DARMIAN, LA PRESENTAZIONE: “DAL MANCHESTER UNITED AL PARMA PERCHE’ LA SOCIETA’ MI HA FORTEMENTE VOLUTO E IO HO VOGLIA DI GIOCARE” (VIDEO)

darmian lucarelli presentazione 06 09 2019(www.parmacalcio1913.com) – Nella sala stampa del Centro Tecnico di Collecchio, il neo acquisto del Parma Calcio Matteo Darmian ha incontrato i giornalisti, alla presenza del Club Manager crociato Alessandro Lucarelli che ha così presentato il nuovo numero 36 crociato:

“La sua carriera parla per lui, siamo contenti di averlo qui con noi: è stata una bella operazione da parte della società, fatta sottotraccia, ci siamo riusciti e siamo molto felici. Gli diamo il benvenuto, contiamo sulla sua voglia di tornare protagonista, le motivazioni e le qualità non gli mancano. L’asticella è bene tenerla bassa, sappiamo che rispetto all’anno scorso la squadra è migliorata ma il nostro obiettivo è la salvezza, vogliamo mettere in campo lo stesso spirito battagliero visto nella passata stagione. Con più qualità si può arrivare a una salvezza più tranquilla ma guai a pensare a qualcosa di diverso, prima vogliamo fare 40 punti. Questa è una Serie A più complicata, ci sono stati investimenti da parte di tutte le squadre di medio bassa classifica, ci sarà da lottare, dovremo dare battaglia a tutti, mai pensando di partire battuti quando siamo in campo contro le grandi o che sarà più semplice contro le altre”.

 

Ecco le parole di Matteo Darmian:

“All’epoca è stata una scelta facile firmare per una società così importante come il Manchester United, giocare per loro era motivo di orgoglio e una grande responsabilità vestire una maglia così gloriosa. Quella è stata una esperienza che rifarei, importantissima per la mia carriera, ho vissuto un confronto con una cultura calcistica diversa dall’Italia che mi ha fatto crescere. I primi due anni e mezzo ho giocato, poi l’ultimo anno e mezzo ho giocato meno e la mia voglia di scendere in campo e tornare in Italia mi ha spinto a lasciare Manchester. In qualsiasi squadra c’è grande competizione sana tra tutti, un professionista deve accettare le scelte dell’allenatore e lavorare per farsi trovare pronto, l’ho sempre fatto e continuerò a farlo. Ho lavorato con Van Gaal e Mourinho, sono due grandi allenatori, hanno vinto tanto e li conosciamo bene tutti, mi hanno lasciato qualcosa di positivo entrambi”.

“Posso giocare in diversi ruoli, sono a disposizione della squadra e del Mister. Perchè Parma? Ho scelto per la voglia di giocare, principalmente: la società mi ha convinto perchè mi fatto capire di volermi fortemente. Sono nato nel calcio italiano e mi faceva piacere seguirlo dall’estero, ho visto la crescita di questo Parma e penso che stia continuando a crescere. In questa società mi hanno fatto sentire a casa, sono felice. Il campionato inglese è più fisico, in Italia si è sempre curato più l’aspetto tattico, non credo che da questo punto di vista sia cambiato molto, sono arrivati giocatori importanti e questo è positivo, perchè aumenta il livello di tutte le squadre e regala stimolo ai singoli per dare sempre il massimo”.

 

“Ho avuto l’opportunità di conoscere molti di quelli che lavorano qui, sono contento perchè tutti sono squisiti e penso sia positivo. Il Mister è molto preparato e lo ha dimostrato già negli anni precedenti, può darci una mano per raggiungere i nostri obiettivi. A Udine è stata una partita positiva non solo per il risultato, è un campo difficile, abbiamo vinto e ci sono stati molti aspetti positivi dai quali prendere spunto. Sono sincero: si soffre di più da fuori che in campo; sono stati tre punti importanti per lavorare con serenità e fiducia in queste due settimane che ci separano dal prossimo impegno”.

Voglio dare il mio contributo a aiutare la squadra, questa è la mia mentalità, il nostro obiettivo è la salvezza, vogliamo raggiungerla il prima possibile. Vivo il mio arrivo in maniera serena, sono un professionista, quello che devo fare è mettermi a lavorare per la squadra. Tutti i compagni sono bravissimi ragazzi oltre che ottimi giocatori, mi stanno aiutando a inserirmi in un gruppo positivo, questa può essere una buona base sulla quale costruire qualcosa di importante”.

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI MATTEO DARMIAN, INTRODOTTO DAL CLUB MANAGER ALESSANDRO LUCARELLI

Stadio Tardini

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19 pensieri riguardo “DARMIAN, LA PRESENTAZIONE: “DAL MANCHESTER UNITED AL PARMA PERCHE’ LA SOCIETA’ MI HA FORTEMENTE VOLUTO E IO HO VOGLIA DI GIOCARE” (VIDEO)

  • 7 Settembre 2019 in 00:38
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    Di nuovo benvenuto! Super super acquisto per esperienza internazionale e duttilità http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 7 Settembre 2019 in 10:20
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    Comprensibilmente ha detto anche che spera di tornare in nazionale, non capisco perché sul sito del Parma si faccia spesso del taglia e cuci

  • 9 Settembre 2019 in 08:59
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    Forse il resto dell’intervista lo trovi sul sito dell’Inter

  • 9 Settembre 2019 in 10:20
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    I “favori” di Faggiano a Conte…..che tristezza….

    • 9 Settembre 2019 in 11:36
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      Prima non andava bene la sinergia col Napoli, ora neppure con la nordica Inter?

      Non ci sono, in questo caso, favorino o favoroni di Faggiano a chicchesia, giacché per quel che mi consta l’operazione (del resto come è normale che sia per tutte) è condivisa se non ancor di più dalla proprietà.

      Vedevo nei giorni scorsi che c’era chi storceva il naso definendoci succursale del’Inter? Ebbene, questi splendidi, si facciano promotori per trovare proprietari del Parma migliori degli attuali, se ci riescono, ovviamente. Credo che i “non impreditori calcistici” a fronte di chi possa far meglio di loro non abbiano remore a mollare il fardello.

      Ora, io dico: tolto che certi corto circuiti andrebbero evitati, se anche Darmian fosse promesso all’Inter come qualcuno sostiene, il Parma oltre a trarne vantaggi economici – non mi risulta che Ludovico il Moro faccia generose donazioni al Parma- ne trae per il periodo di permanenza in Casacca Crociata un teorico (poi è il campo che parla) sicuro vantaggio per avere tra le proprie fila un top player come Darmian. Io sono al di fuori da qualsiasi meccanismo connesso con prima squadra, occupandomi, al Parma, di giovani promesse e fanciulle che giocano a pallone, eppure sono convinto che Darmian concluderà (almeno) la stagione al Parma. Poi l’anno prossimo si vedrà cosa succede, ma intanto c’è un campionato avanti sul quale stare sul pezzo, senza il fastidioso rumore di fondo di chiacchiericcio su cose che non contano una benedetta mazza. L’importante sono i fatti: Parma, dalla serie D alla prima salvezza in A in quattro anni, ora c’è il quinto. Il resto sono canelle…

      • 9 Settembre 2019 in 12:15
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        “L’importante sono i fatti: Parma, dalla serie D alla prima salvezza in A in quattro anni, ora c’è il quinto. Il resto sono canelle…”

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  • 9 Settembre 2019 in 12:09
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    Direttore purtroppo l’Inter non è nordica, ma cinese e io coi cinesi a parte farmi scortare le braghe per 5 euro e farmi cambiare il vetro al cellulare vorrei evitare di averci a che fare (come abbiamo imparato sulla nostra pelle). Ora venendo al caso di specie, se la misteriosa operazione Adorante trovava una ragione nel favorire il bilancio della Beneamata con una plusvalenza e l’operazione Karamoh più o meno idem il caso Darmian mi lascia perplesso. Qui non siamo in presenza di un giovane da “valorizzare” per conto terzi, ma di un trentenne già bello che arrivato. Mi chiedo con che testa lavori uno che sa che è più o meno di passaggio (la nazionale è una cannella gigante basta vedere i nomi e non ci andrà mai agli europei) e deve solo far passare a’ nuttata qui nella Tomacca valley. Nulla da dire sul giocatore ma ho dubbi sulla testa dello stesso. E poi si poteva mica tenerle segrete ste robe? Che Zazzaroni le scrivesse nero su bianco il giorno dopo non è un gran roba a livello di immagine. Ripeto semore l’immagine è tutto e passare per centro recupero di Zhang non è il massimo.

    • 9 Settembre 2019 in 13:47
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      Concordo appieno sul fatto che se certe operazioni sono fatte in sinergia con un altro club, poi, però dovrebbe esserci una maggiore cautela nell’evitare perniciose fughe di notizie, magari anche abbastanza incontrollate come contenuti o non pienamente corrispondenti alla realtà dei fatti. In particolare le confidenze ai giornalisti andrebbero sempre evitate perché mantenere i segreti va contro l’indole stessa del cronista che difficilmente si auto-castra. In particolare Zazzaroni non si era sputato nelle mani a dare lo scoop della malattia di Mihailovic, andando a rompere un’amicizia ventennale, quindi figurarsi se tace circa una banale operazione di calciomercato… Se a sto giro ti è riuscita una operazione interessante, agendo nell’ombra, la prossima volta col cavolo che ti può riuscire ancora se certi contorni poi diventano noti… Io sono 30 anni che nel deserto predico che non ci deve essere complicità tra giornalisti e addetti ai lavori, ma poi a Coverciano ti insegnano il contrario, chiamando come relatori i primi che hanno costruito la propria carriera sulla complicità (io e Barone chiamiamo così l’amicizia che nasce, non sempre spontanea, ma per reciproci interessi, tra cronisti e operatori, allenatori, giocatori etc.). Poi se uno è bravo a trovare le notizie, per carità, ma spesso – non so se sia così anche n questo caso – le notizie trapelano per via del raccontare al fidato di turno la furbata…
      Senza andare fuori tema, però: io ho definito “nordica” l’Inter giacché la beneamata è milanese e non è la proprietà cinese, a mio modo di vedere, che manovra, quanto il management italiano: ben vengano le sinergie nate su fronti di interesse comuni (per le società, non per i singoli operatori, of course) e operazioni interessanti come questa, che non ci pongono esattamente in posizione di sudditanza nei confronti della “strisciata”, ma sostanzialmente sullo stesso piano, pur con tutti i distinguo del caso. Noi avevamo interesse ad avere un top level, l’Inter a prenotarlo a condizioni valide, magari non altrimenti raggiungibili, e allora perché non proseguire il dialogo col Parma già instaurato con precedenti vantaggiose collaborazioni, tipo Brazao e/o Adorante?
      Io non penso ci si debba sentire in sudditanza se si dialoga propositivamente con altri club comunque oggettivamente più forti. Né è lecito parlare di Parma come luogo per svernare per costoro… Penso che Darmian, nazionale o non nazionale, abbia voglia di dare il massimo per se stesso, se non per il Paerma… Il calcio è il più individuale degli sport collettivi…

  • 9 Settembre 2019 in 14:11
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    ………………Ok FACCIAMO UN PO’ DI MOVIMENTO
    anche se l’articolo non è il mio ( sul suddetto mi trovo + a mio agio, mi faccio le domande e mi do pure le risposte, come MARZULLO ).

    Premesso che le operazioni tecnico sportive effettuate con INTER e NAPOLI ( partendo dall’anno scorso ) ci hanno giovato molto ( seppur non conoscendo i termini economici, fatto da non sottovalutare ), quest anno, con i milanesi non mi sono piaciute per nulla:

    ADORANTE
    BRAZAO … se gli altri ti fanno favori . FAVORI ( leggasi Bastoni e Dimarco ) , prima o poi devi renderli….non si può solo avere, giusto ??

    KARAMOH : il giocatore ha delle grandi potenzialità ma, secondo me, ha avuto un impatto poco favorevole nelle idee tattiche del Mister: a me, seppur bravo e dotato, NON E’ PIACIUTO DALL’INIZIO e, se continua così, a meno di infortuni, costui non giocherà molto , MI SEMBRA GIA’ PALESE …in due gare di campionato è subentrato al 85° di PARMA-JUVE..e mi sa che ha toccato ..solo le sue !!!
    E’ presto per dirlo ma, la cifra spesa, mi sembra molto elevata !!

    Di DARMIAN non so nulla, i giornali possono scrivere ma, lo vedremo presto in campo e quest ultimo cancella ogni dubbio di sorta !!!
    Comunque, al di la di queste osservazioni critiche devo dare atto al REGISTA DEL MERCATO, con l’ AVALLO DELLA SOCIETA’, di aver impostato un buon gruppo con

    SEPE, non giocava da 3 anni e si sta dimostrando un valdido portiere !!

    IACOPONI – GAGLIOLO . BARILLA’ , sono stati considerati gregari, di serie B ma, hanno dimostrato che ci possono stare
    ( vedi anno scorso )

    avere RISPOLVERATO GERVINHO, KUCKA E BRUNO ALVES è stato un altro successo di Daniele F. : il campo ha dimostrato che l’idea era positiva !!

    INGLESE E GRASSI, infortuni a parte, hanno dimostrato il loro valore ..

    poi, è chiaro che ci sono stati i DA CRUZ ( che però sta facendo bene in serie B ), i MACHIN, SCHIAPPACASSE e DIAKHATE’ che non hanno dato le giuste risposte ….
    per il resto direi che per un paio d’anni erano rimasti in forza giocatori adatti alla categoria precedente ma, questo problema, escluso il discorso MUNARI e SILIGARDI , mi pare ormai terminato ..
    anche dalle altre parti non gli vengono sempre bene le ciambelle , anche nelle squadre + forti …e quindi capitano i casi ICARDI, PERISIC, NAIGOLAN, MANDZUKIC, EMRE CAN….ecc ecc

  • 9 Settembre 2019 in 14:14
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    Direttore Zazzaroni sul tema Sinisa è stato indegno, ma non mi stupisce di nulla anche perchè fa più giravolte l’ex ballerino con la cioma alla Andedda del saltimbanco (cit.) Boni. Zazzaroni a cui una bella mezz’ora dal barbèr non farebbe male per altro. Io mi auguro che la notizia non sia vera, o quanto meno non nei termini in cui è stata riportata, perchè in tal caso non parlerei nemmeno di sudditanza verso la strisciata, ma di essere una sorta di “camera di compensazione” finanziaria per le plusvalenze sui giovani ed un camera di decompressione per far sostare i meno giovani in attesa che il focoso Conte sgrani la rosa a gennaio (a proposito tutte le iperboli sul leccese come sempre verranno meno al secondo o terzo anno quando come sempre se ne andrà lasciando le macerie). Mi permetta anche una postilla sul tema imprenditori calcistici. Tale specie è per fortuna estinta. Se per imprenditore calcistico si intende chi campa di quello.Rimangono in Italia gli ultimi esemplari rappresentati da Cellino (la cui vera attività è oscura ai più), Preziosi e pochi altri. Per il resto anno domini 2019 si parla di investitori, categoria che ben appartiene ai nostri. Poi chiaramente se qualche tomaccaro, acciugaro e buslotaro allungasse il braccio mozzato e invece di mettere due spicci in ridicole bancarelle degne di November porc si unisse ai 7 cacciando finalmente soldi veri potremmo forse evitare progressivamenet di essere gli scudieri di Ausilio e Giuntoli.

    • 9 Settembre 2019 in 15:55
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      Pur apprezzando lessico ed ironia, dissento sulla immagine veicolata di Parma (o Faggiano) scudiero di Ausilio e/o Giuntoli. A me pare un dialogo inter pares (inter sicuro…). Non ci sono vassalli o valvassori, né cavalieri e relativi scudieri. Va riconosciuta al DS del Parma una certa genialità e la mano felice nello scegliere calciatori da rilanciare, auspicando che ciò sia anche per Darmian. Sulle giovani promesse (Da Da Cruz in giù) il ragionamento è più complesso: pur con l’apprezzabile tentativo di svecchiare la rosa (durante il processo in atto di patrimonializzare il club con calciatori di proprietà) mi sembra di aver letto che il Parma sarebbe la sesta squadra più “anziana” della A. Questo succede perché da una parte c’è l’impellente voglia di investire sui giovani per ricavarne plusvalenze reali per il futuro, sì da raggiungere il tanto inseguito auto-finanziamento senza dover attingere sempre al portafoglio di papà, dal’altro, però, è necessario garantirsi un posto al sole (cioè appunto la serie A coi suoi ricavi) senza rischiare declassamenti che sarebbero oltremodo sanguinolenti specie in questa fase di consolidamento, e dunque non mancano calciatori esperti, anche abbastanza in là con la media età.
      In altro commento si snocciolano i giovani che via via non han soddisfatto e che se ne sono andati altrove: il processo in atto è lungo. Prima di diventare l’Atalanta (visto che è così di moda) dobbiamo mangiare ancora molti anolini (la pastasciutta è meglio se la mangia Giuntoli perché sotto il Vesuvio è più buona). Per valorizzare i giovani devi farli giocare e per certi versi pomparli, ma se per farlo rischi la categoria ce ne viene una gamba… E allora prima di tutto, comunque, viene l’esigenza sportiva di mantenere e consolidare la categoria e per farlo – stante anche il pensiero degli attuali gestori delle risorse umane – evidentemente sono più di garanzia coloro che offrono certezze, alias gli esperti; nello stesso tempo, però, ci si dovrà staccare sempre di più dagli “esperti” costruendoci le certezze in casa. Ché, come scriveva qualcuno, non ricordo più chi, qui nello spazio commenti, non avrà più senso dare un sacco di soldi all’Atalanta per un Cornelliusson, quando su un profilo del genere ci arriverai prima di tu…
      Infine Karamoh: siamo solo alla seconda giornata di campionato in attesa della terza, la rosa comprende circa 25 giocatori tra over (sia pure ridotti) e under, ci sarà spazio per tutti. Non serve fretta: deve giocare chi l’allenatore al momento ritiene essere più utile per il proprio progetto tecnico. Se oggi come oggi predilige altre scelte è perché si sente più sicuro mettendo altri che gli garantiscano il risultato, ma come spesso diceva Scala “si gioca in undici”, e quindi van fatte scelte. Poi che Karamoh sia un investimento importante del club e che per questo vada valorizzato, ok, ma prima di tutto non va messo a repentaglio l’impalcatura. Chi gestisce gli uomini dovrebbe avere l’intelligenza di saper valorizzare tutti al meglio, accontentando le esigenze tecniche, ma senza scordare quelle economiche su cui si fonda tutto, se non si vogliono fare ulteriori precipitose cadute (ché stavolta manco hai chi ti viene a salvare più, visto che un oncredibile jolly ce lo siamo già giocati)…

  • 9 Settembre 2019 in 14:20
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    Mi sembra che la notizia prevedeva anche un possibile percorso inverso di Bastoni a titolo definitivo. Peccato che Bastoni abbia una valutazione di 25 milioni per l’Inter e quindi sarebbe una plusvalenza per noi di proporzioni incredibili anche non facendo uno scambio alla pari.

    • 9 Settembre 2019 in 14:32
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      Boh!!! Roba da non credere!!!!

    • 9 Settembre 2019 in 14:46
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      Onestamente non so quanto possa esser verisimile l’ipotesi di detto scambio: però ad oggi la certezza è che Darmian è un calciatore del Parma, e la mia convinzione è che lo resti fino alla fine della stagione. Il discorso dei contratti “pluriennali” sono dei tatticismi per consentire dilazioni sugli impegni economici, ma è palese che in caso di cessione chi assume il tesserato ne eredita l’onere di pagargli lo stipendio e di solito questo viene anche ritoccato.
      Io penso che avere Darmian oggi sia sostanzialmente come avere avuto Giovinco qualche anno fa: giocatori potenzialmente fuori portata ma che per abilità e/o convenienze si trova a vestire la maglia Crociata, pur essendo ben al di là dei parametri di un club dall’attuale taglia del Parma.

  • 9 Settembre 2019 in 14:33
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    Il ballerino dalla chioma fluente…etor che Anedda…

  • 9 Settembre 2019 in 14:57
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    Era lo stesso discorso fatto per Inglese ma, nell’interregno cinese, hanno tolto la clausola con “obbligo di riscatto” e così, mi pare che c’abbiamo smenato un paio di milioncini dall’accordo fatto l’anno scorso da Faggiano_Giuntoli !!!
    ..
    Su Darmian la penso come il Direttore: è nostro e contrattulaizzato e poi si vedrà: è molto bravo ma non è un attaccante il quale, se lo cedi, perdi un potenziale numero di gol 10/12-13…

    Il discorso dei contratti pluriennali , oltre a poter prevedere delle scadenze nei pagamenti ( questo a monte del contratto, quindi in fase di acquisto )…consente di spalmare il costo sugli anni di contratto: le lezioni del prof Giannino le ho seguite:

    acquisto 2019 – 1.500.000 – tre anni di contratto fino al 2022
    ..costo a bilancio 500 annuo …+ lo stipendio lordo del calciatore …sempre ripartito annualmente …

  • 9 Settembre 2019 in 16:17
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    Parma fa cose con Socita’ Calcisticas ….Napoli ,,, Inter ecc ….
    se capisco bene …la rubentus no ha dado niente …
    ne anche un ” bagna cauda ” ….
    Io personalmente no voglio niente de lorro …solo punti ..
    ” The line is drawn in the sand ” ( se no capisce domanda Pencroff per traduzione )
    Forsa Paerma
    Crociato Giallo Blu

  • 9 Settembre 2019 in 16:23
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    Direttore, quale onore per me, il fatto che lei, in prima persona, sia intervenuto andando a movimentare, con oculata lungimiranza ma, con disamina fluente ed appropriata questa vetrina, rendendola dotta di pertinenti citazioni, scevra di polemiche, andando a sdrammatizzare, talvolta, le provocazioni di noi lettori, a volte monelli-birichini, a volte cornacion, a volte pseudo dotti saputelli e/o polemici polemisti ad oltranza ..
    lei, come direbbe la Sig,ra Fanerani si erge al di sopra della massa e spicca per savoir faire, intellighentia oltre che per un acuto spirito critico mai banale e fine a se stesso !

    Dovendo andare a memoria, spero di aver bene interpretato a mò di Sig.ra Fanerani , il concetto !!

    Un saluto a tutti e ..facciamoci una risata che , col Cagliari, ci sarà da farsi su le maniche !!! at vedrè ti !!

  • 9 Settembre 2019 in 21:37
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    Sesta rosa più anziana ma scorso anno eravamo la prima o la seconda (non ricordo con esattezza) quindi è stato un buon mercato anche in questo senso. È chiaro che per svecchiare ci devono essere programmazione e investimenti, L età incide tantissimo sul valore dei giocatori , quest anno per me in termini anagrafici è stato fatto un buon mix, poi sarà il tempo e soprattutto il campo a dire se singolarmente sono stati fatti innesti utili o deludenti. Visto che il mercato lo si valuta sempre appena terminato per me è stato il migliore di faggiano, tenendo conto sia di quanto aveva a disposizione che di ciò che ha concluso

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