http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_cool.gif

  • 23 Agosto 2018 in 09:44
    Permalink

    Pasquale:
    ti sei reso conto che abitiamo non in uno stato libero
    e indipendente ma in Corea del Nord,
    dove vige il PENSIERO UNICO…….????

    • 23 Agosto 2018 in 10:21
      Permalink

      Eh no, Ludovico il Moro. Pensiero unico una benedetta mazza.

      Purtroppo lo spazio commenti di StadioTardini.it, in questo lungo periodo di “vacatio” del sottoscritto dal servizio moderazione, ha fatto sì che diventasse un lavandino della peggiore specie dove sono proliferati commenti negativi e non certo propositivi di diverse persone e non tutte in buona fede, senza che ci potesse essere una replica motivata e continua.

      Proprio in ossequio all’art 21 della Costituzione che garantisce libertà di espressione a tutti sono stati pubblicati migliaia di commenti lontanissimi dal pensiero del sottoscritto che di questo spazio è titolare nonché direttore responsabile della testa giornalistica: purtroppo, però, l’assenza di una moderazione, ovvero di quel dialogo che aveva caratterizzato lo StadioTardini.it dei tempi d’oro, ha fatto sì che ci fosse una deriva in cui han prevalso i grafomani, non arginati da nessuno. E la cosa che più mi faceva male era dover vedere pubblicati sul mio sito strafalcioni, inesattezze, malignità, falsità della peggior specie, senza poter dire niente per replicare. Peraltro, sono sempre convinto che dal confronto col diverso, quando c’è buona fede, non può che esserci una crescita positiva-

      Purtroppo, però, non è nelle mie possibilità mantenere un dialogo come quello che aveva caratterizzato e reso unico StadioTardini, visto che in prima persona non ho la possibilità di farlo stante la mia attuale posizione lavorativa al Parma, anche se resto dell’idea che sia stata una bella sconfitta collettiva non aver proseguito con l’esperimento iniziale di mantenere aperto questo canale di dialogo “un-official” che comunque avrebbe potuto esser di chiarimento e supporto alla Comunità Crociata.

      Non essendoci nello staff di StadioTardini altre persone che abbiano il tempo e le caratteristiche del sottoscritto per dialogare coi lettori, le condizioni sono due: o continuare ad accettare supinamente che vengono scritte tesi fantascientifiche non supportate da alcuna prova, nonché offese, improperi e sbrodolate varie, o chiudere lo spazio commenti. Esisterebbe anche una terza via che era quella che speravo, con maturità, il popolo di StadioTardini.it volesse perseguire, e cioè quello di auto-regolamentarsi senza bisogno di uno che stia a mettere in ordine in continuazione le cose. Ma arrivati a questo punto, non avendo la possibilità di continuare a fare il “coordinatore” e non essendoci chi possa surrogarmi in questa veste, dovrò forzatamente arrivare alla decisione “contro natura” di chiudere lo spazio commenti.

      • 23 Agosto 2018 in 18:44
        Permalink

        Cavolo Direttore, se mi chiude lo spazio commenti rimango disoccupato in due modi:

        il PRIMO è che se non ci saranno + commmenti, perchè dovremmo scrivere articoli sui quali nessuno potrebbe + dire la propria ed effettuare, giustamente, quel confronto-dialogo di cui parlava lei

        SECONDO, anche come tifoso commentatore sarei rovinato in quanto mi piace dialogare coi lettori, anche con coloro coi quali , in passato, ho avuto qualche screzio e/o piccolo diverbio…

        La soluzione migliore, come lei ha scritto, sarebbe quella di :

        MODERARE IL TENORE ED IL LINGUAGGIO dei propri scritti, senza offendere chicchessia e senza
        veicolare informazioni FALSE, TENDENZIOSE e/o FUORVIANTI ….

        RISPETTARE CIO’ CHE SCRIVONO GLI ALTRI anche se non si condividono le loro opinioni…

        Alla fin fine l’oggetto è sempre uno:, comune a tutti:

        PARMA.CALCIO 1913 ….e le sue gesta sportive ..

        Io credo che, indipendentemente dalle questioni burocratiche societari, dai soldi, da chi ha messo quanto, da cosa fa o farà il cinese ….
        GUARDIAMOCI E CERCHIAMO DI GODERCI QUESTA RITROVATA SERIE A…..
        ci sarà da soffrire, si prenderanno gol, sconfitte, forse anche rugiade pesanti ma, credetemi …siamo in un gruppetto di 7/8 squadre tutte, + o meno, nella stessa barca….e tutte queste lotteranno, come noi, per salvarsi …io le ho battezzare prima che iniziasse il campionato e le ripeto ( non ho il vangelo del calcio..solo opinioni )

        BOLOGNA
        CAGLIARI
        CHIEVO
        EMPOLI
        FROSINONE
        SPAL
        UDINESE

        queste, solo sulla carta, sono – saranno le nostre concorrenti alle quali, probabilmente si aggiungerà la solita squadra che SBAGLIERA’ CAMPIONATO..una c’è sempre che canna di traverso
        moro

    • 23 Agosto 2018 in 10:49
      Permalink

      Guarda, personalmente , oltre a fare gli screenshots degli insulti, preferisco rispiegare il mio pensiero in maniera ancora più semplice. Questa è gente che dalle mie parti (provincia di Caserta, ti lascio immaginare..eheheh) non avrebbe il coraggio di dirti una parola faccia a faccia. Qua vige la regola del “come noi nessuno mai”, quindi tutti belli, biondi e bravi. Io non sono mai stato e mai lo sarò questo tipo di tifoso. Io difendo la maglia, per il resto non mi faccio problemi a distinguermi dalla massa , pur di difendere il mio pensiero. Posso avere un’opinione diversa? Questo significa essere criticati e spesso insultati in maniera più o meno velata, solo perché non ho un altare in camera con la statua dei soci? Benissimo, fate pure.

      • 23 Agosto 2018 in 13:29
        Permalink

        andiamo a cellole al pinguino a farci una pizza

      • 23 Agosto 2018 in 18:26
        Permalink

        Io sto con Pasquale:

        devo dire che inizialmente mi sembravi un pò SO TUTTO IO ma, leggendoti, nel tempo, ho iniziato ad apprezzarti …sia come capacità di riflessione, sia dal punto di vista della conoscenza” gestionale-amministrativo-finanziario”; sicuramente conosci la materia di cui hai scritto ma, di fatto poi, noi lettori-commentatori non siamo in grado di conoscere tutte le dinamiche interne della Società nè dei suoi soci “MULTINAZIONALI “che poi, sempre di fatto, non sono 8 ma …solo 5 ( compreso LIZHANG ) , gli altri sono PROFESSIONISTI !!!

        In riferimento alla strategia da te CALDEGGIATA, quella di INVESTIRE ulteriori 10.000.000 di euro oggi, per RENDERE ANCORA PIU’ SOLIDA E COMPETITIVA LA SQUADRA, è un ragionamento che ci può stare ma, giustamente, i soldi sono i loro e, avranno fatto ( o forse anche no ) i loro conticini della serva.
        Da come si è messa con l’avvento della maggioranza cinese, a mio avviso, i soci fondatori NON TIRERANNO + FUORI DENARO, almeno credo..questa è solo la mia opinione …
        moro

      • 23 Agosto 2018 in 22:00
        Permalink

        Io ho seguito la lunga discussione però i numeri sono numeri e dicono che il Parma è la sesta squadra con il maggior passivo di mercato per cui non ho capito le lamentele.
        Investire 10 mln ulteriori per rafforzare la squadra? Ma che ragionamento è allora xché non 20 o 30 in più?
        Io penso (e peraltro ci sono anche regole sul fair play finanziario) che tanti sono i ricavi e tanti devono essere i costi. Se ci si abitua a foraggiamenti continui (leggasi aumenti di capitale) da parte della proprietà può capitare (come ben dovremmo sapere) che se poi qualcuno si stufa si salta per aria.
        Per cui andiamo nella sostanza, la squadra è buona ed ha sufficienti potenzialità per vincere il nostro scudetto che è la salvezza. Poi è ovvio che una rosa è sempre migliorabile (anche il Real Madrid lo è) ma remiamo tutti dalla stessa parte e vedrete che anche quest’anno le soddisfazioni saranno tante.
        Sempre e solo forza Parma

  • 23 Agosto 2018 in 10:34
    Permalink

    e dai co sta benedetta mazza,ma per caso si e’ negata ?

  • 23 Agosto 2018 in 10:37
    Permalink

    lo spazio commenti lo riaprira’ quando tornera’ a fare il giornalista d’assalto

  • 23 Agosto 2018 in 11:37
    Permalink

    Bella la statua dei soci + PPC sul comodino…..ha ha….

    • 23 Agosto 2018 in 17:42
      Permalink

      Anche la tessera Easy Card del TheSpace Cinema in tasca ha il suo perché…

      • 23 Agosto 2018 in 21:58
        Permalink

        ha quella del ritz lei ?

        • 24 Agosto 2018 in 00:26
          Permalink

          No quella dell’Esselunga per i punti fragola.

  • 24 Agosto 2018 in 09:40
    Permalink

    Lupo se ti può interessare ho pure
    la Carta Fedeltà Socio Coop……….

    • 24 Agosto 2018 in 12:57
      Permalink

      Se ti trovi bene li fai bene… Io mi trovo meglio all’Esselunga.

  • 24 Agosto 2018 in 10:59
    Permalink

    Ho letto ultimamente un certo numero di cose inesatte, la maggiore inesattezza riguarda la capacità economica dei soci comproprietari del Parma Calcio, ad oggi di multinazionali presenti nella società Parma Calcio non ce né nemmeno una e solo per via molto ma molto alla lontana possiamo considerare la Wuhan Xinxing Hanyi Chemical Co. Ltd. attuale socio di riferimento della DDMC.
    L’attuale proprietà del Parma Calcio è composta da tre soci:
    Link International Sports Limited per il 60% (controllata al 100% dalla divisione Sport della DDMC)
    Nuovo Inizio srl per il 30%
    Parma Partecipazioni Calcistiche per il 10% (ancora per un paio d’anni poi se non cambia qualcosa questa quota verrà azzerata)
    All’interno di Nuovo inizio, se non è cambiato qualcosa ultimamente, ci sono per lo più persone fisiche e le aziende in cui queste sono socie o proprietarie non hanno nulla a che fare con il Parma Calcio, le uniche società presenti sono la Pizzarotti, s.p.a. l’Erreà s.p.a. e la Capital Bi s.r.l. tutte e tre operano sia in Italia che all’estero ma definirle multinazionali nel senso finanziario del termine mi pare fuori luogo.
    Un’altra inesattezza riguarda il fatto che alcuni soci di Nuovo Inizio possano ostacolare la voglia di fare di altri, nella costituzione della società è previsto che le partecipazioni dei soci possono essere determinate anche in misura non proporzionale ai rispettivi conferimenti.

    E’ stato preso ad esempio pure il Sassuolo, quando dai bilanci si evidenziano i salti mortali contabili che fanno nel giustificare la sponsorizzazione della Mapei affinchè risulti inferiore al 30% del fatturato complessivo per ottenere la licenza uefa, perchè il regolamento Uefa sul Financial Fair Play all’articolo 3 parla di Significant influence, cioè quando una sponsorizzazione è pari o superiore al 30% della cifra complessiva dei ricavi della società che richiede la licenza. Nel caso di questa “significativa influenza” sui conti, l’organo di controllo dell’Uefa potrebbe decidere di adeguare la cifra in base al Fair Value, cioè sull’equo valore della sponsorship. In sostanza, quindi, la Federcalcio europea potrebbe diminuire il ricavo da sponsorizzazione in chiave Fair Play Finanziario, nel caso del Sassuolo si vedrebbe rivoluzionato i conti e rischiato la licenza.
    Per fare un esempio concreto con i soldi immessi dalla Parmalat, negli anni d’oro, con le regole in vigore oggi il Parma avrebbe rischiato di non essere ammesso alle Coppe Europee.

    I tifosi devono capire che non è “drogando” le entrate che si ottiene una gestione corretta del club, preferisco una gestione parsimoniosa programmata ad uno sbraco economico che può essere solo temporaneo.

    Ho sentito pure mettere in discussione le capacità di Cordon, ora posso capire che oltre al Parma qualcuno possa vedere solo le partite alla televisione, ma informarsi e comprendere quello che è riuscito a costruire Cordon in una realtà come Villareal in 17 anni non sarebbe male.

    Ovviamente le ultime due considerazioni sono una mia opinione.

    Ultimo sfogo personale la prossima volta che vedo Faggiano gli ricordo il budget che aveva a Trapani, posso capire che sta imparando l’inglese ma può passare anche alle parole che iniziano con “C” se si blocca sulla “B” non ci arriva più in fondo.

    • 24 Agosto 2018 in 11:49
      Permalink

      ” in una realtà come Villareal in 17 anni non sarebbe male ” per me e’ interasante e ricordo qui in Spagna , anni fa quando il Villareal e’ arrivato in primer divisione la primera volta …c’era un gran articolo di due pagine in Marca con il titulo ” Quieremos ser como Parma Calcio ”
      Mi piace , I like , Me gusta …
      Con cuore Giallo Blu , Crociato ,
      Sempre Parma

  • 24 Agosto 2018 in 11:46
    Permalink

    Caro Massari la PIZZAROTTI all’estero costruisce:

    ospedali (russia), strade, centri commerciali con annesse abitazioni

    (USA, FRANCIA) e in Italia Autostrade e quartieri periferici,

    vedi solamente a Parma, e non la consideri una multinazionale?

    Informati meglio…..

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI