CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / QUESTO E’ IL CALCIO…

gianni barone(Gianni Barone) – Ci voleva Cristiano Ronaldo, con il suo spagnolo, condito dall’accento portoghese, e con il suo italiano che ancora non c’è (anche se qualcuno dice che conosce già la nostra lingua, ma non la esibisce, per paura che le sue frasi vengano equivocate o peggio ancora strumentalizzate per titoli fuori portata) per farci capire cosa sia effettivamente questo sport. Crudele fin che si vuole, ma democratico al punto che ci regala spettacoli e situazioni come quelle viste a Torino, in cui la supersquadra crolla nel finale, e si fa rimontare da un piccolo grande PARMA, con un cuore grande così tanto che riesce ad invertire sul campo tutto ciò che era possibile invertire: pronostico, proporzioni, divario tecnico compresi. Una Juve che non sa gestire il vantaggio, anzi il doppio vantaggio, una Juve superficiale secondo quanto affermato dal suo tecnico Allegri, che si dichiara, a parole, sereno (pur non essendolo affatto…). L’impresa del PARMA, fa parte del calcio, di questo calcio che non conosce gerarchie, che se ne infischia dei campioni, e che ci regala, con sempre più juventus parma inglese ronaldofrequenza, emozioni e restituisce, in termini di sorprese ciò che nessuno si sarebbe mai aspettato. Finalmente, verrebbe da dire, non bastano i campioni per vincere le partite: era ora! Non basta il fortissimo, ma antipatico Ronaldo, con i suoi due gol per far vincere la partita ad una svagata ed incongrua Juventus, che non sarà in crisi, come molti sbandierano, ma che in vista della ripresa della Champions, contro l’Atletico di Simeone (squadra molto italianista), non può certo, alla luce, di quanto espresso contro il PARMA, dormire sonni tranquilli. Anche se è pur vero che ha dominato, per larghi tratti la gara, nel primo tempo, e si è trovata per due volte con il doppio vantaggio, bisogna ammettere che le crepe evidenziate in fase di difensiva, e in fase di concessione di spazi, e in fase di concentrazione e gestione della gara, non giocano certo a favore di una squadra che domina il nostro campionato e vorrebbe fare altrettanto in Europa. Aldilà dei sei gol subiti in quattro giorni ad juventus parma serie aopera di Atalanta e PARMA, su cui molti ci hanno romanzato, la squadra di ALLEGRI, quasi ingenuamente ha ceduto nel finale, ad un PARMA combattivo, mai domo, e soprattutto messo molto meglio in campo. Perché non si può certo dire che la squadra bianconera abbia mantenuto l’equilibrio tattico ottimale per far fronte ad un Parma, sornione, attento e soprattutto molto meglio organizzato. E non deve ingannare il primo tempo – in cui la squadra Crociata, arroccata all’indietro, per oltre mezzora, non certo per scelta, ma per necessità – nel giudizio tecnico complessivo della gara, in quanto, nel momento decisivo, la seconda parte della gara, quella di cui si discute, sovente, su queste colonne – nonostante la stanchezza e la non freschezza di chi scrive riscontrata da alcuni – è successo veramente di tutto. Questo è il calcio diceva Ronaldo, in cui succede che il Parma concentra il suo gioco, dopo l’ingresso di Siligardi, e lo spostamento di GERVINHO, sul suo lato esultanza gol gervinho alla juvedestro, sinistro della Juve, tutte le sue manovre, e riesce a mettere in seria di difficoltà, oltre Spinazzola, tutto l’impianto in fase di non possesso della formazione bianconera. Una fase difensiva, stentata e affannosa, non può essere imputata esclusivamente alle pessime prestazioni di tutti i difensori. Anche se Cancelo non sa fare le diagonali, Caceres e Spinazzola arrancano e non ne prendono una, e Rugani, nonostante i bei voti rimediati per il gol segnato, dimostra, ancora una volta, se mai se ne fosse ancora bisogno, di non essere all’altezza di una grande squadra e né tantomeno pronto per la NAZIONALE, oltre che meritevole della fiducia che Allegri, raramente (a ragione) gli concede, le responsabilità cadono anche su un centrocampo che non fa filtro, che non ha incontristi, che gioca con troppa presunzione contro un avversario, il Parma, che mette in  mostra, un sorprendente Kucka dato per fuori forma da tutti (quorum ego), capace di infilarsi negli kukospazi giusti in occasione dei primi due gol del PARMA. Analizzando i quali si conferma quanto affermato in precedenza, circa gli errori, orrori ed omissioni messe in atto dalla terza linea (quella difensiva) dei campioni d’italia (questa volta, volutamente, il tutto espresso tutto con lettere minuscole): sul primo gol di Barillà, Cancelo che non sa chiudere (il cancello) con Caceres e Rugani (coppia centrale disastrosa), che vanno sul cross dalla trequarti tutti e due dalla stessa parte; sul secondo Spinazzola, che molti dicono abbia giocato bene (ma in che film? Malizia?), che lascia andare sulla linea di fondo indisturbato Kucka, e il solito Rugani, senza grinta e cativeria, che si lascia uccellare dal tacco ravvicinato di Gervinho. Occasioni del genere mi fanno venire in mente quel tipo di allenatori delle nostre parti degli anni 60-70, che ai loro marcatori, quando controllavano l’attaccante era girato, urlavano, in slang della bassa “Fag barillà juve parmasentir l’usel”, nel senso di stargli attaccato alle terga, cosa non fatta dal quotato e miracolato Rugani, troppo bello, e troppo bravo ragazzo, per essere considerato un difensore vero. Terzo gol infine, oltre alla sciagurata idea di MANDZUKIC, di non calciare lontano, ancora una volta, dopo il tocco di GAGLIOLO, che stranamente era in una zona non sua, il solito Rugani, che permette ad INGLESE, comodamente di girarsi, e porgere, come era nei desideri, espressi, dell’ivoriano, un pallone rasoterra da spingere in rete a GERVINHO, completamente lasciato libero da Caceres, che per nostra fortuna, non è venuto al Parma. Perché lasciatemelo dire, secondo voi, i quattro stopper del Parma (Iacoponi, Alves, Bastoni, Gagliolo), come qualcuno, con non poca ironia, li ama definire, in fase difensiva, non sono meglio dei quattro non stopper gervinho biabiany juventus parmadella JUVE (Cancelo, Caceres, Rugani, Spinazzola)? O no? Eh o no? Fermi su queste certezze, e nella speranza di non scadere e di non essere scaduti, salutiamo questa impresa come l’affermazione di un collettivo, che conscio dei propri limiti, e delle proprie virtù, sa soffrire anche più del dovuto ma sa anche al momento giusto della partita, quando può davvero succedere di tutto, colpire. Questo è il calcio, vero Ronaldo, e non me ne vogliano i vari Rugani, Cancelo, Caceres, Spinazzola, ma anche Matuidi, Can, per le critiche, ma senza offesa, qualche lezione di calcio difensivo (quello che più ci piace) non farebbe loro male. Questo è il calcio, signori: e è talvolta, differente da ciò che si crede, si presume e si immagina. Gianni Barone (Foto di Juventus-Parma dalla gallery di www.parmacalcio1913.com)

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

17 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / QUESTO E’ IL CALCIO…

  • 4 Febbraio 2019 in 08:29
    Permalink

    La mossa di Siligardi ha cambiato la gara. Bravo Luca che dopo tanta panchina si è fatto trovare pronto.

  • 4 Febbraio 2019 in 08:52
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    Ora abbiamo ancora 15 partite.
    Se escludiamo la gara con il Genoa in casa che è la più abbordabile non abbiamo una partita facile.
    Tutti scontri all’ultimo sangue in casa e fuori.
    Se l’Inter gioca come col Bologna e noi giochiamo come ha fatto il Bologna allora oltre al Genoa avremo.un’altra partita facile, L’INTER.
    Se il Bologna ha vinto meritatamente a Milano con l’Inter, possiamo farcela anche noi.
    Basta entrare in campo
    UMILI
    CONCENTRATI e credere in noi stessi.
    In fin dei conti attualmente l’Inter è
    UNA SQUADRACCIA con il morale sotto i tacchi
    mentre noi moralmente siamo al Top

  • 4 Febbraio 2019 in 10:18
    Permalink

    La lezione avuta domenica conla Spal ha fatto si, che abbiamo capito che dobbiamo crederci fino all’ultimo.
    Forse e lo dico piano, è nato un nuovo Parma Calcio1913,
    consapevole delle proprie capacità, schiumante di rabbia e forza fisica, ma con la mente pulita che nessun traguardo può esserci vietato, basta volerlo.
    Una mentalità vincente da mettere in pratica ogn giorno, dagli allenamenti alla vita personale.
    Una mentalità da grande squadra, da grande città, con e per i suoi grandi tifosi sparsi in tutto il mondo.
    Sotto con l’Inter.

    • 4 Febbraio 2019 in 11:54
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      Beh il Parma che lei ha descritto, a parte qualche eccezione, è dall’inizio del campionato che lo stiamo vedendo…

  • 4 Febbraio 2019 in 11:34
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    Tutto perfetto Barone ma parliamo un po di kukca
    Si fa male in allenamento un giocatore importante e la società fa un operazione che le concorrenti si sognano la notte e porta qua kucka.
    Solo che a parma c’è una bella categoria di gente che sta col fucile puntato, che bastano 20 minuti a udine che kucka è cotto, è indietro non ha fatto la preparazione etc. Faticano a distinguere la juventus dall’ascoli ma l’inclinazione naturale è quella di rompere i coglioni.
    A torino per kucka 2 bei tiri nel primo tempo 2 assist nel secondo e tanto lavoro sporco, speriamo che non entri in forma ancora per un po

  • 4 Febbraio 2019 in 13:29
    Permalink

    Pensate se invece della Belva deludente anche in B non ci fossimo fatti fregare come polli da Gozzi e avessimo preso Caputo. Immaginiamoci oggi di averlo come supporto a Inglese al posto del Pittore…speriamo che al 31 agosto arrivi un terzino (dopo due anni).

  • 4 Febbraio 2019 in 17:19
    Permalink

    Speriamo caro Davide alla sessione estiva,

    di vendere sta Belva….(lo regalerei volentieri).

    E speriamo anche che la proprietà pensi seriamente

    all’acquisto di Inglese…

  • 4 Febbraio 2019 in 17:50
    Permalink

    Direttore ci farebbe comodo non solo per i risultati
    ma anche per un futuro incasso.. una bella plusvalenza….
    a noi per il momento parola sconosciuta…..

    • 4 Febbraio 2019 in 18:23
      Permalink

      Il valore di mercato del suddetto va molto oltre le ragionevoli possibilità di riscatto. Quindi meglio non farsi illusioni, anche se, certo, le vie del mercato sono infinite.

  • 4 Febbraio 2019 in 21:23
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    Voglio un albergo in parco della Vittoria…

  • 4 Febbraio 2019 in 22:51
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    Io una gabbia per la Belva. Ma oltre Enza da un lato e Stirone dall’altro. Comunque Faggiano oggi ha raccontato un bel po di cannelle. Ci sta, nessuno ammette di aver cannato ma in questa sessione le ha prese di santa ragione da tutti persino dal derelitto e fallendo Chievo, oltre che da Cagliari e Paok Salonicco (mica Barcellona o Real). Che ci voleva un centrocampista lo aveva detto lui dopo la Spal e i due ragazzetti di oggi sono due simpatiche mascotte di cui uno pure rotto. Ceravolo non l’ha voluto nessuno nemmeno in comodato d’uso. Altro che dire che la società ha deciso di tener Ceravolo e lasciare il polacco al Chievo dai su….Di la verità. Romairone ti ha fregato. E tocchiamo ferro che Inglese stia senza caghetto fino a maggio o si gioca in 11

  • 4 Febbraio 2019 in 22:52
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    Sala poi al per Matri. Sono due anni che deve venire

  • 4 Febbraio 2019 in 23:22
    Permalink

    Diciamo che, della prestazione di Kucka contro la Spal, in chiare condizioni fisiche non adeguate, con preparazione forse non ottimale, alla prima partita e con poca conoscenza della squadra
    ( ma non del calcio ) ….
    IO NE AVEVO PARLATO BENE, A ME ERA PIACIUTO, NELLA SEMPLICITA’ DEI GESTI E DELLE GIOCATE, NELLA PADRONANZA E NELLA SAGGEZZA TATTICA, SENZA DOVER STRAFARE, SENZA DOVER STUPIRE A TUTTI I COSTI …

    con sano e concreto realismo, pragmatico ed esperto..

    a Torino, poi, per me è stato SOLO IMMENSO, posizione, contenimento, raddoppi , un paio di tiri in porta e ….SOLO DUE ASSIST DA FAVOLA : per informazioni chiedere ad Antonino e Sua Velocità, Freccia Nera, Gervinho …please

    .. accetto contradditorio …anche da VELENOSO ….
    MOROSKY

  • 4 Febbraio 2019 in 23:23
    Permalink

    Fatti, coerenti …E NON PAROLE

I commenti sono chiusi.

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