L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE, di Luca Tegoni / CON 25 PUNTI NON SI PUO’ NON SORRIDERE, MA CONTINUIAMO A METTERE LA CASCINA NEL FIENILE…

(Luca Tegoni) – Quel tono di gioco smarrito tra Doria e Bologna è stato ritrovato ieri a Firenze, come si sperava. Dal punto di vista tecnico la partita del Parma è stata modesta, troppi passaggi sbagliati, inadeguatezza di molti giocatori a palleggiare, lanci sbagliati, incursioni velleitarie ma è emersa la grande forza emotiva della squadra che riesce a rimanere compatta e a contrastare con dedizione e applicazione le giocate dei più talentuosi avversari. Così, anche se, come da statistiche, i giocatori della Fiorentina sono andati al tiro una trentina di volte quasi mai si è avuta la sensazione della loro pericolosità. I tiri sono risultatati sempre eseguiti in affanno, affrettati, eseguiti fuori equilibrio oppure semplicemente sbagliati, e questo è merito di una difesa del Parma assidua, con continui raddoppi di marcatura che non ha concesso gli spazi adeguati per una agevole conclusione.

INGLESE FESTEGGIATO DOPO GOL ALLA FIORENTINAOrmai nei secondi di recupero del primo tempo il Parma va in vantaggio. Rimessa laterale a centrocampo sulla sinistra d’attacco del Parma, palla a Deiola che passa la palla a Siligardi il quale gliela ritorna di prima chiudendo il triangolo. Deiola, ancora di prima, tocca, un po’ debolmente, per Inglese che è ormai sul limite dell’area in posizione centrale, il suo marcatore sbaglia l’anticipo e lascia passare la palla, Inglese se ne impossessa e, anche se non la controlla benissimo avanza verso destra e, da posizione defilata, riesce a calciarla incrociando il tiro sul palo più lontano, il portiere la tocca quel tanto che basta a correggerne la traiettoria per farla terminare in rete. Parma in vantaggio e tempo terminato.

Segnali di corsa da parte di Biabiany che, oltre ad una particolare cura della fase difensiva, riesce in almeno un paio di occasioni ad involarsi in attacco procurando così due cartellini gialli per i suoi marcatori.

Il secondo tempo presenta un Parma più tonico e sicuro di sé che cerca di non riamnere schiacciato nella propria trequarti come era successo nel primo tempo. Forte del vantaggio acquisito, il Parma si predispone meglio al contropiede e al controllo della palla anche se, innegabilmente, la partita continua ad essere dominata, almeno nel possesso palla, dalla Fiorentina che però, come visto nel primo tempo, non riesce ad imprimere velocità nelle proprie giocate continuando così a risultare sterile nelle conclusioni.

Poco dopo l’ora di gioco, Biabiany parte dalla propria metà campo e, in progressione, scarta tre uomini fino a che l’ultimo, all’ingresso dell’area di rigore, commette fallo impedendogli di andare al tiro. Rosso diretto e partita terminata per Vitor Hugo.

Anche con la Fiorentina in dieci giocatori non cambia lo sviluppo della partita con il Parma che continua a difendersi con ordine e a cercare, senza fortuna, il contropiede vincente. Forse, anticipando l’ingresso di Gervinho di un quarto d’ora avrebbe affievolito l’impegno bellicoso dei viola rendendo più pericoloso l’attacco del Parma, forse.

Così termina la partita dopo un recupero ritenuto non congruo dai perdenti.

Il Parma ritrova la vittoria e il tono del gioco giusto. Prima della pausa arriva la Roma. Auspicabile che non ci sia un’altra esercitazione anti-terrorismo.

Con venticinque punti conquistato si fa fatica a non sorridere, ma come disse Melli in un suo commento su Sky in serie D, meglio continuare a mettere “la cascina nel fienile”

Parma vince a Firenze uno a zero.

(e chi dice “Boxing Day”, “peste lo colga” come Amedeo intimava, ben inteso, senza cattiveria)

Stadio Tardini

Stadio Tardini

One thought on “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE, di Luca Tegoni / CON 25 PUNTI NON SI PUO’ NON SORRIDERE, MA CONTINUIAMO A METTERE LA CASCINA NEL FIENILE…

  • 27 Dicembre 2018 in 19:48
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    Ieri a Sky hanno fatto una sintesi perfetta di noi: siamo la squadra delle “4 S” (Saper Soffrire Senza Subire) 😀

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