IL COLUMNIST di Luca Russo / CRESCE L’ATTESA PER IL DERBY DELLA VIA EMILIA

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Il Bologna si avvicina a grandi passi. Cresce l’attesa per il derby della via Emilia, per la verità più dalle nostre parti che non all’ombra delle Due Torri. I felsinei vogliono dare una sterzata alla stagione dopo le tre sconfitte consecutive rimediate contro Cagliari, Inter e Sassuolo e le notizie poco confortanti in termini di bilancio (ancora un passivo per la gestione Saputo) e di stadio (i costi relativi al restyling del Dall’Ara spaventano i potenziali costruttori). Il Parma, al contrario, intende confermare quanto di buono e bello ci ha mostrato prima della sosta – quando ha battuto con merito, ed esibendo un gioco che ci ha emozionati, la Roma di Fonsesca – e in questo modo distanziare ulteriormente la zona retrocessione. Un Parma che domenica potrà dare scacco matto al Bologna in appena due mosse e…una speranza.

DIFESA ROSSOBLU SPERIMENTALE – Considerata la contemporanea assenza per squalifica dei titolari Bani e Danilo, Mihajlovic sarà costretto a schierare una coppia di centrali difensivi nuova di zecca, ovvero assolutamente sperimentale. I gialloblu, pur se con un reparto d’attacco ridotto ai minimi termini dalla lunga serie di infortuni che ne hanno funestato l’avvio di stagione, dovranno giocoforza approfittare del deficit di affiatamento che inevitabilmente inquinerà la performance del pacchetto arretrato bolognese nei primi venti minuti. E forse anche in quelli successivi, se i due nuovi stopper non avranno saputo sintonizzarsi sulle stesse frequenze. In presenza di una retroguardia a secco di intesa, sarà fondamentale entrare nella gara come se fossimo all’ottantesimo e sotto di un gol: servirà cioè scendere in campo con gli occhi della tigre. In tal senso, gli strappi di Kulusevski e (speriamo) le sgommate di Gervinho ci risulteranno assai utili nel tentativo di spremere il “pronti via gol” necessario a iniettare altre incertezze e instabilità tra i guardiani di Skorupski.

DISINNESCARE SVANBERG E ORSOLINI – Se il primo obiettivo di una squadra consapevole delle proprie potenzialità sta nella ricerca dei limiti dell’avversario, e attaccarli per ricavarne reti, il secondo non può che essere quello di non incassarne o perlomeno di prenderne il meno possibile. Svanberg e Orsolini sono entrambi reduci da eccellenti prestazioni con le rispettive nazionali. Lo svedese ha confezionato un assist e messo a segno una marcatura nel match contro le Faer Oer. Per l’azzurro un rigore procurato, un rifornimento vincente e una realizzazione nella partita vinta dall’Italia sull’Armenia con un pallanuotistico 9-1. Visto che Soriano non sarà del derby a causa di un edema osseo a carico del ginocchio destro, toccherà proprio all’ex mediano del Malmo rimpiazzarlo. La sua prestanza fisica, le sue capacità balistiche, la sua abilità negli inserimenti offensivi e la facilità con cui si cala nella parte di uomo assist unite alla fantasia dell’attaccante nativo di Ascoli Piceno danno vita ad un irresistibile mix di energia, tecnica e imprevedibilità, miccia ideale per accendere il sempreverde Palacio. Bloccare loro due significa inibire l’argentino e rallentare il Bologna tutto.

PALACIO HIGHLANDER – Dovesse fallire il piano di neutralizzazione di Svanberg e Orsolini, non ci resterebbe che sperare in un pomeriggio di scarsa vena o ,in subordine, nella stanchezza di Palacio. El Trenza fin qui le ha giocate tutte: 12 presenze e 3 reti per lui in campionato. Destro e Santander, suoi colleghi di reparto fermi ai box per noie di natura articolare (il primo) e muscolare (il secondo), rientreranno solamente a dicembre inoltrato. Così l’intero peso dell’attacco bolognese ricadrà ancora una volta sulle spalle della mezzapunta di Bahía Blanca. Non segna dal 27 ottobre, giorno dell’ultima vittoria del Bologna in campionato (2-1 contro la Sampdoria); ma quest’anno ogni volta che lo fa, i felsinei vincono o pareggiano, compreso lo 0-3 sul Pisa in Coppa Italia. Ecco perché vanno schermati Svanberg e Orsolini. Disinnescare sia l’uno che l’altro equivarrebbe a tagliare parecchi dei rifornimenti destinati all’argentino. E allora sì che la via Emilia ritornerà a colorarsi di gialloblu. Luca Russo

7 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / CRESCE L’ATTESA PER IL DERBY DELLA VIA EMILIA

  • 23 Novembre 2019 in 18:33
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    Noi come sempre diamo l’immagine da mensa di Padre Lino.

  • 23 Novembre 2019 in 20:14
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    Come affossare un blog sul Parma rimuovendo di prepotenza la professionalità e la parmigianitàn per includere servilismo, prepotenza e napoletanità.
    Bella scelta editoriale.
    Il derby tra letterati e aspiranti parmigiani bocciati.

    • 23 Novembre 2019 in 22:34
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      Luca Russo è una delle migliori penne di StadioTardini. Evitiamo di fare stupido razzismo. Se ha argomenti per confutare i suoi argomenti lo faccia, lasciando perdere la carta d’identità del Columnist. E la scelta editoriale è mia e me ne vanto.
      Gabriele Majo

      Lei, piuttosto, cerchi di usare un solo nick name, perché al prossimo clone di cui mi accorgo fa la fine di Velenoso

  • 23 Novembre 2019 in 20:27
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    Columnist, la bandiera “o’ rondanen’na” ti fa venire venire un friccico al cuore? Il casino è che chi legge da fuori pensa che questo è un tifoso del Parma, invece di essere un telespettatore che viene 5 volte allo.stadio l’anno a essere buoni, per evitare la sempreverde risposta “sono un supertifosissimo perché mi faccio millemila km” ti dico già che i km che ti fai all’anno io li faccio nelle prime 5 giornate e tutta la vita non ti basterebbe a fare quello che io ho fatto fino all’87.
    In certi posti di imitazioni scadenti sono maestri, qui c’è da studiare e applicarsi di più solo per definirsi studenti.

    • 24 Novembre 2019 in 09:32
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      Razzismo di bassa lega nordhttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_sad.gif benvengano i tifosi fuori da Parma

  • 23 Novembre 2019 in 23:28
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    Beh insomma va bene L ottimismo ma diciamo che le assenze ci sono per entrambe, speriamo che la squadra riesca a stupirci, al di là del risultato sotto il profilo dell impegno mi aspetto che riscattino l ultimo derby

  • 23 Novembre 2019 in 23:39
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    Vedo troppo ottimismo per questa partita. Temo una grande inculata.

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