CARMINA PARMA di Luca Savarese / ARNO DOLCE ARNO. FIRENZE, DALLA PROMOZIONE IN B AL QUARTO SCALPO IN A

Luca Savarese(Luca Savarese) – Arno, dolce Arno. Manzoni vi andava per sciaquare i panni linguistici, nel letto della purezza del fiorentino. Il Parma, ci va per vincere. 17 giugno 2017, spareggio al cardiopalma contro l’Alessandria al Franchi e quel colpo di testa che mette la sfida sui binari crociati. Primo Boxing Day del campionato italiano, anno 2018 e Inglese che di destro la mette in quella stessa porta. Le chiare fresche e dolci acque, non del Petrarca ma dell’Arno, hanno portato bene in queste due ultimi viaggio, toscani, del Parma. Però, pochi, nemmeno un visionario come il fiorentino Michelangelo potevano immaginarsi, dentro quel giorno di giugno, che la prossima volta al Franchi, per i ducali, sarebbe coincisa con la giornata numero 18 della serie A. C’era chi era incapace a sognare e chi sognava già. Questo sognatore, con gli anfibi della concretezza, ha un nome Roberto ed un cognome D’Aversa. Il suo Parma di allora ritrovava la cadetteria, il suo Parma di oggi, sta seminando scompiglio in molti campi e raccogliendo un tesoretto di punti (25): roba da chi la A la conosce e la mastica da diversi anni, mica ruolino di marcia da neopromossa. Nella perla di Inglese PARMA VINCE PLAY OFF SERIE Ballo scadere del primo tempo, quinta stagionale per il 45 pugliese, la quarta lontano dal Tardini e che porta in dote il quarto scalpo esterno dopo Inter, Genoa e Toro, c’è la sintesi, il nocciolo del Parma di questa prima parte di stagione: prima studia le cose con la bussola della tattica, poi colpisce, con il bisturi della tecnica. Tu chiamale, se vuoi, emozioni contropiedistiche. Poche squadre, specie in trasferta, sanno essere così letali. Ma la squadra mica parla solo Inglese. Anche il francese di Biabiany, piano piano, sta tornando ad essere una lingua conosciuta sulla destra. Oggi fulmine nero era costantemente seguito da grappoli di viola vestiti. Si parla anche il napoletano di Gigi Sepe, se non era per le sue manone, il tiro di Pjaca, nel finale, andava dritto in rete. Inoltre, finalmente, non è stata solo l’ivoriano il dialetto della partita ducale. Il Parma, è tornato a fare risultato anche senza Gervinho ai nastri di partenza, entrato in corso d’opera.

inglese fiorentina parmaNon era certo un gioco da ragazzi avere la meglio su questa Fiorentina del parmigiano Pioli. La viola, nell’ultimo turno, aveva sbancato la Milano rossonera con una bordata di Chiesa, che contro il Parma, squadra che fu feudo offensivo di papà Enrico, è andato spesso alla conclusione ma è stato prontamente disinnescato. Il Parma è stato bravo a frustare nel momento giusto quell’euforia gigliata, facendo quasi dimenticare alla truppa di Pioli il loro fresco passato. “I ragazzi l’hanno interpretata nel migliore dei modi, pur avendo perso, per infortunio, Stulac e Scozzarella. Per raggiungere il nostro obiettivo, l’interpretazione deve essere questa”. Sentenzia D’aversa a fine gara. C’era chi era incapace a sognare e chi sognava già. Come lui, il sognatore con gli anfibi della concretezza, dopo aver battuto l’Alessandria al Franchi, quel 17 giugno 2017.

Piccola postilla: il primo Boxing Day della storia della serie A, per il Parma non poteva che deciderlo Inglese. Of course. Ora manca la Roma per archiviare un anno, che come un fiume impetuoso, ha portato al torrente Parma un sacco di magic moment. Luca Savarese

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5 pensieri riguardo “CARMINA PARMA di Luca Savarese / ARNO DOLCE ARNO. FIRENZE, DALLA PROMOZIONE IN B AL QUARTO SCALPO IN A

  • 27 Dicembre 2018 in 10:38
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    a dire il vero…. le chiare fresche e dolci acque sono del Petrarca e non di Foscolo…… brrrrrrrrr…. Orriccio e raccaprore….

  • 27 Dicembre 2018 in 10:40
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    no dai, chiare e fresche dolci acque del Foscolo, no … un si po’!

  • 27 Dicembre 2018 in 11:10
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    Riguardo al viola Vitor Hugo… veramente una prestazione “Miserabile”…

  • 27 Dicembre 2018 in 13:11
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    ma anche l’uomo che ride,d’aversa

  • 27 Dicembre 2018 in 16:19
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    Da Firenze a Firenze, storia di un miracolo di provincia 🙂

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