domenica, Luglio 21, 2024
ColumnistNews

IL COLUMNIST di Luca Russo / CONTE PUO’ ATTENDERE: KULUSEVSKI RESTA AL PARMA FINO A FINE STAGIONE. PAROLA DI FAGGIANO, PEDULLA’ E DELLO STESSO GIOCATORE (PER INTERPOSTA PERSONA)…

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Parte, non parte; parte, non parte; parte? No, non parte. Conte se lo tolga dalla testa. E l’Inter pure: Kulusevski è e resterà alle dipendenze di D’Aversa fino al termine della stagione in corso. Parola di Faggiano, di Pedullà e, per interposta persona, di Kulusevski stesso. Il prestito secco, formula con la quale Percassi lo ha mandato a farsi le ossa dalle nostre parti, è salvo. Il futuro del gioiellino svedese di origine macedone è tutto da tracciare. I nerazzurri possono farci un pensierino per luglio, e a quel punto sarà solo ed esclusivamente una questione tra l’Atalanta, che del giocatore è proprietaria, e il club di Steven Zhang, che invece vorrebbe diventarlo. La margherita è sfogliata, ogni petalo strappato. Così come il timore di veder andare via anzitempo uno dei calciatori Crociati più performanti, se non il più performante in assoluto, di questo primissimo scorcio di campionato. pedulla kulusevskiUn timore comunque infondato, dal momento che Faggiano da giorni va ripetendo, manco fosse un disco rotto, che il ragazzo non si muove dal Ducato. Ma che ieri mattina, Venerdì 15 Novembre 2019, è ritornato d’attualità, in rampa di lancio, pronto a decollare e a riprendere quota e a turbare la quiete dei tifosi parmigiani. Motivo? Un catenaccio ingannevole. E un articolo apparentemente allarmante, a firma di Alfredo Pedullà, pubblicato sul Corriere dello Sport Stadio. “L’Inter lo prenderebbe al volo, deve portare pazienza. Perché il cartellino è dell’Atalanta, però il ragazzo è in prestito secco al Parma”, scrive il noto mercatologo di Sportitalia. Che continua: “Il prestito secco sottintende una cosa chiara: non ti concedo mezzo margine di manovra per il riscatto, semplicemente perché credo moltissimo nelle sue qualità. Morale: viaggiamo già sui 30 milioni. L’altro ieri Antonio Percassi ha detto: <<Dejan ha molte richieste, ma faremo le nostre valutazioni a fine stagione>>. Anche perché il Parma, che ha l’ultima parola pur non essendo proprietario del cartellino, ha chiesto provocatoriamente 20 milioni. E qui non c’entrano gli ottimi rapporti con l’Inter, piuttosto la necessità di non smontare l’organico consegnato a D’Aversa. E per arrivare alla quadratura su Kuluveski, sia pure in prestito secco, Daniele Faggiano ha dovuto tenere collegamenti non stop con Zingonia”. Un passaggio, quello appena riportato, con qualche ambiguità di troppo e che ad una prima lettura mi ha fatto sobbalzare dalla sedia, ponendomi di fronte ad un interrogativo: esiste un accordo tra le parti in nome del quale la società Orobica debba daniele faggiano frosinone parmacorrispondere una sorta di indennizzo a quella Crociata qualora volesse riprendersi in anticipo il centrocampista offensivo per venderlo al miglior offerente? Poi, rileggendo con maggiore attenzione quanto scritto dall’Alfredo nazionale, il mistero ha iniziato a perdere di consistenza: vuoi vedere, mi son detto, che quel “provocatoriamente”, piazzato lì quasi a voler enfatizzare la ferrea volontà del Parma di portare avanti il prestito, è la giusta chiave di lettura del caso? Per risolverlo completamente, però, è stato necessario interpellare i protagonisti di questa vicenda. Raggiunti telefonicamente, Faggiano ha ribadito in maniera perentoria che il diciannovenne ex Brommapojkarna resterà in gialloblu fino alla fine di giugno del prossimo anno; mentre con Pedullà – che mi ha stupito per la pazienza che ha dedicato alla mia raffica di domande e la gentilezza delle sue risposte – il discorso è stato di respiro un attimino più ampio. Il giornalista calabrese, nel chiarirmi definitivamente che con la storia dei 20 milioni intendeva sottolineare alfredo-pedullal’assoluta indisponibilità della società Ducale a privarsi precocemente del talento svedese, ha aggiunto un particolare che può aiutarci a capire definitivamente quale sia il reale stato dell’arte e a fugare il campo da qualsiasi preoccupazione: se il Parma non vuole in alcun modo mollare Kulusevski, Kulusevski ricambia con gli interessi. Il giocatore ha fatto sapere di voler completare il suo percorso in maglia Crociata: meglio ulteriori sei mesi da protagonista con D’Aversa che altrettanti da comparsa alla corte di Conte, il suo ragionamento. Che fila liscia come l’olio. E ci fa sorridere a 32 denti, al lume del sovraffollamento della nostra infermeria. Con Gervinho, Inglese e Karamoh fermi ai box, toccherà proprio al calciatore di proprietà dell’Atalanta dare man forte in avanti a Cornelius, unico superstite di un reparto d’attacco decimato da una lunga sequela di infortuni. Una ragione in più per tenerselo stretto. E convincere Percassi a non cedere al corteggiamento ormai serrato di Marotta. Luca Russo

dejan kulusevski

7 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / CONTE PUO’ ATTENDERE: KULUSEVSKI RESTA AL PARMA FINO A FINE STAGIONE. PAROLA DI FAGGIANO, PEDULLA’ E DELLO STESSO GIOCATORE (PER INTERPOSTA PERSONA)…

  • Ma all’Inter non sarebbe mai titolare. La questione semplicemente non si pone per un si ragazzo forte, ma ancora in piena crescita e con ampi margini di miglioramento.

    • Se va all’inter dopo due giornate è titolare e dopo due anni capitano.

  • Comunque come l’anno scorso di questi tempi c’è fuori Inglese e fermo Gervinho. Per quest’ultimo piccolo intoppo direi quasi normale in una stagione. Ma la cosa deve fare riflettere molto chi NON valuta la storia clinica di un giocatore (Inglese).

  • Facciamo così: se resta al Parma Morosky paga una cena ai primi dieci che si prenoteranno….

  • e mi co gh’entria ????????

  • Pioció 😃

  • Pencroff

    Ad deszeva par dir…

I commenti sono chiusi.