IL COLUMNIST di Luca Russo / Intelligenza tattica, lettura del gioco e capacità di soffrire, incassare i colpi, resistere e rialzarsi

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Mezz’ora di autonomia. Il quarto d’ora iniziale nel primo tempo e altri quindici minuti nella ripresa, sempre in avvio di frazione. Tanto è durata la Roma al Tardini, laddove cercava punti buoni per la Champions League e invece ha trovato una sconfitta che la ricaccia virtualmente in Europa League. E i restanti sessanta minuti? Dominati in lungo e in largo dai ragazzi di D’Aversa. Non tanto in termini di supremazia territoriale o di padronanza del gioco, ma per intelligenza tattica, lettura del gioco e capacità di soffrire, incassare i colpi, resistere e rialzarsi. Il Parma ha fatto le cose giuste al momento giusto: non ha avuto la presunzione di stare dentro la partita indipendentemente dal suo andamento; al contrario, si è armato dell’umiltà necessaria per adattarvisi, senza però subirlo. Così i gialloblu hanno superato la formazione diretta da Fonseca. Con intelligenza, appunto. O, se vogliamo dirla tutta, col sempreverde calcio all’italiana. Si sono accampati nella propria trequarti quando la Roma ha alzato il ritmo. Si sono lanciati all’assalto della porta difesa kastriot dermaku parma roma 10 11 2019da Pau Lopez quando invece i suoi guardiani hanno abbassato la guardia e mollato la presa. In sostanza: uno spartito per ogni fase del match. Il trionfo della semplicità in un calcio che spesso premia coloro che filosofeggiano un po’ troppo a scapito di chi ha senso pratico da vendere. E che a nessuno venga in mente di tirare in ballo le statistiche dell’incontro per provare a delegittimare il successo dei Crociati. Sì, la Roma ha fatto più possesso palla, ha collezionato più calci d’angolo, ha tirato più volte in porta e ha indovinato più dribbling. Peccato che si sia scordata di arrivare al dunque, ovvero di andare in gol. Cosa che invece è riuscita a Sprocati prima e a Cornelius poi. Basterebbe già questo per considerare assolutamente meritata la vittoria da parte del Parma. Ma chi avesse ancora qualche dubbio o perplessità in proposito può analizzare lo sviluppo della gara per rendersi conto che gli uomini di D’Aversa hanno parma roma sotto la curva nord 10 11 2019raccolto esattamente quel che hanno seminato, al contrario di quanto accaduto una decina di giorni fa contro il Verona. Ottimo l’avvio dei lupacchiotti, entrati in campo col piglio giusto, poi però i gialloblu sono risaliti, hanno guadagnato terreno e sfiorato il vantaggio con Gervinho, Cornelius e Gagliolo. Copione simile anche nel secondo atto: esclusi il palo colto su punizione da Kolarov e il successivo eccezionale intervento di Sepe sul tap-in di Pastore, in campo c’è stata una sola squadra: il Parma. Che grazie agli acuti di Sprocati e Cornelius – in occasione dei quali il Tardini è andato letteralmente in visibilio – è tornato a vincere contro i capitolini: non succedeva dalla stagione 2012/2013. Allora battemmo per 3-2 la Roma di Zeman. E il campionato lo finimmo al decimo posto con 49 punti in saccoccia. Magari la storia si ripete. Luca Russo

31 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / Intelligenza tattica, lettura del gioco e capacità di soffrire, incassare i colpi, resistere e rialzarsi

  • 11 Novembre 2019 in 06:57
    Permalink

    Magarihttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 11 Novembre 2019 in 07:49
    Permalink

    ” E il campionato lo finimmo al decimo posto con 49 punti in saccoccia. Magari la storia si ripete”

    Il vizietto di perdere subito di vista l’obiettivo stagionale non lo perdete mica però eh?

    • 11 Novembre 2019 in 11:12
      Permalink

      Detto che nessuno ha perso di vista l’obiettivo primario della stagione, che è la salvezza, ricordo che l’anno scorso abbiamo chiuso il campionato a quota 41, non troppo lontani dai 49 in questione. Inoltre, ma questo è solo un augurio di natura statistica, continuando col passo mantenuto nelle prime 12 giornate, finiremmo la stagione a 53/54 punti. I nostri orizzonti sono un attimino più limitati, vero, ma la classifica al momento è più promettente di quel che si poteva immaginare: e qui io commento il momento, tenendo bene a mente la mission stagionale, senza fasciarmi la testa prima di essermela rotta.

  • 11 Novembre 2019 in 09:25
    Permalink

    Partiamo dai concetti principali: se una squadra falcidiata dalle assenze, anche impreviste a gara in corso, fa una partita del genere significa che è molto ben allenata e che i giocatori danno la giusta disponibilità, anche in termini di sacrificio

  • 11 Novembre 2019 in 09:28
    Permalink

    e +8 sulla terz’ultima

  • 11 Novembre 2019 in 09:42
    Permalink

    Prepariamo bene la sfida di bologna e volare molto molto bassi…non abbiamo fatto ancora niente.testa bassa e pedalare

  • 11 Novembre 2019 in 10:34
    Permalink

    ragazzi, piano. Evitiamo facili entusiasmi e altrettanto facili depressioni.
    La squadra c’è e questo deve al momento bastare.

    • 11 Novembre 2019 in 12:06
      Permalink

      E c’è anche una classifica incoraggiante. Non si tratta di facili entusiasmi o di facili depressioni, bisogna semplicemente rendersi conto del nostro attuale momento. Che è a dir poco buono, e chissà cosa sarebbe stato se col Verona avessimo ottenuto la vittoria che avremmo meritato. L’entusiasmo va alimentato, non soffocato. Bisogna soffiarci sopra, non gettargli acqua contro. Senza perdere di vista le proprie potenzialità e i propri obiettivi, ci mancherebbe. È una questione di atteggiamento: c’è chi cavalca il momento, anche quando non promette nulla di buono ma nonostante questo cerca di trarne qualcosa di positivo; e c’è chi lo subisce. Io preferisco che la mia squadra lo cavalchi, che lo viva con atteggiamento positivo e propositivo, pure se non è dei migliori. Il Cagliari, per esempio, è stato così costruito per puntare a un buon piazzamento con vista sull’Europa League. Ora è in zona Champions e seguendo certi ragionamenti qui presenti pare quasi che debba rinunciarvi per indebita presenza nei quartieri alti della classifica. Con una tale mentalità, non avremmo mai visto l’Atalanta giocare a Manchester sponda City. Per non dire del Parma del primo anno di A.

    • 11 Novembre 2019 in 22:48
      Permalink

      Concordo con la prudenza : più di una volta ho visto tanti tifosi pensare di avere una squadra forte e caricare così di aspettative i giocatori. Specialmente in vista del derby col Bologna, serve il massimo equilibrio : l’euforia di oggi si può trasformare facilmente in insulti e negatività in caso di sconfitta (ma anche col pari..). Abbiamo una buona squadra con potenziale, che ha bisogno di poter lavorare al riparo da eccessive pressioni per me.. lasciamo le aspettative alle altre

  • 11 Novembre 2019 in 11:15
    Permalink

    Buongiorno a tutti,
    sono d’accordo con chi tra queste pagine fa il “pompiere” per spegnere certe teorie molto pericolose legate a possibili piazzamenti europei.
    Vi prego non corriamo anche noi l’errore di Icaro…

    Meglio rimanere concentrati sull’UNICO OBIETTIVO STAGIONALE che ci dobbiamo imporre che è la salvezza. Questa indipendentemente da quando arriverà sarà l’unica cosa fondamentale. Adesso come adesso siamo una squadra molto emozionale che vive sui momenti. Cerchiamo di remare tutti uniti e concetrati verso quella meta.

    Detto questo fondamentale incipit, ci terrei a sottolineare, parlando da tifoso, la grande prova di ieri giocata da tutti i ragazzi con abnegazione e volontà ferrea di non mollare un centimetro rispetto all’avversario. Questo basta al tifoso per applaudire i propri giocatori qualsiasi sia il risultato. Ovvio, è sempre meglio quando si vince ma tant’è.

    D’Aversa sta facendo un ottimo lavoro seppur con palesi difficoltà di organico. Il suo lavoro è soprattutto di tipo motivazionale, infondendo ai ragazzi la capacità di farsi trovare sempre pronti e preparati al momento giusto. Il gruppo ha anche molto spessore dal lato umano e si vede che c’è coesione tra di loro. Fattore importantissimo a mio avviso.

    Parlando dei singoli, un plauso personale a Sprocati, ragazzo secondo me molto sottovalutato ma indubbiamente utilissimo alla causa crociata. E’ entrato in un momento difficile, ha risposto perfettamente.
    Menzion d’onore inoltre per Gagliolo,Kucka e soprattutto Dermaku, veramente una piacevole sorpresa in centro alla difesa.

    Di Kulusevski non dico nulla, parla da sè quando corre e tocca palla. Un ragazzo con una maturità incredibile come non se ne vedevano da anni da queste parti. Se manterrà questa “testa” farà tantissima strada. Glielo auguro di cuore. Godiamocelo finchè è con noi.
    Infine prova di grande sostanza per Hernani che ieri si è sbattuto non poco per la causa crociata ed ha fornito un assist al bacio per un super gol di Cornelius. Sarebbe giusto rendergli onore quando gioca bene e non solo menzionarlo quando ha fornito prove più opache.

  • 11 Novembre 2019 in 11:33
    Permalink

    Vediamo se Faggiano imparando dai propri errori cambierà in vista di gennaio modus operandi e consapevole di avere una rosa risicata con due ex giocatori come Grassi e Inglese puntellerà il roster con un paio di elementi SANI, di costituzione robusta, bianchi e rossi in faccia come Cornelius e Kulu (che a vederli sono la salute fatta persona).
    Segnalo il nostro concittadino e tecnico “pezza” per le strsciate quando sono in difficoltà Pioli che in conferenza stampa ci ha regalato un pensiero non banale, profondo e meritevole del balsone dell’ (ex) squadrone rossonero ovvero “si parte dallo 0 a 0 e si gioca 11 contro 11”. Chapeau

  • 11 Novembre 2019 in 11:44
    Permalink

    Cmq se Faggiano come a mezzo ammesso venderà Darmian a gennaio (excusatio non petita culpa manifesta) propongo un elenco di sostituti: Sala, Rispoli e Silvestre

    • 11 Novembre 2019 in 11:49
      Permalink

      Prepara il menù per me e tutti quelli che si aggiungeranno…

  • 11 Novembre 2019 in 12:44
    Permalink

    Direttore cmq con pardon Le devo però dire che i suoi passatempo non sono consoni al popolino amante della causa crociata. Concerti di classe con aperitivi serviti in stile Formentera, consessi culturl chic, pubblico di matrice rotariana, lionista, confindustriale per la maggior parte di certa fede strisciata. Sono però certo conoscendo la piòcioneria intrinseca in quegli ambienti che al beveraggio servito nei buslot ad tomachi non sarà seguito un adeguato rinforzo in termini di cibarie, se non qualche tartina cultural chic con acciughe piccantine di provenienza UPI e ovviamente qualcosa di vegano consono all’animo green di quel maestro di elegenza e ben vestire del primo cittadino e del suo vice.

  • 11 Novembre 2019 in 13:53
    Permalink

    Anche radical chic o alternativo di tendenza? Ovvero con supercazzola con scappellamento a destra?

  • 11 Novembre 2019 in 15:04
    Permalink

    abbiamo esattamente gli stessi punti dell’anno scorso a questo punto della stagione, volare bassi e rimanere concentrati sull’obiettivo salvezza.

  • 11 Novembre 2019 in 15:20
    Permalink

    ragas, an so miga vuetor ma mì ‘sta fola ed tomachi e buslot l’am comincia ad ander su par la brega.
    Mo basta dai Davide, cambia disc. E penser che at sì un ragas inteligent e cla studiè…
    Gavis mì i tò ani e la tò laurea dmandaris se Perma l’è da vendor.

  • 11 Novembre 2019 in 15:55
    Permalink

    Stamattina al bar reduce, da una vittoria di prestigio mi sono fiondato sul rotolo di carta igienica rosa (che non acquisto più dalla vicenda del Pippein avendo optato per Tuttosport), bramoso di leggere la cronaca del match e le pagelle. Premetto che quando perdiamo non leggo nulla, preferendo enunciare tra me e mè le mie geremiadi. Tra un dottorone che studiava compito il 24 ore mentre sorseggiava un caffè e un paio di avvocatoni presi da serissimi discorsi su un contratto, mi sono fiondato sulla rosea, che in un prestigioso locale del centro frequentato da serissime teste grige e pelate è abbandonata in disparte a favore del popolino che entra magari per usufruire dei servizi igienici. Tutto felice cerco la pagina dedicata a Parma Roma ma quando leggo la firma dell’autore dell’articolo, ovvero l’uccellaccio nero amico di Porcellotti resto come il Direttore con la pipa quando gli hanno detto che Tramp faceva la guerra la parsùt e al tomachi. Ma dico io ma è mai possibile che anche in un raro giorno di giubilo devo rovinarmi lo spirito leggendo gli sproloqui del visionario delle fatture saldate da Ghirardi?

  • 11 Novembre 2019 in 16:52
    Permalink

    Ma perchè le leggi cavolo! fai il suo gioco, o meglio giuoco

  • 11 Novembre 2019 in 16:56
    Permalink

    A mio modesto avviso, i continui avvisi a evitare di pensare un pò più in grande sono solo deleteri.
    Provare ad essere più ambiziosi non significa essere fuori dalla realtà o presuntuosi, ma al contrario è il primo passo per continuare a ottenere risultati buoni come fatto fino ad ora. occorre un pò di entusiasmo sia alla squadra che all’ambiente.
    Mi sono piaciute molto le parole di Maran dopo la vittoria con la fiorentina: non ha detto stiamo con i piedi per terra (e sono addirittura in zona champions), ma “abbiamo ampi margini di miglioramento”: è così che si deve ragionare secondo me: si punta in alto senza avere l’assillo di arrivarci, e quindi se anche va male, comunque l’obiettivo minimo (la salvezza) c’è l’hai in mano.
    sei nelle condizioni di ragionare così e sarebbe meglio farlo.
    i continui appelli alla salvezza l’anno scorso hanno prodotto lo sgretolamento della squadra nel girone di ritorno. ci vogliono altri stimoli, altri appetiti

    • 11 Novembre 2019 in 19:24
      Permalink

      Sono d’accordo, secondo me il potenziale della squadra non è da salvezza ma con tutti questi infortuni è meglio volare basso, magari fra quindici giorni non sai chi mandare in campo, come lo scorso campionato.

  • 11 Novembre 2019 in 17:19
    Permalink

    Su questo ci troviamo d’accordo, succede la stessa cosa pure a me ma sarà vera cat compri Tuttosport, at sare `miga un gob An?

    • 11 Novembre 2019 in 17:27
      Permalink

      Facciamo una prova: Cos le la cadrega?

  • 11 Novembre 2019 in 18:34
    Permalink

    per gervinho si sa niente?

  • 11 Novembre 2019 in 21:49
    Permalink

    Veh, Gianni al frances, da nuetor l’as ciama scrana, miga cadrega. Bociè

    • 12 Novembre 2019 in 07:59
      Permalink

      Infatti sono un muratore bergamasco http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_cool.gif

      • 12 Novembre 2019 in 08:02
        Permalink

        Mi era parso di sentire che il dott Davide avesse dei problemi con noi.

  • 11 Novembre 2019 in 22:53
    Permalink

    Firmerei con il sangue per un decimo posto finale.

  • 12 Novembre 2019 in 00:31
    Permalink

    SARANNO CIRCA 50 PUNTI ,,,, l’ho scritto a fine luglio e…
    SCUDETTO ALL INTER ….

  • 13 Novembre 2019 in 20:19
    Permalink

    Pen … la zona e’ il 50 punti di Mauro e il mio 6 in classifica …
    quest e’ la zona …..
    Mauro e’ nostro profeta …. e Io …. va be …. pensi Tu …
    Cordialmente ,
    Il Straje’
    Lontano fisicamente pero vicino in cuore Giallo Blu Crociato

I commenti sono chiusi.