CARMINA PARMA di Luca Savarese / LA DIGNITA’ DEL CHIEVO, LA SAZIETA’ DEL PARMA

Luca Savarese(Luca Savarese) – Ieri quando dicevi Chievo e Parma, pensavi a due atenei del calcio. C’era, all’inizio degli anni novanta, l’accademia di Nevio Scala: idee di sana e robusta costituzione, si studiava molto e si sudava tanto, si vinceva spesso. Poi, agli albori dei duemila, ecco il liceo di Gigi Del Neri, 4-4-2 matto e disperatissimo, gli esterni una materia da mandare a memoria. Così, il giallo e il blu, dentro a quella lectio magistralis, facevano divertire e sognare crociati prima e clivensi poi. Oggi il discorso è ben diverso, nessuna aula magna, ma un anno scolastico che il Parma ha vissuto in maniera ancipite, quasi come una poesia di Catullo. Primo quadrimestre da media dell’8, con alcune interrogazioni monstre, secondo quadrimestre da scansafatiche, con una collezione di 5, tanta svogliatezza e poco mordente. Fortuna che la semina nella prima parte delle verifiche e’ stata buona e fertile, perché, senza quella, adesso, sai che fatica chiudere l’anno senza lasciarci le penne. Al contrario il Chievo è lo studente che dopo aver gozzovigliato e fatto poco, vuoi per mancanze proprie vuoi per aver cambiato tre professori in un rapido giro di mesi, si è reso conto di quanto sia bello lo studio, interessante il gioco ed accattivante mostrare quello di cui si e’ capaci. Paradossalmente, da bocciato, adesso, ci ha preso gusto a godersi tutto. Sette giorni fa ecco lo scalpo nella Roma biancoceleste. Non solo. Ma, ha scoperto di avere già, in casa, un talento che molti suoi compagni quasi sicuramente promossi, non hanno. Si chiama Vignato, è un millenial, è nato a Negrar di Valpolicella, da dove viene Damiano Tommasi e famosi vini. Ha il papa’ veneto, la mamma brasiliana e il passo felpato dei predestinati. Se il ceo non vuole perdersi più niente, al Parma sembra non interessare poi piu’ di tanto. Certo, il bel voto colto contro il Milan, ha rasserenato l’animo e fatto distendere un po’ i nervi ma dopo il vantaggio di Kuco al Bentegodi, l’alunno crociato ha chiesto piu’ volte di andare ai servizi, svagato, accaldato, appagato. A questo punto alle domande della 34esima giornata ha cominciato a rispondere il Chievo, azzeccandole ed andando vicino a veder scritto, sul suo registro, il marchio dellchievo verona parmaa vittoria. “De dignitate hominis” scriveva tanti anni fa Pico de la Mirandola. Non sapeva del Chievo e del calcio, ma aveva capito che la dignità è il solo modo per essere signore anche nelle avversità. Lo ha capito anche il Chievo. Parma, mancano 4 giorni di scuola, vivili al meglio. Non pensare che hai fatto tanto all’inizio. Non considerare che hai fatto pochino dopo. Prova ad arrivare al traguardo scattante, come fanno quelli che piuttosto che farsi vedere satolli, s’inventano nuove ricette. Per la tua, servono pochi ingredienti. Uno in particolare: si chiama entusiasmo. Metticelo tutto. Guarda il Chievo, vedi come sta giocando da quando ha capito che cosa si è perso? Tu ce l’hai ancora, tientelo stretto. Luca Savarese

43 pensieri riguardo “CARMINA PARMA di Luca Savarese / LA DIGNITA’ DEL CHIEVO, LA SAZIETA’ DEL PARMA

  • 29 Aprile 2019 in 08:35
    Permalink

    Secondo quadrimestre da 2, altro che 5. Troppo generoso.

    • 29 Aprile 2019 in 13:08
      Permalink

      Ora bisogna fare un mercato
      non con scommesse ma solo con
      CERTEZZE
      Basta prendere scarti di altre società ⛔
      Basta prendere ospedali ambulanti ⛔
      Basta prendere giovani scarsi ⛔
      Basta fare una squadra sperando nel miracolo ⛔
      Facciamo una
      SEMI TABULA RASA.

      • 29 Aprile 2019 in 22:47
        Permalink

        Concordo. Ma sebbene voglia bene a chi ci ha salvato, non sono le persone giuste per fare il salto di qualità.

  • 29 Aprile 2019 in 08:44
    Permalink

    Scusa Luca, ma di che sazietà parli? Prova a chiederlo agli imprenditori, se i loro operai sono sazi e stanchi , che fine fanno.
    La comicità della sazietà è scivolare su una buccia di banana, la satira è scivolare su un preservativo usato. Fanno ridere entrambe, ma nel secondo caso fa più schifo. Ecco è questo è il caso del PARMA, FA VERAMENTE SCHIFO.
    Questa è la netta differenza che passa tra la comicità-sazietà e la satira, di un gioco da oratorio.
    Luca, ma quando viene la fame? Forse quandio i signorini non prendono più lo stipendio ?

  • 29 Aprile 2019 in 09:18
    Permalink

    Mi pare che la buccia di banana sia più scivolosa di un preservativo usato, sul quale non mi è mai successo di scapuzzare

  • 29 Aprile 2019 in 10:25
    Permalink

    Rimanendo in serie 🅰
    arriveranno 50 milioni
    💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰
    Spendiamoli bene……………………molto bene

    • 29 Aprile 2019 in 12:31
      Permalink

      Sei il banchiere del Parma? 🤣 Magari fossero 50. E comunque poi devi toglierci tutte le spese di gestione. Ne rimane meno della metà.

  • 29 Aprile 2019 in 11:43
    Permalink

    …comunque da ieri l’Arzignano è in serie C!

    • 29 Aprile 2019 in 14:30
      Permalink

      È il Pordenone in serie B

  • 29 Aprile 2019 in 11:56
    Permalink

    Sto solo aspettando giugno,

    col rientro di Vacca, Nocciolini e i gli amici di merende……

    Tutti sotto contratto ancora per qualche annetto

    con stipendi da top player…..(UNA VERGOGNA)

    La società cosa ha deciso?

    In prestito in LEGA PRO (gratis, non li vuole NESSUNO)?

    Abbiamo una società FANTASMA……

    • 29 Aprile 2019 in 14:26
      Permalink

      Abbiamo una società che in quattro campionati ha ottenuto tre promozioni ed è prossima a raggiungere la salvezza in Serie A.
      Fossero tutte così le società fantasma….percorrendo la Via Emilia in direzione est troveresti tanta gente che ce l’invidia.
      Quanto al mercato dipenderà tutto dalla effettiva conferma dell’allenatore.
      Con D’Aversa difficilmente vedremo un gioco diverso da quello di quest’anno. In questo caso occorrerà potenziare la squadra sul piano fisico per fare un catenaccio aggressivo. Non ci troverei niente di strano nel vedere in rosa giocatori rientranti da prestiti da poter impiegare in determinate situazioni.
      Ci vuole un mix tra 5-6 giocatori da squadra da prime otto ed un adeguato numero di gregari tatticamente disciplinati e pronti a far legna.

      • 29 Aprile 2019 in 14:37
        Permalink

        Io non mi permetto, in questa sede, di chiosare le opinioni dei tifosi, anche se da alcune ci sarebbe davvero da dissociarsi, tuttavia, a fronte del malcontento di costoro desidero ricordare alcune aspetti “fattuali”:

        a) la Società ad inizio stagione aveva indicato il proprio obiettivo in un tranquillo quart’ultimo posto
        b) per questa bisogna ha attrezzato una squadra che nel suo insieme fosse superiore almeno a tre competitor, peraltro aggiungendo alcuni elementi di qualità superiore che altri si sognavano
        c) sofferenza non ce n’è stata (razionalmente) se non in parte nel giro di ritorno con la spia dell’allarme rosso che non si è mai accesa, rimanendo comunque il margine sulla zona rossa sempre numericamente importante
        d) come il Parma ha avuto modo di fare un girone di andata con un punteggio ragguardevole, così nel ritorno è capitato al Bologna (sia pure dopo il cambio di guida tecnica)
        e) della disputata sul bel gioco o sui risultati vi ha spesso scritto il nostro Gianni Barone e immagino lo farà pure nelle prossime ore visto la querelle tra risultatisti e teorici del bel gioco, sicché se c’è chi critica Allegri per la cifra stilistica della Juventus penso sia fisiologico che accada anche a D’Aversa al Parma, ma è questione di lana caprina (il bel giuoco) al cospetto degli obiettivi da centrare.

        Cordialmente

        Gmajo

        P.S. Magari la prossima stagione ci fosse da “patire” come in questa…

        • 30 Aprile 2019 in 08:14
          Permalink

          Gabriele visto che tu c’eri, ricorderai che il secondo anno di serie A dell’era Ghirardi fu quello più difficile. Squadra del primo anno e innesti low cost inizialmente con parametri zero e prestiti ( anche di valore) e obbligo di intervento sul mercato di gennaio e cambio allenatore per salvarsi. Con costi lievitati. Anno prossimo con questa squadra più o meno parolo , retrocedi perchè non hai più l’effetto sorpresa del girone di andata. Sei stato scoutizzato fin nei peli nelle mutande. E i risultati si sono visti

          • 30 Aprile 2019 in 11:43
            Permalink

            L’unico ragionamento che mi permetto di fare, rivolto ai tifosi, è sulla questione di approccio: perché temo che in pochi, per lo meno tra quelli che in questo spazio commenti abbondano, abbiano l’esatta percezione di cosa significhi un “campionato di sofferenza” per salvarsi. Se non si acquisisce la corretta mentalità al riguardo – abbandonano l’orgoglio di chi si crede unto dal Signore, benché il Signore ci abbia fatto non poche grazie, e crede che il Parma per diritto divino debba vincere la Champions League – temo che continueranno a proliferare gli scontenti. Alla fine che siano 38-39-40 poco importa come li fai, bel gioco, brutto gioco, tutti nel girone di andata nessuno nel ritorno, tutti nel ritorno e nessuno all’andata, poco importa. E di sofferenza non se n’è patita. Anche nel rispetto di chi soffre davvero… Perché un giorno potrebbe succedere anche a noi di dover soffrire e allora ripenseremo a quanto stavamo bene oggi…

  • 29 Aprile 2019 in 12:12
    Permalink

    Vorrei solo ricordare che nel girone di ritorno abbiamo fatto 2 vittorie 6 pareggi e 7 sconfitte. Totale punti 12. Siamo penultimi con solo il chievo dietro… credo che questo debba essere il punto di partenza una volta salvi………

  • 29 Aprile 2019 in 12:29
    Permalink

    Se fossi nella società il prossimo
    anno cambierei tante cose
    e……..sono tante da cambiare.
    Con calma, senza premura
    ma farei “quasi” e sottolineo “quasi”
    piazza pulita.
    Non si può nel girone di andata
    lottare per l’Europa fino alla partita
    interna con la SPAL e poi sfumato
    quell’obiettivo ( che per me non c’e mai stato)
    nel girone di ritorno perse tutte le
    motivazioni, sentendoci puerilmente
    già salvi.giocare da retrocessione
    perché se avessimo fatto prima il
    girone di ritorno invece di quello
    di andata saremmo ORA
    ULTIMI AL PARI DEL CHIEVO con 12 punti
    L’unica colpa che do a D’Aversa
    😈 è quella di non motivare i
    giocatori che salvo alcune eccezioni
    non sono di categoria.
    Uno chef ( D’Aversa) non può fare anolini buoni
    se non gli dai ingredienti buoni ( giocatori)
    e un buon cappone per il brodo ( preparazione
    atletica è mentale) dandogli.invece brodo
    di dado industriale e ingredienti non all’altezza.
    D’Aversa non è SAN TOMMASO.
    Anche Gervinho ieri era inguardabile
    Non ha azzeccato un passaggio.
    Abbiamo giocato 9 perché anche
    SILIGARDI è come se non ci fosse
    stato.
    Questa squadra va cambiata il
    prossimo anno come la notte 🌙 ✨
    cambia dal giorno 🌟
    altrimenti il prossimo anno si
    ritorna agli inferi 😈 😈 😈 😈 😈

  • 29 Aprile 2019 in 12:30
    Permalink

    Io stesso sono il primo ad essere arrabbiato. Ma certi commenti sono un po troppo anche per questo momento un po’ così della squadra. Criticare i magnifici sette è un po tanto da polli. Considerando quanto stanno investendo..criticare faggiano lo è altrettanto. Sul resto se ne può pure parlare.

  • 29 Aprile 2019 in 13:32
    Permalink

    L’unico lato positivo è che ormai siamo salvi, a +8 dall’empoli ed a 4 giornate dal termine, ormai è fatta…
    Per gli amanti delle statistiche il nostro girone di ritorno da incubo dice che:
    – 12 punti (penultimi, solo il chievo ha fatto peggio con 7 punti)
    – 29 gol subiti, 18 fatti
    – Il bologna grazie al cambio di panchina ha fatto 24 punti (e ci ha raggiunti!), conto i 13 dell’andata, quelli che sontengono che il mister conta poco, riflettano sul loro beniamino Daversa…
    – La classifica dei primi tempi ci vedrebbe sttimi a 53 punti (!!!), nei nostri secondi tempi da incubo abiamo perso ben 16 punti!!!
    Riguardo la rosa messa a disposizione dalla società ribadisco la miaopinione circa la sua grande validità.
    I nostri top player (da squadra di prima fascia che combatte per l’europa): Alves, Kucka, Gervinho, Inglese, Bastoni, DiMarco
    Buoni giocatori (da squadra di centroclassifica): Gagliolo, Barillà, Rigoni, Siligardi, Sepe, Sprocati
    Giocatori che in seie A ci possono anche stare (magari partendo dalla panchina): Ceravolo, Iacoponi, Scozzarella, Stulac, Gazzola.
    Tutto ciò per concludere che con questa rosa si poteva fare molto di più, ed il mister conta, vedi Bologna e Spal, che non hanno rose tecnicamente migliori della nostra, ma con buoni mister che hanno qualche idea su come si gioca a calcio volano ….
    Pertanto se vogliamo evitare un campionato da incubo l’anno prossimo, che nonpuò fare altro che ricalcare il girone di ritorno, bisogna ringraziare Daversa ma salutarlo, insieme al preparatore atletico.

    • 29 Aprile 2019 in 15:12
      Permalink

      Il bologna a gennaio ha preso (giustamente) 5-6 giocatori, di cui un paio da almeno metà classifica, in più è rientrato palacio a tempo pieno, miha ha lavorato bene ma dipende molto da chi hai a disposizione
      Su quelli del parma ho invece opinioni piuttosto diverse

  • 29 Aprile 2019 in 13:33
    Permalink

    premesso che i bilanci si tracciano alla fine.
    per ora io mi ritengo soddisfatto perché l’ obbiettivo è praticamente raggiunto e questo è innegabile che sia un gran risultato direi non scontato affatto.
    il girone di andata ha fatto sognare troppo, se si avesse fatto l’ inverso tutti sarebbero ora ad applaudire per la grande rimonta.
    per quanto riguarda la società ha fatto quello che poteva anzi direi molto di più.
    il Faggianone lo ritengo ancora il primo artefice delle ultime promozioni e del mantenimento della categoria.
    come si fa a criticare quindi????
    sono comunque concorde che diversi giocatori non potranno essere riconfermati perché effettivamente la A gli va molto stretta.
    per il Mister ritengo che ha raggiunto i traguardi prefissati ma probabilmente il ciclo deve essere chiuso quest’ anno.
    non mi è piaciuto per niente non vedere i giovani o vederli per bruciarli in partite improponibili. vi è stato un po’ di paura ad un certo punto della stagione e questo ha influenzato non poco.
    per la prossima stagione ritengo che Pioli potrebbe rappresentare la prima pagina di un nuovo capitolo.

  • 29 Aprile 2019 in 14:03
    Permalink

    Si si continuate pure a sognare….

    La favola di Cenerentola….alè fnida…..da un pès…..

  • 29 Aprile 2019 in 15:07
    Permalink

    Dovremmo essere grati ai
    MAGNIFICI 7 che dalla serie D
    ci hanno.portato in serie 🅰
    presumo………per restarci
    Ecco questo è il punto.
    RESTARE IN SERIE A anche
    Il prossimo anno.
    Questo è il problema.
    Avremo tra le mani 50 milioni 💰
    💰 💰 💰 💰 💰 💰 💰
    che dovremo spendere senza
    sbagliare un colpo.
    Dovremo essere come un orefice
    che pesa l’oro perché finora
    con i soldi 💰 dal cinese
    non si pensava a questo,
    tanto pagava lui
    Ora abbiamo giocatori sparsi
    nelle varie serie minori che
    nessuno vuole,se non gratis
    perche sopravalutati.

    Nel Parma manca uno scopritore
    di talenti come ha invece l’Atalanta
    che grazie a questo è in lotta per la Champions
    pur avendo fatto tantissima
    PLUS VALENZA.
    Diciamocelo chiaro.
    Faggiano è bravissimo 😇 😇
    Sa scovare giocatori dati per finiti
    e invece bravissimi ( vedi Kucka Alves)
    ma sui giovani si è incartato su un
    prestito secco come Schiapoacasse e
    un giocatore come Machin con obbligo
    di riscatto che nemmeno in serie B
    potrebbero giocare come titolari.
    Faggiano con i giovani è un flop.
    Ecco perché abbiamo bisogno di uno scopritore
    di talenti e scoperto questo, plusvalenze gioco è
    punti arriveranno come petalidi 🌹 rosa
    come in una calda giornata priamaverile.
    Un ultima cosa.
    Facciamo tutto il possibile per tenere Inglese.
    Il Parma gioca per Inglese, il Parma gioca
    tutto per lui, in un’altra squadra non
    giocherebero per lui
    Ricordate Batistuta?
    Nella 🌸 Fiorentina sembrava Maradona
    poi cambiando squadra….si perse e da
    fenomeno fini in panchina nel dimenticatoio.
    Inglese è da Parma perché son certo che con lui
    diventeremo la nuova Atalanta
    Parma, per Bobby
    QUESTA E’ LA SUA DIMENSIONE.

  • 29 Aprile 2019 in 16:53
    Permalink

    Una squadra falcidiata dagli infortuni e la pochezza dei ricambi in rosa stanno portando ad un finale di stagione con entusiasmo in declino, sia per la modestia dello spettacolo che dei risultati veramente striminziti (appena appena suffienti per una salvezza matematica nelle utlimissime giornate). Un finale di campionato molto meno allegro di come lo si poteva immaginare nel girone d’andata ed uno spettacolo deprimente.

    • 29 Aprile 2019 in 18:16
      Permalink

      Capisco la delusione dei tanti, ma razionalmente vorrei richiamare l’attenzione sulla circostanza “fattuale” che il duro pane della zona per non retrocedere è fatto degli ingredienti che stiamo vivendo in questa seconda parte di stagione, mentre nella prima – con un rendimento al di sopra della media – magari ci si era un po’ illusi (mi riferisco a chi si accontenta del risultato, ché agli amanti del bel gioco non stava bene neppure quello). Insomma: capisco il palato fine per la grandeur del passato, ma le circostanze degli ultimi anni ci dovrebbero far maturare e capire che la realtà di una squadra in serie A è quella che stiamo vivendo ora. Anzi, ripeto: l’eccellente raccolto del Girone d’Andata ha di nuovo distratto i più su quello che significa giocare per la sopravvivenza in serie A, obiettivo dichiarato dalla società ad inizio stagione e che comunque è quello che, sic stantibus rebus, maggiormente si addice, con buona pace di chi crede che dei “Calisto” si trovino dando calci alle siepi come Enrico Boni… Il fatto gli è che la Storia maestra di vita ha degli allievi distratti…

      • 30 Aprile 2019 in 11:31
        Permalink

        “fattuale” la metto in bacheca con “notula” ed “annunzio” e anche con d’annunzio

        • 30 Aprile 2019 in 11:35
          Permalink

          “Fattuale”, purtroppo, non è mio, è di Feltri-Crozza… Così come “prodromico” era dell’ottimo Angiolini, sia pure divulgato dal sottoscritto… Notula d’annunzio è invece completamente mio come molte altre espressioni di successo… Per esempio “plenipotenziario”, anche se pure questa, in realtà, era già stata usata da altri prima per altri personaggi…

          • 30 Aprile 2019 in 13:50
            Permalink

            mi ero scordato eupalla

          • 30 Aprile 2019 in 15:00
            Permalink

            e siamo sulle ginocchia di giove di chi era ,di doc di ritorno al futuro ?

          • 30 Aprile 2019 in 15:05
            Permalink

            Il futuro è sulle ginocchia di Giove si perde nella notte dei tempi, ma alle nostre latitudini l’aveva proposta Angiolini, come al solito poi amplificato dal sottoscritto…

            Mentre la gattina che ha fretta fa i bambini ciechi era un libero adattamento di Oreste Cinquini di un noto motto popolare. Io come sempre ho registrato, appuntato e riproposto. Un po’ come “andiamocela a riprendere”…

        • 30 Aprile 2019 in 12:40
          Permalink

          ma si scrive forse f’attuale?

  • 29 Aprile 2019 in 18:57
    Permalink

    ma chi critica d aversa e faggiano così ferocemente,si faccia questa domanda : un azienda manderebbe via un dirigente e un allenatore con cui hanno centrato 2 promozioni e una salvezza??….facile da dire ma quando uno porta risultati….chi lo licenzia??….io dico proviamo a rinnovare qualche prestito ( magari inglese!!!…ma la vedo dura)confermare alves kucka gervinho ( magari bastoni!!) e proviamo a fare un paio di acquisti per alzare il tasso tecnico in mezzo al campo poi ne riparliamo e cmq ….il nostro destino è questo giocare campionati per salvarci e ….ci sarà smpre da soffrire rassegnatevi ….l empoli che così tanto giocava bene all andata con andreazzoli ha rimediato la retrocessione proprio con il filotto negativo del “giocar bene”..prendeva complimenti dai giornali ma non faceva punti……iachini con ungioco più pragmatico li ha rialzati un po’ ma poi…..sono tornati con andreazzoli a giocar bene ma prendere vagonate di gol

  • 29 Aprile 2019 in 19:01
    Permalink

    però una domanda ? ma per una distorsione uno può stare fuori un mese???..ovviamente parlo di inglese….rientra prima della fine del campionato?

    • 29 Aprile 2019 in 22:44
      Permalink

      Filippo 1968
      Per una distorsione muscolare
      nel Parma, il tempo di recupero
      lo devi moltiplicare per 3
      quindi se per una distorsione
      normale ci vuole un mese,
      se la matematica non è un
      opinione devi moltiplicare
      un mese per tre e cioè
      1 ❌ 3=3
      In parole povere se in un’altra
      squadra ci vuole un mese per
      guarire, da noi come minimo
      c’è ne vogliono 3
      Semplice no?

  • 29 Aprile 2019 in 20:23
    Permalink

    Il “management” (toh, uso anch’io un termine british perchè voglio fare il figo) (deh ragas, par fer al figo a g’aris da lavor bombè ma bombè dabò) fissa obiettivi di medio periodo. Se li centrasse tutti, cioè le ripetute promozioni e la permanenza innA quest’anno – uso il condizionale antisfiga, il SE, mi sapete dire DOVE HA SBAGLIATO?
    Forza oche morte, rispondete!

  • 29 Aprile 2019 in 20:30
    Permalink

    Un mio amico diceva “co vot pretender da un cul, ‘na romanza?”
    Traduco per i diversamente parmigiani: “cosa potete pretendere da un deretano, un aria da operetta?” No n è mica un violino di prima fila un culo.
    Non che che il,Parma sia un culo, tutt’altro, però va collocato nel giusto contesto.
    Molti di quelli che si lamentano, mesi fa al vincere due partite inneggiavano alla Champions. Sono competenti di calcio questi figuri?

  • 29 Aprile 2019 in 20:31
    Permalink

    D’accordo col Direttore. In troppi hanno ancora il riferimento mentale del passato grandioso.
    I tempi sono cambiati e la realtà odierna è che il Parma è una giovane società neo promossa e che finora è andata di lusso. Io onestamente a inizio campionato non avrei scommesso sulla salvezza.
    Auguriamoci che quei 7 non perdano la passione e che continuino a costruire un modello che nel tempo possa autosostenersi.

    • 29 Aprile 2019 in 22:20
      Permalink

      Difatti Paolo chi da contro la società non capisce un cazzo. Ma a livello di squadra… qualcosa è giusto dirla.

  • 29 Aprile 2019 in 21:06
    Permalink

    Paolo G se speri che i 7 meravigliosi continuino a costruire un modello per il futuro….stai fresco…
    Lo dimostra il fatto che abbiano dopo poco tempo,
    al primo passante di turno, venduto le quote.
    Staremo a vedere come andrà a finire….
    Sarà un’agonia liberarsi di lizhang e i ravioli al vapore.

  • 29 Aprile 2019 in 23:20
    Permalink

    Mi sa che ci giocheremo tutto con la Fiorentina.
    Domenica con l’Empoli potremmo essere a
    ➕ 5 sull’ Empoli se il Parma gioca con la Samp
    come ha giocato con il Chievo o
    ➕ 6 sull’Empoli se strappato un punto alla,Samp
    😈 😈 😈
    Poi la domenica dopo l’Empoli potrebbe vincere
    in casa della Sampdoria ormai senza più stimoli
    e noi perdendo a Bologna potremmo trovarci a
    ➕ 3 prima della sfida con la Fiorentina e li
    dovremmo vincere per tenere 3 punti di vantaggio sull’ Empoli
    per non andare poi a cercare il punto mancante a Roma.
    Troppi mach Ball abbiamo buttato giù dal cesso.
    Poi COMUNQUE VADA se ci salveremo per
    il rotto della cuffia……TABULA RASA.
    Vogliamo 🐯 🐯 🐯 🐯 🐯 🐯 🐯 🐯 🐯 🐯 🐯

  • 30 Aprile 2019 in 10:53
    Permalink

    Viste le medie degli ultimi anni dobbiamo arrivare a 38 o 39
    Forse basta un pareggio domenica
    o magari non serve niente
    Come fa l’Empoli a fare più di 6 punti?
    Empoli-Fiorentina Sampdoria-Empoli Empoli-Torino Inter-Empoli

  • 30 Aprile 2019 in 13:34
    Permalink

    @manuel Parma sono d’accordo. Assodato i limiti tecnici della squadra è comunque frustrante assistere a certe esibizioni tipo il 2 tempo di Verona e diverse altre, ancor di più se si pensa ai primi tempi con lo stesso Chievo e col Milan quando la squadra ha dimostrato iniziativa.

    @domenico: forse hai ragione tu. Intanto col cinese potevano anche avere l’occasione di defilarsi e non l’hanno fatto. L’unica possibilità di fare delle dignitose serie A è trovare un modello sostenibile nel tempo. L’Atalanta ce l’ha fatta e nel recente passato anche l’udinese ma ci vuole tempo, lungimiranza e mezzi che solo un vero imprenditore può avere.

  • 1 Maggio 2019 in 19:53
    Permalink

    Tutto puoi dire, tutto tutto, tranne che “i sette” non siano buoni imprenditori ciascuni nel suo settore.
    Non lecco il culo a questi imprenditori ma sono contento che ci siano qui a Parma e contribuiscano alla ricchezza della città.
    Ma se voi foste loro consulenti finanzari, DAVVERO lì consigliereste di sbattere qualche milione nel calcio? Dite la verità una buona volta!

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI