PRESENTATA VIRTUALMENTE LA SECONDA MAGLIA DEL PARMA (VIDEO DAL PROFILO FACEBOOK DEL PARMA)

Video dal Profilo Ufficiale Facebook del Parma Calcio 1913

(www.parmacalcio1913.com) – Una maglia che ha segnato una generazione di tifosi. Una conferma per tutti gli appassionati. Il kit a strisce orizzontali gialloblu, nato vent’anni fa, indossato con orgoglio dal Parma in Italia e in Europa e ripreso dalla nuova società negli ultimi due anni del percorso di rinascita che lo ha riportato dalla Serie D alla A, è ufficialmente la seconda maglia da gara del Parma Calcio 1913 per la stagione 2018/19.

Ispirata al periodo degli anni Novanta, la divisa away è essenziale e rigorosa nel suo stile e presenta ampie righe orizzontali gialloblu, oltre a un particolare colletto a v dalle linee stondate. Comparsa sui campi della Serie A e delle coppe europee nella stagione 1998/99, la maglia gialloblu a righe verticali è stata utilizzata anche nella stagione successiva, della quale il kit disegnato da Erreà per l’annata 2018/19 è evidente richiamo con la striscia blu più ampia all’altezza del petto.

Nette nel loro taglio, le righe orizzontali sono però anche impreziosite da una quasi impercettibile grafica puntinata che corre nelle parti laterali dei fianchi, a movimentare il disegno e ad esaltare il fitting e la vestibilità del capo. I pantaloncini abbinati sono gialli o blu con banda in contrasto laterale e sul retro.

Il tessuto altamente tecnico impiegato si caratterizza per straordinaria morbidezza al tatto ed eccezionale traspirabilità. Confortevole sulla pelle e ideale per favorire la ventilazione corporea, è studiato per seguire con estrema naturalezza le performances in gara e ogni gesto atletico.

È possibile pre-ordinare la nuova maglia Away nello shop online ufficiale, o acquistarla fisicamentenel Parma Store del Tardini da domenica 12 agosto, giorno della gara di Coppa Italia contro il Pisa.

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25 pensieri riguardo “PRESENTATA VIRTUALMENTE LA SECONDA MAGLIA DEL PARMA (VIDEO DAL PROFILO FACEBOOK DEL PARMA)

  • 7 Agosto 2018 in 19:10
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    Meravigliosa. Questa dovrebbe essere la prima, non ci sono storie.

    • 7 Agosto 2018 in 19:16
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      Capisco la grandeur anni 90, ma la storia non si discute. La maglia del Parma è la Crociata. Questa è quella della Rugby Parma, semmai…

      Comunque dalla rifondazione è stata proposta come seconda. Io, per restare fedele al marchio preferirei le strisce verticali, che sono più consone a una squadra di calcio, sempre nel rispetto della storia. Poi capisco che siccome si sia vinto qualche Coppa con la casacca Ape Maia ci sia qualche affezionato, però seè per quello siamo saliti in serie A giocando con la maglia rossa con la croce bianca…

      • 8 Agosto 2018 in 11:07
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        ah adesso capisci la grandeur anni 90 ,quindi con una nuova proprieta’ che guarda i cento euro (cit) trovami la connessione di mandare a nastro un video col parma di veron chiesa etc etc che col budget attuale ci pagavi si e no un ingaggio lordo ,ma pensare prima di cadere nel grottesco ?

        • 8 Agosto 2018 in 12:19
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          Io capisco che la grandeur degli anni 90 abbia generato molti fan della maglia “ape maja”. Peraltro sarebbe bene ricordarci tutti che con siffatta divisa il Parma vinse “solo” le tre Coppe (tanto snobbate perché con quella squadra ci si era fatti la bocca sullo Scudetto) di Malesani, mentre gli altri 5 importanti trofei in bacheca vennero conquistati sostanzialmente con delle Crociate senza Croce… (tipo Wembley, maglia bianca come il latte)
          Sulle scelte delle odierne casacche e soprattutto sul modo di reclamizzarle non sono nella possibilità di esprimere commenti e/o giudizi per via del mio status di dipendente della società…

  • 7 Agosto 2018 in 20:52
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    la maglia crociata non si tocca etor ke canelì e senza ma

    la seconda mai meglio allora la bianca dai là

  • 7 Agosto 2018 in 21:25
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    La crociata era stata abbandonata fin dai tempi del consorzio come sponsor perché era terrificante. È stata reintrodotta dal dopo l’era Tanzi, dal Gosino perché voleva far dimenticare il Parma vincente dell’altra proprietà. Si possono fare tutti i restyling possibili ma resta una maglia orrenda. Sembra la maglia dei becchini.

    • 7 Agosto 2018 in 21:55
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      E’ un commento al limite della censura, se non oltre.

      Il problema non era la bruttezza della maglia (peraltro unica), quanto le esigenze commerciali (eh già…)

      Poi la storia bisogna anche conoscerla, soprattutto quella moderna. La Maglia Crociata non fu re-introdotta da Ghirardi bensì da Baraldi e dall’Amministrazione Straordinaria, quindi ben prima che “Tom” acquistasse il Parma. E la finalità non era mai stata quella di far dimenticare i successi di Tanzi.

      La stessa amministrazione straordinaria, peraltro, attuò lo stesso compromesso di oggi: prima maglia bianco-crociata, seconda maglia l’Ape Maja. Peraltro il Parma all’epoca giocava nelle Coppe Europee e la scelta era dettata proprio dal fatto che in Europa la (recente) tradizione era appunto caratterizzata dalla maglia “rubata” alla Rugby Parma.

      Proprio su proposta del sottoscritto, in epoca Ghirardi, venne riproposta, invece, la casacca gialloblù ma correttamente a strisce verticali, come da logo e come da utilizzo negli anni 50.

      Se Lei ritiene da becchini la Maglia del Parma forse non ha identificato bene per quale squadra tifare.

      • 7 Agosto 2018 in 23:11
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        Quindi per tifare Parma devo dire che la maglia con la croce nera è bella altrimenti devo tifare la regia?? Alla faccia della libertà di pensiero e parola!! Complimenti!

        • 7 Agosto 2018 in 23:17
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          Non si tratta di dire che è bella, ma alla maglia della propria squadra del cuore va comunque portato rispetto, né si discute
          Poi il gusto estetico è un altro discorso. Io non ho mai sentito alcun tifoso della Reggiana vomitar disprezzo sulla maglia della sua squadra. Per i danni causati anni fa solo a Parma c’è chi si permette di vilipendere la Maglia…

    • 7 Agosto 2018 in 23:06
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      Mamma mia, commento di una ignoranza leggendaria, non ho parole.

      • 8 Agosto 2018 in 18:49
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        Sua sorellahttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 7 Agosto 2018 in 22:30
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    Solo qua a Parma si scassano le balle sulla crociata, nel resto d Italia la ammirano.
    Poi, tralasciando che bella o brutta è soggettiva, la maglia non deve essere bella ma rappresentativa e la nostra è bianco crociata.
    Questa seconda maglia mi piace, speravo optassero per questo stile.
    Quando presenteranno anche la prima sarebbe bello che ci fosse qualche agevolazione per gli abbonati almeno per una delle 3, tra L altro è L anno del ritorno in serie a. Non metto in dubbio che siano ottimi materiali ma son sempre 75 carte più la personalizzazione, se conta i 100 euro faggiano figuriamoci un tifoso

    • 8 Agosto 2018 in 10:25
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      Concordo sulla rappresentatività, mi è tornato in mente un episodio accaduto tanti anni fa, con un mio amico piemontese e tifoso del milan appassionato di subbuteo, stavamo guardando alcune scatole di squadre di subbuteo, in un vecchio mercatino, quando gli chiesi quale era la maglia più bella nel subbuteo, mi rispose senza indugio quella del Parma, pensai ad un gesto di cortesia, gli chiesi il perché e mi rispose, tutto il mondo (credo che intendesse i giocatori di subbuteo) sa che la maglia bianca con la croce nera è quella del Parma, è unica, peccato che poi abbiano messo in commercio anche quella a strisce orizzontali giallo e blu.
      Nonostante abbia iniziato a seguire le partite del Parma dal 1979 e la maglia crociata era alle sue ultime apparizioni, so che la maglia della mia squadra è bianca con la croce nera.

  • 7 Agosto 2018 in 23:21
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    Dott. Majo, la crociata venne reintrodotta da Bondi/Angiolini/Baraldi ma era con croce blu scuro su campo bianco. Giusto per rimembrare in maniera corretta. Io non discuto che sia la maglia storica, ma ad esempio, io ho 47 anni, e il primo campionato visto per intero fu quello della promozione dalla C alla B di Marino Perani, se non ricordo male 83/84, da solo allo stadio. E i vari Di Pietro Paolo, Farsoni etc non avevano più la crociata, proprio da quell’anno. La crociata non mi rappresenta proprio per questo. Non si offenda nessuno, ma non mi emoziona come questa!

    • 7 Agosto 2018 in 23:33
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      La scelta della croce blu notte su fondo bianco dipese dalla volontà di assecondare lo sponsor tecnico dell’epoca che era la Champions che aveva nel proprio logo appunto quel colore blu notte.
      Il problema se Lei non è emozionato dalla Crociata è dovuto proprio ai danni fatti negli Anni 80 quando, per ragioni di vil denaro, venne accantonata. Ma il calcio è liturgia, fede e tradizione: e i Simboli non vanno vilipesi e “bestemmiati”

  • 7 Agosto 2018 in 23:29
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    Almeno a livello di marketing stiamo facendo bene. Bellissima anche questa maglia.

  • 8 Agosto 2018 in 09:11
    Permalink

    Molto bella e personalmente ero un ragazzino quando il Parma giocava con questa maglia e anche a me evoca tanti bei ricordi.

    Sono ignorante in materia, ma ragionevolmente una squadra come la nostra ogni stagione quante maglie vende? Siccome in questi giorni si parla dell’indotto creato dall’acquisto dei CR7 da parte della Juve, e pare che abbiano già venduto 55mila maglie a suo nome.

    Mera curiosità eh

    ( io ho preso quella nera al giorno 1)

    • 8 Agosto 2018 in 09:48
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      Per la maglia nera, mi è stato riferito che se riuscissero a venderne 1500, all’errea lo considerebbero un grandissimo succcesso.
      La speranza è di superare i 1000 pezzi, credo che le altre due maglie più tradizionali avranno un mercato inferiore.

  • 8 Agosto 2018 in 14:36
    Permalink

    La crociata è indiscutibilmente il simbolo del Parma, mi dispiacque molto quando fu abbandonata, negli anni dei successi internazionali, avrebbe contribuito a rendere indelebile il ricordo per la sua unicità nel resto del mondo. Ricordo le prime partite allo stadio quando era indossata dai vari Recchia, Polli, Silvagna, Cocconi, Calzolari, Remondini, Carrano ecc.
    Sempre Forza Crociati

    • 8 Agosto 2018 in 14:50
      Permalink

      Durante l’amministrazione straordinaria, per scelta del Presidente Angiolini, arrivammo persino a tre Crociate in stagione, tra cui quella gialloblù (nella corretta declinazione, stile scudo Crociato del Comune di Parma, ergo croce blu su fondo giallo, oltre alla “svedese” fuori ordinanza croce gialla su fondo blu). Orbene; tante volte si dice che bianco e giallo si confondono (ma credo che la tv in bianconero non ce l’abbia più nessuno, men che meno il/la Var) e per questo non verrebbe fatta la riedizione della gialloblù Crociata di cui ricordo l’indossatore Ancelotti… In realtà non si confondono affatto o per lo meno tanto come altre gialloblù…

      • 8 Agosto 2018 in 17:03
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        Ecco, giusto, crociata blu su sfondo giallo era stata un ottima idea che dovrebbe essere riproposta in futuro, ha molto piu senso di croce gialla su sfondo blu proprio per quei motivi

        • 8 Agosto 2018 in 17:17
          Permalink

          Sì, ma quei motivi non stanno in piedi: se affronto una squadra in maglia bianca puoi tranquillamente giocare, nel 2018-19, con una maglia fondo giallo colore blu- Dov’è la confondibilità?
          Riconosco che per esigenze di marketing la terza possa essere anche “non storica” e lasciata alla libera fantasia dei creativi, ma le prime due, a mio avviso, dovrebbero essere sempre ancorata alla storia. L’ideale sarebbero due Crociate, come argomentavo prima, ma anche una “strisciata” gialloblù non la vedrei male, però con le trisce verticali come da scudetto, non certo orizzontali.
          Come ricordavo nel mio precedente commento, c’è la sensazione generalizzata e diffusa che l’ape maja – rubata con destrezza alla Rugby Parma (che poi se non ricordo male si vendicò vestendosi con la Crociata…) – sia una casacca vincente perché collegata alle varie Coppe finite in bacheca durante la Grandeur: ma così vestito il Parma conquistò le famose 3 Coppe in 100 giorni di Malesani, sulle quali molti diedero di naso perché volevano lo Scudetto… Le altre maglie erano in realtà completamente estranee a quel tipo di style… La bianca di Wembley era semplicemente una Crociata senza Croce…

    • 8 Agosto 2018 in 16:18
      Permalink

      Veramente Recchia aveva la maglia rigorosamente nera come tutti i portieri!

  • 8 Agosto 2018 in 17:47
    Permalink

    Splendida!! questa sarà sempre la mia maglia, la maglia AWAY cioè come ci conoscono al di fuori del tardini, in Europa!!! Per rispetto della tradizione è quindi giusto che la maglia di casa sia la crociata e che la maglia da trasferta sia questa (soprattutto tra un paio d’anni…in Europa!!!)

I commenti sono chiusi.

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