mercoledì, Luglio 24, 2024
ColumnistNews

IL COLUMNIST di Luca Russo / SE LA RETE PRIMA GIUSTAMENTE ANNULLATA E POI INGIUSTAMENTE CONVALIDATA NON FOSSE STATA DELL’INTER MA DELLA JUVE CI SAREBBERO STATE PIU’ POLEMICHE…

il-columnist-luca-russo1-300x166(Luca Russo) – E ora mi auguro che per la rete irregolare dell’Inter, prima giustamente annullata e poi ingiustamente convalidata, ci sia lo stesso fuoco di polemiche arbitrali e sul VAR cui abbiamo assistito per il rigore legittimamente non concesso al Bologna nel match contro la Juventus. Ma son convinto che la mia risulterà una speranza vana: in un paese che fa dell’antijuventinismo l’unica religione che mette d’accordo tutti (meno che gli 8 milioni di juventini, naturalmente), una svista che non riguardi i bianconeri difficilmente può eguagliarne lo stesso livello di indignazione. Se ne discute, e ci mancherebbe altro, però con meno livore e toni certamente più annacquati. Lo si è visto pure a Firenze alla prima giornata: se il Napoli può ancora nutrire speranze di restare attaccato al treno scudetto, lo deve a quella partita. Tuttavia le topiche del Franchi sono già state inter_parma_candrevaconsegnate all’oblìo. Tra l’altro, gli stessi tifosi del Parma mi pare abbiano accettato abbastanza serenamente l’evidente e clamoroso errore della squadra arbitrale che gli ha impedito di sognare il successo nientemeno che in quel di San Siro. Del resto, secondo l’opinione diffusa tra le nostre fila, considerato l’andazzo un gol prima o dopo lo avremmo incassato. Non sono dello stesso avviso: il confronto in terra meneghina poteva vederci uscire vittoriosi o sconfitti indipendentemente dalla rete del pareggio giunta in quel modo. Il problema è che quel modo non è in linea con le regole. E in tal senso mi chiedo a cosa serva il VAR se non ad essere determinante nella rivisitazione di situazioni di gioco che non si prestano ad interpretazioni, quale è quella del fuorigioco sì/fuorigioco no. Per la verità mi chiedo pure un’altra cosa: quando la svista sorride a una “grande”, le certezze diventano millimetri o lasciti di perplessità (Gazzetta dello Sport); se invece favorisce una “piccola”, millimetri, lasciti di perplessità e talloni, assumono le sembianze di solide certezze. Misteri del tifo e del giornalismo sportivo. Quanto allo sviluppo del match, va detto che non è da tutti presentarsi al Meazza – contro un avversario colmo di entusiasmo per l’ottimo avvio di campionato e per gli ottavi di Champions League di nuovo a portata di mano, e caricato a mille da un tecnico che eccelle nel motivare e rianimare le proprie truppe – e fare la voce grossa. Al Parma l’impresa è riuscita per un’ora abbondante di gioco. D’Aversa è stato abilissimo nel trarre benefici dal turnover allestito da Conte e a trasformare in opportunità le assenze forzate di Inglese e Cornelius. Con De Vrij inizialmente in panca, il tecnico nativo di Stoccarda ha pensato bene di opporre i velocissimi Karamoh e Gervinho alla lenta retroguardia a 3 neroazzurra. Intuizione vincente, perché Godin e soci, almeno nel primo tempo, non l’hanno quasi mai vista. E infatti nella ripresa l’ex CT della Nazionale è dovuto correre ai ripari inserendo De Vrij in luogo di uno scontento Godin. Cambio necessario non solo per restituire equilibrio alla fase difensiva nerazzurra, ma anche per assicurare capacità di impostazione a quella di attacco, in materia penalizzata dall’assenza di Sensi e appunto rivitalizzata dall’ingresso dell’olandese, i cui piedi buoni non sono di certo un mistero. I meriti di chi dirige dalla panca fanno il paio con quelli di chi poi è sceso in campo. L’undici Crociato è stato bravo a leggere correttamente ogni momento del match, capendo alla perfezione quando poteva colpire in contropiede e quando invece doveva accamparsi nella propria metà campo a protezione di Sepe. La rivincita del camaleontismo sull’estetica e sul giochismo sempre e comunque. Un’elegante lezione di praticità di cui in tanti, addetti ai lavori e commentatori più o meno qualificati compresi, dovrebbero far tesoro: non c’è niente di male o di cui vergognarsi nello sfidare il City a casa sua riconoscendone la superiorità tecnica e quindi nello stilare un piano partita che non includa la pretesa di andar lì a dettare legge dal primo all’ultimo giro di lancette… vero Atalanta? L’umiltà non di rado paga più dividendi dell’arroganza. Teniamolo a mente in vista del prossimo impegno contro l’Hellas Verona. Luca Russo

17 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / SE LA RETE PRIMA GIUSTAMENTE ANNULLATA E POI INGIUSTAMENTE CONVALIDATA NON FOSSE STATA DELL’INTER MA DELLA JUVE CI SAREBBERO STATE PIU’ POLEMICHE…

  • Ti stai meeravigiando di qualcosa da parte del giornalismo e commentatori vari che é dei tempi iniziali del Processo del Lunedì che esiste, per noi tifosi e società di terza classe la constatazione di un torto subito diventa purtroppo muta rassegnazione.

  • Si, ciao Russo. Dell’episodio non ne parla più nessuno.

  • A me l’uso che se ne fa in Italia del VAR non piace. Ormai è tutto vivisezionato e l’obiettivo è diventato trovare il pelo nell’uovo in ogni azione.. In liga non avviene, in Bundesliga non avviene e tantomeno in Premier.
    Detto ciò: sui fuorigioco non discuto. Vogliamo il var? E allora accettiamo l’esito delle elaborazioni con le famose linee e il ricalcolo delle prospettive che misurano i millimetri di piedi, ciuffi di capelli, ecc… sicuramente si hanno esiti più oggettivi rispetto ai falli o presunti falli

  • Non facciamoci compatire anche se possono aver sbagliato stavolta, col var inquesti 2 anni ci hanno dato diversi rigori che senza nonci avrebbero mai concesso, il var non è la panacea di tutti i mali e tutto sommato direi che il parma ha fatto molto bene e che il pareggio è stato il risultato più giusto

    • Concordo. Chiedamoci anche cosa avremmo detto se non ci avessero fischiato a favore un rigore uguale a quello non fischiato a Lautaro. Bisogna anche essere obiettivi. Ricordando ancora che il gol annulato a Ronaldo con noi era lo stesso episodio : fuorigioco di 2 cm del ciuffo di Ronaldo.

  • Ma la formazione di domani sera la fa quindi Schianchi sulla base delle sue dettagliatissime informazioni direttamente dagli spogliatoi di Collecchio?

    • NO Davide, la faccio io
      ( cosa peraltro molto semplice oggi )

      poi la trasmetto la mister tramite l’articolo : hai visto l’articolo di venerdì scorso ?

      Formazione, Karamoh e Gervinho larghissimi e Kulusewski a marcare Brozovic a uomo
      ( poi ti insegnero’, da parte di un play,come si fa a sottrarsi a questa schermatura imbavagliante : TI METTI 5 MINUTI ALL’ALA SINISTRA E VOGLIO VEDERE se un centrocampista centrale molla il suo posto per venirti dietro !! )

      Giocherà la stessa formazione con PEZZELLA in luogo di GAGLIOLO ..non disponibile ..
      poi, che parta BARILLA’ oppure HERNANI,,,non cambia molto
      uno corre di + e l’altro ha + stazza fisica ….

      at salut

  • Fare i piagnucoloni è una cosa molto triste, il pareggio è giusto, se vogliamo c’era anche fallo su Karamoh all’inizio dell’azione e anche se Candreva era in gioco il fuorigioco di Lukaku era attivo poiché ha segnato, ma fare una serie di articoli così sposta troppo l’attenzione e ci fa sembrare dei piagnucoloni, siamo andati a Milano e siamo tornati con un punto, adesso andiamo avanti (coi pochi rimasti) e cerchiamo di fare bene col Verona.

    • Non facciamo confusione per favore: Lukaku è in fuorigioco passivo al momento del passaggio a Cadreva e quando questo effettua il cross lo rimette in gioco in quanto si trova dietro la linea della palla. Il fuorigioco attivo si rileva al momento del passaggio se il giocatore entra in possesso della palla o tenta di partecipare al gioco.

  • Domanda rivolta a chi ha fonti affidabili: considerando il problema infortuni chiaro a tutti e quindi pure a Faggiano, considerando le richieste di D’Aversa per la rosa corta, credo che se la società chiedesse a Faggiano di prendere svincolati, lui lo farebbe, in fondo avrebbe il benestare per rimediare a suoi errori di valutazione fatti ad agosto, come l’evidente numero ridotto di difensori. Ergo, probabilmente la società non può affrontare altre spese, tra ingaggi lordi e commissioni.

  • molti di noi sono brangognoni borbottosi e borbottusi come dei vecchi che giocano a briscola .
    i van adrè, i van adrè, i stùfon fìn i sant!

  • Ma col Verona chi gioca?

  • Chi vot ca szuga ?
    Cui ag ghè restè ( cui chi stan in pè da lor )

    …………………………………SEPE
    ……………DARMIAN IACO DERMAKU PEZZELLA
    ……………………………..SCOZZA
    ……………………KUKO…………..ANTONINO
    …………………………….DEJAN.K
    KARAMOSKI …………………………………….GERVI

    in panca:
    COLOMBI, ALASTRA, BRUGMAN, HERNANI , SPROCATI
    e forse 3 o 4 ragazzini

  • Piuttosto , mi dite Espinoza dove sia?
    E’ un calciatore del Parma o cos’è?
    Ci sono 13 giocatori di movimento Adorante che non sta in piedi e Camara. Spazio ci sarebbe?
    Esiste Espinoza ?

    • A pera cal se sia rot l’alluce dal pe’ destor a smonter dall’aereo, i lan ingese’ e spedì a ca’ par la degensa

  • Domanda. Ma Laurini co gal?E’ il nuovo Grassi come differenziati?Altra domanda. A gennaio Faggiano avrà fatto tesoro degli errori dell’anno passato e sparerà i colpi che ha in canna per evitare anche un’orchite o andremo avanti fino a maggio ad essere in 13 come dei postulanti?Sul discorso svincolari concordo, sarebbe necessario provvedere così è ridicolo. Le valutazioni fatte in agosto sulla rosa che erano palesemnete sbagliate lo sono state anche alla prova dei fatti.

  • A me va bene anche un punto domani sera, un bel punticino come l’anno scorso col Chievo.

I commenti sono chiusi.