mercoledì, Luglio 24, 2024
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NO COLPI DI TESTA, il diario ispanico di Nicholas Barone

nicholas barone diario ispanico slide(Nicholas Barone) – È arrivato il momento della prima pagina di questo “diario ispanico”; ma prima, in realtà, vorrei soffermarmi sull’incipit pubblicato su stadiotardini.it che ha dimostrato di poter suscitare maggiore interesse di quello che, sinceramente, mi aspettassi (ben 16 commenti, per un articolo di un gnam gnam). Questo interesse mi spinge a correggere, o meglio integrare, alcune mie affermazioni che, per difetto di esperienza, hanno lasciato alcune lacune. Infatti, nel cappello iniziale, con le scuse al lettore, ho colpevolmente scordato di aggiungere due elementi, a quanto pare, necessari per alcune ardenti tastiere: in primo luogo ho dimenticato di scusarmi per il fatto che il mio genitore, e anche il super mega direttore galattico, sono cultori del tanto amato “catenaccio all’italiana”: tanto ossessionati da, come è stato giustamente sottolineato, “sguinzagliare una persona in barone e majo parma hellas verona 29 10 2019Spagna per provare che anche gli spagnoli sanno fare il catenaccio”. In secondo luogo, e questa volta con un grado di colpa ancora superiore, non mi sono scusato per il fatto che il mio vecchio avesse letto Kafka a 13 anni e questo è, onestamente, inaccettabile. In realtà, devo confessare che queste “critiche” mi hanno dato conforto e forza; forza e conforto non dovuti a una sorta di voglia di rivalsa, ma più che altro per il fatto che non ci sono stati attacchi al mio lessico o peggio alla mia sintassi e alla mia grammatica (c’è chi mi ha definito ottimo cittadino, mah…). Quindi, credo che, terminate le scuse, e le relative integrazioni, si possa iniziare a parlare di calcio

E’ iniziata ufficialmente martedì 29 Ottobre duemila e diciannove la mia avventura come giocatore dell’Universitat de Valencia. Infatti,martedì,  sul sintetico del campus del Tarongers ha avuto luogo il nostro primo allenamento dopo le selezioni delle settimane scorse. Come ogni nuova esperienza, calcistica e non, la prima giornata è sempre un po’ particolare: un mix di adrenalina, tensione e, perché no, un pizzico di timore fanno sì che questa giornata non sia come tutte le altre. Tante le domande: come sarà la squadra? Che sistema di gioco useremo? Giocherò titolare, e se sì in che posizione?

nicholas barone langhiranoNel frattempo, sono stati assegnati i numeri di iscrizione della squadra: infatti, con mia grande sorpresa ho scoperto che qui ogni giocatore ha la propria maglia personalizzata con tanto di numero e cognome, oppure soprannome (gli spagnoli amano molto mettere il loro soprannome oppure il nome di battesimo in luogo del cognome). Nei miei 4 campionati di promozione, disputati tra Langhirano e Basilicanova, non ho mai avuto l’onore di giocare con una maglia personalizzata: perciò, questo mi ha fatto sentire un po’ un calciatore professionista (poi mi sono ricordato di avere i piedi di ghisa e tutto è tornato alla normalità). Il numero scelto? La 26. Motivi? Nessuno in particolare. Onestamente la mia prima scelta sarebbe stata la 14, in omaggio a Johan Cruijff: infatti in casa, oltre che di catenaccio all’italiana, mi è stato spesso parlato di calcio totale olandese, anche se, in questo caso, il giocatore più citato non è stato quello del “profeta del gol”, bensì quello di Willem van Hanegem (ma questa è un’altra storia). Tuttavia, la 14 era già stata scelta da un compagno di squadra (tale Taran), e perciò ho scelto il primo numero che mi passasse per la mente. E quindi quest’anno giocherò con la 26.

Come detto, martedì 29 Ottobre sono iniziati gli allenamenti con la squadra tuttavia, ho già avuto modo, aldilà delle selezioni, di approcciarmi al calcio Valenciano. Infatti, domenica di ritorno da una passeggiata nel fantastico Barrio del Carmen, mi sono imbattuto in una partita di calcio giovanile in uno dei campi da calcio presenti nel giardino del Turia. La location era senza dubbio affascinante: questo parco è costituito da 110 ettari di terreno e fu realizzato nel 1986 nell’antico letto del fiume Turia, il quale venne deviato a seguito della disastrosa alluvione del 1957. Ecco: location molto amena, qualità del calcio vista un po’ meno (ma so ragazzi). Se dovessi rispondere alla domanda con cui Majo mi ha incluso nella realtà di stadiotardini.it semplicemente basandosi su quanto ho visto domenica pomeriggio, direi senza dubbio che il calcio spagnolo non è solo tiki taka e, anzi, aggiungerei che non è solo tecnica e velocità. ma, spesso, anche calcioni insensati al pallone. Ma questa è solo la prima partita con cui mi rapporto, quindi ci sarà tutto il tempo per cambiare idea.

Dicevo che alla vigilia del primo allenamento si ha sempre un po’ di timore; ma questo viene presto spazzato via nel momento in cui si entra nello spogliatoio. Si scambiano due battute con i compagni (cercando di superare l’ostacolo della lingua), ci si allaccia gli scarpini (rigorosamente neri) belli stretti, un bel respiro e si esce a “rincorrere e calciare” il pallone. In realtà, si è trattato solo di una partitella a campo intero 10 contro 10, per fare in modo di raggiungere la giusta amalgama tra di noi. In ogni caso, credo che questa partitella abbia dato dei buoni spunti per questo diario: per esempio, la mia squadra, schierata con un 4-4-1 (io ero uno dei due centrocampisti centrali), giocava con il falso nueve (più spagnolo di così…). Ma la cosa più sorprendente è il continuo ricorso alla palla alta (e il tiki taka muto). Però bisogna fare una precisazione: la palla alta è usata, da parte dei difensori centrali o dei centrocampisti, alla ricerca dell’extremo (esterno in italiano); quindi per “palla alta” non intendo il calcio lungo centrale alla ricerca della punta. Non pervenuti, invece, i miei tanto amati rinvii alti da parte dei portieri: dico tanto amati perché, giocando a centrocampo, i palloni lanciati dai portieri permettono, il più delle volte di ricorrere al colpo di testa a me altrettanto tanto caro. In tutto questo, ho anche segnato il mio primo gol in allenamento (traguardo importantissimo eh? O no?) raccogliendo una respinta corta del difensore in area di rigore, con un piatto sinistro (roba da difensori). In definitiva posso dire di essere soddisfatto di questo mio primo allenamento ispanico aspettando, ovviamente, la prima partita di campionato programmata per il 12 Novembre. Ah, ovviamente post allenamento cerveza d’obbligo in uno dei tanti locali sparsi su Avenida (o Avinguda in Valenciano) de Blasco Ibañez.

P.S. Ho deciso, in coerenza con il nome di questa rubrica, di tenere il conto, nel corso delle settimane, dei colpi di testa effettuati tra allenamenti e partite.

COLPI DI TESTA: 0. Nicholas Barone

Stadio Tardini

Stadio Tardini

12 pensieri riguardo “NO COLPI DI TESTA, il diario ispanico di Nicholas Barone

  • GIANNI IL FRANCESE

    Fai bene a preferire Johan Cruiff, Van hanegem era un lungagnone mancino fisicamente alla Fabian Ruiz, lento più noto per i lanci che per il movimento che in mezzo a Haan e Neskens faceva la sua porca figura.

  • GIANNI IL FRANCESE

    Si tende sempre a mitizzare, per noi che eravamo abituati ad un certo tipo di calcio la ventata di novità che arrivava dall’Olanda, ma a conti fatti la scuola Tedesca, fatta di forza fisica, tecnica e accortezza difensiva, è stata in quel decennio e oltre la più costante e vincente tra le europee.

  • Ciao Nich buongiorno,
    già il fatto di aver militato nel Basilicanova, dona al tuo c.v. calcistico un’ulteriore impreziosimento di notevole levatura…
    fatti onore tra quei “tiki takini” degli spagnoli….
    ag vol 200 pasagg prima ed river in area …
    intant chietor i toernen indrè a sarer l’us !!!

    ciao
    buon Erasmus
    Moro

    p.s. meglio, molto meglio le spagnole che fanno il
    ciupa ciapa !!!

    • GIANNI IL FRANCESE

      Se è per quello meglio tutte quelle che lo fanno a tutte le latitudini.

  • Todos los equipos que…. se fueren de Clubes o Selecciones tiene su momentos …. Hablando de Clubes ..no hay duda el mejor equipo de la storia fue el Barca de Guardiola que ha ganado 6 títulos en una temporada ( el segundo fue el Ajax con 5, que juega un juego similar de Barca )…jugando el Tiki – Taka . Este mismo equipo ha dado España …su selección un Copa de Europa , Un Mundial y un otro Copa de Europa … enseguida . Este mismo Selección a veces tenia 8 – 9 jugadores del Barca como titulares ….hasta hoy en día las Selecciones de España todavía juega el Tiki – Taka … y se haces un vistazo a los sub 17 , sub 21 etc . etc.  se veas como están mantiendo un nivel muy alto ganando títulos . El padre de este juego como sabemos es Johan Cruyff .Punto Pelota 

  • ” gli Spagnoli sanno fare il catenaccio ”.
    Si e’ vero Nicholas …. esempio numero uno e’
    Atletico de Madrid ….

  • GIANNI IL FRANCESE

    Ok gli Olandesi lo hanno inventato, a Barcellona lo hanno sviluppato. Uno calcio più fisico, l’altro più tecnico ma per essere vincenti ci vogliono i campioni.

    • Si …. Leonel Messi
      Pep Guardiola
      Xavi Hernandez
      Puyol
      Iniesta
      Busquets
      Ronaldinho
      Laudrup
      Ronaldinho
      Ronaldo Nazario
      Henry
      Eto
      Etc … Etc … Etc ….

      • GIANNI IL FRANCESE

        Rinus Michels all’Ajax ha introdotto il calcio totale nel 1965, in Europa ha vinto nel 1970 quando sono arrivati in squadra i campioni e fuoriclasse Olandesi che avevano determinate caratteristiche tecniche e fisiche, se no col calcio totale ci faceva la fuffa.

        • 🤙👏👏👏👏👏

  • Chiedo scusa all’autore dell’articolo perchè in effetti gli spagnoli sanno fare catenaccio: vedere Simone e Marcelino, l’ex proprio del Valencia.

  • Estimado Nicholas,
    Una preguntilla…..Yo no entiendo porque llamas Diario Ispanico y no Diario Spagnolo….Te digo… como Yo también vivo en España … los Italianos que conozco aquí cuando hablan de en Italiano..siempre utilizan la palabra Spagnolo..para España y cuando hablan del los países de las Américas que hablan Español Ispanicos 🤔

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