venerdì, Luglio 19, 2024
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE, di Luca Tegoni / UNA GARA CHE HA DATO LA DIMENSIONE DEI MIRACOLI FATTI DAL PARMA (E DAL DESTINO) NEL GIRONE DI ANDATA

ceravolo atalanta parma 31 03 2019(Luca Tegoni) – Anche questa partita ci da la dimensione di quali e quanti miracoli il Parma abbia realizzato nel girone di andata o, meglio, con quali e quante magie il Destino ci abbia generosamente premiato. Contro l’Atalanta, come del resto nella partita giocata a Bergamo, si è evidenziata una differenza tecnica e fisica enorme, e, ciononostante il Parma per circa un’ora, sicuramente per tutto il primo tempo, è riuscita a rimanere in partita cercando con dei veloci contropiede di andare a rete. Poi, più che per la mancanza di sostituti validi, è venuta a mancare la tenuta mentale, quella stessa che squadre come l’Atalanta, consapevoli della propria forza, riescono a mettere in campo per tutti i novanta minuti.

Con l’uscita di Gervinho, sostituito da Gazzola, in pratica si conclude la partita offensiva del Parma. Se prima c’era, e c’è stata, l’idea di lanciare in qualche spazio aperto Gervinho, ora si sancisce, con l’ingresso di Gazzola, che in attacco potremmo diventare pericolosi solo se l’Atalanta si fa autogoal. In ogni caso l’ipotesi di difendere il pareggio ad ogni costo potrebbe essere anche valida. Lo sai però se la partita finisce e il risultato nel frattempo non è cambiato. Altrimenti no, non ci sono attenuanti. Si può sempre sostenere il vero, ossia che l’Atalanta è molto più forte del Parma.

Resta però quella amarezza del tifoso che non riesce più a vedere vincere la propria squadra anzi la vede troppo spesso perdere. Questo smorza gli entusiasmi e propone delle prospettive poco edificanti. Quando si continua a perdere, nonostante il perseguimento dell’obiettivo finale sia vicinissimo, si rischia di perdere il controllo della situazione e mandare in malora quello che si è fin qui costruito.

Quella squadra cosi solida e incisiva del girone d’andata sembra un vago ricordo mentre la realtà dell’attualità è spietata, siamo scarsi e, nemmeno facendo tanta fatica risuciamo a fare punti.

Alla situazione di classifica avulsa del girone di ritorno aggiungiamo anche che contro il Frosinone, mercoledì, potrebbe non essere disponibile, oltre a Ingese e Biabiany, anche Gervinho. A questo punto o D’Aversa modifica lo schieramento d’attacco della squadra per cercare di ottenere dalle riserve quel “meglio” che ancora non sono riusciti ad esprimere oppure catenaccio e catenaccio senza nemmeno contropiede. Se porteremo a casa almeno un punto andrà bene anche così.

Scozzarella ruba palla sulla trequarti e lancia Gervinho verso la porta avversaria. Veloce, controlla la palla portandola in area e, imprendibile, trafigge il portiere avversario con tiro rasoterra preciso e potente. Parma in vantaggio, splende il sole  dell’orario legale.

Poi un bel primo tempo con varie occasioni per l’Atalanta che spesso non trova la porta ma che, altrettanto spesso trova Sepe pronto alla parata. Il Parma si rende pericoloso almeno altre due volte con Gervinho, con un calcio di punizione di Alves e con un clamorosa occasione per Ceravolo, simile a quella del goal di Gervinho, che però non viene concretizzata.

Nel secondo tempo il Parma non mantiene la stessa determinazione del primo tempo e l’Atalanta riesce a vincere la partita.

Il Parma perde tre a uno. Tardini deluso. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

3 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE, di Luca Tegoni / UNA GARA CHE HA DATO LA DIMENSIONE DEI MIRACOLI FATTI DAL PARMA (E DAL DESTINO) NEL GIRONE DI ANDATA

  • Pur di non cambiare modulo D’Aversa schiererà Brazao di punta.

  • Ma Guidolin proprio NO ? Con lui ci salveremo ad occhi chiusi …

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