IL COLUMNIST, di Luca Russo / SERVE L’AMBIZIONE DI DARE SCACCO MATTO AL RE, NON LA PRESUNZIONE DI SOTTRARGLI LA CORONA…

russo 1(Luca Russo) – Se Atene piange, Sparta non ride. Inter e Parma si avvicinano al match in programma domani (calcio d’inizio ore 18:00) l’una con mezza mediana fuori uso, l’altra a corto di centravanti di sfondamento. Ovviamente pesano molto di più le assenze in casa Crociata che non quelle tra i nerazzurri, chiariamolo subito. Se Conte può pescare tra le seconde linee – che seconde linee non sono – gente in grado di non far rimpiangere i cosiddetti titolarissimi, lo stesso beneficio non è in sorte a D’Aversa, che dovrà fare di necessità virtù e inventarsi qualcosa di geniale là davanti. O rispolverare soluzioni già sperimentate con efficacia e successo in passato. Ad Appiano Gentile le condizioni di Stefano Sensi vengono segnalate in miglioramento, ma non abbastanza da poterlo considerare abile e arruolabile per la sfida ai gialloblù emiliani. Probabile che il centrocampista ex Sassuolo salti pure il match contro il Brescia di martedì prossimo. Ragionamento simile per Vecino, per il quale però potrebbe essere in cantiere l’idea di riservargli un posto almeno in panchina. In mediana, quindi, Conte non potrà che affidarsi a Barella, Brozovic e Gagliardini, con Borja Valero pronto all’uso in caso di necessità. In difesa, detto che D’Ambrosio non sarà della contesa, non è un azzardo immaginare un turno di riposo per De Vrij, uscito affaticato dalla battaglia, soprattutto nervosa, contro il Borussia Dortmund. Probabile giornata di licenza anche per Lukaku, la cui maglia da titolare finirà a uno tra Esposito e Politano, con in vantaggio il baby delantero che con le sue giocate ha illuminato il mercoledì di Champions del San Siro nerazzurro. Ricapitolando: sarà un’Internazionale senza D’Ambrosio, Sensi, Vecino e, probabilmente, De Vrij e Lukaku. Vista da questa prospettiva, ci verrebbe da dire: “Che botta di… fortuna: giochiamo sì contro la seconda forza del campionato, ma priva dei suoi elementi di punta. Un ragionamento sul pareggio ci sta, ma forse ci starebbe anche un pensierino al colpo grosso”. Sbancare il Meazza, insomma, non sembrerebbe un’ipotesi da scartare dalle parti del Battistero, considerate le numerose defezioni con cui sarà chiamato a fare i conti Antonio Conte. Ma va fatta la tara a due questioni non esattamente secondarie: il tecnico leccese dispone di alternative dalla cifra tecnica e tattica simile a quella dei primi violini; lo stesso Parma non se la passa tanto meglio e non ha una panchina altrettanto lunga. Dopo aver perso Inglese, fermo in infermeria per un guaio alla caviglia destra, D’Aversa dovrà rinunciare anche a Cornelius: l’eroe della vittoria ai danni del Genoa, caduto rovinosamente sotto i colpi della sua tripletta, è alle prese con un problema muscolare. E allora accanto a Gervinho e Kulusevski, spazio a Sprocati o Karamoh. Col primo favorito perché il secondo non sembra ancora mentconte agghiacciantealmente inserito nei meccanismi di squadra, stando a quanto scrive la Gazzetta dello Sport. Non saremo col reparto d’attacco tipo, ma loro non saranno in formazione tipo. Per bagaglio tecnico ed esperienzale loro ci sono sopra di almeno tre o quattro spanne, ma non avranno in faretra frecce del calibro di D’Ambrosio, De Vrij, Sensi e Lukaku; nella nostra, invece, ci sarà la freccia Gervinho che avrà un avversario scomodo in meno – De Vrij appunto – da dribblare nei suoi assalti a Fort Handanovic: sognare il colpaccio si può, a patto che a Milano ci si vada accompagnati dall’ambizione di dare scacco matto al re e non dalla presunzione di sottrargli la corona… Luca Russo

One thought on “IL COLUMNIST, di Luca Russo / SERVE L’AMBIZIONE DI DARE SCACCO MATTO AL RE, NON LA PRESUNZIONE DI SOTTRARGLI LA CORONA…

  • 25 Ottobre 2019 in 23:46
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    Se rispettiamo il ritmo di questo inizia di stagione, domani andiamo in gita.

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