CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / SPEGNETE MUSICA! FINCHE’ C’E’ MERCATO C’E’ SPERANZA…

gianni barone(Gianni Barone) – Finché c’è mercato c’è speranza. Di cosa?  Di acquistare qualche altro giocatore nuovo e/o di vendere tutti quei calciatori in esubero, acquistati, tempo fa – a che titolo non si sa – ma c’è speranza, oltre a leggere qualche cazzata, sparsa qua e là, d’imbattersi su taglienti atti d’accusa, come quello vergato da Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb, il quale, senza tanti giri di parole, piazza bordate non indifferenti all’indirizzo del PARMA, del suo mercato, della sua dirigenza in generale e del suo direttore sportivo in particolare. Egli, soprattutto, fa un paragone, che piace a nessuno ossia quello tra il PARMA odierno e quello della cosiddetta era Leonardi, passata alla storia come l’era dell’oro fasulla. Questo perché? Non si sa con precisione, si può procedere, proprio con il suo modus operandi, per illazioni. Avrà subito, forse, qualche sgarro in sede di notizie di calciomercato, o magari di calciomercato stesso,  visto che curiosamente è presidente di una società di calcio oltre che influencer in televisione e sul web. Cantava Max Pezzali, a proposito dell’uomo ragno, che questi era stato ucciso, e non si sapeva il perché, ma forse aveva fatto qualche sgarbo a qualche industria del caffè. In questo caso nessuno, ci risulta, sia stato ucciso, e il tuttomercatoweb criscitiellocaffè non c’entra per niente. Nessuno, poi, ha rubato le banane (alla Johnny Stecchino… Assassino!), però tanto risentimento non può trovare spiegazioni in un normale articolo di calciomercato: egli, infatti, si scaglia con veemenza, contro il PARMA, in maniera, che alla luce, degli ultimi eventi, e ultimi movimenti, appare fuori luogo, anacronistico come ha già scritto nello spazio commenti Majo, e decisamente immotivato. Soprattutto quando scrive “Mercato deludente, fin qui, del Parma. Tanta confusione, tanti calciatori e troppi nomi a casaccio. Il Parma non deve fare l’errore dell’era Leonardi. 100 calciatori ingaggiati, spese assurde e incentivi al maxi-esodo. La politica di FAGGIANO, finora, non ha pagato, ma soprattutto la proprietà dovrebbe chiedersi il perché un club di A come i Parma deve fare tanti acquisti da serie D e serie C, di calciatori che non arriveranno mai in serie A?  Ci potrebbe anche essere qualcosa su cui riflettere, nel mio piccolo lo feci nell’ultimo numero del Cattivo Cittadino, però resta un dubbio, o forse più di uno: cosa o chi ha spinto Criscitiello a tanto astio e tanto livore nei confronti di una società, che non con la sua politica e la sua conduzione sembra non nuocere a nessuno? Nella prima parte dello sfogo, quello relativo al mercato deludente, è difficile, anche dal punto oggettivo, essere d’accordo col Criscitiello, anchgazzetta di parma intervista a pietro pizzarotti 05 08 2019e se rimane aperta la questione dei tanti (probabilmente troppi) calciatori “minori” acquistati, ma acquistati nei precedenti due anni, non ora; e dunque questo anacronismo della sua gamba tesa lascia non poco perplessi. Così come in generale tutte le affermazioni contenute in questo editoriale che sembrano, per lo meno, alquanto gratuite. Se c’è una società, fra le venti di A che non ha, al momento, deluso in sede di mercato, questa è proprio il Parma, per lo meno per i metri di giudizio abituali di valutazione del mercato. E a sostenere il contrario si mette in gioco la propria credibilità. Poca o tanta che sia. O no? Eh o no ? Le dichiarazioni degli ultimi giorni, dei diretti interessati: Presidente (oggi la Gazzetta di Parma ciclostila una conversazione in tutto simile a quella di meno di un mese fa a Prato allo Stelvio, che auspichiamo possa esser riproposta anche a Ferragosto e prima dell’avvio del campionato, perché repetita juvant, non juve…), allenatore, e direttore Sportivo, confermano ampiamente questo protagonismo del Parma sul mercato. Altro che deludente! Anzi, se solo da uno dei tre (per scaramanzia forse) non traspare, entusiasmo e ottimismo, e ci riferiamo a Faggiano, negli altri due Pizzarotti e D’Aversa, i motivi di fiducia e soddisfazione appaiono espressi a chiare lucarelli inglese conferenza stampa 19 07 2019lettere. L’unico dubbio, in effetti, rimane legato alla presenza di tanti giocatori ingaggiati in passato, alcuni dei quali già piazzati, non tutti, ancora a titolo definitivo, e molti altri al centro di trattative che ancora non trovano la normale e definitiva conclusione. Per il resto, però, parlare di nomi a casaccio, mi pare irrispettoso OGGI anche nei confronti di quei buoni, per taluni financo ottimi, calciatori che sono arrivati in questa sessione e di quelli che sono stati riscattati e di conseguenza confermati rispetto alla stagione scorsa. Il casaccio andrebbe riferito, semmai, al passato, quando, però, lo stesso Criscitiello premiava Faggiano, o invitava il Parma al torneo estivo della Folgore Caratese, come un anno fa… Le voci fuori dal coro ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma quelle prodotte dal direttore di Tutto Mercato Web non dico siano perniciose, ma per lo meno inopportune. Altro che mister roberto d'aversa burnley parmaoffendersi quando si tira a mano l’atteggiamento difensivo della squadra, tipo quello dello scorso anno, peraltro oggettivo e fattuale, che tanto faceva infuriare il tecnico D’Aversa, peraltro oggi pure lui bersaglio della intemerata Criscitello che verga testualmente: “Sarà un bel test, questa stagione, anche per D’Aversa che resta in sella ma deve stare attento perché lo scorso anno ha chiuso molto male e alcune carte di credito sono già state smarrite nel portafogli della fiducia ducale”. Credo che la riconferma di D’Aversa. assieme a quella di Faggiano, sia fattuale e lunga ben tre anni, sicché il credito sulle loro carte mi pare ancora illimitato, almeno da parte della Società… Una volta risolto il problema delle cessioni inevitabili per rendere la rosa, dal punto di vista numerico, giusta, pare si sia di fronte ad una squadra che, almeno secondo le cronache dei gazzettieri, sta compiendo dei progressi anche dal punto del gioco: si parla di maggiore possesso palla, di maggiore aggressività e di posizionamento più avanzato della linea di difensiva. Staremo a vedere, se effettivamente sarà così o se o se il passaggio o la transizione da un modo di giocare più attendista ad uno più propositivo sarà cosi semplice e così rapido di come ci viene descritto dagli ultimi dispacci in terra austriaca e in terra albionica. I passaggi di mentalità e di atteggiamento non sono mai rapidi e mai semplici: ricordiamo, leggendo le cronache e i commenti del passato, quando si passò dal  modulo del Sistema, che fu sfruttato al meglio dal grande Torino, tanto per intenderci, alla tattica più speculativa del cosiddetto, ora tanto vituperato, catenaccio, non fu certo indolore e automatico, anzi. Sandro_Pertini_e_Enzo_BearzotAllora si trattava di dare flessibilità ad un sistema molto rigido, in cui i ruoli erano ben definiti e statici, l’innovazione principale fu quella di adattare uno dei due mediani, solitamente distinti nel Sistema con i numeri 4 e 6, in una posizione più arretrata, alle spalle del centromediano (il numero 5): allora i numeri contavano e identificavano al pari del rugby le posizioni in campo, con compiti di raddoppio e copertura. Fu invenzione epocale quella del libero alle spalle dello stopper, secondo la definizione inglese del centromediano che marcava il centravanti avversario, però le resistenze, iniziali, dei tecnici, dell’epoca – parliamo della fine degli anni Cinquanta – ma anche dei calciatori stessi furono tante. Perché allora nel ruolo di mediano, erano schierati, in alcune squadre, elementi molti tosti e abili nella marcatura e in altre calciatori più portati all’impostazione: quindi la scelta del mediano che doveva arretrate non fu passaggio molto semplice. Ricordiamo che proprio nel ruolo di mediano, se facciamo riferimento alle annate 57-58 e 58-59, gli anni della prima transizione, erano schierati giocatori come Chiappella (Fiorentina), Vicini (Sampdoria), Bearzot (Talmone arrivederci baroneTorino), Bolchi (Inter) divenuti poi da tecnici maestri del gioco all’italiana, che preferirono rimanere mediani e non liberi, mentre uno come Liedholm nel Milan Campione d’Italia 58-59, allenato dal precursore e santone del catenaccio Giuseppe Viani – detto Gipo – divenne un ottimo libero, in virtù della sua ottima visione di gioco, salvo poi da allenatore propendere, per un tipo di gioco più propositivo, la famosa Sona (Zona), come amava chiamarla lui, all’alba degli anni Novanta. Tutto questo per dire che il calcio si evolve di continuo, ma non sempre uno fa quello per cui si sente portato: vedi l’esempio di Liedholm, e non sempre uno scrive quello che ha davanti agli occhi, a volte si scrivono certe cose che non sembrano all’apparenza rispecchiare la realtà, vedi l’esempio di chi ha avuto il coraggio di giudicare deludente il mercato del mercato del PARMA, tirando in ballo gli aiuti al Casarano (quali?) al Rezzato che non si è neanche iscritto al campionato di D, e i rapporti tra Faggiano e Rubino del TRAPANI, per spiegare la politica di mercato del club. Ogni tanto, per meglio concentrarsi sul lavoro, occorrerebbe spegnere gli altoparlanti che diffondono la musica intorno a noi, che ci confonde. Quindi, per favore: spegnete musica, ogni tanto. Spegnete musica! Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

20 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / SPEGNETE MUSICA! FINCHE’ C’E’ MERCATO C’E’ SPERANZA…

  • 5 Agosto 2019 in 15:13
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    https://www.tuttomercatoweb.com/editoriale/paratici-fa-le-cose-in-grande-ecco-il-viaggio-di-sarri-in-grecia-de-zerbi-il-prossimo-allegri-giampaolo-di-biagio-un-fallimento-annunciato-ferrero-via-1261260

    Ritengo sia più consono parlare di criscitiello sotto questo articolo essendo OT ormai in quello di savarese dove in tanti stanno commentando.

    A proposito delle contraddizioni del direttore di TMW al link sopra potete leggere “Bravo Faggiano che va avanti ancora con D’Aversa, allenatore serio e preparato. Anche vincente.” che sembra molto diverso rispetto alle carte di credito esaurite menzionate oggi…

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

    • 5 Agosto 2019 in 15:21
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      Ah beh, allora che dire di questa valutazione fatta il 31 Dicembre 2018, nella quale Faggiano risulta tra i 10 promossi (appena alle spalle di Paratici) del professor Criscitiello?

      DANIELE FAGGIANO (Direttore Sportivo Parma)
      Vale un pò il discorso di Paratici. Era il braccio destro di Perinetti, i maligni gli dicevano che portava le borse di Re Giorgio, invece, l’allievo ha in parte superato il maestro e a Parma si è consacrato grande professionista. L’esperienza di Trapani la più formativa della sua carriera ma vincere a Parma non era facile. Ha difeso benissimo D’Aversa quando andava difeso e sul mercato è stato dirigente lungimirante. Giovane e preparato. Parma è nelle mani giuste. Rinnovo meritatissimo.

      https://www.areanapoli.it/campionato/l-editoriale-di-criscitiello-addio-2018-10-promossi-e-10-bocciati-del-nostro-calcio_307528.html

      Eppure il mercato minore era più attivo a quei tempi che non ora? Allora andava bene, mentre adesso no?

  • 5 Agosto 2019 in 16:24
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    stamattina sono stato tra i primi ad andare ot sotto il pezzo di savarese perchè è stata veramente inaspettata e molto grossa come sparata, il paragone con la gestione leonardi non lascia molto spazio di interpretazione
    nell’anno della b mi ero lamentato sia del mercato per la prima squadra, che a mio parere ha lasciato a desiderare, che di questa serie di operazioni riguardanti giocatori di serie d e c che mi sembrava di inutile e ricordava, appunto, le sciagure del passato
    ora lo stesso criscitiello sul sito che dirige riepiloga che in questa finestra di mercato sono stati ceduti a titolo DEFINITIVO lescano scognamiglio pinto ramos e galano (cito loro che sono proprio quelli che non hanno mai vestito la maglia crociata) mentre sono partiti in prestito golfo dikhate e dini (gli ultimi due non hanno mai giocato ma erano in rosa lo scorso anno). Di conseguenza o non sa cosa pubblica oppure dovrebbe essere il primo a scrivere che il fenomeno riguardava il passato piu che l’attualità
    per il resto il discorso su rubino e il trapani non mi sembra nulla di tanto singolare, mentre sul casarano mi ha incuriosito e ho cercato news: risulta solo una riunione dove piazzi ed il nutrizionista hanno illustrato i metodi che si applicano qui a parma, se c’è altro non so
    in conclusione a me dava piu fastidio che andasse in trasmissione e si sia partecipato al suo torneo che non le critiche di stamattina, fanno ridere come ben motivato nell’articolo

  • 5 Agosto 2019 in 16:32
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    Io avrei una curiosità off topic, me ne rendo conto. Ma qualcuno sa di preciso per quale motivo non è stato rinnovato il contratto a Biabiany?
    Siamo così sicuri che non potesse essere un giocatore utile per questa squadra ancora un altro anno?

    • 5 Agosto 2019 in 16:35
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      Evidentemente no. Se così è stato ritenuto da chi ha l’onere-onore di prendere decisioni. Ma la mia è una semplice deduzione: non una valutazione di merito, sia chiaro. E sempre per una corretta opera di divulgazione va ricordato come ci sia un inderogabile numero “contingentato” di calciatori “over”, come la politica della società sia tesa alla svecchiamento della rosa, e che la stessa, per l’inizio del proprio piano triennale, ha inteso investire su calciatori di proprietà (sottinteso: che in futuro possano magari portare a plusvalenze).

  • 5 Agosto 2019 in 17:00
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    Mi sembra palesemente una ripicca di mitraglietta Criscitello nei confronti di Faggiano. Suonavano strane già le leccate di culo dei mesi scorsi quando Faggiano era the Best in Italy . Evidentemente il lavoro ai fianchi e le leccate non sono bastate a far si che richieste di giocatori per la sua squadra di serie D ( Folgore Caratese) andassero a buon fine con trattamenti di super favore. Ho sempre considerato Criscitello un bambinone. Le scenette con il priveè con le tre ragazze mi ricordano tanto i miei approcci in discoteca anni 90. Da sfigato imbranato. Un disastro. Ma Criscitello porta il pallone per giocare ai campetti… quindi fa le squadre e anche l’arbitro. Si risolve tutto dandogli l’importanza che merita: giriamo la testa dall’altra parte e tiriamo dritto. Di cacchine Criscitello ne ha pestate tante in questi anni. E’ di buon auspicio. # IostodallapartediFaggiano

    • 5 Agosto 2019 in 18:18
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      Corriamo ad abbonarci

  • 5 Agosto 2019 in 17:21
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    Cridcitiello ci odia dai tempi del Don, quando il Parma diede una lezione di calcio al Bari del suo idolo Conte. Lasciamolo stare.

  • 5 Agosto 2019 in 18:32
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    Nel wend hanno iniziato a circolare per le nostre strade i primi sbuffanti rimorchi carichi del prezioso frutto della terra della bassa, il pomo d’oro vera architrave dell’UPI e mattone su cui si regge Ponte Caprazzucca. Notavo che purtroppo i torpedoni essendo per la maggior parte vecchiotti e démodé, lasciano cadere numerose tomacche, che oltre ad essere un pericolo per i poveri ciclisti e motociclisti rappresentano un danno per le tasche dell’UPI che vede così disperdersi sulle strade qualche centinaio di potenziali buslotti di pelati o tubetti di conserva. Lancio una petizione a tutti i tifosi del Parma. Raccogliamo le tomacche spatassate sulle strade e portiamole nei vari opifici di trasformazione. Questo contribuirà a migliorare l’economia, l’ecsport e il pil è così magari l’anno prossimo qualche industrialotto locale tomaccaro o buslotaro tirerà fuori due ghelle per fare almeno il quarto sponsor.

  • 5 Agosto 2019 in 18:53
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    ADOTTIAMO UNA TOMACCA SPATASATA E AIUTIAMO UN INDUSTRIALE DEL TERRITORIO. FORSE UN DOMANI ACQUISTERA’ UNA QUOTA DA 500 EURO DEL PPC.

    • 5 Agosto 2019 in 21:28
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      Io ci sto, se volete vi faccio du spaghi a ramiola, tanto paga pantalone

    • 5 Agosto 2019 in 22:00
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      Ti consiglio di compiere un gesto eclatante. Incatenati al cancello della sede dell’Upi o, in subordine, a quello del Tardini. Come diceva George Clooney …. immagina, puoi

    • 6 Agosto 2019 in 09:44
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      PPC speriamo lo chiudano presto, già ce n’è abbastanza del ccpc

  • 5 Agosto 2019 in 22:03
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    Figa Davide, mo co t’ani fat ed mel il tomachi? Sit ste mel da picè? E cog metot in t’la pizza?

  • 6 Agosto 2019 in 00:03
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    In alternativa mandiamole a Criscitello così mette a pummarola in coppa (ma in Irpinia non so che abitudini alimentari abbiano)

  • 6 Agosto 2019 in 09:29
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    Siamo veramente degli SFIGATI.

  • 6 Agosto 2019 in 17:59
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    Qualcosa di personale è successo di sicuro, che sia un bambinone da palcoscenico va bene ma ricordo anche molte prese di posizione in favore del Parma sul caso Calaio ‘ ed oltre a lui solo il direttore di Tuttosport ci difendeva a spada tratta.
    Non credo che odi da sempre i nostri colori, ma da un po’ avevo notato che le notizie del Parma erano fuori tema…la.verita verrà a galla

    • 7 Agosto 2019 in 01:21
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      Bravo, esempio emblematico quello degli sms

  • 7 Agosto 2019 in 11:37
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    ma tra il PPC e il CCPC che fine ha fatto il PC?

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