CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / EVVIVA IL CALCIO VERTICAL

gianni barone(Gianni Barone) – Evviva, nel senso non di solo esaltazione, ma di lunga vita allo stesso. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente di un tipo di gioco, di un tipo di calcio, che resiste all’incuria del tempo e dei tempi moderni di gioco e continua ad esistere e ad essere efficace e vincente, nonostante il dilagare del pensiero, da tutti, o per lo meno da molti, considerato positivo, legato al cosiddetto calcio propositivo, quello del possesso palla, quello del gioco costruito da dietro, del tiki taka (termine abusato, ormai, sarà anche per via della tivvù, e neanche tanto bello), dell’ossessiva ricerca della manovra il più delle volte costruita in orizzontale. Ciò che è andato in onda al Tardini, sabato scorso, tra Parma e  Cagliari, ha sancito, se mai se ne fosse ancora bisogno, l’affermazione di un certo tipo di calcio, legato alla migliore, nostra, tradizione italiana, fatto di difesa attenta, adesso tutti dicono con linee mantenute strette, e rapidi veloci capovolgimenti di fronte, chiamati modernamente anche ripartenze, ma storicamente meglio conosciuti come contropiede, nei confronti di quel tipo di atteggiamento, che a parole, molti sostengono sia l’ideale, chiamato appunto calcio propositivo. Risultato? Contropiede batte tikitakaTiki Taka 2-0, e poteva essere molto di più, visto che il tanto vituperato calcio di rimessa, prodotto dalla squadra di D’Aversa, ha permesso in tre quattro occasione a giocatori del Parma di presentarsi pericolosamente, liberi, in zona gol. Quindi una vittoria su tutti i fronti, nei confronti del Cagliari, che abiurando i principi del calcio speculativo che gli aveva permesso d’imbrigliare il Milan, nel turno precedente, ha abbracciato un abbozzo di calcio propositivo, fatto sterile possesso palla, che ha prodotto, nemmeno un tiro pericoloso, verso la porta di Sepe, rimasta inviolata, come al Meazza, una settimana prima. In effetti come qualcuno ha scritto, usando il termine presunzione per caratterizzare la prestazione dei sardi, il buon Maran, grande artefice di salvezze in terra clivense, ha sbagliato un po’ tutto nel voler strafare, cercando di schiacciare il PARMA, nella propria metà campo, cagliaricon un atteggiamento spavaldo, audace, presuntuoso appunto, e soprattutto autolesionistico. Infatti, concedere così tanto spazio alle ripartenze del PARMA, non depone certo a favore del passato prudente e semi-catenacciaro (ci perdoni la parolaccia, non si offenda come altri, troppi suoi colleghi) del tecnico ex Chievo, che crediamo abbia capito la lezione e per il futuro, se proprio vuole fare un buon campionato e salvarsi, dovrà evitare altri peccati di presunzione. Dall’altra parte, invece, un D’Aversa, che tutti voglio indirizzare sulla strada del suo amico Antonio Conte (che do bali con ‘sto luogo comune. Era amico di Conte anche prima che tutti salissero sul calcio del pescarese-tedesco)…, ma che nelle ultime due partite vinte, sembra voler studiare da Massimiliano Allegri, di provincia, nell’interpretare con equilibrio e saggezza tattica, le partite, in lui si scorge, al contrario di MARAN, l’umiltà di capire che il possesso palla, pur essendo a suo dire, la maniera miglior per difendere (sulla carta, ci permettiamo di aggiungere d'aversa parma udinesenoi)… non sempre paga e non sempre è funzionale per certo tipo di gare contro avversari di  valore o contro presunte grandi. Il saper costruire la partita sulla forza e sulla debolezza degli altri, non è da tutti: Allegri, appunto, è un maestro in questo, e D’AVERSA, ha dimostrato contro Inter e Cagliari, di volerne seguire il proficuo esempio. Inutile specchiarsi nella propria bellezza inutile (possesso palla insistito appunto), quando un bruttezza utile, leggi pure contropiede, può garantirti equilibrio vittorie. E’ questione di pensiero, positivo o negativo, a seconda dei casi, che può spostare in un senso o nell’altro l’andamento di una partita. Gianni Brera diceva che il calcio di rimessa è un calcio femmina, che subisce ma che alla fine trionfa, quindi non stupiamoci poi tanto se i risultati possono arrivare anche con il non gioco, che è il contrario del bel gioco estetico, che tanto fa infuriare proprio Allegri, che continua a sostenere, di non conoscerlo affatto. Poi la partita è stata fagocitata nei commenti dalla prodezza di Gervinho, che tutti hanno esaltato, però occorre riconoscere che la vittoria non solo è frutto della perla dell’ivoriano con la cuffia (non stereo): il PARMA ha vinto (anche e soprattutto) con Gagliolo e Alves, insuperabili in terra e in aria, ha vinto con Stulac, che si è sacrificato su Joao Pedro, imbrigliandolo centralmente, ha vinto con Inglese e il suo lavoro per la squadra, al di là di quello che Morosky ha definito il suo gollonzo iniziale che comunque già aveva dato un indirizzo alla contesa; ha vinto con la solita generosità di Barillà, che luca rigoni dopo parma cagliari 2 0continua a stupire, ma ha vinto soprattutto con Rigoni, che molti non amano, perché non appariscente, che ha limitato l’emergente BARELLA, coprendolo (diemme arredamenti) nelle sue evoluzione con grande abilità tattica, non concedendogli l’opportunità di fare il regista decentrato come è sua caratteristica e come gli era ben riuscito contro il Milan. Qualcuno storcerà il naso, su Rigoni, e dirà che si è anche mangiato due gol, lui ha risposto che i gol li ha sempre fatti, e di certo li farà anche con il Parma. Speriamo. Purtroppo esiste una letteratura negativa nei confronti dei gregari del calcio, che solo in parte Ligabue con la sua “Vita da mediano”, è riuscito a correggere con il famoso “faticando come Oriali  e poi magari vinci anche una vita da medianoi mondiali”. Riferendosi a quello vinto nel 1982, penultimo, mentre nell’ultimo vinto con Lippi nel 2006, figurava un altro gregario, Gattuso, oggi stranamente cultore del calcio propositivo con il suo Milan, a tutt’oggi ancora non propriamente vincente, visti gli ultimi risultati in campionato. Ma tant’è. Il campionato è ancora lungo quindi non sappiamo quale tipo di mentalità trionferà. Al momento, per il discorso Parma, lunga vita al calcio vertical, con attenzione alla difesa e spazio alle ripartenze velenose di Gervinho e non solo lui, visto che vi sono anche altri brillanti contropiedisti, perché non sfruttarli a dovere, si sarà detto il tecnico. Perché mantenere il possesso della palla schiacciare l’avversario, quanguccini la genesido si ha un Gervinho, che nella sua play station interiore non ha il tasto del movimento orizzontale, che può solo in campo aperto colpire? Per arrivare alla soluzione non bisogna avere dubbi al riguardo, avanti al centro contro gli opposti estremismi, cantava un blasfemo Guccini nella sua Opera Buffa, ed è quello che il PARMA, ha fatto e dovrà continuare a fare fino quando le altre squadre glielo permetteranno, perché quando qualcuno se ne accorgerà, e gli copierà, alla Pesaola, l’idea, allora il solo Gervinho non basterà più per scardinare le difese avversarie. Serviranno nuove idee, nuovi atteggiamenti propositivi (così accontentiamo tutti), quando anche gli altri si chiuderanno  per abbracciare contropiede, catenaccio e quant’altro. Finchè esiste la presunzione altrui di fare gioco, c’è speranza per gridare tutti in coro “Viva il calcio vertical”, nel senso che deve continuare a vivere il più a lungo possibile. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

2 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / EVVIVA IL CALCIO VERTICAL

  • 25 Settembre 2018 in 09:24
    Permalink

    My opinion ..
    Le due piu’ grande scuadre dei tutti tempi .. de due manere a giocare il calcio .
    1. Tiki Taka : Il Barcelona di Guardiola( 4 – 3 – 3 ) 6 tituli in un anno
    2 . Contra ataque : Il Inter di Herrera , 2 Cope di Europa , e Intercontinentale enseguida …
    With the caracteristicas of our players va benissimo cosi’ ..
    In inferior catagories D’Aversa has said ” who has the best defense will win the liga … e per Nostro Objectivo va perfetto …
    Forsa Paerma ,
    El Straje’

  • 26 Settembre 2018 in 00:04
    Permalink

    D’Aversa si sta semplicemente dimostrando intelligente. Sa che una squadra come la nostra non può permettersi di imporre il gioco, quindi agisce di rimessa.

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI