D’AVERSA: “SCONFITTA IMMERITATA MA NESSUN ALIBI. BISOGNA TROVARE UNA LINEA COMUNE SULLE VALUTAZIONI” (VIDEO)

ROBETO(Ilaria Mazzoni) – Il Verona è una formazione che, solitamente, ha la dote di riuscire a concedere poco non precludendosi in ogni modo la possibilità di avanzare in attacco, non a caso, continua l’allenatore crociato, schiera la migliore difesa del campionato. Una squadra che, prosegue Mister D’Aversa, sino ad ora ha forse raccolto meno punti di quelli che avrebbe meritato, sorte, questa, che è invece capitata stasera al suo Parma. Per il tecnico stasera c’è stata una bella prestazione da parte dei suoi condita, però, anche da una bona dose di sfortuna come nell’occasione del palo colpito da Gervinho. Certo non nasconde che, quando si perde, è ovvio che siano stati commessi degli errori, rammarico per quei minuti iniziali in cui il Chievo Verona ha dimostrato più determinazione nel voler conquistare la vittoria, ma ribadisce il concetto, più volte già espresso, che le partite vanno giudicate in base alla prestazione a cui si assiste e non in virtù del risultato conseguito. Nessun alibi per il tecnico: non ci può trincerare dietro alla difficoltà degli assenti, dietro all’evidenza di una panchina che è andata, giornata dopo giornata, sempre più ad accorciarsi. E’ chiaro però, afferma D’Aversa, che gradirebbe avere a disposizione tutta la rosa che gli avrebbe consentito non tanto di fare scelte differenti sull’undici iniziale, anche se mancano due centravanti importanti, infatti, la linea d’attacco di stasera era la medesima di quella scesa in campo a San Siro, ma piuttosto gli permetterebbe di avere più opzioni per correggere il tiro durante la gara. Qualche parola, poi. su Kucka: un giocatore che ha avuto un periodo intenso, tra partite di club e quelle della nazionale, e che, proprio a causa di questi molteplici impegni, ha avuto poco tempo per allenarsi. Insomma: ha fatto più partite che allenamenti e questo non gli permette di avere ancora la massima brillantezza. Quello che conta, conclude il tecnico, è l’atteggiamento e lui, assicura, rimane sempre un guerriero. Infine si esprime sul “caso Scozzarella” (fermato per un turno: la prova televisiva l’ha “beccato” a bestemmiare a San Siro): è chiaro, afferma D’Aversa, che sono parole che non devono essere dette, come scritto anche all’interno del regolamento, ma, continua, se questa regola fosse sempre rispettata allora probabilmente metà dei giocatori sarebbe fermo spesso. Bisogna trovare, conclude, una linea comune, un equilibrio di giudizio, perché è proprio la disparità a creare rammarico e porta come esempio il goal annullato ad Hernani in confronto a quello, invece, convalidato all’Inter a San Siro. Insomma, le valutazioni devono essere ovviamente fatte, ma in modo equivalente per tutti. Ilaria Mazzoni

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MISTER ROBERTO D’AVERSA DOPO PARMA-HELLAS VERONA 0-1

4 pensieri riguardo “D’AVERSA: “SCONFITTA IMMERITATA MA NESSUN ALIBI. BISOGNA TROVARE UNA LINEA COMUNE SULLE VALUTAZIONI” (VIDEO)

  • 29 Ottobre 2019 in 23:45
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    Oggi il mister non ha colpe. Solo i primi 10 minuti molli, poi bene, ma purtroppo senza mezza squadra era impossibile fare di più.

  • 30 Ottobre 2019 in 08:25
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    Si dieci minuti che ci sono stati fatali, in serie A devi essere sul pezzo dal primo all’ultimo minuto, non può esserci il vai tu o vado io il braccino corto, comunque una partita sottotono forse le assenze o forse che con le cosiddette piccole non giochiamo con il coltello tra i denti e una congenita fatica a costruire gioco le nostre occasioni più frutto di giocate individuali che collettive, quest’anno siamo sulle montagne russe teniamoci forte.

  • 30 Ottobre 2019 in 08:54
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    Oggi come ieri, il mister ha le colpe di non saper far fare il salto di qualità alla squadra.
    Guardate dove eravamo con 16 punti, e poi potete dire quello che volete.
    E’ sempre stato così, e se la fortuna a volte non c’è, allora facciamo figurette da cioccolatai.
    Abbiamo fatto pena, questa è la verità, loro fenomeni dominatori della partita, noi sbandati.
    Bisogna capire se vogliamo restare così o crescere.
    14 mila abbonati meritano ben altro. Una società seria impone una riflessione ai suoi dirigenti.
    Impostare un progetto che strada facendo può essere modificato se le cose non vanno per il verso giusto, solo se si ha l’occhio lungo e chiaro del padrone. Basta così per oggi.

  • 30 Ottobre 2019 in 10:47
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    E Giorgio cmé t’sì rabì !!!!!
    Calma.
    Siamo a 13 punti e ieri non abbiamo giocato male.
    Penso che non per qualità ma per rosa siamo una squadra che si deve salvare.
    Per ambire ad altro ci vogliono almeno 5-6 giocatori titolari in più.
    Per il traguardo della salvezza ad oggi siamo messi meglio di tante altre squadre.
    Non so questa rabbia gratuita dove la prendi.
    Il lecce ha più abbonati di noi eppure….
    Il Bologna è sotto di noi e oggi gioca a Cagliari e ha 25mila abbonati.
    Il Genoa 17mila
    Il Torino 13mila e un bacino di utenza pazzesco
    Il Milan?
    Alora su la…..stai sereno GIORGIONE….
    E alora su la…..

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