CARMINA PARMA, di Luca Savarese / IL PARMA FA IL COLPACCIO A CASA DELL’INTER: L’ULTIMO ERA DATATO 1999. C’ERA ANCORA LA LIRA. OGGI S’IMPENNA IL VALORE DEL DIMARCO… (VIDEO)

Luca Savarese Inter Parma(Luca Savarese) – Le imprese più avvincenti sono quelle che all’inizio sembrano impossibili. Così il grande Candido Cannavò immortalò una salita eroica del pirata Marco Pantani. Si, anche l’impresa del Parma è avvincente perché all’inizio anch’essa aveva dell’impossibile. Vincere alla Scala del calcio e per giunta da neopromossa, contro una pretendente al titolo come l’Inter. Si, il Parma ha scalato il suo Mortitolo, muscoli, silenzio e fiducia progressiva nei propri mezzi, come fanno quelli che le salite le affrontano: rapporto leggero, testa fredda e cuore caldo. Clamoroso a San Siro, la piccola bici crociata ha battuto la grande macchina nerazzurra, super mega forte, ma oggi un po’ spenta, un po’ senza benzina. “Dobbiamo cercare di avere un pensiero un po’ più solido. Oggi siamo stati senza testa, senza muscolo, senza spirito” , fa notare in conferenza stampa al termine della gara Luciano Spalletti. Eppure la squadra era reduce dalla piena vittoria colta a Bologna prima della sosta. Ci siamo insabbiati un po’ al limite dell’area. La squadra abbassa spesso il lato emotivo di voler ribaltare le cose e di questo, ne sono responsabile”. Il tecnico di Certaldo, visibilmente amareggiato, arriva dopo ai microfoni. La scena iniziale è tutta per Roberto D’Aversa, vincente a San Siro al primo colpo della sua carriera da allenatore nella massima serie, in trasferta. “Quando loro ci hanno dato la possibilità di giocare abbiamo giocato e poi abbiamo avuto un pizzico di fortuna”Roberto, complimenti. Ecco riavvolgendo il film, lo scorso anno di questi tempi la san siro inter parmasquadra perdeva malamente a Perugia in B. L’avresti detto che un anno dopo sareste andati al Meazza ed a fare uno scalpo storico, visto che l’ultimo successo ducale in campionato qua, era datato maggio 99. Questa, la domanda del sottoscritto al mister abruzzese, che visibilmente soddisfatto risponde: “Si fa un bell’effetto, ripensando a questi tre anni, alla B ma anche alla Lega Pro. Certo, nel recente passato era più facile vincere, adesso dovremo avere un rapporto più bello con la sconfitta e essere bravi a fare colpi come oggi. Ai vari Bruno Alves, Sprocati, Dimarco ed ai nuovi in generale cerco sempre di far capire il valore del passato e di quello che questa squadra si è conquistata”. Già, il Parma la conquista del vello d’oro, l’ha pianificata all’inizio della ripresa. “All’inizio della ripesa ho chiesto ai ragazzi di guadagnare campo”. E i suoi, evidentemente, lo hanno ascoltato. E il primo tempo? L’Inter l’aveva concluso con più occasioni, Il Parma però, battagliero, era stato lì e quando poteva era ripartito. Ma il ritmo della gara, tutto sommato, non era stato altissimo. Una fiammata di Gervinho, respinta da Handanovic, tiri piuttosto velleitari del ninja Radja. Chi sbadigliava, in fondo, non aveva torto.

san siroL’inizio della ripresa, con Dimarco al posto di Gobbi, se per il Parma coincide con una gran botta di Stulac deviata da Handanovic suo connazionale, con la manona, per l’Inter sembra un festival dei tiracci a cui s’iscrivono in rapida successione prima Gagliardini e poi Dalbert. L’ingresso di Icardi da una certa ordine al reparto offensivo. Tutto sembra girare meglio con l’argentino là davanti. Se ne accorge anche Candreva, che trova un diagonale di mancino simile però, per poca pericolosità, a quello di Inglese dalla stessa posizione, nel primo tempo. Uno dei più freschi in casa nerazzurra è Roberto Gagliardini, bravo a fare da frangiflutti davanti alla difesa. Manlevato dagli impegni europei (escluso dalla lista Champions) può rivolgere le proprie energie tutte al campionato. Quando Naingollan ha la palla del vantaggio, Iacoponi s’immola, così come è strenuo il recupero pochi istanti dopo di Bruno Alves su colpo di testa di Perisic. Stoico il capitano portoghese, che si appiccica ai giocatori interisti non facendoli nemmeno respirare. L’Inter ci crede, il pubblico la spinge in un boato assordante. Deiola per Di Gaudio è una mossa contenitiva. Roberto D’Aversa intuisce che Luciano Spalletti d’ora in avanti cercherà di far cadere il fortino e toglie una freccia, inserendo un polmone. Bruno Alves, intanto, DI MARCO INTER PARMAcontinua la sua guerra e non permette ad Icardi nemmeno di andare in bagno. Dall’altra parte Gervinho ha un suo pro: quando parte palla al piede s’infiamma. Ma ha anche un contro: ogni tanto potrebbe anche passarla. Sulla porta di Sepe sono appostati santi amici: l’Inter ci prova ma la palla non entra,carambole, batti e ribatti salvano il portiere numero 55 di Torre del Greco. Solo un’invenzione poteva spezzare la monotonia. Così al minuto 80 Federico Dimarco da Milano, classe 1997, decide di mettere il Parma sul suo talentuoso piedino destro: parabola arcuata, palla che si alza, rimane ferma un attimo in cielo ma quando scende, si trova sotto il sette di Handanovic. Dura lex… sed l’ex. Proprio lui, il ragazzino di scuola Inter, che due stagioni fa in questo stesso stadio non aveva sfigurato ancora contro i nerazzurri quando vestiva la maglia dell’Empoli. Testa bassa e buzzo buono, poi magari sali un po’ e ti vengono fuori gol così. L’Inter, nervosa e contratta, accusa il colpo. Il Parma ha intessuto la tela, ragno paziente e quando ha potuto ha colpito, ragnetto dispettoso. Qui a San Siro una volta il minuto 78 cambiò le sorti di una stagione: dicembre 96, Mario Stinter parma san siroanic di testa spuntò dal nulla, Milan battuto e quella formazione crociata si scrollò di dosso tutte le sue paure e marciò forte verso il secondo posto finale. Altri tempi, ma lo scalpo a San Siro si ripete. Se infatti lo stadio meneghino era stato spesso tana amica per gli emiliani contro la masnada rossonera, le cose, al cospetto dell’Inter, però, non sorridevano ai crociati dal maggio 99, quando si registrò il primo ed unico successo, in campionato, nella casa della beneamata per tre reti ad una. Era il 99, c’era ancora la lira. Oggi c’è un Di (Marco) che vale oro. Federico si è allenato bene ed ha avuto in settimana un atteggiamento giusto, come Gervinho, di lui, apprezzo non solo la tecnica ma come nonostante la sua grande esperienza sia in grado di mettersi al servizio della squadra con una grande disponibilità”. Conclude mister D’Aversa. Così un Parma umile ha battuto un’ Inter forse troppo bella per essere anche molto concreta. A Milano, città della borsa, ecco l’imponderabile, quello che in fondo dà fascino al calcio: il Parma, che nessuno quotava, fa l’impresa e coglie la sua prima vittoria in stagione portando a quattro i suoi punti e mettendo fiducia in cascina. Si, come sono salite le quotazioni del suo Dimarco… Ora si gusta la vittoria, ma poi, subito sotto con la prossima tappa. Come fanno gli scalatori, quelli silenziosi. Luca Savarese

29 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / IL PARMA FA IL COLPACCIO A CASA DELL’INTER: L’ULTIMO ERA DATATO 1999. C’ERA ANCORA LA LIRA. OGGI S’IMPENNA IL VALORE DEL DIMARCO… (VIDEO)

  • 16 Settembre 2018 in 09:27
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    Oggi andrò controcorrente e dirò le cose che ieri non mi sono piaciute
    SEPE sarà anche bravo ma non da sicurezza alla difesa.
    Sembra a volte incerto, sinceramente non mi sembra un buon acquisto. forse mi sbaglio ma Sepe deve darsi una mossa.
    Ecco, da l’impressione di non essere sicuro.
    Diciamo che in difesa non è certamente lui un punto di forza.
    Se non ce la fa, a gennaio bisogna intervenire.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif
    GERVINHO deve capire che il calcio è un gioco di squadra e lui deve evitare di dribblare anche l’aria che respira.
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    GOBBI mi sembra che data la sua età sia ormai in apnea.
    L’età gli sta presentando il conto
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    RIGONI mi sembra molto impreciso, diciamo che lotta ma il piede è di marmo
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif
    Per il resto Parma al bacio
    CLASSE
    GRINTA
    CUORE e…..
    CULO.
    ma se non c’e quello
    vai poco lontano.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif
    Ed ora lasciatemi fare un complimento a
    GAGLIOLO.
    Mai visto giocare così.
    La migliore partita da quando
    gioca nel Parma
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    Ma la sorpresa più grande è
    BARILLA’
    Riservissima in B con prestazioni
    indecenti, titolare in A con
    prestazioni fantastiche.
    Ma è sempre lui?
    Bohhttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif

    • 16 Settembre 2018 in 17:31
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      concordo in pieno su tutto.
      mi hai evitato i click sulla tastiera.

      aggiungo IACOPONI, INGLESE e STULAC autori di una grande prova.

      e devo citare il CUL de D’AV.. di questo passo nessun traguardo ci sarà precluso..

      però siamo sinceri,
      3 punti d’ORO con l’Inter, ok…
      però, l’Inter in giornata NO ha creato più occasioni e si è mangiato gol, sfortunata nel NON uso della VAR sul presunto fallo di mano sulla linea di porta, e noi un EUROGOL, anche se Dimarco conosceva i limiti di Handanovic sui tiri da fuori area…
      però noi dobbiamo avere schemi e gioco CONTRO TUTTE le squadre.

      come già detto in passato, squadra allestita all’ultima giornata di mercato, occorre amalgama, schemi e ripartenze micidiali, contro l’Inter speso sprecate.
      il mio giudizio sul Mister è pertanto rimandato.

      nel frattempo..
      tante di queste vittorie..
      FORZA \+/ PARMA

      Savo

  • 16 Settembre 2018 in 09:31
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    I tre punti presi ieri sono importantissimi perché arrivati dopo una prestazione ottima sotto l’aspetto della combattività.
    Gli avversari erano superiori tecnicamente, ma con la voglia di lottare il Parma ce l’ha fatta.
    D’Aversa ha motivato bene la squadra.
    La fase di ripartenza va migliorata, qualche buona chance non è stata sfruttata per errori di misura nel passaggio decisivo.
    L’unica cosa che non mi è piaciuta ieri è stato il gesto molto antisportivo di Sepe che ha vanificato, gettando in campo un pallone, la battuta rapida di un corner da parte dell’Inter con la nostra difesa colpevolmente distratta.
    Dovesse capitare ai nostri danni, magari quando si deve recuperare uno svantaggio, sicuramente ci arrabbieremmo molto.
    Si dovrebbe prevedere una specifica sanzione per questi casi

    • 16 Settembre 2018 in 10:13
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      Suvvia sono cose che si fanno è che abbiamo subito anche noi. Della partita di ieri l’umica cosa veramente antisportiva e scandalosa è stata la telecronaca a senso unico di Sky… se vogliamo un’incredibile mancanza di rispetto per il Parma.Non è serio e leale mettere l’ex bandiera di una squadra come commentatore tecnico a meno che questa persona non sia dotata di enorme professionalità…cosa che Bergomi certo non possiede. Due falli gravi ma identici come quelli di Gagliardini e Stulac valutati in maniera completamente opposta, il Var invocato con la voce rotta dal pianto, i toni funerei a fine partita, manco l’Italia fosse appena stata eliminata dal mondiale ( e tutto questo non solo Bergomi, ma tutto lo studio). In Italia c’è molto da crescere anche in queste cose, sembra che ci sia mancanza di intelligenza a volte…

      • 16 Settembre 2018 in 12:01
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        Sono cose ingiustificabili e non vanno minimizzate. Basterebbe allora tenere qualche pallone fuori dal campo in prossimità della porta per servirsene all’occorrenza per interrompere le azioni pericolose…
        A me dispiace vedere un giocatore della squadra che tifo comportarsi in modo chiaramente antisportivo, sarò anche fuori moda, ma per me la lealtà sul campo e’ ancora importante

        • 16 Settembre 2018 in 22:36
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          Sono perfettamente d’accordo, il gesto di Sepe mi ha molto infastidito, non è da Parma. Prendiamoci questi insperati 3 punti, ma le prove di maturità dovranno arrivare con Le squadre che si giocheranno la salvezza con noi.

  • 16 Settembre 2018 in 09:34
    Permalink

    Largo ai giovani
    SIERRALTA
    DI MARCO
    INGLESE
    Hanno fame e voglia di
    SPACCARE IL MONDO.
    Complimenti davvero a
    FAGGIANO.
    Dietro a questa squadra c’e lui
    È il burattinaio del Parma.
    È lui che muove i fili.
    BRAVO
    Bravo anche a,D’aversa
    che ha azzeccato il cambio
    Gobbi – Di Marco.
    Ed ora Di Marco
    TITOLARE
    INAMOVIBILE

  • 16 Settembre 2018 in 12:35
    Permalink

    Sono d’accordo con il Linguista.
    Telecronaca di Sky a,senso unico
    UNA VERGOGNA
    Va bene che un commentatore
    ha giocato nell’Inter ma
    fare il telecronista di parte
    NON DOVREBBE ESSERE
    TOLLERATO DA SKY.
    Quel rigore che i telecronisti
    di parte hanno giudicato netto
    NON C’ERA ASSOLUTAMENTE.
    Guardate bene, la palla sfiora il gomito
    e cosa molto importante, il tiro
    non viene minimamente deviato
    VERGOGNA ZIO & Co.

  • 16 Settembre 2018 in 13:33
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    Io la partita la vedo in lingua inglese e posso dire che la telecronaca è stata fatta in inglese in maniera imparziale…
    Hanno sottolineato la rocciosità ed affidabilità della nostra difesa.
    Ridicolizzato (con humor britannico) i tentativi velleitari e sparacciati dell’inter.
    Non hanno fatto grandi commenti sul presunto fallo di mano di Dimarco in area… lasciando molto correre…
    Ma hanno anche sottolineato la nostra mancanza di gioco. Hanno chiaramente osservato che le nostre tre freccie li davanti sono 3 entità singole e non si muovono sicrone come un blocco.
    In effetti ancora non si vede il gioco. una volta passata la metà campo i giocatori non sanno che muovimenti fare e a chi passare la palla…
    Comunque, vorrei sottolineare la grande prova di GAGLIOLO. insuperabile… Mancini era in tribuna… se non è del tutto cieco… sa chi convocare la prossima volta…
    Per il resto si vede che la squadra sta crescendo rispetto alle prime due uscite… prevedo grandi soddisfazioni quest’anno… e la zona uefa forse non è un miraggio…

    • 16 Settembre 2018 in 15:08
      Permalink

      Ciao Lukfur ,
      Io ho molti problemi in Spain per vedere Parma in A …
      No ce sistemazione …ni Bein ni Dazn de nada qui … devo vedere in Rojadirecta streaming etc …che e’ una tortura perche sempre perde imagine e molte volte no termina il partido e vedo niente ..
      La mia domanda e’ …. come hai visto in Inglese il partitido ?
      a mi ..no mi importa la lingua …de le volte vedo calcio senza sonido ..
      Grazie
      EL Straje’

    • 16 Settembre 2018 in 17:41
      Permalink

      riprendo un tratto del commento britannico citato da Lukfur:

      “hanno anche sottolineato la nostra mancanza di gioco. Hanno chiaramente osservato che le nostre tre freccie li davanti sono 3 entità singole e non si muovono sicrone come un blocco.
      In effetti ancora non si vede il gioco. una volta passata la metà campo i giocatori non sanno che muovimenti fare e a chi passare la palla…”

      Mister legga quete poche righe…
      è qui che dobbiamo crescere e di parecchio.
      le diamo ovviamente tempo..
      un mese e non di più.

      NON ci si può sempre affidare al CUL de D’AV.
      vietato cullarsi sugli allori.
      diamoci una mossa!

      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

      • 16 Settembre 2018 in 18:44
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        No ragazzi, però dai se si critica D’Aversa dopo la partita di ieri… ieri ha azzeccato veramente tutto, stimoli, tattica, formazione, cambi. Ieri per me si è vista chiaramente una squadra scesa in campo sapendo alla perfezione quello che doveva fare, traspariva chiaramente che la partita era stata preparata alla perfezione. E questo per me è giocare a calcio. Se non si ammette questo è chiaro che si è prevenuti nei suoi confronti e si perde di credibilità quando c’è da criticare veramente.Godetevi il gioco di Spalletti, Gattuso e gli altri maghi del calcio altrimenti.

        • 16 Settembre 2018 in 22:49
          Permalink

          Io mantengo sempre i miei dubbi sul tecnico, contro Juventus ed Inter trovare le motivazioni non ci vuole un genio. Il gioco continua a latitare. Rischiamo di prendere elogi senza punti con le grandi (con L’Inter ci è andata di lusso), ma di andare in difficoltà con le squadre al nostro livello. Riguardo ai commentatori Sky non mi pronuncio, tolgo quasi sempre l’audio.

        • 17 Settembre 2018 in 00:38
          Permalink

          replico a “Il Linguista”..

          io cerco di essere coerente.
          non posso criticare il Mister poi renderlo un eroe per una vittoria insperata se poi la partita seguente mi commette gli sempre stessi errori..

          e mi riferisco allo scorso anno, perchè quest’anno attendo ancora un mese per dare giudizi.

          penso che, con la squadra che gli hanno messo a disposizione, per qualsiasi allenatore non sia così difficile non figurare male.
          poi con le grandi tutti ci tengono a fare bella fugura.

          ti ricordo solo che l’anno del nostro fallimento da ultimi in classifica battemmo la capolista al Tardini con Josè Mauri.

          pertanto,
          voglio che il Mister assembli la squadra e che le dia un gioco, che tutti si muovano all’unisono e che i CONTROPIEDI (finchè giocheremo con questo atteggiamento “chiusi e riparire”) siano EFFICACI.

          non voglio vedere Inglese spizzarla a caso e perdere palla…

          non voglio vedere Gervinho voler driblare tutti partendo da centrocampo…

          troviamo il modo di valorizzare certe caratteristiche dei singoli con i movimenti di squadra.

          è qui che il Mister deve crescere. finora questi movimenti NON li ho mai visti, dovrà crescere anche lui..

          Spalletti (all’Inter tutti eccetto Mourinho faticano ad imporsi) e Gattuso (non è proprio uno che insegna calcio) non sono da prendere per noi come riferimento…

          piuttosto gente come Andreazzoli, Giampaolo, Gasperini.. e il “top” Sarri…
          questi sono allenatori che sanno dare un gioco e schemi, valorizzano la rosa, fanno rendere la squadra al suo massimo potenziale.
          penso che non servano statistiche e dati per confermarti questo concetto.

          quindi… caro D’AV cerchiamo di migliorare… perchè non avremo sempre il culo di affrontare squadre in giornata NO, arbitri che non consultano la VAR, paratone del nostro portiere, e trovare l’EUROGOL con un giovane terzino (primo gol in campionato della sua carriera).

          cerchiamo di essere obiettivi.

          felice per i 3 punti, ma con i piedi er terra e senza i paraocchi.

          io…

          Savo

          http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

          • 17 Settembre 2018 in 09:05
            Permalink

            Savo i tuoi commenti su queste pagine sono sempre lucidi, ben argomentati e molto interessanti ma su D’Aversa trovo che il tuo “voler rimanere coerente” rischi di farti essere prevenuto nei suoi confronti. Bisogna capire che per vincere certe partite in certi stadi una squadra come il Parma deve sfoderare la partita perfetta a livello tattico ed essere aiutato e non poco dalla fortuna; sottolineare il secondo aspetto quando si vince a San Siro mi sembra ingiusto, lo puoi fare al limite se ti capita di vincere in casa, che ne so, col Frosinone o il Bologna. Riguardo i mister che ho nominato il mio era un esempio per evidenziare come in Italia di allenatori che facciano veramente “girare” la propria squadra ce ne sono pochi, anche tra le grandi o presunte tali; tu hai nominato degli allenatori le cui squadre esprimono per lunghi tratti un buon gioco e in alcuni casi questo talvolta si abbina al raggiungimento di risultati ( spunto di riflessione: ma una squadra che è stata costruita per salvarsi con unghie e denti che tipo di gioco deve trovare?) ma sono anni che allenano e hanno maturato le loro idee tattiche spesso attraverso anche dei veri e propri fallimenti. D’Aversa prima del Parma non aveva praticamente mai allenato; è un allenatore che sbaglia alcune cose ( spesso non è impeccabile nella lettura in corso della partita) ma è uno dei pochi in Italia a mettere in campo un 433 piuttosto equilibrato e solido dietro , aspetto indispensabile per salvarsi in serie A; è un buon motivatore ed è molto preciso nella preparazione della partita; inoltre ha buone idee negli schemi a palla ferma. È infine un allenatore che ha vinto due campionati di seguito con una squadra neopromossa, con una società che sul mercato non gli ha fatto mancare niente ma con rose di giocatori arrivati sempre all’ultimo momento o nel
            mercato di gennaio. Non dimentichiamo infine la miriade di infortuni e le situazioni ectrasportive che ha dovuto gestire in questi due anni nello spogliatoio. È un allenatore su cui io credo e su cui continuerei decisamente a puntare non perché lo ritenga perfetto ( gli allenatori perfetto, così come i giocatori forti al momento scelgono altre squadre) ma perché ha ampi margini di miglioramento e di crescita e questa crescita pioyfarla a benefico del Parma.

        • 17 Settembre 2018 in 14:41
          Permalink

          Oserei dire che ha azzeccato pure l’infortunio di Gobbi così
          si è trovato la pappa pronta per potere inserire DIMARCO altrimenti …non sarebbe mai entrato …suvvia !!!

          RICORDO CHE, oltre al gol,
          HA GIOCATO MOLTO BENE IN ENTRAMBE LE FASI ….PUNTO
          ..
          a seguire, col suggello di quella gran rete, è stato poi il MIGLIORE IN CAMPO ….
          ALTRO PUNTO

          • 17 Settembre 2018 in 16:14
            Permalink

            Senza culo a San Siro non si vince Morosky, e sul gol di Dimarco abbiamo avuto culo. Senza il suo ingresso avremmo comunque portato a casa un ottimo pareggio grazie anche all’ottimo Gobbi visto nel primo tempo. Se voi però vi aspettate che si vada a San Siro a vincere imponendosi anche sul piano del gioco e se questo non avviene vi arrabbiate vi consiglio di seguire altre squadre, almeno per quest’anno. Un domani chissà…

          • 17 Settembre 2018 in 17:30
            Permalink

            su D’AV resterò coerente sino a prova contraria, ossia 15-20 partite continue con gioco schemi grinta organizzazione lucidità e cambio assetto e tattica a gara in corsa.

            se poi su 15-20 partite ne vinciamo la metà questo non influenza l’ammettere da parte mia la crescita del mister.

            lo farò molto volentieri.

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        • 17 Settembre 2018 in 23:03
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          Per me la mano di D’aversa contro l’Inter si è vista, sia a livello tattico che di preparazione mentale. Detto ciò, ad oggi, manca ancora l’amalgama in fase offensiva : è evidente che spesso il giocatore che ha il pallone deve aspettare a passare la palla perchè non sa cosa fanno i compagni (c’è chi la vuole tra i piedi, chi la vuole alta, chi in profondità). Il calcio italiano è pieno di tattica, ma sono i talenti combinati di diversi giocatori che ti fanno vincere le partite.

          • 18 Settembre 2018 in 14:00
            Permalink

            Stefano concordo con te, però ci vuole costanza nelle prestazioni e nell’atteggiamento!
            in questi anni siamo andati troppo a corrente alternata, affrontando momenti NO parecchio profondi.

            con la Juve o Inter a supportare il lavoro del Mister ci aggiungo la motivazione di mettersi in mostra dinanzi a tutto il mondo vista la diffusione della serie A.

            la partita dove il Mister ha dato maggiormente il suo apporto è stato al Mapei Stadium contro la Regia, venivamo da brutte prestazioni, non avevamo un gioco ed avevamo parecchi infortunati, mentre loro erano in forma ed lanciatissimi.

            dobbiamo trovare gioco, schemi, amalgama, movimenti senza palla, e come già ripetuto più volte, la COSTANZA.

            http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

      • 16 Settembre 2018 in 18:45
        Permalink

        Yes Savo …. con la prestazione di Ieri …con un gioco that works as a compositive …. non siamo di salvazione ….
        Siamo di Euroliga ….
        Vediamo che Parma gioca cosi’ con i piccoli e i mediani …. e tutto e’ posible …
        We are Parma …
        Non siamo Palermo , Frosinone , Empoli , Bologna , Udinese , Genova , Spal , Chievo ecc. ecc ..
        Siamo Parma ….
        We are different …

        http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 16 Settembre 2018 in 13:34
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    Velenoso, guarda che già in B si vedeva che Gagliolo è davvero forte. è un difensore da A piena.

  • 16 Settembre 2018 in 14:29
    Permalink

    Udinese_spal= punti 1 . Juventus-Inter= punti 3. a me fa pensare che con certe squadre le motivazioni arrivano da sole, mentre con altre, ritenute più alla nostra portata, le motivazioni latitano. Non sarà il caso che la società , se non riesce l’allenatore, lo aiuti con un ottimo motivatore visto che la squadra c’è? FORZA PARMA devi essere sempre in tiro!!!!!!!

  • 16 Settembre 2018 in 16:05
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    Luca certo ma GAGLIOLO giocava in B e laA è più difficile.
    Sia lui e sia Barllla’ giocano meglio in A che in B.
    Certo che,GAGLIOLO deve continuare così e solo in questo modo
    facendo partite di così grande spessore, da difensore eccelso
    potrebbe in futuro anche ambire alla Nazionale.
    Cagliari sarà un bel banco di prova.
    Gara durissima quanto NEMMENO VI IMMAGINATE
    Le motivazioni fanno e faranno la differenza.
    Noi saremo motivati?
    Scusate ma NE DUBITO.
    Ferrara docet
    Roma Chievo docet
    Juventus Sassuolo ( primo tempo) docet.

  • 17 Settembre 2018 in 07:40
    Permalink

    3 punti che valgono doppio, però tutto alla rovescia. Ci avrei fatto la firma calendario alla mano però pensavo a farli con Spal e Udinese… va bene lo stesso.
    Ma direi che come al solito qui o si vola altissimi o si va sotto terra, mai mezze misure.
    Mi tocca anche leggere i complimenti a Faggiano… 3 giorni fa era un totale incompetente.
    Io non mi scordo che mezza squadra è rotta, e questo non è tollerabile.
    Ora vediamo con il Cagliari, spero di non vedere il solito “altroParma” che non gioca e non conclude niente con le squadre più alla sua portata.
    Nota: se tanto mi dà tanto D’Aversa mette su gli stessi di Sabato, scommettiamo?

  • 17 Settembre 2018 in 16:42
    Permalink

    Anche Prandelli aveva “scoperto” Gilardino perchè si era rotto Adriano. Nella vita ci vuole anche fortuna,.e dati i mille infortuni che attanagliano la nostra rosa, un pò di fortuna non guasta direi…

    • 17 Settembre 2018 in 19:37
      Permalink

      Dimarco è comunque un giovane molto promettente, di fatto un nazionale under.

      più che altro NON ci aspettavamo questo EUROGOL !
      a questo punto, se è una sua dote…
      speriamo si ripeta…

  • 17 Settembre 2018 in 18:17
    Permalink

    Il piedino era IL SINISTRO però

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