IL COLUMNIST di Luca Russo / SOLO CIO’ CHE NON SI VUOLE NON SI PUO’

russo 1(Luca Russo) – Un pareggio sarebbe stato poca roba per entrambe, ma col senno di poi al Parma avrebbe fatto parecchio comodo. La vittoria dell’una poteva inguaiare l’altra, graduatoria e distacchi alla mano. E infatti così è stato. Le 4 sberle che il Bologna ha stampato sulla faccia dei ragazzi di D’Aversa valgono un bel pezzo di salvezza per i felsinei e un supplemento non trascurabile di sofferenza per i Ducali. Il giorno dopo è stato, se possibile, peggio di quello in cui si è consumata la disfatta. Non è la classifica a preoccuparmi, quanto l’arrendevolezza con la quale i Crociati hanno affrontato le prevedibili insidie di un derby che, già solo per il fatto di essere un derby, di norma dovrebbe imporre e determinare una partecipazione totale (emotiva, tecnica e tattica) all’evento da parte delle contendenti. Se il Bologna si è calato alla perfezione nel match dell’anno, il Parma non ci ha capito granché e soprattutto non ci ha nemmeno messo la volontà e lo spirito necessari per uscirne non dico indenne ma perlomeno a testa alta. Non ci fosse stato il paratutto Sepe, a quest’ora staremmo qui a commentare un risultato finale dai contorni tennistici. È questo che mi inquieta, non ciò che al momento esprime la classifica, perché il destino del Parma è ancora nelle mani del Parma, anche se le sue prossime avversarie si chiamano Fiorentina (al Tardini) e Roma (all’Olimpico e in chiusura di torneo come in occasione dell’ultimo scudetto conquistato dalla Maggica), l’una trascinata dagli eventi e da certe discutibili scelte societarie dentro la lotta salvezza e l’altra ancora legittimata a sognare un posto nella prossima Champions League. Il punto è un altro: sapranno le mani del Parma non tremare negli ultimi 180 minuti di campionato? Una risposta ce l’ha già data Bruno Alves ieri sera al Dall’Ara, e non è stata per niente incoraggiante. Così come il rapido scollamento della squadra dopo i primi due squilli in rapida sequenza della formazione di Mihajlovic. Scollamento che a me ha ricordato tanto quello di cui è rimasta vittima la Juventus allo Stadium in Champions a seguito dell’1-2 realizzato dall’Ajax. Tre mesi fa il Parma aveva più o meno 10 punti di vantaggio sul Bologna. Degli ultimi 16 match di A ne ha vinto solo uno. I Crociati sono in rottura prolungata da praticamente mezzo campionato. Il miraggio dell’Europa League, illustrato a chiare lettere dalla classifica e dalle prestazioni prenatalizie, è stato scalciato dall’incubo della retrocessione. Ricordandomi e ricordandovi che i Ducali potrebbero centrare la salvezza aritmetica anche perdendo o pareggiando contro la Fiorentina, a patto che l’Empoli faccia lo stesso col Torino, mi auguro che almeno a ‘sto giro ci vengano risparmiate la retorica delle “finali tutte da vincere” e l’inflazionata moda di chiamare a raccolta il proprio popolo e il proprio stadio nei momenti delicati. C’è una sola Parma calcistica che può tirarsi fuori dai guai in cui si è cacciata: non la Parma dei tifosi da ogni angolo del pianeta né la Parma che domenicalmente gremisce gli spalti dello Stadio Tardini, ma quella degli 11 che scenderanno in campo nelle ultime due partite, dei 3 che vi parteciperanno nelle vesti di cambi e dell’uomo e degli altri ragazzi che siederanno in panchina. Toccherà a loro chiamare a raccolta loro stessi, perché solo ciò che non si vuole non si può. Luca Russo

14 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / SOLO CIO’ CHE NON SI VUOLE NON SI PUO’

  • 15 Maggio 2019 in 00:58
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    solo cio che non si vuole non si puo’ !!!! ma dove arriva sta cazzata ………………………… ridicola allora chi retrocede e’ perche’ l ha voluto ? ma che cavolo sta a dire cosa e’ una massima napoletana di conciufo di chi ! ahahahah io volgio diventare milionario per cui ci rioesco non ci sono dubbi

    • 15 Maggio 2019 in 16:06
      Permalink

      APPELLO AI VERI TIFOSI GIALLOBLU’

      Domenica dalle 14.15 quando i giocatori scenderanno in campo per scaldarsi, li dovrete applaudire come mai li avete applauditi e lo dovrete fare qualunque cosa succeda fino a fine partita.
      Non dobbiamo dargli l’alibi della retrocessione per non averli incitati.
      Vi voglio afoni senza voce.
      Dovrete essere il dodicesimo uomo in campo perché col vostro calore e con l’alieno 👽 in squadra e con culo, possiamo battere la viola.
      A fine partita se la squadra avrà dato tutto e di più per la causa comune li applaudiremo come mai abbiamo fatto regalando a loro
      IL PARADISO TERRENO 😇 😇 😇
      Se invece i nostri eroi non daranno tutto comportandosi come zombie o come paracarri in campo, fischi a volontà.
      Questo però a fine partita se le cose non dovessero andare come dovrebbero.
      Solo allora a partita ultimata potremo regalare alla squadra quello che in partita si è meritata.
      QUELLO CHESI SONO MERITATI
      NEL GIRONEDI RITORNO.
      e cioè
      L’INFERNO TERRENO 😈 😈 😈

  • 15 Maggio 2019 in 01:04
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    il parma calcio purtroppo non e’ che non vuole ma non puo’ !!! questo e’ il problema non volgiono retrocedere ma non possono non ce la fanno ……………..sono sgonfi ormai il loro gioco lo conoscono tutti e si chiudono solo in difesa nelle ultime partite non gioavano per vincere neppure in casa ( 30% di posesso palla ) ma giocavno per pareggiar eper strappare un punto guardate match con milan e torino !!! per fin ad verona abbiamo giocato per il punto ci siamo chiusi dopo il giaol la spal la settimana dopo gli e na dati 4 gols !! e a sempre perso il chievo dopo di noi !!! noi facciamo resuscitare tutti faremo resuscitare anche la fiorentina occhio perde le ultime 5 partite scommetiamo che ha parma riprende a far punti !!!!!!!!!!! non e’ questione di non volere allora puoi se non c’e la fai non c’e la fai questa si che e’ filosofia

  • 15 Maggio 2019 in 07:43
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    Figa dott. Russo, sta volta a te fat incaser Confucio, miga Piripacchio!
    Vero però che certa retorica stufa, tipo il think different o il think positive…

  • 15 Maggio 2019 in 09:04
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    Ora tutti a fare il tifo.nella finale di coppa pe l’ 🅰 talanta.
    Se vince estromette la Lazio dall’Europa Leagle e darà
    una grinta pazzesca al Torino a Empoli, se invece l’Atalanta perde
    la coppa a favore della Lazio estromettera’ il Torino il quale non avrà più motivazioni per l’Europa Leagle mollando e perdendo con l’Empoli.
    Ecco io penso che dopo la Coppa se ne saprà di più
    Potrebbe accadere che l’Empoli nelle ultime due partite trovi 2 squadre demotivate mentre noi due squadre motivatissime.
    NON AVREI MAI PENSATO quando avevamo 17 punti di vantaggio sulla terz’ultima di arrivare in mutande anzi NUDI nell’ultima partita casalinga. con capitani che perdono dignità facendosi espellere per proteste e SCANSANDOSI COSI VIGLIACCAMENTE NELLA PARTITA PIÙ IMPORTANTE DI TUTTE, LA MADRE DI TUTTE LE PARTITE e il crocevia di questa società.
    come mai IL GENIO con le sue scelte ottuse, con il suo gioco
    che fa vomitare è ancora alla guida della squadra dove in altre piazze di lui non ci sarebbe neanche più la polvere.?
    Quest’anno come tifoso mi sento umiliato
    Mi trovo in una,situazione stranissima
    È come se avessi una moglie che pensavo mi amasse e invece scopro che non è così e allora che faccio?
    Divorzio.
    Ecco.perche’ se si retrocede giuro che col Parma ho chiuso definitivamente, divorzio da lui, non ne voglio più sapere perché si può retrocedere ma non in questo modo abbassando il lato B e dicendo a chiunque
    “Fate pure fate pure sono tutto per voi”
    IL GENIO spero che appenda il suo estro al fatidico chiodo.
    Non c’e gioco
    Non fa punti
    Tutti in difesa e….w il parroco
    Ma chi è quella squadra professionistica che avrebbe il coraggio d’ingaggiarlo?
    Ci vorrebbe proprio un gran coraggio anzi
    TANTA TANTA TANTA incoscienza.
    Ma perché lo abbiamo tenuto?
    Prima giocava da schifo ma faceva punti
    Ora gioca ancora più da schifo ma le vittorie sono.optionals inarrivabili
    Perché la società non.lo ha esonerato quando lo urlato sul sito?
    Perché non mi ha ascoltato, perché non ha ascoltato i tifosi che gli rinfacviavano di fare uno spettacolo DEPRIMENTE?
    Forse lo so.
    In serie 🅰 è il tecnico che costa meno.
    Ecco spiegato il perché I PIOCCIONI lo hanno tenuto.

  • 15 Maggio 2019 in 09:17
    Permalink

    Se ci affidiamo alle nostre ragazzine in campo, allora siamo già in B.

  • 15 Maggio 2019 in 09:49
    Permalink

    Il Parma resterà in A, ma la cosa preoccupante sarà il prossimo

    campionato….ci sarà da rifare completamente la squadra.

    Si si e con che soldi? quelli del monopoli???

    Perché puntare solo sui diritti televisivi e sponsor

    è da SUICIDIO PURO.

    Care 7 meraviglie del mondo…..datevi da fare e VENDETE.

    • 15 Maggio 2019 in 11:05
      Permalink

      Forse credono che il Parma sia solamente una vetrina, purtroppo no. Se ci si vuole far belli occorre spendere, l’unica regola certa del calcio.

    • 15 Maggio 2019 in 13:19
      Permalink

      Restiamo in serie A? Dubito..ma ammesso che ce la facciamo, concordo che serva investire più di quanto permetta un bilancio in equilibrio: serve più che mai l’intervento degli azionisti, chiunque essi siano (nuovo azionista o i 7 di nuovo inizio).

  • 15 Maggio 2019 in 11:04
    Permalink

    Caro Piovani, ti ricordi dove eravamo 3 anni fa? Piano piano ci torniamo senza un “progetto” per questo Parma.

  • 15 Maggio 2019 in 11:44
    Permalink

    ste cazzate di filosofia di serie D se la puo’ tenere per lei russo la realta’ e che non vinciamo da mesi non penso che non volgliono vincere …………..comunque come dice il mio amico Criscitiello ormai la componente societa’ e soprauttto la figura del presidente e societa’ …chi e’il presidente conta molto nel calcio più che l allenatore ebbene vediamo che presidente abbiamo e traete le conclusioni …………….faccio un esempio la salernitana e di lotito doveva fare i play out !! improvvisamente in serie B cambiono regole va in c il palermo e si annullamo incredibile ma vero si annulano i play out direttamente giu il foggia !!! roba da matti

  • 15 Maggio 2019 in 18:08
    Permalink

    L’errore più grande l’ha fatto la società o meglio
    LA SOCIETÀ DI ERRORI NE HA FATTI TANTI
    oserei dire IN MANIERA INDUSTRIALE.
    Non me lo sarei mai aspettato da persone che
    sono eccellenze di Parma e quindi dei vincenti
    infatti li avevo chiamati in tempi non sospetti
    I MAGNIFICI 7 come gli eroi di un film western
    ma ora i 7 non sono più magnifici sono tutt’altro
    ma non lo dico per non essere cestinato.
    Sono stai fatti errori MADORNALI e in ordine
    d’importanza ve li elenco e vi dico
    in percentuale secondoil mio modesto
    punto di vista e in che misura hanno inciso
    e contribuito in maniera determinante
    sulla retrocessione del Parma in serie B.

    Il primo errore e il mancato esonero del GENIO.
    Doveva essere esonerato a inizio marzo
    anche per dare una scossa alla squadra che
    dopo alcune partite nel girone di ritorno
    avevano perso certezze ed erano in confusione
    tattica e mentale
    I giocatori stando con lui hanno assorbito
    come una spugna la sua mentalità perdente
    perché lui è UN PERDENTE NATO e lo dimostra
    come gioca il Parma, con il simbolico pannolone
    per non farsela simbolicamente addosso dalla paura.
    La società perché non ha esonerato IL GENIO.?
    Semplice non l’ha fatto perché i PIOCCIONI
    avevano l’allenatore meno pagato della serie,A
    è prendendone un altro avrebbero dovuto
    tirar fuori altri soldi 💰 💰 💰 💰 e poi iIL GENIO
    aveva sempre sette o otto punti di vantaggio sulla
    terz’ultima e quindi non si ponevano il problema
    Bisognava dare una scossa cambiare mentalità
    a questi giocatori che per me sono dei vincenti
    ma sono stati plasmati dal GENIO
    A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA
    e cioè con paura abbassando la loro
    autostima vicina allo zero.
    PERCENTUALE di responsabilità 55%

    Il secondo errore è stato quello di confermare
    in serie,🅰 il preparatore,atletico che già ci
    aveva fatto tributare lo scorso anno.
    Infortuni a iosa uno dietro l’altro.
    A Bologna non stavamo in piedi.
    Dopo una corsa la nostra lingua è a
    penzoloni. come un cane levriero.
    Sono distanti anni luce i tempi in cui
    con Carminati nonostante si giocasse
    due volte alla,settimana,
    NON C’ERANO MAI INFORTUNI.
    PERCENTUALE di responsabilita’ 25%

    Il terzo errore sentendosi già salva, la società ha ordinato
    a FAGGIANO di fare un mercato a gennaio da PIOCCIONI
    in parole povere un matrimonio con i fichi secchi
    Faggiano è il meno responsabile, ha fatto quello che
    gli aveva ordinato la societa, non spendendo il dovuto
    perché il suo portamonete era lasciato inspiegabilmente
    vuoto dalla società che si sentiva già salva e quindi si
    sarà detta. perché investire e spendere soldi 💰 💰?
    PERCENTUALE di responsabilita 15%

    Il quarto errore è di non aver mai portato in ritiro
    la squadra quando questa dopo solenni
    batoste ( vedi Napoli Lazio) la squadra aveva
    bisogno per ricompattarsi insieme
    Molto probabilmente la società non li
    ha portati in ritiro per non spendere o perché
    iIL GENIO zdovendo fare il ritiro anche cv lui, la
    società ha oreferito soprassedere
    PERCENTUALE di responsabilita’ 5%

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