IL COLUMNIST di Luca Russo / BOLOGNA, IMPROVVISI STRAPPI E ALTRETTANTO REPENTINE FRENATE

russo 1(Luca Russo) – Gli anni passano, il rendimento resta lo stesso e quindi del tanto agognato salto di qualità per ora nemmeno l’ombra. Dopo un avvio di stagione incoraggiante, ma facilitato da un calendario pressoché in discesa, il Bologna è ritornato a marciare al suo solito passo. Fatto di improvvisi strappi e altrettanto repentine frenate. Dalla gestione Saputo, al timone dei felsinei da ormai cinque anni, la piazza si aspettava una resa migliore. E invece, al netto di qualche scalpo eccellente, il club rossoblu non è mai riuscito a guadagnarsi le luci della ribalta né la palma di rivelazione o sorpresa spesso conquistata, con merito, da realtà come Atalanta e Sassuolo. Quest’anno non sembra diverso da quelli precedenti. La formazione allenata da Mihajlovic (forza Sinisa!), esauriti i bonus e gli entusiasmi da inizio “facile”, e abbandonata la parte sinistra della classifica che ne era una diretta conseguenza, stenta a ritrovarsi e a cambiare marcia. Le tre sconfitte di fila subite da Cagliari, Inter e Sassuolo l’hanno ricacciata in prossimità del pericolo B. Non una novità nelle ultime quattro/cinque stagioni, durante le quali il Bologna si è ritrovato sistematicamente con l’acqua alla gola già dopo appena dodici giornate. Tranne che nel 2017/2018: 14 punti, dodicesimo posto e otto lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. Tanta roba, se rapportata alla situazione attuale che lo vede quindicesimo e a +3 sulla terzultima. E che si può spiegare con un paio di dati piuttosto significativi. Solo in due occasioni su dodici in campionato Skorupski se ne è ritornato a casa col cosiddetto clean sheet, ovvero il Bologna inizia quasi tutte le partite da 0-1. Ma ciò che più preoccupa è che delle sei partite in cui hanno segnato per primi, i rossoblu ne hanno vinte BOLOGNAappena due (Spal e Sampdoria) e pareggiate o perse quattro (Verona, Lazio, Cagliari e Inter). L’incapacità di proteggere il vantaggio e la tendenza a subire passivamente il controsorpasso della rivale di turno sono costate almeno 5/6 punti in classifica, coi quali i felsinei ora sarebbero autorizzati a sognare in grande invece che obbligati a guardarsi le spalle. Scarsa propensione a difendersi in presenza di un avversario che, spinto dalla necessità di riacciuffare la partita, attacca a spron battuto o concentrazione altalenante figlia di una certa difficoltà nel restare connessi al match e sintonizzati sul suo andamento? Probabilmente sia l’una che l’altra. Buon per il Parma in vista del derby della via Emilia in programma dopo la sosta: col Bologna un gol (fatto) è quasi assicurato; e in caso di svantaggio, lo è pure la rimonta. Luca Russo

8 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / BOLOGNA, IMPROVVISI STRAPPI E ALTRETTANTO REPENTINE FRENATE

  • 14 Novembre 2019 in 08:57
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    Bisogna approfittarne. Loro sono in crisi, mentre noi siamo in pesante risalita http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 14 Novembre 2019 in 10:07
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    Anche noi abbiamo improvvisi strappi…muscolari.
    Adesso Gerivinho…domani a chi toccherà? E’ talmente evidente che ci sia qualcosa che non va che non capisco come mai la società non prenda provvedimenti. Ormai ogni settimana abbiamo un nuovo infortunio muscolare. Sento puzza di incompetenza

  • 14 Novembre 2019 in 10:58
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    Leggevo stamani al bar sul foglio di carta igienica rosa che Giulini avrebbe inanellato il filotto positivo grazie a un portafortuna regalatogli da un tifoso del Parma. Ora io credo tantissimo in queste cose e quindi non mi stupisco più di tanto. Se fosse ancora tra noi manderei tra l’altro a Culèc da Infortuninglese e Grassi la Vilma una vecchia che stava di fianco a mia nonna e che “segnava” le storte con una moneta (in cambio di un kg di caffè o di una cassetta di mandarini o di una bottiglia d’olio). Non capisco però perche il nostro collega crociato non ha mandato a Giulini il noto oslone nero del malaugurio giornalista parmigiano della rosea e non ha regalato a Pizzarotti l’amuleto. Tra l’altro paralndo di Cagliari ho avuto modo di sentire il nuovo sindaco isolano parlare di stadio in modo estremamente lucido, concreto e fattivo. E anche lì uno scambio con il nemico dei passi carrai e dei camerata sarebbe una gran bella cosa.

  • 14 Novembre 2019 in 11:04
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    Premesso che sono molto contento di come sta andando il Parma e una sconfitta a Bologna certo non mi fa cambiare idea sul buon andamento, penso che a Bologna sarà DURISSIMA quasi proibitiva.
    Loro devono vincere. Un risultato negativo (il pareggio lo sarebbe comunque per loro) proietterebbe il Bologna in una zona pericolosa.
    Quello che mi spaventa di più sarà non tanto la caratura tecnica (poiché ritengo la nostra squadra perlomeno alla pari) ma la grinta che l’allenatore avversario saprà inculcare a tutta la squadra.
    Noi, nonostante la preparazione di Mister D’Aversa che non sarà da meno, partiamo con una situazione mentale più comoda ed è qua che sta il nodo.
    Se questa situazione c.d. “comoda” darà stimoli per giocare non svogliati ma più semplicemente tranquilli, allora penso usciremo con un risultato positivo.
    Se invece giocheremo sgombri sì dalle pressioni ma con la testa molla, allora vedremo una partita simil anno precedente a Bologna.
    Il pericolo sta solo in noi stessi.
    Dovremo pensare di avere di fronte una Juve, un Inter e una Roma.
    Forza sempre e solo PARMA.

  • 14 Novembre 2019 in 12:18
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    Caro Simone, lo staff è più che competente. Come ho vauto modo di dire più volte il problema non è nello staff che è di altissimo livello, ma nella qualità scarsa dei soggetti che lo staff allena. Nel valore di un giocatore oltre alla componente tecnico/tattica c’è quella fisica. Ovvio un giocatore sano, che gioca 34 partite costa di più di uno sempre mezzo rotto, anche se magari il rottame è tecnicamente valido. Che è poi quello che Ceresini ha detto ad esempio di Inglese, ovvero che un importante Ds gli ha in estate espresso dubbi sul giocatore, perchè si valido, ma sempre con qualcosa. E il ds aveva ben ragione. Grassi in astratto valeche so Barella, ma in astratto perchè è un lazzaretto ambulante. Di qui il prezzo di Barella 8 volte quello di Grassi.
    Venendo al Bologna concordo con Lele e qui do ragione al Cluminist quando sostiene la tesi di alzare sempre l’asticella per dare sempre tensione e stimoli. O finisce come l’anno scorso che ci distruggono.

  • 14 Novembre 2019 in 12:41
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    viste le assenze nel reparto offensivo suggerirei al mister di impostare la gara su un 3-5-1-1
    mancano i giocatori molto forti nelle ripartenze pertanto sarà un bel banco di prova anche per D’ Aversa che innegabilmente sembra maturato rispetto a qualche fissa che aveva tempo fa.
    Dermaku Alves Iacoponi potrebbero essere un bel fortino;
    Darmian Pezzella in fascia con qualche inserimento
    obblligati nei 3 di centrocampo Kucka Scozzarella Barilla
    Kulusevski che un po’ spazia e Cornelius davanti
    e vediamo cosa succede.
    questo modulo potrebbe anche favorire qualche verticale di Kucka.

    • 14 Novembre 2019 in 13:34
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      un Tridente in un 4 – 3 – 3
      Sprocati – Cornelius – Kulu ..
      come Nostri attaccanti …..difendono anche …..
      Magari ….se va benissimo la partita ..
      qualche minuti per Adorante …

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