CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / I have a dream. Qual è (24149) il sogno del tifoso Crociato? Balotelli? Speriamo di no…

rino piccione(Gianni Barone) – Ognuno ha i sogni che crede, e soprattutto ognuno ha i sogni che si merita. Puntualmente con l’approssimarsi della sessione di mercato, inesorabile, da qualche tempo a questa parte irrompe la voce, il sussurro, il sogno (sic, ma non per tutti), di Balotelli al Parma. Questa volta non è stato, solo, avvistato tra le vie cittadine a sfrecciare a bordo della sua fuoriserie; anzi, questa volta è stato addirittura invitato (dalla Fondazione Pizzarotti) a tenere una lezione ai giovani, lui non ancora trentenne che arringa un platea su temi delicati quali il razzismo e l’integrazione dei popoli. Niente di meno, “Cose da pazzi” sentenzierebbe Cetto la Qualunque alias Antonio Albanese. E’ proprio cosi, Mario BALOTELLI, che con il suo marcato balotelli fuoriserieaccento bresciano, mette in risalto il suo pensiero (sic), su temi tanto annosi quanto di difficile argomentazione. Quando sentiamo “L’integrazione deve partire dal paese che accoglie. Vuol dire accettare le diversità, le differenze. E un integrato deve rispettare le regole del paese che lo accoglie” sembra di udire di Mohammed Ali, Pelè, Weah, o addirittura MARTIN LUTHER KING, quello di  “I have a dream”, che aveva un sogno e che voleva che le persone non venissero giudicate per il colore della loro pelle; invece si tratta di Balotelli, non si direbbe, e non lo si riconosce. Quando invece sentiamo “La situazione sta migliorando c’è molto volontariato. Nel piccolo va meglio, nel grande un po’ meno. Ad esempio Salvini che dice cose giuste, ma (lo aggiungiamo noi in onore ad un sintassi migliore) per come le dice sembra istigare al razzismo”, riconosciamo perfettamente mario balotelli palestra istituto bocchialinil’autore in Mario BALOTELLI, anche a livello di significato; molto ci sfugge, aldilà della punzecchiatura all’indirizzo del vice premier leghista, che a suo tempo,  aveva invitato l’ex nerazzurro a giocare meglio e a parlare meno di politica visto che non era la materia in cui aveva chance per primeggiare. Poi quando in mezzo e al termine del suo pistolotto, (adr) aveva trovato luogo la frase “Certo sarebbe un onore giocare a PARMA”,  ecco che tutto il discorso ardito, intrapreso al cospetto dei giovani studenti di PARMA, prendeva la giusta ed adeguata piega e ci restituiva il vero volto di Supermario, che in attesa dell’entrata in scena del suo super-potente procuratore RAIOLA,  si autocandidava, e si auto-sponsorizzava, per un maglia Crociata per il mario balotelli co servizio ordineprossimo anno. Quindi il sogno questa volta passa dalla parte dei quei tifosi, che crediamo siano, al momento, ancora, in minoranza che lo vorrebbero in campo nella prossima squadra targata D’Aversa quater, e che sperano che gli scogli di un ingaggio fuori portata per le casse sociali, e l’ingombro di un personaggio dai comportamenti non adamantini, siano superati dalla buona volontà, e dal buon senso di chi ha in gran riguardo le sorti della compagine crociata. I realisti che non credono in questo novello Luther King de noantri (visto che lui si è integrato ed è stato, nei fatti, ben accettato da tutti, non può negarlo), non sognano e non si lasciano ingannare dalle frasi ad affetto pronunciate a profusione a puro uso e consumo di perbenisti, moralisti e radical chic. Questo si direbbe un tentativo di emulazione, goffo, di eccellenze nere del passato che tanto si sono battute, anche balotelli bianello sport, contro ogni tipo di discriminazione razziale, ci è venuto in mente Pelè che disse “Il razzismo va combattuto, ma oggi il calcio è un mix di razze, religioni e colori, ma è ancora musica, danza e armonia”. Ma lo stesso O’REY, riferito a Maradona, spesso accostato a lui in improbabili paragoni, ebbe l’ardire di affermare “Ha avuto la chance di ricevere un dono da Dio, quello di saper giocare a calcio, ma non è un esempio per i giovani”. Frase che viste le sue evoluzioni passate, presenti, mai sotterrate del tutto, potrebbe benissimo essere riproposta per Mario Balotelli, maestro per un giorno di solidarietà, buone maniere, e valori. Mohammed Alì, alias Cassius Clay, (recentemente musicalmente riscoperto) in una frase memorabile diceva “Un uomo che osserva il mondo a cinquant’anni allo stesso modo in cui lo ha fatto a venti, ha sprecato trent’anni della sua vita”, Balotelli di mario balotelli bodoni parmaanni non ne ha ancora trenta, e non sappiamo come sarà a cinquant’anni, di sicuro di anni della sua vita, aldilà dei guadagni facili che ha avuto la fortuna di avere, ne ha sprecati al punto che il pulpito da cui rivolge lezioni di morale a noi tutti, risulta essere alquanto malfermo. Detto questo, speriamo, che non venga dalle nostre parti né come calciatore e né come conferenziere, non abbiamo bisogno e non ci serve affatto, quattro milioni, pari l’entità del suo ingaggio, sarebbe opportuno impiegarli in maniera più proficua. Anche perché come dice Faggiano, prossimo ad un rinnovo pluriennale, che avrebbe dovuto avvenire ieri, ma che è stato rinviato di qualche ora, “Dobbiamo commettere meno errori” quindi non complichiamoci la vita con sogni assurdi o fuori portata con il rischio di trovarci nella condizione di dover sprecare tutto. Parma si sta distinguendo dalle altre piazze, che mettono in mostra i soliti teatrini, confermando e rimanendo con i conti in ordine e con i piedi per terra, allontaniamo quindi suggestioni fantasmi, e sogni inutili, e guardiamo alle categorie inferiori, che come ha detto Faggiano e ha ripetuto Di LORENZO, (ciau) terzino dell’Empoli, neo acquisto del Napoli, in cui ci sono tanti giocatori che meriterebbero la serie A, basta bodoni balotelliscoprirli, scovarli, ma  purtroppo non abbiamo osservatori abili e umili, la maggior parte si fida del web, e non mette a repentaglio la propria salute e l’integrità della propria auto, per recarsi in sperduti paesi di provincia, dove su polverosi campi di gioco si potrebbe far la conoscenza con qualche calciatore davvero interessante. Quanto si perde, quando ci si affida solo a procuratori o al sentito dire, quando ci si fida dei soliti noti marpioni dei settori giovanili, che tutto indirizzano e tutto decidono, e quanto si perderà ancora, in termini squisitamente tecnici, se gli osservatori non si sporcheranno più le scarpe, rimanendo attaccati ai loro infallibili tablet. E questo discorso vale per tutti, anche per il PARMA che, pur partendo da zero, sembra abbia fatto tanto, a livello giovanile, ma ancora attendiamo che un giovane del vivaio faccia esrodio in prima squadra. I have a dream (io ho un sogno) che non può essere in nessun modo Balotelli, ma che si valuti un giovane per le sue vere qualità, per il suo carattere, senza raccomandazioni o sponsorizzazioni di sorta, che si abbia, finalmente, il coraggio di farlo in libertà, perché il football, è uno sport composto di fatti semplici, ma purtroppo ce ne scordiamo spesso. VERO? Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

8 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / I have a dream. Qual è (24149) il sogno del tifoso Crociato? Balotelli? Speriamo di no…

  • 4 Giugno 2019 in 14:19
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    Tieniti Ceravolo e Nocciolini allora. Ma qui siamo nei pazzi. Anche a livello di chiacchera, perchè siamo a cazzeggiare al bar non stiamo parlando di cose vere, come si fa dire che non va bene Balotelli quando hai finito un campionato con Ceravolo?

    • 4 Giugno 2019 in 18:51
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      Balotelli = solista di primo livello
      Ceravolo = gregario in grado di giocare attaccante laterale
      Nocciolini = specialista utilizzabile per 20 minuti a pressare alto

      D’Aversa ha sempre gestito bene gli elementi di maggior classe e saprebbe gestire anche Balotelli.
      Ad essere fondamentale è il rendimento dei solisti, al Parma ne occorrono 4 o 5.
      Gregari e specialisti servono per mettere i primi in grado di esprimersi al meglio, giocare in Serie A è la benzina per motivarli.

      • 5 Giugno 2019 in 08:37
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        Caro Siberianhusky, a me non sembra che D’Aversa sappia motivare i suoi giocatori o che gestisca i migliori adeguatamente. I ho visto un D’Aversa che gestisce bene gl’elementi di classe che sono pacati, pero, se hanno un carettere un po difficile, D’Aversa non c’e l’ha mai fatta. Balotelli con un allenatore forte caratterialmente, sarebbe oro per il Parma, con D’Aversa, no.

  • 4 Giugno 2019 in 15:45
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    A Balotelli se vuol venire va fatto un contratto con delle penali enormi che azzerano o quasi lo stipendio in caso di stupidaggini. a livello di contratti del lavoro non credo sia possibile. forse qualche formula a gettone sarebbe più praticabile. ti comporti bene e giochi ti pago altrimenti stai in tribuna a zero euro.
    tasso tecnico indiscutibile ma il resto lo conosciamo tutti.
    senza regolamentare la cosa in una realtà piccola senza troppe pressioni o spacca e fa davvero la differenza, o spacca squadra e società. mezze misure non ne vedo.
    quindi se gli va bene o una formula simile (con in panchina un buon sostituto in caso di capricci) oppure non sarebbe positivo.

  • 4 Giugno 2019 in 16:24
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    Ma ancora sta storia……

    quando non si hanno notizie, partono le VOCI DA BAR SPORT.

    Siamo un po’ stanchi….

    forse sarebbe ora di cambiare musica….

  • 4 Giugno 2019 in 19:43
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    Balotelli tormentone estivo come cento anni fa il pesce siluro nella peschiera del giardino?
    Mo andì al mer va’ a magner dal pes c’le mej

  • 4 Giugno 2019 in 23:22
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    Il Granada di Lizhang promosso nella Liga.

  • 4 Giugno 2019 in 23:39
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    Tra Balotelli e Ceravolo c’è la via di mezzo perfetta per noi: Caputo.

I commenti sono chiusi.

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