CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / UNO (sogno), NESSUNO (acquisto), CENTOMILA (voci di mercato)

gianni barone(Gianni Barone) – Nel dualismo  pirandelliano tra vita – intesa come passioni, istinti, fantasie – e forma . rappresentati da ragione, morale e convenzioni (di mercato ovviamente) – si sviluppa l’estate del PARMA e la programmazione del suo futuro prossimo. Uno è il sogno, quello di rimanere dov’è, dopo essere arrivato secondo in C, dietro il VENEZIA, già ritornato indietro da dove era partito, e dopo essere arrivato secondo alle spalle dell’Empoli in B, anch’esso già di ritorno nelle retrovie. Nessuno, finora, alla casella acquisti, nonostante i vuoti lasciati da coloro che sono partiti per fine prestito. Centomila le voci, con più di 40 nomi di calciatori, accostati, giornalmente al PARMA, da giornali, siti, chat e spazi commenti. Quindi un flusso mobile e caotico in perpetuo quanto giocoso divenire – la vita – che si scontra contro una vera propria immobilità, identificata dalla forma della realtà. Commentare, le voci, le suggestioni, i desideri, gli affari inventati ad arte, le trattative supposte, diventa esercizio difficile se non impossibile. E come quando da bambini si desiderava bambino pompiereessere pompieri, astronauti, pubblicisti, e poi si era costretti a percorrere l’unica strada che diventava reale, per alcuni la fabbrica, per altri l’impiego, per alcuni la radio, così è il mercato: si desidera BALOTELLI, si fantastica su Buffon, s’immagina su Inglese o CAPUTO, e poi alla fine si scopre che Balotelli chiede troppo, Inglese costa caro, Buffon farà altre cose, e CAPUTO ha altre pretendenti, altre mire, e allora occorre virare su altri obiettivi (magari veritieri), e accontentarsi di altre creazioni, di altri estri e di altre intuizioni (sovente fasulle). Occorre estrarre dal cilindro cavalli travestiti da conigli, occorre fuor di metafora, cambiare animale (lascia qui la bottiglia), per meglio adattare i sogni alla realtà, la vita alla forma. La vita vorrebbe scorrere perpetuamente nella sua libertà (di sognare, di desiderare, di credere), ma se vuole avere consistenza deve fissarsi e cristallizzarsi in una forma che la soffoca, e che fa svanire, tutto, da un giorno all’altro. Quindi chi sarà il portiere (Sepe?), chi saranno i difensori, chi saranno gli attaccanti ? E tra tutti quelli tirati, giornalmente, in ballo, ne abbiamo fino a ieri contati 41, effettivamente verrà? Secondo me nessuno, eh adesa, almeno uno, si potrebbe cercare  di azzeccarlo in mezzo alla folla dei centomila nomi fin qui fatti e che da qui alla fine si faranno.  E pensare che il PARMA, finora in fatto di certezze è una di quelle messe meglio, per lo meno ha un allenatore sicuro, certo, che faggiano rinnovoresiste da più di tre anni, ha un direttore sportivo certo sicuro e creativo che ha stranamente, rispetto al passato, ha rinnovato per più di un anno, mentre vi sono altre squadre che non hanno ancora l’allenatore sicuro (Juventus, Milan), altre che non hanno ancora il direttore sportivo certo (sempre Milan, Roma, Torino, Sampdoria, Fiorentina), ed altre che non hanno ancora un proprietà definita o definitiva (Genoa, Sampdoria) ed una (Fiorentina) che è appena stata acquisita e per avere un organigramma completo attende notizie dall’AMERICA. Mai come quest’anno si era assistito a tanta incertezza (sdong), al punto che le trasmissioni, originali, più accreditate di calciomercato, che vanno in onda, ogni sera, trasmettono  il niente del niente elevato allo zero. Un TI con Zero, un se una notte dimarzio.jpgun viaggiatore, una città invisibile, un sentiero di nidi, un visconte dimezzato, un barone rampante, un cavaliere inesistente, i protagonisti di questa stagione quasi da realismo magico con componenti fantastiche, alla Calvino, che diventano fiabe un po’ sciape. Quindi tutti s’inventano questa realtà, e si spera che gli ospiti, facciano la loro parte, sempre riferito alle trasmissioni di cui sopra, locali o nazionali che siano, nel migliore dei modi, tra analogie, metafore allegorie legate ad un calcio di oggi e di allora. Ben vengano gli Orrico, i Veltroni, i Perrone, gli Ampollini, a popolare con la loro verve, ora brillante, ora stantia, ora trita-ritrita, le afose serate d’estate, fra Nazionali, che riemergono (quella di MANCINI fino a quando troverà qualche avversario vero), che incappano nelle forche caudine di un Var (o WAR), da non interpellare, secondo il protocollo, come quella dell’UNDER 20, di Nicolato, e di Pinamonti (oggetto proibito del desiderio Crociato in ispecie moroskiano), o che stupiscono e che fanno gridare al miracolo mediatico dello mondiale donne italia australiasport ritrovato come quella femminile, sulla quale ci si interroga su questioni di lana caprina (cioè su quanto il calcio femminile sia distante da quello maschile), grandezze incommensurabili, si diceva una volta. Ecco tutto questo è ciò che abbiamo, ed ciò che ci rimane, e quando anche le trasmissioni della D’URSO, andranno in vacanza, insieme a Striscia, ecco che il vuoto televisivo ci prenderà sempre più alla gola, fino a farci divorare dall’ansia di contare i giorni che mancano all’inizio della nuova stagione, sempre nella speranza che arrivino, finalmente, le notizie vere del calciomercato, quelle su cui poter discutere: la realtà, di cui sopra, che prende forma con notizie vere di acquisti di giocatori, allenatori e manager, e di acquisizioni concrete di pacchetti azionari di società calcistiche. Nel frattempo discutiamo sull’utilità o meno, di avere più figure, dirigenziali, si fa per cristiana gambis alessandro lucarelldire, all’interno delle varie società, se un posto per le bandiere tipo Lucarelli (l’ultima), Totti, Antognoni, ci deve sempre essere, e mettiamoci pure MALDINI al Milan, ma la figura di Boban, nonostante il suo nobile retroterra, a cosa serve? Naturalmente qualcuno ha già risposto, sempre da quelle trasmissioni citate senza fare nomi, una figura di tale spessore serve ad aumentare… ma cosa? Serve ad aumentare qualcosa di sicuro e di importante, cosa ne vogliamo sapere noi, che non siamo stati né cavalli e né conigli, e che non corrispondiamo a nessuna specie calcistica di animale (lascia sempre qui la bottiglia) e che quando eravamo piccoli sognavamo di diventare pubblicisti e che cercavamo di togliere il velo di MAYA (non di Majo, per carità), cioè il velo ingannevole che si frappone fra noi e le cose. Il nostro maledettismo ci spinge fin qui ad assumere posizione scomode in rapporto con chi detiene una visione ancora troppo romantica del calcio con tutto ciò che ne consegue. Chi ancora esulta e gioisce per i risultati della nuova Nazionale di MANCINI, allenatore, in antitesi con quella di Bearzot, in cui il MANCINI, giocatore, per motivi disciplinari che facevano impazzire il vecio, non aveva fatto parte per molto tempo. O chi si stupisce per il calcio femminile, o per chi non gradisce il calcio utilitaristico dell’Under 20, umiliata dall’immotivato ricorso alla War. Questa la realtà magica delle nostre sere d’estate, non troppo glamour, a dire il vero. Qualcuno faccia o dica qualcosa di veramente interessante (non diciamo di sinistra nonostante l’appello di Orrico a Veltroni) per questo calciomercato che langue, ve ne prego! Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

21 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / UNO (sogno), NESSUNO (acquisto), CENTOMILA (voci di mercato)

  • 13 Giugno 2019 in 02:10
    Permalink

    Bel articulo…
    Complimenti ….

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

    Straje’

  • 13 Giugno 2019 in 07:43
    Permalink

    Ma Faggiano non aveva detto che bisognava puntare su giocatori di proprietà? Ed invece, ecco che si chiedono Grassi, Ounas e Rog in prestito al Napoli mentre i nostri esuberi sono trattati dal Bari, sempre di De Laurentiis. Anche quest’anno, Faggiano ci vuole trasformare nella loro succursale.

  • 13 Giugno 2019 in 08:14
    Permalink

    Chiedere i giocatori in prestito al Napoli ha un senso solo se viene fissato un riscatto realizzabile per il Parma, perché il giocatore sa che potrebbe essere Parma il suo futuro e si crea patrimonio. I giocatori in prestito secco sanno che tutto è momentaneo ed il loro futuro è legato al Napoli.

  • 13 Giugno 2019 in 09:27
    Permalink

    Il riscatto lo si realizza quando si hanno possibilità economiche

    SONSTANZIONE….

    il Parma in questo momento ha solo qualche spiccioli

    per la sopravvivenza in SERIE A.

    QUESTA E’ LA NOSTRA DIMENSIONE…..

    COME NOI NESSUNO MAI…….

  • 13 Giugno 2019 in 09:31
    Permalink

    BASTA PRESTITI SECCHI FAGGIANO BASTA ma sei il nostro DS o quello del NAPOLI?

  • 13 Giugno 2019 in 09:51
    Permalink

    Creativo speriamo non troppo che abbiamo già dato

  • 13 Giugno 2019 in 10:17
    Permalink

    Per me il Parma fa bene,a prendere giocatori forti in prestito per tenersi la categoria
    Se vuoi giovani bravi li devi pagare profumatamente e attualmente
    soldi ce ne sono pochi, vuoi per l’affare Lizangh e vuoi perché se disgraziatamente si retrocedesse, dovremmo fare in B diversi campionati anonimi sperando che qualcuno compri il Parma per cui I PRESTITI VANNO PIÙ CHE BENE.
    Programmare attualmente anche prendendo solo giocatori in prestito è possibile e quindi bisogna vivere alla giornata.
    Il nostro scudetto è la salvezza.
    FARE VOLI ALLA ICARO È DA DEMENTI.
    Per far si che questo sogno diventi realtà bisogna prendere giocatori buoni ( e sani)e se poi questi sono solo in prestito non importa, l’importante che siano bravi e che ti facciano conservare la 🅰
    Se dobbiamo prendere giocatori alla MACHIN e alla DA CRUZ che sono di proprietà ma che sono scarsi e non di categoria, tanto vale prenderne in prestito ma prenderli buoni.
    Da Cruz e MACHIN mai ti faranno fare plusvalenza
    anzi quando li venderai non farai mai plusvalenze ma anzi ci rimetterai per cui concludendo o li prendi buoni di proprietà o li prendi buoni ma in prestito.
    Prendere mezze seghe di proprietà non ha senso.
    Da Cruz e MACHIN dovrebbero far riflettere la proprietà.
    Un consiglio?
    Facciamo tutto il possibile per prendere IN PRESTITO
    sia Inglese Rog.e Ounas e Sala
    Non siamo ancora maturi per prendere giocatori giovani che ti faranno fare grande plusvalenza quando li venderai come Barella.
    Per ora accontentiamoci di rimanere in 🅰
    magari senza patire come bestie da macello
    con prestiti MIRATI che è MANNA PIOVUTA DAL CIELO.

  • 13 Giugno 2019 in 12:22
    Permalink

    Scusate ma se ho ben capito qui si tratta di prestiti con diritto di riscatto e non di prestiti secchi. o almeno così si è letto. Pertanto la politica di Faggiano questa volta è corretta. Prendere il giocatore con l’intento di farlo giocare ed esercitare il diritto di riscatto qualora l’anno sia stato fruttifero. Non capisco queste eterne polemiche sinceramente.

    • 13 Giugno 2019 in 13:26
      Permalink

      Bravo Nolan,
      Penso Io…per il momento questo é una lógica correcta…
      In il futuro…quando sapiamo situazione Socitaria ..tutto é posible…
      lo siento per gli negativi pero Io adesso punto a Euroliga…
      Meglio pensare alto …e finale stagione vediamo..
      My Opinion,
      Cordialmente
      Strajé

    • 13 Giugno 2019 in 16:58
      Permalink

      Magari ho capito male io però ci sarebbe riscatto ma anche controriscatto a una cifra poco superiore
      Se sono buoni tornano al napoli

    • 13 Giugno 2019 in 18:19
      Permalink

      Nolan devi sapere che molti avendo la ” pelata”
      si mettono sotto il sole e non avendo.i capelli
      a protezione non si mettono nemmeno
      Il cappellino grigliando il cervello.
      È ovvio che poi straparlano.
      Io Faggiano lo chiamerò d’ora in poi.
      SAN FAGGIANO.
      e se lo criticate lo chiamerò
      SAN FAGGIANO MARTIRE.

  • 13 Giugno 2019 in 12:52
    Permalink

    Ma il mostro o nostro
    ( a secondo dei punti di vista)
    preparatore atletico
    non lo vuole proprio nessuno?
    Glielo diamo a prezzo di saldo anzi
    GLIELO REGALIAMO a chiunque
    c’è lo richieda e gli mandiamo
    pure un bacio.
    Io capisco la riconferma e l’allungamento
    del contratto di D’aversa, di San Faggiano
    ma la riconferma del preparatore atletico
    che,quest’anno ha fallito alla grande
    facendo più danni di uno sciunami
    proprio non lo capisco.
    C’è qualcuno dei sapientoni allievi di questo
    forum che me lo sa dire, che lo sa dire al maestro?
    Presumo che nessuno lo sappia.

  • 13 Giugno 2019 in 14:48
    Permalink

    Io proprio non.capisco
    Prendiamo Moro- SKY
    anche se SKY
    non c’entra un bel niente
    Io lo conosco questo Moro.
    Ottima persona. ntenditore di vini
    meglio di un sommelier
    intenditore di calcio come pochi
    Molto competente su tutto.
    donnaiolo incallito, da giovane
    sciupafemmine seriale, simpatico
    in parole povere un eccelenza di
    Parma. pacato sul social come nessuno
    ma una bestia quando a tu per tu
    si parla di calcio e del Parma.
    Gli avevo giurato che mai avrei detto quello
    che sto per dirvi ma sono invece uno
    spergiuro per cui… 😈 😈
    Scusami Moro ma son fatto così.
    Mi ha detto che se fossimo.nell’ottocento
    sfiderebbe a duello all’ultimo sangue.il
    preparatore atletico è se invece fosse
    un cannibale lo.mangerebbe vivo
    Mentre si sfogava con con me e Sergio, aveva gli
    occhi fuori dalle orbite, sembrava un demone
    poi leggo nell’ ANGOLO VELENOSO nella
    sua rubrica sul forum che sul preparatore atletico
    non si sbilancia, schiva l’argomento come
    si scrivano.i.paletti con gli sci
    durante una gara di slalom speciale.
    Dai Moro di quello che hai detto a noi due
    altrimenti poi fai la figura del Pinguino.
    Sai che ho registrato la conversazione velenosa
    che hai fatto e che ha sorpreso me è Sergio
    Dillo chiaramente cosa ne pensi.
    della preparazione atletica del Parma.
    Buttati.
    Ci conto.
    P.S.
    La Maria non.puo’ venire ha problemi di
    vene varicose, mi ha detto di avvisarti.
    Ciao.

    Lui

  • 13 Giugno 2019 in 16:32
    Permalink

    TI AT SI MATT DABON … è un complimento credimi…

  • 13 Giugno 2019 in 16:36
    Permalink

    Si, ci sono 100 mila voci e nessun acquisto, il 3..4 luglio verranno formalizzati 4..5 contratti in entrata…ORA IL MERCATINO È FORMALMENTE CHIUSO…

  • 13 Giugno 2019 in 16:45
    Permalink

    L’ importante sarà prenderne 4..5 buoni …poi ..5.6 gregari che tirino la carretta…vedrai che SQUADRETTA CHE ANDRÀ AD ALLESTIRE BIG DANIELE….ci sentiamo tra 2 mesi ….

  • 13 Giugno 2019 in 17:59
    Permalink

    Speriamo bene

  • 13 Giugno 2019 in 19:20
    Permalink

    Siamo ancora gli inizi del calciomercato, anzi. Si apre ufficialmente il 1° luglio, perciò non c’è da preoccuparsi. Certo, spero che come sempre la squadra sia quasi pronta per l’inizio del ritiro.

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