CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CONVERGENZE PARALLELE TRA INCATASCIATO E LIZHANG

gianni barone(Gianni Barone) – Nel giorno in cui l’ex Presidente Lizhang, si ricorda del Parma irrogando proclami e minacce, chissà perché mi è venuto in mente INCATASCIATO. Il parallelo è tra un Carneade che voleva diventare calciatore del PARMA ad ogni costo, ma qualcun’altro glielo aveva impedito per evitare precedenti, e LIZHANG che vorrebbe ritornare ad essere Presidente, dopo esserlo stato da ombra e qualcun’altro (leggi i soci di Nuovo INIZIO) che contratto e carte legali alla mano, glielo hanno impedito e cercheranno, si spera, di impedirglielo per sempre. Lizhang come Incatasciato, quello che palleggiava davanti al Centro Sportivo di Collecchio, per farsi notare e strappare un provino per diventare calciatore del PARMA, e coronare il sogno della sua vita; il cinese defenestrato, palleggia con il sogno dei tifosi Crociati che hanno raggiunto, con la propria squadra, la serie A per mantenerla a lungo, dicendo di voler competere (sono parole sue) per obiettivi più ambiziosi, offrendo ai fan un’esperienza avvincente. Ma chi gli crede più ormai? Il suo sogno è INCATASCIATOimpossibile, quasi al pari a quello di Giuseppe Incatasciato, il palleggiatore folle venuto dalla Sicilia, per sfondare, e che era rimasto alcuni giorni a Collecchio, ritenendo di essere uno dei nuovi talenti del calcio italiano, e che minacciava di non andarsene fino a che non gli avessero fatto fare l’agognato provino. Tecnicamente e tatticamente – diceva – sono superiore a quelli che giocano nel PARMA, io ho visto giocare loro, sono loro che non hanno visto giocare me, quindi chiedo solo di farmi provare, non ho paura io. Loro forse…. Anche se gli obiettivi sono diversi anche i toni usati da LIZAHNG sembrano gli stessi, per lo meno le pretese sembrano identiche, anche se lui, rispetto ad Incatasciato, la possibilità di realizzare il suo, presunto sogno, l’ha avuta per più di un anno senza mai esercitarla in pieno, in termini di presenza,Jiang Lizhang parma calcio passione, entusiasmo e di impegni economici da onorare. Due sogni diversi, ma non contrapposti, e ora a più di diciotto anni di distanza, nessuno si chiede più che fino abbia fatto colui che dormiva sull’aiuola davanti al cancello del Centro Tecnico del PARMA (emulato anni dopo da assimilati giornalisti in rampa di lancio in perenne appostamento post fallimento), e che quando si svegliava, si rimetteva a palleggiare. Anche LIZHANG si è risvegliato un po’ tardi, dal suo sonno di Presidente, prima ombra e poi destituito anche se con l’esborso di 18 milioni pare, per mettersi a palleggiare con argomenti, che non impressionano e forse non preoccupano più nessuno. Incatasciato palleggiava con il suo pallone da diecimila lire modello “Olanda”, LIZHANG palleggia con le sue di palle, che sono costate, milioni di euro non corrisposti, e anticipati, da altri, che ora sono oggetto delle sue sterili minacce e dei suoi vacui ricorsi. Eppure il calcio è pieno di gente che ci vuole provare, e chissà  quanti Incatasciato ci sono che vorrebbero farsi notare e chissà quanti Lizhang ci sono giovane italiache vorrebbero ritornare, ma che sarebbe meglio dimenticare. Intanto il discorso legato ai giovani rimane di stressa attualità, vuoi perché la Nazionale di MANCINI, un po’ in controtendenza con quelli che erano stati gli orientamenti delle passate gestioni, sembra voler interessarsi ai giovani calciatori emergenti, ancora in età adolescenziale, e vuoi perché, proprio in questi giorni vengono assegnati  gli “Oscar del calcio giovanile”  nel quadro della sesta edizione de “I Talenti del futuro-La Giovane Italia”, premio legato all’Almanacco, omonimo, ideato dal giornalista Sky, Paolo Ghisoni. Si parla, in questo contesto, di estro, capacità tecnica, inventiva, per calciatori, giovani, di ottimo livello, con quel quid in più che suggerisce possano diventare grandi campioni domani.  Si tratta di proclami a margine di discussioni che sembrano coinvolgere un po’ tutti, da allenatori come Allegri o Gattuso che ammoniscono tutti, sulla incapacità delle scuole calcio di creare giocatori dotati di creatività e personalità, fino a chi invece, come il direttore sportivo del Settore Giovanile del Parma, Piazzi, parla di ricerca dell’intensità, nella formazione del giovane calciatore. Tutti bei discorsi che vanno da chi dice che le accademie devono smettere di sfornare polli di allevamenti, (sempre ALLEGRI) tutti belli e uguali, ma con scarsi attributi, fino a chi piazzi palla in tribunasostiene che manca ai giovani lo spirito del cortile e dell’oratorio, per unire alle capacità tecniche e coordinative, sviluppate nelle migliori scuole calcio, anche quello spirito guerriero fatto di forza, grinta e cativeria. Siamo sempre alle solite: si casca sempre lì, e mentre se da una parte si discute ancora di bel calcio, di calcio propositivo, solo perché la Nazionale di Mancini, per un tempo ha costretto sulla difensiva, nella propria metà campo, il Portogallo, Campione d’Europa in carica, dall’altra si presenta la necessità di ricorrere ad un calcio basato sul risultato e sui goal azzurri che tardano ad arrivare, ecco che ci proiettiamo, come d’incanto, verso ciò che nel calcio conta adottando quelle tattiche di opportunità, che servono, a scapito dell’estetica e del bel salvatore_incatasciatogioco, di cui talvolta, si potrebbe benissimo fare a meno. Eravamo partiti da INCATASCIATO, anche perché il suo nome o quello di un suo omonimo o di un suo parente, figurava nell’elenco della formazione del CREMA, serie D, che mi è capitato di commentare, qualche giorno fa, in una mia telecronaca per un canale locale. Quell’INCATASCIATO, Salvatore, attuale, classe 98, non ha certo incantato, e non lascerà il segno, al pari tanti altri baby, che popolano, più per obbligo di regolamento, che non per scelta societaria o tecnica, il variegato campionato di serie D, più che mai vetrina, involontaria, del calcio giovanile made in Italy. Anche se, occorre dire, che più che il Campionato Primavera, oramai un po’ obsoleto, quello dilettantistico di serie D, serve ad una migliore maturazione tecnica ed agonistica delle giovani generazioni di cui si discute tanto. E mentre MANCINI sfoglia la margherita, degli attaccanti che possano fare al caso suo, in termini dmalesani albertoi peso offensivo in zona gol, bocciando BALOTELLI, BELOTTI e adesso anche Immobile, ecco che tutti sperano nei giovani Cutrone, Kean, Pellegri e pochi altri. Intanto ci si prepara per la sfida con il SASSUOLO, il presunto bel gioco di De Zerbi ,che comunque in difesa non si scopre troppo, contro l’efficace PARMA di D’Aversa, che… non aggiungiamo altro perché come ha scritto Roberto PERRONE sulla Gazzetta di PARMA “Quando si discute delle prevalenza del bel gioco sul risultato e viceversa, volto pagina o cambio canale” ormai abbiamo stufato. Ma di cosa bisogna parlare, allora? Di palleggiatori di ogni sorta, che maneggiano palle di peso e misura differenti, a loro piacimento, o di MALESANI (tecnico ai tempi del primo INASTASCIATO), che pur producendo vino, non vuole passare per uno che non sa più allenare e sa solo bere, e che di conseguenza vorrebbe avere un’altra opportunità da allenatore, sperando non faccia la figura di Gianpiero Ventura, che ancora non si è capito il motivo per cui abbia dato le dimissioni. Veramente non si era capito, nemmeno, il motivo per cui aveva ripreso ad allenare. Ogni cosa a suo tempo, diceva mia nonna, anche se di calcio non ne capiva molto… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

45 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CONVERGENZE PARALLELE TRA INCATASCIATO E LIZHANG

  • 20 Novembre 2018 in 08:56
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    Majo ho letto che la risposta per il risarcimento arriverà fra 6-7 mesi.. Quindi verso giugno ( all inizio del mercato), ma nel frattempo cosa succede? Sostanzialmente a livello societario non cambia nulla?

    • 20 Novembre 2018 in 11:33
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      E cosa deve cambiare?

      Mi pare che ora ci sia una governance ben definita (che peraltro era la stessa anche dell’era cinese) quindi le guerre stellari tra i soci non c’entrano una benedetta mazza col campo…

      Però non è che esiste solo il calciomercato, ché pare che per i tifosi sia l’unica preoccupazione… Io, invece, mi preoccupo che il club possa essere vivo e stare bene.

  • 20 Novembre 2018 in 09:37
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    Ai tifosi e a tutti quei giornalai da tastiera
    (compreso il quotidiano locale in primis)
    che inneggiavano il cinese come il salvatore della patria,
    ed ora lo denigrate come un pagliaccio alla Manenti,
    SIETE SEMPLICEMENTE RIDICOLI……..

    • 20 Novembre 2018 in 11:50
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      Non nella forma esposta, ma nella sostanza, mi trovo d’accordo con il pensiero di Ludovico il Moro: purtroppo il clima di complicità che si viene sovente a creare tra parti che dovrebbero restare distinte, porta alla generazione di idoli poi abbattuti… E alle nostre latitudini, purtroppo, il vizio di dargli a quel cane quando questi è in disgrazia, dopo esser stato osannato (leccato) prima è assai diffuso. Chiedete all’ottuagemario Calisto…

  • 20 Novembre 2018 in 10:37
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    Dunque guardiamo se ho capito: i cinesi hanno tirato fuori 18 milioni, con quei soldi sei passato dalla gestione “biologica” con Scala, Minotti, Apolloni e Galassi a quella “OGM” con D’Aversa e Faggiano. Grazie alla “donazione” di Link International Sports Limited, cominci a fare campagne acquisti che risultano le più dispendiose delle categorie (Lega Pro, Serie B). Generi perdite di esercizio “mostruose”, ma in virtù dei milioni immessi dai tycoon del sol levante, ripiani i bilanci. Il bilancio viene approvato SOLO in virtù di 8 milioni che i soci asiatici hanno (avrebbero) versato nelle casse societarie (con tanto di “rilievo” scritto da parte di Società di Revisione e Collegio Sindacale. I “media di regime”, GdP e i blogger ad essa collegati passano due anni a esaltare la figura di Lizhang (Lizzy o John come lo chiamavano), si sprecano paragoni, si tirano in ballo “franchigie nell’NBA”, “esclusive per lè trasmissioni di Champions League e Mondiali di Calcio”. Si arriva a sostenere che Desports è il terzo “attore asiatico” per “capitale disponibile” dopo Jindong Zhang di Suning e l’ex cestista Yao Ming. A domande precise (fatte dai pochi che osavano), fino a poco più di un mese fa, l’AD Carra rispondeva che la nuova proprietà, pur non essendo presente fisicamente, ottemperava a tutti gli obblighi economici, aveva finanziato per la sua parte l’acquisto di Collecchiello, Faggiano e Cordon erano in costante contatto e tutti gli acquisti di calciomercato erano concordati tra le due proprietà. Adesso scopriamo che erano inadempienti, che non hanno “pagato” la quota del Centro Sportivo e che se non viene fatto un immediato aumento di capitale il Parma rischia di non avere garantita la continuità aziendale (che tradotto per Velenoso significa fallire). Da qui alcune domande (a cui vorrei, se possibile, risposte non in “stile majano”: 1) perché i 7 (tramite l’AD) ci hanno raccontato balle fino a poco tempo fa? 2) dato per scontato che Lizhang i 18 milioni li ha tirati fuori “fisicamente”, quanto hanno versato finora i 7 di tasca loro e con le stesse modalità? 3) L’aumento di capitale per “salvare” il Parma, che si ventila debba essere una cifra tra i 10/15 mln verrà versato tangibilmente (con soldi “sonanti”) dai 7 o verranno utilizzati escamotage contabili (es. mutuo ipotecario su Collecchio, rivalutazione del marchio etc), che sistemerebbero il bilancio ma non risolverebbero i problemi di liquidità, spostandoli solo avanti nel tempo?

    • 20 Novembre 2018 in 11:41
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      Caro “Camo”, come ben sai non sono autorizzato a trattare questa materia che non è di mia competenza.

      Visto che partecipi alle conferenze stampa, e che ti rapporti in maniera amicale con i sommi vertici, non appena ce ne sarà occasione potrai formulare i tuoi quesiti pubblicamente o privatamente a chi di dovere sperando in risposte non “majane”…

      Posso solo dirti che non è abitudine di questa società ricorrere ad escamotage o trucchetti vari per abbellire i bilanci: i soldi “cacciati” sono stati, sono e saranno soldi veri.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 20 Novembre 2018 in 13:40
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        Se siamo ancora qui a parlare di “aumenti di capitale”, “azioni legali”, “tribunali”, “cordate” etc, dopo 4 anni è proprio perché qualche tuo collega queste domande non le fa, o non le ha fatte quando doveva. Per cui abbiamo avuto 2 pagine (due) della Gazzetta di Parma, nelle quali abbiamo scoperto che a Lizzy, piacciono gli spaghetti in brodo, e che il suo calciatore preferito è Messi, ma neanche una riga per capire da dove arrivavano i soldi e quali erano gli accordi stipulati con chi gli ha venduto la società. Se i tifosi avessero la possibilità di venire correttamente informati da una stampa meno… “appiattita” sarebbero molto più tranquilli e girerebbero molte meno “dannose” leggende metropolitane. P.S. quanto ai miei rapporti amicali con i sommi vertici… li vedi solo tu… io cerco sempre di essere gentile e di comportarmi correttamente, e soprattutto di dire sempre quello che penso, con tutti, dal Presidente al giardiniere… perfino con te. Ammesso ci sia qualcuno che apprezzi (dubito) il mio atteggiamento penso sia proprio per questo…. Del resto: “Dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Iddio”.

    • 20 Novembre 2018 in 17:37
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      Scusi @Gianluca lei avrebbe forse sputtanato il cinese prima di essersi ripreso la quota? non credo sarebbe stata una mossa saggia
      Anche io penso di essere una persona gentile però qualora dovessi rivolgermi a Marco Ferrari non esordirei con un ciao marco

    • 20 Novembre 2018 in 17:55
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      Buonasera, siamo spesso stati fianco a fianco alle conferenze stampa ma, il problema è che I NON GIORNALISTI ( io ) non possono formulare domande :
      ne avrei avute un paio importanti pure nell’ultima, quella di martedì 23 ottobre quando, tutto d’un tratto, salta fuori la storia dell’auto-riappropriazione del 30% ( diciamo pure, come da contratto ) ma, SENZA DIRE NULLA ALL ‘EX SOCIO DI MAGGIORANZA , O SBAGLIO ?
      Ma per andare in Camera di Commercio a depositare degli atti modificati, io mi chiedo, NON SERVIVA PURE LA FIRMA DEL PRESIDENTE ( o ex tale ?? )

      Su queste pagine, subito dopo, io scrissi che non mi aspettavo niente di buono da questa storia e, infatti, qualcosa si è mosso:
      noi chiediamo i danni a lui ed egli parla di azioni legali quindi, UNO DEI DUE HA TORTO E BLUFFA : sapere ora chi sarà delle due parti, per me, diventa un esercizio difficile ….

      spero solo che questa diatriba non intacchi la squadra, dal punto di vista sportivo intendo, poi, quelle che potranno essere le beghe burocratiche-legali-finanziarie ..SE LA DOVRANNO “strigare” le parti coinvolte …..

      COME LEI HA GIUSTAMENTE SCRITTO: qualcuno ha raccontato delle palle e queste, siccome hanno le gambette corte ( + di Corapi e CICIRETTI ) alla fine …vengono a galla, in superficie e….sotto gli occhi di tutti …

      saluti

      moro

      • 20 Novembre 2018 in 19:05
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        Morosky, generalmente il decadimento del CdA, deve essere deliberato dall’Assemblea dei Soci e ratificato con atto notarile . Visto che nessuno ne ha parlato, non so dirti se è avvenuto e se Lizhang vi abbia partecipato e/o se abbia accettato o meno il “verdetto” (a sensazione, viste le mosse successive direi di no).

        • 20 Novembre 2018 in 21:49
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          Sono d’accordo con te e RIBADISCO che , a mio avviso, il cinese non sapeva nulla e, OVVIAMENTE, NON AVREBBE MAI SOTTOSCRITTO LA SUA ESTROMISSIONE ( anche se avallata da clausole contrattuali ) dal Cda, dalla maggioranza e, ovviamente, dalla PRESIDENZA : detto questo non aggiungo altro perché non ho elementi certi per confutare nessuna delle due parti …

          dico solo SPEREMA BEN …
          chi cines chi i nen miga sciochett …e gnanca sensa sold ….
          chi a ghe qualcosa ca strusa ….e miga poc…

          • 20 Novembre 2018 in 22:36
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            La vicenda dei cinesi è molto “strana” fin dall’inizio. Non si è mai visto dei soci di maggioranza lasciare la gestione in mano TOTALMENTE ai soci di minoranza, senza neanche inserire un referente in azienda. Alla narrazione per cui i cinesi davano “paccate” di milioni ai 7 “fidandosi” di loro senza piazzare nemmeno un “controllore” in società non ho mai creduto.

  • 20 Novembre 2018 in 11:10
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    interessante il soave di malesani mo mamahahahah

    mi auguro ke ne dia una bancalata al suo amico levati

    adesso come adesso forse non bastahahahah

    • 20 Novembre 2018 in 11:42
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      Il suo amico Levati adesso è indaffarato in tutt’altre faccende, beato lui… Belen è “tanta roba”… Del Soave di Malesani penso faccia anche senza…

  • 20 Novembre 2018 in 14:12
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    Ho sentito da TV Parma delle 5 gravi inadempienze del sig. Lizhang, che inizierebbero addirittura a febbraio 2018 (inizio girone di ritorno della serie B), per importi complessivi di svariati milioni.
    Fra le inadempienze viene citata anche una quota sostanziosa dell’acquisto del centro di Collecchio (oltre 2 milioni).
    volevo capire sig. Direttore se tali soldi sono stati anticipate da Nuovo Inizio e a fronte della inadempienza del sig. Lizhang, a compensare tali anticipi, si sono ripresi il 30% della società.
    Vedo inoltre la mossa annunciate dal presidente Pizzarotti riguardo l’aumento di capital, come un modo per diluire ulteriormente la quota cinese, certi del fatto che il sig. Lizhang non metterà più soldi.

    • 20 Novembre 2018 in 14:57
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      l’aumento di capitale verra’ fatto per ripianare le perdite e chiudere il bilancio di esercizio al 31 dicembre ,se la link international non partecipa si attacca al festival di yulin ,se partecipa ci attacchiamo a november pork noi

    • 20 Novembre 2018 in 15:11
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      Non so se le presunte inadempienze siano solo 5, perché secondo me il listone è ancor più corposo, e riguarderebbero almeno gli ultimi sei mesi.

      Per sopperire alle esigenze ci ha pensato il socio di minoranza (pro tempore) che aveva supplito l’inoperosità di quello di maggioranza.

      Il 30% è tornato a Nuovo Inizio in virtù degli accordi sottoscritti tra le parti che prevedevano ciò in caso di inadempienze. Nel caso specifico non è stata attivata la clausola di protezione al primo buco, ma si è pazientemente atteso che potessero arrivare (inutilmente) congiunture migliori.

      L’aumento di capitale era stato deciso già in tempi non sospetti, ben prima del take over del mese scorso, e dunque coi cinesi allineati, proprio in virtù del fatto che nel frattempo il capitale sociale si era ridotto a seguito di operazioni economiche particolarmente onerose (ed è un obbligo di legge la ricapitalizzazione quando è particolarmente rosicchiato). Non è quindi una mossa per azzerare “Lizzy”, il quale avrà facoltà, se potrà e vorrà, di sottoscriverlo pro quota. E stando a quanto dalla Spagna dei portavoce di Hope Group interpellati da SportParma (https://www.sportparma.com/parma-calcio/nuovo-inizio-e-lizhang-e-muro-contro-muro.html) sostengono la volontà di ricapitalizzare la propria parte ci sarebbe tutta: “…spera di tornare ad essere l’azionista di maggioranza; per fare questo verrà quindi accolta la richiesta di ricapitalizzazione avanzata da Nuovo Inizio e che dovrebbe avvenire entro pochi giorni…” Da quando sarà deliberato l’aucap ogni socio avrà 30 gg a disposizione per mettere le proprie monetine nel bussolotto: faranno in tempo ad arrivare soldi dalla Cina o zone correlate se hanno avuto impedimenti sino ad ora nel rispettare le scadenze? Non penso, al contrario dei colleghi di Sport Parma, che quella del Tondela sia una prova di forza, anche perché non è che lo abbiano comprato dall’oggi al domani, e in più si possono fare le debite proporzioni sulla portata del business. Ma se Jonnhy in un impeto di orgoglio riuscisse davvero a far arrivare quei milioncini, quanto avrebbe senso restare in una società straniera soltanto col 30% e per di più con la seria possibilità di non contare una Benedetta Mazza, visto che non ha neppure un consigliere in Cda, sic stantibus rebus?

      • 20 Novembre 2018 in 15:34
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        pensa che per me l’acquisizione random di squadre di basso cabotaggio europee l’ho sempre vista male,tu mi dirai ma il parma non e’ di basso cabotaggio ,lo era visto che eravamo in lega pro e dovevamo fare gli spareggi. sono rimasti fregati ecco perché piangeva dopo spezia parma ,ahahahaha

        • 20 Novembre 2018 in 15:34
          Permalink

          ne ha uccisi piu’ floriano che la spada

  • 20 Novembre 2018 in 14:18
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    Io difficilmente sbaglio.
    Ho sempre indovinato il valore dei giocatori.
    L’unico errore VANTAGGIATO.
    Ora vi dico che il prossimo centravanti della Nazionale.
    Sarà INGLESE.
    Mi ci gioco la reputazione.

  • 20 Novembre 2018 in 14:20
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    Dimenticavo.
    Purtroppo il prossimo anno
    il centravanti della Nazionale
    non lo avremo più.
    Sigh…. e poi ancora sigh….

  • 20 Novembre 2018 in 15:26
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    Ciao, Con Pizzarotti presidente si darà finalmente continuità ai lavori fatti di restyling del Tardini e del centro sportivo di Collecchio? qualcuno sa di qualcosa?

  • 20 Novembre 2018 in 15:50
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    Jdm: il bilancio chiuso al 30/06/2018
    se poi decidi di presentarlo a dicembre/gennaio successivo
    (vedi l’anno scorso)……….

    • 20 Novembre 2018 in 16:17
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      si si l’anno di esercizio per le squadre va da giugno a giugno giusto ? ,entro il 31 dicembre puoi presentarlo ti danno il tempo di metterti a posto ,sperema

  • 20 Novembre 2018 in 16:03
    Permalink

    Velenoso: “Io difficilmente mi sbaglio” cit
    Ahahaha!!! http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif
    Non so cosa poi hai scritto perchè sono mesi che non leggo I tuoi deliranti sproloqui.
    Al cred che difficilmente ti sbagli !!! Dici una cagata e dopo 1 minuto dici il contrario….. Ahaha che rasa d’un cojò !!!

  • 20 Novembre 2018 in 16:43
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    Direttore con pardon. Ma io non sono mai stato sul carro del cinese avendolo inquadrato e osteggiato dal primo minuto e sono stato ben felice di esserci liberati di questo parassita (non sono un vate ma mi ero preso la briga di contattare qualche media locale e forum di tifosi in terra Andalusa, cosa MAI fatta da giornalisti così detti professionisti come i nostro cronisti locali).

    • 20 Novembre 2018 in 16:54
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      Non so Ludovico il Moro, ma non credo, ma io non mi riferivo a Te. Sono altri che prima costruiscono altari e poi spingono giù..-

      • 21 Novembre 2018 in 10:40
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        Ma si può scrivere di una persona, di un imprenditore che è un PARASSITA?

  • 20 Novembre 2018 in 16:59
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    Io sogno un Parma 30% di Daila’ JDM, 30% del Camo, 15% di Ludovico il Moro, 15% di Velenoso, 10% ai fake vari.
    E l’Ing.Dallara che li percula sull’internet tutto il di’.

    • 20 Novembre 2018 in 20:17
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      Con cla testa li sariss anca trop par ti sogner

  • 20 Novembre 2018 in 17:08
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    Se era per il pidocchio mandarino avremmo l’attacco composto dalla Belva, Nocciolini e Baraye, aspettando il Pippein a gennaio (top player rispetto a questi). A centrocampo avremmo Vacca e Corapi, con Golfo, Giorno, Galuppini e Ramos.
    E avremmo 0 punti. Sono talmente stomgato da sta storia che ieri dovevo far scorciare un paio di braghe e invece che dal solito cinese le ho portate da una moldava. Ho speso 10 euro invece che 5 eulo però almeno non ho contribuito al Pil della Cina.

  • 20 Novembre 2018 in 18:55
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    Io sogno un Parma 100% dell’UPI con sede al Ponte Caprazucca. Un Parma fisso in Champions con l’UPI che ogni anno deve cacciare pila per ingaggi mostruosi e per ripianare perdite ciclopiche. Soci upisti che fanno a gara a chi caccia più money per non sfigurare col vicino di ombrellone al Forte. Tomaccari e bottigliai e farmacisti che come un Rotary della pila da gettare si trovano ogni giovedì a decidere se comprare Mbappe o Ascensio.L’uomo con la pipa presidente. Un Tardini a forma di forma di grana pagato dai democristiani del consorzio del formaggio. Parsut gratis allo stadio.
    Che brutta cosa la febbre a 39

  • 20 Novembre 2018 in 19:21
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    Pensa Davide io invece ieri sera dovevo cenare al Gainen
    in via Mantova e l’idea di incontrare il ristoratore cinese amico di
    Lizhang con tanto di involtini,ho preferito una pizza al Tremonti 2.
    Quanto meno ho incontrato il Tronista di Uomini e Donne,
    Amato Ciciretti con a seguito una carovana di corteggiatrici.

  • 20 Novembre 2018 in 23:18
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    Eh si che all’inizio il Cina mi aveva ben colpito. Impero florido e persona riservata che preferiva lasciar parlare i fatti. Certo, c’era il Granada dove non aveva fatto benissimo, però una chance gliela ho data più che volentieri.

  • 21 Novembre 2018 in 00:00
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    Io sogno Majo presidente

      • 21 Novembre 2018 in 10:21
        Permalink

        Suvvia non mentisca…

      • 21 Novembre 2018 in 10:43
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        Pedraneschi non aveva soldi, figuriamoci Manenti.http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 21 Novembre 2018 in 08:13
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    Una domandina molto semplice…

    Se fanno un aumento di capitale diciamo di 100 milioni…

    60 ce li mettono i 7
    30 ce li dovrebbe mettere Lizhang

    e 10 chi ce li mette??

    • 21 Novembre 2018 in 08:28
      Permalink

      A parte che c’è uno zero di troppo, cmq fossero 100 70 ce li metterebbe Nuovo Inizio e 30 Link International. Se Link International non ce li mettesse, allora ne metterebbero 100 Nuovo Inizio

      • 21 Novembre 2018 in 08:45
        Permalink

        Direttore grazie per la risposta..io spero vivamente che siano più di 10…

        Ma allora il 10% di PPC è solo una cosa simbolica?

        • 21 Novembre 2018 in 10:50
          Permalink

          No, non è simbolico, ma un affare, perché la garanzia che per alcuni anni (erano cinque, se non ricordo male) a fronte dell’investimento iniziale (a partire da 100 euro a quota) la quota resta invariata perché gli aumenti di capitale li sottoscrive N.I. non è male…

  • 21 Novembre 2018 in 09:09
    Permalink

    10 ce li dovrebbero mettere i PPC, i pioccioni parmigiani caprazzuccari. A sema a post!
    Direttore mi creda ma lei ha la pila di Lizhang. All’amico che ha giustamente fatto presente la totale assenza dell’informazione locale sul caso cinese prima di sabato, faccio notare che però avevano scritto che ama fare jogging la mattina presto.

    P.S. Giacomo mi sa che anch’io dopo l’orlo smetterò anche di mangiare da Gainen. Però bannerò anche Tramonti 2, se ci va Cicirotto non vorrei ci fosse qualcosa nel cibo che causa danni muscolari.

  • 21 Novembre 2018 in 09:44
    Permalink

    Resta il fatto che a Parma tutto può succedere…

    Viviamo un’isola felice dove tutto è concesso…o quasi…

    Basta chiedere informazioni a Str. Ponte Caprazucca…….

  • 21 Novembre 2018 in 11:24
    Permalink

    Str. Ponte Caprazucca non ti può dare infornazioni, è ormai un monumento ad un passato e ad un mondo che non torneranno più.Il Ponte Caprazucca e il suo pipante capo sono come la Milano da bere, come un busto di Lenin a Minsk, come un cinepanettone ambientato a Cortina, come i centri abbronzatura, come Aiazzone, come gli esodi di agosto.

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