IL COLUMNIST di Luca Russo / LE WHATSAPPATE DI CALAIO’ VAN DERUBRICATE DA TENTATO ILLECITO A SLEALTA’ SPORTIVA

il columnist luca russo(Luca Russo) – Derubricare le whatsappate di Calaiò da tentato illecito a slealtà sportiva. In attesa di conoscere il verdetto dell’appello del 9 agosto, è stata questa la soluzione indicata da StadioTardini.it a proposito dello scandalo Sturmtruppen fin dall’inizio del tormentone. Una soluzione che pure io considero logica ed equa, perché riporterebbe nel loro alveo naturale i whatsapp dell’Arciere, sottraendo lo status di tentativo di accomodare la partita con lo Spezia e restituendo quello di imperdonabile e incauta sciocchezza. Una soluzione logica ed equa soprattutto per il Parma, perché non ha commesso il reato contestato, e se il reato ha avuto luogo è stato compiuto da altri senza che il club ne fosse consapevole; e perché per la slealtà sportiva è sì prevista la responsabilità oggettiva, però la sanzione non è più in termini di punti di penalizzazione, bensì solo pecuniaria. Calaiò, in tal caso, ne uscirebbe comunque scontento: lui una qualche punizione, fosse anche sensibilmente ridotta rispetto alle richieste di partenza della Procura Federale e alla successiva ilsiciliaitdecisione del Tribunale Nazionale Federale, se la beccherà, diciamo attorno ai sei mesi. Eppure c’è chi non è del nostro stesso avviso: ilSicilia.it, al contrario, è convinto che il Parma “sia in serie A illegalmente e illecitamente, quando invece meriterebbe la radiazione per la gravità dei fatti messi in essere”, e per questo chiede “la promozione in A del Palermo proprio al posto del club Crociato, come conseguenza della correzione dell’obbrobrio giuridico per cui il Parma sconterà la penalizzazione nella prossima stagione invece che in quella scorsa nella quale si è consumato il reato che gli è stato contestato dalla Procura Federale”. Ora ci mancherebbe anche che ognuno di noi non possa pensarla come gli pare: in regime di libertà di stampa “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, recita l’articolo 21 della nostra Costituzione. Però, IMG-20180717-WA0033 (1)e l’ho già scritto in altra circostanza, uno dei doveri del bravo giornalista è distinguere il vero dal falso… e pubblicare il vero. I colleghi de ilSicilia.it, esagerando a mio parere, scrivono di “gravi fatti messi in essere”. Di grazia, vi pare grave che due calciatori amici, come lo sono Calaiò e De Col (al netto di possibili involuzioni del legame di cui non siamo a conoscenza), lungo tutta la stagione agonistica e a maggior ragione in prossimità degli scontri diretti si scambino dei whatsapp dal tono evidentemente cameratesco e scherzoso per prendersi un po’ in giro o commentare le rispettive prestazioni? Se per voi questo è grave, lo è pure mettere un mi piace a un post di un amico avversario su uno dei suoi profili social? A me non sembra che in questo tipo di situazioni si possano ravvisare gli estremi per gridare “al ladro!”. Se poi l’amicizia è un reato, fatecelo sapere così ci organizziamo e in campo invece che 22 calciatori ci mandiamo 22 robot immuni da qualsiasi contatto o contagio. Per la verità, mi paiono molto più gravi, e giuridicamente rilevanti, le false comunicazioni sociali, l’ostacolo alle funzioni di vigilanza della Co.Vi.So.C., la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, l’autoriciclaggio e gli illeciti amministrativi. Ma questo è un menù sul tavolo del Palermo di Zamparini, non del Parma dei G7+1. ilSicilia.it, poi, definisce sgorbio la scelta di penalizzare il club emiliano nella prossima stagione piuttosto che in quella archiviata un spezia locandinepaio di mesi fa: il ragionamento potrebbe anche filare, considerato che fino alle innovazioni apportate quest’anno dal Tribunale Federale Nazionale, la giurisprudenza, in presenza di una indicazione temporale non definita dettagliatamente o comunque interpretabile, vedeva sempre ritenuta per stagione in cui applicare la penalizzazione con punti afflittivi quella in cui il reato era stato commesso e non quella in cui il reato è stato giudicato. Quello del Parma, tuttavia, non è un caso isolato, giacché la nouvelle vague  ha riguardato, precedentemente, e dopo, tutti i casi caldi di quest’estate (Foggia, Parma e Cesena) giudicati dal TFN, e la Corte Federale di Appello ha anche avallato il primo ed unico che finora ha rivagliato, ovvero quello relativo al Foggia, la cui penalizzazione di otto punti verrà scontata nella stagione 2018-19 e non nella 2017-18. L’altra innovazione che ha fatto storcere il naso è stata la proposta inedita da parte della Procura Federale di una richiesta subordinata in aggiunta alla principale: ovvero 2 punti da scontare nella stagione 2017-18 o 6 nella 2018-19. La differenziazione, probabilmente, è proprio figlia del processo Foggia, in cui i 15 punti di penalità richiesti dagli 007 sono rimasti invariati, ma posticipati alla stagione successiva, evitando la retrocessione dei Satanelli, ma dando un fardello per l’anno dopo. Di spazio per subordinate all’italiana, equilibrisimi giuridici, tonalità intermedie, provvedimenti bizzarri e innocenza cor sport procura incalzacolpevole (o colpevolezza innocente). onestamente, manco io credo sia giusto si trovi: o si è colpevoli o si è innocenti. E la pena, certa, deve essere commisurata al reato commesso. Stop. Quanto al resto della composizione, ilSicilia.it sbaglia nell’affermare che la pubblicazione del calendario di serie B sia stata rinviata anche perché il Palermo, una volta corretto l’obbrobrio giuridico di cui sopra, finirà in A in luogo del Parma: sbaglia perché lo slittamento è dovuto esclusivamente al fatto che l’organico della Cadetteria è incompleto per effetto dell’estinzione contemporanea di Bari, Cesena e Avellino che ha liberato tre posti e determinato la necessità di procedere con altrettanti ripescaggi. Sbaglia soprattutto perché intanto il calendario del piano di sopra, cioè della serie A, è stato stilato. E ci racconta che il primo settembre CR7 si esibirà sul rettangolo di gioco dello Stadio Tardini, non del Renzo Barbera… Luca Russo

 

47 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / LE WHATSAPPATE DI CALAIO’ VAN DERUBRICATE DA TENTATO ILLECITO A SLEALTA’ SPORTIVA

  • 2 Agosto 2018 in 13:59
    Permalink

    Radiati? Chi abbiamo ammazzato?

    • 2 Agosto 2018 in 17:00
      Permalink

      Due cose
      La prima.
      Visto che Zamparini.vuole che scontiamo la penalizzazione nel campionato scorso accontentiamolo.
      Un punto di penalizzazione da scontare nel campionato passato e gli passa la paura.
      Di più no perché forse non sa il buon Zamparini che il Parma non ha responsabilità diretta ma oggettiva e quindi mandarci in B non sta nel in cielo né in terra.
      Un punto in B.( CHE È IL MASSIMO DEI MASSII) e partiamo in serie A allla pari con l’e altre

      Per BALOTTELLI.dico solo una http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gifhttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gifcosa.
      MAGARI! !

      • 2 Agosto 2018 in 17:09
        Permalink

        Velenoso il Parma non ha fatto una benedetta mazza, per cui non va bene alcuna penalizzazione

        • 3 Agosto 2018 in 09:04
          Permalink

          Majo ma un punto in serie B è come aver preso O punti di penalizzazione e in più Zamparini s’incazzerebbe e ululerebbe ancora di più come un lupo in una notte di luna pien
          Da 5 punti a zero punti la vedo dura anche se obiettivamente Calajo’ ha detto a uno che considerava A TOETO un suo amico”non farmi incazzare” e quindi non ha fatto ASSOLUTAMENTE NULLA. Già la slealta’ sportiva è troppo. Peggio ha fatto Da,Col dicendo il falso agli inquirenti sull’amicizia con Calajo’
          Se si punisce Calajo’ perché non punire De Col che l’ha fatta più grossa FUORI DAL VASO??

          • 3 Agosto 2018 in 09:13
            Permalink

            StadioTardini è per la derubricazione da Tentato Illecito a Slealta’

  • 2 Agosto 2018 in 14:17
    Permalink

    Zamparini se lo si guarda in faccia e negli occhi sembra mostrare quasi i sintomi di demenza senile. Giammarva al contrario è pagato (immagino come) per fare esattamente quello che fa cioè la testa di legno oltre al venditore di fumo. Ricordiamo che la sua nominaha permesso al friulano di evitare la patria galera grazie ad una soffiata ricevuta e su cui sta indagando la procura di Caltanisetta. In sintesi tirando fuori gli attributi due soggetti del genere, seduti per altro su una montagna di procedimenti penali, civili e fiscali si potrebbero spazzare via come foglie.

  • 2 Agosto 2018 in 14:43
    Permalink

    Visto che dell’argomento SMS WHATSAPP E PROCURE non ne parlo molto volentieri vorrei dire una cosa:

    Se devo acquistare un automobile ed ho un budget di 15/20 mila euro …non vado nei saloni di rappresentaza della FERRARI, della MERCEDES, della PORSCHE, BMW, JAGUAR et similari …
    non li sfioro nemmeno e mi rivolgo alle concessionarie di autovetture “utilitarie” abbordabili al mio tesoretto di spesa giusto ?

    Nel momento in cui i contatti si sono fatti + ravvicinati e frequenti con l’agente di MARIO BALOTELLI, direi che significa che il gruzzolo per acquistarlo e sottoporlo a contratto ( con tutte le clausole da definire ) , DA QUALCUNO E’ STATO GARANTITO E STANZIATO , magari extra ed una tantum, giusto per portare a casa un giocatore che, A NOI PARMA, farebbe la grande differenza…
    Ciò che mi lascia incredulo è che:

    – se prendiamo svincolati ,non va bene
    – se prendiamo over molto over esperti ,non va bene
    – se prendiamo gente che costa, non va bene
    – se prendiamo giovani, potenziali scommesse, non va bene
    – MI CHIEDO , MA CHI DOVREMMO PRENDERE ?
    MI SAPETE DIRE CHI DOVREMMO CONTATTARE ???

    • 2 Agosto 2018 in 15:07
      Permalink

      Balotelli sarà in italia a giorni.

    • 2 Agosto 2018 in 15:59
      Permalink

      Non è che non vada bene Balotelli, ci si preoccupa di fare un investimento avventato, mettere parecchi soldi su un ragazzo che ha spesso deluso, mettere nello spogliatoio un ragazzo non semplice da gestire di suo che in piu sarebbe, di fatto, la prima donna in quanto andrebbe a guadagnare 5-10 volte quello che prendono i suoi compagni.
      Il fattore economico lo lascio valutare alla società, sul resto io il rischio lo correrei, a patto che ci siano le condizioni per mettergli attorno 10 giocatori perlomeno decenti per la categoria

  • 2 Agosto 2018 in 14:47
    Permalink

    Ormai credo che i personaggi, da quelle parti non sappiano più che pesci pigliare,e fanno disinformazione col chiaro scopo di tirare l’opinione pubblica dalla loro parte, passando così come le vittime in realtà del nulla. Tutto questo, per giustificare un’annata fallimentare sotto tutti i punti di vista, sia quello sportivo che dirigenziale.
    Più passa il tempo e più mi convinco che lo Zampa per non uscirne con le ossa rotte davanti ai suoi tifosi, sia costretto a fare casino e a dare la colpa a tizio e a caio per non essere riusciti a centrare la promozione dopo aver allestito una rosa a detta di tutti (ma non del sottoscritto) da serie A.
    Secondo me non ci crede nemmeno lui e men che meno quell’altro burattino che gli sta a fianco, di poterla spuntare in questo processo, ma lui è nato per urlare e gridare allo scandalo, quando è lui il primo della lista dei dirigenti da radiare dal mondo del calcio.

  • 2 Agosto 2018 in 14:47
    Permalink

    russo arma di distrazione di massa …o carrara ,io parlerei anche del ricorso al tas di losanna di 4 anni fa

  • 2 Agosto 2018 in 15:16
    Permalink

    continua il BALOTELLI pensiero:

    Detto che lo spessore tecnico ed il carisma del GIOCATORE SONO DI LIVELLO SUPERIORE, se l’ostacolo è rappresentato dal solo discorso economico non si potrebbe optare per una soluzione del genere ?

    BALOTELLI viene acquistato e
    messo sotto contratto di sponsorizzazione, testimonial, uomo immagine dalla
    HOPE GROUP la quale paga un 70% di tutto quanto sopra ( sia quota acquisto che quota INGAGGIO del periodo )
    ..
    il calciatore viene “ceduto” e pagato per il restante 30% dalla Società PARMACALCIO1913,
    così da avere costi diretti inferiori anche se, di fatto, riconducibili allo stesso gruppo DESPORT – LIZHANG ..ecc ecc …

    chiamiamolo un reglao extra lusso del Presidente e del Gruppo Cinese..
    vi sembra una grossa str….???

  • 2 Agosto 2018 in 15:36
    Permalink

    Mauro, ma se non siamo riusciti a prendere Silvestre messo fuori rosa dalla Samp e Viviano andato in una squadra allo sbando e quasi in bancarotta (hanno esonerato un allentatore dopo tre giorni e non hanno nemmeno un presidente), se lo stesso Quagliarella preferisce stare dov’è pure in scadenza perchè l’ingaggio proposto del Parma era complessivamente per due anni più basso di quello che percepisce ad oggi in un anno all Samp, mi spieghi come facciamo anche solo a ipotizzare di prendere Balotelli?
    Forse possiamo prendere Mifta l’amico di Boni tre anni fa al Lentigione.

    • 2 Agosto 2018 in 16:05
      Permalink

      Viviano ha scelto di andare in Portogallo perché ha dovuto prendere una decisione in tempi rapidi quando ancora non era stata presa la decisione in primo grado sul caso sms.
      Silvestre interessa, ma evidentemente solo a determinate condizioni…lo stesso può dirsi circa Quagliarella.
      Meglio concentrare gli investimenti su giocatori che possano garantire ancora almeno 5-6 anni di carriera. Gli svincolati ultratrentenni possono essere funzionali al progetto solo per un paio di stagioni al massimo

  • 2 Agosto 2018 in 15:37
    Permalink

    Balotelli al Parma è come fare il ponte di messina, con le linee ferroviarie che prima e dopo fanno cagare

  • 2 Agosto 2018 in 15:37
    Permalink

    ma che giustizia sportiva è mai questa che ad oggi ancora non ha preso una decisione su di una cosa talmente gnocca che se la proponi a bambini dell’asilo ti darebbero subito la risposta giusta tanto è assurda . Ma come è possibile che a pochi giorni dall’inizio del campionato non sai ancora in quale giocherai. Come fai a costruire una squadra? quanti ricorsi ci saranno ancora? Una mia curiosità: esiste un regolamento nelle società sottoscritto dai giocatori nel quale vengono specificate le regole di buon comportamento che i giocatori devono seguire?C’è scritto che non devono messaggiare con giocatori di altre squadre specie dello stesso campionato? Se si doveva essere sospeso dalla squadra in attesa della fine del procedimento. Il Parma si sarebbe sicuramente estraniato dalla vicenda non potendo, in alcun modo, andare a leggere la posta dei giocatori. In ogni caso ritengo che la “giustizia sportiva”debba migliorarsi e che debba dare risposte certe ed in breve brevissimo tempo prima che una società, una città e tutti i suoi tifosi vengano smerdati (scusate) da” giornal…isti” in grado solo di scrivere senza scusarsi mai. Io sto male, ma spero che la società sappia reagire nel miglior modo possibile continuando a mantenersi sempre nelle , anche se a volte inique, leggi sportive. E basta con piocioni, troppo vecchio , troppo giovane. Lasciate lavorare quello che fino ad oggi vi ha portato in serie A in tre anni. FORAZA PARMA OVUNQUE.

    • 2 Agosto 2018 in 16:06
      Permalink

      Mauro, io stesso non sono stato tenero coi miei colleghi giornalisti per comportamenti “cialtroneschi” tenuti in questa spiacevole vicenda, epperò la colpa mica tutta loro è… Intendiamoci: a me i giornalisti che si prestano di fare gli altoparlanti all’uno o all’altro mica mi piacciono molto, se questo poi capita per istituti di giustizia come la Procura Federale è peggio ancora… Ma non credo ci sia da indignarsi tanto per i titoli strillati, quanto da chi li ha fatti strillare, a proprio uso e consumo in anticipo per creare, apposta, il timore di una impossibile serie B.
      Ma anche i lettori dovrebbero cercare di sforzarsi di capire le cose, avvicinandosi a uno strumento come stadiotardini.it che cerca di fare un’opera di divulgazione equilibrata e non di parte (perché teniamo alla nostra credibilità costruita negli anni). Lasciamo ad altri, come il pessimo esempio riportato da Russo nel suo pezzo, il compito di fare i giornalisti ultrà (con rispetto per gli ultrà veri, ma la metafora è per far capire che sono giornalisti tifosi e dunque non veri giornalisti equilibrati, visti certi contenuti disdicevoli meritori di un intervento del Consiglio di Disciplina dell’Ordine): noi cerchiamo di avvicinarci il più possibile almeno alla verità putativa, se non proprio a quella reale. E allora riprendo il ragionamento: la cosa più schifosa di questa storia è che per un mix di furbizia di qualcuno e di ignoranza di qualcun altro si è creata ad arte l’aspettativa che il Parma dovesse essere retrocesso in serie B per via di quei tre messaggini del cazzein di Calaiò. I superficiali, come spesso avviene, copia incollano, e poi per fare più clic aggiungono il carico facendo terrorismo ed esasperando, quando, invece, con buon senso si capiva che non siamo assolutamente di fronte a un tentativo di illecito (e gli stessi 007 che dovrebbero intendersene lo sanno bene). Però l’errore collettivo è stato quello di cadere in questo tranello, per cui fatta salva la serie A, andava bene la penalizzazione. Ma col cavolo! Calaiò non ha fatto alcun illecito sportivo e il Parma non può essere punito ingiustamente con una iniqua penalizzazione. Lo schifo è già stato perpetrato con le richieste hard core della PF avallate dal Tribunale, di una gravità inaudita e smisurata alla materia di cui si tratta. Ma se siamo i primi a sperare nello sconticino in punti, cos penserà mai il giudice di secondo grado che si troverà il giorno 9 a dover smentire i colleghi di primo grado. Il reato va derubricato: quella di Calaiò, al massimo, è una slealtà sportiva, ci sono esempi così giudicati dalla stesa Corte Federale Appello pochi mesi fa! Smettendola di fare il gioco dei moralizzatori e dei loro amichetti che si svendono in cambio di due primizie!

      • 3 Agosto 2018 in 09:23
        Permalink

        Mesi e mesi per giudicare una stronzata del genere?
        Se Calajo’ invece di scrivere di non farlo incazzare avesse scritto di farlo incazzare, tutto sarebbe finito lì.
        Per un”NON” in piu’ tutto questo casino?
        Ma si vergogno tutti i giudici in generale in Italia, incapaci d’intendere e di volere o corrotti giornalisti del cazzo che dovrebbero cambiare lavoro e chi più ne ha,più ne metta.
        Va bene che siamo in Italia ma a tutto c’e un limite.
        E Da Col che alla procura ha giurato il falso?
        Tutto bene?
        Niente squalifica?
        Che schifo questa responsabilità oggettiva.
        Il Parma per evitare questi SMS cosa avrebbe potuto fare?
        Se Majo me lo dice le pago 10 pranzi da Cracco.

  • 2 Agosto 2018 in 15:38
    Permalink

    Mauro riguardo ai cinesi dai un’occhiata al servizio di tv Parma di oggi

    • 2 Agosto 2018 in 15:49
      Permalink

      http://www.12tvparma.it/Video/tg-parma—telegiornale/tg-parma-edizione-del-02-08-18-ore-12-45

      Questo è il link e il servizio di Marco Balestrazzi è attorno al minuto 22

      Sinceramente, però, non capisco cosa ci sia di strano. La stretta del governo cinese è esattamente di un anno fa. Nulla d nuovo sotto al sole. Manca liquidità per il mercato? Mah: le operazioni interne avvengono attraverso la cassa compensazioni della Lega, se non ricordo male, così come essendo pienamente esecutiva la sentenza già in primo grado dovrebbero essere superate le difficoltà iniziali di anticipo delle banche…

      Però intendiamoci su un punto: se Davide e gli altri “spendaccioni” vogliono una proprietà che sbrachi, ricordo a loro che abbiamo già dato direttamente nel recente passato e vicino a noi altri ci sono rimasti dentro. La gestione deve essere virtuosa: in estrema sintesi tanto sono i ricavi, tanto devono essere le spese. Questo per una gestione ordinaria di consolidamento.

  • 2 Agosto 2018 in 15:55
    Permalink

    Direttore nessuno vuole una gestione che sbrachi. Tra il bianco e il nero c’è il grigio. Tra Cr7 e Gobbi c’è una via di mezzo e normalmente uno che arriva in Serie A con un’impresa come la nostra da un segnale, fa qualcosa, ripeto senza nulla di impossibile. Anche per conservare quel bene prezioso che si chiama Serie A. Qui mi sembra siamo all’accattonaggio è quasi umiliante. E giocare col fuoco è rischioso, alla SISAL non sono scemi le quote le danno in modo ponderato e ad oggi siamo ultimi, non penultimi o quart’ultimi, ma ultimi.

    • 2 Agosto 2018 in 16:22
      Permalink

      Nelle quota sisal influisce la penalizzazione che, ad oggi, c’è e che dopo il 9 auspico sia cancellata.

      Per quanto riguarda il mercato, è inutile trarre bilanci ad ora perché la situazione è gioco forza parziale.

  • 2 Agosto 2018 in 16:02
    Permalink

    Ormai la misura è colma non è questione di tirare l’acqua al proprio mulino, se hanno scritto parma da radiare per gravi fatti messi in essere vanno querelati, punto
    Questi giornalai ormai hanno rotto i coglioni anche perchè col lettore medio fanno danni irreparabili

    • 2 Agosto 2018 in 16:20
      Permalink

      Per favore portiamo rispetto alla nobile categoria degli edicolanti. Quindi vediamo di non definire giornalai che distorce la professone del giornalista.

      Luca Russo, nel suo pezzo, è stato anche troppo buono perché i contenuti esposti (poi c’è la gente che ci crede) sono in effetti di una gravità inaudita: ma la Società, qualora ritenesse di dover intervenire a propria tutela, fa bene a farlo senza dare enfasi alla cosa, esattamente come quando si era prodigata per far deferire Zamparini per le dichiarazioni lesive. Queste cose vanno fatte, non annunziate. Sempre evitando di farsi trascinare nelle beghe da cortile (c’è solo che da rimetterci)

  • 2 Agosto 2018 in 16:05
    Permalink

    Cmq se anche Via Mantova esce con un servizio così signifca che non è che la società stia dando una bella immagine. Ripeto siamo a rovistare nei bidoni della Ghiaia il sabato alle 14 dopo il mercato.E basta con la fola di Ghirardi e Piazza. Tra fare qualcosa e non fare nulla c’è differenza.

    • 2 Agosto 2018 in 16:16
      Permalink

      Il servizio telediffuso da Via Mantova non dice nulla di strano.

      Basta con Ghirardi e Piazza una benedetta mazza. Se tu godi a vedere che la società ogni due per tre salta all’aria è un problema tuo. Io mi sento decisamente più garantito da chi evita di fare tonfi del genere.

  • 2 Agosto 2018 in 16:05
    Permalink

    Se retrocedi poi voglio vedere cosa consolidi

    • 2 Agosto 2018 in 16:12
      Permalink

      Ti ho già detto, ed eviterei volentieri di continuare a ripetermi a lungo, che i “piocioni” non hanno alcuna voglia di retrocedere per il semplice fatto che se i diritti televisivi sono pari a 40 milioni circa, mentre il paracadute è pari a circa 10, va da sé che ci siano 30 milioni di differenza. Dunque, siccome appiamo bene che il soldo viene prima di tutto, la permanenza in serie A è un must indiscusso. Poi come garantirlo è responsabilità di chi fa le scelte, in base, però, al portafoglio.

      • 3 Agosto 2018 in 09:28
        Permalink

        Majo ma per rimanere in serie A bisogna spendere bene. Finora….
        Certo, arrivasse BALOTTELLI..

  • 2 Agosto 2018 in 16:17
    Permalink

    Direttore ha un dottorato in economia per caso?

    Consiglio a Faggiano di starsene a Collecchiello seduto su una

    panca e di staccare il telefono….

    ultimamente sta facendo delle figure da cioccolatino….

    • 2 Agosto 2018 in 16:24
      Permalink

      Non ho nessun dottorato in economia: solo il buon senso del buon padre di famiglia (che peraltro non sono, proprio perché avevo la coscienza di non poter essere un buon padre).

      Non credo proprio che Faggiano stia facendo figure da cioccolatino. Perché mai? Attendiamo fiduciosi

  • 2 Agosto 2018 in 16:24
    Permalink

    Articolo interessante, per chi habla castellano, Articolo sul futuro del progetto Lizhang. solido ed ambizioso e che si sta arrichendo sempre di più di figure di spicco del mondo del calcio.Intervista in orbita “Granada” ma con spunti interessanti sul futuro dello scouting e della gestione sinergica delle squadre di Hope Group famiglia di cui ormai facciamo parte.

    https://www.palco23.com/clubes/hope-group-asi-funciona-el-primer-holding-futbolistico-de-china.html

      • 2 Agosto 2018 in 17:07
        Permalink

        Diamine che articolo bomba. Sono sconvolto.

        • 2 Agosto 2018 in 17:17
          Permalink

          eh la bamba ,vorrei bailar la bamba

          • 2 Agosto 2018 in 17:44
            Permalink

            Bailar?

        • 3 Agosto 2018 in 08:49
          Permalink

          Para bailar la bamba
          Se necesita una poca de gracia,
          Una poca de gracia pa mi pa ti
          Y arriba y arriba…….

    • 2 Agosto 2018 in 19:24
      Permalink

      Ci penso Io … Mr. Rom ..
      Ho letto il articolo …bene ..bene …bene …
      Mi ricordo un poco periodo Tanzi a Parma …quando Parmalat controlava molti giocatori Internazionali ….( e anche squadre Peniarol , Palmeras ecc. ecc, … niente ” Nador ” …
      Dico Io …top top top
      Cordialmente
      Douglas

      • 2 Agosto 2018 in 23:16
        Permalink

        Anche io sono molto felice e fiducioso. Si capisce sempre di più che facciamo parte di un gruppo solido e dal futuro roseo. anzi gialloblù. cordialmente
        Mr.Rom

  • 2 Agosto 2018 in 18:19
    Permalink

    “Per la verità, mi paiono molto più gravi, e giuridicamente rilevanti, le false comunicazioni sociali, l’ostacolo alle funzioni di vigilanza della Co.Vi.So.C., la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, l’autoriciclaggio e gli illeciti amministrativi”!!! Applausi, applausi e ancora applausihttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 3 Agosto 2018 in 01:34
    Permalink

    Io continuo a preferire la serie B con la proprietà parmigiana ,all’accattonaggio e la serie A salvata puntualmente all’ultima giornata con i cinesi

    • 3 Agosto 2018 in 04:35
      Permalink

      Mi perdoni, ma il suo ragionamento (?!?) è proprio incomprensibile.
      Posto che la proprietà del Parma è 1+7, quand’anche fosse solo dei 7 sarebbe in serie A appunto con l’obiettivo di salvarsi e non certo in serie B con l’obiettivo di vincerla.
      Il suo assioma è campato per aria!
      Perché poi in ogni caso vincesse la B poi cosa dovrebbe fare? Rinunziare alla A?
      E poi lei sembra non capire un concetto basilare: serie A uguale 40 milioni di ricavi, serie B 10 se va bene…
      Forse non ha le idee chiare…
      Meglio se ci dormiamo su…

  • 3 Agosto 2018 in 08:44
    Permalink

    …………Buongiorno a tutti, aggiornamento ABBONATI ………
    ………………………..al 02/08 …. ………………………………………..
    ……………………………………….7.738 …………………………………

  • 3 Agosto 2018 in 09:40
    Permalink

    Molto bene direi….piano piano ci avviciniamo allo standard di ogni anno!

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI