CARMINA PARMA, di Luca Savarese / E’ IL TARDINI IL LUNA PARK GERVINHO. E BISANTIS SI CONFERMA TALISMANO…

luca savarese slide(Luca Savarese) – Il Parma in casa continua a fare la voce grossa. Dopo la vittoria contro il Cagliari di una settimana fa ecco il successo sull’Empoli. La firma, prepotente come un vento sferzante, è la stessa: ci pensa Gervinho, di corsa contro il Cagliari, di tocchetto malizioso a colpire l’Empoli. Speedy Gonzales nel ducato crociato non ha il cappellino ma le treccine, non viene dal Messico ma dalla Costa d’Avorio. Tre gol al Tardini, gli ultimi due che fioccano sei punti. Si, sta diventando il suo parco giochi preferito. In mezzo l’infrasettimanale sciagurato di Napoli, che ora fa meno male, che ora si capisce meglio. Peccato per quello stop della Freccia Nera: speriamo non si protragga a lungo. Si finisce con l’abbraccio, sano, bello, spontaneo tra Roberto D’Aversa ed Aurelio Andreazzoli che già lo scorso anno non aveva fatto mistero, in più riprese, di ammirare il tecnico abruzzese.

gervinho parma empoliE tutto era iniziato con quello sventolare di bandiere amiche, due contrade unite e che guardano nella stessa direzione: i padroni del vapore potranno inserire tutti i Dazn che vorranno ma poi succede che il calcio sappia ancora spiazzare un po’ tutti con questi gemellaggi storici, sentiti, che valgono più di mille highilights. Già, tutto iniziò in quel Parma-Empoli del novembre 1984: ricordi il gioco dentro la nebbia, così segna Cinello, ma i tifosi dell’Empoli, stipati in Curva Sud mica lo vedono. Così sono i Boys a prendere iniziativa e ad andare da loro a fine partita: “Complimenti, avete giocato bene e vinto. Forse non lo avete visto per la fitta nebbia, ma grazie ad un gol ci avete battuti”. Chissà che balsamo per quei tifosi empolesi, che in un batter d’occhi scoprono di aver fatto risultato e di aver trovato degli amici. Non ce n’è, il calcio vive perché sa sorprendere. Finché avrà la capacità di sorprendere, potremo star tranquilli, ci sarà e noi con lui.

slide-giuseppe-bisantis-bologna-parma.jpgEsco ora dal seminato da cronista al cui registro è d’obbligo l’oggettività per fare un salto, ma davvero non posso esimermi, nel sentiero autoreferenziale. Ho avuto la fortuna sabato sera di incontrare, nel mediacenter dello stadio Meazza, il soggiorno buono dedicato alla stampa che accompagna i giornalisti prima delle gare di Inter e Milan, Giuseppe Bisantis, la voce di Radio 1 Rai, che ci racconta il fascino ed i brividi della serie A, della B, delle coppe europee e che ultimamente, quando comunica le cose del Parma porta non una certa fortuna, ma una fortuna certa. Dall’anno scorso mi capita spesso di seguire le gesta casalinghe dei nerazzurri. Devo dir la verità, l’ho notato subito e non a caso, appena entrato in quel locus amoenus, fatto di cibi che si servono, partite che si vedono e formazioni che ti si sfornano calde sotto gli occhi, ho voluto sedermi di fronte a lui nelle apposite poltrone in pelle nera. Non ho però voluto subito disturbarlo, vedendolo intento seguire, alla radio, il racconto di Juve-Napoli che la tv al plasma proponeva. Gli ho rivolto un saluto e via con lo sguardo, in modo discreto, come discrete sanno essere le onde radio. Davanti a me non avevo però un operatore della comunicazione come tanti, ma un innamorato del suo mestiere e della radio: “E’ inutile che guardate la tv tanto il gol ve li dico io che alla radio arrivano prima”. Un entusiasmo di un bambino a cui hanno appena regalato quello che desiderava: panna per i mie denti radio ruminanti, luce per i mie occhi che sognano di fare questo mestiere. Poi all’improvviso, mentre il marziano sta seminando il panico tra la difesa partenopea, mi rivolge una domanda: “Eh sai dove sarò domani?…A Parma, la prima volta quest’anno al Tardini…”. Iniziamo così una piccola conversazione, io gli faccio presente che per me Gervinho, dopo la prodezza spacca Cagliari poteva almeno iniziare la partita da codice rosso col Napoli, salvo poi evidentemente, farlo uscire in corso d’opera. Lui è d’accordo, dice che in fondo provare a giocarsela con le armi migliori che hai dovrebbe essere la norma. Poi scherza coi tecnici audio, mangia qualcosa ed alle 19.45 va verso la postazione. Frattanto la partita comincia, l’Inter fa subito capire con Martinez voglie ed idee. Poi ad un certo punto la seconda voce Collovati gli fa notare come sostanzialmente il Cagliari tenga in panchina molte prime linee quasi già pensando al prossimo incontro col Bologna. Bisantis cita il caso di Gervinho, dicendo che magari la sua visione sarà romantica e che però molte squadre oggi sono solo realiste. Io, posizionato alcuni banchi più sotto di lui, gusto la cosa: prima ne aveva parlato con me, ora inserisce la piccola postilla in radiocronaca. La gara finirà. Quella di oggi, del Parma, mentre prende il via mi vede invece né vederla né ascoltarla, perché devo presenziare ad un battesimo già da tempo in agenda di un mio piccolo nipotino acquisito. Quando il sacramento giunge al termine, esco, saluto velocemente la compagnia ed accendo la radio. La prima cosa bella: il Parma è in vantaggio ed ha timbrato il cartellino ancora Gervinho. Poi mi squilla il cellulare: è uno wats upp. “Ti ho anche citato…”. Firmato Giuseppe Bisantis… Sento dentro un sussulto, mi fermo un attimo: serbo, decanto, sorrido. Così, dopo quella di Dotto, che mi menzionò in Empoli-Palermo dello scorso anno, ora colleziono la mia seconda citazione all’interno di quel caleidoscopio di sogni che è Tutto il calcio. Chissà che citazione su citazione non possa venir su una grande casa…Parma batte Empoli due a zero. Solo per me. Gervinho e Bisantis i miei marcatori di giornata… Luca Savarese

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25 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / E’ IL TARDINI IL LUNA PARK GERVINHO. E BISANTIS SI CONFERMA TALISMANO…

  • 1 Ottobre 2018 in 00:37
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    Il nostro radiocronista portafortuna! http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 1 Ottobre 2018 in 00:37
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    GERVINHO segna sempre nella STESSA PORTA (quella della CURVA SUD…)

    mi chiedo…
    possiamo spostarla durante l’intervallo?!?

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gif

  • 1 Ottobre 2018 in 08:55
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    Punto primo, mai più maglia nera che porta una sfiga mostruosa. E’ bella, am deve stare in bella mostra allo store (io l’ho messa ieri mattina in palestra e mi sono stirato) e mai dico mai indossata al di fuori di amichevoli o eventualmente dopo aver fatto 42 punti. Punto secondo sms Ceravolo non è adeguato alla cetgoria, a questo tipo di campionato, liberiamocene velocemente a gennaio e fino ad allora mettiamolo a riposto con un tablet per bimbi in mano (quelli senza connessione telefonica). Punto terzo gli infortunati. Penso non si possa più paralre di sfiga, caso o altro. C’è evidentemente un problema e anche grosso. Nessun’altra squadra ha un numero così elevato e continuo di infortuni muscolari, nemmeno squadre che giocano tre competizioni e con reduci dai mondiali. Ora dove sta il problema?Se non viene sviscerato e risolto si rischia davvero grosso, perchè il pioccione viaggiatore cinese a gennaio come ha chiaramente detto il suo braccino armato spagnolo non sgancerà ancora nemmeno un borro, quindi dobbiamo arrivare a giugno così come siamo.

    • 1 Ottobre 2018 in 10:16
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      Ceravolo merita rispetto. Non è un centravanti, ma una seconda punta. E sinceramente la cosa più sbagliata e’ distribuire patenti di appartenenza a questa o quella categoria calcistica. Barilla’ e Siligardi, per esempio, giocano meglio in A che in B. Un altro che, se avesse la possibilità di giocare, farebbe bene e’ Baraye.
      In Serie A la differenza riescono a farla per davvero solo una dozzina di giocatori, per fortuna uno e’ Gervinho.
      Quando lui non c’è sono dolori, e se manca pure Inglese le difficoltà aumentano. Sacrificio, catenaccio e ripartenze saranno le armi che consentiranno al Parma di salvarsi.
      Ieri D’Aversa e’ stato veramente pragmatico e con il super catenaccio ha portato a casa la vittoria.

      • 1 Ottobre 2018 in 11:22
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        Oltretutto non possiamo mica avere due squadre dello stesso livello come quelle che giocano in europa.
        Non si può pretendere che Ceravolo sia allo stesso livello di Inglese.
        Poi se non sbaglio è anche la prima o forse seconda partita che gioca da titolare, credo gli si possa dare un po’ di tempo.

  • 1 Ottobre 2018 in 11:06
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    Ceravolo meriterà rispetto (per cosa poi..ad oggi alla nostra causa non ha dato nulla, nè l’anno scorso, nè quest’anno) ma non è adeguato. Ieri contro l’Empoli ovvero una delle 5/6 squadre alla nostra portata non ha difeso o portato su una palla, non si è mai liberato al tiro, non ha mai dato nemmeno la sensazione di poter essere pericoloso, non ha nemmeno i tempi e i ritmi adeguati. Lasciamo perdere Baraye per favore..le favole raccontiamole ai bambini. Il catenaccio funziona se hai appunto gente come Gr27 o Inglese. Fallo con Ceravolo, Baraye e Da Cruz e vedi cosa succede. A gennaio bisogna sperare di venderli per fare di tre il prezzo di una vera buona riserva di Inglese.

    • 1 Ottobre 2018 in 11:46
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      Il catenaccio ieri e’ stato fatto dopo che Gervinho e’ stato sostituito. E’ stato fatto nel migliore dei modi, alla fine e’ il modulo che a D’Aversa dara’ i migliori risultati.
      Circa la tua perdurante inclinazione ad etichettare giocatori, sicuro di sconvolgerti, ti diro’ di piu’….per fare un catenaccio top il meglio sarebbe stato poter avere Nocciolini a disposizione e fargli fare l’ultimo quarto d’ora a mordere le caviglie di chi impostava il gioco dalla difesa. A volte giocatori tecnicamente non eccelsi, ma che hanno tanta corsa e combattivita’, possono essere utilissimi in situazioni dove per conquistare un risultato bisogna usare per 20 minuti la scimitarra e non il fioretto.
      Ceravolo non ha la stazza della prima punta, rende 10 cm e 10 kg ai centrali avversari…che sono tecnicamente piu’ forti di quelli che affrontava in B. In Serie A , come seconda punta, troverebbe la giusta collocazione. Tecnicamente non si discute e giocherebbe senza dare le spalle alla porta.

      • 1 Ottobre 2018 in 16:27
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        E Longobardi dove lo mettiamo??
        Lui si che in serie A negli ultimi 20 minuti ci può stare!! Fossi una squadra che fa la champions lo terrei in considerazione, magari negli ultimi minuti in tranferta per tenere il risultato… ahahah!!!

        Ma dici davvero?? https://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_unsure.gif

  • 1 Ottobre 2018 in 13:41
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    E di Musetti come di dici?Forse sarebbe ancora meglio del Nocio per spaccare le partite.

    • 1 Ottobre 2018 in 14:46
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      Vedo che il mio ragionamento per te non è chiaro, provo a ripetertelo. Negli sport di squadra, calcio incluso, le situazioni tattiche cambiano più volte nel corso delle partite. Ci sono occasioni dove non servono i migliori giocatori a disposizione in assoluto, ma gente specializzata in determinati compiti. Ai tempi della pallavolo senza il rally point system c’erano giocatori specializzati a fare solo il giro dietro, adesso c’è chi entra solo per il servizio. Nel basket ci sono giocatori specializzati solo su rimbalzi e difesa, quando gli altri garantiscono punti è un espediente che funziona benissimo. Nel football americano ci sono schieramenti ad hoc per singole situazioni di gioco.
      Tornando alla partita di ieri, il Parma ha dovuto ricorrere ad un super catenaccio dopo l’uscita di Gervinho. D’Aversa ha fatto bene a farlo perché era l’unico modo per portare a casa la vittoria. Negli ultimi 20 minuti per complicare la vita ai giocatori dell’Empoli ostacolando l’impostazione del gioco sarebbe stato molto utile avere un giocatore con il compito specifico di pressare ad oltranza. Per farlo ci vuole gente alla quale si deve chiedere solo quello, il discorso tecnico diventa secondario. Il fine è quello di vincere, ci sono situazioni dove per riuscirci è più funzionale un giocatore ben lungi dall’essere un fenomeno rispetto ad uno molto più dotato tecnicamente

  • 1 Ottobre 2018 in 14:24
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    Mo mama….parlare ancora di Nocciolini….dove gioca tutt’ora?
    Nel Ravenna mica nel Real Madrid…
    Salvatore della Patria…..PAGATO COME UN TOP PLAYER….
    Mi chiedo ma tutti quei giocatori che sono passati da Parma
    e hanno fatto la storia del calcio li avete già dimenticati?
    Parlare di questi “scarponi” mi viene l’ansia…..
    Ceravolo….alias “la Belva”…..più che la belva mi sembra
    un palo della luce..quello utilizzato sulla Via Emilia dalle
    signorine Buonasera….

    Gli unici che fanno la differenza sono: Inglese e Gervinho
    per il resto è fuffa….

    • 1 Ottobre 2018 in 14:55
      Permalink

      Fino a che il calcio si giocherà in 11, la “fuffa” avrà una discreta importanza. O pensi che le partite si vincano giocando in 2 ?

  • 1 Ottobre 2018 in 14:48
    Permalink

    classifica davvero bella.
    D’ Aversa si è guadagnato addirittura 3 punti in più con una partita in meno per raggiungere la sua permanenza (era fissata a 7 punti dopo Genoa). Direi che tutti possiamo stare contenti.
    L’ importante è non essere rinunciatari e molli alla prossima. il Genoa in casa è davvero strepitoso. un risultato positivo potrebbe essere psicologicamente importante per raggiungere la consapevolezza di trovare un posto in centro classifica nel corso della stagione.se poi non si raccoglierà nulla pazienza.
    e’ un Parma fortunato nel corso degli episodi chiave delle partite ma sfortunato a livello di infortuni (non possono mica essere frutto di errori dei preparatori spero). quindi ritengo che la posizione in classifica sia meritata.
    pare un gruppo molto unito dove tutti (ad eccezione di 2 partite, una giornata storta, l’ altra diciamo appagati) si stanno sacrificando.

  • 1 Ottobre 2018 in 14:57
    Permalink

    Lati Positivi:
    1) il culo del mister è ormai proverbiale, due pali, due miracoli di Sepe, se avesse vinto l’empoli 3 a 1 non ci sarebbe stato nulla da dire
    2) Difesa d’acciaio, Alves e Gagliolo in area sono insuperabili, GAI (Gagliolo Alves Iacoponi) sono meglio di BBC (Barzagli Bonucci Chiellini)
    3) il gioco – non gioco del mister rende più in serie A che in B. In B dovevamo fare noi il gioco, in A da neopromossa ti puoi permettere il catenaccio per strappare un punto.
    4) Gagliolo, in nazionale subito! (e che ci faceva Mancini in trubuna sennò?)
    5) Barillà, santo subito! (anche lui meriterebbe come Gagliolo, speriamo che per Mancini il fattore età non conti troppo)
    6) Siligardi, maestoso a fare reparto da solo, dopo l’uscita di Gervinho. Le poche ripartenze sono sempre partite da lui. E pensare che lo avevano messo fuori lista
    7) il gruppo e la voglia di sacrificio dei singoli
    8) Sepe che sta crescendo dopo un avvio un pò traballante…

    Lati negativi:
    1) non c’è gioco. dopo una ottima fase difensiva non si riesce a costruire nulla. I difensori non sanno a chi dare la palla, tutto è lasciato solo all’iniziativa ed invenzioni dei singoli.
    2) Mi permetto al mister di lavorare molto in allenamento su:
    – ripartenze, studiando meticolosamente gli schemi del 2 contro 2 e 3 contro 3 etc… in modo da concretizzare le nostre ripartenze. Più volte in ripartenze si è visto che i nostri avanti non sapevano cosa fare e come muoversi.
    – Calci di punizione
    – Tiri dal limite o da fuori, che potrebbero essere l’arma in più per segnare in caso di difese blindate come la nostra
    – Tiri al volo da dentro l’area
    – Stop e tiro veloce (si spreca sempre troppo tempo a fermare aggiustarsi la palla e tirare!)
    – giocare meno con le spalle alla porta
    3) infortuni. Dopo Inglese anche Gervinho. Per non contare gli altri. Non è di certo una coincidenza ma segnale che qualcosa non va nella preparazione e nel recupero. E’ così da 3 anni. Studiare il problema, le sue cause e correre ai ripari immediatamente!!!!

    In ultimo mi sembra presto parlare del mercato di gennaio. Eventuali correttivi potranno essere valutati solo dopo il recupero degli infortunati e l’entrata in forma dei nuovi acquisti, sempre tenendo conto che alcuni giocatori per caratteristiche, sembrerà paradossale, ma giocano meglio in A che in B (Barillà docet!).
    A questo proposito mi farebbe piacere (in chiave romantica) un reinserimento in lista di Baraye, o lameno una chance per lui, sempre che in allenamento dimostri di esserne degno…

  • 1 Ottobre 2018 in 15:33
    Permalink

    Non condivido i termini di Davide (i giocatori meritano rispetto e punto, perché l’impegno e la professionalità non sono mai mancato, a parte la leggerezza nel caso sms) ma nella sostanza sono abbastanza d’accordo con lui: ieri mi ha colpito l’inadeguatezza di Ceravolo come prima punta e al 30 di settembre non è nemmeno possibile attribuire la sua scialba prestazioni alla condizione fisica. Insieme a Baraye merita a gennaio una sistemazione consona al suo livello tecnico atletico, cioè una serie B di alto livello. Da Cruz va mandato a farsi le ossa, mentre il vice Inglese da gennaio lo abbiamo già in casa, si chiama Emanuele Calaiò che in un tipo di partita come quella di ieri (ce ne saranno tante altre quest’anno)ci avrebbe fatto dannatamente comodo. Infine gioco o mica gioco ieri ancora un grande D’Aversa, coefficiente di impatto sulla partita altissimo.

    • 1 Ottobre 2018 in 16:56
      Permalink

      Intervengo solo per ricordare come Ceravolo non abbia commesso alcun tipo di leggerezza per quanto concerne il caso SMS-WhatsApp: egli, infatti, venne totalmente scagionato dalla stessa Procura Federale che aveva equivocato il senso di un messaggio di natura famigliare” ad un ex compagno a proposito di quadri che il pittore dipinge. Per cui evitiamo di diffamare inutilmente su argomenti extra calcio. Grazie

      • 1 Ottobre 2018 in 17:10
        Permalink

        Infatti il ragionamento era riferito alla rosa del Parma nella sua interezza, i cui giocatori non hanno mai dato prova di mancanza di professionalità salvo appunto la leggerezza nel caso sms che ha visto coinvolto uno dei soldi dei suoi tesserati ( il cui ritorno io peraltro bramo). Quindi piuttosto eviterei di utilizzare la parola “diffamazione” con cotanta leggerezza, specialmente in relazione a commenti del sottoscritto, peraltro fraintesi. Grazie.

        • 1 Ottobre 2018 in 17:11
          Permalink

          Errata corrige Non “soldi” ma “suoi”

        • 1 Ottobre 2018 in 18:34
          Permalink

          Mi riferivo non alla tua risposta quanto al commento che l’ha favorita.

          Oggigiorno accostare Ceravolo alla questione SMS-WhatsApp, di cui è completamente estraneo e scagionato, è da querela. Pertanto parlare di diffamazione non è leggerezza, quanto onerosa realtà

  • 1 Ottobre 2018 in 17:15
    Permalink

    Sono strafelice di questo Parma.
    Quando uno in campo da tutto
    quando fa dell’umiltà la sua arma
    BEH
    Io di questa squadra sono innamorato.
    Barilla’ e Siligardi fanno stravedere
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif
    In B riserve mediocri,
    in A titolari STRATOSFERICI.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif
    Con.l’umiltà il Parma andrà lontano.
    Qualcuno.però mi dovrà spiegare
    perché Siligardi era stato accantonato.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif
    Chi lo ha fatto in quel momento non era
    capace d’intendere e di volere.

    Dimenticavo
    GAGLIOLO È DA NAZIONALE.
    Non convocato significa
    ESSERE MIOPI e…..autolesionistai
    Vero Mancio?
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif

  • 1 Ottobre 2018 in 18:21
    Permalink

    Certamente tra Calaiò e la così detta Belva prendo su Calaio’ 10 volte. Il livello di Ceravolo attuale è quello di una media serie B senza particolari obblighi di vittoria. Immaginiamolo non contro l’Empoli ma contro che so la Lazio…rischia veramente di fare anche una figuraccia. Anche da un punto di vista di impatto fisico non è da serie A.

  • 1 Ottobre 2018 in 18:22
    Permalink

    Mi piacerebbe però che qualche organo pseudo informativo o commentatore locale provasse ad approfondire il tema infortuni muscolari ormai siamo alla farsa.

  • 1 Ottobre 2018 in 19:14
    Permalink

    Si sa qualcosa di gervinho?

  • 1 Ottobre 2018 in 19:54
    Permalink

    Io difendo Ceravolo,,, un giorno gioca insieme con Ciciretti,,
    Mi fastidio como se puede criticar ese jugador que año pasado ha dado la cara para Parma,,, final de temporada,,, también recuerdas que tiene un “ Sociedad “ con Ciciretti,,
    Por supuesto hay varios formaciones de Tridente,,,
    Que tenemos,,,,
    Obviamente Gervinho y Inglese son de nivel de Cracks,,,
    Pero es importante que tenemos varios opciones en ataque,,
    A ver se recuperamos los lesionados del centro campo..
    Así podemos carburar más juego,,,
    En todo caso,,, Vamos partido partido,,,
    A ver se comemos “ Pesto a la Genoves “ finde,,,
    El Strajé

  • 2 Ottobre 2018 in 09:11
    Permalink

    A Ceravolo hanno
    cambiato il nome
    Non più BELVA
    ma semplicemente
    CAGNOLINO
    Della belva ormai
    NON HA PIÙ NIENTE

I commenti sono chiusi.

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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