CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LO SCOTTO, IL PREZZO DA PAGARE

gianni barone(Gianni Barone) – Non ci sono dubbi, Il PARMA ha perso bene: analizzando opinioni e commenti non si può non tacere del fatto che, a fronte di una sconfitta maturata in seguito ad errori evidenti in fase difensiva, contro un avversario tutt’atro che imbattibile, la squadra di D’Aversa abbia offerto una prestazione giudicata da alcuni buona e da altri addirittura ottima. Sono le statistiche che lo testimoniano, afferma il tecnico gialloblù, quindi come titola la Gazzetta, quella di PARMA, la squadra gioca bene e si diverte. Quindi va tutto bene madama la marchesa, dalle nostre parti, quando in ballo c’è lo sviluppo e l’evoluzione tecnico-tattica della squadra che si vuole più propositiva, come ha sentenziato Paolo Grossi, dalle colonne del giornale locale. Si è parlato di prezzo da pagare che è diventato lo scotto quando vuoi fare calcio propositivo nelle affermazioni del tecnico gialloblù più che mai convinto della bontà della scelta della strada intrapresa in termini di miglioramento e costruzione del proprio gioco in questo avvio di stagione. Queste le opinioni. E i fatti? I parma cagliari serie a il tabellino 15 09 2019fatti ci dicono che dopo tre giornate in casa si sono registrate due sconfitte secche, una contro la capolista Juve, peraltro non irresistibile all’avvio, e una contro il Cagliari non preventivabile, maturata dopo una gara iniziata bene, i primi venti minuti di buoni propositi, che si sono infranti sul palo colpito da Bruno Alves su punizione. Poi, come spesso capita, la gara si è indirizzata su binari diversi per le due squadre: negativi quelli per il PARMA propositivo, e positivi per il CAGLIARI di Maran che l’anno scorso aveva peccato di presunzione mentre quest’anno si è comportato in maniera opposta, con umiltà, tipo il Parma della passata edizione, qualcuno ha azzardato. Ne è venuta fuori una partita strana, in cui ha vinto chi ha fatto meno: meno tiri in porta, meno possesso palla, meno ilaria notari carlo brugnolidi tutto e in cui chi ha fatto la gara e ha divertito, secondo l’ottimistica iperbole del conduttore di Bar Sport Carlo Brugnoli, l’ha pigliata in saccoccia. Queste le stranezze, e le bellezze (bruttezze) del calcio, si sentenzierà di qui in avanti, sta di fatto che con questa storia della ricerca del gioco a tutti costi, con questa ricerca della felicità calcistica per le platee televisive e da stadio, troppo spesso si sacrificherà il risultato, e fin che si è all’inizio, potrà anche andare bene in termini di classifica non ancora decisa, ma andando avanti, siamo certi che la cosa potrebbe essere sempre consigliabile? Questa ossessione fino a quando durerà? Fino a quando tutti gli sportivi, e non solo, che hanno a cuore il PARMA, saranno disposti a sopportare, nel nome di estetica, che non sempre paga in termini di praticità di risultati, come dimostrato finora? Molti ci credono: noi no, come diceva Raimondo Vianello, in una sua fortunata trasmissione televisiva: noi no, no noi. Vedere tutti quegli errori in marcatura e in fase difensiva, e non si parla solo delle partite del PARMA, ma si estende il discorso a tutto il campionato in queste prime giornate, ci fa venire i brividi, se non di peggio, orticaria, ragadi e chi ne ha più ne metta. Possibile che si tolleri tutto, possibile che una squadra che l’anno scorso che sapeva difendere bene, o per lo meno dignitosamente, commetta tante leggerezze in fase di marcatura, e permetta a un Ceppitelli qualsiasi, e non stiamo palando di Maradona o del suo ex genero AGUERO, vianello noi noidi segnare indisturbato una doppietta al Tardini ? E’ mancata attenzione, d’accordo, tutto quello che volete, concentrazione, cattiveria (con una o due t) e quant’altro, però a noi sembra che non ci sia più consapevolezza su quello che si fa e si deve fare solo perché si è intrapresa, cocciutamente, una nuova strada, dimenticando completamente, quelli che dovrebbero e devono essere i principi basilari di una fase difensiva accettabile e utile per evitare gol presi e sconfitte, immeritate si che si vuole come quella col Cagliari, ma pur sempre sconfitte che alla lunga potrebbero, oltre che bruciare, anche incidere sulla classifica. Ma credo che il PARMA, sempre in nome del gioco ad ogni costo, sia in buona compagnia, visti i tanti risultati a capocchia che si sono verificati, e si verificheranno se non si cambierà la tendenza, e citiamo i tanti 4-3 o 3-4 subiti dalle varie Brescia, nereo_roccoSassuolo, Sampdoria, e compagnia bella, tutti coloro, che in poche parole, rinnegano la nostra tradizione italianista che faceva della difesa, della buona difesa, uno dei cardini del proprio gioco, del proprio atteggiamento della propria filosofia. E’ sempre pericoloso, inseguire un modello, che sia uno, scordandosi del passato con lezioni e insegnamenti utili in termini di flessibilità, razionalità ed equilibrio. Equilibrio innanzitutto, per non perdersi e disperdersi in teorie e in ricerche continue di spettacolo, felicità e divertimento. Ci si può divertite anche senza calcio propositivo, di questo ne saremo tutti certi, fra un po’, fra non molto crediamo. Le lezioni del passato, e le evoluzioni della tattica, ci hanno insegnato che ogni sistema, ogni metodo, ogni modulo, ogni filosofia, racchiude in sé cose preziose, che vanno assimilate, difese e tramandate, e mai dimenticate e disperse, questo ce lo disse, tanti anni fa, il Professor Scoglio, che agli albori franco scogliodella zona, dopo tanti anni trascorsi con la marcatura a uomo e il catenaccio, egli preferiva accostarsi alla nuova mentalità zonista, rifacendosi al METODO, che come disposizione statica potrebbe ricordare l’attuale sistema di gioco 4-3-3, perché seconda la teoria Francis, della contro-persona, che forse si era inventato al momento, per stupirci, nel calcio è importantissimo il duello individuale, l’uno contro uno, la marcatura, la contro persona, appunto. Ciò che fa l’Atalanta ora, lui ce lo aveva preconizzato allora, diceva che la zona non deve dimenticare l’uomo, la marcatura, il controllo, ad personam, e la disposizione a specchio, che era praticata dal WM o Sistema. In poche parole ci diceva che ogni modulo va bene basta che non si perda di vista l’uomo, la persona, il giocatore, quindi ci disse che a inizio secolo si svilupparono due mentalità, quella inglese che era una tattica del gioco alto a passaggi forti e lunghi, e quella scozzese tattica di gioco a passaggi brevi, palla a terra e rapidità di smarcamento. Entrambe le scuole erano valide ci disse, anche se la prima praticata poi in Germania, Danimarca, e paesi nordici, sembrava meno spettacolare della seconda, praticata poi a Vienna, Budapest, Praga, nell’Europa Centrale e più tardi anche in Italia, che prese il nome di calcio danubiano, dove non si avevano contropersona appunti 1problemi di marcamento stretto (proprio come il calcio propositivo di oggi si direbbe), si giocava un calcio puro, si lasciava libero sfogo alle qualità tecniche naturali e tutti gli sforzi erano tesi al possesso di palla per logorare e vincere l’avversario. Altri tempi, però la storia, sembra quasi ripetersi, l’importante sarebbe non essere tanto integralisti, come al solito, per non perdere di vista la realtà delle cose, va bene giocare bene, va bene perdere bene, va bene divertirsi, pero fino ad un certo punto, in cui evitare i gol alla Ceppitelli, non ce ne voglia l’interessato, dovrà diventare quasi un obbligo. Ora che il PARMA, ha esportato l’abilità nei piazzati e il contropiede, fuori dai suoi confini, speriamo che ogni tanti si ricordi di essere stato maestro in questo tipo di giocate, ogni tanto, a piccole dosi, per non guastare i sogni di chi vuole un calcio solo offensivo: Tifosi, sportivi, giornalisti e conduttori vari. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

18 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LO SCOTTO, IL PREZZO DA PAGARE

  • 17 Settembre 2019 in 07:07
    Permalink

    Calcio difensivo o calcio propositivo non bisogna mai dimenticare negli spogliatoi la garra, quella che ti fa dire palla o gamba negli interventi , se diventare propositivi vuol dire non fare fallo perché è antiestetico, beh allora torniamo al difensivismo e randelliamo. Perché mi sembra che in questa partita ci mancasse proprio la cattiveria.

  • 17 Settembre 2019 in 08:10
    Permalink

    Si tratta solo di trovare l’equilibrio tra le 2 cose. Devo comunque dire che tra incazzature, perdite di voce e tifo sfrenato domenica ho finalmente vissuto una partita al 100%.

  • 17 Settembre 2019 in 09:21
    Permalink

    Quest’anno come dicevo le ultime possono battere le prime. C’ è un livellamento in campionato che fa quasi paura. Niente è scontato. Guardate ieri sera il Lecce. Ha vinto e ha convinto. Sembrava il Real Madrid e il Torino sembrava il Fidenza. Chi andrà in B? Chi vincerà lo scudetto? Non mi meraviglierei se quest’anno la Juventus lo scudetto dovesse perderlo e non mi meraviglierei nemmeno se quest’anno nonostante Darmian Kucka Gervinho Inglese Kulusevski Alves ma con D’Aversa come zavorra dovessimo ritornare in B. Purtroppo il mercato è stato in parte fantastico ( vedi Darmian Kulusevski) ma anche in parte deludente anzi…molto deludente per i soldi spesi malamente. Se togliamo questi due tutti i nuovi acquisti si sono dimostrati finora INSUFFICIENTI. Col sennò di poi è sottolineo COL SENNO DI POI è stata una pazzia spendere tutti quei soldi per KARAMOUH che proprio non è visto da D’Aversa nemmeno come riserva ma come riserva della riserva un po’ come Adorante, un altro acquisto inutile. Ma perché lo si è preso? Ma prima di prenderlo non si è sentito D’Aversa? Se lo si è fatto è il Mister ha acconsentito all’acquisto la colpa è anche del tecnico che ha fatto spendere alla società milioni su milioni per un giocatore che lui reputa inutile e che non fa mai giocare. Se fosse bravo lo si sarebbe buttato subito nella mischia un po’ come si è fatto per Darmian invece si sono buttati via milioni di euro per il nulla. Abbiamo acquistato Inglese ma se il vero Inglese è quello visto col Cagliari che nemmeno salta più, che non pressa più, che non corre più, sempre col senno di poi c’e da mangiarsi le mani per non aver preso Balotelli che sicuramente nel Brescia farà la differenza e la salverà. Anche Grassi è perennemente rotto e non penso possa fare la differenza se non in negativo. È un po’ come CICIROTTO. A proposito gioca ancora da qualche parte o è ancora perennemente in infermeria? A centrocampo se togliamo Kucka e Scozzarella non abbiamo nessuno di sicuro affidamento. Sia Hernani e Brugman sono due epocali fallimenti. In difesa manca un libero e in attacco abbiamo troppo le polveri bagnate per buttarla dentro. Anche Gervinho se è marcato come si deve con gente veloce e tecnica ( vedi Juventus e Cagliari) e sempre tra i peggiori in campo ( vedi Juventus e Cagliari) Ecco perché se dovessi giocare un euro scegliendo, dopo aver visto giocare tutte le squadre che lotteremo con noi per non retrocedere quest’anno, in questo momento e sottolineo IN QUESTO MOMENTO non avrei il minimo dubbio, direi
    PARMA…..purtroppo. Ma il Campionato è ancora lungo e tutto può ancora succedere. Dai, mettiamola così.

    • 17 Settembre 2019 in 11:04
      Permalink

      la preghiamo di non scrivere papiri chilometrici inserendo 2 parole per riga (questo messaggio l’ho ricomposto io). Ciò rende difficoltoso per i lettori che vogliano approfondire il suo pensiero districarsi in messaggi così lunghi soprattutto con il cellulare e allo stesso modo rende irritante dribblare i suoi scritti a chi preferisce andare oltre. Grazie per la collaborazione

      • 17 Settembre 2019 in 15:41
        Permalink

        caro moderatore, ciò che dici è sacrosanto. Tanto sacrosanto che dovrebbe essere rivolto anche agli autori degli articoli, sempre troppo lunghi e complessi. Costoro pare non tangano conto che l’approccio social deve essere più snello e veloce rispetto alla carta stampata.. che non c’è più

        • 17 Settembre 2019 in 15:56
          Permalink

          Eh qui intervengo io.

          No, caro Pencroff, non sono d’accordo. O meglio lo sono solo in parte, nel senso che quelli di approfondimento, in quanto tali (e l’articolo che ci sta sopra appartiene a pien diritto a questa categoria) non possono, ma devono, essere lunghi, al fine di poter meglio esplicare concetti e relative spiegazioni.

          StadioTardini.it non è un social, è appunto (o almeno vorrebbe essere) uno spazio di approfondimento. Io stesso, quando potevo esprimermi, lo facevo in maniera assai verbosa, sia pure, credo, anche divertente.

          Io sono contrario alla dittatura delle frasi – pesanti come il piombo – buttate lì senza senso, appunto sui network: sono per la dissertazione, la concertazione, e appunto visto che la carta stampata scimmiotta i social, venendo meno alla propria mission, su StadioTardini.it facciamo approfondimenti ed articolesse.

          • 17 Settembre 2019 in 16:38
            Permalink

            facci Lei, herr Direktor

            continuerò a leggere solo in parte gli articoli, senza recar ovviamente nocumento alcuno allo spazio di approfondimento

  • 17 Settembre 2019 in 10:16
    Permalink

    Ma come si fa a dire che abbiamo giocato bene? dai su..
    il cagliari non ha fatto nulla di che ma con ordine e applicazione ha fatto 3 gol e preso 3 punti meritati
    Va bene che all’inizio la squadra, non solo la nostra, è in costruzione però sarebbe molto pericoloso pensare di fare a gara a chi segna di più perchè è la volta che si va in b. Non si chiede la luna ma di rivedere la squadra dello scorso anno con una miglior gestione della palla, grazie anche ai giocatori nuovi. Che non significa fare 3 passaggi suicidi/idioti sulla rimessa dal fondo prima di lanciarla fuori perchè allora in quel caso meglio lanciare subito

  • 17 Settembre 2019 in 11:43
    Permalink

    È allucinante leggere certe cose. Vi meritate palla lunga e pedalare. Lo scorso anno, con la tanto rimpianta tattica del non gioco, abbiamo perso una valanga di partite, facendo ridere anche i commentatori tv. Ora, dopo aver perso con la juve e per sbaglio con il Cagliari , tutti a lamentarsi. Due gol presi da azioni da fermo ed un contropiede nato da una palla persa dal singolo, che abbiamo preso anche lo scorso anno, tipo il gol di Lautaro. Cosa c’entra con il calcio offensivo se si perdono le marcature sui piazzati o se c’è l’errore di Gagliolo sul terzo? Prendete esempio dal Lecce che dopo 2 sconfitte ha continuato a giocare offensivo ed ha vinto a Torino. Nessuno ha chiesto a Liverani di cambiare mentalità. E non mi pare siano tecnicamente superiori a noi.

    • 17 Settembre 2019 in 15:48
      Permalink

      Non spargete voci false e tendenziose!!!!!!

      • 17 Settembre 2019 in 20:09
        Permalink

        Guarda francese che la macchina di D’aversa e”sfrisata” con un chiodo e chil’ha “sfrisata” col chiodo ha scritto sulla fiancata della carozzeria
        AD MINCHIAM
        E’la vendetta indubbiamente di qualcuno che non gioca mai e che invece quando è venuto pensava di essere un giocatore inamovibile nell’ undici iniziale
        Poi sarà la magistratura ad occuparsene

  • 17 Settembre 2019 in 15:58
    Permalink

    Io non l’ho capita quella dello scotto da pagare di cui parlava D’Aversa, ci vuole far credere che se si vuole fare qualcosa oltre lo stare blindati in 11 in area dobbiamo prendere 3 gol alla volta? Per me è un goffo tentativo di nascondere che da quando siamo in A, su 21 partite casalinghe ne ha vinte 6, l’anno scorso aveva la scusa che la squadra era piena di broccame e infortunati, quest’anno sarà colpa dell’invocato gioco propositivo, nel girone di ritorno l’anno scorso abbiamo vinto due partite in casa, entrambe per uno a zero, mi auguro si trovino soluzioni piuttosto che alibi, scuse e ottimi motivi per non fare risultati in casa.

  • 17 Settembre 2019 in 16:11
    Permalink

    Ci sono aspetti che non capisco, come la convinzione più o meno veritiera di Faggiano riguardo la difesa. Ma davvero disse che siamo a posto? Boh. Per prendere Karamoah sono stati spesi soldi che si potevano investire in difesa. Il problema è che, pur essendoci svincolati , non si muove nulla. Forse Faggiano ha speso fino all’ultimo centesimo e non si può mettere a bilancio un altro stipendio. Non ho altre spiegazioni razionali. Da tifoso, sono convinto che ci salveremo perché vedo squadre meno attrezzate ma leggo sempre di opinionisti che ci vedono tra le retrocesse.

  • 17 Settembre 2019 in 17:59
    Permalink

    ehhhh gli opinionisti…. quelli che a luglio sono 10 anni che dicono che sarà l’anno buono per l’Inter ….. e agli opinionisti del Parma, Lecce, Verona, ecc. ecc non importa un c…o; ne parlano solo quando interrogati e sotto tortura. Per loro esistono solo le strisciate e il Napoli e, a volte la Roma (ma neppure più di tanto). E non ne azzeccano mai una che una, gli opinionisti.

  • 17 Settembre 2019 in 21:06
    Permalink

    Spesso, troppo spesso, non sono “opnionisti” ma cornacchioni frustrati che cercano rivincite sociali. Gli va male nella loro grigia vita e compensano sbadilando merda.

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI