CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Nel disastro DAZN un Parma che non punge

gianni barone(Gianni Barone) – Nessuna reazione dopo il gol della Spal, nessun tiro in porta, anche se al 90°, bastava toccare la palla per un centimetro, da parte di Ceravolo su invito di Inglese, per gridare al gol, e annullare, in parte, critiche e delusione. Invece nel disastro Dazn, (si legge dason, D A Z N) con replay in video in voce, continui e non richiesti, qualcosa di diverso è emerso, intanto l’invito da parte del commentatore tecnico Roberto CRAVERO, a cambiare qualcosa, ad inventarsi qualcosa, rivolto a D’AVERSA, una volta subito il gol di ANTENUCCI, a proposito del quale occorre riportare quanto espresso da Marchegiani Luca, nel salotto di Sky calcio show, il quale ha avuto, a ragione, l’ardire di dichiarare “Una volta esistevano le marcature a uomo in area”, riferendosi alla libertà e allo spazio eccessivo goduto dall’attaccante spallino, al momento della sua girata a rete. La stessa libertà goduta dall’interista Perisic, e dall’udinese De Paul, in occasione delle loro segnature di giornata. Eh sì: tutti ci domandiamo, in occasioni del genere, dove sono finite le marcature ad personam in uomo mistoarea, pur in presenza del modulo a zona praticato da tutte le squadre del mondo, necessarie per evitare gol tipo quello di ANTENUCCI. In area lo spazio da concedere agli avversari, deve essere ridotto al minimo, per evitare che abbiamo il tempo necessario alla coordinazione migliore per il tiro. Sarà una considerazione banale, ma alla luce di quello che si è visto al Dall’Ara, e non solo, penso che una qualche riflessione sulla fase difensiva, allenatori (D’Aversa, Mazzarri, Giampaolo e non solo loro) e giocatori (Alves, Iacoponi per il Parma e non solo loro) la dovrebbero fare. Perché, poi, come ha affermato un altro commentatore Sky come Marocchi, sempre un po’ critico con i tecnici che vanno per la maggiore, controllare e marcare lo spazio come insegnato dai vari Sarri e Giampaolo (ancora lui non ce ne voglia più di tanto) non sempre serve ad evitare brutte figure sempre arrigo-sacchiall’interno delle famigerata area di rigore. Famigerata perché, agli albori della zona in Italia, tardi anni 80, primi anni 90, quando si stava mandando in soffitta tutta la cultura calcistica legata al catenaccio e della marcatura a uomo, qualche illuminato assertore, dell’allora definita zona mista, sosteneva che va bene la zona con giocatori distribuiti equamente sul terreno di gioco in maniera omogenea, ma che quando si è in area si dimentica tutto e si deve stare attaccati all’avversario, chiunque esso sia, per evitare guai peggiori. Ovviamente i puristi di allora, di fronte a discorsi del genere inorridivano, quasi quanto lo fanno oggi l’assertori del cosiddetto calcio propositivo, quando qualcuno prospetta negli sviluppi del gioco, la verticalizzazione detto più volgarmente, l’uso dei tanto vituperati lanci lunghi. La puzza sotto il naso di allora, con lo snobismo di oggi, si alleano, in tempi diversi, e vanno a nozze, quando si tratta di questioni di calcio, eppure, uno come Guidolin, molto amato a Parma (adesso, ma quando Leonardi non lo godeva, a parte i soliti Donchisciotte di StadioTardini, non ne aveva molto di estimatori…), difficilmente inquadrabile nell’alveo dei conservatori o in quello dei modernisti, sempre nell’incubo di Dazn (Dason), della sera prima, commentando Napoli-Milan, in occasione dell’ennMorosky Guidolinesimo rischioso palleggio in disimpegno all’indietro, con l’utilizzo di un portiere come Donnarumma, con i piedi non propriamente vellutati, si è lasciato scappare un poco edificante, per un esponente della sua categoria “Ogni tanto sarebbe meglio calciarla via e lontano per non rischiare”. Sante parole, però siamo sempre di fronte ad idee di pragmatismo che mal si accoppiano con i sofismi che spesso condiscono le dichiarazioni pre e post gara. La mentalità, le motivazioni e l’approccio, a quanto pare, anche se cambia la categoria, continuano ad imperversare nelle dichiarazioni, dotte, di chi conta e continuano a farla da padroni in tutte le conferenze stampa o nelle interviste da bordo campo, ora introdotte, in maniera massiccia. Tante parole per niente, qualcuno direbbe, quando invece occorrerebbe capire e scoprire l’anatomia di questa prima sconfitta in campionato, del PARMA, al cospetto non di un presunta grande, a dispetto del momentaneo primato in classifica, ma di una presunta pari grado dei Crociati, seppur con un anno di esperienza in più nella massima serie. Qualcuno ha parlato di lezione, la seconda, dopo quella della rimonta all’esordio dell’Udinese, poi ne arriveranno altre, che fanno bene, che servono per migliorare, su questo non ci piove, ma purtroppo o per fortuna, tutto era previsto o per lo meno era prevedibile, viste le premesse, e viste le difficoltà legate alla composizione di una rosa proprio a ridosso dell’inizio, senza avere avuto il tempo per le prove e per gli esperimenti, senza aver avuto la possibilità di sbagliare quando le partite D'AVERSA SPAL PARMAnon contavano per il risultato e per la classifica. E ora, hanno tutti un ben dire, dal già citato Cravero in avanti, che D’AVERSA deve fare di più e deve inventarsi qualcosa quando la squadra va sotto o quando le cose vanno male, lo sappiamo tutti, o per lo meno dovremmo saperlo tutti, che a volte, nel calcio soprattutto, è difficile inventarsi qualcosa, quando non c’è intesa, quando l’amalgama fra i giocatori e fra i reparti non esiste, quando ci sono troppi giocatori nuovi che non si conoscono. Ora, vai a vedere, che tocca a noi di StadioTardini (incredibile dictu!) difendere D’AVERSA dalle accuse che il Parma non ha gioco, che non riesce a reagire e che alla fine in casa (sic) della Spal, non è riuscito a fare neanche un tiro in porta.  Ma come si fa a proporre certe critiche e come si fa a dire che è gervinho parmatutto sbagliato, e che non c’è da salvare niente, dopo solo due giornate! A dire il vero nessuno ha avuto, o avrà il coraggio di mettere sotto accusa squadra e tecnico dopo così poco tempo, in maniera definitiva: al Parma serve tempo, serve capire come inserire i nuovi, molti, in mezzo, ai pochi, vecchi, serve un po’ di rodaggio, poi, forse, con un po’ di flessibilità tattica, i conti potranno anche tornare, di sicuro occorrerà sapere e capire come innescare Gervinho, già in 10 minuti, seppur schierato a sinistra, si è capito quanto sia veloce ed importante per rovesciare il gioco, e ovvio che, come qualcuno ha sostenuto, va cercato, anche, coi dei lanci lunghi, i puristi del calcio propositivo ad ogni costo, si turino pure il naso.  Occorrerà, inoltre, sapere e capire come servire al meglio Inglese, che sta già dimostrando, anche in assenza di gioco manovrato e corale, di avere delle doti da grande punta. Poi per evitare ulteriori capitomboli, sarà necessario che, nella fase difensiva, ci si prepari di più e da cruz inglesemeglio nel controllo individuale in area degli avversari. Infine fa molto piacere scoprire che, finora, fra i giocatori più continui e più positivi vi sia Barillà, appartenente alla categoria dei giocatori che non infiammano la fantasia di nessuno, ma che risultano essere utili. Un Gattuso, o giù di lì, in squadra non fa mai male: peccato che nei settori giovanili, quando si presenta un giocatore con siffatte caratteristiche venga liquidato in malo modo. Signori osservatori, signori responsabili di settori giovanili, di giocatori ben strutturati e belli da vedere e basta, ne abbiamo le tasche piene, basta polli di allevamento, servono giocatori veri. Scovateli, scopriteli e se siete capaci proponeteli: non fidatevi solo di quello che i procuratori trattano. Viceversa si può sempre cambiare mestiere… Gianni Barone (Le foto di Spal-Parma sono tratte dalla gallery di www.parmacalcio1913.com)

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

35 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Nel disastro DAZN un Parma che non punge

  • 28 Agosto 2018 in 00:08
    Permalink

    DOMANDA:

    sono stati divulgati gli ORARI, gli ANTICIPI e POSTICIPI delle gare dopo i GOBBI ?

    intendo dalla 4a giornata in poi..

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif

  • 28 Agosto 2018 in 08:49
    Permalink

    Peccato che se Ceravolo avesse segnato il War lo avrebbe annullato perchè erano in fuorigioco in 2 !!!

    • 28 Agosto 2018 in 13:50
      Permalink

      A me non sembrava.

  • 28 Agosto 2018 in 09:24
    Permalink

    ci avrei scommesso un deca che si rispolverava l’amalgama (Tullo Baroni dixit ) http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_cry.gif

  • 28 Agosto 2018 in 09:53
    Permalink

    Come correttamente dice Parmaletale, Cervaolo era in fuorigioco nell’occasione del gol mancato, così come Da Cruz. Quindi meglio non rinvangare quell’episodio perchè comunque sarebbe stato ininfluente. Inoltre mi permetto di aggiungere che in occasione del gol preso, l’errore più grosso a mio avviso, è stato commesso da Gobbi, che ha permesso all’ala della Spal di crossare indisturbato, indietreggiando inspiegabilmente al cospetto del suo avversario. Un atteggiamento incomprensibile per u n giocatore della sua esperienza, e ora più che mai mi chiedo perchè D’Aversa continua a far giocare lui e non Di Marco. Far giocare Gobbi perchè ha esperienza e poi vedere certe prestazioni, mi chiedo a cosa serva l’esperienza sinceramente.

    • 28 Agosto 2018 in 11:28
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      Sono d’accordo che sul gol preso l’errore più grosso è di Gobbi che in quella occasione cosi come molte altre ha lasciato crossare indisturbato l’avversario. Per i centrali intercettare i cross dalle fasce, specie se arrivano da fondo campo, non è semplice.
      Se ci fate cado dalla parte di Iacoponi i cross sono stati quasi nulli (e non solo con la Spal).
      Per me la soluzione potrebbe essere Gazzola a destra, Iacoponi e Alves in mezzo e Gagliolo a sinistra. Vorrei vedere anche Bastoni quando recupererà in quanto se ne dice un gran bene.
      Sempre e solo forza Parma

      • 28 Agosto 2018 in 13:09
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        Beh, se permetti, l’errore + grosso sul gol, è da condividere al 50% cad. tra ALVES e IACOPONI …
        ..
        per quanto riguarda i cross dal fondo, noi è difficile che si diventi poi pericolosi perchè NON NE FACCIAMO ..
        va bene fare giocare le ali a piede “invertito” ma, poi, non tirano, non fanno gol, non scambiano con la punta centrale ed allora mi chiedo a cosa servono ?
        Pure gli allenatori delle rispettive squadre Primavera conoscono questo modo di giocare del Parma, sanno che Stulac calcia in un certo modo le punizioni, i difensori bravi, in area, ti portano sempre sull’esterno o sul fondo e, mai ti lasciano entrare all’interno ….lo insegnao anche ai campetti delle nostre squadre giovanili, a Besganola

        • 28 Agosto 2018 in 16:22
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          Per come gioca il Parma sarebbe meglio schierare all’ala dx un destro ed a quella sinistra un mancino. Vedremmo qualche cross in più.
          Speriamo che Gervinho sia quello di prima degli infortuni, perché solo lui ha la classe per produrre giocate decisive in attesa che il gioco di squadra acquisti l’efficacia necessaria per non dovere affidarsi alle prodezze dei singoli

        • 28 Agosto 2018 in 17:54
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          Non sono daccordo, il compito del terzino è evitare che l’avversario arrivi sul fondo a crossare, costringendolo a giocare sul piede debole, cosa che Gobbi non ha fatto. Se chi attacca il cross si inserisce da dietro o fa un movimento ad elastico i centrali difensivi ci possono fare poco xché ovviamente partono da posizioni statiche. Pur non esenti da colpe Iacoponi ed Alves, la colpa del terzino è quella principale. Che si contino i cross partiti dalla parte di Gobbi e da quella di Iacoponi poi si vede la differenza.
          Venendo al tridente del Parma anche io non sono proprio un amante degli esterni per forza a piede invertito come è tanto di moda oggi (non lo fa solo il Parma ma lo fanno molti altri vedi Juve, Milan, Napoli, Torino, Inter, etc) in quanto ovviamente funziona se l’esterno rientra e tira o triangola con la punta, questo nel Parma si fa pochino per cui speriamo si migliori.
          Sempre e solo forza Parma

  • 28 Agosto 2018 in 11:52
    Permalink

    Io, di DAZN non mi posso lamentare: ho visto già 3/4 gare dal pc e, a parte l’audio limitato, come immagine è nitida, molto bella e come collegamento non mi ha dato problemi…
    spero continui così..

    è il Parma che ho visto male, ma l’è miga colpa ed la television..

  • 28 Agosto 2018 in 12:03
    Permalink

    ma quelli che dicono che faremo la fine del Benevento che problemi hanno? non si ricordano che hanno fatto il primo punto a Dicembre con un gol del portiere? noi abbiam fatto punti alla prima giornata.

  • 28 Agosto 2018 in 12:11
    Permalink

    D’Aversa è un povero pollo, in Serie A c’entra come Evacuo. Prendiamo un vero allenatore che trovi la quadra e ci salviamo, altrimenti teniamo lui, facciamo 3 punti nelle prossime 6 partite e complichiamoci ulteriormente la vita facendo subentrare il nuovo allenatore ad ottobre.

  • 28 Agosto 2018 in 13:34
    Permalink

    il Mister è giusto che abbia la sua possibilità. se poi non capisce o non è all’ altezza andrà sostituito senza aspettare che sia troppo tardi.
    a meno di ulteriori consecutive prestazioni imbarazzanti ritengo che il bilancio vada fatto dopo il 07 ottobre che se non erro vi sarà una mini sosta.
    quindi per rimanere nelle prossime 6 partite dovrà totalizzare almeno 6 punti.
    con questo rullino ritengo che da fine ottobre si possa solo migliorare e raggiungere gli obbiettivi.

  • 28 Agosto 2018 in 14:19
    Permalink

    Abbiamo preso il gol sull’unica vera cappella difensiva. Ci hannno puniti per l’unico vero errore, ed in sertie A capita… Quello che lascia di stucco è la mancanza di reazione, di schemi ed idee della squadra. Una squadra ben messa in campo non ci ha fotto praticamente giocare, se non per 20 minuti, poi ci hanno preso le misure e buonanotte.
    La squandra non ha schemi ne idee, I giocatori quando hanno la palla non sanno cosa farsene. Di Gaudi è sempre troppo esterno e solo a sinistra, mentre al centro dell’area ad aspettare I cross o I tagli c’è il solo inglese. Ma inserimenti dei centrocampisti???
    Insomma Daversa si sta rivelando per quello che è … un mediocre tecnico da serie C. Aspettiamo ottobre, vediamo cosa succede con qualche partita in più nelle gambe della squadra, utilizzando juve e inter come occasioni per rodare la squadra. ma se dopo 7 giornate non si vede ancora nulla, bisogna sostituirlo senza se e senza ma.
    Abbiamo cercato giocatori esperti e che ben conoscono la serie A con il mercato, perchè non farlo con il mister?

  • 28 Agosto 2018 in 15:45
    Permalink

    Bell’articolo mi è piaciuto. si sa la pazienza non è la miglior virtù del tifoso

  • 28 Agosto 2018 in 20:43
    Permalink

    Tutto vero.
    Però l’anno scorso abbiamo avuto un discreto fondoschiena che metà basta, e inoltre quando sbagliavi una partita con l’Entella magari la volta dopo potevi rifarti in casa con la Pro Vercelli, quest’anno la fola è diversa.
    Se perdi con la Spal difficilmente ti rifai con Juve e Inter.

    Quello che mi ruga è il monotono disco, sempre le stesse cose: si parte bene, i primi 20-30 minuti, poi si sparisce dal campo e nel secondo tempo giocano gli altri perchè non ne abbiamo più.
    Giocano sempre quelli e mai, dico mai una volta che un cambio riesce a trasformare una partita.
    E’ fisiologico: anche l’anno scorso se si prendeva gol per primi si perdeva. A ricordo mi pare che abbiamo recuperato solo con il Foggia e con il Palermo.

    D’altronde bisogna essere onesti: il materiale umano questo è… il proverbio dice che da un c..o non puoi pretendere una romanza.

    Unica nota positiva: nelle prossime due partite non abbiamo nulla da perdere, pronostico ovviamente contro e se finisce 3-0 per gli altri sarebbe tutto nella normalità. Per assurdo quando giochi sereno… chissà…

  • 28 Agosto 2018 in 21:19
    Permalink

    Figa che lavòr: anche x Bianiany lesione importante! Nn ho parole, sembriamo la squadra del dopo lavoro ferroviario!
    Ma veramente vi sembra tutto normale quello che sta succedendo?

    • 28 Agosto 2018 in 21:29
      Permalink

      Lesione importante una benedetta mazza.

      Il sito ufficiale scrive così: “Per Jonathan Biabiany gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione di I/II grado del retto femorale; il giocatore ha già iniziato il ciclo terapico”

      Lesione di I/II grado NON è una lesione “importante”. Quindi non propaliamo cavolate inutilmente. Grazie

      • 28 Agosto 2018 in 23:06
        Permalink

        con una lesione di II grado scordiamoci di vedere in campo il giocatore prima di 45/50gg.
        Con una di primogrado effettivamente nel giro di un mesetto potrebbe essere disponibile

      • 28 Agosto 2018 in 23:09
        Permalink

        …quindi “una benedetta mazza” un cavolo. Direi che perdere l’ennesimo giocatore pet almeno un mese nn è poco

    • 28 Agosto 2018 in 21:53
      Permalink

      Dipende cosa intendi per normale. Dato che sono due anni che sembriamo una squadra di reduci di guerra, direi che si può tranquillamente configurare come “normale”, ossia conforme alla consuetudine . Quindi tutto a posto, “sta senza pensier”, come si dice dalle mie parti.

  • 28 Agosto 2018 in 21:28
    Permalink

    Report medico: per Biabiany lesioni di primo/secondo grado al retto femorale e si aggiunge a tutti gli altri. Non voglio neanche aggiungere altro. Sarei ripetitivo. Dico solo complimenti vivissimi a chi di dovere.

    • 28 Agosto 2018 in 21:36
      Permalink

      *Pardon, lesione, solo una.

  • 28 Agosto 2018 in 21:58
    Permalink

    Siamo una barzelletta, complimenti ai preparatori atletici

  • 28 Agosto 2018 in 23:12
    Permalink

    Si vede Moro che forse dico forse mai hai giocato a pallone..se quel cross non parte con cotanta facilità (se al pisto di Gobbi c’era mia nonna era lo stesso)..pur dando quakche colpa anke ad Alves , quella palla mai deve arrivare ad Antenucci in modo a dir poco vergognosamente facile….c’e’ da mordere i garretti , capito Gobbi?
    Dobbiamo salvarci mica siamo ad uno show…..PANCHINA !!!
    Capitolo infortuni ….siamo unici ! Almeno ib questo siamo primi da fanto tempo !!!!!!

    • 29 Agosto 2018 in 08:29
      Permalink

      Per aver giocato ho giocato ( dilettanti e amatori ) :

      che il cross sia partito con molta libertà da parte di Lazzari sono d’accordo ma, in area, a 10/12 metri dalla porta il difensore deve essere incollato all’uomo, DEVE SENTIRLO FISICAMENTE E NON GUARDARLO …..
      QUESTO, INDIPENDENTEMENTE CHE SI MARCHI A ZONA OPPURE A UOMO ….
      che poi lui abbia fatto una prodezza di grande levatura tecnica ci sta…MA, SE LO LASCI LIBERO DI CALCIARE, senza dare una strusata, una spintarella, un contrasto di corpo, basta un centimetro spostato e quella palla non la colpisci così pulita, comoda e facile facile ….
      poi, ognuno può pensare, scrivere e dire ciò che vuole…
      moro

  • 28 Agosto 2018 in 23:23
    Permalink

    Ennesimo infortuni.. Che dire.. Sfortuna? Ormai non può essere. Che ognuno di prenda la proprie responsabilità

  • 29 Agosto 2018 in 00:18
    Permalink

    colpa dei preparatori x gli infortuni ? non scherziamo non direi propio piu probabile che sia troppo duro il campo di allenamento di collecchio ebbe lo stesso problema la juve per 2 anni all fine scoprirono che era vinovo che gelava troppo il terreno in inverno ed era da rifare bisognerebbe indagare sui campi di collecchio il problema e li

  • 29 Agosto 2018 in 01:48
    Permalink

    Il preparatore mi pare sia cambiato, a collecchio non sono mai entrato ma biabiany son 3 anni che non gioca quindi direi si, è normale. Non mi sorprende neppure che sia fuori ciciretti (non si sa neppure quanto), invece bastoni e sprocati si sono infortunati prima
    Anche lo scorso anno guardavamo gli altri crossare, domenica è stata una cosa ridicola, c era il raddoppio quindi doveva attaccare non rinculare. In mezzo inutile criticare alves che tra L altro seppur a fine carriera è l unico di categoria, in area si marca a uomo lo doveva seguire iacoponi e non lo ha fatto

  • 29 Agosto 2018 in 05:05
    Permalink

    E di Faggianone nessuno parla? Compriamo Galano per farlo giocare probabilmente titolare nel tridente con Inglese e Gervinho e poi lo cede per prendere SPROCATI!! Calciomercato alquanto anomalo.

    • 29 Agosto 2018 in 15:51
      Permalink

      compriamo?

      per la precisione..

      tesseriamo a parametro zero GALANO.

      lo diamo in prestito alla società FOGGIA con diritto di riscatto a cifra contenuta (considerando il valore del giocatore).

      non ci cauteliamo con il CONTRORISCATTO a favore Parma; nel caso in cui faccia un grande campionato ricomprandocelo potevamo rivenderlo e generare una plusvalenza importante.
      oppure poteva farci comodo.

      è un giocatore di 27 anni nel pieno della sua maturità con ottime prospettive. 17 reti nello scorso campionato in 34 gare, tutto questo nel Bari, una squadra allo sbando poi fallita..

      in più lui c’è rimasto male, voleva il Parma.

      andata così.

      • 29 Agosto 2018 in 16:36
        Permalink

        foggia, debito di riconoscenza…

        siamo su grazie a loro… a floriano….

        e quindi giusto sdebitarsi prestando un giocatore che qui era chiuso e che non ha convinto col pisa

        mai lasciare pendenze, I debiti si pagano, come insegna Ghirardi

        • 29 Agosto 2018 in 17:19
          Permalink

          avevo intuito il fatto del debito di riconoscenza…

          ma…
          con tutta la gente in esubero che abbiamo, non potevamo dargli 4-5 giocatori in prestito?
          troppo lampante?

          lo è (lampante) anche con GALANO.

          e comunque, IO, uno da 17 gol in serie B, che desiderava restare a Parma, me lo sarei tenuto in rosa. almeno sino a dicembre. io.

          col Pisa non hanno convinto in tanti, mica li abbiamo tutti regalati in giro..

          piuttosto ce li siamo tenuti sul groppone.

          http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gif

  • 29 Agosto 2018 in 17:03
    Permalink

    Ma Schianchi ha detto che Ghirardi ha pagato tutti e infatti è da Piovani a fare il santone.

  • 29 Agosto 2018 in 17:04
    Permalink

    In effetti dar via Galano per Sprocati non lo capisco proprio, considerato anche che Galano era di proprietà e se faceva bene generava un valore, mentre Sprocati è in prestito e se fa bene torna alla Lazio……

    Misteri…….

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