CARMINA PARMA, di Luca Savarese / KARAMOH–GERVINHO E QUEL CUORE OLTRE GLI OSTACOLI: COSI’ IL DAVERSISMO IMPEDISCE AL CONTISMO DI IMPORRE LA SUA LEGGE

luca savarese san siro 26 10 2019(Luca Savarese) – “Quella col Parma, sarà una gara più difficile”. Ipse dixit Antonio Conte in calce ad Inter-Dortmund di mercoledì sera. Come dire: va bene il successo contro i tedeschi, ma occhio al Parma… Antonio, ci aveva visto lungo. “Dobbiamo dare gli schiaffoni”, qualche settimana fa esclamò sempre il tecnico salentino. Stavolta, dopo la bomba di Candreva, che Conte sta riportando alla sua vera dimensione, ecco che improvvisamente l’Inter, di schiaffoni, ne prende due ed in rapidissima successione. Brozovic, fa la figura del pivellino alla prima partita. Perde, uno dopo l’altro, due palloni, sanguinosissimi. Karamoh, è un felino, che vuole divorare i topi. Prima il numero 7 Crociato, se la trova sui piedi, quindi flemmatico, avanza, treccine corte rasta rilegate con coda, su capelli che ne raccontano tutta l’esuberanza, poi giù un destro tanto fresco quanto maligno, Handanovic, non uno qualsiasi, uno che contro il Dortmund aveva preso tutto, non lo vede nemmeno. Non esulta Yann, perché con la maglia nerazzurra e nella stessa porta, contro il Bologna, due anni fa, avetifosi parma a san sirova segnato la sua prima rete italiana e chiede scusa. Il Parma, zittisce il Meazza neroblu. E qui, in questi minuti, decide di ballare la sua football dance: giocate veloci, tagli improvvisi, e lo spettacolo è servito, dai due oste scelti, Karamoh e Gervinho. Il francesino, croccantissimo nel suo ex teatro, va via sulla destra, poi quando è quasi alla fine della sua corsa, nota Gervinho, si ricorda che è un suo compagno di scorribande offensive, capisce che non hanno ancora duettato come sanno, non vede l’ora, lo serve: Gervinho, di destro, fredda Handanovic. L’Inter, in casa, in campionato, aveva preso solo due gol e dalla Juve. In pochi minuti, ne prende due, dal Parma. Però quei due lì, mettono a IMG-20191026-WA0004ferro e fuoco la Milano nerazzurra, come facevano nel 2003 con Prandelli in panca e sempre qui a Milano contro l’Inter, Mutu ed Adriano. Con la strana coppia, il Parma, compie la remuntada fulminea, che lascia di ghiaccio i 67.076 presenti a San Siro. Lukau ed un secondo tempo da sturm und drang interista, porterà al 2 a 2 finale, ma il primo tempo del Parma va registrato alla voce “chicche della stagione”. “Ho dei ragazzi con dei valori morali superiori a quelli tecnici e questo mi fa enormemente piacere”, sottolinea D’Aversa in conferenza stampa, dove arriva prima di Conte, come Karamoh su quei due palloni. Eh si, va bene che la necessità aguzza l’ingegno, ma davvero questo Parma non si fa schiacciare ma si esalta nelle difficoltà e trae fuori il meglio. Insomma, lui semina alla grande ma i suoi ragazzi sono bravi a farsi plasmare. Cornelius, Inglese, Bruno Alves, Laurini, formazioni appuntiGrassi. Una lista infortunati che avrebbe terrorizzato anche Don Rodrigo ed invece il Parma ha fatto dell’emergenza la sua sostanza, lanciando, nelle mancanze, quella prima linea dove oltre ai due colored da futebol bailado, si è aggiunto Kulusevski, svedese di origine macedone ma brasiliano, per come tocca e fa girare la palla. Questo, è certo merito degli interpreti, ma un plauso, grosso, va fatto al mister capace di far credere che giocare a calcio si può, indipendentemente dall’avversario, al netto di pesanti defezioni.“Sapevo che Karamoh sentiva questa gara più di altre, adesso però sta a lui mostrare il suo valore”. Questo il D’Aversa pensiero sul francesino. Infine, il tecnico abruzzese, fa giustamente il pompiere : “Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia”. Mastica invece amaro Conte, che ammette: “Peggior primo tempo della mia gestione, poi nel secondo, abbiamo messo il Parma in un angolo”. Del resto, Antonio, lo aveva detto di stare attenti al Parma. Forse i suoi giocatori, lo hanno capito troppo tardi. Stanotte è cambiata l’ora. Karamoh – Gervinho, forse il Parma ha trovato due lancette nuove del suo orologio, capace di dare un fastidio tremendo ai gangli della clessidra skillata di Antonio Conte. Luca Savarese

12 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / KARAMOH–GERVINHO E QUEL CUORE OLTRE GLI OSTACOLI: COSI’ IL DAVERSISMO IMPEDISCE AL CONTISMO DI IMPORRE LA SUA LEGGE

  • 27 Ottobre 2019 in 00:51
    Permalink

    Ora avanti così che con questa grinta, questo impegno e questa voglia non temiamo nessuno.

  • 27 Ottobre 2019 in 09:54
    Permalink

    Karamoh ora deve avere più spazio. Con Sprocati non c’è paragone

  • 27 Ottobre 2019 in 13:40
    Permalink

    Eh sì, il Parma ha ballato la sua Football dance, proprio contro l’Inter!!…
    E ha trovato due nuove lancette del suo orologio, proprio ieri sera nella San Siro nerazzurra!…

    Ancora un saluto a Maio,
    Maria Teresa

  • 27 Ottobre 2019 in 13:48
    Permalink

    Ottima prestazione e giusto atteggiamento. Speriamo sia un cambiamento di rotta e non un fuoco di paglia (“tanto contro l’Inter non abbiamo nulla da perdere”).
    Va bene fare l’“Impresa” a San siro o allo stadium juventino ma l’atteggiamento deve essere lo stesso anche a Ferrara, Verona, Bologna, Lecce, ecc dove i punti valgono doppio.

  • 27 Ottobre 2019 in 14:56
    Permalink

    Al netto di una prestazione a dir poco spettacolare dei Crociati nei primi 45′, non si può non considerare un approccio a dir poco supponente da parte dei nostri avversari, talmente superiori da far loro pensare “… tanto questi li battiamo quando vogliamo!”. Non credo che il più sfegatato tifoso gialloblù, dopo la fortunosa carambola di Candreva, potesse ipotizzare di ribaltare la situazione – di fronte ad una signora difesa, non dimentichiamolo! – in pochi minuti e con pienissimo merito. Dopo la prevedibile sfuriata di Conte nell’intervallo, ecco che ci hanno schiacciati: probabilmente il pari sarebbe arrivato ugualmente, ma riuscire a lasciare il dubbio su quel fuorigioco malefico (con inevitabile interpretazione a favore del più forte…) lascia un po’ di amaro in bocca.
    Onore al Mister ed ai sostituti: campionato e stagione lunghi, infortuni sempre dietro l’angolo, non è un luogo comune che nella stagione ci sia spazio per tutti.

  • 27 Ottobre 2019 in 16:03
    Permalink

    ora però come ambiente non commettiamo errore dello scorso anno.
    Proviamo a entrare nel giro europa: se va male rimani comunque in linea salvezza, ma così stimoli la squadra a non sedersi e tentare qualcosa di importante senza avere l’obbligo di riuscirci. provare a restare attaccati al treno europeo può essere un pungolo importante sia per la squadra che per il pubblico

  • 27 Ottobre 2019 in 16:05
    Permalink

    se non ci si riesce nessun problema perchè comunque l’obiettivo minimo sarebbe comunque raggiunto

  • 27 Ottobre 2019 in 16:05
    Permalink

    scusate, ho scritto un comunque di troppo

  • 28 Ottobre 2019 in 08:22
    Permalink

    Hai scritto banalità di buon antico senso

  • 28 Ottobre 2019 in 12:23
    Permalink

    L’importante è NON rifare gli stessi errori dello scorso anno!!

    L’abbiamo già fatto con la SPAL

    Domani arriva il Verona e dobbiamo giocare bene almeno come Sabato !!

  • 28 Ottobre 2019 in 13:49
    Permalink

    col Verona forse non sarà la stessa cosa. Giochiamo meglio con le squadre che ci assalgono, aperte.

  • 28 Ottobre 2019 in 16:00
    Permalink

    Col Verona a me va bene anche un punto come abbiamo fatto l’anno scorso col Chievo e il Real Frosinone in casa (a proposito che giocatore Ciano!Ho visto il big match con l’odiosa Cremonese e Mbappè non è nessuno).

I commenti sono chiusi.