CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CAVALLI PAZZI DI RITORNO

gianni barone(Gianni Barone) – Non c’è pace per gli equini, sempre tirati in ballo, a destra e a sinistra: c’è chi fa paragoni, c’è chi conia nuove definizioni, nuovi neologismi, chi li fa entrare nei discorsi calcistici di calcio mercato, con facilità irrisoria. Sono di moda i cavalli di ritorno nel calcio, anche se non tutti sanno che il termine, mutuato dalla malavita, faceva riferimento a una pratica illegale, diffusa in Italia, generalmente consistente in un’estorsione, che prevedeva il pagamento di un riscatto da parte di chi aveva subito un furto per riottenere ciò che era stato rubato. Anche se, originariamente con la locuzione “cavallo di ritorno” si intendeva il cavallo da nolo, preso  in affitto, che dovendo ritornare nel luogo da dove era partito il suo eventuale ritorno (da qui il termine), costava meno essendo l’equino più stanco e più lento rispetto all’andata. Quindi  tralasciando l’illegalità dell’estorsione, e la prassi della rimessa da noleggio, ci rimane il-cavallo-di-ritornol’immagine e la suggestione  che il gergo calcistico ci restituisce, cioè quella di un calciatore, cavallo nell’accezione ormai riconosciuta perché comune, che ritorna alla società di origine, dopo tanto peregrinare presso altri lidi. E la cosa affascina, come non mai, il tifoso, il quale, quando sente parlare di Buffon transfuga da Parigi, di Paletta di ritorno dall’Oriente, o di CIGARINI quale prossimo regista che accetterebbe di buon grado di riapprodare alla casa madre che lanciò nelle giovanili qualche decennio fa, gongola e si bea della suggestione che il calcio mercato, a fianco delle sue regole di natura prettamente economico-finanziarie, riesce a trovare spazio per un po’ romanticismo, che i decadentisti più incalliti vorrebbero ad ogni costo distruggere. Il calcio mercato – ce lo sentiamo ripetere di continuo – è la fiera dei sogni e delle vanità contrapposte, è l’occasione in cui anche chi è senza potere decisionale all’interno delle trattative, può esprimere la propria opinione e può coltivare in libertà i propri desideri.  Può pensare, in cuor suo, che i cavalli che popolano le praterie del calcio prima o dopo possono effettuare deviazioni, digressioni, possono percorre tragitti inversi per la gioia individuale e collettiva di tutti coloro i quali proiettano su questo dorato mondo tutte le proprie aspettative. Poi se anche i pubblicisti, inclusi quello meno talentuosi, ma fantasiosi, alimentano tali appetiti, direbbe il Russo per fomentare il moderno fenomeno del clikbait, ecco che delizioso piatto viene servito nel migliore dei modi spodestando altre tipi di appetiti, vale a dire quelli propriamente detti, rappresentati dal desiderio di un fumante piatto di tagliatelle al ragù tagliatella parmigiana piacentinacomposto da ciò che più vi aggrada (in foto quelle alla parmigiana e piacentina proposte da una trattoria in Stadella di Collecchio). Il mercato delle promesse e dei sogni vani, per un attimo viene sostituito da quello dei cavalli di ritorno, che saranno anche più stanchi e meno veloci di prima, ma che vengono sempre ricordati meglio di quello che erano in effetti. Perché se per Buffon non vi sono dubbi, circa la sua esplosione e il suo miglioramento – tranne per l’eloquio, forse – per gli altri francamente non mi pare che abbiamo combinato granché fuori dai nostri confini ducali: non mi riferisco a Cigarini, anche se lo stesso, tranne che nell’ultimo anno, non ha vissuto,sempre, stagioni da titolare fisso, e non parliamo di PALETTA, forse uno dei più sopravalutati del mondo, insieme altri due come Cerri e Josè MAURI, veri idoli di Morosky e non solo, ma che obiettivamente, non hanno certo incantato per prestazioni in serie A, da quando sono partiti da PARMA.  E’ sempre molto rischioso parlare male degli idoli, ai tifosi che a volte non vorrebbero vivere d’altro, ma lasciatemelo dire: è fattuale, constatare quante difficoltà abbiamo avuto i succitati cavalli di ritorno prossimi venturi. Perché è indubbio, che dopo le voci di Balotelli al PARMA, potenziale tormentone dell’estate, assisteremo a virtuali ritorni di fiamma per i giacomo bulgarellivirgulti non sopravvissuti all’era post fallimento. Ognuno ha i cavalli che si merita, e questo mondo del calcio che vive di tv – e di tv che vivono di calcio – i cavalli, intesi come ex che si cimentano con discorsi di tattica ed etica sportiva, abbondano e proliferano, ormai è difficile tenerne il conto e ricordarseli tutti: prima c’erano i soli Bulgarelli, Sandreani, Mazzola, Agroppi, GIACOMINI, ora ce ne sono, fatti con lo stampino, degli scatoloni pieni in ogni salotto, in ogni stadio, in ogni talk, e su ogni giornale, al punto che ora scarseggiano, quasi, i tele-radiocronisti puri, quelli che pur non essendo mai stati cavalli, hanno l’ardire come noi, d’intendersene d’ippica intesa come calcio. Tutti questi cavalli che a furia di andare, tornare, parlare e far infuriare chi ancora è in attività, fanno impazzire o diventano a loro volta pazzi come il vero (Cavallo Pazzo) Matteo Appignani, lo ricordate quello delle invasioni di campo? Direte voi cosa c’entra? Niente, forse, ma visto che si era in tema di cavalli, lui grazie i suoi cinque minuti di rischiosa gloria, non viene solo ricordato come disturbatore, anche perché qualcuno di lui si cavallo pazzo mario appignaniserviva per fini personali e di audience (vero Pippo?), ma come personaggio televisivo, attivista e scrittore italiano, niente di meno! Lui che aveva rubato il nome al grande capo dei Sioux, ora dimenticato, fa parte, per il suo passato da tifoso, del variegato panorama di cavalli che popolano le prateria del calcio, quelle stesse che ora sono solcati, da nuovi personaggi tipo Commisso, che come qualche lettore ha voluto sottolineare, riprendendoci, non è certo l’ultimo arrivato. Anzi le prime dichiarazioni da patron viola non lasciano adito a nessun dubbio, lui dice che il suo motto è: prometti meno, ma poi realizza di più. E poi, tanto per rimanere in tema, lui sì che è un cavallo di ritorno: nel senso che lui è l’unico di quegli americani che hanno comprato società calcistiche italiane che è  nato veramente in Italia (e da qui l’epica del ritorno), e non come Pallotta, Saputo, Tacopina, che d’italiano hanno solo il cognome. Il curriculum  di COMMISSO è di tutto rispetto, e la sua frase “Il calcio è ovviamente un mondo completamente diverso da quello degli affari. E qualche volta sei costretto a sacrificare qualcuno”. Un modo elegante per presentarsi e per dare il benservito a qualcuno, questa è l’epica del ritorno con o senza cavallo al seguito. Direte voi: ma Buffon? Lasciatelo colloquiare in pace, in virtù del suo rinnovato eloquio roboante… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

15 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CAVALLI PAZZI DI RITORNO

  • 7 Giugno 2019 in 07:36
    Permalink

    A mio avviso molti articoli sono troppo lunghi, non tenendo conto della loro lettura che avviene spesso col cellulare. Vò al se stufà prima ed river in fonda!

  • 7 Giugno 2019 in 10:14
    Permalink

    Anche il Brescia dovrò giocare lontano dal Rigamonti (impianto che ormai nemmeno in Africa tollererebbero) le prime partite del campionato. Alla luce di Parma 2020 del respiro internazionale della nostra città potremmo offrire l’Ennio anche a Cellino/Ghirardi quando noi magari giochiamo di sera o viceversa e quando invece giochiamo fuori lasciarlo ai bergamaschi. Il Pizza potrebbe così farsi promotore della fratellanza tra valligiani lùmbard e potremmo offrire lo Stradone come teatro per tafferugli tra cottimisti bresciani e cottimisti bergamaschi. Per le serate di Champions le orde di unni guidati dal Bòcia si trasferiranno invece al di là dell’Enza e non avendo i cugini un parcheggio scambiatore nei pressi del casello l’Amministrazione Comunale potrebbe offire i nostri, garatendo un servizio di navette blindate per contenere le fiere fino al Mapei.

  • 7 Giugno 2019 in 11:34
    Permalink

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

    Ancora meglio andiamo a prenderli noi a casa loro , servizio completo…

  • 7 Giugno 2019 in 16:24
    Permalink

    Si si così lavora anche la Tep e possono usare un pò di vecchi torpedoni che il Pizza non vuole più che siano usati in città perchè inquinanti. Unica cosa, in previsione di ospitare il Bòcia e i suoi i bar del Tardini dovrebbero ampliare un pò l’offerta alcolica. Con i birrozzi ed i cordialini di caffè Borghetti i bergamaschi/bresciani si lavano i denti. Ma gli “stiuart” per le partite della Dea sarebbero gli stessi anziani delle nostre partite?Perchè basterebbe un rutto di un cottimista della val brembana per mandarne a terra 4 in un colpo. Con un peto farebbero fuori anche la signora del bar.

  • 7 Giugno 2019 in 18:42
    Permalink

    Commisso aveva valutato anche il parma, , stavolta caro Davide, schianchi aveva ragione

  • 7 Giugno 2019 in 18:52
    Permalink

    A noi serve uno come Caputo, non vecchie glorie che verrebbero a Parma solo per trascorrere una vecchiaia serena. Ma ovviamente spero che quelle su Buffon e Paletta siano tutte fake news.

  • 7 Giugno 2019 in 19:57
    Permalink

    Lo sapeva anche mia nonna poveretta. Commisso ha valutato tutte le squadre dal Palermo al Milan. Schianchi fa come quelli che sputano sul dito per sentire il vento e dicono prima o poi piove.

    • 8 Giugno 2019 in 14:32
      Permalink

      e proprio questa pervicace ricerca di un club qualsiasi dovrebbe far capire la fortuna dello scampato pericolo. certo la proprieta’ la pensa diversamente. ma questo e’ molto molto peggio dei nostri cinesi

  • 7 Giugno 2019 in 20:21
    Permalink

    Ci vuole solo Caputo
    o la riconferma d’Inglese
    Tutto il resto è noia
    Se non abbiamo nemmeno
    i soldi per comperare Caputo
    e lasciamo che la concorrenza
    si rinforzi
    GIUSTO ANDARE IN B.

    B.A S.T.A
    con giocatori scommessa
    con giocatori ospedali
    con rumena varia.
    Basta smarcire altre società.
    Ci vuole Caputo
    senza”se” e senza “ma”
    altrimenti andate tutti a
    nascondervi.
    Che società.
    Nemmeno dice quando inizieranno
    gli abbonamenti.
    Penso che per dirlo non ci voglia
    ARCHIMEDE PITAGORICO.
    Una società anche da,questi piccoli particolari
    dimostra di non avere le idee chiare.
    Non c’è rispetto per il tifoso che vuole
    programmare le vacanze. ☀ ☀ ☀ 🌊 🌊
    CAPUTO è la cartina tornasole di questa società.
    Costa 10 milioni ma può venir via anche per 7-8
    Se non si acquista la società butterà la maschera 👺

  • 7 Giugno 2019 in 22:58
    Permalink

    Metti le virgole giuste va’,frate sfratato

  • 7 Giugno 2019 in 23:00
    Permalink

    VELENOSO,
    Secondo m’è non capisci un CAZZO!!!

    ADESSO SI COMINCIA CON IL NUOVO TORMENTONE ESTIVO
    CAPUTO E PO PU’!!!

    • 8 Giugno 2019 in 08:49
      Permalink

      Vedi Nicola, ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
      quando uno come me ne capisce molto di calcio
      ( FORSE TROPPO) e l’altro come te non ne capisce
      (FORSE NIENTE)sentendo la verità, che dico
      pensa di capirne molto più del maestro che sono io,
      invece non ne capisce un cazzo. 😈 😈
      Quindi presumo che a te Caputo non serva ma serva
      UNA MEZZA SEGA smarcendo con.la sua venuta
      qualche squadra magari cinese.
      Più ignoranza di così…. 🐑 🐑 🐑
      Certo che Caputo sarà il tormentone dell’estate.
      🔥 🔥 🔥 fuoco e fiamme 🔥 🔥 🔥
      Se non arriva. 🐯 🐯 🐯

      • 8 Giugno 2019 in 14:23
        Permalink

        VELENOSO,
        Senti la voce del Signore che ti chiama…..

        SCANTOT….

        CHE fai un regalo a tutti quanti….

      • 8 Giugno 2019 in 14:27
        Permalink

        VELENOSO,
        Co dit FUOCO E FIAMME….
        Al massimo ti puoi bruciare i peli in mezzo alle chiappe.

  • 7 Giugno 2019 in 23:12
    Permalink

    Ragioniamo
    Spendiamo 6 milioni per Sepe e non
    vogliamo spenderne 8 per Caputo?
    Ah Basaglia Basaglia cosa hai fatto.
    😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈
    😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈
    Scusate ma non riesco a capire.
    Mirante ottimo portiere verrebbe
    quasi gratis
    MA PRENDIAMOLO CAVOLO
    è prendiamo pure CAPUTO
    Chi mettiamo quest’anno
    come centravanti dopo
    l’insostituibile Inglese?
    Mettiamo una MEZZA SEGA?
    e poi ci vogliamo salvare?
    Ma per carità….
    SONO
    A ⚡
    L ⚡ ⚡
    L ⚡ ⚡ ⚡
    I ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    B ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    I ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    T ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    O ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    O ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI