PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / Parma-Sassuolo: D’Aversa & De Zerbi…

Ma di che “ca…lcio stiamo parlando? *

mauro morosky moroni 31 ott 2018(Mauro “Morosky” Moroni) – In una recente intervista Sky, Billy Costacurta, parlando dei suoi lunghi trascorsi al Milan, in riferimento ai primi anni ’90, scherzando diceva che, in quel momento si erano affacciati in prima squadra, prima l’uno poi l’altro,  i due signori (allora neo calciatori) citati nel titolo (D’Aversa e De Zerbi); due giovani della formazione Primavera che scalpitavano ed avevano anche discrete doti tecniche: ebbene, il nostro Costacurta, sorridendo, asseriva che, come da copione, quando i giovani si aggregavano alla prima squadra, venivano un po’ presi di mira, non dico maltrattati, ma qualche stecca la prendevano, giusto per insegnar loro quello che sarebbe stato, in seguito,  il duro pane che avrebbero poi masticato nel momento in cui fossero diventati professionisti. Al di la delle battute, è una questione di cicli, di periodi, di gavetta e di ruote che girano: ci si deve necessariamente scontrare con il mondo professionistico, coi grandi e, da qui, devi iniziare a capire come funziona, nessuno ti regala nulla, a nessun livello e di nessun genere: questo, da calciatori e, in seguito, pure da allenatori. Domenica 25 p.v., ora di pranzo,  saranno l’uno di fronte all’altro, panchine a pochi metri di distanza, per un confronto diretto: due modi diversi di insegnare calcio, due stili diversi di impostare le proprie squadre e, a questo punto, vinca il migl… vinca il Parma dai, se possibile…

A proposito di modi per sviluppare calcio vorrei dire la mia sul tema: ho letto molte critiche al “sistema Empoli” (Andreazzoli esonerato e dentro Iachini, tanto per capirci) e lodi al “sistema Parma” (D’Aversa sugli scudi): l’Empoli è arrivato dalla Serie B (stra dominata in lungo ed in largo col gioco) facendo pochi mirati acquisti, continuando a giocare bene, ma non raccogliendo punti né sostanza rispetto a ciò che creava; il Parma ha cercato di consolidare la difesa, giocando accorto, non creando una vera e propria identità di gioco, ma, di fatto, raccogliendo risultati e non solo consensi, bensì punti solidi, utili per cementare il proprio cammino.

Personalmente preferirei vedere calcio giocato da tutte le squadre indistintamente (in Serie A sono 20): se giochiamo a viso aperto, creando calcio, dandoci battaglia, alla fine vincerà sempre il migliore, sicuramente il più forte, ma lo spettacolo ne beneficerebbe; al contrario, se una squadra gioca per vincere mentre l’altra “non gioca”, questo, per “non perdere”, si assisterà sempre a partite monche e monocorde nelle quali si vedranno ammassamenti di uomini nella metà campo (o nell’area) della difendente ad oltranza per la tutela del fortino da presidiare: è evidente che il risultato di giornata, così come il risultato finale, incide parecchio su questo tema, ergo, gioco bene, gioco aperto, ma non faccio punti, vengo esonerato, mentre se gioco difensivo, non mi smuovo dalla mia meta campo se non per “ripartire” solo in contropiede, è probabile che riesca a spuntare anche risultati, punti e gare portate a casa seppur non meritando (a volte).

Lo so che l’argomento è spinoso e controverso, ma se togliessimo due punti nelle gare giocate contro Inter ed Empoli (a mio avviso, vinte con parecchia buona sorte laddove gli avversari hanno fatto e condotto, in toto,  la gara, seppur perdendo), due a caso, saremmo a 13, non così distanti dalla zona calda: alla fine, chi vince ha sempre ragione, ma se giocassero tutte come il Parma oppure il Frosinone, se nessuno trova la prodezza del giorno, queste gare finirebbero spesso 0-0?  E lo spettatore? Muto… Si divertirebbe sempre a non veder giocare? Siamo sicuri che si accontenta solo del risultato? Diciamo che, dalla Serie D alla Serie A, c’era l’imperativo di vincere, avanzare sempre per arrivare, nel minor tempo possibile, la in alto, cioè dove siamo adesso: sono d’accordissimo che il primo must societario sia quello di mantenere la categoria, di consolidare società e squadra per poi cercare, programmando, di pianificare magari anche qualche obiettivo appena più competitivo rispetto alla sola salvezza.

Tutto questo discorso, e qui mi riferisco al calcio in generale, dovrebbe partire dalla base, dalle giovanili, dai vivai, ma se inizi dal basso con primo non prenderle (mi raccomando tenete lontani i genitori dei ragazzi, ben oltre la recinzione, fanno spesso solo danni), dapprima il risultato, dapprima il punto, dopo non ci dobbiamo poi lamentare se la Nazionale, molto più avanti ed in alto, va male, non è competitiva e non fa vedere bel gioco.

Capisco che, per avere molta qualità, servono anche i campioni, gli ottimi giocatori e/o i fuoriclasse, ma questi non nascono tutti i giorni, però, tutti i giorni, si può allenare, oltre che il fisico, anche la testa, la mentalità, lo spirito di gruppo, il collettivo e la ricerca, assidua e costante del gioco, del non distruggere, del non buttare mai via la palla, è una questione proprio di mentalità: per info chiedere a Guardiola, Conte, Ancellotti, Sarri (partendo dall’Empoli) e, in piccolo, ai Gasperini, a Giampaolo, ad Allegri, non solo dal Milan in avanti bensì da Cagliari e poi a Sassuolo cioè con piccole squadre di provincia che, comunque hanno sempre dato una bella impronta di calcio così come nel modo di giocare.

Per chiudere il cerchio è evidente che vincere fa gola a tutti, soprattutto alla luce del fatto che girano molti interessi, soldi, sponsor, indotto, sia a livello personale che a livello società e, tutto fa cassa, ma solo se vinci: ma chi vince il campionato è e resterà una sola squadra, le altre 4/5 si qualificano per le competizioni europee ed il resto lotta per altri obiettivi, per la sopravvivenza, tra bilanci da rispettare, salvezze da condurre in porto, plusvalenze, procuratori, contratti, svincolati, fuori lista, ecc ecc .

Allenatori, storie di panchine saltate e panche calde – bollenti *

A proposito di allenatori e panchine, facendo il conto a ritroso, ad oggi sono già “saltati un tot” di allenatori:

  • all’8^ giornata sono stati esonerati D’Anna–Chievo (subentrato Ventura) e Ballardini–Genoa (subentrato Juric),
  • all 11^ il già citato Andreazzoli–Empoli (dentro Iachini),
  • mentre alla 12^, l’ultima appena trascorsa, ci hanno lasciato lo scienziato”  Velazquez (termine coniato dal giornalista Andrea Schianchi) dell’Udinese (subentra Nicola) e, udite udite, ci sono state le dimissioni di Giampiero Ventura–Chievo (new entry “Mimmo” Di Carlo) che hanno scatenato una polemica strana innescata dal calciatore Pellissier il quale asserisce che, in ben 22 anni di carriera, non aveva mai visto una cosa del genere: a tal proposito io mi chiedo, ma un professionista, come è libero di accettare contratti, credo che sia altrettanto libero, rispettandone le clausole, di poterli rescindere, o sbaglio? Per tutte le volte che lo spogliatoio fa “artatamente” saltare una panchina (con mister incorporato), potrà, per una volta, eccezione nella storia, essere l’allenatore ad andarsene? O no? Magari, penso io, ha trovato una squadra di scarsi, con penalizzazione, con grane precedenti (passate o no?) ed ha deciso di mollare, che cosa avrà mai fatto di male? Di disonesto ed oltraggioso? Io credo proprio nulla di che: i Presidenti li cacciano quando vogliono e, a loro volta, se fa loro comodo, gli allenatori, subiscono, accettano, prendono oppure se ne vanno! Mi sembra talmente ovvio che non riesco a capire l’ira e l’esternazione pubblica di Sergio Pellissier! Punto.

A mio avviso rimangono panchine calde, in primis, quella di Moreno Longo–Frosinone, ma pure quella di “Pippo” Inzaghi–Bologna oltre che, nuovamente, quella del Genoa–Juric: questo mondo, questo calderone funziona così, prendere o lasciare!

Giusto per chiudere l’argomento, è arci noto che, personalmente, non apprezzo gran che la scelta di cambiare l’allenatore in corso d’opera: se in estate andava bene (col pacchetto giocatori incluso, tutto compreso) significa che lo sbaglio è stato a monte, sia per la scelta del primo che per le scelte dei singoli giocatori; per onestà intellettuale ammetto che, nei confronti del nostro Mister, pur conoscendo perfettamente ed apprezzando la sua elevata professionalità, attento ai dettagli, scrupoloso e gran lavoratore sul campo, non sono mai impazzito di gioia per il gioco proposto dalla squadra, ma i risultati sono dalla parte della società che lo ha confermato e, ovviamente, suoi, col proprio Staff Tecnico: alla fin fine serve mettere in campo e far rendere al meglio quelle che sono le risorse umane a disposizione, ma pure dalla parte dei calciatori serve impegno, applicazione, massima disponibilità, non solo per giocare e scendere in campo, ma pure per il quotidiano, l’allenamento, la vita da atleta e tutto quanto concerne per fare parte di un collettivo dove ognuno deve svolgere il proprio compito, soprattutto remando dalla stessa parte senza pensare al solo io, egoistico e dannoso, se fine a se stesso.

Ancora buon lavoro Mister, la media punti/gare è buona, manteniamo questi livelli di resa e andiamo avanti per la nostra strada, quella “pramszana”, strada che, finora, è stata foriera di molte soddisfazioni, checché se ne dica, “piocioni o non piocioni”, a sema in Serie A e tutti ci vogliamo rimanere, o sbaglio?

Tempo di elezioni *

malmesi gdpElezioni politiche, elezioni amministrative, elettori, elettrìci, elettrauti, elettricisti; nei giorni scorsi è stato eletto il nuovo CdA del Parma Calcio 1913 e,  di seguito, è stato eletto il nuovo Presidente, Pietro Pizzarotti, poco fa è arrivato il comunicato stampa che è stato nominato anche il Vice, Giacomo Malmesi, dopo l’intervistona anticipatrice sulla Gazza di stamani: per terminare al meglio queste elezioni, e qui faccio il provocatore, bisognerebbe eleggere un locale Ministro con Portafoglio, tale da “ tirer fora la pila” (cacciare il vil denaro) in modo da dare una sistematina alle casse societarie (caso mai ce ne fosse bisogno) e preparare un piccolo tesoretto per andare a far spesa verso Gennaio 2019: ecco, credo che questo tipo di elezione, sportiva socio-economica, sia tra le azioni più importanti ed immediate da condurre a termine, come non lo so ma, i nostri spero che ci abbiano già pensato, vero ragazzi? A marcmand, adessa bisogna derog un colpett daraszon (mi raccomando, adesso bisogna dare un colpetto ben assestato) per sistemare la “baracca”, quella sportiva sta dando buone risposte, quella societaria dovrebbe dare continuità a questa magica favola che continua a sorprendermi, anche in Serie A: forza e coraggio Parma Calcio 1913, Marco, Marco Ferrari, io ti tiro sempre in ballo, tu sei il mio punto di riferimento strategico, tu hai “maruga, idee, conision e vista lunga”, pensaci tu ragazzo!

* Le gare del 13° turno, 24-25-26 Novembre 2018

Udinese-Roma (Sabato 24/11 ore 15.00)
Juventus-Spal (ore 18.00)
Inter-Frosinone (20.30)
Parma-Sassuolo (Domeica 25/11 ore 12.30)
Bologna-Fiorentina (ore 15.00)
Empoli-Atalanta
Napoli-Chievo
Lazio-Milan (ore 18.00)
Genoa-Sampdoria (ore 20.30)
Cagliari-Torino (Lunedì 26/11 ore 20.30)

Marcatori Paerma *

4 gol–Gervinho
3 gol – Inglese
1 gol – Barillà, Dimarco, Rigoni, Siligardi, Ceravolo

Situazione cart. gialli*

3 Stulac, Bruno Alves, Gagliolo
2 Iacoponi, Gobbi,
1 Rigoni, Dimarco, Siligardi, Sepe, Deiola, Barillà

** Barillà (5 ammonizioni, un turno di squalifica 04/11)

** Stulac (espulso, un turno di squalifica 10/11)

 * Borsino e previsioni Morosky *
borsino dopo torino

previsioni morosky dopo torino

L’avversaria di giornata, Sassuolo *

L’allenatore De Zerbi, giovane emergente, mette in campo la propria squadra col 3-5-2: una squadra che gioca un calcio piacevole, manovrato, aggressivo, fatto di pressing e trame geometriche supportate da molta velocità di base; la formazione che scende in campo solitamente è questa:

CONSIGLI

MARLON   FERRARI   MAGNANI

LIROLA  DUNCAN  LOCATELLI  SENSI  ADJAPONG

BERARDI  BOATENG

Tra gli altri a disposizione: Pegolo, Dell’Orco, Peluso, Rogerio, Cassata, Djuricic, Magnanelli, Babacar, Brignola, Di Francesco, Matri, Scamacca, Trotta.

Una formazione di tutto rispetto, quadrata, solida e sbarazzina che su ogni campo da battaglia e filo da torcere a tutti quanti: lo score globale, 12 gare, 19 punti, 5 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte con un totale di 20 reti siglate e 17 subite; in trasferta, 6 gare, 8 punti e una media equilibrata con 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte con 6 gol subiti e 7 realizzati.

Nella mia speciale tabella avevo previsto vittoria, 3 punti ma, alla luce dei risultati di entrambe, credo che sarà una gara molto difficile, gara nella quale ci si potrebbe accontentare pure di un punticino da aggiungere in classifica, con questo, senza rinunciare a nulla ma, nemmeno rischiare di rimanere a bocca asciutta per la serie, mej poc che gnint (meglio poco di niente, o no ?).

sassuolo ospitale

Cordialmente,

Mauro “Morosky” Moroni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

11 pensieri riguardo “PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / Parma-Sassuolo: D’Aversa & De Zerbi…

  • 16 Novembre 2018 in 19:27
    Permalink

    Visto che nessuno ha letto il commento sulla conferenza di Biabiany ve lo riporto in copia incolla ( allenamento di ieri, giovedì 15 )

    morosky
    15 novembre 2018 alle 19:05

    …NOTIZIARIO DA COLLECCHIO: giovedì 15/11 – ore 15.00…..

    BASTONI – STULAC : convocazione in nazionale

    DI GAUDIO – DA CRUZ : allenamento personalizzato

    DIMARCO – SIERRALTA: terapie post infortunio

    BARILLA’ : stato influenzale

    MUNARI-INGLESE-SCOZZARELLA : allenamento in parte col gruppo e parte personalizzata ( palestra – terapie )
    I rimanenti facenti parte della rosa, tutti presenti compresi

    CALAIO’ ( squalifica al 31/12 )
    BARAYE, DEZI E MUNARI ( fuori lista )
    CARRIERO ( under 21 )

    Partitelle in campo ridotto a pressing intenso, 1 / 2 tocchi con alta e veloce circolazione della palla…
    mi sembra una squadra in salute, anche coloro che hanno lavorato in modo differenziato, presumo che saranno tutti disponibili per la gara col Sassuolo ( Dimarco e SIERRALTA, ovviamente, esclusi )
    da Collecchio è tutto
    moro

  • 16 Novembre 2018 in 20:22
    Permalink

    Sul discorso gioco, mi limito a dire che ognuno fa la minestra con gli ingredienti che ha. Sulla partita contro il Sassuolo,sono d’accordo che sarà dura e molto dipenderà con che testa scenderanno in campo i nostri : se saranno rilassati pensando alla buona classifica e ai complimenti dopo la vittoria di Torino, è concreto il rischio di perdere, diversamente abbiamo anche possibilità di vittoria. Sicuramente è una partita da tripla

  • 16 Novembre 2018 in 21:20
    Permalink

    Mi allineo in toto al tuo pensiero sul mister…. È poi… viva il punticino

  • 17 Novembre 2018 in 00:59
    Permalink

    Morosky, vuoi salvarti o retrocedere? Anch’io preferisco il calcio di Guardiola, ma da tifoso del Parma sono ovviamente anche pragmatico.

  • 17 Novembre 2018 in 09:37
    Permalink

    Io VOGLIO SALVARMI, anzi, che il Parma si salvi !!!!
    ( siamo sulla buona strada ) :

    detto questo, indipendentemente dalle previsioni estive, contro Sassuolo e Milan A ME BASTEREBBERO DUE PUNTI …senza nullla rischiare , due pareggi, come vengono vengono: è evidente che se ci dovessero scappare 3 o 4 contropiedi di quelli che …di quelli fatti così, alla Gervinho, tanto per intenderci, BEN VENGANO MA, ASSOLUTAMENTE , DUE PAREGGI SAREBBERO DA PRENDERE A SCATOLA CHIUSA….SUBITO, proprio come i due che auspicavo prima di LAZIO e ATALANTA….RICORDATE VERO ?

    si salirebbe a 19 PUNTI..
    …dopo queste due gare avremo un dicembre intenso ( MAIUSCOLE IN CASA )

    CHIEVO
    Sampdoria
    BOLOGNA
    Fiorentina
    ROMA

    un paio di queste SI DOVREBBERO NECESSARIAMENTE VINCERE ….19 + 6 …..25 …..io avevo previsto 23 ….insomma …loro dicono che non fanno calcoli ma….nelle ultime due gare, tra FIORENTINA e ROMA non si potrà pretendere molto ….anche se arrivassero 2 sconfitte ..ci potrebbe tare …
    beh dai stiamo a vedere cosa ci combinano i nostri, ma pure gli altri…..
    moro

  • 17 Novembre 2018 in 09:50
    Permalink

    Argomento PROPRIETA’:

    come si evince dalle parole ribadite ( dopo quelle di Marco FERRARI in conferenza stampa di ottobre ) dall Avv. Malmesi, questo gruppo fondatore, very pramszan, ha un compito a termine, senza fretta ma,
    SI STA CERCANDO UN NUOVO SOCIO DI MAGGIORANZA, UN IMPRENDITORE SERIO, SOLIDO in grado di far calcio e gestire, economicamente parlando, una società sportiva di Serie A !!

    Qualcuno di voi è disposto a rilevare il pacchetto azionario ?
    Avete qualche amico interessato ?
    Conoscete qualcuno in grado di farlo con solida continuità e passione ?

    Per eventuali info inviate il vostro curriculum ( con referenze ) presso la Sede di Collecchio c/o Centro Sportivo Parma.Calcio 1913 !!

    moro

    • 17 Novembre 2018 in 13:23
      Permalink

      e son soddisfazioni

  • 17 Novembre 2018 in 10:01
    Permalink

    …………………Base di partenza per la trattativa :

    a fronte dell’acquisizione del 60% delle quote, Presidenza e “governance totale, gestionale-finanziaria e tecnica” ,

    QUOTA DA IMMETTERE per la sola acquisizione del pacchetto completo di cui sopra: euro 25.000.000

    Verranno stabilite nella stessa sede le successive quote di inserimento capitale annuo per i primi 3 anni di gestione:

    2019-2020 – 10 milioni
    2020-2021 – 15 milioni
    2021-2022 – 20 milioni

    …lasciatemi sognare, giocare coi numeri e la fantasia….
    ma, se così fosse, non sarebbero da disprezzare queste cifre , voi cosa proponete ????

  • 17 Novembre 2018 in 13:26
    Permalink

    Forsa Paerma….
    💪💪💪💪💪💪💪💪
    ⚽️‘S 💛💙….,
    ( Goles Gialloblu son amores)
    Strajé

  • 17 Novembre 2018 in 15:26
    Permalink

    io mi faccio due spaghi

  • 17 Novembre 2018 in 17:25
    Permalink

    Oggi per di gaudio niente allenamento, vediamo per quanto ne avrà

I commenti sono chiusi.

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