L’insostenibile leggerezza del pallone, anno secondo / S’intravvede il tentativo di D’Aversa di rendere il Parma più propositivo che accorto

parma juventus 24 08 2019 saluti finali

(Luca Tegoni) – Non esco dalla tana, resto in attesa dell’evento. Tra qualche ora, a pomeriggio inoltrato, mi avvierò, avvolto nei miei sogni Crociati, verso il Tardini. Anche oggi c’è un caldo appiccicoso, acceso da un sole pallido. Le nubi dei giorni scorsi si sono diradate in leggera foschia e le pioggerelle in umidità. La brezza calda affanna il respiro e le gocce di sudore bagnano il volto e la camicia, già chiazzate da aloni e macchie scure che poi si ritireranno per lasciare un sottile confine biancastro.
Poi il frastuono dello stadio, le mille voci, i cori e i canti e poi gli insulti, le imprecazioni, gli applausi, la gioia e la rabbia.

Finalmente le squadre in campo, schierate a centrocampo. Le tifoserie opposte si osteggiano e l’attesa sta per terminare. Comincia l’agonia, la sofferenza della speranza nello sfolgorante sventolio di migliaia di bandierine gialloblu che accolgono l’inizio dell’incontro.

Gioco bloccato a centrocampo dove le squadre fanno fatica a superarsi, anche se la Juventus prevale nel possesso palla. Il Parma si invola un paio di volte con buone manovre rapide ed efficaci. La prima con Gervinho sulla sinistra che serve un pallone a Inglese in area che, dopo un mancato controllo di un difensore, colpisce la palla con grande rapidità, ma il portiere bianconero è altrettanto celere nel balzare alla propria destra e deviare il tiro in angolo. Nella seconda la manovra si sviluppa sulla destra con Laurini che mette la palla in mezzo sempre per Inglese che all’altezza dell’area piccola colpisce debolmente, contrastato da un difensore e la palla termina tra le mani del portiere senza pericolo

La Juventus, invece, segna. Sepe interviene in uscita alta su un calcio d’angolo e allontana la palla appena oltre l’area di rigore. Recupera palla uno juventino che tira al volo. Sepe non è abbastanza rapido per recuperare la posizione mentre lo è Chiellini nell’allungare il piede e colpire la palla prima dell’intervento dei difensori del Parma.

Il Parma gioca con grinta e vigore fisico, ma con scarsa lucidità nei passaggi che potrebbero essere decisivi. La Juventus segna anche una seconda rete con Cristiano Ronaldo, ma dal VAR annullano per una posizione millimetrica di fuorigioco, questione di numero di scarpe.

Fine primo tempo, bene la difesa sia nelle marcature, a parte Cristiano Ronaldo che nell’uno contro uno è quasi immarcabile, che nella proposizione del gioco dal momento che non si è perso nessun pallone anche se continua a rimanere, almeno per me, un mistero il motivo per cui Sepe consegni sempre il pallone a Iacoponi e non ad Alves, per poi, dopo un paio di scambi, rinviarla lui stesso. Centrocampo benino per merito di Barillà. Attacco poco incisivo anche perchè Kulusevski non ne azzecca una.

Il secondo tempo inizia con un grande sacrificio fisico del Parma che nel primo quarto d’ora tiene la Juventus nella sua metà campo, anche se purtroppo non riesce ad essere pericoloso nelle conclusioni che, come spesso accadeva nella scorsa stagione, scarseggiano per qualità e quantità. Dopo circa dieci minuti esce, finalmente detto senza acredine, Kulusevski sostituito, sorprendentemente, da Siligardi; tutti, forse molti, si aspettavano Karamoh che entrerà a cinque minuti dalla fine.

Il Parma tiene bene il campo e la Juventus rimane pericolosa solo con qualche tiro, ben parato senza difficoltà, del solito Cristiano Ronaldo. L’ultima opportunità per il Parma di pareggiare la crea Hernani che da trenta metri calcia una punizione molto violentemente che manda il pallone a lambire il palo di destra di Szczesny (son riuscito a scriverlo).

Buona partita che lascia una discreta delusione addosso, oltre all’aria appiccicosa della sera.

Pioverà poi.

Si intravede un tentativo da parte di D’Aversa di rendere la squadra più propositiva che accorta. Vediamo se questa nuova strategia Brugman, o Scozzarella, e compagni saranno in grado di realizzarla soprattutto con quelle squadre che, come noi, dovranno lottare per rimanere in serie A. Con le altre, quelle che ambiscono alla parte sinistra della classifica, va sempre bene catenaccio e contropiede.

Parma perde in casa contro la Juventus uno a zero. Luca Tegoni

Stadio Tardini

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19 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno secondo / S’intravvede il tentativo di D’Aversa di rendere il Parma più propositivo che accorto

  • 25 Agosto 2019 in 14:40
    Permalink

    Ieri il Parma ha disputato una partita da 6,5 . Per fare punti contro la Juventus difficilmente può bastare, bisogna essere realisti. Peccato perché si è preso un goal più che evitabile.
    Iacoponi ha giocato benissimo, Laurini è molto efficace nella fase offensiva e in futuro potrebbe essere schierato esterno alto.
    Kulusevski mi sembra un giocatore molto simile a Kucka, è un centrocampista, non un laterale offensivo.
    Hernani non ha demeritato, vedremo se con il recupero di Kucka D’Aversa lo schiererà assieme a Brugman.

  • 25 Agosto 2019 in 19:19
    Permalink

    Io ho intravisto chiellini, il che non é il massimo, ognuno vede le partite e intravede

    • 25 Agosto 2019 in 22:57
      Permalink

      Guardone, smettila di intravedere

      • 26 Agosto 2019 in 06:28
        Permalink

        Pu che etor col perma a ghe fa fer snorkeling, in apnea

        • 26 Agosto 2019 in 13:26
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          Io invece intravedo un cornacio’.

          • 26 Agosto 2019 in 18:14
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            Immagino tutte le mattine quando ti fai la barba, chissà che spavento, potresti restare offeso

  • 26 Agosto 2019 in 08:09
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    Nulla da eccepire per quanto riguarda l’impegno, anche considerando il grande caldo. Il problema resta sempre la scarsa pericolosità in area di rigore. Comunque ora vediamo contro una squadra alla nostra portata come l’Udinese.

  • 26 Agosto 2019 in 08:47
    Permalink

    Luca aghèra chèl anca par chietar…..

    Ci sarà da soffrire e parecchio…

    Stesso gioco dell’anno scorso lanci lunghi e pedalare….

    • 26 Agosto 2019 in 18:16
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      Solo lanci lunghi, pedalare comporta un certo dinamismo

  • 26 Agosto 2019 in 09:53
    Permalink

    Ludovico il Moro, ma veramente hai visto lanci lunghi e pedalare? Va bene criticare, ma inventarsi anche ciò che non si è verificato mi sembra un pò troppo. Ma se vi fa così schifo il Parma, non seguitelo più no? Seguirlo per criticare a priori mi sembra un tantino premeditata come cosa…che lavor ragas

    • 26 Agosto 2019 in 13:36
      Permalink

      Infatti non riesco a capire. Poi qualche lancio l’abbiamo fatto, ma avendo davanti la Juve credo sia più che normale ogni tanto non riuscire a trovare spazi.
      Considerando la squadra che abbiamo affrontato a mio parere il bicchiere per quanto riguarda il gioco è mezzo pieno. Ovviamente ci sono anche tanti spazi di miglioramento, sia come singoli che come gruppo.

  • 26 Agosto 2019 in 12:16
    Permalink

    Karamoh ha giocato solo 5 minuti per il semplice motivo che è ha già discusso con d’aversa… secondo me quest’anno giocherà molto poco…

      • 26 Agosto 2019 in 13:15
        Permalink

        Varanina

      • 26 Agosto 2019 in 16:54
        Permalink

        Bastava essere a collecchio la scorsa settimana, e dopo un richiamo del mister, karamoh ha mandato a quel paese d’aversa, il quale gli ha detto di continuare ad allenarsi con la primavera… altrimenti non si spiegherebbe l’investimento fatto e l’utilizzo effetttuato…

      • 26 Agosto 2019 in 18:17
        Permalink

        Majo majo, non mi caschi sul pisello

  • 26 Agosto 2019 in 14:14
    Permalink

    Credo Miocuggino

  • 26 Agosto 2019 in 22:43
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    Anche io a Collecchio, Giovedì 8, ho assistito ad un “confronto” tra D’Aversa e Kara piuttosto acceso. Cmq D’Aversa, a mio parere, ha perfettamente ragione: il ragazzo va tenuto sulle corde.

    • 27 Agosto 2019 in 13:54
      Permalink

      Lo sapevano anche gli scranini dell’ennio, a priori.
      Il priorato me lo disse

I commenti sono chiusi.

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