martedì, Febbraio 27, 2024
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IN MORTE DI UMBERTO COCCONCELLI / PALLINI RICORDA IL LALLO: “CIAO MIO AMICO-NEMICO AMATISSIMO” E L’EPOPEA DI RADIO EMILIA

gabriele giovane 2(Gmajo) – Lunedì scorso 4 Febbraio 2019 dalle Filippine, ove si era trasferito circa 25 anni fa, è rimbalzata a Parma attorno all’ora di pranzo la notizia della improvvisa scomparsa a 71 anni di Umberto “Lallo” Cocconcelli, di cui già ieri la Gazzetta di Parma ha tracciato un bel ricordo attraverso la penna felice di Gian Luca Zurlini, uno dei talenti usciti dalla fucina giornalistica di Radio Emilia, emittente che lo stesso Lallo aveva fondato a Dicembre 1975 con i fratelli Pallini. A Fabrizio, “amico-nemico” amatissimo del Lallo (nel 1984 ci fu la scissione con la nascita di Onda Emilia), StadioTardini.it ha chiesto di ripercorrere quei tempi gloriosi: il mio e nostro modo di rendere omaggio a chi nel lontano 1978 aveva dato fiducia e un camice bianco a un 14enne cresciuto troppo in fretta (o forse mai diventato adulto e rimasto teen ager dentro) e innamorato della Radio. Grazie Lallo! 

(Fabrizio Pallini) – Ci ha lasciaslide fabrizio pallinito improvvisamente ed inaspettatamente Umberto Cocconcelli per tutti il “Lallo“.Fino a pochi giorni fa dialogava e ricordava con noi su Facebook di un passato straordinario legato al mondo delle radio locali. Ora il Lallo ritroverà l’amico e socio Marcello Pallini, scomparso prematuramente nell’ormai lontano 1978, col quale il 24 Dicembre del 1975 inaugurò l’emittente radiofonica locale Radio Emilia 1.
Nasce tutto in una calda serata estiva del 1974 all’Hash club di viale Mentana a Parma, sottol’occhio vigile e attento di Oddone Cocconcelli “l’avvocato “.

lallo e oddone cocconcelliE’ li che inizia la straordinaria avventura radiofonica dell’emittente di via Zarotto 90, che porterà decine e decine di giovani a vivere un’esperienza affascinante, unica e innovativa nelle stesso tempo. Fondano la società Emilia Press Srl che annovera al suo interno anche Sante Poli, Remo Belletti, Giuliano Turrini e Arnaldo Manfredi. Il loro sogno si realizzerà in pochi mesi. Uniscono le proprie competenze specifiche: tecniche per Marcello e artistiche per Lallo, creando qualcosa di unico ed irripetibile. Aprono  la strada maestra per il mondo dell’etere radiotelevisivo privato italiano.

simona casazza victor poletti xxx lallo cocconcelli range rover montecarloll Lallo e Marcello pensano alla grande. Se è vero che a fregiarsi del titolo di prima radio italiana è Radio Parma è altresì vero che Radio Emilia è la prima a superare l’ambito cittadino grazie alla novità di un ponte radio. Questa innovazione tecnica permette al segnale  dell’emittente di coprire buona parte dell’Italia del Nord e del Centro. Dalla selezione dei primi speakers: Cleto Rossini, Giovanna Torelli, Susanna Corradi, Doriella Camorali, Simona Casazza, Gastone Costa, Stefano Frigeri, Ribi Farina, Claudio Coloretti, e poi Antonella Dolci, Claudio Piola e tanti, tanti altri, ad un palinsesto strutturato alla perfezione dal Prof. Aldo Maglietti.
Sono centinaia e centinaia le telefonate che giornalmente arrivano negli studi dell’emittente parmigiana. In un mondo dove ancora non sono comparse le televisioni private, è un successo strepitoso per l’epoca. Programmi di dediche, quiz, informazione locale e sport . Tanta la musica con i disc jockey dell’epoca tra cui spicca SAM_0951_thumb[1]Robi Bonardi con Ivano Carlini, Romano Masola e Francesco Trezza e più avanti Ennio Tricomi e Pino Caltabiano. Ma la grande intuizione è proprio quella di comprendere che la radio locale non è solo musica, ma anche varietà, informazione e sport in particolare. Le grandi idee: la prima radiocronaca in diretta del Parma Calcio Arezzo-Parma  con Gian Carlo Ceci (senza dimenticare Pino Colombi); i primi servizi scandalistici di Pessina e Martello sotto la direzione di Fabrizio Rizzi; i notiziari locali con Roberto Ghirardi, poi personalizzati grazie a Carlo Drapchind, sottratto a Radio Parma insieme all’allora giovanissimo e già promettente Gabriele Majo; i primi notturni che superano la mezzanotte e che continuano fino al mattino; i quiz a premi; trasmissioni innovative come quelle della redazione sportiva capitanata prima da Gian Carlo Ceci e poi da Ugo Ferri, con già uno straordinario patrimonio umano come: Guido Schittone, Arturo DallaTana, Giampaolo Anghinetti, Lino Pasqualis, Vittorio Campanini, Paolo Paglia, Beppe Negri, Sandro Rizzpietro adrasto ferraguti umberto lallo cocconcellii, Roberto Lurisi, Mauro Barigazzi, Alberto Barigazzi e tantissimi altri. Una formula magica che il Lallo e Marcello inventano segnando un solco indelebile, non solo nella storia della radiofonia privata locale, ma anche in quella nazionale. Si unisce poi al gruppo, per dare un accenno di spensierata follia, l’amico e imprevedibile Dado Simonazzi.
Nasce così una nuova palestra informativa. Tanti giovani si susseguono ai microfoni dell’emittente di via Zarotto facendosi valere a livello giornalistico, sia in ambito locale che nazionale. Radio Emilia diventa anche serbatoio futuro per la Gazzetta di Parma con i vari Paolo Emilio Pacciani, Paolo Grossi, Gianluca Zurlini, lallo e la renault 4 radio emiliaClaudio Rinaldi e per la TV Pietro Adrasto Ferraguti ultimo direttore della radio e mentore degli ultimi anni, per il Lallo Cocconcelli. Ma anche molti professionisti, ormai affermati, devono senz’altro qualcosa a quella indimenticabile e straordinaria opportunità che il Lallo e Marcello diedero loro. Purtroppo le troppe “Gauloises”, tanto amate da Umberto, devono aver scavato nel tempo in profondità. La ferale notizia ci ha lasciato improvvisamente attoniti e orfani di quei messaggi e ricordi periodici  che arrivavano da quel suo nuovo mondo che aveva tanto ricercato.
Il Lallo va a ritrovare l’amico Marcello, dunque, insieme a tanti altri compagni di viaggio come Victor Poletti, Marco Berni, Nick Tagliola coi quale potrà commentare dall’alto il miracolo che due giovani promettenti ragazzi seppero offrire ad una intera comunità, insieme ad un pizzico di spregiudicatezza e di sana follia. Caro Lallo, mio amico e nemico amatissimo, è un breve ricordo per tutti che mi sento di dedicarti di cuore. Fabrizio Pallini

gazzetta di parma ricordo di umberto lallo cocconcelli a cura di gian luca zurlini

Stadio Tardini

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  • R.I.P.

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