L’insostenibile leggerezza del pallone, anno secondo / LA SPAL GIOCA E VINCE. IL PARMA NO

SPAL PARMA TEGONI

(Luca Tegoni) – Se si arriva a fare una partita così vuol dire che non ti porrai mai nelle condizioni di voler capire perché sia successo. Come infatti era già successo contro la Lazio.

Non si faranno analisi, non si scuoteranno gli animi. Continueranno ad allenarsi come sempre, tra una partita e l’altra. Alcune andranno bene, vedi Torino e Sassuolo altre andranno male, vedi Lazio e Spal. Non ci sarà mai una continuità positiva, ci sarà sempre un rendimento altalenante. Alla fine vedremo se ci troveremo in alto oppure in basso. E alle partite sbagliate, quelle che entri in campo senza giocare, bisogna aggiungere quelle che si perdono, pur giocandole come contro la Juventus e il Cagliari, per vari motivi che vanno dalla superiorità dell’avversario alla sfiga.

La Spal ha controllato la partita facendo un pressing nemmeno tanto alto. In realtà i loro attaccanti si muovevano molto ma con una aggressività molto attenuata. É stato il Parma ad essere incapace di costruire un’azione di gioco che fosse credibile. Hernani in regia è un esperimento che ci fa perdere le partite. Se Scozzarella ha fatto un tempo intero, giocando male, poteva fare il primo e l’approccio alla partita sarebbe stato diverso.
Nel secondo tempo il Parma ha battuto vari calci d’angolo, sbagliandoli tutti. Palle basse sul primo palo quando in mezzo all’area, soprattutto per quelli battuti verso la fine dell’incontro, c’erano Cornelius, Inglese, Kuçka e Alves. Scelte incomprensibili.
Strefezza che secondo i telecronisti di Sky è stato tra i migliori in campo, è stato per tutta la partita libero di sbagliare tutto quello che si poteva sbagliare. Nei primi dieci minuti è riuscito a fare quattro tiri. Poi sull’ennesimo tiro sbagliato è arrivato Petagna, senza marcatura, a deviare in rete.

Il Parma ha fatto il primo tiro, con Cornelius di testa, dopo l’ottantesimo.

Cambi cervellotici, scende Kulusevski ad inizio del secondo tempo e sale Scozzarella. Kuçka da interno si sposta all’esterno. Poi dopo un quarto d’ora scende Hernani e sale Sprocati, Kuçka torna interno. Diciamo un bel quarto d’ora di confusione. Finalmente viene espulso uno della Spal si inizia a vedere qualcosa in più. La Spal indietreggia e il Parma prende timidamente il controllo del gioco, rischiando però di prendere dei contropiede. Entra in campo Inglese al posto di Barillà, cambio sensato e non so se definirlo coraggioso oppure disperato.
Finisce amaramente anche questa partita incomprensibile. E che si ripeterà.

Spal gioca e vince uno a zero contro un Parma che non gioca. Luca Tegoni

Stadio Tardini

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32 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno secondo / LA SPAL GIOCA E VINCE. IL PARMA NO

  • 7 Ottobre 2019 in 08:28
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    Perchè questa altalena di prestazioni? Perchè il livello di D’Aversa è questo: salvezza più o meno tranquilla e nulla più.

  • 7 Ottobre 2019 in 09:17
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    Il Cagliari dimostra che se spendi ottieni, quindi come sempre parte tutto da li. Se prendo Dermaku gratis dal Cosenza e Brugman per una fornitura di fette biscottate dal Pescara, non posso poi stupirmi se gioca ancora Scozzarella e il terrificante Gagliolo (meglio però sarebbe partire direttamente in 10).
    C’è però un tema che passa sempre volutamente sottotraccia ma che sarebbe da approfondire. Le operazioni Adorante, ma soprattutto Kara sono a questo punto in modo evidente anche a mia nonna non operazioni tecniche ma di “relazione”. Operazioni sulla carta costose ma tecnicamente inutili, risorse che sarebbero potute essere indirizzate su altri profili (centrale di difesa in luogo dell’italosvedese e regista basso di livello). Sul tema , in primis mi chiedo perchè in cambio del favore il Parma A, ovvero l’Inter, oltre alla pezza Darmian l’ultimo giorno di mercato non ha dato qualcosa di più al Parma B, ovvero noi ma soprattutto in secundis mi chiedo:
    questa sciagurata “operazione” Faggiano l’ha fatta su un preciso input ricevuto da “chi di dovere” (adoro questa espressione” o di sua sponte per l’amicizia con Ausilio?Perchè chiaramente anche il giudizio su Faggiano cambia notevolmente. Infine una riflessione, ma se dobbiamo cercare un protettore andiamo dagli strisciati bianconeri almeno, male che vada i loro scarti sono mediamente migliori di quelli di Ausilio e Giuntoli.

    • 7 Ottobre 2019 in 10:09
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      Non la vedo assolutamente così, la maggioranza delle operazioni di acquisto dei giocatori sono state fatte con dei pagherò a due o tre anni, ovviamente un tipo di operazione simile l’hai potuta fare solo con società amiche e con la volontà dei giocatori altrimenti col cavolo che te li davano. Ovviamente sono state piuttosto dispendiose e quindi non vi erano risorse per i centrali difensivi tanto invocati all’estero i pagherò non li accettano a meno che non vogliano liberarsi di qualcuno(Hernani). Per quanto riguarda Karamoh lo zampino é tutto di Faggiano é lui che gode quel tipo di giocatore vedi Dacruz, vedi il francesino che abbiamo trattato questa estate e Quevedo il peruviano che stanno trattando ora, e ovviamente sono giocatori da costruire dal punto di vista difensivo e non visti neanche con il lanternino dal nostro ineffabile mister.

      • 7 Ottobre 2019 in 10:21
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        P.S. Karamoh, Faggiano ha cercato di farselo dare anche nell’estate 2018, questo a riprova della sua cocciutaggine su tali giocatori, ma questi ha scelto il Bordoux

  • 7 Ottobre 2019 in 09:28
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    Chiedo anche a Gandolfi dell’Errea in quanto membro G7 in ginocchio di lasciare la infausta divisa nera esclusivamente per le gare esterne gita (Napoli, Roma, Milan, Scansdoria) per cui il risultato è già noto e di abolirla in modo definitivo per le altre. Se no a questo punto che prendano su anche l’oslone nero del malaugurio della rosea come mascotte.

  • 7 Ottobre 2019 in 10:50
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    Solamente di monte ingaggi lordo la società spenderà 31 milioni quest’anno poi mettici tutto il resto, non è che alla fine rimanga molto per gli acquisti, visto le entrate, alla fine si capisce perché i soci ricapitalizzano di venti milioni per mantenere una società sana.

  • 7 Ottobre 2019 in 10:53
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    A.A.A. Cinese con dei soldi, ma veramente cercasi. Non perditempo.

  • 7 Ottobre 2019 in 11:00
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    La mia domanda è un’altra. E’ se Faggiano queste “operazioni” inutili da un punto di vista tecnico le ha messe in piedi di testa sua o indirizzato da “chi di dovere”. Magari poteva scegliere tra Dalbert, Pianamonti (finito al Genoa in un’operazione fotocopia alla nostra) e Kara e lui ha scelto Kara, ma non avrebbe cambiato la sostanza se fosse arivato un altro dei tre (io tra i tre avrei preso Dalbert). Cmq sentire Percassi a CottimistiTv (ah no Bergamo Tv) parlare del Parma come di una squadretta in cui far crescere i giovani di Zingonia non è una gran bella cosa.

    • 7 Ottobre 2019 in 11:47
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      Pensi che per Faggiano quelle che ho elencato siano operazioni inutili? Sicuramente sono dei tentativi di creare plusvalenze un domani, Adorante era ed è per esempio uno dei migliori prospetti del calcio giovanile se non si fosse fatto male col cavolo te lo davano a quel prezzo. Pinamonti mi sembra avesse tutt’altro prezzo, poi non mi sembra stia facendo sfracelli in questo momento.

      • 7 Ottobre 2019 in 11:50
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        Poi ovviamente ci vuole anche un mister collaborativo in quel senso non che valorizzi solo giocatori di altre squadre anche se buoni.

        • 7 Ottobre 2019 in 11:58
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          Ti faccio un esempio: Dezi sicuramente era un pallino di Faggiano e per essere un giocatore di B è stato pagato bene, il signor D’aversa a cui probabilmente non piaceva è riuscito a svalorizzarlo, mentre Bucchi che sa come utilizzarlo lo sta rivitalizzando.

          • 7 Ottobre 2019 in 12:16
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            Karamoh 7 milioni pagherò, Pinamonti 18 milioni cash

  • 7 Ottobre 2019 in 11:03
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    Direttore buongiorno, non potrebbe proporre alla società di dedurre parte dello stipendio dopo prestazioni tipo quella di sabato. Come se un dipendente non fosse al lavoro….. A parte le battute io non ho ancora capito se il parma sia questo ed abbia avuto fortuna contro sassuolo e torino o se invece l’allenatore non riesca a stimolare abbastanza i giocatori quando le partite sono senza pressione….
    rimangono comunque i limiti di una rosa con giocatori non all’altezza (HERNANI, GAGLIOLO e PEZZELLA) sabato disastrosi…

  • 7 Ottobre 2019 in 11:35
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    Ma come Pezzella che abbiamo atteso 3 mesi come un Marcelo adesso è disastroso?Beh siamo tranquilli abbiamo Gagliolo come alternativa. E’ pure un nazionale!

  • 7 Ottobre 2019 in 11:46
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    Sto vedendo un grande (?) Ceravolo anche in serie B… la Cremo vola sui gol della Belva…della serie D’Aversa è il colpevole e non fa i miracoli col materiale da avanzo in Ghiaia il sabato alle 2 del pomeriggio che ha a disposizione…

  • 7 Ottobre 2019 in 12:00
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    Non capisco, ma sicuramente è un mio problema, perché ci sia gente che ancora si meraviglia della partita di sabato a Ferrara, l’attuale squadra è stata costruita basandosi sulle scelte condivise tra allenatore, DS e società, sono tre anni che si preferisco giocatori che fanno gruppo, di cui l’allenatore si fida, rispetto a giocatori con tasso tecnico più elevato, il fine è salvarsi ed il pensiero in società è che con questo gruppo si possa raggiungere l’obiettivo.
    Lunedì sera dopo la partita con il Torino, mi hanno chiesto se andavo a Ferrara, la risposta è stata “non voglio incazzarmi” perché è una costante che dopo un periodo buono quando si deve fare un passo in avanti, vengono fuori le partite contro Carpi, Cremonese, Entella, Pro Vercelli, Cesena, Frosinone, Chievo ed altre degli anni passati, non considero le gite turistiche in quel di Roma e Napoli perché li si può perdere anche giocando bene ed ho elencato solo le partite contro squadre già retrocesse od in crisi dove sarebbe bastata una partita normale per far risultato.
    Sabato come faccio ormai da 40 anni, quando non sono allo stadio, ero in un locale dove trasmettevano la partita, però questa volta dopo 15 minuti sono andato via, ormai si vede subito qual è l’approccio della squadra alla partita e questa è una delle poche cose che dipende esclusivamente dall’allenatore.
    Il problema che forse la società sta sottovalutando, è la rassegnazione che ormai sta prendendo il sopravvento nei tifosi del Parma, perché il prossimo anno continuerò a seguire la mia squadra del cuore, ma non so se farò ancora l’abbonamento perché davanti alla tv dopo 15 minuti puoi cambiare canale o uscire da un locale, allo stadio ti riesce difficile.
    La mia speranza è che già a gennaio ci sia una svolta nel modo di pensare in società perché continuando a giocare con il fuoco alla fine ci si brucia.

  • 7 Ottobre 2019 in 13:08
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    Per fare qualcosa a gennaio serve come sempre spendere. Viceversa si da la colpa a D’Aversa.

  • 7 Ottobre 2019 in 13:08
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    La differenza sostanziale tra il Parma e l’Atalanta é che loro nella loro dimensione hanmo da sempre uno dei vivai migliori d’Italia e questo gli consente periodicamente di fare delle buone plusvalenze da investire in buoni giocatori che insieme ad un buon allenatore per queste dimensioni, gli consente ora di essere ai vertici calcistici italiani, con in più un presidente ex giocatore e quindi addentrato anche nelle questioni tecniche, mi meraviglierei moltissimo proprio per questo di vedere in futuro D’aversa sedere su questa panchina.

  • 7 Ottobre 2019 in 15:12
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    Quindi se avessimo Gasperini o Maran o Sinisa con Brugman, Gagliolo, Pezzella e Iacoponi quanti punti in più avremmo?A parte Gianni che Gasperini prende 2,5 milioni, Sinisa 3,3 e Maran 1,8. D’Aversa prende meno della metà di Maran…quindi anche li è mera questione di soldi. Per la cifra che noi spendiamo le alternative sono Juric, Bucchi, Iachini, etc. Uno come Pioli ti chiede almeno il doppio di quello che dai a D’Aversa. Rocordo sempre che noi spendiamo in ingaggi meno del Lecce.

  • 7 Ottobre 2019 in 15:26
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    ” Un paio di partite così capitano un paio di volte all’anno. Una ce la siamo già giocata !!!” Cit D’Aversa http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yes.gif
    MAGARA !!!
    Quante ne abbiamo viste di così l’anno scorso ???
    A memoria. Spal – Napoli – Lazio – Chievo – Bologna – Sampdoria – Atalanta a bergamo. Etor che un paio !
    Abbiamo la mentalità da squadretta….

  • 7 Ottobre 2019 in 15:46
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    Sconfitta che non mi sorprende
    Pesano le tante assenze e la poca fame

    C’è poco da aggiungere.

    • 7 Ottobre 2019 in 17:37
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      Unica assenza rispetto la partita con il Torino: Laurini. Con Hernani non mezzala ma in regia lui che è svelto di gamba e di idee. E con Scozzarella inserito nel secondo al posto di Kulusevsky. Se questo non è avere le idee annebbiate…..

  • 7 Ottobre 2019 in 16:14
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    Dopo la partita con la Lazio in cui avevamo cercato di fare la partita nel primo tempo giocando non male e abbiamo preso gol in contropiede e nel secondo non siamo pervenuti, siamo tornati all’antico (Sassuolo, Torino). La partita con la Spal é stata una cosa a se, difesa bloccata, centrocampo bloccato, e attacco completamente scollato dal resto della squadra, la squadra non faceva densità nella propria metacampo per poi ripartire non appena recuperato il pallone, troppa distanza tra centrcampo e attacco al quale non appena riceveva il pallone veniva immediatamente tolto. Abbiamo passato la partita a rincorrere infatti complessivamente abbiamo corso totalmente 4 km in più della Spal e sembrava il contrario. Ma la partita chi l’ha preparata??

  • 7 Ottobre 2019 in 16:28
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    Condivisibile l’analisi di Tegoni.
    In questa squadra manca l’approccio giusto. Nessuno chiede di arrivare in zona Europa League ma di giocare tutte le partite sì.
    Non è possibile vedere un calciatore di serie A (credo Scozzarella) che in 5 minuti riesce a sbagliare 2 corner non riuscendo nemmeno ad alzare il pallone. Dato che non credo sia incapacità tecnica evidentemente è un problema di approccio.
    Non si può vedere una squadra che in superiorità numerica per 25′ non riesce a mettere paura ad una squadra pari livello.
    Fossi la società inizierei a pensare ad un progetto tecnico diverso.

  • 7 Ottobre 2019 in 16:38
    Permalink

    É vero ci sono giocatori non di categoria, ma c’erano anche l’anno scorso, solo che sapevano cosa dovevano fare, adesso no.

  • 7 Ottobre 2019 in 18:40
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    Ahahah

  • 7 Ottobre 2019 in 18:40
    Permalink

    cosa vogliamo fare ? spesso in confernza stampa d aversa parla di atteggiamento mentale sbagliato…..insomma io d aversa lo difendo perché in 3 anni ha raggiunto sempre gli obiettivi prefissati 2 promozioni e una salvezza, quindi ha tutto il diritto di essere in sella più o meno saldamente, però ….bisogna muovergli questa critica che troppe volte già dallo scorso anno la squadra è entrata in campo quasi svogliata e rassegnata , ora ….il tasso tecnico è quello che è, però l animo della squadra che deve salvarsi NON SI VEDE e se vogliamo dirla tutta pur sembrando propositivi con sassuolo e torino, abbiamo vinto in extremis e un po grazie a una sana dose di culo ( che nom guasta) quindi ….cosa facciamo ora mister ? la squadra non ha un organizzazione di gioco cui attaccarsi quando le cose vanno male e vai in sofferenza,e non sopperisce a questo nemmeno con il famoso e tanto decantato “atteggiamento giusto”….di chi è la colpa di questa mentalità sbagliata ?insomma…..mi senbra evidente mister che forse bisogna correre ai ripari
    ps….qualcuno sa dirmi cos ha GRASSI ….??DOV è FINITO QUANDO TORNA?HA UN Po’ FIACCATO ORMAI STO GIOCATORE

  • 7 Ottobre 2019 in 20:56
    Permalink

    La Sampdoria ha esonerato Di Francesco, magari fa un pensiero sul GENIO D’Aversa. Magariiiiiiiii

  • 7 Ottobre 2019 in 23:02
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    Speriamo che a gennaio Inter e Atalanta pietosamente ci prestino un paio di giocatori in cambio delle sole Adorante e Kara e della valorizzazione di Kulo e dell’utilizzo dei cessi dell’Ennio.

  • 8 Ottobre 2019 in 06:15
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    Bla bla bla bla!!60 milioni di allenatori!!w l Italia!!

    • 8 Ottobre 2019 in 11:31
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      Ma anche no. Io non mi permetterei di giudicare la tecnica di qualsiasi tecnico, ma cavolo, ho quasi trentanni di esperienza nel motivare gente ad imparare ed a migliorare le proprie prestazioni. Solo in questo posso criticare D’Aversa perche molte volte mi pare che non ci riesca. Io non credo che i giocatori del Parma siano dei fuoriclasse ma nemmeno che siano scarsi. Molte volte, irrispettivamente dal risultato finale, e l’attegiamento che non sembra giusto. Per esempio, in tutte le nostre partite in seria A, ho visto tante volte che il nostro portatore di palla non e aiutato dai suoi compagni, o che non sappia cosa fare della palla e tante volte finisce a perdere il possesso (provi a contare quanti passaggi all’ indietro facciamo ogni partita a confronto di quanti in avanti). Non puo D’Aversa (o i suoi collaboratiori) come persona tecnica, ‘insegnare’ ai suoi giocatori cosa fare in tali situazioni?

  • 8 Ottobre 2019 in 08:10
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    Per me la colpa è sempre di chi ha il potere di cambiare e non lo fa, quindi la società. Il mercato è stato fatto seguendo le indicazioni dell’allenatore, il quale ha sempre preferito centrocampisti di corsa a quelli con i piedi bravi. Poi palla lunga a Gervinho. Ormai lo sanno tutti. Gli allenatori che sanno far giocare le squadre costano molto di più. Purtroppo è una costante il calo improvviso di tensione, che c’è stato in tutte le categorie. I programmi sono quelli di puntare alla salvezza, di più non si può, quindi questo passa il convento.

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