CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LA NOSTRA ARMA MIGLIORE RESTA IL CONTROPIEDE (INGLESE CIT.)

roberto inglese dopo udinese parma 01 09 2019(Gianni Barone) – Adesso cerchiamo anche di far girare maggiormente la pallone ma credo che la nostra arma migliore resti il contropiede. In questo caso siamo molto forti”. Così ha sentenziato il centravanti Inglese autore del terzo gol del PARMA che ha espugnato Udine, lo stesso attaccante aveva premesso che la sua squadra sa soffrire e quando riparte può mettere in difficoltà chiunque, al punto che anche chi commenta e chi, come il caposervizio sport della Gazzetta di PARMA, meglio noto come erede di Piovani a Bar Sport (per via delle stucchevoli polemiche sulla sua juventinità social-ostentata e per questo poco credibile quando usa il noi da tifoso del Parma, e comunque meglio evitare le “complicità”) per sua stessa ammissione a fine pezzo si è divertito, si è letteralmente ilaria notari carlo brugnolidimenticato di sottolinearlo esplicitamente. Questo perché? Per rispettare il solito diktat che da quest’anno ha vietato di etichettare il gioco del Parma in un certo modo. Però, all’evidenza non si può sfuggire, dopo un primo tempo, in cui si è cercato il possesso palla, la costruzione dal basso che piace tanto a Morosky e a molti come lui, dopo che si era cercato, come ripetono all’infinito tutti quelli che se ne intendono, di attaccarli alti, ecco che dopo il pareggio di GERVINHO, favorito dalla gatta di Musso – per favore diamo i nomi giusti alle cose – e non i soliti equilibrismi verbali per giustificare l’errore di un portiere quotato come quello dell’Udinese; ecco dicevamo, che il solito Parma ha messo in mostra la sua arma migliore, per dirla all’Inglese (inteso come giocatore), che non lascia scampo ad un avversario che nella prima frazione credeva, dopo il gol iniziale di Lasagna (anche questo in contropiede, manco in ripartenza, e neppure in verticalizzazione alta),  di poter disporre dei Crociati, dediti alla cura del palleggio, non molto veloce, a dirla tutta, nel giro palla, che alla fine procura solo il vantaggio statistico sul possesso palla, un po’ poco per pretendere di vincere, occorre ammetterlo, in un campionato come il nostro. Il solito PARMA cinico, sospinto da Gervinho che con il possesso palla udinese parma gervinho 01 09 2019c’entra come i cavoli a merenda, mentre nel contropiede, va letteralmente a nozze, tanto per rimanere in tema di vecchia saggezza popolare fatta di proverbi. Quindi, interpretando, a cosa serve l’atteggiamento tenuto nel primo tempo al Dacia Arena, se non come un tentativo di confondere le idee e di mischiare le carte per poi colpire con ciò che risulta, anche a nostro parere, molto congeniale alle caratteristiche di gran parte dei giocatori Crociati. Tutti a magnificare l’impresa, tutti a descrivere le azioni da gol, frutto, tranne che in occasione del primo gialloblù, di cavalcate in campo aperto con la squadra avversaria colta di sorpresa e con la difesa in ambasce perché non schierata a dovere. Il contropiede è velocità, sorpresa, rapidità di azione e di pensiero, possibile, che non lo si capisca e non li accetti, a parole, e di conseguenza nei fatti? Fino a quando assisteremo al teatrino, rischioso, poco avvincente e poco lorenzo-minottispettacolare dello scambio all’interno dell’area? Non si misura da quello la bellezza del gioco e l’utilità pratica dello stesso, quanto ci metteremo a capirlo tutti? Non lasciamoci fuorviare dai commenti degli esperti, quelli bravi, quelli che ne sanno, quelli che hanno giocato ad un certo livello,  quelli di Sky, tanto per intenderci, che mai come quest’anno, stanno veramente toccando il fondo. Citiamo i vari Marocchi, Minotti, Ambrosini, che insieme ai vari Condò (che pronostica il Cagliari grande squadra, tacendo della difesa della squadra isolana, finora abbastanza imbarazzante) sono autori di commenti, non tanto sul PARMA, ma anche, quanto sull’intero campionato in cui si esaltano per Juve-Napoli, definendo le due squadre grandi, tacendo dei tanti errori commessi dalle due difese, all’origine del rocambolesco 4-3 (dopo tre gol subiti dai sarriani per via della ancelottirimonta degi ancelottiani). Ma come si fa? Eppure qualcuno su Dazn, che presto in virtù di un inciucio similare a quelli così attuali in politica, sarà sulla stessa piattaforma di Sky, come Cravero si chiede ancora il perché risulti quasi obbligatorio non rilanciare il pallone dal fondo. Ma, pensiamo, che sia solo questione di mode e di tempo, poi tutto si aggiusterà ed il calcio sarà finalmente più pratico e ci auguriamo ritorni indietro verso le nostre vere e più autentiche tradizioni. E speriamo che i tecnici dedichino più attenzione alla fase offensiva delle loro squadre, perché eh diciamocelo, così non si può andare avanti, nel senso che ciò che tutti contrabbandano per spettacolo, non è altro che una scarsa attenzione alla difesa frutto di una dispersa attitudine alle marcature attente che un tempo erano il nostro fiore all’occhiello. Tutti a dedicarsi al palleggio, al possesso, e nessuno che cura più, come dovrebbe essere, la difesa. I 4-3, i 3-4, troppo frequenti sono sintomo di un malessere difensivo da correggere al più presto. Questa dovrebbe essere una missione da non trascurare da parte di chi ha responsabilità tecnica, speriamo che la tendenza s’inverta, perché ha ragione chi come Marco Nosotti, esclama in emiliano “A spol miga ciaper un gol acsi”, riferito ai tanti errori, commessi, anche da difensori illustri. Tornando al Parma, invece, oltre a non aver capito l’accantonamento di gaston brugman PARMA JUVENTUS 24 08 2019Brugman, in regia, per far posto ad Hernani, ancora da andamento lento, salutiamo con favore la conferma di Barillà, che insieme a Gagliolo sulla sinistra, checché se ne dica e se ne scriva, garantisce sulla quella catena l’adeguata copertura facendo, quasi, da trampolino alle discese vertiginose di Gervinho. Questo nessuno lo ha notato, o almeno rimarcato. Poi capitolo Kulusevsky, adesso tutti a scrivere bene di lui: noi siamo parzialmente d’accordo a metà con tutti e con Garzya: per noi sa fare benissimo le cose difficili (leggi i due assist) e malissimo le cose facili, tipo stop, agganci, passaggi corti elementari, da scuola calcio. Invece l’assetto gianni baronedifensivo regge bene nonostante molti abbiamo bocciato Iacoponi, con la Juve il migliore, ora a Udine, non tanto a ragione, da rivedere. Però, rispetto ad altre retroguardie, quella di D’Aversa, sembra una delle più collaudate, per merito anche dell’apporto dato dai componenti degli altri reparti. Adesso, a mercato quasi chiuso, manca l’inserimento dei laterali, Darmian e Pezzella, i quali garantiranno alternative e/o variazioni dell’assetto e della disposizione. Intanto salutiamo, come notizia di giornata, il passaggio di Ceravolo alla Cremonese che finalmente si è concretato. Per il resto nella logica del risultato finale invitiamo i lettori di Stadio Tardini a non emettere giudizi affrettati al termine del primo tempo, per evitare brutte figure al pari di chi si esalta per gli esiti di queste due prime giornate di campionato, chi urla, e chi plaude ai gol e si dimentica di criticare le bande del buco, ahinoi, troppo presenti in  squadre quotate. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

27 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LA NOSTRA ARMA MIGLIORE RESTA IL CONTROPIEDE (INGLESE CIT.)

  • 2 Settembre 2019 in 20:08
    Permalink

    Perfettamente d’accordo su tutto, meno che sulla nostra difesa che ha sofferto e subito troppo.

  • 2 Settembre 2019 in 20:20
    Permalink

    Il Parma solo nella fase tra il loro gol e il nostro pareggio ha cercato di giocare alto ed attaccare, sarebbe stato patetico difendere l’1-0 loro, una volta pareggiato ci siamo chiusi cercando sempre di farli andare larghi e di tirare da fuori, i loro 12 tiri dall’area sono sempre stati abbastanza prevedibili, stesso copione dell’anno scorso.
    Iacoponi è amato ma sia con la Juve che il gol preso ieri ne mettono a nudo l’inadeguatezza in A, non ha il passo e nemmeno lo stacco di testa per tenere giocatori da serie A.

    • 2 Settembre 2019 in 22:49
      Permalink

      Iacoponi contro la Juventus ha giocato molto bene, meritandosi gli elogi dell’allenatore. Ieri ha sofferto la velocità di Lasagna. Purtroppo il suo errore nel controllo ha lanciato l’avversario. Iacoponi ha giustamente scelto di non commettere fallo perché ormai la frittata era fatta. In Serie A ha fatto vedere l’anno scorso di poter giocare, e bene

      • 3 Settembre 2019 in 07:18
        Permalink

        Sono valutazioni dettate solo dall’affetto, anche con la.juve ha perso l’uomo più volte, a lui si da il voto sufficiente comunque, non ha il passo per la A, Lasagna l’ha bruciato in modo comico mentre lui rimaneva piantato, non ha il passo né lo stacco di testa per fare il difensore in A, l’anno scorso era tollerabile sulla fascia come gli under in D, se gli andava via l’uomo c’era un altro a coprire, nessuno lo ingaggerà in A quando andrà via da Parma.

        • 3 Settembre 2019 in 10:03
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          scusa ma che ragionamenti sono? un giocatore fa la partita nel suo complesso e se hai visto Parma Juve Iacoponi ha giocato una signora partita.
          A questo punto si dovrebbe anche dire di Brunone Alves che a Udine per poco faceva fare il secondo gol ma che nel complesso dei 90 minuti ha giocato un’ottima partita come al solito.
          Se stiamo a guardare solo gli episodi in sè allora siamo tutti bravi a cercare il pelo nell’uovo anche quando non dovrebbe esserci, specialmente dopo una vittoria con una squadra piena di tanti innesti.

          • 3 Settembre 2019 in 12:56
            Permalink

            Adesso vedrete Darmian, tempo 3 o 4 partite che torna un po’ in forma, poi vedrete la differenza tra un terzino destro da serie A e Iacoponi o Laurini. Iacoponi non lo giudico da un episodio io l’ho visto (dal vivo) anche la prima partita che ha fatto col Parma in C.

        • 3 Settembre 2019 in 10:20
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          Mai sentito un allenatore elogiare un giocatore che perde sistematicamente gli uomini in marcatura, non penso che D’Aversa possa essere stato il primo.
          Iacoponi è un giocatore affidabile che non cerca mai di strafare, per una squadra come il Parma attuale va più che bene. Così come andrebbe bene ad almeno 10 altre squadre di Serie A.

          • 3 Settembre 2019 in 13:16
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            D’accoridissimo con te, Iacoponi giocatore duttile e super affidabile, al di là dell’errore di domenica quando è stato anche un po’ sfortunato nel primo rimbalzo se vogliamo. Se ragioniamo dagli episodi allora il De Ligt di sabato vi è sembrato un giocatore da serie A?

  • 2 Settembre 2019 in 20:25
    Permalink

    Dopo l’ennesima prova a 2 facce, mi sono definitivamente arreso. Questo mister e questa squadra sanno fare solo un tipo di gioco. Meglio non rischiare.

  • 2 Settembre 2019 in 23:00
    Permalink

    Certo che cara gentaglia rincoglionita
    senza ideali e senza dignita’
    NON SIETE MAI CONTENTI
    Volete il bel gioco è con
    questo volete pure i punti
    O uno o l’altro.
    Dovete scegliere tifosi da strapazzo
    Io voglio i punti e se arrivano
    del gioco me ne straFREGO.
    Se devo vedere il Parma giocare da DIo
    ma perdere. io preerisco di gran lunga
    giocare da cani o se preferite
    da vomito ma vincere.
    Voi volete la botte piena.e
    la moglie ubriaca.
    Guardate che siamo il Parma
    è non il BARCELLONA.
    A volte è bene ricorarvelo
    Se poi il Parma vince
    per voi rincoglioniti cronici
    non è merito di D’aversa
    NO. LUI NON C’ENTRA NIENTE.
    il merito per voi tifosi da
    strapazzo è solo merito
    della FORTUNA anzi no.
    come dite voi in modo volgare
    la vittoria è solo merito del
    CULO DI D’AVERSA.
    Piantatela
    CEREBRO LESI

    • 3 Settembre 2019 in 08:27
      Permalink

      🖕Sai l’età vuole la sua parte, io voglio solo un po’ meno sofferenza, tenere la palla lontana dalla nostra area. Fort Apache a forza di assedi è crollata.

  • 3 Settembre 2019 in 00:11
    Permalink

    Ad oggi sicuramente si però è importante non essere monotematici perché le partite e gli avversari non sono uguali tra loro. Lo sforzo del primo tempo l ho apprezzato ma vuoi per errori vuoi per poca personalità non ha portato grandi frutti, c è da lavorarci tanto ed e anche normale con 2 partite e tanti nuovi. La vittoria da comunque morale, sono d accordo su Barillà, hernani per ora mi convince poco, di certo ha bisogno di tempo, a parte i 2 davanti dovranno lottare tutti per giocarsi il posto e per me è un ottima cosa

    • 3 Settembre 2019 in 13:52
      Permalink

      In ogni caso vorrei ricordare che il bel gioco è qualcosa di assolutamente soggettivo. Molti commentatori di questo sito credo che non abbiano nemmeno loro ben chiaro cosa vogliano, altri identificano il bel gioco con il fraseggio a centrocampo come ha cercato di fare il Parma nel primo tempo a Udine, e che io trovo terribilmente noioso anche quanylo fanno squadre molto più quotate. Mi esaltano molto di più gli uno due veloci nella propria metà campo a innescare le punte, magari poi con passaggi filtranti nell’area avversaria come è avvenuto nel caso dei tre gol. Qualche grande intenditore poi a giugno aveva già deciso che Gervinho fosse sacrificabile, altri vorrebbero l’arrivo di Gattuso…ma con questi io alzo la braccia…

      • 3 Settembre 2019 in 16:38
        Permalink

        io non sono tra i grandi intenditori ma lo avrei sacrificato, un po perchè non mi aspettavo investissero cosi e soprattutto per me non esiste che un over 30 che fa un triennale l’anno dopo ti chieda il doppio..senza contare che non era ed è scontato che si ripeta.
        Per fortuna chi lo fa di mestiere ha gestito bene la situazione e speriamo che continui a fare una male e una decisivo che va bene cosi

  • 3 Settembre 2019 in 00:14
    Permalink

    È finito il mercato con il problema difesa. 7 giocatori, tra cui l’incognita Dermaku, un terzino sinistro di ruolo più l’adattato Gagliolo e manca un centrale. O vogliono prendere uno svincolato, oppure è molto grave. Purtroppo, ancora penalizzati dell’enorme numero di giocatori inutili da piazzare.

    • 3 Settembre 2019 in 10:38
      Permalink

      Beh insomma di molto grave non vedo nulla, un centrale in piu poteva essere utile ma toccando ferro fino a gennaio si puo stare anche cosi il mercato è stato ottimo, alves iacoponi gagliolo dermaku centrali a 4, e pure darmian se si vuol giocare a 3. lo stesso darmian può giocare terzino a dx e sx, a destra hai laurini darmian iacoponi, a sx pezzella gagliolo darmian.. in attacco confermati i migliori in mezzo ci siamo rinforzati e abbiamo piu opzioni, la squadra è ipercompetitiva

      • 3 Settembre 2019 in 12:19
        Permalink

        Il Parma lascerà almeno 1 posto nella lista over e se consideriamo le richieste di D’Aversa, penso arriverà uno svincolato. Un centrale di difesa tra Paletta, Silvestre, Rolando oppure un terzino sinistro con Gagliolo considerato centrale, penso a Strinic.

        • 3 Settembre 2019 in 14:02
          Permalink

          Ma lasciamoli stare questi catorci per carità, Faggiano in un momento difficile ha avuto una grande intuizione con Alves ma non è che ti può andare sempre bene, vedi Skrtl al quale Gasperini ha dato il ben servito in 4 e 4 8…confidiamo piuttosto nella voglia di emergere di Dermaku che è stato attentamente valutato dal tecnico dona dall’inizio del ritiro. Se vi piacciono le figurine a breve esce l’album Panini.

    • 3 Settembre 2019 in 11:22
      Permalink

      Bisogna anche considerare che Darmian può giocare su entrambe le fasce e Demarku se l’hanno tenuto spero l’abbiano valutato adatto a fare la riserva.
      Poi sicuramente un giocatore in più avrebbe fatto comodo, ma non lo definirei così grave.

  • 3 Settembre 2019 in 02:59
    Permalink

    Espinoza, chi è costui?

  • 3 Settembre 2019 in 09:46
    Permalink

    La classifica recita 3 punti.
    Vittoria contro una potenziale concorrente diretta in trasferta.
    Conta solo questo.
    Spero si continui a fare punti , specie con le più deboli ( l’anno scorso si ò fatta molta fatica a causa della poca attitudine a costruire gioco). Sarebbe già un notevole passo avanti

  • 3 Settembre 2019 in 10:33
    Permalink

    Finalmente mercato chiuso, tenerlo aperto più di due mesi e con due turni di campionato fatti è un’assurdità, speriamo si cambi presto (personalmente chiuderei il 31 luglio).
    Sono molto soddisfatto del mercato del Parma, sulla carta gli darei un bel 9. Alcuni giocatori sono ancora da vedere e studiare e solo in seguito si potrà esprimere un giudizio definitivo.
    La squadra è stata rinforzata in tutti i reparti, ma in particolar modo a centrocampo aumentando la fisicità (sempre più fondamentale nel calcio moderno) ed il tasso tecnico.
    In attacco il colpo è stato confermare la coppia Inglese e Gervinho, oltre che assicurarsi due sostituti di simili caratteristiche (Cornelius e Karamoh) che l’anno scorso mancavano.
    Venendo alla difesa è vero che numericamente sono 7, meno dei classici 2 per ogni ruolo, però molti sono pedine interscambiabili che possono ricoprire più ruoli (Darmian, Iacoponi e Gagliolo) x cui anche avere un ottavo giocatore che se va bene ti farà 3 o 4 presenze non so quanto abbia senso.
    Detto questo la positività più grande è avere una rosa quasi interamente composta da giocatori di proprietà, su questo aspetto c’è stato un netto cambio di marcia rispetto allo scorso anno. Le cessioni degli esuberi sono state completate ed anche questo non è poco.
    Penso si sia lavorato bene adesso occorre far parlare il campo.
    Sempre e solo forza Parma

  • 3 Settembre 2019 in 12:33
    Permalink

    Dalle mie ricerche ….
    ESPINOZA è un centrale difensivo che può giocare anche mediano davanti alla difesa …..

    pertanto …a srisen a post ….
    poi, alla fin fine ne abbiamo 4 per due posti ..

    BRUNO
    IACO
    DERMA
    GAGLIO ….io direi che, NUMERICAMENTE, siamo coperti da par tut

  • 3 Settembre 2019 in 13:34
    Permalink

    Io ho visto una partita dove si è cercato di fare gioco…si è subito un gol in contropiede e, quando gli avversari si sono rintanati, si è cercato di macinare gioco fino a che non si è arrivati al pareggio.
    Il secondo e terzo gol sono si dei contropiede perfetti, dettati però dal fatto che prima si è riusciti a pareggiare attraverso il gioco, facendo scoprire quindi l’udinese.

    I numeri sono molto meglio dello scorso anno, 47% di possesso…lo scorso anno eravamo attorno al 35…

    Quindi, si può e si deve migliorare ma oltre al contropiede si sta cercando di scardinare le difese anche attraverso il gioco..

    da migliorare la velocità del giropalla sulla mediana e sopratutto i passaggi vorrei che fossero in avanti e non sempre indietro (quando abbiamo fatto 2 passaggi in avanti di seguito abbiamo segnato con gervinho).

    Bene cosi, c’è da migliorare ma lo trovo incoraggiante.

  • 3 Settembre 2019 in 17:18
    Permalink

    Amici miei, stasera Cena dei Mille, lo zenit, l’apice, la vetta massima, l’Everest delle ambizioni dell’UPI e della generosità di Ponte Caprazzucca per la città ed il suo umile popolino. Altro che quei poveri magnati che finanziano squadrette e gettano denari per il pubblico divertimento, altro che gli Steilbrenner e i loro New York Yankees o Jerry Jones e i suoi Dallas Cowboys o lo sceicco Mansour e il suo Manchester City, i tommacari e acciugari si che sanno essere veri mecenati e sanno cosa fare per portare in alto una città. Volete mettere il Kun Aguero con 3 tartine e un primo di Barbieri (per altro a pagamento perchè all’UPI sono furbi)? Al calar del sole 1.000 fedelissimi, tra dottoroni, avvocatoni, imprenditorini e oni, teste grige e pelate, per la maggior parte strisciti nell’animo degustando leccornie ci dimostreanno come Inglese, Gervinho e Bruno Alves sono passatempi stupidi. Molto meglio due scaglie di grana e una sardina con la salsina piccante.

  • 3 Settembre 2019 in 18:46
    Permalink

    Benni: Spinoza era un filosofo olandese-ebreo che l’ha scrit un roba sull’etica (o sull’ottica, boh).
    Spinosa è la rosa che non c’è senza spine

I commenti sono chiusi.

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c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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