CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA SI INTERNAZIONALIZZA, NON E’ PIU’ ITALIANISSIMO, MA PARLA ANCORA INGLESE

gianni barone(Gianni Barone) – Alla fine, dopo una sorta d’internazionalizzazione della rosa, il PARMA è riuscito nell’intento di portare a casa anche il terzo italiano: dopo Sepe e Grassi, sempre dal Napoli, ecco Inglese (che in terra partenopea, non ha mai giocato). Un PARMA, dunque, che continuerà a parlare inglese e questa volta non si parla più di prestito, ma di definitiva acquisizione di un giocatore ritenuto assai importante, anzi fondamentale per costruire il gioco, che alcuni vorrebbero diverso rispetto all’anno scorso, ma che diversissimo, alla fine forse non sarà. Qualcuno parla di esterni che stringono, centrocampisti che si inseriscono (beati loro), di difesa alta e pressing portato nella metà campo avversaria. Forse molto non muterà, rispetto al passato, lo ribadiamo, quello che è mutato è lo status di molti giocatori non più di passaggio, ma di proprietà al fine della loro completa valorizzazione. Siamo nel campo degli investimenti che la società cum grano salis si è sentita di garantire per il secondo anno in serie A (quello a detta di tutti il più difficile), dando l’impressione di voler dare al proprio organiINGLESE torino parmaco, e non solo, una struttura più che solida. E’ ovvio che di fronte ad accadimenti di questo tipo si apra un ventaglio di reazioni: da una parte l’entusiasmo di chi afferma che D’Aversa ha tra le mani un super-squadra da modellare, anche se in fin dei conti, sempre rispetto allo scorso torneo, la formazione titolare, ad oggi, potrebbe cambiare solo per due (tendente a tre) undicesimi, e dall’altra chi, come al solito storcerà il naso, non scorgendo, nelle operazioni di mercato e di consolidamento, operate dalla società, nulla di tanto rivoluzionario, ricorrendo al solito ritornello “gattopardiano” cambiare tutto per non cambiare niente. Eppure, sebbene i numeri ci dicano, che i volti nuovi rispetto a prima, al momento sono solo due potenziali titolari (Hernani, Karamoh) e tre potenziali alternative (Colombi, Demarku, Laurini), qualche elemento nuovo di valutazione potrebbe anche emergere, da una lettura attenta della rosa che si sta, piano piano, concretizzando. Intanto è aumentato il numero di stranieri simone colombia disposizione: tra i nuovi acquisti citati in precedenza, l’unico a non essere d’oltralpe, d’oltrecortina, o d’oltreoceano, è il solo secondo portiere Colombi; poi, secondo quelli che sono i potenziali obiettivi, non ancora acquisiti, sembra essere aumentato il tasso di fisicità, in termini di centimetri e forza, fattore che nel calcio moderno, quantunque non se ne parli abbastanza, non andrebbe mai sottovalutato. Sotto quest’aspetto gli eventuali nuovi arrivi, insieme a chi già c’è e si sta preparando in ritiro, potrebbero rappresentare la vera novità, all’interno di uno spogliatoio che secondo i bene informati, dovrebbe essere più unito che mai, rappresentando la vera forza di questa squadra che dopo l’arrivo-ritorno di Inglese e quello (si spera per sempre) di Gervinho, suscita nell’ambiente, oltre che entusiasmo, nuove aspettative. Se analizziamo la rosa attuale, si può notare, a fronte delle sicure partenze di Stulac, Scozzarella, Ceravolo, Baraye, Munari e di quelle quasi di Siligardi e Sprocati, al momento non sono stati ben individuati i loro eventuali sostituti: le uniche caselle da riempire sono quelle del quarto difensore centrale, e non si sa ancora se un giovane o un esperto, e quella del difensore esterno sinistro, si parla da giorni attacco gdpdi Pezzella e non di un’altra alternativa nel ruolo, del centrocampista centrale o interno come vice Hernani, fermo restando che nel reparto oltre ai presunti titolari Grassi e Kucka, vi sono al momento l’utile Barillà, e l’incognita, Machin. In attacco, invece, si attende il vice Inglese, individuato nel danese Cornelius (per la Gazza l’olandese Corneliusson), bravo nel gioco sporco, e della difesa della palla, un po’ meno nelle realizzazioni, potrebbero esserci delle sorprese: oltre al già raccontato Barrow, (anch’egli forte fisicamente, ma più agile rispetto al succitato nordico) sempreché non si opti come alternative in Brunori, che l’allenatore si era ripromesso di valutare, senza aver ancora espresso alcun tipo di giudizio al riguardo, o sul giovanissimo Adorante, figliol prodigo dall’Inter, ancora ai box per l’infortunio al ginocchio. Fin qui il discorso tecnico, poi occorre ribadire quanto sia vicino l’obiettivo societario, di avere più calciatori di proprietà ai quali si ci possa – a livello di pubblico e tifoseria – affezionare, sempre nell’ottica di riuscire, come fanno da altri parti, ad gervinho parma sassuoloavere qualche plusvalenza, rispettando il budget preciso di partenza. Ricordando sempre a tutti – Inglese o non Inglese (la mossa di averlo subito si è resa necessaria per battere l’unica vera concorrenza, quella della Fiorentina di Comisso ancora all’asciutto in fatto di nuovi acquisti), Gervinho o non Gervinho (in molti ancora la convinzione di poterlo trattenere non è così tanto salda) – che l’unico vero obiettivo è e rimane la salvezza, si spera più tranquilla rispetto al girone di ritorno dello scorso campionato. Senza tanti voli di fantasia, nonostante i titoli di giornali, quello locale nello specifico, non aiutino tanto a mantenere i piedi saldamente piantati al terreno, perché sancire “Un tridente che promette faville” potrebbe indurre i meno realisti in tentazione o in facili illusioni di sorta. In fin dei conti al fianco dei già conosciuti Inglese e Gervinho (sempre che resti) è repubblica karamoharrivato, sebbene pagato profumatamente, un giocatore come Karamoh, ancora tutto da scoprire e tutto da verificare nella logica di un campionato difficile come quello italiano, dove la tecnica e velocità, non sempre possono bastare per emergere. Però nel cosiddetto capolavoro Faggiano, come viene definito l’arrivo di Inglese in prestito di 2 milioni con obbligo di riscatto fissato a 18 più 2 di bonus – come decretato dalla Rosea a firma Schianchi, quest’anno molto presente nel mercato dei gialloblù rispetto agli altri anni – è da valutarsi il pensiero del già dato per accasato Cornelius, il quale visto che è già designfaggiano capolavoroato quale vice, potrebbe esser restio ad approdare dove per lui non esiste la garanzia di una maglia da titolare: aver davanti uno come Inglese, che già conosce alla perfezione le dinamiche del gioco della squadra, non è impresa semplice e quindi per lui potrebbe esser difficile giocarsi le proprie carte per avere continuità di impiego e di conseguenza di rendimento. Staremo a vedere: nel frattempo aldilà dei facili entusiasmi, essere troppo ottimisti o troppo pessimisti non giova a nessuno, il campo come al solito dirà la sua (sdong) e darà qualche verdetto, entro breve. Le certezze oltre a quelle di natura tecnica e fisica, a cui si è accennato in precedenza, è quella che si avrà un PARMA meno italiano del solito (con buona pace di Salvini e del suo “prima gli italiani”) meno italianista, in fatto di gioco, ancora non è dato sapere, e sicuramente più solido e forte soprattutto nella zona centrale del campo, dove i centimetri di Hernani e Kukca, in certe gare potrebbero fare la differenza, senza parlare della difesa, già sotto quest’aspetto ben fornita e rinforzata dal metro e novantacinque di Demarku, intenzionato a mettersi in gioco fino in fondo anche per un posto, anche per lui, da titolare. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

38 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA SI INTERNAZIONALIZZA, NON E’ PIU’ ITALIANISSIMO, MA PARLA ANCORA INGLESE

  • 16 Luglio 2019 in 13:19
    Permalink

    sulla carta la squadra si è decisamente rafforzata rispetto allo scorso anno.
    poi trovare l’ amalgama in campo è comunque sempre un’ altra cosa.
    Inglese è un ottimo calciatore ma è impensabile che ti faccia oltre 25-28 partite in un campionato. quando gioca rimane comunque molto importante.
    quindi 1 fra Cornelius e Barrow, discreti sostituti, sicuramente va preso e mi immagino che Adorante collezionerà almeno una quindicina di gettoni probabilmente a partita in corso.
    se Hernani si ambienta al campionato italiano direi che la rosa potrà regalare soddisfazioni. questo ruolo lo scorso anno ci ha fatto soffrire parecchio.

    • 16 Luglio 2019 in 13:46
      Permalink

      Inglese l’anno scorso, abbastanza sfortunato, ha giocato 25 partite e i due campionati precedenti, nel Chievo, ha avuto 34 presenze in entrambi. Io non sarei molto preoccupato da questo punto di vista.

  • 16 Luglio 2019 in 13:21
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    Io penso che sia il primo anno quello più difficile dopo che una squadra dalla serie B vola in 🅰 è non il secondo come scritto da
    da Barone e lo dimostrano i fatti.
    Se vieni dalla B è superi il primo anno, in sere 🅰 ci rimani e ci rimarrai per diverso tempo.
    Vedrà , il prossimo anno retrocederanno le 3 che vengono dalla B.
    Vuole scommettere con me signor Barone?

    • 16 Luglio 2019 in 15:06
      Permalink

      Non so se Gianni intenda o meno accettare la scommessa, però condivido in toto il concetto che l’anno della conferma sia il più difficile, un po’ perché quello da neopromossa è già terminato – ed è andato molto bene per noi (sì, molto, nel senso che non siamo stati neanche 1” in zona rossa, quindi c’è da baciarsi i gomiti) – un po’ perché tradizionalmente quello della conferma è appunto il più difficile. Confermarsi è difficile in tutti i contesti, immaginarsi nel calcio… Per esempio, con tutti gli scongiuri del caso, se Ghirardi fu fortunato (e per certi versi pure bravo nel pescare Ranieri) nei suoi primi 6 medi di gestione da Gennaio 2007 con una salvezza conquistata partendo da una scomodissima posizione, peggio gli andò in quello che avrebbe dovuto esser l’anno successivo, quello della riconferma, terminato con una retrocessione che non penso di esagerare nel definire la madre di tutti i problemi conseguenti poi sfociati come sappiamo. Ma questa non è una convinzione solo di Gianni o mia: mipare che anche gli stessi protagonisti abbiano espresso concetti analoghi. Se retrocederanno le tre che salgono dalla B non lo so: non ho le doti divinatorie tue o di Morosky, però penso di non sbagliarmi se reputo il Campionato 2019-20 più duro rispetto al 2018-19, ia per la qualità delle neopromosse, sia perché nessuna partirà con l’handicap. La missione di salvarsi sarà dunque ancora più dura e sarebbe deleterio illudersi che si possa sognare qualcosa in più rispetto all’evitare di andare giù (che sarebbero problemi davvero seri).

      • 16 Luglio 2019 in 19:04
        Permalink

        CONDIVIDO il pensiero di Majo.
        Se rimane anche Gervinho siamo
        NETTAMENTE più forti dello scorso anno.
        Gervinho RENDE DI Più avendo accanto Inglese e
        Inglese RENDE DI Più avendo accanto Gervinho.
        SI INTEGRANO A MERAVIGLIA
        SONO UN CORPO E UN’ANIMA SOLA.
        Se Gervinho, nonostante il prolungamento del contratto e l’aumento se ne va, sarebbe un
        mercenario e non sarebbe ricordato in modo positivo dai tifosi gialloblù ma penso che una cagata del genere Gervinho non la faccia.
        E’ persona che io reputo intelligente e quindi son
        quasi certo che rimarrà.
        Certo deve essere convinto altrimenti se ne vada
        a finire la carriera mercenaria in Turchia.
        I nuovi arrivati mi piacciono molto e poi Grassi per noi è come un nuovo acquisto.
        C’è anche un nuovo medico e questo mi tranquillizza.
        Se San Faggiano, il Genio D’Aversa e la società riescono a trattenere anche Gervinho
        CHAPEAU
        A tutti 10 e lode.
        Il nostro scudetto è e sarà sempre
        LA SALVEZZA senza mai patire.
        Se qualcuno non l’ha ancora capito
        si faccia urgentemente un T.S.O.

  • 16 Luglio 2019 in 14:11
    Permalink

    Io dico che si salva il Brescia …..

  • 16 Luglio 2019 in 15:08
    Permalink

    Scusate ma quando ufficializzano INGLESE e KARAMHO??
    Se retrocediamo con questa squadra che è di gran lunga superiore a quella dello scorso anno, siamo da TSO…..

    • 16 Luglio 2019 in 15:24
      Permalink

      Beh Inglese credo debba fare le visite mediche e firma, quindi se effettivamente è tutto fatto ci vorranno un paio di giorni.
      Su karamoh non saprei.

  • 16 Luglio 2019 in 15:16
    Permalink

    Mi chiedo quando riusciremo a “sbolognare” Nocciolini
    a qualcuno senza rimetterci dei quattrini….

  • 16 Luglio 2019 in 16:10
    Permalink

    Frasi famose di utenti famosi.
    Parte prima.

    jdm

    9 luglio 2019 alle 07:55
    giusto quindi andiamo in ritiro con una mezza squadra poi la facciamo il 2 settembre,che lo scorso anno c’er il pippein,claro

    Davide
    9 luglio 2019 alle 16:38
    Più che fine agosto direi il 2 settembre, con già due partite di campionato giocate, tutto raffazzonato all’ultimo, insomma solito film. Alla faccia della programmazione, di cui si parla tanto ma al’atto pratico resta parola astratta

    8 luglio 2019 alle 13:55
    Ma Faggiano in questi 40 giorni a parte farsi fregare Pinamonti, Caputo, Ounas, Rog, Iturbe cosa ha fatto a parte riprendere due che non voleva nessuno come Sepe e Grassi?

    • 16 Luglio 2019 in 16:21
      Permalink

      Tutto molto bello!😊

    • 16 Luglio 2019 in 16:41
      Permalink

      non è giusto infierire così, sei spietato! Bombardi la croce rossa!

      • 16 Luglio 2019 in 16:42
        Permalink

        pensa che adesso per fare della polemica da zero soldi chiedono di Nocciolini!!!!!!!!!! Ma vivete sereni porca troia

    • 16 Luglio 2019 in 16:53
      Permalink

      quindi cosa c’era di sbagliato nella mia risposta a gabriele FENOMENO DA BARACCONE

    • 16 Luglio 2019 in 19:09
      Permalink

      Della serie le ultime parole famose…
      Ragionevolmente penso che non siano tifosi del Parma ma se lo sono che tristezza…
      La squadra che sta nascendo sembra davvero forte, avanti così e ci toglieremo ancora molte soddisfazioni.
      Sempre e solo forza Parma

  • 16 Luglio 2019 in 16:45
    Permalink

    Vabbè Barone, scusi se c’è un po di entusiasmo per un mercato che non iniziava cosi da un ventennio.
    Al di là del fatto che probabilmente ci saranno altri acquisti e cessioni e che, personalmente, non conosco bene tutti i nuovi (nessun suo collega aiuta molto in questo), non mi ha convinto molto ne col discorso sul gioco ne con quello sulla presunta internazionalizzazione.
    D’aversa è sempre stato e resterà attento alla fase difensiva ma il gioco (non il sistema) dipenderà molto dai giocatori a disposizione, tanto per fare un esempio banale in c e b si insisteva a costruire lentamente dalla difesa (anche troppo per i miei gusti) mentre lo scorso anno molto spesso si cercava di ribaltare velocemente l’azione.
    Sull’internazionalizzazione avrei fatto delle considerazioni totalmente diverse, restiamo una squadra che rispetto alla media ha tanti giocatori italiani e per me è un bene, gli acquisti di sepe grassi inglese e forse pezzella (cosi leggo) sono ottimi in quest’ottica. In serie a non è cosi semplice trovare italiani, per formare e rivendere spesso si guarda ai mercati esteri

  • 16 Luglio 2019 in 16:59
    Permalink

    sono più baraccone che fenomeno, comunque grazie lo stesso.http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 16 Luglio 2019 in 17:20
    Permalink

    Arriva Skrtel come quarto centrale. Si è aperto per noi il mercato turco.

  • 16 Luglio 2019 in 17:43
    Permalink

    Majo mi toglie una curiosità? Potrebbe essere che dietro a questi acquisti con spese parecchio alte fra questo e l anno prossimo ci sia dietro un misterioso acquirente??

    • 16 Luglio 2019 in 18:00
      Permalink

      No, al momento non c’è un acquirente all’uscio. Gli investimenti per la patrimonializzazione del parco giocatori sono fatti anche nella prospettiva di rendere il club più appetibile a un compratore, ma anche perché la Società va gestita al meglio, creando valore. Essendoci solidità dietro, è stato varato questo piano triennale in cui il consolidamento sportivo si sposa con la mission di creare/far crescere calciatori, per poi rivenderli creando plusvalenza. Non si può gestire bene nell’immediato se non c’è una visione di lunga durata: però non bisogna equivocare, perché al momento nessuno dei 7 ha pensato di diventare “imprenditore calcistico”…

      • 16 Luglio 2019 in 19:23
        Permalink

        Ma il cinese avendo una quota nel Parma anche se in
        minoranza, dovrebbe anche lui cacciare la grana o no?

        • 17 Luglio 2019 in 11:17
          Permalink

          in una società sana nessun socio deve mettere soldi, se non per operazioni straordinarie.
          Sapendo quali sono gli introiti, si fa un conseguente piano delle spese

  • 16 Luglio 2019 in 18:52
    Permalink

    Sta in montagna cle mej e vena zo par san giusep

  • 16 Luglio 2019 in 23:29
    Permalink

    Mi piace molto …ansi moltissimo queste parole …..
    ” Qualcuno parla di esterni che stringono, centrocampisti che si inseriscono (beati loro), di difesa alta e pressing portato nella metà campo avversaria….
    Me gusta …
    I like …..
    Insoma una squadra completo come Rocky Marciano ..
    Nessuno poteva tocarlo ….e Lui fa il Knock Out …vince ..
    Una Metafora del Nuovo Parma 2019 -2020

  • 17 Luglio 2019 in 06:42
    Permalink

    Veh Strajè, su ‘sto Rocky Marciano ci stai marciando un po’ troppo, Marciano faceva un altro sport

  • 17 Luglio 2019 in 08:22
    Permalink

    Ma come mai Karamoh non è ancora stato ufficializzato??
    Ci saranno dei problemi???
    Direttore lei sa qualcosa???

  • 17 Luglio 2019 in 11:02
    Permalink

    In questo momento nessuno ha cacciato la grana.

    Stipendi onerosi a lunga scadenza.

    Colui che arriverà si assorbirà il tutto.

    Speriamo che arrivi presto!!!!!

    • 17 Luglio 2019 in 14:23
      Permalink

      Finalmente un commento positivo! http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gifhttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gifhttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gif

    • 17 Luglio 2019 in 18:18
      Permalink

      A mio parere hanno solo spalmato il costo dei giocatori su più anni con l’idea di dover investire su meno giocatori gli anni prossimi e contando sul fatto di avere qualche plusvalenza per autofinanziarsi.

      • 17 Luglio 2019 in 23:53
        Permalink

        “Spalmare il costo dei giocatori” mi ricorda tristi pagine del nostro recente passato, indubbiamente, però, va rimarcato come fare calciomercato non è come andare dal bottegaio dove in cambio del tuo panino dai subito denaro contante e la transazione si chiude lì… E’ evidente che come ogni azienda anche il Parma Calcio fa ricorso alla finanza, magari in maniera un po’ in controtendenza rispetto agli altri (la moda è la cartolarizzazione con l’anticipo dei crediti, vedesi i diritti tv), quindi è evidente che i costi a bilancio, come meglio spero vi spiegherà il nostro Giannino, saran diluiti in più esercizi. Ma quello che è fondamentale ora è pensare a come il club ora abbia un parco calciatori di proprietà, cosa che non era stato possibile fare un anno fa.

  • 17 Luglio 2019 in 12:02
    Permalink

    comunque sia ….SONO MOLTO CONTENTO DEL MERCATO..

    e non è finita ….credetemi …ne mancano ancora di giocatori…

    diciamo che i 23 punti nel girone d’andata, come previsto l’anno scorso ….( loro ne fecero 25 ) ..mi andrebbero bene ancora…, una sanissima e tranquilla metà classifica …equidistante dalla vetta e dalle sabbie mobili

    • 17 Luglio 2019 in 12:32
      Permalink

      Non esaltiamoci troppo: l’anno del consolidamento è il più difficile… Non solo: tolte le conferme, diversi dei giocatori su cui hanno investito bisognerà vedere se si rivaluteranno e frutteranno l’investimento effettuato.
      Per cui calma e gesso: obiettivo salvezza, 1 punto in più della terzultima. esattamente come dodici mesi fa.

      • 17 Luglio 2019 in 12:39
        Permalink

        Majo ho visto che gliel hanno già chiesto e ci provo pure io.. Ma come mai karamoh non è ancora ufficiale nonostante si alleni già da diversi giorni? Pratiche burocratiche o c’è altro?

        Ps. Oggi potrà giocare l amichevole nonostante non sia ufficiale?

        Grazie

        • 17 Luglio 2019 in 12:44
          Permalink

          Ragazzi, io non mi occupo della comunicazione della prima squadra, quindi non sono al corrente di questi dettagli, non posso aiutarvi. All’amichevole mancano poche ore: vedremo…

  • 17 Luglio 2019 in 14:46
    Permalink

    A quanto pare l’annuncio di Karamoh è appena arrivato.
    Da quanto sembra sono dati in dirittura d’arrivo ma ancora non ufficialmente anche Cornelius,Kulusevsky e Pezzella.
    A mio avviso mancherebbe ancora un centrale difensivo con buone doti di marcatura e velocità.
    Sono d’accordo infine con Majo sul predicare calma e gesso.
    Troppo spesso ci si è scottati con proclami esaltanti per poi cadere in basso senza capire il perchè. Per esperienza personale se son rose fioriranno. Lavoro e sudore e via andare.

  • 17 Luglio 2019 in 20:37
    Permalink

    Calma e gesso. Checchè se ne dica e con rispetto parlando.
    Sennó furia e cesso.
    Furia da divano s’intende.

I commenti sono chiusi.

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

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Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
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