L’insostenibile leggerezza del pallone, anno secondo / CLEMENTE, UN ABBRACCIO E NIENTE SCHERZI

kulu torino 30 09 2019

(Luca Tegoni) – Il mio amico Clemente, granata di Torino, mi telefona un’ora circa prima dell’inizio della partita chiedendo di non fare scherzi. Infatti, nessuno scherzo. La strada intrapresa, soprattutto con il secondo tempo contro il Sassuolo, fatta di aggressione continua sul portatore di palla avversario, procede, sempre più convintamente, anche contro il Toro. A questo aggiungiamo una nuova interpretazione, a volte invocata e lunedì sera sorprendentemente applicata, delle sostituzioni e ci troviamo davanti ad una squadra, palesemente, determinata a vincere. Gagliolo, l’ottimo Gagliolo dal ruvido piede,lunedì si era prodotto nella peggior partita da quando è a Parma, D’Aversa era pronto a sostituirlo prima ancora dello scadere del primo tempo e già alla ripresa del gioco, nel secondo tempo, veniva sostituito da Pezzella. Verso la fine della partita, ancora con il risultato in parità sostituisce Hernani con Inglese, aumentando così il potenziale offensivo e, teoricamente, indebolendo la capacità di arginare a centrocampo i possibili attacchi dell’avversario.

Passa poco più di un minuto dal fischio di inizio dell’ennesimo arbitro di cui non rimarrà significativa traccia, arbitro da VAR, e il Parma passa in vantaggio. Barillà riceve palla dalla difesa e vede lo spazio verde del campo propizio alla corsa di Gervinho, palla bassa perfetta, controllo di Gervinho che avanza fino a che alza la testa e, già in area, a ridosso del portiere, mette di esterno destro la palla verso il centro dove si avventa Kulusevski che, in scivolata, tocca quel che basta per farla rotolare in rete. Parma in vantaggio.

Il Toro prende il sopravvento del gioco e, soprattutto sulla destra d’attacco si produce in varie azioni che però non riescono a diventare particolarmente pericolose. Su un rovesciamento di fronte causato da un corner battuto malamente dal Parma, non particolarmente veloce, il Torino va al pari per una clamorosa amnesia difensiva del Nostro.

Il Parma lotta e cerca di riprendersi il vantaggio ma anche Gervinho, dopo l’errore di Inglese contro il Sassuolo sbaglia un rigore opportunamente concesso dal VAR per un fallo di mani in area. L’autore del fallo viene anche espulso per doppia ammonizione. Toro in dieci. Anche il Torino lotta e cerca di portarsi in vantaggio e ci riesce con Belotti su rigore, anche questo concesso dal VAR per intervento disarticolato di Laurini ( a parte questa azione, ottima partita) in area sullo stesso Belotti.

Poi, nel recupero concesso, il Parma va al pareggio con una strepitosa e rapidissima azione che porta Cornelius davanti a Sirigu e a batterlo con un potente tiro che si insacca sotto la traversa (nota, l’azione parte da un contrasto di Gagliolo su Meitè che perde palla in fallo laterale poi, rapidamente, batte il fallo con le mani lungo su Kulusevski che innesca la corsa implacabile di Cornelius. Gagliolo avrebbe già dovuto essere sostituito. Nel pareggio c’è anche molto merito di Gagliolo, molto lucido nell’occasione).

Finisce il tempo con il sorriso sulle labbra crociata e la mestizia tra quelle granata. Questione di tempistica.

Nel secondo tempo invece, il Parma surclassa il Torino che praticamente non passa mai la metà campo. Solo in una occasione, dopo la mezzora il Torino è molto pericoloso ma Sepe, nonostante la mischia da piedi, è bravo a respingere un tiro ravvicinato. Prima e dopo solo Parma. Soprattutto all’inizio del tempo con una splendida combinazione Kulusevski Gervinho che non si concretizza per la bravura di Sirigu che devia il tiro di Gervinho in angolo.

Nonostante il Torino riesca ad organizzarsi, difensivamente, in modo tale da non rischiare più di tanto, il Parma non demorde e D’Aversa inserisce Inglese al posto di Hernani. Poco prima del novantesimo Inglese riceve palla a venti metri spalle alla porta e la gira al volo per Gervinho sulla destra. Gervinho corre verso fondo campo, salta il difensore e calcia la palla rasoterra verso Cornelius che stava accorrendo nell’area piccola. La palla viene deviata da un difensore ma si ferma a un metro da Inglese, smarcato ma nella direzione sbagliata. Una frazione di fiato in gola, poi Inglese fa perno sul sinistro e calcia di destro girando su se stesso, la palla entra e il fiato in gola diventa giubilo incontenibile. Parma nuovamente in vantaggio.

Per la festa finale mancano ancora i minuti di recupero durante i quali non succede nella se non un violento scontro aereo tra Laurini e Laxalt. A seguito dello scontro Mazzari e D’Aversa beccano un cartellino giallo ma quello per Mazzarri fa somma con uno precedentemente preso e quindi il “simpatico” allenatore termina la partita prima degli altri (e diventerà il primo allenatore italiano squalificato in Serie A al Giudice Sportivo dopo l’applicazione del nuovo regolamento in materia. Sarà squalificato anche il suo vice Frustalupi punito per un diverbio all’intervallo con Faggiano, a propria volta diffidato e multato, ndr).

Poi la festa finale con tutta la squadra in campo sotto la Nord, dirigenti e staff compresi come contro il Sassuolo.

Grande prestazione del Parma.

Clemente, un abbraccio.

Parma sconfigge il Torino al Tardini tre a due. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

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