L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE, di Luca Tegoni / LA PARTITA PIU’ BRUTTA DEL MONDO

(Luca Tegoni) – Sabato 22 dicembre ore 17.00, la zona sud-est di Parma è militarizzata, le strade principali, via Traversetolo, via Budellungo, Via Torelli, Via Zarotto, Via Montebello, bloccate, la viabilità interrotta. Non resta che camminare e anche quello non è poi così semplice. Non sarà per la partita che c’è tutto questo assedio. Anche un elicottero sorvola la zona antistante lo stadio. Ci sono forse dei terroristi oppure chi prepara il piano per la sicurezza della città anti-ultras ha esagerato, vistosamente esagerato? Un bimbetto di sei anni circa accompagnato da babbo e zio canticchia che il Milan perde con la Fiorentina e questo almeno strappa un sorriso.

coreografia curva nord 105° compleanno parmaHOSTIS TURBETUR QUIA PARMAM VIRGO TUETUR(“tremino i nemici perché la Vergine protegge Parma”) e tutta la Curva Nord viene ammantata da un gigantesco drappo che illustra come in una mappa antica la città di Parma, raccolta tra la mura, attraversata dal fiume mentre risuonano le fanfare della marcia trionfale dell’Aida. Ci pervade un senso di orgoglio e il pensiero va alla partita da combattere e vincere.

Purtroppo però ieri sera è andata di scena al Tardini la partita più brutta del mondo.

L’inizio sembrava promettere bene con una iniziativa di Gervinho che si infila verso l’area del Bologna, perde la palla ma il rimbalzo concede a Siligardi, ben piazzato, la palla del vantaggio che però finisce sul palo alla destra del portiere battuto e si dirige verso la linea del goal, poi, va, lontano, dal pericolo creato.

scozzarella parma bolognaIl Bologna si riorganizza e crede di riuscire ad organizzare una partita propositiva. La presunzione non dura più di una decina di minuti poi il Parma riprende il possesso del campo. Senza farci gran ché però. Bologna chiuso in difesa e Parma che non trova varchi. Gervinho e Siligardi si scambiano di posto ma senza costrutto, Barillà e Rigoni non si inseriscono e quando Alves lancia lungo per Inglese anche il centavanti, pur proteggendo ben la palla, non riesce poi ad innescare la corsa di un compagno o a liberarsi per andare al tiro. Rimangono i traversoni dalla trequarti di campo di Gagliolo da una parte e di Iacoponi dall’altra, del tutto inefficaci.

Si va al secondo tempo con l’inesausta speranza di vincere la partita perché il Bologna è veramente la più brutta squadra vista fino ad ora al Tardini.

Una squadra tanto brutta che imbruttisce anche chi manifesta una netta superiorità nel controllo della partita. Le manovre del Parma non riescono ad imprimere velocità negli scambi e in pratica non si riesce mai ad andare al tiro. Solo una deviazione di Inglese sotto porta dopo un tiro di Sprocati da fuori ci fa sobbalzare ma la palla non entra. Poco, troppo poco. Ancora un punto e va bene, anche perché le altre squadre che giocano per non retrocedere non fanno di meglio. Nelle altre partite giocate in casa con le squadre scarse avevo parlato di punti positivi perché la squadra aveva comunque dimostrato una buona personalità e, anche nell’imprecisione, una discreta velocità nelle giocate, ieri sera invece no mi sembrava la stessa squadra che aveva perso con l’Ancona o che aveva patito l’anno scorso con le ultime della classifica. Speriamo che la prossima trasferta ci dia quel tono di gioco smarrito da Genova a ieri.

Parma e Bologna pareggiano a zero.

(Nota a posteriori – ebbene si c’è stata una simulazione antiterrorismo)

Buona Natale a tutti! Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

One thought on “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE, di Luca Tegoni / LA PARTITA PIU’ BRUTTA DEL MONDO

  • 24 Dicembre 2018 in 00:10
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    Siamo in calo. Questo è fuori ombra di dubbio. C’è però da dire che anche lo scorso anno tra dicembre e gennaio faticammo (4 pareggi di fila e la sconfitta a Brescia).

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