CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / E L’ULTIMO CHIUDA LA PORTA

gianni barone(Gianni Barone) – Avevo studiato, per tutta la notte scorsa, il titolo per magnificare la salvezza del Parma, e forse avevo trovato pure quello giusto, poi d’improvviso, leggendo alla mattina dopo, la Gazzetta di Parma, tutto si è dissolto: qualcuno mi aveva copiato l’idea (detto alla Pesaola) e qualcuno era arrivato addirittura prima di me. Qualcuno sempre alla Pesaola “di estrosso”(mix di estroso e str…o) aveva avuto l’ardire di copiarmi e di fregarmi l’intuizione, l’originalità ed il titolo che nobilitava al meglio l’evento, cioè il quarto successo di fila  su quattro, del nuovo PARMA CALCIO 1913 (sdong, sdong, sdong e strasdong). Dopo che il gol senza autore preciso, quindi autogol fortuito, ancorché decisivo, aveva precluso ogni nostra possibile trasferta romana, a base di mejo frascati e fettuccine, da fare per salutare la salvezza all’ultimissimo respiro dell’ultimissima giornata, in terra capitolina, ecco che arriva un tifoso eccellente (non c’è che dire), che sul giornale locale, fra le emozioni di allenatore, presidente e direttore sportivo se ne esce con un lapidario corrado-marvasi.jpgTUTTO E’ BENE QUEL CHE FINISCE BENE”. All’s well that end well (pressappoco così) tratto dal titolo di una commedia del 1603 di Shakespeare (addirittura) che a sua volta si era ispirato ad una novella del BOCCACIO (Giletta di NARBONA) tratta dal Decamerone. Il tutto per significare il percorso ad ostacoli del Parma di D’AVERSA, in questo difficile campionato di seria A. Un titolo semplice ed esemplificativo, per comprendere tutto il girone d’andata e quello di ritorno di una squadra che, per Parma, al presente risulta essere quella di D’aversa, capace di tutto quello che il giornale locale e non solo, oggi gli ascrive e che a futura memoria, negli annali, passerà come il Parma di ALVES, GERVINHO, INGLESE. Come era successo ai tempi di quello di MALESANI, delle tre Coppe vinte in poco tempo, che gli annali, gli almanacchi e la storia ce lo restituirono come quello di Veron, Thuram, Cannavaro. Il triste destino degli allenatori, croce delizia, criticati attaccati da tutti, e ben presto accantonati, dimenticati, messi da parte da una storia che si ripete all’infinito e stritola nel tritacarne mediatico dei ricordi, tutte le loro abilità, le loro qualità le loro prodezze. Di sicuro non sarà ricordato come il PARMA di Gagliolo, Iacoponi, Barillà, tutta la loro grinta forza e cativeria, utile al presente, non sarà sublimata dai Buffa del futuro, di turno, nelle loro fortunate rievocazione storico-televisive. Di sicuro non sarà ricordato come il PARMA di Sprocati, Scozzarella, Ceravolo, che in rigoroso ordine di apparizione, si sono resi parma fiorentina gol di scozzarella esultanza 19 05 2019protagonisti del gol (senza autore preciso) decisivo, visto che il primo si è procurato la punizione, il secondo ha pennellato alla perfezione in area il successivo calcio, ed il terzo ha sfiorato il pallone e lo ha mandato ad incocciare il corpo di GERSON che, suo malgrado, ha mandato la sfera a rotolare in rete. Già tutti si sono affrettati a definire l’impresa come la vittoria del gruppo, magnificato al massimo per la sua compattezza , la sua unità, il suo spirito di sacrificio e quant’altro. Non si scappa il gruppo, il popolo (dei tifosi), il pubblico, la massa vince sempre e ha sempre la meglio sull’individuo, su ogni tipo di individualità: quando si vince il merito è sempre di tutti, quando si perde, secondo un scomodo e spietato adagio, inizia sempre la caccia al colpevole, a uno che sia uno e uno solo. E nel caso di una mancata affermazione, 99 su 100, è sempre colpa del povero (ricco per ingaggio percepito, però) allenatore. A volte, anche quando si vince, ma non abbastanza, e non roberto d'aversa parma fiorentina 19 05 2019del tutto, vedi il caso di Allegri, la colpa è ancora e sempre colpa del malcapitato (sempre non per ingaggio) allenatore. E’ questione di cultura o meglio di mancanza della stessa, ha più volta affermato lo stesso D’Aversa, per dissipare tutti dubbi, e per porre l’accento sull’inutilità di quelle critiche, definite non costruttive, che puntualmente piovono su chi è il responsabile tecnico di una squadra di calcio. Tutta colpa dei giornalisti, si potrebbe ardire, in molti casi lontani da noi, giornalisti, cioè, che giocano a fare gli allenatori infastidendo i suscettibili e i permalosi (alla Mihajlovic, Gattuso, Allegri, D’aversa, tanto per non scontentare nessuno), ma quando, come nel nostro caso, le critiche arrivano da un minima parte di tifosi, è solo e proprio mancanza di cultura o è anche cattiveria e l'ultimo chiuda la portagratuita e basta?  Quindi se tutto è bene quel che finisce bene, con buona pace di scrittori e tifosi coinvolti (Shakespeare/Boccaccio/Corradone Marvasi), ci permettiamo di fare quell’onirica aggiunta, “…e l’ULTIMO CHIUDA LA PORTA”, tratta dal fumetto Nick CARTER (autore Bonvi), che chiudeva ogni episodio di Supergulp, fumetti in Tv, fortunata serie che, forse, pochi ricordano. L’ultimo chiuda le porta delle polemiche, perché è stata raggiunta una salvezza, che è una sorta di liberazione da condizioni indesiderabili, e che nel Cristianesimo si riferisce alla grazia di Dio che libera il suo popolo dal peccato e dalle conseguenza temporali ed eterne. E dai… e dai…. direbbe qualche autorevole antipatico, c’era proprio bisogno di scomodare, vangeli, antichi e nuovi testamenti, per accompagnare un’impresa sportiva? C’era proprio bisogno d’imitare ancora una volta Salvini? Forse WhatsApp Image 2019-05-20 at 11.29.06si e forse no, però in casa mia, visto che si festeggia da quattro una salvezza ottenuta da mio figlio calciatore dilettante, che prima a Langhirano, e ora proprio nello stesso giorno con quella del PARMA, col Basilicastello, in promozione a spese del Marzolara, ai play out si è salvato, siamo abituati e non ci commuoviamo neanche più. Noi insensibili al massimo, si direbbe, no… noi  noi no … il non ci resta che piangere lo apprezziamo ancora e tanto e ci piacerebbe che lo apprezzassero anche i non romantici, i cinici, almeno per un giorno, tutti coloro i quali vorrebbero vedere qualcosa di diverso in termini di gioco e di spettacolo, aldilà dei risultati ottenuti e degli obiettivi raggiunti. Ora tutti chiedono tempo, per i giudizi finali, e per conoscere i programmi futuri, un tempo che sarà, come al solito molto ristretto, presto si saprà chi resterà e chi se ne andrà, presto si saprà se il ciclo tecnico, attuale, a PARMA, è finito, o potrà continuare ancora. Però, prima di chiudere la porta, venga consentita una riflessione: molti sostengono che il PARMA si sia salvato grazie al grande girone d’andata, e questo è di sicuro condivisibile, però faccio notare, che se si guarda la classifica nella parte bassa, le squadre retrocesse (Chievo-Frosinone) e le tre ancora coinvolte, a 90 minuti dalla fine (Fiorentina, Empoli, Genoa), cos’hanno in comune tra loro e cos’hanno di diverso dal PARMA?  Tutte e cinque hanno cambiato in corsa l’allenatore, il Parma no (noi no.. no noi…). Sarà una coincidenza, un particolare senza importanza, però Andreazzoli, esonerato e poi subentrato, Montella, e l’ex C.T. Prandelli, sono tutti in lizza per il titolo di “Perdente di successo dell’anno” e sono tutti portatori sani di bel gioco propositivo e non catenacciari. A chi toccherà l’onere di chiudere la porta perché arrivato buon ultimo? Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

48 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / E L’ULTIMO CHIUDA LA PORTA

  • 21 Maggio 2019 in 07:33
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    Ho sorriso leggendo la frase; “le critiche arrivano da un minima parte di tifosi”. Mi sorge spontaneo chiedermi in che mondo lei vive perché tutte le persone con cui parlo di calcio sono deluse dal gioco che esprime il Parma, nessuno si è divertito gli scorsi anni di gestione Daversa e non ha fatto eccezione quest’anno Rimane la soddisfazione della permanenza in serie A, ma per la prima volta dopo tanti anni, pur avendo sottoscritto l’abbonamento, ho saltato ben 6 partite di campionato cosa che non mi era mai successa.

    • 21 Maggio 2019 in 09:19
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      Cara farfallina, se hai saltato le partite perché avevi impegni con i fiori ok.
      Ma se hai saltato le partite perché non ti piace il gioco del Parma allora non sei una tifosa ed è meglio per tutti noi che l’anno prossimo (con D’Aversa poiché spero con tutto il cuore rimanga) vedi di saltarle tutte. Non abbiamo bisogno ne di te ne di tutti gli altri 10-12-15 mila esperti di calcio come te.
      At salut.
      P.S.: allora dovevi saltare le partite anche con Ancelotti, Malesani ecc…o magari lì ti piaceva la squadra perché c’erano i giocatori buoni?

      • 21 Maggio 2019 in 12:06
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        D’Aversa ha adottato, dopo che le prime partite della stagione gli hanno evidenziato l’impossibilita’ di praticare con successo un calcio propositivo, un bel catenaccio. Un catenaccio che, rispetto a quello tradizionale, salta addirittura il centrocampo. Non e’ un caso se le nostre percentuali di possesso palla sono bassissime e non tiriamo in porta quasi mai.
        Questa tattica ha colto di sorpresa diverse squadre che nel girone di andata ci avevano affrontato con sufficienza, ma a lungo andare, causa anche i numerosi infortuni, non e’ stata piu’ cosi’ efficace.
        A livello di spettacolo abbiamo offerto molto poco e giustamente i commentatori televisivi lo hanno evidenziato, era sotto gli occhi di tutti e mica potevano tacere. Per la prossima stagione, che potra’ essere preparata senza le turbative che hanno condizionato pesantemente lo scorso mercato estivo, aspettiamoci una soluzione che consenta di mostrare un calcio piu’ vario e di valorizzare il centrocampo

        • 24 Maggio 2019 in 02:35
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          Concordo in pieno. È avvilente sentire certe telecronache ma c’era del vero nelle critiche dei telecronisti.
          Abbiamo giocato in modo poco spettacolare e abbiamo rischiato grosso quando sono arrivati gli infortuni ma prima ancora quando le squadre hanno cominciato ad inquadrarci e a bloccare il fantastico duo di attacco

      • 24 Maggio 2019 in 02:31
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        Ste alzate di scudi sono davvero stucchevoli.. Almeno quanto le critiche che tanto ti infastidiscono.
        Cavoli che democrazia… Meno male che la tifoseria parmigiana è famosa per essere tranquilla, paziente ecc… Qualcuno non lo è con i colleghi tifosi però… Se uno salta qualche partita ha poi diritto di andarne a vedere quante altre ne vuole e di tifare quanto vuole, con buona pace del tuo volere
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    • 21 Maggio 2019 in 19:12
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      Segui il consiglio di lele, un geniohttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

      • 21 Maggio 2019 in 23:10
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        ragazzi, ci sono varie categorie di allenatori: quelli che raggiungono gli obiettivi attraverso il gioco, la corsa, il pressing, gli schemi, i movimenti sincronizzati che prediligono giovani di talento che seguono i dettami del mister….. e invece allenatori che allenano un mix di giovani e veterani puntando sulla compattezza, sull’agonismo, sulle individualità.. mister D’AV fà parte del secondo gruppo, i risultati sono dalla sua perchè ha raggiunto gli obiettivi prefissati, ma il suo modo di concepire calcio lo abbiamo capito da anni. con questo non è detto che mancherà lo spettacolo ma ce lo dovremo aspettare dalle giocate dei singoli, non di certo da manovre e gioco di squadra… spero ne tengano conto in fase di mercato andando a colpo sicuro, non possiamo fare mossse troppo azzardate specie se i denari sono limitati.

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        • 24 Maggio 2019 in 02:37
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          E non devono mancare i giocatori di riserva buoni in caso di infortuni

  • 21 Maggio 2019 in 10:17
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    farfallina tu e quelli che sblaterano di gioco pensi che il Maestro Andreazzoli con una rosa molto più di qualità rispetto alla nostra (Andreazzoli che per altro retrocederà e che è ancora in vita per risultati che io e non solo io continuo a ritenere dubbi) o il prete Gudolin (tanto amato da tutti e che per ripagarci ci ha per altro smerdato ad ogni telecronaca su DAZN) avrebbero espresso un tiki taka alla Guardiola con Stulac, Scozzarella, Ceravolo, Barillà, etc.?Ti vorrei solo ricordare che a gennaio il Cagliari, la Spal (cambiato anche il portiere con un nome di peso come Viviano), il Bologna e lo stesso Empoli con Farias hanno fatto innesti di spessore. Noi perso Grassi e sostitutio con Kucka che cmq aveva bisogno di un normale rodaggio ci siamo “rinforzati” con Machin, Brazao e Schiappa (fuggito dopo due mesi), sapendo anche che Gervinho te ne gioca una su 3 e che Inglese era tenuto su con lo spago e lo sputo. Giudicare il gioco di D’Aversa con questa rosa è non solo ridicolo, ma da ingoranti, ovvero che ignorano la realtà. Machin non giocava manco nel Pescara e domenica rotto Gervinho abbiamo giocato con Grassi e Kucka in avanti..non aggiungo alto.

  • 21 Maggio 2019 in 10:22
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    Scusa Lele, per caso hai acidità gastrica? Rispetta il parere di altri tifosi. GIà nell’antica Grecia, Ippocrate, il padre della medicina ne menzionava le proprieà benefiche in caso di problemi digestivi, e sappi che D’Aversa ha fatto acquistare tantissime bustine di Reflumed, a tantissimi tifosi irrisi da tutt’Italia per il suo gioco non gioco, cioè, palla lunga e pedalare alla W il parroco.
    Credo che il suo ciclo sia finito, vedi squadroni come la Juve che ha avuto il coraggio di licenziarlo per cercare di riaprire un nuovo ciclo.
    Tocca al Parma Calcio capire di risistemare la Società con l’ingresso di un nuovo socio, magari di maggioranza, rifare il settore tecnico per darsi una struttura adeguata, magari vincente per i prossimi anni, e andare a pescare nelle serie cadette i nuovi Benarrivo, Del Piero, e c.
    Quindi buon viaggio nuovo Parma 1913.

    • 24 Maggio 2019 in 02:43
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      Magari. Belle parole che condivido in toto! ci vorrebbe qualcuno con mooolti soldi e che vuole spenderli per la gloria del Parma. Se non arriverà continueremo con Nuovo Inizio, che però ha intenzione di vendere

  • 21 Maggio 2019 in 10:27
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    Più che culo di D’Aversa, che per me sono tre anni che fa miracoli parliamo di CULO della società. Che con il minimo grazie proprio a D’Aversa ha portato il sedere al caldo. Gennaio è stato emblematico. Si è volutamente scelto di pioccionare all’estremo e rischiare giocando alla roulette russa. E’ andata bene e c’è anche chi ha il coraggio di dire che D’Aversa ha avuto culo?Da come si è espresso Pizzarotti (quello che comanda) penso abbia capito il pericolo scampato, gli errori di valutazione e la c….a fatta (ha ammesso che avevano sottovalutato che a gennaio inizia un altro campionato).

  • 21 Maggio 2019 in 13:09
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    i tifosi del Parma non sono derisi da tutt’Italia, non lo fanno, ad esempio, quelli delle città delle due retrocesse e delle 2/3 che si giocano la permanenza.
    Tuttavia la ricetta dl grande Giorgio è assolutamente valida. trovare un socio finanziatore e toh, magari anche di maggioranza (si trovano a rudo in giro), rifare il settore tecnico (poca cosa in termini di investimento…) e, udite, andare a pescare i nuovi Benarrivo, Del Piero ecc. Si fa anche senza pescare, aggiungo, basta un scrolò ad una sesa e nin ven szo fin trop.

  • 21 Maggio 2019 in 13:36
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    Dimentica il Bologna, che con Pippo andava malissimo e con Miha ha una media da Champions…. Lapsus????
    E’ mia opinione che questa squadra allestita dalla società sia più che ottima, e tecnicamente molto valida, con potenzialità ben superiori ad una risicata salvezza da ultima giornata. Ma purtroppo DAversa non è Scala, ne Malesani, ma neanche Guidolin ne Donadoni…. E’ un allenatore da bassa serie C, da dove lo avviamo raccolto, per poi essere “portato” per inerzia dalla società e da un gruppo straordianario di giocatori (a cui aggiungo I vari cCrapi, Calaiò, Evacuo, Mazzocchi, Scavone, Munari, Baraye etc….) a mo di turista per I principali stadi della serie A. Ha mai provato a confrontare la formazionedi Scala del 1990-91 che guadagnò il 5o posto con quella attuale? Lo faccia per favore, in modo obiettivo e salteranno tutti dalla sedia!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 21 Maggio 2019 in 13:38
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    Confronto Parma 2018/19 – Parma 1990/91

    Portieri
    Sepe – Taffarel
    Frattali – Ferrari

    Difensori
    Iacoponi – Bia
    Gazzola – Donati
    Alves – Minotti
    Bastoni – Grun
    Sierralta – Rossini
    Gagliolo – Apolloni
    Di Marco – Gambaro
    Gobbi – Morabito

    Centrocampo
    Kucka – Brolin
    Rigoni –Osio
    Scozzarella – Zoratto
    Barillà – Cuoghi
    Stulac – Catanese
    Diakatè –
    Machin –

    Attaccanti
    Gervinho – Mannari
    Inglese – Melli
    Siligardi – Sorce
    Sprocati – Lemme
    Biabiany –
    Ceravolo –

    Allenatori
    D’Aversa – Scala

    SECONDO VOI, QUALE FORMAZIONE ERA TECNICAMENTE PIù FORTE???? QUALE MISTER è RIUSCITO A FAR RENDERE AL MEGLIO IL GRUPPO?

    • 21 Maggio 2019 in 14:06
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      Quella di Scala. E di parecchio. Aveva giocatori con gamba e tecnica. Vogliamo paragonare i rispettivi reparti di centrocampo anche se sarebbe impietoso ? Nel Parma di oggi gente come Cuoghi e Zoratto non c’è e si vede dalle percentuali di possesso palla.

      • 21 Maggio 2019 in 16:42
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        non sono d’accordo. Taffarel tante volte andava a farfalle!, Gervinho Inglese Siligardi e Sprocati Scala se li sognava, a centrocampo non paragonerei neanche Cuoghi con Kucka, al Massimo Zoratto con Scozzarella. Riguardo la difesa (vero fiore all’occhiello di Scala e non di DAversa) I due reparti possono essere considerati confrontabili, con leggero vantaggio per Alves e Co.
        Centrocampo e attacco decisamente superiori adesso, basta vedere cosa ha fatto Scal con un Tino Asprillia in più due anni dopo, paragonabile a Gervinho.
        Scala aveva creato un gran gruppo, personalità e gioco, che mancano adesso…

        • 21 Maggio 2019 in 19:10
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          Taffarel disputò un’ottima prima stagione a Parma, in seguito soffrì la concorrenza di Ballotta.
          Scala non giocò mai con un centravanti torre, a fare la prima punta pensava Melli, che sapeva difendere il pallone molto bene e non era mai isolato.
          Brolin faceva la seconda punta e difendeva pure. Correva a perdifiato instancabile ogni partita. Kucka lo si può paragonare a Grun, non a Cuoghi che era molto più cattivo e determinato di Siligardi. Non penso che Scala si sognasse Siligardi e Sprocati, che puoi paragonare a Catanese e Sorce.
          Minotti ed Apolloni erano due signori centrali, non avevano niente da invidiare ad Alves. Controlla la statistica dei goals subiti. L’unica partita persa di brutto fu il ritorno a Torino con la Juve, dove Baggio imperverso’.
          Asprilla per qualche anno è stato uno dei migliori attaccanti al mondo, era più forte di Gervinho. Quando veniva lanciato in velocità era impressionante, deve fare a Des Walker, uno dei difensori più rapidi della Serie A di allora, la figura del paracarro. Schianto’ da solo l’Argentina nelle qualificazioni mondiali a Buenos Aires. Finì 0 a 6 …
          Peccato che Scala non decise mai di provare un assetto ultra offensivo con Melli, Asprilla, Brolin e Zola contemporaneamente in formazione.
          Per me D’Aversa ha ottenuto a livello di risultati il massimo possibile con la rosa di quest’anno, ma per il prossimo campionato non illudiamoci di poterci ripetere senza apportare adeguati rinforzi al roster, specie a centrocampo.

          • 22 Maggio 2019 in 11:52
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            I due mister giocano con 2 sistemi molto diversi e pertanto il confronto fra I giocatori è un pò difficile.
            Riguardo Taffarel per essere un brasiliano era un buon portiere, il primo carioca di buon livello, ma a Parma fece anche molte papere, e molto criticato, non a caso in seguito il titolare molte volte fu Ballotta, soprattutto in coppa, che era affidabile, ma non un campione da nazionale.
            Riguardo Grun era un difensore centrale, più simile ad un Bastoni, che ad un centrocampista offensivo e di talento come Kucka. A fare gol molte volte ci pensava Minotti (il libero con il vizio del gol, vedi Wembley 1993, mitica sforbiciata), per questo lorenzo lo paragonerei a Alves, un altro che il gol lo sa fare.
            Per il resto il paragone Apolloni – Gagliolo regge, entrambi 2 gladiatori.
            Ripeto, come difesa le due formazioni sono paragonabili per valore tecnico, ma a centrocampo già la formazione 1990-91 perde. Il tasso tecnico di Kucka, Osio non lo aveva, e Cuoghi può essere considerato al livello di Barillà. Se poi mettiamo Scozzarella – Zoratto e Rigoni – Catanese, la bilancia del centrocampo pende decisamente per la formazione 2018-2019.
            Riguardo l’attacco non credo vi sia confronto, Melli non era un centravanti centroboa alla Inglese è vero, ma può essere paragonato con un Siligardi o Sprocati, Gervinho Scala a quei tempi se lo sognava!
            Pertanto L’attacco di Daversa ha una potenza di fuoco nettamente superiore a quello di Scala, ma molto mal sfruttato e rifornito in questa stagione.
            Riguardo le imbarcate della squadra di Scala nella stagione 1990-91 devo correggerti, ci fu solo un 5 a 0 contro la Juve ed un più onorevole 4-2 a Napoli (quello di Maradona!!!!).
            Bisogna inoltre considerare che negli anni 90 il nostro campionato era veramente il migliore al mondo, con tutti i migliori campioni e la squadra di Scala, pur tecnicamente inferiore, si è distinta in mezzo ai campioni, mentre Daversa con una squadra nettamente superiore ha faticato in mezzo ai mediocri.
            Riguardo il confronto Asprillia – Gervinho, stiamo parlando di due grandissimi talenti, Asprillia (pur con la mia personale simpatia per Tino) non aveva però la velocità ed il dribbling di Gervy, ma l’imprevedibilità ed una maggior potenza fisica.
            Concludo con un dato statistico: gol di Asprillia nel campionato italiano (1992-99): 26, gol di Gervy nel campionato italiano: 17 nella Roma (20013-2016) e 10 nel Parma (2018-2019), quindi più gol in meno anni. Fai un po tu

    • 21 Maggio 2019 in 16:48
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      Più forte neanche da domandare, hanno reso al meglio entrambe, in rapporto alle rispettive qualità e caratteristiche
      ps brolin era seconda punta

    • 21 Maggio 2019 in 22:40
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      Neanche da paragonare. Giovani futuri campioni contro calciatori a fine carriera infortunati e giovani in prestito. Stiamo scherzando?

    • 21 Maggio 2019 in 23:25
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      come rosa quella di D’AV.
      perchè composta da più giocatori aventi più esperienza in serie A.

      come formazione quella di Scala perchè è stata puntellata con giocatori di qualità una squadra che già in B giocava a memoria, un gruppo già coeso, uno stadio strapieno ed un entusiasmo alle stelle per quel MAGICO PARMA di SCALA.

      pertanto SCALA, che appartiene al gruppo degli allenatori che insegnano calcio, ha fatto rendere al meglio la rosa portando quel Parma in europa già nel primo anno di serie A, diventando la RIVELAZIONE di quel campionato. era un Parma bello da vedere ed acquisì simpatia e tifosi in tutta Italia.

      mentre il Parma quest’anno, specie nel ritorno, su sky e dazn, dai commenti sono piovute pesanti critiche per il non gioco, ed anche i dati statistici non sono stati a nostro favore (possesso palla, tiri in porta, ecc.), non fà piacere sentire sempre commentatori “contro” la propria squadra.

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      • 22 Maggio 2019 in 01:18
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        Il Parma di Scala concluse la prima stagione in A alla media di 1,5 a partita. Allora le vittorie valevano due punti, non tre come ora.
        Facendo le debite proporzioni i 38 punti finali di allora equivalgono a 57 punti in un campionato a 20 squadre con le vittorie premiate con i tre punti.
        I goals subiti furono 31 ( avercela avuta quella difesa quest’anno … ) e quelli fatti 35.
        Sono numeri che, senza sminuire i meriti di Scala, evidenziano come la qualità dei giocatori fosse alta.
        Molti di loro erano al debutto nella massima serie, ma fecero bene da subito.
        D’Aversa ha avuto a disposizione giocatori più esperti, alcuni di loro però in fase calante ed altri soggetti a frequenti infortuni.
        L’obiettivo della permanenza in Serie A è stato raggiunto e non era scontato ad inizio stagione.
        I suggerimenti di mercato che hai espresso sono interessanti e speriamo che qualcuno venga colto.

        • 22 Maggio 2019 in 09:32
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          non penso si possano rapportare così gli andamenti delle due squadre nei differenti campionati a 18 e 30 squadre passando dai 2 a 3 punti a vittoria.

          all’epoca il pareggio era una mezza vittoria, e portava le squadre ad “accontentarsi” e non rischiare, oggi si rischia maggiormente, pertanto ritengo dovresti in proporzione calcolare il pareggio circa a 1,5 punti.

          difatti, oggi, per ottenere la stessa posizione, calcola sui 63 punti e non 57.

          a prescindere dalla qualità individuale dei singoli, il calcio è anche un gioco di squadra, il Parma di Scala giocava a memoria e aveva movimenti consolidati e schemi perfezionati, tutti si muovevano all’unisono e sapevano cosa fare, ciò non faceva altro che evidenziare le qualità dei singoli.

          con D’AV è tutt’altro calcio, i dati statistici e vedere la squadra sul campo lo testimoniano.
          diverse filosofie di calcio.
          esempio il Real è una cozzaglia disordinata di campioni e fuoriclasse, il Barcelona (che a campioni non è da meno) ha un gioco specifico nel quale si identifica.
          Real o Barca?
          oppure..
          Conte o Sarri?
          Gasperini o Spalletti?
          scendendo di livello..
          Gianpaolo o Tudor?
          D’AV o Andreazzoli?
          ecc. ecc.

          dati alla mano, i numeri danno ragione a D’AV, culo o non culo, è così, FORMA o SOSTANZA? non sempre ma a volte si trova un buon compromesso tra le due componenti, ma NON è facile..

          Savo

          http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 21 Maggio 2019 in 13:59
    Permalink

    Mi trovate tutti d’accordo a metà.

    D’Aversa anche in serie C, con una squadra tecnicamente superiore, faceva pena.

    Il giochino è stato tenere botta con ordine e difendere il fortino per poi ripartire con giocatori tecnicamente superiori fin dall’inizio, Apolloni oltre ad attaccare a caso, nemmeno difendeva, il miglioramento è stato li.
    Salendo di categoria poi, non abbiamo mantenuto questa mentalità, solidità difensiva, niente da dire, ma davanti si è fatto sempre più fatica.
    In Serie A, anche la solidità difensiva è venuta spesso meno (vedi Sampdoria) e da centrocampo in su, tolta qualche eccezione, il gioco è stato pressochè inesistente.
    Ecco mi soffermerei in particolare su questo punto, il gioco è stato inesistente; non stiamo parlando di errori tecnici nel fraseggio, non stiamo parlando di movimenti affrettati o errati, nè di passaggi forzati, qui, da Sepe in su, si recupera palla e si lancia lungo e, fintanto che hai un Inglese che le prende tutte il gioco può riuscire, con Ceravolo e Siligardi..servono altre idee..tantovale creare gioco con Stulac e Barillà (tra l’altro mi permetto di far notare che Stulac in regia la passa sempre dietro, Scozzarella perlomeno cerca di giocare in avanti a testa alta).
    Per questo D’Aversa non mi piace, al di la del livello tecnico della rosa.

    La società di contro, sa bene che sarebbe bello avere giocatori all’altezza della categoria, Ceravolo, Iacoponi, Siligardi, Dezi, Ciciretti, Gazzola, Gobbi, Stulac e ci metto anche Sepe…con tutto il bene che gli voglio, non li ritengo all’altezza di fare i titolari in serie A.
    Per assurdo, a causa della grande impresa (COME NOI NESSUNO MAI), la proprietà si trova ad avere il bilancio tenuto in ostaggio da contratti relativamente onerosi e che vanno onorati. Fossimo stati in B in fondo, un giocatore come Ceravolo a tempo pieno non sarebbe certo stato da buttare ecco…
    Senza contare il parco giocatori in prestito nelle categorie inferiori venutosi a creare come conseguenza delle promozioni incerte conseguite.

    La speranza quindi è che quest anno con le acque un po’ più chete, il mercato possa essere costruito sulla base di un solido progetto, con meno scommesse e più speranze.
    Sempre tenendo conto del fatto che, piuttosto che far la fine di Ghirardi è sempre meglio essere scarsi e basta.

    A tal proposito, avrei già una lista di giocatori che hanno rapito la mia attenzione, un po’ per provocazione mi piacerebbe scoprire cosa pensate..

    Portieri:
    Plizzari (Milan), Dragowski (Empoli), Scuffet (Kasimpasa/Udinese)

    Difensori:
    Dilorenzo (empoli), Goldaniga (Frosinone), Sala (Sampdoria), Tonelli (Sampdoria/Napoli), Skrtel (Fenerbache), Rispoli (Palermo)

    Centrocampisti:
    Krunic (empoli), Bennacer (empoli), Paganini (Frosinone), Saponara (Sampdoria), Barreto (Sampdoria), Cigarini (Cagliari), Murgia (Spal/Lazio), Rog (Napoli), Vignato (Chievo)

    Attaccanti:
    Caputo (empoli), Pinamonti (Frosinone), Eder (Jiangsu Suning), Ounas (Napoli), Verdi (Napoli), Stepinski (Chievo), Nestorowski (Palermo), Matri (Sassuolo)

    così, per iniziare a pensare in leggerezza.

    • 21 Maggio 2019 in 16:43
      Permalink

      Condivido, sono due anni che lo sostengo

      • 21 Maggio 2019 in 16:45
        Permalink

        a parte il valore di Sepe, Siligardi, Iacoponi e Gazzola, che sono da A.

        • 21 Maggio 2019 in 19:18
          Permalink

          Non titolari a mio avviso

    • 21 Maggio 2019 in 23:38
      Permalink

      ottima lista, con questi innesti, snellendo la rosa dei non titolari quest’anno puntellandola con 11 innesti il mercato sarebbe a mio avviso ottimo con:

      Portieri:
      Scuffet (Kasimpasa/Udinese)

      Difensori:
      Dilorenzo (empoli), Sala (Sampdoria), Tonelli (Sampdoria/Napoli).

      Centrocampisti:
      Krunic (Empoli), Rog (Napoli), Vignato (Chievo)

      Attaccanti:
      Caputo (Empoli), Verdi (Napoli), Nestorowski (Palermo).

      ho considerato partenti: Inglese, Dezi, Schiappacasse, Machin, Diakatè, Frattali, Gobbi, Ceravolo, Sierralta, (uno tra Scozzarella e Stulac), Grassi.

    • 24 Maggio 2019 in 02:54
      Permalink

      Ok I giocatori da B non potremo usarli in A ma vuoi mettere il valore di una squadra in A rispetto all essere in B? Parlando solo in termini venali… E cmq I nostri 7 prenderanno milioni x essere rimasti in A quindi alla fine i conti tornano, se sono i giocatori da B che ti preoccupano http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif

  • 21 Maggio 2019 in 14:42
    Permalink

    se la Fiorentina va in B ,cosa molto difficile comunque, D’ Aversa va a finire la con un contratto migliore.
    in caso contrario penso rimarrà.
    cambiare allenatore dopo 2 promozioni e una salvezza in A la ritengo una cosa improbabile.
    poi io preferisco un gioco non gioco ma stare in A che giocare calcio spumeggiante e fare di continuo la B.
    la dimensione del Parma è una media-bassa classifica di A. dimentichiamoci il passato.

    per me questa rimane una grande stagione!
    Faggianone sempre The Best!
    forza ragazzi!!!

    • 21 Maggio 2019 in 16:28
      Permalink

      Vero ma tra calcio champagne e il nulla…c’è di mezzo tanta roba…

  • 21 Maggio 2019 in 16:25
    Permalink

    Grandi parole, si vorrebbe questo, si vorrebbe quello,
    ma il succo è uno solo: quanto si potrà economicamente agire sul mercato?

    Data la non disponibilità ad aprire il portafoglio,
    VOI MERAVIGLIOSI 7, vendete alla SVELTA,
    per dar la possibilità alla nuova proprietà,
    di agire con tranquillità.
    MUOVETEVI.

  • 21 Maggio 2019 in 16:25
    Permalink

    Caro Babbo Natale,
    Mi auguro che siano vere le parole del Presidente, ha ammesso i suoi errori e questo gli fa onore.
    Mi auguro inoltre che i soci di nuovo inizio mantengano fede alla loro parola e non vendano tutte le loro quote (parma e i suoi tifosi hanno dato fin troppo).
    Godiamoci un nuovo e (speriamo) migliore anno in serie A!

    FORZA PARMA!

  • 21 Maggio 2019 in 16:47
    Permalink

    Qualcuno ha idea di quando si dovrebbe tenere questo arbitrato?

  • 21 Maggio 2019 in 17:00
    Permalink

    Si dice che dovrà essere a giugno

    • 21 Maggio 2019 in 17:22
      Permalink

      Beh, a prescindere da quando inizia non dura un mese..

    • 21 Maggio 2019 in 17:26
      Permalink

      Scusami, chi lo dice? quale è la fonte? e da gennaio che se ne parla…

  • 21 Maggio 2019 in 19:40
    Permalink

    Alla lista, tanto per giocare, aggiungo e per questo vorrei fortemente Pellegrini ottimo terzino sx del Cagliari ma proprietà Roma e uno che per infortunio non si è visto ma ora è pronto, ed è Castro , trequartista alla Morfeo ma più forte fisicamente.
    Amo i trequartisti ed il gioco che accende la fantasia dei tifosi…dura per D’aversa proporlo…le punte devono difendere, lo ha fatto in C in B e per necessità quest’anno …ma il lupo perderà il pelo ma non il vizio….?

  • 21 Maggio 2019 in 19:50
    Permalink

    …e se Tuttosport dice che sono stati promessi Ounas e Rog a noi, be allora cominciamo bene se fosse vero.

  • 21 Maggio 2019 in 20:56
    Permalink

    Ecco che, puntuali come un treno svizzero, arrivano i tormentoni societari. Purtroppo anche fondati. La società ha dei problemi societari strutturali. I G7 non intendono investire sul calcio e non hanno tutti i tieri, fossi il loro consulente io stesso, in veste professionale (che non ho ma che intuisco) lo sconsiglierei. In veste di “tifoso” invece ho sempre sperato che lo facessero. Chi investe nel calcio lo fa, spesso anche se non sempre, per avere vantaggi collaterali a cui i nostri, avendo aziende più che floride in sè stesse, non sono interessati. Tutti speriamo che dei magnati buttino nel calcio, per nostro divertimento, dei milioni a fondo perduto. Non è così e dobbiamo farcene una ragione anzichè attribuire etichette di piocioni. Cinesi, fondi americani, arabi ecc. non sono in grado di interpretare il calcio come ci piacerebbe. I Berlusconi, gli Agnelli, i Moratti e lo stesso Squinzi sono/erano altra roba. Anche Tanzi lo era, purtroppo fondato sul falso (non produceva tutti quegli Yougurt e biscotti che vantava). Ora vediamo che succede ma il Parma, ben che vada, è destinato a viaggiare tra la B e la A, senza poter replicare il modello Atalanta, per dire, perchè a Parma non c’è lo stesso humus.

    • 24 Maggio 2019 in 02:56
      Permalink

      La miseria che pessimismo

  • 21 Maggio 2019 in 22:27
    Permalink

    Ma basta 😈 😈 😈 😈 😈
    La società sa quello che c’e da fare.
    Gli errori fatti sono tanti e lo sanno
    mica,sono scemi.
    quindi dateci un taglio ⛔
    Gli errori fatti quest’anno non si
    ripeteranno più altrimenti
    ERRARE HUMANUS EST
    PERSEVERARE EST DIABOLICUM
    Loro sapranno cosa fare.
    Io ho piena fiducia. 😇 😇 😇
    Gli errori che tutti sanno
    anche i clochard sotto
    i ponti lo sanno pure loro,
    NON SI RIPETERANNO PIU’
    Ovvio che il primo anno non avevano
    esperienza, ora questa,esperienza l’hanno
    quindi
    BASTA POLEMICHE
    Gustatevi la permanenza in 🅰
    Ci sono troppi infortuni?
    La società saprà cosa fare
    Vedrete che il mercato di gennaio
    il prossimo anno sarà tutto diverso.
    Quindi basta lasciate fare,alla società
    Sono o non sono.i
    MAGNIFICI 7 💕 💕
    e allora basta. ⛔
    Io ora vado in vacanza ci vedremo
    a settembre e abbiate fiducia nel Parma.
    Porca bestia

  • 21 Maggio 2019 in 23:04
    Permalink

    Come scritto in un topic precedente, ritengo concluso il ciclo di D’Aversa. Dalla Lega Pro alla salvezza A questo è il massimo che può fare (tra l’altro stavamo pure riuscendo a retrocedere da un +14 a fine gennaio sul Bologna). Inoltre, faccio presente che lui e il suo staff hanno pesante responsabilità sui tanti infortuni e il calo di condizione registrati a partire da gennaio.

I commenti sono chiusi.

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