CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CATENACCIARI DI TUTTO IL MONDO, UNIAMOCI!

gianni barone(Ganni Barone) – Catenacciari di tutto il mondo unitevi! Anzi, uniamoci! Stretti alle nostre convinzioni, perché la settimana, appena trascorsa, ci ha regalato una serie di lezioni, di moniti, e di attacchi, come non se vedevano e non se ne sentivano dai lontani anni ’90, periodo in cui, con l’avvento della zona integrale o mista, la moda del calcio all’italiana, volgarmente catenaccio, era stata letteralmente sepolta in giardino o scaraventata in soffitta da nuove idee, quasi ideologie, da nuovi sistemi, quasi filosofie, che tuttora permangono in auge. Chi si offende quando viene definito, ora, catenacciaro va compreso. Innanzitutto per motivi anagrafici: infatti chi è nato nel ’75 o nel ’79, come – ad esempio – l’allenatore e il ds del Parma, sicuramente, calcisticamente cresciuti negli anni ’90, periodo in cui era in atto la caccia alle streghe, del calcio di rimessa, sparagnino, all’italiana, sempre volgarissimamente definito catenaccio, in luogo di un calcio più pulito, più manovrato, più di idee, non possono altro che offendersi e prendersela con i giornalisti, addetti ai lavori, arrigo-sacchinon amici e non tifosi, che vogliono salvare , quel che resta del patrimonio calcistico passato, e vogliono sancire la bontà di certi principi affermati in quei periodi avanti Sacchi, nel nostro Paese e  nel nostro calcio. Non necessariamente chi è definito o si definisce catenacciaro è da considerare sprovveduto. Anzi. Direi tutt’altro… Vi sono esempi nobili, in passato, e vedremo anche al presente di tecnici, che praticano o facevano praticare un calcio semplice (si potrà almeno dire così?) fatto di ottima difesa, e rapide azioni di contrattacco, condotto con pochi passaggi, sempre in verticale, senza orpelli, o manierismi, tipici, poi di un calcio futuro, tutto possesso palla, tutta fitta rete di passaggi, definitivo giornalisticamente tiki taka. I nomi di Bearzot, Lippi, Capello, Mourinho, Allegri perfino Conte (domenica presente al Tardini a concludere il suo week end parmigiano fatto i scorpacciate nei ristoranti che piacciono a Faggiano – come documentato da Parma Today – e attente visioni degli allenamenti del suo amico D’Aversa), vi dicono qualcosa nella trattazione della materia calcio semplice, verticale e di conseguenza vincente? Ed è proprio d'aversa conte faggiano foto parma todayqui il nocciolo della questione, chi è vincente, matematicamente, non può essere definito, per convinzione, catenacciaro, perché il catenaccio è considerato l’anti calcio, ed è un offesa per chi lavora tutta la settimana sui particolari della gara che andrà a disputare la domenica successiva, e per chi sfrutta al massimo le caratteristiche dei propri giocatori per portare a casa il risultato. Quindi, altro che catenaccio del PARMA che stende il Sassuolo, dopo averlo fatto due settimane prima col Torino. Qui siamo in presenza di etichette sbagliate, appioppate da chi semplicisticamente affronta l’argomento tattica del calcio senza conoscere la storia, e con tutte le sue evoluzioni. Quando non si hanno argomenti ecco che si arriva a commentare un campionato, a descrivere  una gara partendo e affidandosi a categorie di pensiero consolidate, affermate, seppur obsolete. Se qualcuno, da tikitakaqueste colonne, ha parlato di calcio all’italiana, pragmatico, efficace, non lo ha fatto certo per sminuire le prestazioni, di rilievo, dei giocatori del PARMA (semmai per esaltarle), né tantomeno per offendere un tecnico preparato come D’Aversa, o per umiliare il suo lavoro o per screditare le sue idee. Siccome ancora non esiste l’unione Europea del calcio, al contrario di quella monetaria, difendiamo i principi, storici, della nostra scuola calcistica e attualizziamoli, lasciando le spagnolerie ad altri, che trovandosi in minoranza, potrebbero anche, se non sorretti dai risultati, virare, un giorno,dalla nostra parte. Ci chiediamo il perché del declino della Nazionale Italiana? Beh, per noi è semplice ricondurlo all’abiura delle nostre caratteristiche. Una volta eravamo una scuola di portieri e difensori. Una volta. Appunto… La lezione di D’Aversa a De Zerbi, è emblematica, paradigmatica, Roberto_Perrone-150x224e potrebbe essere propedeutica ad un cambio di rotta anche nelle opinioni comuni, di natura estetica, sul bel gioco e sul gioco utile, senza bisogno che PERRONE (Roberto, il giornalista ex Corsera che ora sta dirimpetto a Il Piovani, non a tavola, ma sul quotidiano locale come opinion maker) cambi canale o volti pagina. A tal punto che qualcuno, per liberarsi dai lacciuoli, di una scomoda definizione, non sdoganabile, di calcio utilitaristico, se ne è uscito con la definizione, ora di moda, e di conseguenza più glamour, di calcio semplice che accomuna tutte quelle squadre, che rifuggendo da inutili e ostinati fraseggi, badando al sodo, giocano in verticale, in maniera, appunto semplice, incoronando, nell’ultima giornata tecnici come Nicola dell’Udinese, vittorioso sulla Roma, Iachini al secondo successo consecutivo sulla panchina dell’EMPOLI, e soprattutto Mimmo Di CARLO, chiamato al Chievo per sostituire l’incongruo Ventura. Bellissima la battuta di Giancarlo Marocchi a Sky, dopo il pareggio, inatteso, del Chievo contro il NAPOLI “Se ci fosse stato Di CARLO al posto di Ventura in NAZIONALE, saremmo andati ai Mondiali…”. Ironia a parte dispiace, quando qualcuno, si risente per quanto affermato dalla critica, e soprattutto non è bello in un clima sempre da volemose bene, che qualcuno a certi livelli, auspichi una stampa locale, amica e tifosa. Il giornalista sportivo, per definizione, e per etica, non dovrebbe essere domenico di carlo dopo napoli chievotifoso, né tanto meno amico delle squadre ai limiti, quasi della complicità (vecchio cavallo di battaglia condiviso con Majo fin dagli anni 80), dovrebbe essere semplicemente obiettivo, senza porsi il limite, di dover, con i suoi scritti e le sue opinioni compiacere a qualcuno.  Quindi come direbbe Di CARLO – bravo ma anche simpatico (bombé, ndd) – con il suo classico intercalare “ si può dire”, vorremmo tutti essere liberi di dire ciò che pensiamo, sulla materia calcio (la più seria delle cose poco serie), senza che qualcuno se ne risenta o si offenda per una parola, una definizione, un neologismo (ormai vecchio  e quindi ex), che fa parte della nostra storia e della nostra cultura calcistica. In ogni caso, tornando, o meglio andando, alla partita Parma-Sassuolo, qualcuno ha parlato di due filosofie contrapposte in campo, una propositiva quella di De ZERBI, e una (bisogna stare molto attenti alle de zerbi parma sassuolodefinizioni arrivati a questo punto) più libera, più conoscitiva, più rispettosa dei valori e delle caratteristiche dei giocatori, in poche parole più vincente, quella del PARMA di D’Aversa, che colpisce a freddo e poi rintuzza con abilità le sterili offensive avversarie. Ci mancava anche la filosofia, ora, a complicare tutto e a complicarci ulteriormente la vita: chissà se ne usciremo salvi o a testa alta, anche da questo inghippo, da questo snodo. L’importante sarà celebrare con le dovute proporzioni, senza trionfalismi o senza strafare, i meriti di ognuno e soprattutto di una squadra che sta continuando a stupire un po’ tutti, compresi i protagonisti, che pur non ammettendolo mai, non avrebbero mai immaginato, all’inizio, di trovarsi, ad un terzo del cammino, così in alto in classifica. Ora al realismo, un po’di sana di ambizione, potrebbe condire i prossimi impegni sempre all’insegna di un calcio semplice e verticale (si può dire?).  Un calcio meno propositivo, più brillante, più italiano, più vero, più nostro. Quindi, noi (badate noi), catenacciari, della prima ora, in silenzio, si potrebbe anche gioire per l’affermazione, con le dovute attualizzazioni, della filosofia in cui, da decenni abbiamo sempre creduto. Sì: si può dire. Anzi: si deve dire… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

26 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CATENACCIARI DI TUTTO IL MONDO, UNIAMOCI!

  • 27 Novembre 2018 in 14:14
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    dal tichi taca del barca al chiti caca del parma,nel senso gioca gioca te che io non ti caco

  • 27 Novembre 2018 in 14:16
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    o se vogliamo usare un francesismo dela petite paris ,mi an t’ho gnan caghe’ zuga zuga pur c’am scapa da ridor

  • 27 Novembre 2018 in 15:29
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    Beh, al di la delle battute ( gradevoli e carine ), posso tranquillamente affermare che , nelle ultime due gare, il PARMA ha giocato bene, sia a Torino, sia col Sassuolo : con i modenesi abbiamo stradominato, dopo 20-25 minuti eravamo 2-0 con altre 3/4 palle gol molto interessanti non perfezionatesi.
    Di questa squadra, oggi io non posso lamentarmi , è evidebte che si deve migliorare, si deve mantenere ritmo, intensità e sempre grande concentrazione: nessuno ci ha regalato nullla, i punti che abbiamo sono stati sudati ed aggiungo che….abbiamo sbagliato poche gare

    spal: evanescenti e poco offensivi

    napoli: oltre allo strapotere campano ….poco agonismo

    frosinone: squadra avversaria chiusa , grande difficolta nel trovare la porta

    atalanta: presi a pallonate

    le rimanenti gare ( qualcuna persa o pareggiata ) non abbiamo mai giocato male poi, ognuno gioca con le merce che ha ( se non è infortunata ) e con i mezzi di cui dispone ….

    ps. se mi date Allen e Zielinsky in mezzo al campo …vi faccio vedere la diversità di gioco ma, con questo, non mi lamento di quelli che abbiamo ….

    Mi devo ricredere su Scozzarella, piccolo piccolo ma, i suoi piedi sono educatissimi e la palla gira veloce, di prima max 2 tocchi …

  • 27 Novembre 2018 in 15:30
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    Allan era ….Napoli entrambi

  • 27 Novembre 2018 in 15:37
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    https://ilcalcioceco.altervista.org/caos-slavia-praga-la-proprieta-cinese-non-paga-i-debiti-il-fondo-jt-contro-cefc-e-il-presidente-tvrdik/

    Mi sembra uin film (non del Maestro Bertolucci) appena visto in riva alla Parma voladora. Questi pidocchi (con scopi evidentemente estranei a fare bene nel calcio, ma presumibilmente connessi alla pulizia di money conto terzi) girano per l’Europa a cercare gonzi o poveracci smaniosi di liberarsi del fardello della proprietà di club professionistici di medio/basso livello, magari utilizzando per accreditarsi personaggi del mondo del calcio un pò in disgrazia (nel caso dello Slavia un paio di ex giocatori, nel nostro caso idem). Si impossesano dei pacchetti di maggioranza utilizzando il money di cui sopra, dopo di che chiudono i rubinetti e portano le disgraziate società alla rovina. Nel caso dello Slavia, esattamente come nel nostro, i cinesi non hanno rispettato i patti, non onorando i rimborsi alle scadenze. Speriamo che questa enorme c….a sia almeno servita di lezione a tener lontani certi personaggi dallo Stradone.Domenica il posto solitamente libero di fianco a me era occupato da un turista cinese (non pidocchio come il su connazionale e che per altro aveva visitato ed acquistato parecchio allo store e quindi meritevole già in partenza della mia stima) a Parma nell’ambito di un tour nel belpaese. A differenza del nostro ex pseudo proprietario parlava per altro un inglese perfetto (molto meglio del mio e un c.d. tycoon che non parla inglese avrebbe dovuto far sorgere qualche sospetto) e questo mi ha permesso di fare due chiacchere terminato il derby con la squadretta di plastica del Collaio sassolese. L’amico xxxx (mi ha detto che si chiama ma non l’ho capito) mi ha detto che pur essendo un fanatico appassionato di calcio, mentre in Cina tutti conoscono Zhang, nessuno sa chi sia il nostro ex sartino, così come nessuno conosceva il mister Li rossonero (ha fatto lui il paragone..). Si è detto anche stupito di come in Italia si sia permesso a soggetti oscuri di tal fatta di approcciare squadre di calcio storiche. Ecco bastava fare due chiacchere con un cinese qualunque per dire a Crespo (quandi si era presentato con l’offerta) di tornare a fare i concorsi ippici.

  • 27 Novembre 2018 in 15:48
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    Giocatori che in serie B facevano
    le riserve e sembravano scarsi
    nemmeno di categoria, in serie A
    si sono trasformati come
    UN BRUCO divenendo
    FARFALLE COLORATE.
    Di chi sto parlando?
    Ovviamente di
    BARILLA’ e SILIGARDI.
    Due giocatori di cui il Parma
    non potrebbe assolutamente
    più farne a meno.
    Diciamo che quest’estate con
    Gervinho e Inglese i nuovi
    BARILLA’ e SILIGARDI
    sono statii colpi di mercato
    FAGGIANESCHI
    più riusciti ( anche se i due
    li avevamo già)

  • 27 Novembre 2018 in 16:17
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    Volevo ringraziare una persona anche
    se so che molti si scandalizzeranno.
    Il suo nome è Ghirardi anzi
    TOMMASO GHIRARDI di Carpenedolo
    Io ringrazio questo sant’uomo
    perché se non fossimo falliti
    non avremmo potuto far pulizia
    del marciume che c’era grazie a lui
    in maniera industriale in società.

    CON LUI non avremmo mai
    fatto quella cavalcata,storica che
    dalla D ci ha portato alla A.

    CON LUI non ci saremmo mai
    sognati di scrivere un giorno
    “come noi nessuno mAi”

    CON LUI non avremmo vinto
    tre campionati di fila provando
    emozioni uniche e struggenti

    CON LUI non avremmo mai
    conosciuto imprenditori seri
    di Parma e tifosi come sono
    I MAGNIFICI 7

    CON LUI avremmo dovuto
    sopportare Leonardi indesiderato
    ospite, non potendo
    ammirare due tecnici
    e uomini di grande spessore come
    D’Aversa e Faggiano

    CON LUI non ci saremmo
    sentiti mai così orgogliosi
    di essere parmigiani

    Per cui ti dico grazie
    TOMMASO GHIRARDI
    per averci fatto fallire.
    Dio nella sua infinita
    misericordia te ne renda
    merito.
    Veramente grazie
    Grazie di cuore.

    • 27 Novembre 2018 in 16:35
      Permalink

      Mah…Se non ci fosse stato Ghirardi non avremmo avuro bisogno di passare dalla D alla A e ci saremmo evitate montagne di figure di merda! Prima di scrivere basta pensare 3 secondi. Puoi anche dire che è stato bellissimo darti una martellata su un dito perchè dopo una settimana il dolore è passato e stavi benissimo…

      • 27 Novembre 2018 in 16:52
        Permalink

        Sto ragionamento un po’ bizzarro, a parte Velenoso (e ci sta… sappiamo tutti benissimo perché…), l’ho sentito fare anche da altri insospettabili tifosi Crociati… Direi che il fallimento ci ha fatto un po’ male…

        • 27 Novembre 2018 in 17:19
          Permalink

          Caro Majo quelli che vengono allo stadio con me ( siamo in 4) la pensano come me.
          SONO GRATI A GHIRARDI PER AVERCI FATTO FALLIRE.
          Ovviamente lo si dice con il sennò di poi a serie A raggiunta con salvezza quasi certa. ovviamente non la si pensava così quando eravamo nelle serie inferiori.
          Quest’anno non ho più sentito un coro dai Boys contro Ghirardi. ci sarà pure un perché.
          Anche i Boys anche se non.lo diranno mai e poi mai ringraziano Ghirardi per averci fatto fallire.
          Il fallimento è stato un colpo di fortuna perché grazie a questo abbiamo passato tre anni indimenticabili.
          Tre promozioni una più bella dell’altra.
          Mi sembra strano detta da lei che il fallimento ci ha fatto un poco male.
          Balle
          Ghirardi l’aveva definito ” Un nemico del Parma” per cui avrebbe dovuto essere stato contento CON IL SENNO DI POI a quel fallimento vedendo poi che siamo sesti, siamo.parmigiani e siamo la squadra rivelazione del torneo sana e con bilanci a posto quindi quel fallimento è stata
          MANNA DAL CIELO
          Ricordo 6 ore sotto il sole per fate l’abbonamento per la serie D.
          Eravamo felici che chi ci aveva fatto fallire non c’era più.
          Non ho capito quello che ha scritto
          ( e ci sta….sappiamo tutti benissimo perché…) Cosa voleva dire.?
          Saluti.

          • 27 Novembre 2018 in 17:46
            Permalink

            Che la provocazione detta dal Super Troller ci sta. Meno se pronunziata da altri…

          • 27 Novembre 2018 in 21:49
            Permalink

            Ghirardi è stato una disgrazia per il Parma.
            Lasciamolo alle cronache giudiziarie

        • 27 Novembre 2018 in 17:31
          Permalink

          I tifosi più giovani per motivi anagrafici e diversi di quelli più vecchi per sopravvenuta abitudine, avevano dimenticato la realtà delle categorie semipro. Il percorso di risalita dalle macerie, e forse neanche quelle, che Ghirardi ha lasciato è stato per loro molto istruttivo. La tifoseria si è raccolta attorno alla squadra con una passione rinnovata, ancora più radicata rispetto al periodo dei risultati prestigiosi

          • 27 Novembre 2018 in 17:45
            Permalink

            Sì, condivido. Però ringraziarlo, sinceramente, mi pare eccessivo.

            Che il viaggio sia stato istruttivo (anche se non per tutti) è sacrosanto…

          • 27 Novembre 2018 in 18:12
            Permalink

            Questo dimostra Siberiahusky che CON IL SENNO DI POI il fallimento di Ghirardi è stata per il Parma Calcio una manna.
            Ma sapessi quanti la pensano come me per cui ribadisco.
            GRAZIE GHIRARDI per esserti portato via con te tutte le tonnellate di merda che avevano affossato come in una fogna il nostro Parma.
            GRAZIE davvero per quel fallimento.

          • 27 Novembre 2018 in 18:15
            Permalink

            Ringraziarlo Majo è un modo come per dire.
            ” Grazie per essertene andato.
            Ora siamo più parmigiani e la squadra la sentiamo più nostra

      • 27 Novembre 2018 in 17:27
        Permalink

        Lorenz la martellata di un dito va letta anche sotto un’altra prospettiva.
        Mi do per sbaglio una martellata in un dito.
        Il dito mi sanguina, vado al pronto soccorso e il medico.mi dice
        ” In quel dito aveva un principio di cancrena. dandosi quella martellata ha messo.in circolo il sangue e se prima si sarebbe dovuto tagliare il dito ora quel dito guarirà e diverrà ancora più forte di prima.
        Questo per dirti che COL SENNO DI POI
        quel tizio benedira’ quella martellata che gli ha salvato il dito
        Questo per dirti che
        Ghirardi fallendo ci ha fatto un grande regalo.

  • 27 Novembre 2018 in 17:04
    Permalink

    Figure di merda?
    Figure di merda le hanno fatte quelli che erano con lui non certamente noi.
    Figure di merda noi con nuovo inizio e con i MAGNIFICI 7
    non le abbiamo mai fatte
    Hanno cercato di buttarci addosso merda questo è vero ma non ci hanno mai colpito.
    Prima di scrivere non aspettare Lorenz tre secondi ma tre minuti
    così eviti di dire cose che collegando la penna al cervello, se sei un vero tifoso, non diresti mai.
    Ringrazio ancora,Ghirardi per essersi tolto dalla PALLE. se non se ne fosse andato quante figure di merda avremmo fatto, saremmo una delle squadre più odiate d’Italia e avremmo fatto credimi tante figure di merda in maniera industriale.
    Ribadisco ora è dopo le tue parole Lorenz ANCORA DI PIÙ
    Grazie di cuore TOMMASO GHIRARDI
    per averci fatto fallire in quelle tenebre
    in cui avevi portato la nostra squadra
    e rinascere sotto una luce diversa
    accecante e parmigiana.

    • 27 Novembre 2018 in 18:54
      Permalink

      Come al solito non hai capito niente ma mi stupirei del contrario. Provo a illuminati… Pensa tra maggio 2014 e giugno 2015 quanta merda abbiamo ingoiato e quante figure di merda abbiamo fatto. Non avevamo i soldi nemmeno per l’acqua calda e la carta igienica. Non potevano andare in trasferta e nemmeno aprire il tardini. Cambiavano presidenti come le mutande e uno peggio dell’altro. 7 punti di penalizzazione. I più anziani ospitavano i giovani che non potevano nemmeno mangiare. I pignoramenti a Collecchio e al tardini. Basta o continuo? Eri su Urano nel 2015 o scrivi solo perché hai una tastiera?

      • 27 Novembre 2018 in 22:21
        Permalink

        Lorenz ti sei tirato la zappa sui piedi e chi non ha capito niente MA PROPRIO NIENTE ( come al solito) SEI TU come e ora te lo dimostrò.
        La merda che abbiamo preso come tu dici è quando al comando della società c’era ancora lui e i suoi compagni di.merende e lì di merda sono d’accordo con te ne abbiamo mangiato a vagoni ma poi via Ghirardi e Leonardi è iniziata una nuova era.
        Ringraziarlo era un modo come per dirgli.
        ” Ci hai fatto fallire ma ora siamo più belli più forti e più parmigiani di prima, abbiamo vissuto tre anni favolosi e quindi grazie per averci spedito all’inferno.
        Quel “Grazie” era una presa per il culo come dire che siamo subito risorti senza di lui ma tu non l’hai capita, volevi forse che rimanesse ancora lui per caso?
        I MAGNIFICI sette ci hanno fatto cavalcare regalandoci stagioni strepitose.
        Senza quel fallimento non avremmo vissuto quelle gioie di tre campionati vinti
        Ecco perché se ora siamo quelli che siamo, dobbiamo ringraziare Ghirardi di averci fatto fallire perché annate dalla D alla A è un qualcosa d’epocale che ha legato ancor di più i tifosi alla squadra.
        Ovvio dipendesse da me, Ghirardi dovrebbe avete il divieto di entrare a Parma in quanto indesiderato ospite ma.nello stesso tempo dobbiamo ringraziarlo PER ESSERSI TOLTO DALLE PALLE.
        Rispondi a questa domanda.
        Se dovessi tornare indietro, col sennò di poi ovviamente sapendo quello che ci sarebbe successo nei campionati di D. di serie C è di B e ora in A avresti preferito che il Parma fallisse o che fosse rimasto nelle mani di Ghirardi?
        Col sennò di poi ovviamente dico ancora a caratteri cubitali
        GRAZIE GHIRARDI PER AVERCI FATTO FALLIRE.
        Dall’inferno al paradiso alla velocità della luce è stato meraviglioso, stare sempre in paradiso ma con persone come Leonardi invece di Faggiano e con un presidente così scusami ma molto meglio il fallimento è poi dopo la resurrezione.

  • 27 Novembre 2018 in 18:55
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    Mah a me sta “guerra filosofica” proprio non ha mai convinto, ci sta come tante altre cose ma proprio non mi appartiene.
    Se poi si tratta di analizzare le partite e l’approccio dei due tecnici a parere mio c’è molta differenza tra le le sfide contro sassuolo e torino. premesso che il parma ha fatto molto bene in entrambi gli incontri col torino c’è stata proprio l’impressione di avere imbavagliato gli avversari, un torino che comunque finora ha dimostrato di essere piu indietro di noi come organizzazione di gioco ed equilibri di squadra.
    Col sassuolo invece mi è sembrato piu che altro che non fossero in una gran giornata, ma si è comunque visto che sono una squadra con una precisa identità, magari anche troppo enfatizzata ultimamente dalla critica ma comunque è innegabile. d’aversa e de zerbi hanno concetti di gioco diversi ma sono due allenatori preparati, due gran lavoratori di campo. per quanto riguarda il nostro piu che andare sempre a evidenziare poco possesso catenaccio etc sarebbe anche ora di dire che prepara bene le partite e che spesso apporta anche le giuste modifiche in corsa perchè se vale ci si lamenta se va bene nessuno vede ad esempio che si passa a 3 dietro etc
    Detto questo non bisogna perdere di vista la cosa fondamentale: erano anni che non si vedeva una squadra cosi, ci sono sicuramente limiti tecnici o di qualità ma questi giocano da squadra con grande applicazione e la giusta cattiveria agonistica

    • 28 Novembre 2018 in 09:00
      Permalink

      Per me questa squadra
      Se è concentrata al 100%
      Se ha fame
      Se ha autostima
      Se tutti danno di tutto e di più
      Se l’arbitro è neutrale
      Beh, per me può giocarsela
      CON TUTTE.
      e su ogni campo

      Detto questo, non sono d’accordo
      con Gabriele
      Con il Sassuolo abbiamo fatto il primo
      tempo che è il migliore di tutti i primi
      o secondi tempi fatti finora infatti
      avevamo la squadra titolare dopo tanto tempo
      Poi è ovvio giocando e correndo
      nel primo tempo come indemoniati
      è ovvio che nel secondo tempo paghi.

  • 27 Novembre 2018 in 19:54
    Permalink

    Come sempre, bisogna fare di necessità virtù. Non avendo molti campioni in rosa, abbiamo adottato lo stile più adatto a noi. E questo è un sintomo di grande intelligenza e umiltà da parte dell’allenatore.

  • 28 Novembre 2018 in 09:05
    Permalink

    Ll Don Luca ho capito bene?
    Non abbiamo molti campioni in rosa??!?
    ????????!??????????????????????????
    Ma che dici.
    Per te
    Gervinho
    inglese
    Alves
    Siligardi
    Sepe
    Bastoni
    Scozzarella
    Barilla’
    Gagliolo & Co
    non sono campioni?
    Per te sono solo
    SCAMORZE?

    Forse ho capito
    Tu intendevi
    come campioni
    MESSI
    Ronaldo & Co….

  • 28 Novembre 2018 in 10:30
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    Par mi a ghè andeda be e basta…

    E’ troppo facile dire che il viaggio in D ci ha purificato come hanno detto anche in qualche trasmissione televisiva.

    Ma non diciamo stupidate andate a parlare di purificazione con il MODENA o la REGGIANA !

    Dovremo solo accendere un cero per i 7 perché Dio li mantenga cosi come sono. io li penso come tanti ERNESTO CERESINI..

  • 28 Novembre 2018 in 10:34
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    Da giugno mi rifiuto di comprare il foglio rosa di Cairo, Schianchi e Cataplano (o velina della procura federale) dando il mio obolo quotidiano di un euro e 50 a Tuttosport per riconoscenza al direttore Jacobelli. Lunedì mattina mentre sorseggiavo il cappuccino avendo le mani sporche di marmellata della brioche e non volendo profanare il quotidiano torinese fresco di stampa appena acquistato, ho aperto il fogliaccio rosa per leggermi le pagelle di Parma Atletico Mapei. L’articolo era purtroppo a firma del cornacione nero di Schianchi. Come sempre la prosa dell’uccello del malaugurio parmigiano di origine ma interista/milanista è intrisa di un misto di velata parculaggine verso la squadra da lui intimamente odiata, grezza ironia e furbizia del giorno dopo. L’informazione locale è pessima, quella nazionale neanche a parlarne se devo aprire il giornale sportivo italiano e leggere il siftone nero che parla della mia squadra, cosa ci resta?Meno male che esiste la rete. Direttore..anche a mezzo testa di legno o Pietro Doka di turno metta su un qualsivoglia foglio informativo degno…

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