domenica, Luglio 21, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / BENEVENTO A SFUMATURE GIALLOBLU’

russo 1(Luca Russo) – C’è qualche sfumatura gialloblu nel Benevento che sta cullando il sogno di ritornare ad esibirsi sui campi di massima serie. Sfumature che rispondono ai nomi di Andrea Costa, Massimo Coda e Roberto Insigne, oggi al servizio dei sanniti, “ieri” tra le fila ducali. Se gli Stregoni sono in corsa per la promozione in A, peraltro dopo un solo anno di permanenza in B, lo devono anche a loro. Che hanno il Parma nel proprio curriculum e Parma nel proprio passato. Mentre i primi due son stati dei nostri nella disgraziata stagione che ci condusse al fallimento e all’obbligo di ricominciare dalla D, il meno mediatico degli Insigne ha invece indossato la casacca Crociata nell’anno, quello scorso, che ci ha riproiettati ai vertici del calcio italiano. Costa giunse nel Ducato ad agosto del 2014. Suo il gol che permise ai gialloblu di superare per 1-0 la Fiorentina il giorno dell’Epifania del 2015. Fu l’unica gioia, e l’unica realizzazione, di un’avventura che lo vide svincolarsi dal club a fine campionato per via del crack. Ancor più avari di soddisfazioni furono i mesi emiliani di Coda. Esordì contro il Cesena, siglò la prima delle sue due reti parmigiane in occasione del 3-2 al ChievoVerona, ma finì anzitempo la stagione a causa dell’infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro subito durante il match contro l’Inter, vinto dai ragazzi di Donadoni per 2-0 con doppietta di De Ceglie. Di tenore diametralmente opposto l’esperienza Crociata di Insigne. Arriva all’ombra del Battistero alla fine di luglio del 2017. La truppa di D’Aversa è fresca di promozione in cadetteria, tuttavia questo non gli impedisce di centrare la A al primo tentativo: Roberto contribuisce in maniera determinante all’impresa con 5 reti in 31 presenze. Poi saluta la compagnia e ritorna al Napoli (titolare del cartellino) che a sua volta lo gira in prestito ai sanniti. Il resto è storia recente. E segnatamente di ieri sera, quando cioè il Benevento ha sbancato il Tombolato e fatto suo il match di andata della semifinale playoff contro il Cittadella. Una partita che gli uomini di Bucchi tutto sommato hanno meritato di vincere, ma anche rischiato di perdere. Dopo aver colto due legni in apertura di gara, i giallorossi son finiti sotto per effetto del gol in mischia realizzato da Proia sugli sviluppi di un calcio piazzato. Lo stesso Proia è stato poi espulso per doppia ammonizione ad inizio ripresa. Poteva e forse doveva essere la svolta della partita. E invece i veneti, pur se in inferiorità numerica, hanno tenuto botta, almeno fino all’avvicendamento tra Rroberto insigne beneventoicci e Insigne. È stato infatti l’ingresso in scena dell’attaccante partenopeo a far saltare il banco e a smorzare gli entusiasmi, fin lì comprensibili e più che giustificati, dei tifosi di casa. Sua la rete del pareggio, favorita da una svista colossale di Rizzo, suo il delizioso cross per l’inzuccata vincente di Coda. E poco importa che al tramonto dell’incontro il rosso rimediato da Armenteros per un’entrataccia su Iori abbia riportato le due contendenti in condizioni di parità numerica, perché la rimonta e il successo erano ormai al sicuro. Sabato prossimo, al Vigorito, il return match che può regalare al Benevento che sa di Parma la finale contro una tra Verona e Pescara. E la possibilità di sognare ancora. Luca Russo

5 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / BENEVENTO A SFUMATURE GIALLOBLU’

  • Che fine hanno vatto Varela e “El Cebolla” Rodriguez?Cmq il mercato di gennaio di Taci era stato meglio di quello di Faggiano 🙂 Varela rispetto a Schiappa toda la vida.

  • Insigne lo lascio dove sta. Pàr mì l’era balord bombè.

  • Anche Coda lascio volentieri dov’è, oltre naturalmente all’Insigne dei poveri. Dei sanniti non mi dispiace quel barbacione di Armenteros

  • Davide, Taci va’. Era meglio quando era peggio?

  • Non credo che un Coda sarebbe stato peggio di Ceravolo, no?

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