CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / SENZA CUORE

gianni barone(Gianni Barone) – Aldilà del titolo, sembra che il PARMA abbia pescato l’asso, non dico il jolly, perché qualcuno lo ha già scritto e stampato, un top player (tutto è rapportato alla consistenza della squadra) alla corte di D’Aversa, che ora, ad ufficializzazione sostanzialmente avvenuta (manca “solo” la notula d’annunzio, un dettaglio, ma già son state annunziate dai “complici” le visite mediche), avrà a disposizione quanto di meglio potesse offrire, nel ruolo, il mercato: Kucka. Molto entusiasmo tra i tifosi, perché il nome  c’è, e anche il soprannome (Kuco), ma anche molta – troppa? – enfasi nei commenti: “Un’iniezione di esperienza, qualità e corsa nel centrocampo del Parma: un innesto chirurgico per alzare il tasso di personalità e anche aggressività in mezzo al campo, oltre che per avere qualche gol in più dai centrocampisti” così parlò Paolo Grossi sul Corsport. In quanto ad enfasi non c’è che dire: però se qualcuno plana sulla terra e a Parma, proprio oggi, sembra stia per arrivare Pogba e non Kucka… E lo sappiamo: tra i due un minimo di differenza c’è, solo kucka genoaper il fatto che uno è Campione del Mondo e gioca in Premier League, e l’altro non lo è e fino a ieri ha giocato nel campionato Turco. Lungi da me fare commenti anticipati e affrettati sui colpi, o presunti tali di mercato, prima di vedere i riscontri del campo e l’adattabilità del giocatore agli schemi e al collettivo, ma lo ribadisco, pur conscio di subire bacchettate da più parti – financo da parte del buon Morosky e del buon MAJO – mi sento di dire che non io lo avrei preso, né tanto meno gli avrei fatto un contratto così lungo, ma ciò che dico e penso io, per fortuna del PARMA e dei suoi tifosi conta poco o nulla. Quindi vedremo, alla fine della fiera, chi avrà avuto ragione: nel frattempo, tra titoli, enfasi, giubilo ed entusiasmo, ci apprestiamo a vivere il ritorno del campionato, mentre oltre al mercato in entrata e soprattutto a quello in uscita, attenzione a non far partire tutti e soprattutto quelli che potrebbero anche servire nel proseguo del torneo: i temi alternativi su cui discutere, con cattivismo, wanda naranon sono poi tanti. Infatti o parliamo di Wanda NARA, o di chi, come lei, dovrà sostenere un esame da procuratore, per continuare ad assistere il marito ICARDI, o ci resta di parlare degli esoneri degli allenatori, che non sono mai una notizia, neanche quando apprendiamo che ad essere licenziato è uno come Gigi APOLLONI, che lascia il Modena, per una gara persa, quando è ancora primo in classifica in D.  Sono temi, questi, che potrebbero apparire banali, però fanno discutere, il primo perché dopo la deregulation precedentemente imposta da Blatter, il neo leader del FIFA Infantino, vuole imporre nuove regole, o soprattutto un esame di accesso alla professione, per tutti coloro che agiscono da agenti, da procuratori, da mediatori ed intermediari nel calcio mercato; il secondo perché dietro l’esonero del buon GIGI, vi sono le parole dure del fratello, che ripropongono un tema, quello dei giocatori che giocano contro l’allenatore per farlo allontanare, che non passa mai di moda, in ogni categoria, e in ogni paese. Lo si diceva di tanti altri allenatori, ben più famosi nella storia passata e recente del calcio, però se periodicamente il discorso viene riproposto, qualche fondamento, il sospetto avanzato, lo deve pur avere. La circostanza, però, che iandrea apollonil fratello di un allenatore, spiattelli i cognomi degli accoltellatori del congiunto è fatto piuttosto inusuale: ma nell’era della decadenza dei social tutto è possibile, ma in questo modo si fa il male del proprio famigliare perché facilmente qualcuno potrà pensare che Andrea abbia solo fatto da amplificatore pubblico del pensiero di Gigi…  Ma ai tifosi, che a propria volta abusano dello strumento, questo importa poco o nulla, come non importa sapere dell’esame a cui tutti gli intermediari, si dovranno sottoporre per rimanere ancorati al baraccone del calcio e del calcio mercato. Senza agenti non si vive, e lo stesso presidente dell’Assocalciatori Tommasi, lo ha ammesso candidamente e pubblicamente, quindi rassegniamoci, che in clima eduardiano di gli esami non finiscono mai, tutti prima saremo coinvolti, tutti saremo chiamati in causa a dimostrare qualcosa: o quanto valiamo nei nostri rispettivi ambiti, o quanto valgono le nostre parole, le nostre opinioni e i nostri pensieri. Anche noi saremo chiamati ad una verifica continua per ciò che sosteniamo sul catenaccio, sul calcio all’italiana, e sui ricorsi e sui paralleli, che ci portano a citare Salvini, tra il fastidio di alcuni (espresso con forza anche nel nostro spazio commenti) e tra l’approvazione di molti (maggioranza silenziosa che non si esprime) visto i sondaggi, ma forse non la pornostar Valentina Nappi che dal Vice-Premier si sente stuprata culturalmente e non pare una questione di sodomia. Anche noi, che non abbiastuprata da salvinimo la popolarità di un Piovani, di un Di Marzio, di una Diletta Leotta, o di un Gabriele Majo, avremmo sempre davanti a noi un duro esame da sostenere per far valere le nostre tesi, al pari, se non peggio di quello che avrà da fare la buona Wanda NARA, per rimanere alla ribalta e in pista, e anche noi, pur non allenando più, avremmo sempre qualcuno che gioca contro di noi, che rema contro per farci di continuo lo sgambetto e per metterci in cattiva luce, proprio come è successo a Gigi APOLLONI, sempre più solo contro tutti (ma col fratello…), e sempre vittima di esoneri più o meno (in)giusti. Ma il calcio è senza cuore, il mercato è senza cuore, come ama ripetere FAGGIANO, il giornalismo è senza cuore, ma pieno d’enfasi e di entusiasmo, non sempre motivati, la vita, mi verrebbe da dire, per non escludere niente, è senza cuore, la religione, a volte, come dice Papa Francesco, con le preghiere recitate a pappagallo, è senza cuore. E allora che ci azzecca tutta questa mancanza di cuore con la passione che alimenta tutto questo ambaradan? Qualcosa ci dovrà pur azzeccare perché altrimenti che senso avrebbe cullarsi sugli allori e sognare per il Parma, Stepinsky, Matri, Sala, Falcinelli? Se di sogni si tratta, naturalmente… Ma di meglio, mi domando e chiedo, questo mercato non offre? Perché francamente, i nomi che vengono accostati al PARMA, saranno pure considerati top player per il livello del PARMA, da tifosi e dirigenti e giornalisti, ma francamente non infiammano molto. E non ditemi che ci sarebbe sempre kucka balotelli papirusBALOTELLI, perché non ci credo. Lì è una questione di bait-click per fare arricchire (si fa perdire) il nostro Papirus… Siamo sempre vittime di eccessi e siamo, sempre, timorosi che qualcuno ci smentisca o ce l’abbia con noi, solo perché abbiamo meno visualizzazioni di altri, più popolari di noi, ma chi sene frega, e allora come invoca continuativamente Piovani “Avanti così, tutti insieme”. Si ma avanti come?  E soprattutto insieme a chi? Tanto ci saranno sempre un Jorge Mendes, o un Mino RAIOLA, che non hanno bisogno certo di esami, data la loro potenza, che ci indicheranno la strada, quella giusta da percorrere, lasciando perdere e per terra, per emergere, ciò che non ci serve, tra cui, a volte, anche il cuore. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

29 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / SENZA CUORE

  • 14 Gennaio 2019 in 14:33
    Permalink

    Ritenendo che Stadiotardini.it non sia il luogo più adatto per parlare di politica, non mi sono mai espresso nei commenti in merito all’accostamento del nostro Parma con il Ministro Salvini. Chiedo, però, di non essere inserito nella maggioranza silenziosa che non si esprime e che approverebbe quindi questo rimando: almeno questo mi sia risparmiato. Gradirei anche che non si citasse più Salvini in accostamento al Parma, che è squadra di tutti. Grazie.

    • 14 Gennaio 2019 in 14:40
      Permalink

      Abbiamo già più volte specificato che non è intenzione di Stadio Tardini buttarla in politica e ribadiamo che gli accostamenti a Salvini sono relativi all’italianità (dimenticata) del calcio e non certo spot per lui.

      Corretto, invece, l’appunto mossoci circa il riferimento alla maggioranza silenziosa con annesso cartellino giallo per Barone (il quale ha pure subito un richiamo verbale senza cartellini, per avermi citato in certe compagnie a proposito della mia prunta popolarità…) che si deve limitare a citare il vice premier appunto nei confitti ascritti…

      • 14 Gennaio 2019 in 21:28
        Permalink

        Il vice premier è stato secessionista fino a poco tempo fa. Dichiarava tranquillamente di tifare per gli avversari dell’Italia prima delle partite. A livello calcistico si è fatto notare per la confidenza mostrata nel conversare con soggetti dalla condotta discutibile. Con il Parma non c’entra nulla.
        Di addetti ai lavori in grado di raccontare il calcio all’Italiana avendo avuto come allenatori i maestri del catenaccio ce ne sono in vita ancora molti. Un’intervista fatta ad uno di loro è molto più rappresentativa dell’Italianità nel calcio rispetto alle dichiarazioni di qualsiasi politico a prescindere dagli schieramenti

        • 14 Gennaio 2019 in 21:54
          Permalink

          Avevamo già colto l’assist nei giorni scorsi, e commissionato a una delle nostre migliori firme, speriamo di raccogliere qualcosa

          • 15 Gennaio 2019 in 09:45
            Permalink

            Anche Prodi nel 1997 mandò una nave della Marina a fermare l’esodo degli albanesi, con tanto di speronamento e affondamento del barcone sul quale viaggiavano. Salvo poi, da qualche anno a questa parte, dichiararsi indiscutibilmente a favore dell’accoglienza.

            Cioè voglio dire che è tipico dei politici cambiare idea a seconda del momento e delle convenienze che esso suggerisce. Salvini non è stato, non è e non sarà né il primo né l’ultimo.

          • 15 Gennaio 2019 in 10:45
            Permalink

            La domanda sorge spontanea… meglio Majo o Di Maio?

          • 15 Gennaio 2019 in 11:45
            Permalink

            Buona la prima… Ma io sono un po’ di parte… Dovete dirlo voi…

          • 15 Gennaio 2019 in 14:13
            Permalink

            Beh Direttore lei parte molto avvantaggiato, abbiamo la certezza che sa leggere e scrivere…

  • 14 Gennaio 2019 in 16:03
    Permalink

    Non si senta in imbarazzo, io la penso come lei: ci voleva un bel centrocampista, la società ha fatto uno sforzo per un profilo molto interessante e attendiamo fiduciosi di vederlo in campo ma non deliriamo oltre
    Dispiace per Apolloni che è un bravo ragazzo ma mi sembra superficiale ed offensivo per la professionalità di altri pensare di prendere per oro colato la ricostruzione di quel post

    • 14 Gennaio 2019 in 17:25
      Permalink

      Uno dei problemi principali del buon Gigi penso sia il fratello

      Anche quando era al Parma

      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 14 Gennaio 2019 in 22:43
    Permalink

    Barone l’innominato ( F- – – – – – – -i) lo sognerete tu e Majo non certamente io che lo reputo a ragione, uno scarto del Bologna
    Basta poi con questa politica becera sui siti sportivi come è quello di stadiotardini.it.it.
    Non è stadioSalvini.it.

  • 14 Gennaio 2019 in 22:56
    Permalink

    L’unica cosa che non avrei fatto a Kucka è la lunghezza del contratto. Sarebbe bastato 1 anno+opzione per il secondo, data l’età.

    • 15 Gennaio 2019 in 08:15
      Permalink

      Ognuna delle parti tira l’acqua al proprio mulino:

      con una durata inferiore non sarebbe venuto, è presto spiegabile;
      classe 1987, andrà per i 32 anni + 3,5 di nuovo contratto …arriverà giusto giusto a fine carriera, 36 … non è difficile !!!!!

    • 15 Gennaio 2019 in 08:33
      Permalink

      Luca ma se facevi a Kucka un contratto inferiore non sarebbe venduto

      • 15 Gennaio 2019 in 08:40
        Permalink

        E poi scusa Luca, Kucka ha 31 anni
        mica 41…….
        Ha fatto bene il Parma a fargli quel contratto dato che è bravo e su questo non ci piove

    • 15 Gennaio 2019 in 08:59
      Permalink

      Il problema è che, se là prendeva 2 milioni all’anno e gli fai un contratto di un anno e mezzo, devi dargli 2 milioni anche tu o poco meno. Se gli fai 3 anni di contratto, magari accetta anche di ridurre l’ingaggio a un milione, perchè ha la garanzia di prenderlo per 3 anni.

  • 14 Gennaio 2019 in 23:11
    Permalink

    Buonasera direttore ancora una volta la politica e un vice direttore che fomenta ma solo Velenoso si merita di essere bannato ?

  • 15 Gennaio 2019 in 09:25
    Permalink

    Solo una domanda: come mai il Ds Faggiano ha “simpatie”
    verso i mercati esteri? A voi la risposta….io ho già le idee chiare…

    Auguriamoci che Kucka sia un buon giocatore….
    (contratto lungo come la quaresima)

    • 15 Gennaio 2019 in 10:07
      Permalink

      ahhahah si infatti siamo la squadra con più stranieri, a noi udinese, napoli, inter ecc ci fanno un baffo! Per fare polemica potresti trovare argomenti più consistenti. Kucka tra l’altro non è uno sconosciuto, ha già fatto sei campionati in Italia con ottimi risultati e non ha ancora 32 anni. I giocatori italiani non sono facili da raggiungere, se sono giovani te li danno in prestito oppure sono un’incognita, se sono maturi e affermati non sono alla nostra portata e se sono ultra trentenni poi si dice che sono… ultratrentenni.

    • 15 Gennaio 2019 in 10:24
      Permalink

      Simpatie per i mercati esteri? Ma se abbiamo 2 giocatori su 25 presi all’estero.
      Magari ci fossero più simpatie.

  • 15 Gennaio 2019 in 09:56
    Permalink

    La prima vosa che mi verrebbe in mente, credo razionale, il fatto che, nel caso di Gervinho, fosse una scommessa recuperarlo e riportarlo in Italia ( sano non sano ? integro o meno ? )..

    nel caso di Kucka, credo sia stato lusingato dal fatto che la sua “precedente” posizione contrattuale fosse di particolare appeal in quanto il club turco era ” moroso”, sia nei confronti del giocatore, sia nei confronti del Milan, venditore !!
    Appena i turchi hanno annusato la cosa hanno provveduto al pagamento del debito nei confronti di entrambi i suddetti: il giocatore, nel caso contrario, si sarebbe svincolato a parametro zero e sarebbe stato sicuramente un affare migliore ma, in tutti i casi, SE IL medesimo E’ INTEGRO E FISICAMENTE A POSTO , è sicuramente un buon acquisto.

  • 15 Gennaio 2019 in 10:27
    Permalink

    Bisogna mettersi d’accordo perchè prima si obiettava che non arrivavano giocatori dall’estero ora che ci sono simpatie verso i mercati esteri.
    Quello di kucka è un contratto pesante e per me è questa la vera critica da poter fare a faggiano perchè è un po una costante. Riesce a prendere giocatori importanti per le necessità del momento ma paga tanto i giocatori per cui piu di una volta si sono rivelati contratti capestro quando c’è da rivenderli

    • 15 Gennaio 2019 in 11:47
      Permalink

      Nel caso specifico, però, il direttore sportivo ha agito (ma credo anche per le operazioni del passato) con il pieno avallo del Cda. Le operazioni sono condivise, non ha la “licenza di uccidere” come qualcun altro…

      Del resto, come vi scrivevo nei giorni scorsi, per il sostituto di Grassi non si sarebbe badato ai parametri. Diverso, invece, sarà per le altre posizioni…

  • 15 Gennaio 2019 in 11:04
    Permalink

    morosky sai almeno quanto ci costa?

  • 15 Gennaio 2019 in 13:28
    Permalink

    Assolutamente no: ho smesso di rincorrere le voci di corridoio perchè è inutile spargere notizie non sicure nè fondate da certezze veritiere.

    Per avergli stipulato un contratto così lungo si potrebbe pensare che sia stato “ridotto l’ingaggio” a fronte dei 3 anni e mezzo di durata mentre, per l’ acquisto del cartellino la cifra POTREBBE ESSERE TRA I 2 / 3 MILIONI ????
    Ma, ripeto, non ho notizie certe in merito.

  • 17 Gennaio 2019 in 15:04
    Permalink

    apolloni e’ 10 anni che viene esonerato e’ forse ora che il fratello si faccia delle domande anche qui a parma non ne potevamo piu’ gioco nullo con una supersquadra eravamo a 9 punti dal venezia grazie al gigi , e poi un allenatore deve essere gestore di uomini se lui on riesce a gestirli non e’ un buon allenatore qui mise praticamnete out guazzo in serie d facendolo entrare a 1 minuto dalla fine o roba del genere uno che segnava a doppia ciffra in categorie superiori per suoi problemi di gestione degli uomini a modena hanno fatto prima adesso il modena vcolera’ ma si domandi perche i giocartori non hanno fiducia di lui forse non e’ il suo mestiere ps un brav ragass non e per forza un buon allenatore

  • 17 Gennaio 2019 in 16:12
    Permalink

    Guardi salvo le prime 2 righe, apolloni ha i suoi limiti, per il resto ricordo che la squadra di lega pro è stata rifatta per metà metà a gennaio per le magagne del commentatore tv e del suo attendente, la colpa di apolloni è stata piu che altro essere troppo aziendalista e seguire ds e presidente, gente come evacuo garufo nunzella faceva ridere, lo stesso guazzo ha avuto problemi comportamentali anche prima di parma e dopo che è stato ceduto non mi pare abbia fatto sfraceli altrove

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