CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / PARMA ALL’ITALIANA CON GOL DI ORGOGLIO STRANIERO

gianni barone(Gianni Barone) – Dalle parole di ANDREAZZOLI, genio incompreso del calcio, scienziato nell’accezione più semplice del termine scovato da Schianchi, si capisce il perché certe cose vanno in un certo modo e non in un altro. Quando afferma “Abbiamo preso gol su imprecisioni e situazioni già viste, dobbiamo porci delle domande. Bisogna lavorare di più sull’equilibrio, fin qui carente” credo ci abbia già spiegato tutto. I gol presi su imprecisione, le domande da farsi, e l’equilibrio mancante su cui non si è lavorato abbastanza, se non addirittura per niente, aprono un unico scenario davanti ai nostri occhi di osservatori, seppur sottoposti a fatiche di anni condite da acciacchi e malanni, ma mai stanchi, cioè quello che ci spinge a dire: ma questo signore, tanto apprezzato per il lavoro svolto in passato in altre società, vedi l’Empoli di due anni fa padrone assoluto, nel gioco e nei risultati, davanti al Parma, cosa ci è stato a fare, finora, sulla panchina del Genoa, se non è stato in grado d’insegnare e di allenare la fase difensiva alla sua squadra per arrivare a quel benedetto equilibrio che tutti inseguono a parole, ma pochi riescono a andreazzoli empoliraggiungere nel corso di questo e di altri tornei? Cosa c’è oltre all’idea di quel calcio propositivo, che tutti sempre a parole, apprezzano, nel lavoro di un tecnico che si presenta al Tardini, con una fiducia a tempo, da parte del suo Presidente, una volta più vulcanico di adesso, un tecnico che nonostante tutto, e nonostante le assenze, quelle sempre pronte a essere esibite come alibi, domenica ha dimostrato, al pari di altri suoi colleghi, scienziati o meno come lui, questo non è dato sapere, o per lo meno Schianchi ancora non lo ha svelato per intero, di non aver mai messo mano alla fase difensiva, da un punto di vista didattico, vista la facilità con cui il Parma si è costruito e ha realizzato le sue reti, tutte straniere. Che sono frutto di un orgoglio europeo, che in questi tempi va un po’ in controtendenza, se paragonato ad altri ambiti, sui quali non dobbiamo addentrarci in virtù della nostra missione che è e deve rimanere confinata nell’alveo della tecnica e dello sport. Lo scenario visto domenica sera al Tardini, rimanendo legati al discorso Genoa e Andreazzoli, ci ha portato, a immaginare, per assurdo, dopo la facilità con cui il Grifone, ha ceduto e si è dissolto, enrico prziosinei minuti finali, del primo tempo, e in quelli iniziali nella ripresa, sotto i colpi micidiali inferti da Cornelius(son) e soci, ad un soluzione drastica tipo un esonero del tecnico, incapace di trasmettere e di farsi seguire dalla squadra, già alla fine del primo tempo, come capitato, nella storia di altri campionati, e mai nel nostro, o addirittura a metà ripresa, come successo a tale Mark POULTON, nel campionato INGLESE di terza divisione. Sarebbe stata un novità assoluta, per  le nostre latitudini, però da Presidenti, una volta più vulcanici di adesso, ce lo potevamo anche attendere, sarebbe stato suggestivo, per lo meno, senza entrare nel merito tecnico ed etico. Però, francamente, la squadra rossoblù nella sua inconsistenza tecnica e temperamentale, ha dimostrato che un cambio alla guida tecnica, sia quanto mai urgente e necessario. Il cerchio si stringe sempre più, per scienziati, talebani e ayatollah della panchina, come direbbe Stracandido Cucci, le belle idee di calcio manovrato, conte agghiacciantebailado, e titikatizzato, si sciolgono al tiepido sole di autunno, per lasciare il posto al cinico e bieco pragmatismo di un calcio essenziale che rispetti le fasi, e principi di gioco difensivi, troppo spesso ignorati in nome di un’estetica, mai compresa fino in fondo, perché a conti fatti poco redditizia. Ora imperano il contismo di Antonio Conte dell’Inter) e il daversismo, di fronte al prossimo turno, contro il sarrismo che resiste alla grande, al momento, e non si sa ancora per quanto, vedremo. Intanto, la tripletta di Cornellius, esalta, un gioco spettacolare, fatto, di strappi, capovolgimenti di fronte, ripartenze (si può dire contropiede o no), almeno quando si vince, potrebbe essere concessa una deroga, che appartengono ad una logica e ad una scuola nostra, con, finalmente, anche qualche gol di testa, bellissimo, come quello del danesone del Parma, che restituisce dignità e orgoglio, andreas cornelius parma genoa 20 10 2019italiano o straniero che sia, a quel modello di calcio fatto anche di traversoni e palle alte, che altre scuole, tipo quella iberica o ispanica che dir si voglia, cancellano e bandisco ad ogni livello, dalla Liga, alla Secunda e alla Tercera Division, fino ai campionati universitari, come qualcuno, a noi molto vicino, ci relaziona. Il calcio non è e non deve essere solo palla a terra, la testa, oltre che per ragionare e per incidere nelle scelte di gioco, deve essere anche usata per colpire la palla con forza e con precisione per essere indirizzata, talvolta anche in rete, questo bisognerebbe non dimenticarlo (con buona pace di Silvio Smersy che riposa in pace, ma che in vita era contro i colpi di testa: avanguardia dei tikitera di oggi), per valorizzare, coloro i quali puntano, per struttura, scelta di tempo nello stacco e propensione, nel gioco aereo, che ricordiamo essere uno dei sei fondamentali tecnici del pallone, gli altri sono il calciare, il ricevere, il guidare la palla, la rsilvio smersyimessa laterale, la tecnica del portiere, ai quali alcuni manuali moderni hanno voluto aggiungere altri aspetti più tattici, tipo difesa e movimenti senza palla e il contrasto, oltre al dribbling. Quindi rispettiamo tutti i principi, per cortesia, e non lasciamoci attrarre da un calcio solo per scienziati o visionari. Il calcio è bello anche quando si conquista il pallone e si riparte e il Parma, contro il Genoa, ce lo ha dimostrato, aldilà delle etichette, che danno fastidio, e delle scuole che qualcuno ritiene superate: è bello quando la palla di alza, e quando la si aggancia, e anche se, qualche volta ,si sbaglia lo stop, non fa niente, tanto poi un errore successivo dell’avversario, vedi il quinto gol, quello di Kulusevsky, ti restituisce il pallone e ti permette di segnare. Questo è il calcio, fuori della monotonia del prolungato e a volte sterile possesso di palla a ad ogni costo. Evitare gli estremismi, anche in questo sport, risulta importante se non addirittura fondamentale, avanti al centro, non quello politico, ma quello di pensiero che ci spinge a credere che ci sia un futuro migliore per tutti, scienziati e catenacciari compresi, basta cambiare e adattarsi a tutto. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

17 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / PARMA ALL’ITALIANA CON GOL DI ORGOGLIO STRANIERO

  • 22 Ottobre 2019 in 07:57
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    Concordo con quanto detto. Bello il ricordo di Silvio Smersy grande talento. Lo ricordo già vecchio in Cittadella a fare il funambolo.

  • 22 Ottobre 2019 in 12:02
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    Il Maestro Andreazzoli, così come il Maestro De Zerbi ed il Maestro Di Francesco avrei voluto vederli giocare un girone intero con Ceravolo centravanti (fa schifo anche in B nella Cremonese), Gagliolo dietro e Gervinho a mezzo servizio. Su Inglese io mi ero già espresso a maggio più volte dicendo che l’avrei lasciato a Giuntoli per evidenti motivi fisici. Nel suo caso non solo muscolari o traumatici ma anche di carattere generale. Influenze, scoraus, schiena, caviglie. ne ha sempre una. Non è possibile avere un centravanti che ti gioca se va bene metà delle partite e l’andazzo si era già capito l’anno scorso. Hai già Grassi che è una scommessa, fare la doppietta è molto molto rischioso.

  • 22 Ottobre 2019 in 12:35
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    Su queste pagine, tempo fa, scrissi che bisognerebbe cercare di valutare le singole gare SCINDENDOLE DAL RISULTATO:
    infatti, come dicevo allora,

    SI PUO’ GIOCARE BENE E PERDERE ( Iuve e Cagliari )

    SI PUO’ GIOCARE BENINO e VINCERE gare in cui, forse, il pareggio non avrebbe fatto scontento nessuno ( Sassuolo e Torino )

    SI PUO’ GIOCARE UN SOLO TEMPO, ESSERE PRESI A PALLONATE MA, POI VINCERE ( Udine ) comunque meritatamente !!

    SI PUO’ GIOCARE MALE ( anche se non si dovrebbe ), NON TIRARE MAI IN PORTA e PERDERE ( Lazio e Spal ) …con due prestazioni obbrobriose

    SI PUO’ FARE LA PROPRIA BUONA PARTITA, trovare un avversario privo di 4 titolari, già messo male di suo, sia tecnicamente sia come gestione generale ….
    giocare senza il leader difensivo con l’esordiente che effettua la sua porca buona figura, subire l’infortunio di Inglese che, in questo periodo era giù come il petrolio e trovare il sostituto che, in 75 minuti ha tirato in porta + volte che l’altro in 6/7 gare …..
    infatti, oltre ai 3 gol ne ricodo un paio ciccati e un altro tiro ..!!!!!

    SERVONO TANTE COMPONENTI ma, per giocare a questi livelli, NON SI PRESCINDE da:

    preparazione fisica,
    impegno, grinta, agonismo, giocare di squadra, dare tutto
    poi, se c’è anche QUALITA’ TECNICA , ti aiuta a migliorare performances e risultati !!!

    Fino ad ora, LECCE e VERONA mi sono sembrate 2 matricole terribili che hanno affrontato la Serie A con BUONA APPLICAZIONE ANDANDO SEMPRE IN CAMPO LOTTANDO FINO AL 95° …

    male Samp
    male Genoa ( l’ha sfangata l’anno scorso a parità di punti )
    male Spal …

    IO DI QUESTO PARMA SONO CONTENTO,
    verranno altre sconfitte ma pure ALTRE VITTORIE
    arriveranno altre incazzature ma anche altre gioie sportive ,

    …..la squadra è cresciuta, l’allenatore pure…
    CONTINUO A NON TROVARE SPIEGAZIONI rispetto alle gare di Roma e Ferrara…
    per il resto andiamo molto bene …

    questo ..per me !!

    Inter
    VERONA
    Fiorentina …..4 punti mi bastano

  • 22 Ottobre 2019 in 13:17
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    Io Andreazzoli non l’ho seguito tanto, ma contro il Parma, nonostante avesse i tre centrali in diffcoltà, hanno sempre giocato tutti nella nostra metà campo, a prescindere da quello che succedeva intorno, prendendo inutilmente 5 gol per questo, la mancanza di equilibri nel Genoa non è stata di finezze, qualche movimento o posizionamento che lasciava qualche buco, stavano nella nostra metà campo in 10 praticamente e si sono trovati molte volte con degli 1 contro 1 con gervais e kulusevski e poi tornando precipitevolmente lasciavano sempre qualche uomo libero, il pregresso di Andreazzoli forse lo indicava come grande tattico, non conosco il suo passato, ma a Parma non lo è stato.

  • 22 Ottobre 2019 in 14:21
    Permalink

    L’UPI, la SOGEAP e tutti i prestigiosissimi soggetti (per lo più strisciati come da tradizione confindustriale) a vario titolo coinvolti, nelle scorse ore hanno annunciato al povero popolino impegnato in Parma Genoa che nelle prossime settimane lo scalo G. Verdi vedrà una mirabolante crescita grazie alla generosità di Ponte Caprazzucca. Avremo due e dico ben due voli settimanali per TIRANA (capitale dell’Albania) e (forse) dal 2020 un volo settimanale per KIEV. Altro che Malpensa 2000. Faggiano grazie alla generosità dell’UPI potrà così per il mercato di gennaio essere pronto e cercare qualche nuovo obiettivo oltre ai vari SIlvestre, Rispoli, Sala, Ciano (in goal su rigore ieri sera nella prestiosa sfida tra le ultime del campionato cadetto), Matri, Caputo, El Kaddouri e Iturbe. Venendo a temi nazional popolari e meno alti rispetto all’aeroporto concordo con Mauro sui 4 punti nelle prossime tre come obiettivo. Vorrei capire anche se Brugman è stato un acquisto cannato in toto come Karamoah o se anche lui paga problemi fisici, scoraus, febbre cavallina, malattia del fieno, etc.

  • 22 Ottobre 2019 in 15:01
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    No Davide,

    GASTON BRUGMAN è sano come un pesce,
    è un buon giocatore ma, dopo aver avuto la sua chance,,,
    le prime partite giocava lui PLAY…
    una volta ha giocato GRASSI, POI HERNANI ed infine , una volta guarito dai problemi fisici, ha giocato SCOZZARELLA che, guarda caso è risultato ancora il migliore del cioppo , anche a dispetto di un fisico non certo in grado di fronteggiare LUKAKU a spallate ..
    credo che le ultime gare abbia dato un buon contributo con le sue geometrie, nel recuperare palloni,
    NEL CALCIARE MALE ANCHE QUALCHE CORNER DI SEGUITO ma, pure di pennellare una punizione col contagiri per la testa di BIONO.BOMBER CORNELIO …
    traiettoria forte e tesa sul dischetto la dove osano le aquile ed il biondo a fatto 2-0 ..

    SE E’ UN ACQUISTO CANNATO DIREI DI NO,
    in questo momento gioca meglio MATTEO

    ti ricordo che si può giocare, al massimo, in 14 …
    e, cmnq, avere alternative all’altezza, non fa abbassare la qualità…

  • 22 Ottobre 2019 in 15:31
    Permalink

    Però sono meglio …

    PIANIC
    BROZOVIC
    ALLAN
    JORGINHO
    VERRATTI
    TONALI
    BADEL
    RINCON
    CIGARINI
    VELOSO

    ecc ecc

  • 22 Ottobre 2019 in 15:31
    Permalink

    Forse anzichè prendere uno che costava poco e che non era di un livello clamoroso e che sta in panca conveniva spendere qualcosa di più e prendere uno che alzasse il livello rispetto a Scozzarella. Tutto qui. Così è come voler rilanciare l’aeroporto con due voli per Tirana.

  • 22 Ottobre 2019 in 15:49
    Permalink

    Tra il 2015 e il 2018 al Chievo Inglese vanta 94 presenze con 25 reti quindi 31 presenze ca. all’anno , a Parma 25 presenze 9 reti. Il giocatore può piacere più o meno ma per piacere non diciamo stronzate. http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif

  • 22 Ottobre 2019 in 16:44
    Permalink

    Veloso e Cigarini si potevano prendere..non mi risulta giochino nel Psg o nel Liverpool adesso.

  • 22 Ottobre 2019 in 17:16
    Permalink

    Beh fanno il paio con quelli per Trapani…

  • 22 Ottobre 2019 in 17:18
    Permalink

    Se il gioco di andreazzoli non viene assimilato (o mal interpretato) si assiste ad una squadra che non fa filtro, ad una difesa a mo di gruviera che finisce per prenderne 4-5
    se il gioco di d aversa non viene assimilato (o mal interpretato) si assiste ad una squadra che sta negli ultimi 30 metri e non riesce a fare 3 passaggi a fila, soccombe nettamente reagendo poco o nulla.
    Non è stata meno netta la sconfitta del genoa rispetto a quella del parma a ferrara. Anzi prima metà del primo tempo la partita è stata equilibrata, avessero avuto un calciatore al posto di goldaniga le cose si sarebbero complicate parecchio
    Io credo che, piu in generale, si debba anche riflettere sul fatto che il genoa per il secondo anno di fila cambia tecnico all’8a giornata, e magari lo cambierà di nuovo come già accaduto in passato, che in estate fanno una squadra ed inverno sistematicamente la smontano
    Io preferisco d’aversa ma andreazzoli è un professionista serio e preparato, non stiamo parlando di malesani che aveva tanzi presidente, 15 campioni e un pubblico entusiasta (bei tempi)

  • 22 Ottobre 2019 in 19:49
    Permalink

    Come già detto più volte, dipende sempre dal materiale a disposizione. è ovvio che noi non possiamo permetterci un calcio bailado, mentre altri si.

  • 22 Ottobre 2019 in 20:34
    Permalink

    Ma di cosa si parla, visto che molti forumisti volevano Balotelli a tutti i costi?!
    Sempre col becco aperto a caragnare. Se…ma… però…

  • 22 Ottobre 2019 in 20:59
    Permalink

    Non ho lo conoscenza tecnica per addentrarmi in un giudizio né su Andreazzoli né su qualsivoglia allenatore.
    Mi sento però di concordare su chi osservava che con la rosa dell’anno scorso abbiamo compiuto un vero e proprio miracolo sportivo.E mi sembra anche evidente che, al netto di 3 ottime occasioni sullo 0-0, se nel mischione nella nostra area su corner o sulla malriuscita uscita alta di Sepe avessimo subito un gol, probabilmente la partita avrebbe preso una piega diversa. A scanso di equivoci, non voglio minimizzare una splendida prestazione corale, ma sottolineare – vecchio luogo comune, ma anche grande verità – che gli episodi possono decidere una partita.

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