PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / GIALLO PARMA, COLPO DI SCENA. I “PRAMZAN” SONO ANDATI A RIPRENDERSELO…

IMG-20181023-WA0043(Mauro “Morosky” Moroni”) – Per chi avesse seguito lunedì sera la trasmissione “Arena Gialloblu” su Rete Net Vision (in circostanza del tutto “occasionale” in quanto ero ospite non previsto) e, a titolo esclusivamente personale,  ovviamente, nulla sapendo di ciò che stava bollendo tra China Town e la “Paerma Voladora”, avevo espresso questo tipo di concetto (o di auspicio, poi immediatamente realizzato…) che sarebbe poi diventato articolo:

Maggioranza cinese,  soci “pramszan” & andiamocela a riprendere *

A proposito della presenza del Presidente in Tribuna, torno su un argomento già trattato, con saggia lungimiranza, da alcuni nostri arguti lettori (credo che Davide fosse uno di questi, spero non mi mandi dal barber): la breve premessa che tutti conoscono , dal 1/07/2017, i soci fondatori di Nuovo Inizio cedono il 60% delle quote societarie al Gruppo Desport JDP LIZHANGrappresentato dall’imprenditore cinese Jang John Lizangh mentre, nel contempo, rimane invariato il 10% delle quote dell’azionariato popolare Ppc: a fronte di questa cessione entrano nelle casse del Parma Calcio 15/18  milioni di euro e, come clausola contrattuale, rimane il governo tecnico della squadra nelle mani della proprietà fondatrice ben rappresentata dagli uomini e dai professionisti che sono stati scelti sia in prima che, soprattutto, in seconda battuta. Al di la dei successi sportivi relativi alle tre promozioni consecutive (le ultime due, comunque, nell’era cinese ), la società e la squadra (saranno stati gli accordi immagino!?) sono andate avanti con le proprie forze, in gestione di auto-finanziamento, vale a dire che, dopo gli “juan” pervenuti, il socio di maggioranza non ha più erogato né immesso denaro per le gestioni dei due campionati successivi, né per la Serie B né, tantomeno, per la Serie A iniziata ad agosto scorso.
Nel frattempo il management dirigenziale ha “riportato a casa” pure il centro Sportivo di Collecchio (oltre 3 milioni di euro di esborso): e qui, dopo la premessa, che, da breve, si è allungata, stai a vedere che i nostri lungimiranti amici lettori va a finire che avevano ragione?

Il loro ragionamento filava e fila tutt’ora (visto che le cose vanno pure benino): i cinesi, spendendo 15/18, hanno in mano una società che ne vale 25 e, come scrivevo sopra, visto che il campionato è partito con importanti risultati, visto che si sono già valorizzati alcuni giocatori di proprietà (Stulac, Gagliolo, Gervinho) e, immaginando che si possa arrivare ad una tranquilla salvezza (se il proseguo del percorso non riserverà cattive sorprese), hanno investito con raziocinio non immettendo più denaro (che sia a causa delle recenti normative del governo cinese o per altri motivi, questo non saprei dire), non rischiando più di tanto trovandosi pure in mano una società sana, gestita da altri e destinata,  forse, a crescere ancora di valore!

A questo punto mi chiedo: ma, se il socio di maggioranza non investe e non immette più capitale liquido, a noi cosa giova ? A cosa serve se dobbiamo comunque sbrigarcela da soli, sia per la parte economica, sia per quella tecnica sia per quella gestionale ed organizzativa?

Marco, Marco Ferrari, intendo: tu che hai ideato questo Parma Calcio 1913, tu che lo hai progettato, pensato, organizzato e messo in piedi con l’intervento economico dei tuoi soci “pramszan”, Marco, andiamocela a riprendere questa società, andiamo a riprendere quel 60% vostro che sembra funzionare: mi pare proprio che funzioni e, visto che, di operativo, i cinesi non hanno proprio fatto nulla, il punto erano solo i 15/18 milioni? Denari che servivano per sanare le spese pregresse effettuate e per consolidare il bilancio in pareggio prima di partire verso campionati più difficili ed onerosi?

Dico bene oppure ho tralasciato qualche particolare importante? So benissimo che tantissimi giocatori sono in prestito, ma, se ci si salverà, si potranno gettare le basi per un futuro diverso, piccoli passi, andando a cercare qualche giovane emergente, magari sconosciuto oppure anche in categorie inferiori, ma per questo, serve fiuto, il fiuto di chi ha voluto Stulac, Gagliolo, Gervinho, Dimarco, Bruno Alves, Inglese (peccato che non siano tutti nostri ma, su una base buona si possono inserire 2/3 giocatori ogni anno, cercando di vincere scommesse, di valorizzare talenti in crescita anche con la collaborazione con le grandi società: Napoli e Inter quest’ anno sono stati buoni fornitori, anche coi soli prestiti ): il suddetto fiuto ha portato anche ragazzi che non sono ancora sbocciati, che non hanno lasciato tracce importanti né dato seguito alle aspettative sulle loro doti ma, questo, fa parte del gioco: non tutte le ciambelle sono sfornate dalla gallina di Banderas, qualcuna esce senza buco, qualcuna senza crema, qualcuna un po’ “strinata” ( bruciacchiata !! )

In definitiva, Marco, pensaci tu: “sa gla cavema a torner pramszan forsi l’è mej par tutt, ti co dit ?“ (se riusciamo a tornare interamente parmigiani, forse, è meglio per tutti, aggiungo anche che non è una mera questione di campanile bensì di opportunità, economiche, gestionali, tecniche e poi, in fondo, è meglio non avere padroni! Per la serie, presidenti e buoi dei paesi tuoi, o erano donne?)

Ciao Marco, un abbraccio.

morosky by mansoQuesto era il mio pensiero, pensiero del quale il diretto interessato era a conoscenza e martedì, in conferenza stampa (foto by Manso, tratte da CalcioDucale.it), scambiandoci i saluti, abbiamo sorriso entrambi quando gli ho detto: allora sono stato un buon profeta? Si, certo, vedi che ti ho accontentato subito?

Al di la delle battute che dire? Tutti sono a conoscenza dei fatti (gli accordi e le firme sono avvenuti lunedì mentre gli atti sono stati già depositati in Camera di Commercio il martedì stesso, come riferito durante l’incontro), tutti sanno della conferenza stampa e delle dichiarazioni, chiare e trasparenti, del “ritrovato” socio di maggioranza: io, però, mi sto chiedendo, semalmesi ferrari by manso non ho male interpretato, questo cambiamento è arrivato a causa di inadempienze contrattuali legate a mancate successive immissioni di denaro da parte del gruppo cinese? Per effetto di questo il socio di minoranza si è potuto avvalere della clausola prevista di recupero 30% delle quote e, quindi, della maggioranza? Nessuno dei giornalisti accreditati ha formulato il quesito (avevano tutti capito bene, molto meglio di me…) così come quello successivo: il recupero del 30% non credo possa essere stato “indolore”, vale a dire, se i nostri si sono tutelati con la clausola, i cinesi mollano il 30% gratis? Non credo proprio, ma, se così fosse, o sono bravissimi i nostri oppure sono “nador” gli altri ? Lascio agli esperti le riflessioni, i pareri e le eventuali risposte ai miei dubbi: ricordatevi della mia anzianità, si cominciano a perdere dei colpi!

Ed ora si riparla di calcio giocato col bollettino  di ieri, martedì pomeriggio, da Collecchio:

Non presenti in campo: terapie per Gobbi, Dimarco, Sierralta, Ciciretti e Inglese

Allenamento personalizzato per Grassi

Resto del gruppo: tutti in campo compresi Dezi-Munari (fuori lista) e Gervinho.

Così a Bergamo ?

Sepe

Iacoponi  Bruno Alves  Gagliolo  Gobbi

Rigoni  Stulac  Barillà

Siligardi   Inglese?   Gervinho

biabiany moroskyUomo più uomo meno mi  sembrerebbe questa la “formazione titolare” ipotizzata dai tifosi in estate, oggi, sicuramente, è la migliore da mettere in campo: quadrata, ben coperta e, con il vizietto del contropiede: che altro?

Arrivo alle note dolenti: per le prestazioni viste sul campo nelle scorse gare, al momento io dico che, sia Ciciretti che Biabiany non hanno la condizione fisica per giocare e, alla fin fine, di tanti esterni di cui abbondavamo, oltre ai due immessi in formazione, rimangono i soli Di Gaudio e Sprocati (oggetto misterioso che non conosco e di cui non saprei descrivere le caratteristiche); personalmente mi piacerebbe vedere in campo anche Gazzola (magari dando il cambio e facendo riposare, ogni tanto, Iacoponi) e, quando ne sorgerà la necessità, vedere all’opera Matteo Scozzarella nella Serie A forse troppo fisica per le sue caratteristiche, anche se, le sue doti tecniche, sono sopraffine!

* Sabato pomeriggio a casa della “Dea” *

Atalanta era una figura della mitologia greca che aveva tra le sue prerogative quella di essere una grande esperta di caccia: la squadra che andremo ad affrontare, in apertura della decima giornata – sabato prossimo alle 15 – è una “cacciatrice” di giovanissimi talenti, che visiona, acquisisce, alleva e li svezza preparandoli per la prima squadra: è risaputo che da Zingonia sono usciti fior di giocatori, sia per la Serie A che per le Nazionali avvalorando il fatto che questo è uno dei migliori settori giovanili italiano.

Se guardo a quelle che sono le mie previsioni, è una gara molto ostica contro una squadra in buon stato di forma (anche se non ha ottenuto ancora i risultati degli anni precedenti, essendo partita un po’ con il freno a mano tirato) messa ottimamente in campo da quel gentiluomo di Giampiero Gasperini, un tecnico molto preparato che ha fatto bene dappertutto (esclusa la parentesi Inter nella quale non gli è stato dato il tempo per lavorare); 3-4-1-2 o 3-5-2 il loro sistema di gioco che, solitamente,  si sviluppa in campo con la seguente formazione:

GOLLINI

TOLOI PALOMINO MANCINI (Masiello)

HATEBOER  DE RRON  FREULER (Pasalic) GOSENS

ILICIC (Rigoni)

BARROW (Zapata)  GOMEZ

 9 gare, 9 punti, 2 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte per un totale di 14 reti siglate e 12 subite: in casa hanno racimolato meno del previsto, 4 punti con 1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte (gol 4/2) mentre in trasferta, 5 punti con 1 vittoria, 2 pari e 2 sconfitte (gol 10/10): nelle ultime 5 gare, due pari, 2 sconfitte e, per ultima, una larga vittoria al Bentegodi contro il Chievo (1-5).

Prima della gara contro la Lazio andavo auspicando due pareggi, sia coi romani che a Bergamo: siamo indietro di un punto ma vediamo cosa potrà succedere contro i nerazzurri, con la squadra finalmente quasi al completo (rientra la freccia nera Gervinho giusto ?)

* Le gare della 10^ giornata – 27/28/29 Ottobre *

Atalanta-Parma (sabato 27/10 ore 15.00)
Empoli-Juventus (ore 18.00)
Torino-Fiorentina (ore 20.30)
Sassuolo-Bologna (domenica 28 ore 12.30)
Genoa-Udinese (ore 15.00)
Cagliari-Chievo
Spal-Frosinone
Milan-Sampdoria (ore 18.00)
Napoli-Roma (ore 20.30)
Lazio-Inter (lunedì ore 20.30)

*da recuperare*: Milan-Genoa ( 1^ giornata) –  31/10

Marcatori Paerma *

3 gol – Gervinho

2 gol – Inglese

1 gol – Barillà, Dimarco, Rigoni, Siligardi, Ceravolo

Situazione cartellini gialli *

4 Barillà

3 Stulac

2 Iacoponi, Bruno Alves, Gobbi

1 Rigoni, Dimarco, Gagliolo, Siligardi

lizhang forza parmaUn saluto a tutti, quanta carne al fuoco in questi giorni, ed ora, a voi lettori, scatenate la bagarre coi vostri graditi commenti, critiche, suggerimenti, proposte e, ovviamente, sempre Forza Parma Calcio 1913 ritornato nei nostri confini, almeno in quelle che sono le decisioni di maggioranza: come direbbe Davide , se mi consente, mej formaj e parsut (meglio formaggio e prosciutto) che gli involtini primavera, giusto?

Cordialmente

Mauro “Morosky” Moroni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

37 pensieri riguardo “PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / GIALLO PARMA, COLPO DI SCENA. I “PRAMZAN” SONO ANDATI A RIPRENDERSELO…

  • 24 Ottobre 2018 in 13:53
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    Grande Profeta Mauro…
    👌🤙

  • 24 Ottobre 2018 in 14:09
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    Ma as pol saver Grassi co gal??????????????
    Cmq del mercato estivo:
    1)Grassi ancora fermo ai box e ormai Ciciretti 2;
    2)Inglese: giocato 3 partite e anche lui mezzo rotto;
    3)Cicirotto: ormai ex giocatore con affetto cambi mestiere;
    4)Di Marco:fermo fino a primavera;
    5)Biabya:fisicamente un fantasma.

  • 24 Ottobre 2018 in 14:11
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    Grazie Mauro..per la saggia lungimiranza (e non cmq qualche superficialone dice critica cieca).

  • 24 Ottobre 2018 in 14:20
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    Di Marco, dalle sue parole di ieri, dovrebbe rientrare a gennaio dopo la sosta ( quindi molto prima per recuperare tono e forma fisica ! )

  • 24 Ottobre 2018 in 14:33
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    Tutto corretto Mauro quello che scrivi e si legge l’altra discussione sembra che i 7 si sono ripresi il Parma senza dire niente a Lizhang…
    Ma sarà vero ?? e come mai era allo stadio ?? e come mai Crespo ha salutato (ha lasciato la società) senza nessun annuncio ufficiale???

    • 24 Ottobre 2018 in 17:17
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      Se legge alcune risposte di majo ai commenti di ieri e da un occhiata alla conferenza trova risposte perla maggior parte dei suoi quesiti, in sintesi: si sono avvalsi di accordi che prevedevano che in determinati casi potessero riprendersi il 30% e quindi la maggioranza. La peculiarità sta proprio nel fatto che possono farlo (perlomeno cosi sembra) “senza dire niente”. Secondo lei sarebbe verosimile andare dal cinese e dirgli “scusa john volevo solo anticiparti che ci riprendiamo il 30% perchè non avete rispettato tutti gli accordi” ?

  • 24 Ottobre 2018 in 14:59
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    Crespo non è mai stato in società.Il ruolo da vice presidente gli era stato assegnato dai cinesi per formalizzare e giustificare la prebenda per la mediazione fatta. Dopo pochi mesi infatti, incassata la mediazione il Nostro usciva dal Cda per essere dequalificato ad ambassador. I pramzan giudicando Valdanito un grande ex centravanti ma un pessimo allenatore/dirigente/uomo immagine/magazziniere, insomma giudicandolo come gli Agnelli giudicano del Piero (sostanzialmente un incapace una volta appese le scarpette al chiodo), hanno tagliato lo stesso anche da ruolo di ambassador (parlava più di Inter e Milan che di Parma), liberandoci così finalmente di lui e della sua ingombrante consorte.

  • 24 Ottobre 2018 in 17:59
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    Alla fine della fiera Boni aveva previsto tutto…

    • 24 Ottobre 2018 in 18:06
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      Pur simpatizzando per quel saltimbanco pazzerello di Boni che sa stregare il popolino con i suoi schiamazzi da guitto, su certe cose si rischia di fare dei danni incalcolabili, specie quando sono in atto strategie su situazioni delicate con una posta in gioco altissima. Bisogna avere la cognizione di capire che certe cose non andrebbero fare filtrare, ma chi le viene a sapere dovrebbe avere l’intelligenza di capire qual è il momento giusto per colpire.
      Detto questo; un passaggio di quote societario non dovrebbe essere trattato alla stregua di banali quisquilie di mercato, e sapere capire che ci sono cose più profonde che dire “io l’avevo detto” o “bob il’aveva indovinata”.

  • 24 Ottobre 2018 in 18:39
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    Direttore mi permetta ma almeno Boni fa (male) informazione. Da bar ma almeno va oltre il commento di Azzali o le banalità di Pincolini.

    • 24 Ottobre 2018 in 19:18
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      Sì, ma sulle cose serie io sono dell’idea che non si debba banalizzare a dire io l’ho detto e quello l’ha previsto. Lo dicevo soprattutto per il lettore. Perché anche questi luoghi comuni “Boni l’ha detto” hanno un po’ fiaccato. Se uno dice tutto e il contrario di tutto e ovvio che ci becca sempre. Nel caso specifico non so cosa abbia detto il Saltimbanco, però, ribadisco: con quello che c’era (o c’è) in ballo anche gli spifferi fanno male, perché possono fare danni incalcolabili. Come certe uscite intempestive (a seconda dei punti di vista) sui social. Questa smania di protagonismi di far sapere che si sa proprio non la capisco. E può arrecare danni notevoli

  • 24 Ottobre 2018 in 18:44
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    Mi pare che i soldi li abbiano sempre messi i 7. Il cinese non ha mai fatto praticamente niente. Mi chiedo a questo punto perchè cedere nella scorsa estate le quote di maggioranza.

  • 24 Ottobre 2018 in 19:03
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    Scusa ve moro ma second mi l’ani ciapeda in col sit,alora si ce la siamo andati a prenderla o riprenderla a seconda

    • 26 Ottobre 2018 in 00:07
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      Menagramo d’un menagramo.
      Pussa via!

      • 26 Ottobre 2018 in 10:25
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        emerito ci vediamo presto

  • 24 Ottobre 2018 in 20:03
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    Di fatto, sono contento che sia successo questo ribaltone anche perché, nel mondo del calcio, è la prima volta che un Presidente NON MANGIA IL PANETTONE ….
    ed ora Assemblea dei Soci, nuovo CdA e nuovo presidente : devo essere sincero, io ho sempre fatto il tifo per Marco Ferrari, questo dal dopo Scala ma, dalle arie che tirano si parla del mitico tifoso in prima linea, Pietro Pizzarotti …
    alla fin fine siamo tornati alle origini, società , soci e Presidente NOSTRANI…ed ora, dopo che siamo tornati tutti a casa e nei ranghi, ribadisco il mio spot LASCIAMOLI LAVORARE , loro hanno rifatto partire il calcio locale, hanno contribuito con gli investimenti e, oggi, dopo un periodo di stallo da parte dei cinesi, sono rientrati al timone, senza tante chiacchiere inutili, con low profile e fatti concreti …

    avanti Parma.Calcio 1913 , fondatori, società, dirigenza, staff, squadra e tifosi …..AVANTI PARMA

  • 24 Ottobre 2018 in 20:09
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    Sbatter d’ali?

  • 25 Ottobre 2018 in 09:04
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    Direttore è chiaro che tra un suo approfondimento giornalistico (ahimè quasi scomparsi) e un Boni con look fine anni ’80 e capello tendente al lucido che spara nel mucchio in preda a dissenterie verbali è ovvioe scontato quale sia la cosa migliore. Resta però il fatto che erano due mesi che da più parti si diceva che il sartino cinese non sarebbe arrivato ai morti (cosa avvenuta con puntualità) e nessun giornalista locale si è mai preso la briga di scrivere due righe. E torniamo sempre da capo. Ovvero a un’informazione locale appiattita su banalità e con uno stile anni 90. Dovere dell’informazione è informare, proprio per evitare che escano versioni distorte della realtà. Però in questo caso le così dette voci catalizzate dal saltimbanco (cit.) avevano come spesso accade ragione.

    • 25 Ottobre 2018 in 12:03
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      E’ chiaro che tra un mio “palloso” (pur se diluito sempre con qualche divertissement) approfondimento e i frizzi e i lazzi del saltimbanco boni il telespettaore in panciolle preferisca sollazzarsi con queste ultime trovate: epperò, come nel caso del fallimento, sugli argomenti seri e delicati dovrebbe esserci una diversa attenzione tra chi segue e chi propone, perché non si può buttare tutto in vacca. Anche perché certe anticipazioni, specie se non sapute dare, o date solo per far spettacolo e in culo tutto il resto (Guccini cit.) rischiano di mandare tutto a catafascio.

      Le notizie, come scrivevo ieri, bisogna anche avere l’intelligenza ed il buon senso di saperle dare nel momento opportuno, senza cedere alla vanità di mostrare di sapere prima le cose o dalla voglia di fare lo scoop. Pur rischiando di essere noioso, vorrei ricordare ancora una volta (credo di averlo già fatto), come andarono le cose dopo il fallimento Parmalat: mentre qualcun altro, un po’ più altezzoso del sottoscritto, si vantava di avere sul proprio taccuino il numero di telefono dei russi che avrebbero rilevato il Parma (e che stiamo ancora aspettando, ma poi ci sarebbero state amene repliche in tempi più recenti…), io iniziavo a coltivare un rapporto fiduciario con Luca Baraldi, nato dopo una sua incazzatura in seguito a un mio scherzetto: quello di spiattellare su giornali, radio ed agenzie alcune sue esternazioni, che lui intendeva confidenziali, ma esternate ai quattro venti davanti ai giornalisti (i quali, appunto, raccolgono e scrivono, se fanno il proprio dovere) non proprio edificanti su un altro club. Dopo esserci chiariti e in seguito operando sempre senza complicità, ma nel massimo rispetto delle parti, riuscii a guadagnarmi la sua fiducia, al punto che, con grande anticipo mi rivelò nei dettagli il complesso iter, non privo di tagliole, che avrebbe portato al salvataggio del Parma attraverso la legge Marzano, senza perdere il titolo sportivo, nonostante il più grande crac di tutti i tempi della controllante Parmalat. In pratica si trattava di convincere le massime istituzioni del calcio a fare passare l’inedito concetto che il Parma era in “ristrutturazione aziendale” e non tecnicamente fallito. Ora capirete: l’istinto giornalistico certo non mi manca, ma se io avessi ceduto alla voglia di scoop spiattellando la confidenza ai quattro venti in tempi sbagliati avrei rischiato di commettere un grave danno alla comunità Crociata, solo per la soddisfazione personale di esserci arrivato prima. In sostanza ho preferito mettere davanti il bene collettivo a quello individuale. Ovviamente Baraldi apprezzò la mia serieetà ed affidabilità proponendomi, nei mesi successivi, di diventare l’ufficio stampa del Parma. Quando mi chiamò per propormelo ero a prendere il sole, come mia abitudine d’allora, in Piazzale della Pace, che avevo trasformato un po’ in mio ufficio, visto che avevo sempre il pc di fianco per poter scrivere, pur ottimizzano al massimo il tempo libero. Intendo dire: ero lontano anni luce dal poter pensare che un giorno un giornalista un po’ naif quale ero potesse essere preso in considerazione per un incarico di tal fatta, pur con la consapevolezza che l’avventura poteva finire da un momento all’altro, visto che persino l’iscrizione al campionato era ad alto rischio. Ovviamente non ci pensai su due volte ed accettai. Questo revival per dire: certe uscite intempestive sui social o sulla stampa con saluti al presidente o riferimenti ai mal di pancia dei soci pramzan ai danni dei cinesi potevano ledere gravemente le grandi manovre che in gran segreto si stavano preparando per il “take over”. E i danni avrebbero potuto essere incalcolabili. Ecco perché celebrare, nell’occasione, chi ha messo in piazza cose che avrebbero dovuto rimanere completamente riservate fino alla conclusione delle stesse, non raccoglie il mio apprezzamento.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 25 Ottobre 2018 in 14:05
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        Giusto, giustissimo però rimane il dubbio amletico: possibile che a Parma non esista – a parte lei e lo dico sinceramente- una posizione giornalisticamente equilibrata tra le sparate alla Boni e le chiacchiere da salotto inconcludenti di quei quattro zitelloni della televisione locale? Poi come dice Davide è ovvio che il tifoso che del destino della sua squadra è curioso e preoccupato si debba affidare a chiacchiere e a cialtronerie in tal modo alimentandole…Noi, per dire, siamo ancora qui che aspettiamo la vera verità sul crac Ghirardi Taci Manenti…e se aspetto Piovani faccio prima ad andare ad informarmi al cral degli anziani , dove per altro trovo molta più allegria che non nella sua trasmissione.

        • 25 Ottobre 2018 in 15:51
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          Grazie per i complimenti, anche se io oggi faccio un altro mestiere e solo in occasione di eventi epocali cerco di dare il mio contributo alla comunità Crociata condividendo i miei pensieri ragionati.

          Non per prendere le difese della classe giornalistica locale, ma nel caso specifico della vicenda crac Parma diventa difficile fare chiarezza se la medesima non è stata per ora fatta dalla magistratura che ha strumenti più efficaci…

  • 25 Ottobre 2018 in 10:19
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    Quando il cinese veniva qui l’hotel lo pagava lui o in quanto Presidente era a carico della società, ovvero pagavano i 7?Domenica si è fatto l’ultimo wend a macca. Per fortuna dal fisico al magna poc e i conti del ristorante saranno stati leggeri.

  • 25 Ottobre 2018 in 10:20
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    Manenti era rimasto famoso per essersi abbuffato al buffet offerto a Roma dalla Lazio nell’intervallo con todcchi di formaggio messi in tasca

  • 25 Ottobre 2018 in 12:08
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    “Da Parma la versione è chiara e molto lineare. Quella proveniente dall’uomo d’affari cinese, rivelata da granadacf.ideal.es, dice che l’ex patron crociato Jiang Lizhang non era contento di come stavano andando le cose internamente al club. In particolare la presenza di meccanismi di controllo che limitano il potere dell’azionista principale, che ha però responsabilità economica totale in caso di problemi. Queste le motivazioni, secondo le fonti citate dal sito spagnolo, alla base della decisione di disimpegnarsi dal Parma (ancora una volta senza neanche una dichiarazione, ndr). Tuttavia, sempre secondo il sito andaluso, anche a Granada Lizhang non ha rispettato l’impegno di investire nell’espansione della città sportiva o nella ricerca di uno sponsor principale, per ora.” fonte tuttomercatoweb

      • 25 Ottobre 2018 in 12:42
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        Qui si legge chiaramente che è stato lui a mollare o almeno era consenziente altrimenti che scopo aveva la prima vista al Tardini domenica?
        Ma di Crespo tagliato senza nessun tipo di annuncio ne vogliamo parlare?

        • 25 Ottobre 2018 in 13:48
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          Io non leggo altrettanto chiaramente che sia stato lui a mollare. Anzi io leggo un tentativo di salvare la faccia dopo la figuretta che ha fatto a causa del takeover.
          Non sono a conoscenza delle dinamiche che passano sopra la mia testa, ma mi piace farla funzionare. Se ci fosse stato un accordo consensuale la conferenza e il conseguente comunicato stampa non sarebbe stato unilaterale di Nuovo Inizio. Il mio convincimento è che il buon John abbia appreso che per i suoi soci la misura era ricolma direttamente martedì e che durante il weekend non si sia affrontato il tema.
          Poi lei è libero di esporsi al ludibrio o al giudizio dei lettori con le sue convinzioni…

  • 25 Ottobre 2018 in 12:14
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    Direttore io chiaramente preferisco i suoi mitici pistolotti approfonditi anche perchè comunque infarciti di ironia alle dissenterie verbali dell’ex capellone di Sant’Ilario. E posso anche essere concettualmente d’accordo sulla necessità di etica professionale nel dare e fare informazione. Quello che anche questo episodio ha però per l’ennesima volta dimostrato non è la bravura del Boni di turno (che a me diverte per look d’antan e la scarsa igiene personale), ma la totale assenza dell’informazione locale, mai in grado di andare oltre la velina preparata dalla società e appiattita su Azzali, Pinculèn e l’altro dentista che dicono banalità come se fossero davanti a un piatto di ciccioli e un bicer ad ven.

  • 25 Ottobre 2018 in 12:28
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    E se il nuovo Presidente fosse Alessando Lucarelli?

    • 25 Ottobre 2018 in 13:25
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      Sul web impazzano le candidature, ma credo che l’espressione più razionale del presidente, dopo le precedenti esperienze, non si discosti da chi ci mette effettivamente i capitali, pro quota

      • 25 Ottobre 2018 in 14:06
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        Il 13 ottobre scorso Siligardi diceva: Sinceramente ho parlato con Pizzarotti e sono riuscito a trovare un accordo con lui. Soprattutto grazie a lui se sono in lista, voglio ringraziare la società, sono contento spero di ripagare la fiducia…….

  • 25 Ottobre 2018 in 12:54
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    manca “l’ispettore Angella” cit.

  • 25 Ottobre 2018 in 18:11
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    LucaB vai a leggere nei forum dei tifosi del Granada e scoprirai che sa quelle parti non vedono l’ora di liberarsi del sartino cinese. Che anche la dopo i pochi milioni scuciti a rate all’inizio non ha più immesso il becco di uno yuan, facendo vivacchiare l squadra nelle parti basse della serie B. Ma di mollare non ha nessuna intenzione. Quindi credimi che se c’è lo siamo levati dalle palle non è stato in modo consensuale ma perché finalmente i Nostri hanno aperto gli occhi dopo aver aperto il portafoglio al posto suo tutta estate. Esserci liberati di lui, Cordon, Crespo e consorte è una delle migliori cose, simile nel’impatto positivo al pesticida dato ai biologici a fine novembre 2016.

  • 26 Ottobre 2018 in 09:15
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    Quello che mi dispiace soprattutto per Crespo è che un calciatore che “in totale con la maglia del Parma ha giocato 200 partite e segnato 94 gol; è il miglior marcatore del Parma in A” ed ha favorito l’arrivo di Lizhang e di qualche milione di euro sia stato scaricato in questo modo è una cosa incredibilmente vergognosa
    http://www.parmalive.com/la-rassegna-stampa/rassegna-stampa-crespo-saldato-il-debito-verso-il-parma-ho-scelto-di-farmi-da-parte-144289

    • 26 Ottobre 2018 in 09:37
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      Crespo non aveva favorito l’arrivo di Lizhang. Lui era già uomo immagine di Desports ma Nuovo Inizio si era mossa autonomamente.
      I meriti sportivi pregressi nulla c’entrano con le evoluzioni successive in seno alla società, ma il tifoso romantico dovrebbe capire che spesso tutto si riduce banalmente in più prosaiche questioni di soldi. E qui la chiudiamo.

  • 26 Ottobre 2018 in 12:27
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    Crespo caro Luca è meglio che sia tornati a cà soa fidati. I meriti sportivi pregressi non devono c’entrare nulla con una carriera post calcio giocato (esempio Del Piero che gli Agnelli non vogliono nemmeno vedere in fotografie stante la acclarata inadeguatezza o lo stesso Billy Costacurta o tutta la schiera a cottimo su Sky o DAZN, che mediamente sono allenatori falliti e improponibili per ruoli in società). Crespo ha intascato la sua prebenda per l’agevolazione dell’affare sotto forma di compenso per il ruolo da Vice Presidente e solo in quello consisteva la sua nomina.

  • 26 Ottobre 2018 in 12:30
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    lo stesso Totti è attualmente “dirigente” non per meriti dirigenziali o capacità, ma per un banale credito vantato per compensi che la Roma non gli aveva pagato neglòi ultimi anni delle gestioni Sensi e in cambio dei quali Sensi formalizzò questo contratto che sarebbe entrato in vigore a carriera finita.

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