L’insostenibile leggerezza del pallone, anno secondo / Tattica e possesso nel primo tempo, difesa e contropiede nella ripresa: così è nata la prima vittoria dei Crociati

d'aversa udinese parma

(Luca Tegoni) – L’alternanza di tattica, possesso palla nel primo tempo e difesa e contropiede nel secondo tempo conducono il Parma alla prima vittoria in questo campionato 2019 – 2020. Il palleggio del Parma è piuttosto sterile e, per quasi tutto il primo tempo, non riesce a creare un’azione offensiva. La lentezza del giro palla e la difesa dell’Udinese, molto attenta e propedeutica al contropiede come in occasione del goal di Lasagna, rendono il gioco del Parma innocuo. Fino a che una disattenzione, un errore in marcatura, premia quella che, guardandola da un altro punto di vista meno critico, possiamo definire la pazienza del Parma. Hernani da centrocampo passa la palla, o forse verticalizza, per Kulusevski che si era accentrato mentre Gervinho si era spostato verso destra. Il controllo della palla è scarso ma il difensore, distratto oppure scarso, gliela restituisce nella direzione sbagliata, ovvero verso la propria porta. Kulusevski è prontissimo a vedere lo scatto di Gervinho e servigli la palla in profondità, altra verticalizzazione, che viene mantenuto in gioco dalla posizione di un centrale sorpreso dall’improvviso sviluppo dell’azione. Gervinho fa un paio di passi dentro l’area e poi tira forte sul portiere in mezza uscita. Una mezza gli riesce male e la palla gli passa tra le gambe per entrare in porta. Cuoricino di Gervinho alla curva sbagliata e partita recuperata.

Soddisfazione per il pareggio ma grande preoccupazione per una difesa costantemente in difficoltà nei confronti degli avversari. Tutti soffrono la velocità dell’azione dell’Udinese e quella dei suoi singoli. Bene Sepe che in più di un’occasione si fa trovare al posto giusto con sicurezza.

Il Parma nel secondo tempo abbassa il proprio baricentro e concede spazio all’Udinese nella speranza, o forse certezza, di verticalizzare a più non posso per la corsa irresistibile di Gervinho. Lo schema, tradizionalmente chiamato contropiede e scientificamente chiamato ripartenza, non tradisce le aspettative anche se i rischi assunti per un mezzo assedio portato dall’Udinese forse sono eccessivi. Poco prima dell’ora di gioco il Parma recupera palla a centrocampo e lancia la corsa di Gervinho che sembra voler scartare tutti ma visto che la difesa dell’Udinese è già schierata si accentra e passa verso l’accorrere di Kulusevski che deve allargare la propria corsa verso destra, verticalizzazione mancata, per recuperare palla. Ha il tempo di sbirciare con la coda dell’occhio la situazione dei rimorchi quindi crossa arretrato, rispetto alla propria posizione, verso il centro dell’area dove arriva con gran vigore Gagliolo che si tuffa per colpire con la testa la palla in arrivo e scaraventarla alla sinistra del portiere udinese che non riesce a contrastare il tiro. Grande azione e Parma in vantaggio.

Il Parma si riposiziona in formazione anti assedio e resiste ai tentativi dell’Udinese di recuperare la parità. Il Parma però non spreca nulla e alla prima occasione scatena ancora Gervinho. Rinvio della difesa del Parma Kulusevski di testa allunga per Inglese, eccolo finalmente!, che allunga al volo per il compagno con la cuffia in testa d’agosto. Accenno di corsa folle poi stop, cerca di comprendere la situazione mentre Inglese allunga la falcata e si presenta al limite dell’area. Allora Gervinho scatta verso la riga di fondo e salta il difensore, l’ultimo tocco sembra troppo lungo ma, con ancora mezza palla in campo tocca in mezzo verso l’area piccola dove arriva, implacabile e solitario Inglese che infila per la terza volta il portiere avversario. Tre a uno e palla al centro. Si sa che ci sarà ancora da soffrire. E infatti l’Udinese non rinuncia a provarci. Trova però Sepe estremamente determinato a sopperire alle manchevolezze dei compagni di difesa. Tutti molto in difficoltà per l’intera partita.

Poi, per poco, Cornelius, entrato negli ultimi dieci minuti non distrugge la rete avversaria ma il suo tiro, molto violento, passa di poco alto sulla traversa.

Dopo solo due partite è presto per tutto ma le difficoltà individuali riscontrate in tutti i difensori, contro la Juventus solo con CR7 ma con l’Udinese contro tutti i loro attaccanti sono preoccupanti. Le difficoltà di manovra preoccupano un po’ meno anche se Hernani mi pare molto lento e impacciato a distribuire gioco, nonostante la verticalizzazione che portato al pareggio, e Kulusevski autore di due assist e del passaggio che ha iniziato l’azione del terzo goal, non ha certo la velocità dell’ala. Poi è vero che il 4 3 3 sulla carta difficilmente lo si vede in azione. L’unico che rispetta la posizione è Inglese, Gervinho fa, giustamente, quello che gli pare e Kulusevski segue i movimenti dei compagni. Comunque bene, la sosta per la nazionale consentirà a molti giocatori di recuperare la forma fisica e di assimilare meglio la natura del gioco voluto da D’Aversa. Gioco che, nella sua massima espressione, si è visto e, da parte mia, molto apprezzato, nel primo tempo del girone di ritorno contro l’Inter. Probabilmente è un gioco di difficilissima e dispendiosa applicazione per cui alla fine diventa difesa e contropiede.

Parma batte Udinese al Friuli tre a uno. Luca Tegoni

Stadio Tardini

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2 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno secondo / Tattica e possesso nel primo tempo, difesa e contropiede nella ripresa: così è nata la prima vittoria dei Crociati

  • 2 Settembre 2019 in 22:51
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    Come scritto in precedenza, sappiamo fare un solo gioco. Facciamolo quindi bene.

    • 3 Settembre 2019 in 08:40
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      👌👍

I commenti sono chiusi.